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	Commenti a: Complementarità e dintorni 7	</title>
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		<title>
		Di: così&#38;come		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/04/13/complementarita-e-dintorni-7/#comment-66920</link>

		<dc:creator><![CDATA[così&#38;come]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 08:16:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Dubnio sarebbe il Ruthefordio, che i sovietici sostenevano di aver sintetizzato per primi a Dubna e quindi proposero di chiamare Dubnio (Db). Gli americani lo sintetizzarono anche loro, ma dopo,  a Berkeley nel 69 e pretendevano, i soliti prepotenti imperialisti, che da allora fosse rinominato Ruthefordio. Liti e contese a non finire. Chissà perchè poi, visto che è altamente radioattivo e pare  non abbia alcuna applicazione pratica. Ma,  visto che ormai i miei capelli hanno sfumature ed aloni verdastri fosforescenti nel buio, simili agli occhi dei gatti, si potrebbe lanciare una moda e quindi applicarlo. Accetto il consiglio di moda cmq...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Dubnio sarebbe il Ruthefordio, che i sovietici sostenevano di aver sintetizzato per primi a Dubna e quindi proposero di chiamare Dubnio (Db). Gli americani lo sintetizzarono anche loro, ma dopo,  a Berkeley nel 69 e pretendevano, i soliti prepotenti imperialisti, che da allora fosse rinominato Ruthefordio. Liti e contese a non finire. Chissà perchè poi, visto che è altamente radioattivo e pare  non abbia alcuna applicazione pratica. Ma,  visto che ormai i miei capelli hanno sfumature ed aloni verdastri fosforescenti nel buio, simili agli occhi dei gatti, si potrebbe lanciare una moda e quindi applicarlo. Accetto il consiglio di moda cmq&#8230;</p>
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		<title>
		Di: antonio sparzani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/04/13/complementarita-e-dintorni-7/#comment-66897</link>

		<dc:creator><![CDATA[antonio sparzani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2007 19:56:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[volevo dire standard, pardon.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>volevo dire standard, pardon.</p>
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		Di: antonio sparzani		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio sparzani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2007 19:55:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cara c&#038;c, mi incuriosisce questo Dubnio, che faccio fatica a trovare nell&#039;autentica tabella mendelejeffiana, ancorché allargata. Consiglierei la mise in questione solo per un appuntamento con un chimique, specie se pizzoso. Il tantalio è un delizioso  metallo grigio argento, duttile in mani esperte, e peraltro inattaccabile ad agenti chimici stansard. Non malissimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cara c&amp;c, mi incuriosisce questo Dubnio, che faccio fatica a trovare nell&#8217;autentica tabella mendelejeffiana, ancorché allargata. Consiglierei la mise in questione solo per un appuntamento con un chimique, specie se pizzoso. Il tantalio è un delizioso  metallo grigio argento, duttile in mani esperte, e peraltro inattaccabile ad agenti chimici stansard. Non malissimo.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: così&#38;come		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/04/13/complementarita-e-dintorni-7/#comment-66795</link>

		<dc:creator><![CDATA[così&#38;come]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2007 06:30:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lei dice che non mordono, ma, da quando ho visitato quei suoi elementi, mi sento strana, quall&#039;Arsenico con una redigonte settecenetsca tutta merletti mi ha offerto un té verde dall&#039;acuto profumo di mandorle amare che mi ha stregata, l&#039;Erbio mi ha macchaito in modo indelebile il prendisole bianco, l&#039;Olmio, il più calmio, sta mettendo le prime foglie. Lo Stronzio... beh... non è stato gentile... ma con quel nome! Il Tantalo voleva rapirmi per mettermi laggiù con Proserpina ed Euridice a sospirare. Son fuggita ho richiuso tutte quelle porticine colorate in fretta. Ma qualcuno mi si è infilato fra i capelli, un piccolo ed insistente Dubnio che non se ne vuole andare.

c&#038;c]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lei dice che non mordono, ma, da quando ho visitato quei suoi elementi, mi sento strana, quall&#8217;Arsenico con una redigonte settecenetsca tutta merletti mi ha offerto un té verde dall&#8217;acuto profumo di mandorle amare che mi ha stregata, l&#8217;Erbio mi ha macchaito in modo indelebile il prendisole bianco, l&#8217;Olmio, il più calmio, sta mettendo le prime foglie. Lo Stronzio&#8230; beh&#8230; non è stato gentile&#8230; ma con quel nome! Il Tantalo voleva rapirmi per mettermi laggiù con Proserpina ed Euridice a sospirare. Son fuggita ho richiuso tutte quelle porticine colorate in fretta. Ma qualcuno mi si è infilato fra i capelli, un piccolo ed insistente Dubnio che non se ne vuole andare.</p>
<p>c&amp;c</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: carla bariffi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/04/13/complementarita-e-dintorni-7/#comment-66731</link>

		<dc:creator><![CDATA[carla bariffi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2007 15:55:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prof. Sparzani, 
ieri sera ha per caso ha seguito l&#039;intervista alla Margherita Hack?
Molto interessante!
.....a parte il Tungsteno, e le stelle che sono bolle di gas, 
è stato detto che gli esperimenti sono necessari per capire la fisica....
la prossima volta mi spiegherebbe un esperimento?

sua devotissima carla]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prof. Sparzani,<br />
ieri sera ha per caso ha seguito l&#8217;intervista alla Margherita Hack?<br />
Molto interessante!<br />
&#8230;..a parte il Tungsteno, e le stelle che sono bolle di gas,<br />
è stato detto che gli esperimenti sono necessari per capire la fisica&#8230;.<br />
la prossima volta mi spiegherebbe un esperimento?</p>
<p>sua devotissima carla</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Carlo Capone		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/04/13/complementarita-e-dintorni-7/#comment-66632</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carlo Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2007 11:33:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Sparzani

Ovviamente mi riferivo al calore come a una delle forme dell&#039;energia. Come il lavoro, l&#039;energia potenziale, quella cinetica, quella interna. Non so, forse come dici tu un&#039;enunciazione del concetto  di energia   potrà aiutare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Sparzani</p>
<p>Ovviamente mi riferivo al calore come a una delle forme dell&#8217;energia. Come il lavoro, l&#8217;energia potenziale, quella cinetica, quella interna. Non so, forse come dici tu un&#8217;enunciazione del concetto  di energia   potrà aiutare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/04/13/complementarita-e-dintorni-7/#comment-66614</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2007 08:52:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@sparz
se dico capito nulla, non è un rimprovero, è desolazione per la mia incapacità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@sparz<br />
se dico capito nulla, non è un rimprovero, è desolazione per la mia incapacità.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: antonio sparzani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/04/13/complementarita-e-dintorni-7/#comment-66590</link>

		<dc:creator><![CDATA[antonio sparzani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2007 21:16:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[eccomi qui prontamente a bacchettare, come dice Carlo. A Tash dico che, di rimando, dopo i suoi commenti io mi sento più incapace di prima perché proprio quando mi sforzo di esser chiaro, lui esordisce &quot;capito niente&quot;, e mi cascano le palle, toc, toc.
Ma non c&#039;è limite alla mia ostinazione e allora proviamo così:
tash invero solleva un problema cruciale, cos&#039;è l&#039;energia, cosa che io non ho spiegato, affidandomi a quel significato intuitivo che la parola comunque possiede nella vita quotidiana. Ma ciò è altamente dangeroso.
Cercando contemporaneamente di raddrizzare un po&#039; quel che dice Carlo, proviamo a dire così: un corpo materiale (solido, liquido, non importa, a qualsiasi temperatura) possiede una cosa che si chiama la sua energia interna e che è riconducibile alla energia cinetica delle sue molecole (atomi, non importa, i suoi costituenti elementari), cioè energia di movimento, Possiede energia perché le sue molecole si muovono continuamente, nel caso di un solido, ad esempio, vibrando attorno alla propria posizione di equilibrio. Ridotto all&#039;osso più interno: dire che ha una tale energia significa dire che le sue molecole si muovono con la tale velocità (media, naturalmente...). Cioè anche questa energia è ricondotta alla faccenda del movimento, come per una pallina da ping-pong che si muove:la sua energia cinetica è data dalla formuletta che avete tutti studiato nei vostri giovanili anni: 1/2 per la massa per il quadrato della velocità. E&#039; quella lì, sempre quella lì.
Però ci sono altre forme di energia, si dice: quella che il Sole (che entra dalla finestra, scalda la pelle, eccetera) manda con i suoi raggi. I cosiddetti raggi sono certe particelle, che ora si chiaman fotoni, che possono trasportare energia nel senso che loro ne hanno (perché ne hanno ricevuta all&#039;inizio) ma possono cederla anche completamente ai corpi sui quali vanno a sbattere. L&#039;energia è un concetto delicato, lo è, non voglio nasconderlo, ma non è sbagliato cominciare a pensarla come legata al movimento. Farò un post solo sull&#039;energia, così si può dir di più e meglio.
A Simone dico che racconterò la storiellina di Planck, ma ci vuole un po&#039; di preparazione, sennò te l&#039;immagini cosa mi tira dietro il tash?
Last but certainly not least, ringrazio così&#038;come per il pezzo bellissimo di questa Edna St. Vincent Millay, che, vergognosamente, non conosco, ma che sarà forse meglio conoscere, e la suddetta c&#038;c potrebbe adoperarsi in questo senso, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>eccomi qui prontamente a bacchettare, come dice Carlo. A Tash dico che, di rimando, dopo i suoi commenti io mi sento più incapace di prima perché proprio quando mi sforzo di esser chiaro, lui esordisce &#8220;capito niente&#8221;, e mi cascano le palle, toc, toc.<br />
Ma non c&#8217;è limite alla mia ostinazione e allora proviamo così:<br />
tash invero solleva un problema cruciale, cos&#8217;è l&#8217;energia, cosa che io non ho spiegato, affidandomi a quel significato intuitivo che la parola comunque possiede nella vita quotidiana. Ma ciò è altamente dangeroso.<br />
Cercando contemporaneamente di raddrizzare un po&#8217; quel che dice Carlo, proviamo a dire così: un corpo materiale (solido, liquido, non importa, a qualsiasi temperatura) possiede una cosa che si chiama la sua energia interna e che è riconducibile alla energia cinetica delle sue molecole (atomi, non importa, i suoi costituenti elementari), cioè energia di movimento, Possiede energia perché le sue molecole si muovono continuamente, nel caso di un solido, ad esempio, vibrando attorno alla propria posizione di equilibrio. Ridotto all&#8217;osso più interno: dire che ha una tale energia significa dire che le sue molecole si muovono con la tale velocità (media, naturalmente&#8230;). Cioè anche questa energia è ricondotta alla faccenda del movimento, come per una pallina da ping-pong che si muove:la sua energia cinetica è data dalla formuletta che avete tutti studiato nei vostri giovanili anni: 1/2 per la massa per il quadrato della velocità. E&#8217; quella lì, sempre quella lì.<br />
Però ci sono altre forme di energia, si dice: quella che il Sole (che entra dalla finestra, scalda la pelle, eccetera) manda con i suoi raggi. I cosiddetti raggi sono certe particelle, che ora si chiaman fotoni, che possono trasportare energia nel senso che loro ne hanno (perché ne hanno ricevuta all&#8217;inizio) ma possono cederla anche completamente ai corpi sui quali vanno a sbattere. L&#8217;energia è un concetto delicato, lo è, non voglio nasconderlo, ma non è sbagliato cominciare a pensarla come legata al movimento. Farò un post solo sull&#8217;energia, così si può dir di più e meglio.<br />
A Simone dico che racconterò la storiellina di Planck, ma ci vuole un po&#8217; di preparazione, sennò te l&#8217;immagini cosa mi tira dietro il tash?<br />
Last but certainly not least, ringrazio così&amp;come per il pezzo bellissimo di questa Edna St. Vincent Millay, che, vergognosamente, non conosco, ma che sarà forse meglio conoscere, e la suddetta c&amp;c potrebbe adoperarsi in questo senso, &#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cappuccetto rosso		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/04/13/complementarita-e-dintorni-7/#comment-66588</link>

		<dc:creator><![CDATA[cappuccetto rosso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2007 19:50:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma dov&#039;è il prof. Sparzani?
questa latitanza non va bene, bisogna rispondere alle domande, 
così mi hanno insegnato i genitori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma dov&#8217;è il prof. Sparzani?<br />
questa latitanza non va bene, bisogna rispondere alle domande,<br />
così mi hanno insegnato i genitori.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Carlo Capone		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/04/13/complementarita-e-dintorni-7/#comment-66587</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carlo Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2007 18:36:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ tash

beh, provo a spiegare secondo  il mio punto di vista. 
Quando hai una lastra piana che si trova a una temperatura T1 non ha senso dire che essa ha un calore di tot kilocalorie ma che appunto si trova a tot gradi centigradi (dove la temperatura è una grandezza assolutamente diversa dal calore). Se però la poni a contatto con una seconda lastra che si trova a una temperatura T2, minore di T1, si stabilirà tra di esse un flusso di calore  di tot kcalorie nell&#039;unità di tempo.  Cioè l&#039;energia termica trova ragione di esistere solo quando è &#039;trasmessa&#039; da un corpo a un altro. Così, e implicitamente, riteniamo che  la pioggia possa  essere chiamata come tale solo quando rappresenta un flusso, ma se sta ferma la chiamiamo acqua (non  diremo mai, infatti, che il bicchiere si è riempito di pioggia ). 
Spero di averti un po&#039; chiarito le idee, sia pure in maniera grossolana ( del che mi scuso col Maestro Sparzani cui concedo di bacchettare).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ tash</p>
<p>beh, provo a spiegare secondo  il mio punto di vista.<br />
Quando hai una lastra piana che si trova a una temperatura T1 non ha senso dire che essa ha un calore di tot kilocalorie ma che appunto si trova a tot gradi centigradi (dove la temperatura è una grandezza assolutamente diversa dal calore). Se però la poni a contatto con una seconda lastra che si trova a una temperatura T2, minore di T1, si stabilirà tra di esse un flusso di calore  di tot kcalorie nell&#8217;unità di tempo.  Cioè l&#8217;energia termica trova ragione di esistere solo quando è &#8216;trasmessa&#8217; da un corpo a un altro. Così, e implicitamente, riteniamo che  la pioggia possa  essere chiamata come tale solo quando rappresenta un flusso, ma se sta ferma la chiamiamo acqua (non  diremo mai, infatti, che il bicchiere si è riempito di pioggia ).<br />
Spero di averti un po&#8217; chiarito le idee, sia pure in maniera grossolana ( del che mi scuso col Maestro Sparzani cui concedo di bacchettare).</p>
]]></content:encoded>
		
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