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	Commenti a: La mia cosmica rivoluzione	</title>
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		<title>
		Di: sexyL		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-61577</link>

		<dc:creator><![CDATA[sexyL]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2007 23:58:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;rivoluzione contro chi non porta più il lutto&quot;

franco è speciale perché viene da un posto dove ancora succedono cose speciali, sebbene sempre meno, dove la metafora ancora s&#039;accavalla con la vita, è vita

è speciale perché è autodidatta della vita e della testa, o meglio perché non è cresciuto nella mangiatoia comune, sebbene (ahimé?)
sia poi quello il campo dove cercare un confronto, o un conforto da comunicazione, da comprensione, da dialogo

ammanta di parole e ideali anche la sua rattusità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;rivoluzione contro chi non porta più il lutto&#8221;</p>
<p>franco è speciale perché viene da un posto dove ancora succedono cose speciali, sebbene sempre meno, dove la metafora ancora s&#8217;accavalla con la vita, è vita</p>
<p>è speciale perché è autodidatta della vita e della testa, o meglio perché non è cresciuto nella mangiatoia comune, sebbene (ahimé?)<br />
sia poi quello il campo dove cercare un confronto, o un conforto da comunicazione, da comprensione, da dialogo</p>
<p>ammanta di parole e ideali anche la sua rattusità</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-61048</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 00:21:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non sono io che sono giovane, sei tu che sei vecchio :)
io, poi, non sono propriamente di primo pelo.
non toccarmi il comunismo poi, che mi inquieto.
penso poi che le strade che non si sono percorse siano le uniche possibili visto che le &quot;percorribili&quot;  ci hanno portato troppo, troppo, troppo lontano da noi.
un bacio sincero
la funambola
è per mario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non sono io che sono giovane, sei tu che sei vecchio :)<br />
io, poi, non sono propriamente di primo pelo.<br />
non toccarmi il comunismo poi, che mi inquieto.<br />
penso poi che le strade che non si sono percorse siano le uniche possibili visto che le &#8220;percorribili&#8221;  ci hanno portato troppo, troppo, troppo lontano da noi.<br />
un bacio sincero<br />
la funambola<br />
è per mario</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mario		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-60967</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Feb 2007 08:17:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ funambola

Potrei passare la giornata nel tentativo di rispondere al tuo &quot;atto d&#039;amore&quot; che mi ricorda Majakowsky, e dovrei ripercorrere le &quot;argomentazioni&quot; che questa notte ho -confusamente- lasciato da georgia: non è più tempo, e la strada che ci proponi si è fatta così stretta che a fatica ci passano le perorazioni.
Ma può essere che voi, giovani, abbiate occhi più acuti e corpo più agile e che dunque, l&#039;impossibile no, ma il difficilmente possibile possiate realizzarlo. E nessuno vorrà comunque mai chiamarlo &quot;comunismo&quot; poiché davvero dio non esiste ed i morti non resuscitano, mai.

Mario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ funambola</p>
<p>Potrei passare la giornata nel tentativo di rispondere al tuo &#8220;atto d&#8217;amore&#8221; che mi ricorda Majakowsky, e dovrei ripercorrere le &#8220;argomentazioni&#8221; che questa notte ho -confusamente- lasciato da georgia: non è più tempo, e la strada che ci proponi si è fatta così stretta che a fatica ci passano le perorazioni.<br />
Ma può essere che voi, giovani, abbiate occhi più acuti e corpo più agile e che dunque, l&#8217;impossibile no, ma il difficilmente possibile possiate realizzarlo. E nessuno vorrà comunque mai chiamarlo &#8220;comunismo&#8221; poiché davvero dio non esiste ed i morti non resuscitano, mai.</p>
<p>Mario</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-60956</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2007 21:30:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-60956</guid>

					<description><![CDATA[Sono una “comunista” in erba
Ci provo , ad essere comunista, ci provo e non demordo nonostante la mia infinita finitezza. 
Essere comunista significa prima di tutto prendere atto della propria finitezza, guardarci dentro spietatamente, guardare la miseria, l’egoismo, la pavidità, l’avidità, la vigliaccheria, l’opportunismo, la saccenza, l&quot;ignoranza”, la pigrizia, l’arroganza, il male insomma di cui siamo fatti, la PAURA 
Riconoscere che siamo fatti di questo ma anche della possibilità di riscattarci. 
Prendere atto che la barbarie che riconosciamo fuori ,noi la contempliamo in noi stessi, tutta intera e non ne siamo mai immuni per sempre, non siamo mai defintivamente “salvi”. 
Viviamo di piccole barbarie tutti i giorni, camuffate dall’ ineluttabilità del vivere, dal “fine che giustica i mezzi”, dallo stato di “emergenza” in cui si trova sempre la nostra vita e l’umanità e allora tiriamo fuori tutti i nostri begli alibi. 
Ne abbiamo uno per ogni situazione che ci inchioda alle nostre responsabilità, alla nostra miseria e che ci costringe a guardare. 
Ne abbiamo di grandi e piccoli, ne abbiamo per tutti i gusti. 
Basterebbe metterci in un campo di concentramento e la necessità stessa di sopravvivenza ci metterebbe nella condizione di esprimerla tutta, la barbarie. 
E questo penso sia il motivo, a volte, del silenzio di molte vittime dell’olocausto; 
essere stato sottoposto ad una prova tanto disumana , l’averti tolto ogni alibi e averti messo nella condizione di riscattarti o maledirti in una situazione al limite delle possibilità umane, deve aver lasciato dentro un’impronta talmente grande di inadeguatezza e di “colpa” da dover nascondere e tacere, almeno con gli altri, con gli altri che non hanno visto e subito l’”ORRORE” della “BARBARIE” 
Il comunismo non può prescindere dalla consapevolezza, perché è la consapevolezza stessa. 
Metto in comunione tutto quello che ho con te perché sei uguale a me, perché siamo naufraghi sulla stessa isola, perché siamo umani con lo stesso destino, perché io ti riconosco un mio pari, perché tu sei il mio specchio, perché io esisto perché esisti tu, perché il mio dolore è come il tuo, la mia gioia è come la tua, la mia paura è come la tua. 
Ma la consapevolezza non ci folgora per sempre, non ci illumina per sempre, la consapevolezza la si ottiene per gradi, a fatica , durante tutto il percorso della vita ed è per questo che mi definisco una comunista in erba, che la strada è lunga ed infinita. 
Essere comunisti significa farsi carico di una grande responsabilità, quella di essere UOMINI. 
E riconoscerci, avere la capacità ed onestà di sorprenderci spesso “caporali” ci dà la spinta orgogliosa a non farci piegare le ginocchia dalla paura. 
Indulgenza e coraggio 
Sono “comunista”, o meglio aspiro ad esserlo. 
È la mia spina al fianco perché mi riesce bene, essere COMUNISTA , quando mi sento in condivisone con gli altri, la condivisione dell’anima, gli altri che incontro in modo ideale, nel mio pensiero, nei miei momenti magici, quando sono in comunione spirituale con me stessa e riconosco l’altro con compassione. E allora lì sono COMUNISTA. 
Ma è questione di attimi, attimi di illuminazione e beatitudine. 
Per il resto c’è la vita e lì faccio tanta fatica, e sono preda di tutte le contraddizioni del mondo. 
La vita, quella che definiamo vera, quella che è fatta di atti, quella che è fatta di movimento, mi sottopone a continui prove, mi saggia la mia capacità di esserlo, comunista, e mi dà la misura della distanza fra l’IDEALE e la mia finitezza. 
È una spina al fianco, un dolorino sempre presente, continuo, a volte fastidioso a volte lancinante. 
E l’inadeguatezza che esprimo nel vivere la vita da “comunista”,nel testimoniarla, la fatica che mi costa, le omissioni che metto in atto, stanno a ricordarmi sempre quanto sia veramente lontana dal meritarmi l&#039;appellativo di “comunista”. 
Faccio del mio meglio, faccio quello che sono in grado di fare oggi, alla luce del mio percorso, del punto in cui mi trovo, ora, per non farmi “contaminare” in modo indecente e mi sparo anche delle belle balle quando il mio definirmi “comunista” mi impone di tradurre in atti, fatti, testimonianza questo IDEALE. 
E allora ricorro a palliativi, surrogati: 
fare un po’ di elemosina, adottare bambini a distanza, prendere posizioni “rigorose” nei confronti delle istituzioni, appoggiare qualche partito, partecipare a manifestazioni,imbucare una scheda in un’urna di “sinistra”, sempre più disincantata, mettere in atto una resistenza passiva, prestare attenzione, qualche volta, a quello che acquisto, a quello che dico, a quello che faccio disperatamente consapevole che anche il più piccolo gesto, il più insignificante avrà una risonanza da qualche parte della terra, sarà motivo di sofferenza o riscatto da qualche parte della terra. 
A volte mi sento proprio una comunistadimmerda. 
Ma tant’è, io ci provo. 
Ecco, essere “comunisti”, riconoscersi “comunisti” è la nostra condanna e la nostra salvezza. 
Il più comunista dei comunisti, il COMUNISTA lo hanno messo in croce . 
E la sua fine non è allettante, non è precisamente un bel modo per fare pubblicità alla scuola della CONSAPEVOLEZZA 
Ma chi vuole iscriversi alla scuola del &quot;Comunismo&quot;, l’aspirante “comunista” deve mettere in conto che non esiste il 6 politico. 
Penso che il premio cui possiamo aspirare , noi aspiranti comunisti, e per noi intendo l&#039;umanità intera, sia la Possibililità di essere UOMINI 
Viva il comunismo, viva il desiderio, viva il sogno. 

La funambola in rosso.... rosso colore dell’amore 

baci fraterni a tutti, miei cari compagni di viaggio. 

la funambola

ad arminio dedico questa poesia che a lui piacerà sicuramente.
Fiorire - è il fine - , chi passa un fiore
con uno sguardo distratto
stenterà a sospettare
le minime circostanze

coinvolte in quel luminoso fenomeno
costruito in modo così intricato
poi offerto come una farfalla
al mezzogiorno-

colmare il bocciolo – combattere il verme -
ottenere quanta rugiada gli spetta-
regolare il colore – eludere il vento -
sfuggire all&#039;ape ladruncola

non deludere la natura grande
che l&#039;attende proprio quel giorno -
esserte un fiore, è profonda 
responsabilità.

Ecco, io, ti chiamerei...primula e qui ho intravisto altri timidi fiori.
un bacio commosso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono una “comunista” in erba<br />
Ci provo , ad essere comunista, ci provo e non demordo nonostante la mia infinita finitezza.<br />
Essere comunista significa prima di tutto prendere atto della propria finitezza, guardarci dentro spietatamente, guardare la miseria, l’egoismo, la pavidità, l’avidità, la vigliaccheria, l’opportunismo, la saccenza, l&#8221;ignoranza”, la pigrizia, l’arroganza, il male insomma di cui siamo fatti, la PAURA<br />
Riconoscere che siamo fatti di questo ma anche della possibilità di riscattarci.<br />
Prendere atto che la barbarie che riconosciamo fuori ,noi la contempliamo in noi stessi, tutta intera e non ne siamo mai immuni per sempre, non siamo mai defintivamente “salvi”.<br />
Viviamo di piccole barbarie tutti i giorni, camuffate dall’ ineluttabilità del vivere, dal “fine che giustica i mezzi”, dallo stato di “emergenza” in cui si trova sempre la nostra vita e l’umanità e allora tiriamo fuori tutti i nostri begli alibi.<br />
Ne abbiamo uno per ogni situazione che ci inchioda alle nostre responsabilità, alla nostra miseria e che ci costringe a guardare.<br />
Ne abbiamo di grandi e piccoli, ne abbiamo per tutti i gusti.<br />
Basterebbe metterci in un campo di concentramento e la necessità stessa di sopravvivenza ci metterebbe nella condizione di esprimerla tutta, la barbarie.<br />
E questo penso sia il motivo, a volte, del silenzio di molte vittime dell’olocausto;<br />
essere stato sottoposto ad una prova tanto disumana , l’averti tolto ogni alibi e averti messo nella condizione di riscattarti o maledirti in una situazione al limite delle possibilità umane, deve aver lasciato dentro un’impronta talmente grande di inadeguatezza e di “colpa” da dover nascondere e tacere, almeno con gli altri, con gli altri che non hanno visto e subito l’”ORRORE” della “BARBARIE”<br />
Il comunismo non può prescindere dalla consapevolezza, perché è la consapevolezza stessa.<br />
Metto in comunione tutto quello che ho con te perché sei uguale a me, perché siamo naufraghi sulla stessa isola, perché siamo umani con lo stesso destino, perché io ti riconosco un mio pari, perché tu sei il mio specchio, perché io esisto perché esisti tu, perché il mio dolore è come il tuo, la mia gioia è come la tua, la mia paura è come la tua.<br />
Ma la consapevolezza non ci folgora per sempre, non ci illumina per sempre, la consapevolezza la si ottiene per gradi, a fatica , durante tutto il percorso della vita ed è per questo che mi definisco una comunista in erba, che la strada è lunga ed infinita.<br />
Essere comunisti significa farsi carico di una grande responsabilità, quella di essere UOMINI.<br />
E riconoscerci, avere la capacità ed onestà di sorprenderci spesso “caporali” ci dà la spinta orgogliosa a non farci piegare le ginocchia dalla paura.<br />
Indulgenza e coraggio<br />
Sono “comunista”, o meglio aspiro ad esserlo.<br />
È la mia spina al fianco perché mi riesce bene, essere COMUNISTA , quando mi sento in condivisone con gli altri, la condivisione dell’anima, gli altri che incontro in modo ideale, nel mio pensiero, nei miei momenti magici, quando sono in comunione spirituale con me stessa e riconosco l’altro con compassione. E allora lì sono COMUNISTA.<br />
Ma è questione di attimi, attimi di illuminazione e beatitudine.<br />
Per il resto c’è la vita e lì faccio tanta fatica, e sono preda di tutte le contraddizioni del mondo.<br />
La vita, quella che definiamo vera, quella che è fatta di atti, quella che è fatta di movimento, mi sottopone a continui prove, mi saggia la mia capacità di esserlo, comunista, e mi dà la misura della distanza fra l’IDEALE e la mia finitezza.<br />
È una spina al fianco, un dolorino sempre presente, continuo, a volte fastidioso a volte lancinante.<br />
E l’inadeguatezza che esprimo nel vivere la vita da “comunista”,nel testimoniarla, la fatica che mi costa, le omissioni che metto in atto, stanno a ricordarmi sempre quanto sia veramente lontana dal meritarmi l&#8217;appellativo di “comunista”.<br />
Faccio del mio meglio, faccio quello che sono in grado di fare oggi, alla luce del mio percorso, del punto in cui mi trovo, ora, per non farmi “contaminare” in modo indecente e mi sparo anche delle belle balle quando il mio definirmi “comunista” mi impone di tradurre in atti, fatti, testimonianza questo IDEALE.<br />
E allora ricorro a palliativi, surrogati:<br />
fare un po’ di elemosina, adottare bambini a distanza, prendere posizioni “rigorose” nei confronti delle istituzioni, appoggiare qualche partito, partecipare a manifestazioni,imbucare una scheda in un’urna di “sinistra”, sempre più disincantata, mettere in atto una resistenza passiva, prestare attenzione, qualche volta, a quello che acquisto, a quello che dico, a quello che faccio disperatamente consapevole che anche il più piccolo gesto, il più insignificante avrà una risonanza da qualche parte della terra, sarà motivo di sofferenza o riscatto da qualche parte della terra.<br />
A volte mi sento proprio una comunistadimmerda.<br />
Ma tant’è, io ci provo.<br />
Ecco, essere “comunisti”, riconoscersi “comunisti” è la nostra condanna e la nostra salvezza.<br />
Il più comunista dei comunisti, il COMUNISTA lo hanno messo in croce .<br />
E la sua fine non è allettante, non è precisamente un bel modo per fare pubblicità alla scuola della CONSAPEVOLEZZA<br />
Ma chi vuole iscriversi alla scuola del &#8220;Comunismo&#8221;, l’aspirante “comunista” deve mettere in conto che non esiste il 6 politico.<br />
Penso che il premio cui possiamo aspirare , noi aspiranti comunisti, e per noi intendo l&#8217;umanità intera, sia la Possibililità di essere UOMINI<br />
Viva il comunismo, viva il desiderio, viva il sogno. </p>
<p>La funambola in rosso&#8230;. rosso colore dell’amore </p>
<p>baci fraterni a tutti, miei cari compagni di viaggio. </p>
<p>la funambola</p>
<p>ad arminio dedico questa poesia che a lui piacerà sicuramente.<br />
Fiorire &#8211; è il fine &#8211; , chi passa un fiore<br />
con uno sguardo distratto<br />
stenterà a sospettare<br />
le minime circostanze</p>
<p>coinvolte in quel luminoso fenomeno<br />
costruito in modo così intricato<br />
poi offerto come una farfalla<br />
al mezzogiorno-</p>
<p>colmare il bocciolo – combattere il verme &#8211;<br />
ottenere quanta rugiada gli spetta-<br />
regolare il colore – eludere il vento &#8211;<br />
sfuggire all&#8217;ape ladruncola</p>
<p>non deludere la natura grande<br />
che l&#8217;attende proprio quel giorno &#8211;<br />
esserte un fiore, è profonda<br />
responsabilità.</p>
<p>Ecco, io, ti chiamerei&#8230;primula e qui ho intravisto altri timidi fiori.<br />
un bacio commosso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: il rischio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-60903</link>

		<dc:creator><![CDATA[il rischio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2007 10:11:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#039;C’è la concreta esigenza di una rivoluzione (estetico-nicciana-narcisistica)&#039; 

chiamasi &#039;sovversivismo piccolo-borghese&#039;. è ambivalente: si generalizza il concetto di &#039;rivoluzione&#039;, vitalismo, eccetera. può portare nella stessa misura alla rivoluzione proletaria ma anche all&#039;imperialismo, al nazionalismo, alla guerra. 

cordiali saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;C’è la concreta esigenza di una rivoluzione (estetico-nicciana-narcisistica)&#8217; </p>
<p>chiamasi &#8216;sovversivismo piccolo-borghese&#8217;. è ambivalente: si generalizza il concetto di &#8216;rivoluzione&#8217;, vitalismo, eccetera. può portare nella stessa misura alla rivoluzione proletaria ma anche all&#8217;imperialismo, al nazionalismo, alla guerra. </p>
<p>cordiali saluti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: alfonso		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-60730</link>

		<dc:creator><![CDATA[alfonso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2007 09:33:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;pace non cerco guerra non sopporto&quot; (dino campana). 
C&#039;è la concreta esigenza di una rivoluzione (estetico-nicciana-narcisistica) e la voce di Arminio la condivido in pieno. 
C&#039;è il sogno di una rivoluzione che ti faccia cambiare pelle e sensazioni. 
C&#039;è il desiderio di una rivoluzione accanto ai millepiedi e lungo strade larghe di sole...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;pace non cerco guerra non sopporto&#8221; (dino campana).<br />
C&#8217;è la concreta esigenza di una rivoluzione (estetico-nicciana-narcisistica) e la voce di Arminio la condivido in pieno.<br />
C&#8217;è il sogno di una rivoluzione che ti faccia cambiare pelle e sensazioni.<br />
C&#8217;è il desiderio di una rivoluzione accanto ai millepiedi e lungo strade larghe di sole&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-60628</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 13:52:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-60628</guid>

					<description><![CDATA[arminio!
manco alla feltrinellona di piazza argentina hanno un tuo titolo.
maledetti.
però mi hanno detto che sta per arrivare il circo dell&#039;ipocondria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>arminio!<br />
manco alla feltrinellona di piazza argentina hanno un tuo titolo.<br />
maledetti.<br />
però mi hanno detto che sta per arrivare il circo dell&#8217;ipocondria.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: farminio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-60596</link>

		<dc:creator><![CDATA[farminio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 09:50:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-60596</guid>

					<description><![CDATA[leggerò anche io, caro t.
per nel corpo sociale d&#039;occidente è in atto una terza guerra mondiale, una guerra non tra gli stati ma tra gli individui.
la guerra tra gli scrittori prende forme assai penose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>leggerò anche io, caro t.<br />
per nel corpo sociale d&#8217;occidente è in atto una terza guerra mondiale, una guerra non tra gli stati ma tra gli individui.<br />
la guerra tra gli scrittori prende forme assai penose.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nicolò La Rocca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-60592</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicolò La Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 09:01:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-60592</guid>

					<description><![CDATA[In bocca al lupo, Tash! Ho visto i temi della tua raccolta: &quot;le conseguenze della lotta per la sopraffazione altrui, che costituisce la principale attività del corpo sociale d’Occidente&quot;. Molto interessante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In bocca al lupo, Tash! Ho visto i temi della tua raccolta: &#8220;le conseguenze della lotta per la sopraffazione altrui, che costituisce la principale attività del corpo sociale d’Occidente&#8221;. Molto interessante.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fk		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/02/la-mia-cosmica-rivoluzione/#comment-60588</link>

		<dc:creator><![CDATA[fk]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 06:42:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tash, ma dove credi di andare???
:-)

(Incrocio anch&#039;io).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tash, ma dove credi di andare???<br />
:-)</p>
<p>(Incrocio anch&#8217;io).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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