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	Commenti a: Ognuno è custode di ciò che lo avvilisce	</title>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 23:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Egregio maestro, se lei mi rilegge vedrà che ho detto che non patisco quei fremiti
Caso vuole che io realmente abbia cenato iersera con gente che mi ha detto che non legge i commenti per questa ragione, e dal loro punto di vista li capisco.
Mi pare evidente che questo non ha mai trattenuto me dal frequentare i commenti.
Infatti son qui.
Essendo esperienza da poco vissuta mi è venuto naturale condividerla.
Quanto al come rispondere, penso che ognuno risponda a suo modo.
Non do lezioni, che in questo caso oltretutto non sarebbero di etica, ma eventualmente di manners.
(l&#039;emoticon è compreso nel pezzo)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio maestro, se lei mi rilegge vedrà che ho detto che non patisco quei fremiti<br />
Caso vuole che io realmente abbia cenato iersera con gente che mi ha detto che non legge i commenti per questa ragione, e dal loro punto di vista li capisco.<br />
Mi pare evidente che questo non ha mai trattenuto me dal frequentare i commenti.<br />
Infatti son qui.<br />
Essendo esperienza da poco vissuta mi è venuto naturale condividerla.<br />
Quanto al come rispondere, penso che ognuno risponda a suo modo.<br />
Non do lezioni, che in questo caso oltretutto non sarebbero di etica, ma eventualmente di manners.<br />
(l&#8217;emoticon è compreso nel pezzo)</p>
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		<title>
		Di: Luca Catone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Catone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 21:09:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Egregia dottoressa Alcor, non so come butta dalle sue parti e tra le persone che lei frequenta e che &quot;fremono&quot;, ma se si riferisce al mio scritto, alludendo a &quot;quello appena sopra&quot;, abbia la bontà di &quot;ristare in questo loco&quot; e di spiegare, se ne ha voglia, come bisogna rispondere a chi, a intervalli regolari di alcune ore, entra e dice ai commentatori ed ai lettori (cioè anche a me, in quanto lettore, soprattutto), pressappoco, che sono dei masturbatori e non capiscono un caxxo, solo perché non riconoscono il &quot;genio&quot; del suo dio in terra?

Non mi dica, adesso, che risponde col silenzio, fregandosene, perché la cosa tanto non la tocca. Se entra qualcuno in un locale pubblico, nel quale sono presente in quel momento, e grida &quot;siete tutti degli stronzi&quot;, se permette, io non me ne sto zitto solo perché il mentecatto di turno non ha fatto esplicitamente il mio nome.

E poi, è ben strana questa sua uscita, mi scusi se glielo faccio notare: mi risulta che lei frequenti abbastanza abitualmente, commentando, un blog dove insulti, bestemmie, anatemi, minacce di rotture assortite, auguri di malattie fulminanti, richiami alle professioni di madri e padri e familiari degli interlocutori, et varia et cetera, siano all&#039;ordine del giorno. Come mai, sempre a quanto mi risulta, lei non ha mai stigmatizzato quei comportamenti al limite del subumano?

Così, tanto per sapere. Mi piace prendere lezioni di etica, carissima, e non scherzo: ma ogni tanto, solo per non perdere la buona abitudine, cerco di dare anche un&#039;occhiata al &quot;pulpito&quot;. Lei non è d&#039;accordo? Che ne dice?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Egregia dottoressa Alcor, non so come butta dalle sue parti e tra le persone che lei frequenta e che &#8220;fremono&#8221;, ma se si riferisce al mio scritto, alludendo a &#8220;quello appena sopra&#8221;, abbia la bontà di &#8220;ristare in questo loco&#8221; e di spiegare, se ne ha voglia, come bisogna rispondere a chi, a intervalli regolari di alcune ore, entra e dice ai commentatori ed ai lettori (cioè anche a me, in quanto lettore, soprattutto), pressappoco, che sono dei masturbatori e non capiscono un caxxo, solo perché non riconoscono il &#8220;genio&#8221; del suo dio in terra?</p>
<p>Non mi dica, adesso, che risponde col silenzio, fregandosene, perché la cosa tanto non la tocca. Se entra qualcuno in un locale pubblico, nel quale sono presente in quel momento, e grida &#8220;siete tutti degli stronzi&#8221;, se permette, io non me ne sto zitto solo perché il mentecatto di turno non ha fatto esplicitamente il mio nome.</p>
<p>E poi, è ben strana questa sua uscita, mi scusi se glielo faccio notare: mi risulta che lei frequenti abbastanza abitualmente, commentando, un blog dove insulti, bestemmie, anatemi, minacce di rotture assortite, auguri di malattie fulminanti, richiami alle professioni di madri e padri e familiari degli interlocutori, et varia et cetera, siano all&#8217;ordine del giorno. Come mai, sempre a quanto mi risulta, lei non ha mai stigmatizzato quei comportamenti al limite del subumano?</p>
<p>Così, tanto per sapere. Mi piace prendere lezioni di etica, carissima, e non scherzo: ma ogni tanto, solo per non perdere la buona abitudine, cerco di dare anche un&#8217;occhiata al &#8220;pulpito&#8221;. Lei non è d&#8217;accordo? Che ne dice?</p>
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		<title>
		Di: cap.franco cappello		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cap.franco cappello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 20:02:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[una discussione molto interessante, questo scrittore ha da dire, spero voglia farci contenti venendo al circolo ufficiali caserma fiore nella prossima occasione al posto del cantautore calabrese otello profazio, grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>una discussione molto interessante, questo scrittore ha da dire, spero voglia farci contenti venendo al circolo ufficiali caserma fiore nella prossima occasione al posto del cantautore calabrese otello profazio, grazie.</p>
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		<title>
		Di: arminio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[arminio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 19:18:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[si scrive per essere amati, lo sanno tutti. si scrivere per essere avvistati. e sei maschio voi essere avvistato dalle donne. io spero sempre di trovare anime che sappiano coniugare la ricerca del senso e la cerimonia dei sensi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>si scrive per essere amati, lo sanno tutti. si scrivere per essere avvistati. e sei maschio voi essere avvistato dalle donne. io spero sempre di trovare anime che sappiano coniugare la ricerca del senso e la cerimonia dei sensi.</p>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 18:56:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco, commenti come quello appena sopra, mi si diceva iersera, sono quelli che scoraggiano dal venire a commentare un certo numero di persone anche interessanti.
Io non ho di questi fremiti, ma le capisco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, commenti come quello appena sopra, mi si diceva iersera, sono quelli che scoraggiano dal venire a commentare un certo numero di persone anche interessanti.<br />
Io non ho di questi fremiti, ma le capisco.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luca Catone		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/28/ognuno-e-custode-di-cio-che-lo-avvilisce/#comment-62609</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Catone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 18:36:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[... e soprattutto, &quot;ripassa&quot; dopo aver finito di masturbarti, utilizzando le pagine di arminio come eccitante. quelle servono ai posteri, per l&#039;ardua sentenza. per il resto, non ti ha mai detto nessuno che esistono attività più &quot;soddisfacenti&quot; di quella &quot;manuale&quot;, nella quale sembri così versato?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; e soprattutto, &#8220;ripassa&#8221; dopo aver finito di masturbarti, utilizzando le pagine di arminio come eccitante. quelle servono ai posteri, per l&#8217;ardua sentenza. per il resto, non ti ha mai detto nessuno che esistono attività più &#8220;soddisfacenti&#8221; di quella &#8220;manuale&#8221;, nella quale sembri così versato?</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: la funambola		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 18:20:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[fugace, sono un po&#039; farminiana ma tu chi sei? il suo sponsor? :)
il tuo pensiero è fugace e i &quot;miti&quot; hanno sempre tradito.
non ti ha insegnato niente la storia?
ripassa.
bacio
la fu]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>fugace, sono un po&#8217; farminiana ma tu chi sei? il suo sponsor? :)<br />
il tuo pensiero è fugace e i &#8220;miti&#8221; hanno sempre tradito.<br />
non ti ha insegnato niente la storia?<br />
ripassa.<br />
bacio<br />
la fu</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fugace		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fugace]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 17:17:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[insisto: leggete arminio piuttosto che farvi le seghe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>insisto: leggete arminio piuttosto che farvi le seghe</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mario Ardenti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mario Ardenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 15:36:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ la funambola

&quot;segaioli di tutto il mondo, uniamoci, se non altro ci sentiremo meno soli.&quot;

Ci siamo già uniti, mi pare, alcuni qui, altri altrove.
E proprio per dire e ridire quanto tu hai riportato nel pezzo sopra: la vita è soltanto la vita ed aggiungerle aggettivi, eccola l&#039;attività segaiola. Si nasce, si fanno alcune piccole cose per lo più dipendenti dalle &quot;circostanze&quot;, ci si pone diverse domande senza univoca risposta e poi si saluta, con maggiore o minor rabbia e lasciando (ma vale solo per infinitesime minoranze) a volte qualche segno di sè. Punto.
Non si può nascere morti, né vivere morti né generare da morti. Tutto non può essere che vita, senza tinte e senza scale.
Che poi si dipinga, è normale, siamo vite pensanti. Tinte utili, sovente e per fortuna, quando applicate ad &quot;utili&quot; affreschi, ed ovviamente inutili quando applicate a perpetuare abbagli e miti.

E ancora punto, è domenica e c&#039;è parecchio sole, e le (mie) pippe possono ben attendere la notte.

Mario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ la funambola</p>
<p>&#8220;segaioli di tutto il mondo, uniamoci, se non altro ci sentiremo meno soli.&#8221;</p>
<p>Ci siamo già uniti, mi pare, alcuni qui, altri altrove.<br />
E proprio per dire e ridire quanto tu hai riportato nel pezzo sopra: la vita è soltanto la vita ed aggiungerle aggettivi, eccola l&#8217;attività segaiola. Si nasce, si fanno alcune piccole cose per lo più dipendenti dalle &#8220;circostanze&#8221;, ci si pone diverse domande senza univoca risposta e poi si saluta, con maggiore o minor rabbia e lasciando (ma vale solo per infinitesime minoranze) a volte qualche segno di sè. Punto.<br />
Non si può nascere morti, né vivere morti né generare da morti. Tutto non può essere che vita, senza tinte e senza scale.<br />
Che poi si dipinga, è normale, siamo vite pensanti. Tinte utili, sovente e per fortuna, quando applicate ad &#8220;utili&#8221; affreschi, ed ovviamente inutili quando applicate a perpetuare abbagli e miti.</p>
<p>E ancora punto, è domenica e c&#8217;è parecchio sole, e le (mie) pippe possono ben attendere la notte.</p>
<p>Mario</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/28/ognuno-e-custode-di-cio-che-lo-avvilisce/#comment-62598</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 14:44:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’adesso è faticoso, è un passaggio, anche poco gratificante, ma prepara un terreno.
Fine della favola. 

....in un romanzo ci vuole un eroe, e qui invece sono a bella posta accolte tutte le caratteristiche che potrebbero servire per un anti-eroe, ma soprattutto la cosa produrrebbe sgradevolissima impressione, perchè ognuno di noi quanti siamo s&#039;è disavezzato alla vita e ognuno di noi più o meno zoppica. E anzi ci siamo a tal punto disavezzati, che proviamo per la &quot;vita vera&quot; una specie di disgusto, epperò non possiamo patire che ce la rammentino. Siamo arrivati , dico, al punto di considerare la &quot;vita vera&quot; quasi una fatica, qualcosa del genere d&#039;un impiego, e conveniamo tutti, entro di noi, che son meglio i libri. E perchè ci agitiamo ogni tanto, perchè facciamo gli stravaganti, che cosa vogliamo in sostanza? Non lo sappiamo neppure noi. Per noi sarebbe peggio se le nostre stravaganti richieste fossero soddisfatte. Ma provateci un po&#039;, ci diano per esempio un po&#039; di indipendenza, ci sciolgano le mani a uno qualunque di noi, ci allarghino il nostro campo d&#039;azione, ci tolgano di tutela, e noi...noi, ve lo assicuro, chiederemo all&#039;istante di essere rimessi sotto tutela.
So che voi, a sentir questo, magari v&#039;adirerete con me, griderete, pesterete i piedi: - di grazia, parlate soltanto di voi stesso e delle vostre miserie del sottosuolo, e non osate dire : noi tutti -
Permettete, signori, io non cerco mica di giustificarmi con questo dir di tutti.
Ma per quello che personalmente mi riguarda, io invero non ho fatto altro, nella mia vita, che spingere agli estremi ciò che voi non osate fare neanche a metà, stimando per giunta ragionevolezza la vostra vigliaccheria, e con questo inganno consolidandovi. Sicchè io ne risulto magari più vivo di voi.
Ma guardate dunque un po&#039; più a fondo!
NOI NON SAPPIAMO NEPPURE DOVE STIA DI CASA LA VITA ADESSO; E CHE COSA SIA E COME SI CHIAMI.
Fate che ci lascino soli, senza libri, e subito ci confonderemo, ci smarriremo, non sapremo che partito prendere, a che attenerci; non sapremo che cosa amare e che cosa invece odiare, di che cosa far conto e che cosa disprezzare.
A noi ci pesa persino d&#039;essere uomini, uomini dotati d&#039;un vero, d&#039;un proprio corpo e d&#039;un proprio sangue; ci vergognamo di questo, lo riteniamo un&#039;ignominia e aspettiamo di diventare non so che inauditi esseri astratti.
Siamo nati morti, del resto è un pezzo che non nasciamo più da padri &quot;vivi&quot;, e questo ci conviene sempre di più.
Cominciamo a prenderci gusto.
Presto inventeremo la maniera di nascere dall&#039;idea....&quot;

Questo, questo che viviamo, è un &quot;perenne adesso&quot;, è la nostra vita e questa sopra è una sublime sega mentale.
Da una sublime sega mentale può scaturire un&#039;azione, un agire sublime?
segaioli di tutto il mondo, uniamoci, se non altro ci sentiremo meno soli.
baci e-statici
la funambola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’adesso è faticoso, è un passaggio, anche poco gratificante, ma prepara un terreno.<br />
Fine della favola. </p>
<p>&#8230;.in un romanzo ci vuole un eroe, e qui invece sono a bella posta accolte tutte le caratteristiche che potrebbero servire per un anti-eroe, ma soprattutto la cosa produrrebbe sgradevolissima impressione, perchè ognuno di noi quanti siamo s&#8217;è disavezzato alla vita e ognuno di noi più o meno zoppica. E anzi ci siamo a tal punto disavezzati, che proviamo per la &#8220;vita vera&#8221; una specie di disgusto, epperò non possiamo patire che ce la rammentino. Siamo arrivati , dico, al punto di considerare la &#8220;vita vera&#8221; quasi una fatica, qualcosa del genere d&#8217;un impiego, e conveniamo tutti, entro di noi, che son meglio i libri. E perchè ci agitiamo ogni tanto, perchè facciamo gli stravaganti, che cosa vogliamo in sostanza? Non lo sappiamo neppure noi. Per noi sarebbe peggio se le nostre stravaganti richieste fossero soddisfatte. Ma provateci un po&#8217;, ci diano per esempio un po&#8217; di indipendenza, ci sciolgano le mani a uno qualunque di noi, ci allarghino il nostro campo d&#8217;azione, ci tolgano di tutela, e noi&#8230;noi, ve lo assicuro, chiederemo all&#8217;istante di essere rimessi sotto tutela.<br />
So che voi, a sentir questo, magari v&#8217;adirerete con me, griderete, pesterete i piedi: &#8211; di grazia, parlate soltanto di voi stesso e delle vostre miserie del sottosuolo, e non osate dire : noi tutti &#8211;<br />
Permettete, signori, io non cerco mica di giustificarmi con questo dir di tutti.<br />
Ma per quello che personalmente mi riguarda, io invero non ho fatto altro, nella mia vita, che spingere agli estremi ciò che voi non osate fare neanche a metà, stimando per giunta ragionevolezza la vostra vigliaccheria, e con questo inganno consolidandovi. Sicchè io ne risulto magari più vivo di voi.<br />
Ma guardate dunque un po&#8217; più a fondo!<br />
NOI NON SAPPIAMO NEPPURE DOVE STIA DI CASA LA VITA ADESSO; E CHE COSA SIA E COME SI CHIAMI.<br />
Fate che ci lascino soli, senza libri, e subito ci confonderemo, ci smarriremo, non sapremo che partito prendere, a che attenerci; non sapremo che cosa amare e che cosa invece odiare, di che cosa far conto e che cosa disprezzare.<br />
A noi ci pesa persino d&#8217;essere uomini, uomini dotati d&#8217;un vero, d&#8217;un proprio corpo e d&#8217;un proprio sangue; ci vergognamo di questo, lo riteniamo un&#8217;ignominia e aspettiamo di diventare non so che inauditi esseri astratti.<br />
Siamo nati morti, del resto è un pezzo che non nasciamo più da padri &#8220;vivi&#8221;, e questo ci conviene sempre di più.<br />
Cominciamo a prenderci gusto.<br />
Presto inventeremo la maniera di nascere dall&#8217;idea&#8230;.&#8221;</p>
<p>Questo, questo che viviamo, è un &#8220;perenne adesso&#8221;, è la nostra vita e questa sopra è una sublime sega mentale.<br />
Da una sublime sega mentale può scaturire un&#8217;azione, un agire sublime?<br />
segaioli di tutto il mondo, uniamoci, se non altro ci sentiremo meno soli.<br />
baci e-statici<br />
la funambola</p>
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