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	Commenti a: Lo squalo e la torpedine	</title>
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/03/21/lo-squalo-e-la-torpedine/#comment-64488</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2007 12:02:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@tashtego
E&#039; perchè vuoi vederci un riferimento metafisico che poi ti disturba. 
In realtà, nonostante le maiuscole, è un riferimento alla concreta analisi dell&#039;esistenza umana a monte delle interpretazioni scientiste e filosofiche, provando a svelare il senso dell&#039;esistenza a partire dal suo manifestarsi nel linguaggio ordinario. E&#039; cosa che, in modo diverso, Asristotele e Heidegger hanno provato a fare. E&#039; anche il motivo per cui, anche se ideologicamente molto distante da te, io amo la tua scrittura. Perchè nel nostro dire c&#039;è molto di più di quanto c&#039;è nelle nostre rappresentazioni ideologiche della vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@tashtego<br />
E&#8217; perchè vuoi vederci un riferimento metafisico che poi ti disturba.<br />
In realtà, nonostante le maiuscole, è un riferimento alla concreta analisi dell&#8217;esistenza umana a monte delle interpretazioni scientiste e filosofiche, provando a svelare il senso dell&#8217;esistenza a partire dal suo manifestarsi nel linguaggio ordinario. E&#8217; cosa che, in modo diverso, Asristotele e Heidegger hanno provato a fare. E&#8217; anche il motivo per cui, anche se ideologicamente molto distante da te, io amo la tua scrittura. Perchè nel nostro dire c&#8217;è molto di più di quanto c&#8217;è nelle nostre rappresentazioni ideologiche della vita.</p>
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		<title>
		Di: Alessandro Morgillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/03/21/lo-squalo-e-la-torpedine/#comment-64483</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Morgillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2007 11:18:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando il sentimento si fa parola la carne diventa verbo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il sentimento si fa parola la carne diventa verbo.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/03/21/lo-squalo-e-la-torpedine/#comment-64466</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2007 08:56:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[questa incapacità di riportarsi là dove tutto ha origine, cioè l’Esserci che si fa Parola, dà un po&#039; sui nervi anche a me, Valter.
sarebbe veramente ora di cambiare musica, eh?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>questa incapacità di riportarsi là dove tutto ha origine, cioè l’Esserci che si fa Parola, dà un po&#8217; sui nervi anche a me, Valter.<br />
sarebbe veramente ora di cambiare musica, eh?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/03/21/lo-squalo-e-la-torpedine/#comment-64453</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2007 01:18:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Alcor
Io e Diego davamo due accezioni diverse al termine autoreferenzialità. Lui intendeva essere tecnici, io intendevo essere sterili. Io credo che in effetti la pensiamo allo stesso modo su molte cose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Alcor<br />
Io e Diego davamo due accezioni diverse al termine autoreferenzialità. Lui intendeva essere tecnici, io intendevo essere sterili. Io credo che in effetti la pensiamo allo stesso modo su molte cose.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Alessandro Morgillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/03/21/lo-squalo-e-la-torpedine/#comment-64436</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Morgillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 20:05:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non insisto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non insisto.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/03/21/lo-squalo-e-la-torpedine/#comment-64434</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 19:23:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diego, grazie per aver risposto che qui mi cagano poco ma sono però molto simpatici.
E grazie per la delicatezza, e grazie che non mi mortifichi con cinquantamila paroloni.
È che io sono una persona semplice e mi piace farla semplice.
Maria Zambrano, per esempio è una donna semplice ,
che si fa capire
che
vuole 
farsi
capire
e il suo sentire si avvicina al mio.
Maria Zambrano è una filosofa poco nota mi pare ma quella che ha “capito” di più , a mio parere ovviamente, e per questo non si è affermata nel pensatoio filosofico che ha connotazione prevalentemente maschile, perchè il pensiero dominante e che domina e disegna il mondo è di impronta maschile e viene rappresentato giocoforza da un pensiero forte che è il pensiero di chi non crea, non partorisce. 
È la filosofia senza umiltà. 
La filosofia della zambrano è poesia, è amore, è l&#039;essenziale appunto e questo è il motivo della sua forza e della sua debolezza, perchè ritiene che il filosofo che pensa per gli altri sia un tranello. 
La sua filosofia è la vita, la sua di vita. 
La filosofia della zambrano è tonda. 
In un&#039;intervista, alla domanda - qual è stata la sua grande libertà- 
risponde- 
-l&#039;obbedienza- 
E tutta la sua filosofia è riassunta in questa risposta: l&#039;obbedienza 
l&#039;obbedienza a se stessi, a quel grande imperativo che abbiamo dentro, tutti.
Riconoscerci dignità di esseri, investirci di &quot;Autorità&quot;
La sua filosofia, che poi è anche la mia, non prescinde dalla vita è la vita nel momento stesso che la vivi e non può che essere continuo allenamento all&#039;obbedienza, l&#039;obbedienza a esserci fedeli. 
Ecco, la più alta forma di trasgressione, la più grande disubbidienza alla quale possiamo aspirare è l&#039;Obbedienza. 
Abbiamo capovolto tutti i significati e non ce ne siamo accorti. 
E nel mentre chiamiamo le cose con un nome, la loro “rappresentazione” è già una caricatura del significato originario. 
Abbiamo chiamato trasgressione la nostra incapacità di provarci in modo autentico. 
E abbiamo chiamato -obbedienza- la forma, l&#039;espressione più alta di libertà cui possiamo aspirare: 
l&#039;obbedienza a te, a te stesso. 
Abbiamo chiamato -obbedienza- l&#039;atto più rivoluzionario e trasgressivo che solo un uomo pare sia stato capace di compiere. 
Le sirene della trasgressione sono solo la brutta controfigura di noi stessi. 
Viviamo in un mondo trasgressivo, 
Un mondo obbediente potrebbe essere molto più “eccitante”. 
Non è bello trasgredire è bello obbedire. 
Senti cosa dice questa donna 
“Bisogna fare come i bambini. 
Il bambino gioca e lo fa con serietà e concentrazione. 
A un certo punto però, interrompe ,astraendosi da se stesso, cadendo in quei vuoti in cui appare come imbambolato. 
Che cosa starà pensando in quei momenti? Lo sa lui?. 
No, non lo sa, non lo sa perchè sta semplicemente sentendo, sentendo se stesso, sentendo il puro fatto di esistere”
sublime, tutto qui, tutto qui. 
E anche questo è un bello sfogo, è che io vado via così, io vado via di cuore, tutto il resto, corollario.
Un bacio grato
la funambola

l]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diego, grazie per aver risposto che qui mi cagano poco ma sono però molto simpatici.<br />
E grazie per la delicatezza, e grazie che non mi mortifichi con cinquantamila paroloni.<br />
È che io sono una persona semplice e mi piace farla semplice.<br />
Maria Zambrano, per esempio è una donna semplice ,<br />
che si fa capire<br />
che<br />
vuole<br />
farsi<br />
capire<br />
e il suo sentire si avvicina al mio.<br />
Maria Zambrano è una filosofa poco nota mi pare ma quella che ha “capito” di più , a mio parere ovviamente, e per questo non si è affermata nel pensatoio filosofico che ha connotazione prevalentemente maschile, perchè il pensiero dominante e che domina e disegna il mondo è di impronta maschile e viene rappresentato giocoforza da un pensiero forte che è il pensiero di chi non crea, non partorisce.<br />
È la filosofia senza umiltà.<br />
La filosofia della zambrano è poesia, è amore, è l&#8217;essenziale appunto e questo è il motivo della sua forza e della sua debolezza, perchè ritiene che il filosofo che pensa per gli altri sia un tranello.<br />
La sua filosofia è la vita, la sua di vita.<br />
La filosofia della zambrano è tonda.<br />
In un&#8217;intervista, alla domanda &#8211; qual è stata la sua grande libertà-<br />
risponde-<br />
-l&#8217;obbedienza-<br />
E tutta la sua filosofia è riassunta in questa risposta: l&#8217;obbedienza<br />
l&#8217;obbedienza a se stessi, a quel grande imperativo che abbiamo dentro, tutti.<br />
Riconoscerci dignità di esseri, investirci di &#8220;Autorità&#8221;<br />
La sua filosofia, che poi è anche la mia, non prescinde dalla vita è la vita nel momento stesso che la vivi e non può che essere continuo allenamento all&#8217;obbedienza, l&#8217;obbedienza a esserci fedeli.<br />
Ecco, la più alta forma di trasgressione, la più grande disubbidienza alla quale possiamo aspirare è l&#8217;Obbedienza.<br />
Abbiamo capovolto tutti i significati e non ce ne siamo accorti.<br />
E nel mentre chiamiamo le cose con un nome, la loro “rappresentazione” è già una caricatura del significato originario.<br />
Abbiamo chiamato trasgressione la nostra incapacità di provarci in modo autentico.<br />
E abbiamo chiamato -obbedienza- la forma, l&#8217;espressione più alta di libertà cui possiamo aspirare:<br />
l&#8217;obbedienza a te, a te stesso.<br />
Abbiamo chiamato -obbedienza- l&#8217;atto più rivoluzionario e trasgressivo che solo un uomo pare sia stato capace di compiere.<br />
Le sirene della trasgressione sono solo la brutta controfigura di noi stessi.<br />
Viviamo in un mondo trasgressivo,<br />
Un mondo obbediente potrebbe essere molto più “eccitante”.<br />
Non è bello trasgredire è bello obbedire.<br />
Senti cosa dice questa donna<br />
“Bisogna fare come i bambini.<br />
Il bambino gioca e lo fa con serietà e concentrazione.<br />
A un certo punto però, interrompe ,astraendosi da se stesso, cadendo in quei vuoti in cui appare come imbambolato.<br />
Che cosa starà pensando in quei momenti? Lo sa lui?.<br />
No, non lo sa, non lo sa perchè sta semplicemente sentendo, sentendo se stesso, sentendo il puro fatto di esistere”<br />
sublime, tutto qui, tutto qui.<br />
E anche questo è un bello sfogo, è che io vado via così, io vado via di cuore, tutto il resto, corollario.<br />
Un bacio grato<br />
la funambola</p>
<p>l</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/03/21/lo-squalo-e-la-torpedine/#comment-64428</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 17:20:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non insisto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non insisto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Diego Zucca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/03/21/lo-squalo-e-la-torpedine/#comment-64427</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diego Zucca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 17:13:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alessandro, sei proprio un tipo spiritoso.
A proposito
Il giochetto linguistico di sostituire &quot;mistificatore&quot; a &quot;mistico&quot; era una applicazione del principio di carità..per dare senso a una espressione che, come era. ne ne aveva proprio nessuno. Come del resto tu stesso hai detto dopo. Non frequentando blog, non avevo ancora intuito lo spirito tarallucci e vino, pensando che magari si poteva anche avere qualche scambio sulla &quot;cosa stessa&quot;. Ma mi adeguo volentieri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro, sei proprio un tipo spiritoso.<br />
A proposito<br />
Il giochetto linguistico di sostituire &#8220;mistificatore&#8221; a &#8220;mistico&#8221; era una applicazione del principio di carità..per dare senso a una espressione che, come era. ne ne aveva proprio nessuno. Come del resto tu stesso hai detto dopo. Non frequentando blog, non avevo ancora intuito lo spirito tarallucci e vino, pensando che magari si poteva anche avere qualche scambio sulla &#8220;cosa stessa&#8221;. Ma mi adeguo volentieri</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Diego Zucca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/03/21/lo-squalo-e-la-torpedine/#comment-64426</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diego Zucca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 17:07:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Valter. Credo di essere d&#039;accordo con te. (Alcor, non siamo incoerenti,credo).
Sono d&#039;accordo nel senso che la specializzazione dei settori e la relativa, inevitabile tecnicizzazione dei linguaggi, ha reso la filosofia una cosa un pò esoterica. NON nel senso che lo specialismo e la tecnicità dei linguaggio sia un male in sè (io credo che sia un bene), ma che, per cosi&#039; dire: 1) manca una interfaccia, e lo spazio e&#039; spesso lasciato a pessimi divulgatori (io non tengo famiglia, non faccio nomi perchè, dovessi essere equo, non avrei lo spazio succifiente). 2) spesso enucleare problemi specifici fa dimenticare la vocazione originaria della filosofia, e la filosofia diventa una specie di enigmistica ad altissimo livello, tipo soluzione di &quot;puzzles&quot; senza...insomma senz&#039;anima, detto un po&#039; retoricamente.
Detto questo, io amo la filosofia analitica, per chiarezza e rigore e intelligibilità (UNA VOLTA che si entra in quel minim di vocabolario tecnico). Parli dell&#039; &quot;Esserci che si fa Parola di Heidegger&quot;: cosa c&#039;e&#039; di piu&#039; TECNICO ed esoterico di una formula del genere? Se qualcuno dicesse che Heidegger è incomprensibile (e molti filosofi analitici, manifestando la loro ignoranza di tutto ciò che non è dentro la loro &quot;scuola&quot;) cosa diresti? io gli direi: LEGGITELO, anzitutto, poi il vocabolario, forse, diventerà meno esoterico, entrerai entro i rimandi fra un concetto e l&#039;altro, entrerai entro quella costellazione di pensiero. Allora potrai giudicarne.
Penso tu sia d&#039;accordo.
Che la filosofia debba rivolgersi al senso comune, è una mia convinzioe ferrea, che ispira anche l&#039;interpretazione di Aristotele che ho cercato di proporre. Son di nuovo d&#039;accordo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valter. Credo di essere d&#8217;accordo con te. (Alcor, non siamo incoerenti,credo).<br />
Sono d&#8217;accordo nel senso che la specializzazione dei settori e la relativa, inevitabile tecnicizzazione dei linguaggi, ha reso la filosofia una cosa un pò esoterica. NON nel senso che lo specialismo e la tecnicità dei linguaggio sia un male in sè (io credo che sia un bene), ma che, per cosi&#8217; dire: 1) manca una interfaccia, e lo spazio e&#8217; spesso lasciato a pessimi divulgatori (io non tengo famiglia, non faccio nomi perchè, dovessi essere equo, non avrei lo spazio succifiente). 2) spesso enucleare problemi specifici fa dimenticare la vocazione originaria della filosofia, e la filosofia diventa una specie di enigmistica ad altissimo livello, tipo soluzione di &#8220;puzzles&#8221; senza&#8230;insomma senz&#8217;anima, detto un po&#8217; retoricamente.<br />
Detto questo, io amo la filosofia analitica, per chiarezza e rigore e intelligibilità (UNA VOLTA che si entra in quel minim di vocabolario tecnico). Parli dell&#8217; &#8220;Esserci che si fa Parola di Heidegger&#8221;: cosa c&#8217;e&#8217; di piu&#8217; TECNICO ed esoterico di una formula del genere? Se qualcuno dicesse che Heidegger è incomprensibile (e molti filosofi analitici, manifestando la loro ignoranza di tutto ciò che non è dentro la loro &#8220;scuola&#8221;) cosa diresti? io gli direi: LEGGITELO, anzitutto, poi il vocabolario, forse, diventerà meno esoterico, entrerai entro i rimandi fra un concetto e l&#8217;altro, entrerai entro quella costellazione di pensiero. Allora potrai giudicarne.<br />
Penso tu sia d&#8217;accordo.<br />
Che la filosofia debba rivolgersi al senso comune, è una mia convinzioe ferrea, che ispira anche l&#8217;interpretazione di Aristotele che ho cercato di proporre. Son di nuovo d&#8217;accordo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessandro Morgillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/03/21/lo-squalo-e-la-torpedine/#comment-64425</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Morgillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 17:04:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/03/21/lo-squalo-e-la-torpedine/#comment-64425</guid>

					<description><![CDATA[Forse sono entrambi alla ricerca di un senso comune. Sarà un nuovo concilio ecumenico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse sono entrambi alla ricerca di un senso comune. Sarà un nuovo concilio ecumenico.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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