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	Commenti a: Lavoro	</title>
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		<title>
		Di: maria(valente)		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[maria(valente)]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 06:13:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Alfonso

perché   &quot;l&#039;ottimismo è il sale della vita = da Trony non ci sono paragoni&quot;

perché il sorriso del Cavaliere è = allo stemma di un partito


perché la felicità  a portata di  mano &#038; il sole a casa tua è un detersivo per il bucato o un acquisto da effettuare in comode rate mensili

perché la fiducia te la compri dal negoziante

perché la famiglia serve al mulino bianco per continuare a fare i biscotti e un milione e mezzo di persone a Roma, poche settimane fa,  chiedeva non brioches, ma &quot;biscotti&quot; 
(va bene su quest&#039;ultima mia  suggerirei di glissare)

quanto agli obiettivi insiti in una tale modalità poetica (sottolineo a mio modesto parere, che potrebbe non coincidere affatto con quello dell&#039;autore qui esaminato, che nemmeno conosco), ho contestato la tua qualifica di &quot;struggente&quot;,  proprio per evitare il malinteso che qualcuno qui mirasse a suscitare in te un sentimento down, manipolando un po&#039; le parole e un po&#039; le tue reazioni, perché scattasse il meccanismo &quot;alla ricerca della compensazione&quot;.
La registrazione impersonale non commette invadenza, posso parlare dello stato di cose attuale scattando una foto, dopo sarai tu a decidere che reazione avere, ma essa non sarà stata da me coartata in nessun modo.
Quella che tu hai deciso di avere è stato un rigetto, il mio di buona accoglienza.
Il tuo rigetto si basa su questo assunto: tutti sanno che il mondo è triste, non c&#039;è bisogno che lo dica il poeta che non è nemmeno triste abbastanza, piuttosto freddo, meglio l&#039;hanno detto poeti più tristi, ma dei poeti tristi comunque non sappiam che farcene, un po&#039; più d&#039;ottimismo, il mondo è un gran teatro, scendere a compromessi, evviva la coerenza!???!!!


@sitting

invece credo proprio che noi due ci conosciamo,  anche se dal mio comportamento non sembrerebbe, hai ragione, ho il vizio di scomparire, ti porgo le mie scuse e un abbraccio affettuoso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Alfonso</p>
<p>perché   &#8220;l&#8217;ottimismo è il sale della vita = da Trony non ci sono paragoni&#8221;</p>
<p>perché il sorriso del Cavaliere è = allo stemma di un partito</p>
<p>perché la felicità  a portata di  mano &amp; il sole a casa tua è un detersivo per il bucato o un acquisto da effettuare in comode rate mensili</p>
<p>perché la fiducia te la compri dal negoziante</p>
<p>perché la famiglia serve al mulino bianco per continuare a fare i biscotti e un milione e mezzo di persone a Roma, poche settimane fa,  chiedeva non brioches, ma &#8220;biscotti&#8221;<br />
(va bene su quest&#8217;ultima mia  suggerirei di glissare)</p>
<p>quanto agli obiettivi insiti in una tale modalità poetica (sottolineo a mio modesto parere, che potrebbe non coincidere affatto con quello dell&#8217;autore qui esaminato, che nemmeno conosco), ho contestato la tua qualifica di &#8220;struggente&#8221;,  proprio per evitare il malinteso che qualcuno qui mirasse a suscitare in te un sentimento down, manipolando un po&#8217; le parole e un po&#8217; le tue reazioni, perché scattasse il meccanismo &#8220;alla ricerca della compensazione&#8221;.<br />
La registrazione impersonale non commette invadenza, posso parlare dello stato di cose attuale scattando una foto, dopo sarai tu a decidere che reazione avere, ma essa non sarà stata da me coartata in nessun modo.<br />
Quella che tu hai deciso di avere è stato un rigetto, il mio di buona accoglienza.<br />
Il tuo rigetto si basa su questo assunto: tutti sanno che il mondo è triste, non c&#8217;è bisogno che lo dica il poeta che non è nemmeno triste abbastanza, piuttosto freddo, meglio l&#8217;hanno detto poeti più tristi, ma dei poeti tristi comunque non sappiam che farcene, un po&#8217; più d&#8217;ottimismo, il mondo è un gran teatro, scendere a compromessi, evviva la coerenza!???!!!</p>
<p>@sitting</p>
<p>invece credo proprio che noi due ci conosciamo,  anche se dal mio comportamento non sembrerebbe, hai ragione, ho il vizio di scomparire, ti porgo le mie scuse e un abbraccio affettuoso.</p>
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		<title>
		Di: sitting targets		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/02/lavoro/#comment-71176</link>

		<dc:creator><![CDATA[sitting targets]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 00:55:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sicuramente alfonso di mestiere non fa il correttore di bozze. un saluto da andrea barbato a maria parentesi valente parentesi, anche se non ci conosciamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sicuramente alfonso di mestiere non fa il correttore di bozze. un saluto da andrea barbato a maria parentesi valente parentesi, anche se non ci conosciamo.</p>
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		<title>
		Di: Alfonso		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/02/lavoro/#comment-71153</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alfonso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2007 20:00:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Maria(valente)..mi scuso per il finale del mio commento ma l&#039;ho scritto di fretta, sto lavorando..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Maria(valente)..mi scuso per il finale del mio commento ma l&#8217;ho scritto di fretta, sto lavorando..</p>
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		<title>
		Di: Alfonso		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/02/lavoro/#comment-71152</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alfonso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2007 19:58:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Maria (valente)..scusami ma dal momento che hai contestato le mie parole mi sono permesso di contestare le tue, comunque le mie &quot;critiche&quot; erano sempre dirette al lavoro del nostro &quot;poeta&quot;. Dicevo che appunto ho letto e visto tante cose su questo tema (libri, spettacoli teatrali..) che ci fanno capire che in qualche modo si, e&#039; vero, siamo nella merda...pero&#039; ci si puo&#039; anche nuotare nella merda alla ricerca di qualcosa di meglio. Mia personalissima opinione. A che servono queste poesie? O le tue parole? A far sentire qualcun&#039;altro ancora peggio una volta che le ha lette? Credo che molti si siano accorti di queste cose e non vedo la necessita&#039; di farci su&#039; tutti sti poemi e &quot;pezzi&quot;...E poi per quanto riguarda gli affabili amici del telefono, tu di cosa campi? Mi spiace ma siamo tutti costretti a scendere a compromessi per andare avanti e non penso che l&#039;atteggiamento di nessuno di quelli qui dentro l&#039;abbia capita sta cosa..senza per questo dobbiamo smettere di essere coerenti, qualcuno diceva &quot;la vita e&#039; un gran teatro&quot;....non credo ci conosciamo..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Maria (valente)..scusami ma dal momento che hai contestato le mie parole mi sono permesso di contestare le tue, comunque le mie &#8220;critiche&#8221; erano sempre dirette al lavoro del nostro &#8220;poeta&#8221;. Dicevo che appunto ho letto e visto tante cose su questo tema (libri, spettacoli teatrali..) che ci fanno capire che in qualche modo si, e&#8217; vero, siamo nella merda&#8230;pero&#8217; ci si puo&#8217; anche nuotare nella merda alla ricerca di qualcosa di meglio. Mia personalissima opinione. A che servono queste poesie? O le tue parole? A far sentire qualcun&#8217;altro ancora peggio una volta che le ha lette? Credo che molti si siano accorti di queste cose e non vedo la necessita&#8217; di farci su&#8217; tutti sti poemi e &#8220;pezzi&#8221;&#8230;E poi per quanto riguarda gli affabili amici del telefono, tu di cosa campi? Mi spiace ma siamo tutti costretti a scendere a compromessi per andare avanti e non penso che l&#8217;atteggiamento di nessuno di quelli qui dentro l&#8217;abbia capita sta cosa..senza per questo dobbiamo smettere di essere coerenti, qualcuno diceva &#8220;la vita e&#8217; un gran teatro&#8221;&#8230;.non credo ci conosciamo..</p>
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		<title>
		Di: maria(valente)		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/02/lavoro/#comment-71051</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria(valente)]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 19:58:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ok, tralasciando il fatto che io devo avere qualche problema serio col telefono- che tra l&#039;altro qui non c&#039;entra niente- tutto il resto che ho detto cos&#039;era se non che siamo tutti sulla stessa barca? Mi stupisco sempre di più del fatto che qualcuno, ogni volta, attribuisca alle mie parole un significato diverso, comincio seriamente a credere di avere un problema grave di comunicazione e non solo telefonica, a questo punto.
Detto questo, non ho capito da quale cilindro dovrebbe saltar fuori la mia gioia di vivere per far contento lei, io mi sono limitata a contestare la sua definizione di &quot;poetica struggente&quot;, a proposito dei testi, al contrario, lei si è dimostrato quanto meno indelicato ad attribuirmi &quot;tutte &#039;ste tragedie&quot;, mi scusi ma le chiederei come ad uno di quegli affabili amici del telefono, ma noi due, per caso, ci conosciamo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ok, tralasciando il fatto che io devo avere qualche problema serio col telefono- che tra l&#8217;altro qui non c&#8217;entra niente- tutto il resto che ho detto cos&#8217;era se non che siamo tutti sulla stessa barca? Mi stupisco sempre di più del fatto che qualcuno, ogni volta, attribuisca alle mie parole un significato diverso, comincio seriamente a credere di avere un problema grave di comunicazione e non solo telefonica, a questo punto.<br />
Detto questo, non ho capito da quale cilindro dovrebbe saltar fuori la mia gioia di vivere per far contento lei, io mi sono limitata a contestare la sua definizione di &#8220;poetica struggente&#8221;, a proposito dei testi, al contrario, lei si è dimostrato quanto meno indelicato ad attribuirmi &#8220;tutte &#8216;ste tragedie&#8221;, mi scusi ma le chiederei come ad uno di quegli affabili amici del telefono, ma noi due, per caso, ci conosciamo?</p>
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		<title>
		Di: Alfonso		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/02/lavoro/#comment-71038</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alfonso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 16:28:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Maria(valente)..credo sia facile anche per te riempirsi la bocca di belle parole e frasi toccanti riguardo il mondo del lavoro...ti ricordo che ad esempio gli operatori telefonici a qui ti  riferisci sono quelli che si recano al lavoro col voltastomaco, che prendono 300 telefonate al giorno, che sono sotto pagati, che vengono lasciati a casa da un giorno all&#039;altro e che hanno dietro di loro dei supervisor che gli urlano di stringere le telefonate! E magari hanno anche studiato e si sono fatti il culo per fare qualcosa di diverso o  hanno bisogno di soldi per poter fare nella loro vita qualcosa di meglio! Siamo tutti sulla stessa barca e credo sia necessario affrontare tutto con un po&#039; di positivita e&#039; voglia di vivere..senza tutte ste tragedie!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Maria(valente)..credo sia facile anche per te riempirsi la bocca di belle parole e frasi toccanti riguardo il mondo del lavoro&#8230;ti ricordo che ad esempio gli operatori telefonici a qui ti  riferisci sono quelli che si recano al lavoro col voltastomaco, che prendono 300 telefonate al giorno, che sono sotto pagati, che vengono lasciati a casa da un giorno all&#8217;altro e che hanno dietro di loro dei supervisor che gli urlano di stringere le telefonate! E magari hanno anche studiato e si sono fatti il culo per fare qualcosa di diverso o  hanno bisogno di soldi per poter fare nella loro vita qualcosa di meglio! Siamo tutti sulla stessa barca e credo sia necessario affrontare tutto con un po&#8217; di positivita e&#8217; voglia di vivere..senza tutte ste tragedie!!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/02/lavoro/#comment-71020</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 10:49:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[vorrei solo obiettare che i &quot;grandi architetti&quot; viaggiano con uno zainetto, di solito.
vedere per credere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vorrei solo obiettare che i &#8220;grandi architetti&#8221; viaggiano con uno zainetto, di solito.<br />
vedere per credere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: maria(valente)		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/02/lavoro/#comment-70998</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria(valente)]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 07:31:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non la &quot;poetica struggente&quot; del quotidiano, qui, ma appunto la registrazione impersonale degli automatismi psico-fisici  indotti dalle necessità del lavoro, necessità di trovarsi un lavoro, necessità di credere nel proprio lavoro, nei frutti del lavoro, nei sacrifici che verranno  premiati -(e  sempre  riservarsi un colpo in canna!)- necessità di crederci prerogativa tanto del lavoro agricolo che di quello d&#039;ufficio, con annessi i requisiti di ambizione, forte motivazione, modello di competitività... -aberrante, veramente aberrante, tanto più se all&#039;absurdum di un sacrificio totale di sé, del proprio corpo, dei propri pensieri, d&#039;una volontà autonoma, si aggiunge  quella patina di artificiosa confidenzialità, che circonda l&#039;ambientino, il pettegolezzo, lo sgambetto, il fregarsi a turno... come quegli odiosissimi operatori telefonici che insieme alle promozioni ti svendono un tu, un nome proprio, affettando un&#039;intimità tutta  gratuita, entrare in confidenza, ottenere la fiducia, e tutta la psicologia applicata alle dinamiche del mercato, e porcheria varia. 
Brainwashing che non spetta solo al consumatore, ma anche al lavoratore, come la filastrocca da ripetersi a memoria alla fine del primo componimento: &quot;l&#039;ambizione, la coerenza, l&#039;eccellenza sempre, la determinazione...&quot; tutto questo inferno solo per raggiungere la pace di quel  bianco del soffitto, un tetto che ricopra  e che &quot; non sa quanto mi costi&quot; o quella di chi rinuncia a quel soffitto, accettando di &quot;essere solcato da acquitrini, burroni, crateri che si sgretolano&quot; pur di scostare le tende la sera e trovarci una luna di ghiaccio.
Veramente molto belli.  Avevo già letto qualcosa sui quaderni di Cepollaro, ma questa selezione mi ha colpito maggiormente. Complimenti all&#039;autore!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non la &#8220;poetica struggente&#8221; del quotidiano, qui, ma appunto la registrazione impersonale degli automatismi psico-fisici  indotti dalle necessità del lavoro, necessità di trovarsi un lavoro, necessità di credere nel proprio lavoro, nei frutti del lavoro, nei sacrifici che verranno  premiati -(e  sempre  riservarsi un colpo in canna!)- necessità di crederci prerogativa tanto del lavoro agricolo che di quello d&#8217;ufficio, con annessi i requisiti di ambizione, forte motivazione, modello di competitività&#8230; -aberrante, veramente aberrante, tanto più se all&#8217;absurdum di un sacrificio totale di sé, del proprio corpo, dei propri pensieri, d&#8217;una volontà autonoma, si aggiunge  quella patina di artificiosa confidenzialità, che circonda l&#8217;ambientino, il pettegolezzo, lo sgambetto, il fregarsi a turno&#8230; come quegli odiosissimi operatori telefonici che insieme alle promozioni ti svendono un tu, un nome proprio, affettando un&#8217;intimità tutta  gratuita, entrare in confidenza, ottenere la fiducia, e tutta la psicologia applicata alle dinamiche del mercato, e porcheria varia.<br />
Brainwashing che non spetta solo al consumatore, ma anche al lavoratore, come la filastrocca da ripetersi a memoria alla fine del primo componimento: &#8220;l&#8217;ambizione, la coerenza, l&#8217;eccellenza sempre, la determinazione&#8230;&#8221; tutto questo inferno solo per raggiungere la pace di quel  bianco del soffitto, un tetto che ricopra  e che &#8221; non sa quanto mi costi&#8221; o quella di chi rinuncia a quel soffitto, accettando di &#8220;essere solcato da acquitrini, burroni, crateri che si sgretolano&#8221; pur di scostare le tende la sera e trovarci una luna di ghiaccio.<br />
Veramente molto belli.  Avevo già letto qualcosa sui quaderni di Cepollaro, ma questa selezione mi ha colpito maggiormente. Complimenti all&#8217;autore!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alfonso		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/02/lavoro/#comment-70978</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alfonso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 19:51:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Forse proprio nella scelta &quot;inspiegata&quot; di usare il verso si capisce l&#039;essenza di questo &quot;poeta&quot; o &quot;scrittore&quot; o come meglio si vuole definire. In realta io trovo il tutto molto artificioso, come se si volesse sforzare a tutti i costi di colpire, cosa che si nota tra l&#039;altro anche dalla ricerca accurata del termine che colpisca.
Risultato: il tutto mi sembra freddo e sinceramente ho letto racconti e prose di giovanissimi scrittori che hanno colto in maniera molto piu&#039; forte questa &quot;poetica struggente&quot; del quotidiano utilizzando anche una scrittura molto meno ricercata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse proprio nella scelta &#8220;inspiegata&#8221; di usare il verso si capisce l&#8217;essenza di questo &#8220;poeta&#8221; o &#8220;scrittore&#8221; o come meglio si vuole definire. In realta io trovo il tutto molto artificioso, come se si volesse sforzare a tutti i costi di colpire, cosa che si nota tra l&#8217;altro anche dalla ricerca accurata del termine che colpisca.<br />
Risultato: il tutto mi sembra freddo e sinceramente ho letto racconti e prose di giovanissimi scrittori che hanno colto in maniera molto piu&#8217; forte questa &#8220;poetica struggente&#8221; del quotidiano utilizzando anche una scrittura molto meno ricercata.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/02/lavoro/#comment-70921</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 06:19:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/06/02/lavoro/#comment-70921</guid>

					<description><![CDATA[@jacopo
li ho definiti &quot;pezzi&quot; perché non sapevo quale termine usare, spero non ti dispiaccia.
mi piace che la tua poesia stia dentro il tema centrale dell&#039;&quot;essere nel lavoro&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@jacopo<br />
li ho definiti &#8220;pezzi&#8221; perché non sapevo quale termine usare, spero non ti dispiaccia.<br />
mi piace che la tua poesia stia dentro il tema centrale dell'&#8221;essere nel lavoro&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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