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	Commenti a: Da: Album feriale	</title>
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		<title>
		Di: mariapia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/07/da-album-feriale/#comment-71410</link>

		<dc:creator><![CDATA[mariapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 10:49:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Adriana, 
ascolto e imparo.. credevo dell&#039;io pianetino, si vedesse anche l&#039;infanzia, la scolara della vita, e il romanzo interminabile con l&#039;occhio del buo Dio. .
Mi pace la tua visita, qui; sai, non c&#039;avevo proprio pensato all&#039;andare alla fine che trasporta, se non per quell&#039;esperienza di  compimento, che pertiene a tutti i viaggi testuali, che si tratti di corsa, o di galoppo(spiegava Céline, che all&#039;emozione pertiene il trotto, e poi il galoppo, etc) e dunque, è umano le immagini - non offrano  qui - soste o consolazioni.
In altre, e sono le ballate, mi pare persino che aleggi un bisogno di melodiare, ma sono le prime nel libro, e più recenti, addidrittura narrative.
Queste ultime, erano state scritte per prime, vari anni prima. Così, ho sempre fatto un libro, in ordine decrescente..

Se per costrizione vuole dire poi, avere dei vincoli, anche linguistici, da cui non scappare, e non solo parole ineffabili, e fare andare anche il lettore nel cono d&#039;ombra(o di luce, da dove si voglia) della stanza sonora, béh non mi dispiace , vuole dire che si è fatto un giro di tango, o d&#039; altra danza, un pò rapiti...allora, lasciamo alla danza questi sortilegio! 
Grazie!

Maria Pia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Adriana,<br />
ascolto e imparo.. credevo dell&#8217;io pianetino, si vedesse anche l&#8217;infanzia, la scolara della vita, e il romanzo interminabile con l&#8217;occhio del buo Dio. .<br />
Mi pace la tua visita, qui; sai, non c&#8217;avevo proprio pensato all&#8217;andare alla fine che trasporta, se non per quell&#8217;esperienza di  compimento, che pertiene a tutti i viaggi testuali, che si tratti di corsa, o di galoppo(spiegava Céline, che all&#8217;emozione pertiene il trotto, e poi il galoppo, etc) e dunque, è umano le immagini &#8211; non offrano  qui &#8211; soste o consolazioni.<br />
In altre, e sono le ballate, mi pare persino che aleggi un bisogno di melodiare, ma sono le prime nel libro, e più recenti, addidrittura narrative.<br />
Queste ultime, erano state scritte per prime, vari anni prima. Così, ho sempre fatto un libro, in ordine decrescente..</p>
<p>Se per costrizione vuole dire poi, avere dei vincoli, anche linguistici, da cui non scappare, e non solo parole ineffabili, e fare andare anche il lettore nel cono d&#8217;ombra(o di luce, da dove si voglia) della stanza sonora, béh non mi dispiace , vuole dire che si è fatto un giro di tango, o d&#8217; altra danza, un pò rapiti&#8230;allora, lasciamo alla danza questi sortilegio!<br />
Grazie!</p>
<p>Maria Pia</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: adriana perrotta rabissi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/07/da-album-feriale/#comment-71351</link>

		<dc:creator><![CDATA[adriana perrotta rabissi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jun 2007 09:14:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo che quel io pianetino invisibile azzurro è difficile toglierselo di mente, sembra uno di quei ritornelli  torturatori che ti ronzano in  testa petulanti.
Respira respira, ma la tua poesia lo toglie piuttosto il respiro, o meglio lo incalza, non molla la presa sul collo: &quot;ascolta, non distrarti, guarda, intendi&quot;
Non c&#039;è tempo per soffermarsi a gustare una certa immagine, una sonorità di parole, per &quot;crogiolarsi&quot; in una  &quot;armonia&quot; , perché lo scopo di &quot;questa&quot; poesia (forse) non è &quot;questo&quot;, e si è trascinati verso dopo verso, alla fine. (Come in un giallo? Se è lecito il paragone).
Così una è obbligata a leggere e rileggere per ricercarsi di volta in volta  le &quot;cose&quot; che ha colto e annotato, come da un finestrino su un treno in corsa, cose  di cui vuole impossessarsi, in un corpo a corpo con i tuoi versi.
Tutto il mio intervento è all&#039;insegna della costrizione, dimensione apparentemente negativa e opposta al godimento, ma per me, attualmente , è un sollievo  essere ancorata a una visione che mi eviti il divagare inconcludente.

adriana p. r]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che quel io pianetino invisibile azzurro è difficile toglierselo di mente, sembra uno di quei ritornelli  torturatori che ti ronzano in  testa petulanti.<br />
Respira respira, ma la tua poesia lo toglie piuttosto il respiro, o meglio lo incalza, non molla la presa sul collo: &#8220;ascolta, non distrarti, guarda, intendi&#8221;<br />
Non c&#8217;è tempo per soffermarsi a gustare una certa immagine, una sonorità di parole, per &#8220;crogiolarsi&#8221; in una  &#8220;armonia&#8221; , perché lo scopo di &#8220;questa&#8221; poesia (forse) non è &#8220;questo&#8221;, e si è trascinati verso dopo verso, alla fine. (Come in un giallo? Se è lecito il paragone).<br />
Così una è obbligata a leggere e rileggere per ricercarsi di volta in volta  le &#8220;cose&#8221; che ha colto e annotato, come da un finestrino su un treno in corsa, cose  di cui vuole impossessarsi, in un corpo a corpo con i tuoi versi.<br />
Tutto il mio intervento è all&#8217;insegna della costrizione, dimensione apparentemente negativa e opposta al godimento, ma per me, attualmente , è un sollievo  essere ancorata a una visione che mi eviti il divagare inconcludente.</p>
<p>adriana p. r</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mariapia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/07/da-album-feriale/#comment-71273</link>

		<dc:creator><![CDATA[mariapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 22:11:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; merito vostro, degli amici.

MP]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; merito vostro, degli amici.</p>
<p>MP</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/07/da-album-feriale/#comment-71270</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 21:36:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Mi festeggiano il cuore&quot;. 

Maria Pia, anche quando scrivi un post fai poesia. Complimenti e vai sempre così!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mi festeggiano il cuore&#8221;. </p>
<p>Maria Pia, anche quando scrivi un post fai poesia. Complimenti e vai sempre così!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: silviamonti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/07/da-album-feriale/#comment-71268</link>

		<dc:creator><![CDATA[silviamonti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 20:39:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot; Respira espira! Pensando ora, e separata
io qui seduta in bene, sto vivendo.&quot;

due versi, tra gli altri, che mi lasciano di stucco.
s.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; Respira espira! Pensando ora, e separata<br />
io qui seduta in bene, sto vivendo.&#8221;</p>
<p>due versi, tra gli altri, che mi lasciano di stucco.<br />
s.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mariapia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/07/da-album-feriale/#comment-71257</link>

		<dc:creator><![CDATA[mariapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 18:05:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Giovanni e caro Luigi,  cara Carla insieme a Véronique, 
mi trovo in un giardino di risposte poetiche, le vostre, che mi festeggiano il cuore, se si può dire, e mi riempiono di voglia di riprendere a fare poesia, poiché davvero è un fare profondo.
Quel tocco leggero di cui parli, Giovanni, è lo stato di grazia della poesia che allenta le ombre di altri muri, di convolvoli abbassati, o di uragani del passato-presente, è la sua verità.
Grazie per averlo colto, riletto, tu sai che ogni lettura riscrive, e non solo su sabbia, ogni onda del verso: lo vivifica e lo rende tuo, suo.
mi sento in pace stasera

Maria Pia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Giovanni e caro Luigi,  cara Carla insieme a Véronique,<br />
mi trovo in un giardino di risposte poetiche, le vostre, che mi festeggiano il cuore, se si può dire, e mi riempiono di voglia di riprendere a fare poesia, poiché davvero è un fare profondo.<br />
Quel tocco leggero di cui parli, Giovanni, è lo stato di grazia della poesia che allenta le ombre di altri muri, di convolvoli abbassati, o di uragani del passato-presente, è la sua verità.<br />
Grazie per averlo colto, riletto, tu sai che ogni lettura riscrive, e non solo su sabbia, ogni onda del verso: lo vivifica e lo rende tuo, suo.<br />
mi sento in pace stasera</p>
<p>Maria Pia</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giovanni Nuscis		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/07/da-album-feriale/#comment-71246</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Nuscis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 15:41:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Maria Pia, ho letto ieri, stamane ed ora quest’ottimo estratto da “Album feriale”. E’ una scrittura che non solo regge ad ogni rilettura ma che, anzi, sempre nuovi sensi, nuove suggestioni, nuovi cromatismi sa offrire al lettore. Qui, nella prosa poetica di “Un io pianetino” una musica e un ritmo sapienti (con le sue allitterazioni e assonanze) fanno apparire leggera questa scrittura che pure non lo è, per la meditazione e introspezione che trasfonde, per l’anamnesi di una condizione umana e artistica. In un gioco di interlocuzione a tre – in prima, seconda e terza persona – s’alternano la voce accorata (prima persona: “Se Dio mi ama io scrivo…”), quella normativa  (seconda persona: “Non credere agli uragani d’amore…”), quella oggettiva e trascendente, quasi biblica (Terza persona: “L’occhio di Dio la rimirava piccola e mansueta...”). 
Bellissimo il finale (da: “Non credere agli uragani…”) dove uno sguardo umbratile s’armonizza con  una fiducia luminosa: “va’ a rivelarti integra, …su refoli di sera, fuori da cerchia e mura …la tua sera.&quot;  
…Per l’unicità irripetibile, che siamo.
Un abbraccio
Giovanni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Maria Pia, ho letto ieri, stamane ed ora quest’ottimo estratto da “Album feriale”. E’ una scrittura che non solo regge ad ogni rilettura ma che, anzi, sempre nuovi sensi, nuove suggestioni, nuovi cromatismi sa offrire al lettore. Qui, nella prosa poetica di “Un io pianetino” una musica e un ritmo sapienti (con le sue allitterazioni e assonanze) fanno apparire leggera questa scrittura che pure non lo è, per la meditazione e introspezione che trasfonde, per l’anamnesi di una condizione umana e artistica. In un gioco di interlocuzione a tre – in prima, seconda e terza persona – s’alternano la voce accorata (prima persona: “Se Dio mi ama io scrivo…”), quella normativa  (seconda persona: “Non credere agli uragani d’amore…”), quella oggettiva e trascendente, quasi biblica (Terza persona: “L’occhio di Dio la rimirava piccola e mansueta&#8230;”).<br />
Bellissimo il finale (da: “Non credere agli uragani…”) dove uno sguardo umbratile s’armonizza con  una fiducia luminosa: “va’ a rivelarti integra, …su refoli di sera, fuori da cerchia e mura …la tua sera.&#8221;<br />
…Per l’unicità irripetibile, che siamo.<br />
Un abbraccio<br />
Giovanni</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: vocativo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/07/da-album-feriale/#comment-71235</link>

		<dc:creator><![CDATA[vocativo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 14:26:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Date le frequentazioni poetiche di MariaPia (che Berto ha già in parte evidenziato), mi chiedevo già dalla prima volta che ho letto &quot;Ecco un io pianetino&quot; quale influenza sotterranea abbia potuto avere Microfilm (Pasque) e non solo... di Zanzotto sul tuo componimento...

intanto un caro saluto a tutti

L.M.

PS
trovo comunque davvero notevole Dalla torretta che, al di là di implicazioni politiche/private, rimanda sottotraccia ad una complessa rete di motivi/citazioni poetiche]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Date le frequentazioni poetiche di MariaPia (che Berto ha già in parte evidenziato), mi chiedevo già dalla prima volta che ho letto &#8220;Ecco un io pianetino&#8221; quale influenza sotterranea abbia potuto avere Microfilm (Pasque) e non solo&#8230; di Zanzotto sul tuo componimento&#8230;</p>
<p>intanto un caro saluto a tutti</p>
<p>L.M.</p>
<p>PS<br />
trovo comunque davvero notevole Dalla torretta che, al di là di implicazioni politiche/private, rimanda sottotraccia ad una complessa rete di motivi/citazioni poetiche</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mariapia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/07/da-album-feriale/#comment-71217</link>

		<dc:creator><![CDATA[mariapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 11:55:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/06/07/da-album-feriale/#comment-71217</guid>

					<description><![CDATA[Grazie a Véronique, che con questo abbandono, e libertà, mi segue; se queste poesie riportano all&#039;infanzia, allora vanno in una direzione di intimità, che è della poesia.
E grazie ad Enrico De Lea, che dice con un ossimoro vero ancora dell&#039;intimità, e dell&#039; inappartenenza.
Forse parlai ieri, un pò a sproposito, della lettura giovanile di Esenin, ma per dire del senso panico, presente nei testi,  oppure: .. Ecco partiì da lì, da quelle regioni del sentire..
Maria Pia Q.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Véronique, che con questo abbandono, e libertà, mi segue; se queste poesie riportano all&#8217;infanzia, allora vanno in una direzione di intimità, che è della poesia.<br />
E grazie ad Enrico De Lea, che dice con un ossimoro vero ancora dell&#8217;intimità, e dell&#8217; inappartenenza.<br />
Forse parlai ieri, un pò a sproposito, della lettura giovanile di Esenin, ma per dire del senso panico, presente nei testi,  oppure: .. Ecco partiì da lì, da quelle regioni del sentire..<br />
Maria Pia Q.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Carla		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/07/da-album-feriale/#comment-71213</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carla]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 11:40:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Maria Pia,
in &quot;Respira espira!&quot; ho visto e respirato, qualcosa che 
solo alle donne appartiene, o è dato di vedere....
e ti ringrazio.

&#039;Respira espira! Pensando ora, e separata
io qui seduta in bene, sto vivendo.
E non mi ammalo più non mi muoio più&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maria Pia,<br />
in &#8220;Respira espira!&#8221; ho visto e respirato, qualcosa che<br />
solo alle donne appartiene, o è dato di vedere&#8230;.<br />
e ti ringrazio.</p>
<p>&#8216;Respira espira! Pensando ora, e separata<br />
io qui seduta in bene, sto vivendo.<br />
E non mi ammalo più non mi muoio più&#8217;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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