<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Venezuela: chi manovra l&#039;&#8221;opposizione studentesca democratica&#8221;? Ovvero, un autosputtanamento che rimarrà storico	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 16 Jun 2007 11:46:32 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: JamesLipah		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71877</link>

		<dc:creator><![CDATA[JamesLipah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 11:46:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71877</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; ridicola la versione che i media han dato dell&#039;accaduto.
anzi a mio parere hugo è stato fin troppo tollerante con le le tv private del suo paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ridicola la versione che i media han dato dell&#8217;accaduto.<br />
anzi a mio parere hugo è stato fin troppo tollerante con le le tv private del suo paese.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Blackjack		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71618</link>

		<dc:creator><![CDATA[Blackjack]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2007 10:21:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71618</guid>

					<description><![CDATA[Biondillo, ma ha pagato il canone?

Blackjack]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Biondillo, ma ha pagato il canone?</p>
<p>Blackjack</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71611</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2007 07:42:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71611</guid>

					<description><![CDATA[Qualcuno sa spiegarmi perché non riesco più a vedere i video? (due giorni fa ce la facevo)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno sa spiegarmi perché non riesco più a vedere i video? (due giorni fa ce la facevo)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: albert caraco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71573</link>

		<dc:creator><![CDATA[albert caraco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 14:11:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71573</guid>

					<description><![CDATA[anzi, appena torno in venezuela vado a cercarla per invitarla a cena.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>anzi, appena torno in venezuela vado a cercarla per invitarla a cena.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: albert caraco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71572</link>

		<dc:creator><![CDATA[albert caraco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 14:10:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71572</guid>

					<description><![CDATA[ma io son breve, e poi son caraco :-). ho avuto l&#039;ardire di ascoltare quei ragazzi per capire. cmq ripeto, basta sentire osly hernandez.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma io son breve, e poi son caraco :-). ho avuto l&#8217;ardire di ascoltare quei ragazzi per capire. cmq ripeto, basta sentire osly hernandez.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: The O.C.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71569</link>

		<dc:creator><![CDATA[The O.C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 14:02:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71569</guid>

					<description><![CDATA[Caraco, vedi che non sei l&#039;unico che lavora. Eppure altri ti leggono. Regolati di conseguenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caraco, vedi che non sei l&#8217;unico che lavora. Eppure altri ti leggono. Regolati di conseguenza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: albert caraco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71561</link>

		<dc:creator><![CDATA[albert caraco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 13:41:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71561</guid>

					<description><![CDATA[mi annoiate, scrivete dei post più lunghi del pezzo. io lavoro mica posso passare il tempo a leggervi, c&#039;è di meglio. siate brevi e invece di scrivere tanto ascoltatevi gli studenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi annoiate, scrivete dei post più lunghi del pezzo. io lavoro mica posso passare il tempo a leggervi, c&#8217;è di meglio. siate brevi e invece di scrivere tanto ascoltatevi gli studenti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: The O.C.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71514</link>

		<dc:creator><![CDATA[The O.C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 10:22:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71514</guid>

					<description><![CDATA[@caraco

Lo so bene che sono due paesi diversi. Ma è stato Evangelisti a paragonare le &quot;manovre&quot; studentesche: lui con l&#039;Ucraina, io con Teheran. 

Detto questo, tanto per ampliare la discussione, che tipo di identità culturale è quella chavista? 

&quot;Un paese in cui la politica è diventata l’argomento di conversazione di una festa o di un pranzo&quot;, è un paese che rientra ancora nella &#039;civiltà&#039; occidentale oppure è un paese che torna al passato, oppure è un paese che guarda a nuove identità?

Ad ogni modo mi sembra una discussione interessante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@caraco</p>
<p>Lo so bene che sono due paesi diversi. Ma è stato Evangelisti a paragonare le &#8220;manovre&#8221; studentesche: lui con l&#8217;Ucraina, io con Teheran. </p>
<p>Detto questo, tanto per ampliare la discussione, che tipo di identità culturale è quella chavista? </p>
<p>&#8220;Un paese in cui la politica è diventata l’argomento di conversazione di una festa o di un pranzo&#8221;, è un paese che rientra ancora nella &#8216;civiltà&#8217; occidentale oppure è un paese che torna al passato, oppure è un paese che guarda a nuove identità?</p>
<p>Ad ogni modo mi sembra una discussione interessante.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71506</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 09:41:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71506</guid>

					<description><![CDATA[&lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71497&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;in Georgia (che caso)&lt;/a&gt;

okkio a come parli ;-)
Quella tua battutina velenosetta è più significativa dell&#039;intero tuo post :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71497" rel="nofollow">in Georgia (che caso)</a></p>
<p>okkio a come parli ;-)<br />
Quella tua battutina velenosetta è più significativa dell&#8217;intero tuo post :-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: studenti venezuelani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71500</link>

		<dc:creator><![CDATA[studenti venezuelani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 09:24:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/06/10/venezuela-chi-manovra-l-opposizione-studentesca-democratica-ovvero-un-autosputtanamento-che-rimarra-storico/#comment-71500</guid>

					<description><![CDATA[RACCONTO DI UN VENEZUELA BIPOLARE

“Mammaaaaaaaaaa!!! Si può sapere dove hai messo la mia camicia nera? Cioè, mamma, oggi c’è la manifestazione contro la chiusura di RCTV e dobbiamo vestirci tutti di nero in segno di lutto per la morte della nostra libertà di espressione!” Così comincerebbe, un lunedì di due settimane fa, la giornata di una qualsiasi studentessa universitaria venezuelana, che non sa dove arriverà la sua protesta, e che é spinta a lottare contro quella che lei, come molti altri venezuelani, chiamano dittatura travestita, a causa della quale lei viene catalogata come una sporca oligarca ANTICHAVISTA.

“Che ridicoli, in piazza per RCTV, loro che hanno i soldi e che guardano DIRECT TV!”(via cavo) “RCTV é un canale “golpista!”, “Qualsiasi concessione può essere rinnovata oppure no, e può anche essere revocata!”, “ora é il turno di Globovisión”. Queste ed altre simili, sono le posizioni governative, indotte e animate da una decisione che, più che per ragioni mediatiche, é stata presa per ragioni politiche.

Situazioni come queste, sono quelle che si vivono quotidianamente in Venezuela, un paese in cui la politica é diventata l’argomento di conversazione di una festa o di un pranzo, un ambito dal quale non ci si allontana neppure in presenza di bambini o anziani, il retroscena principale di qualsiasi notizia, in breve, si é trasformata nei buongiorno e nei buonanotte di ogni venezuelano che “decide” di vivere la sua realtà.  Non é più sufficiente conoscere la sagacia governativa con cui ha a che fare il Venezuela, ma si é reso necessario mantenere un criterio politico polarizzato che non ammette sfumature di grigio, o si é “OFICIALISTAS” (con il governo) o si è ESCUÁLIDOS (oppositori), i “NI-NI” (né – né, neutrali) sono inaccettabili.

Non esiste dunque un punto neutro che possa sopravvivere in questa situazione ed ogni giorno di più é evidente il controllo dell’informazione nei mezzi di comunicazione, qualsiasi sia la tendenza politica, perché – fate attenzione – adesso  viene la cosa più importante, le reti radiotelevisive e i mezzi di comunicazione venezuelani, sono fortemente politicizzati e gestiti dal governo, ad eccezione di un solo canale televisivo, destinato a coprire esclusivamente il profilo cronachista delle notizie venezuelane, e che é diffusamente definito come oligarchico dal resto delle catene televisive Chaviste. Bisogna evidenziare che, all’inizio del regime Chavista, esistevano quattro canali nazionali apertamente oppositori, adesso: a uno non é stata rinnovata la concessione, un altro ha deciso di trasmettere informazione “giusta e bilanciata” e nei suoi notiziari si limita a ritrasmettere le notizie del canale Statale, il terzo é stato acquisito da uno dei governatori del paese e l’unico sopravvissuto é stato minacciato di chiusura dal Presidente, circa due giorni dopo l’uscita dall’etere di RCTV.

Si tratta quindi di politica o di libertà d’espressione? In questo caso non è possibile scindere le due cose. Nel momento in cui si attenta alla libertà di espressione non sappiamo più a cosa attenerci: sarà vero ciò che vediamo nei canali Statali? Sarà vero ciò che vediamo nei canali che “dissimulano” la propria posizione ogni giorno di più? Non lo sappiamo, sapremo forse sempre ciò che il governo vuole che sappiamo, soprattutto adesso che il Presidente Chávez ha appena iniziato il suo secondo mandato e ha ottenuto il potere assoluto? E nel caso in cui qualcuno rompa questa norma, dovrà poi eventualmente ritrattare? E ancora una volta torneremo al silenzio che ha caratterizzato questi giorni giacché, a parte le costanti manifestazioni studentesche, tutto sembra eccessivamente normale, come disse l’allora Vicepresidente della Repubblica, José Vicente Ranger, durante i mesi incerti del blocco petrolifero.  

All’interno dello stesso contesto sorgono allora molti interrogativi su entrambe le facce della moneta politica: quanto potrà risultare democratico che un paese abbia otto canali di televisione pubblica dei quali sei sono Chavisti, uno è stato chiuso per “non aver rispettato la Legge sui Contenuti” e l’altro è stato minacciato di chiusura a due giorni dall’interruzione delle trasmissioni di RCTV?; ma l’altra faccia domanda: se non esiste libertà d’espressione in Venezuela, allora perchè permettono che gli “ingenui studenti manipolati politicamente (oligarchi)”, scendano in piazza a marciare e protestare contro la chiusura di un canale televisivo, chiudendo le autostrade e concentrando i cortei nelle piazze della capitale? Tutto questo non rappresenta forse libertà d’espressione? É indignante ascoltare accuse come 	quest’ultima, quando in due settimane di manifestazioni continue non ce n’é stata una in cui non si sia dovuto lottare per ottenere un permesso ufficiale che permettesse di realizzare la protesta in una determinata zona, e persino gli stessi enti governativi si sono visti obbligati a ricordare alle forze dell’ordine che la Legge stabilisce la protezione da parte loro, a tutti i cittadini coinvolti in una protesta di indole pacifica.

Studenti di tutte le Università a livello Nazionale si sono riuniti quotidianamente per due settimane per lottare a favore della Libertà di espressione “senza distinzioni politiche”. Esclamazioni come: Popolo matura, questa è dittatura!, Siamo studenti, non siamo “golpisti”!, Libertà di espressione!, Autonomia!, Il popolo unito, non sarà mai sconfitto!, Popolo, ascolta e unisciti alla lotta!, La gente domanda cos’é ciò che vede, siamo gli studenti della U.C.V.! ecc, hanno accompagnato la marcia e hanno causato i famosi “cacerolazos” al loro ascolto, e persino le lacrime e le benedizioni di quelli che ieri hanno lottato per la libertà del Venezuela ed oggi la vedono allontanarsi ogni giorno di più, tra le sbarre della “Libertà della Rivoluzione Bolivariana” la cui massima espressione é “PATRIA, SOCIALISMO O MORTE”.

Come conseguenza, si sono formate proteste Universitarie interne causate dalla violazione dell’Università centrale del Venezuela (U.C.V.), Patrimonio Culturale dell’Umanità, in quanto la notte stessa in cui è stata chiusa Radio Caracas Televisión, la sicurezza e l’integrità della Scuola di Comunicazione Sociale sono state oltraggiate da scritte sulle pareti della stessa, con graffiti politici simboleggianti il Presidente della Repubblica Hugo Chávez e la nuova catena televisiva del governo TVES, che sostituirebbe RCTV, atto di vandalismo che ha ferito gli studenti ed anche importanti esponenti del mondo dei vignettisti di satira politica venezuelano provenienti dalla cosiddetta “Casa che sconfigge le ombre” (U.C.V), che vede la sua autonomia sempre più compromessa per la dichiarata intenzione del Presidente Chávez di controllare le Università dalla fine del 2007.

Si intravede, dunque, in Venezuela, una società polarizzata, da una lotta dei poveri contro i ricchi, come affermano gli “Oficialistas” che esigono un “socialismo a morte della patria”, ma questa rivoluzione é accompagnata da un accentramento del potere da parte dei dirigenti, che mette in secondo piano la transizione da una società capitalista verso una socialista e che ricerca evidentemente la marcata distinzione di due classi politiche, economiche e razziali, infatti non è raro ascoltare (appellativi come?) “biondini oligarchi” o “emarginati Chavisti” in mezzo ai quali esiste un miscuglio di entrambi, che si riflette in una classe media che lotta per non sparire. Che succede allora a coloro che non riescono a identificare i propri ideali socio-politici in nessuna delle due direttrici attuali? Vengono facilmente conquistati dalla turbolenza che si vive e finiscono per aderire al fanatismo politico o semplicemente emigrano dal paese, lasciando alla nazione un deficit intellettuale e sociale, con la speranza che grida che tutto si aggiusterà, che potremo tornare a vivere in un Venezuela libero.

É così che la bilancia che sostiene l’integrità e la pace del Venezuela si è squilibrata per otto lunghi ma non infiniti anni, e il controllo della situazione sfugge dalle mani di qualsiasi cittadino che viva la disintegrazione del suo ambiente tra notizie, dichiarazioni, bombe lacrimogene, politiche petrolifere, aumenti di stipendio, e inflazione, tra le altre cose. Facciamo, pertanto, un appello agli organismi Europei, perchè possano apportare alternative che contribuiscano alla risoluzione della rovente situazione che si vive attualmente in Venezuela, senza distinzioni di politica, classi, religioni ecc., perchè la vera intenzione è di diffondere nel mondo quello che realmente sta succedendo nel paese, oggettivamente e senza sensazionalismi. 

Studenti venezuelani
Anonimi per forza


“Chi non è stato comunista a 18 anni, non aveva cuore, chi continua ad essere comunista a 30 anni, non ha cervello.” 

				Arturo Úslar Petri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>RACCONTO DI UN VENEZUELA BIPOLARE</p>
<p>“Mammaaaaaaaaaa!!! Si può sapere dove hai messo la mia camicia nera? Cioè, mamma, oggi c’è la manifestazione contro la chiusura di RCTV e dobbiamo vestirci tutti di nero in segno di lutto per la morte della nostra libertà di espressione!” Così comincerebbe, un lunedì di due settimane fa, la giornata di una qualsiasi studentessa universitaria venezuelana, che non sa dove arriverà la sua protesta, e che é spinta a lottare contro quella che lei, come molti altri venezuelani, chiamano dittatura travestita, a causa della quale lei viene catalogata come una sporca oligarca ANTICHAVISTA.</p>
<p>“Che ridicoli, in piazza per RCTV, loro che hanno i soldi e che guardano DIRECT TV!”(via cavo) “RCTV é un canale “golpista!”, “Qualsiasi concessione può essere rinnovata oppure no, e può anche essere revocata!”, “ora é il turno di Globovisión”. Queste ed altre simili, sono le posizioni governative, indotte e animate da una decisione che, più che per ragioni mediatiche, é stata presa per ragioni politiche.</p>
<p>Situazioni come queste, sono quelle che si vivono quotidianamente in Venezuela, un paese in cui la politica é diventata l’argomento di conversazione di una festa o di un pranzo, un ambito dal quale non ci si allontana neppure in presenza di bambini o anziani, il retroscena principale di qualsiasi notizia, in breve, si é trasformata nei buongiorno e nei buonanotte di ogni venezuelano che “decide” di vivere la sua realtà.  Non é più sufficiente conoscere la sagacia governativa con cui ha a che fare il Venezuela, ma si é reso necessario mantenere un criterio politico polarizzato che non ammette sfumature di grigio, o si é “OFICIALISTAS” (con il governo) o si è ESCUÁLIDOS (oppositori), i “NI-NI” (né – né, neutrali) sono inaccettabili.</p>
<p>Non esiste dunque un punto neutro che possa sopravvivere in questa situazione ed ogni giorno di più é evidente il controllo dell’informazione nei mezzi di comunicazione, qualsiasi sia la tendenza politica, perché – fate attenzione – adesso  viene la cosa più importante, le reti radiotelevisive e i mezzi di comunicazione venezuelani, sono fortemente politicizzati e gestiti dal governo, ad eccezione di un solo canale televisivo, destinato a coprire esclusivamente il profilo cronachista delle notizie venezuelane, e che é diffusamente definito come oligarchico dal resto delle catene televisive Chaviste. Bisogna evidenziare che, all’inizio del regime Chavista, esistevano quattro canali nazionali apertamente oppositori, adesso: a uno non é stata rinnovata la concessione, un altro ha deciso di trasmettere informazione “giusta e bilanciata” e nei suoi notiziari si limita a ritrasmettere le notizie del canale Statale, il terzo é stato acquisito da uno dei governatori del paese e l’unico sopravvissuto é stato minacciato di chiusura dal Presidente, circa due giorni dopo l’uscita dall’etere di RCTV.</p>
<p>Si tratta quindi di politica o di libertà d’espressione? In questo caso non è possibile scindere le due cose. Nel momento in cui si attenta alla libertà di espressione non sappiamo più a cosa attenerci: sarà vero ciò che vediamo nei canali Statali? Sarà vero ciò che vediamo nei canali che “dissimulano” la propria posizione ogni giorno di più? Non lo sappiamo, sapremo forse sempre ciò che il governo vuole che sappiamo, soprattutto adesso che il Presidente Chávez ha appena iniziato il suo secondo mandato e ha ottenuto il potere assoluto? E nel caso in cui qualcuno rompa questa norma, dovrà poi eventualmente ritrattare? E ancora una volta torneremo al silenzio che ha caratterizzato questi giorni giacché, a parte le costanti manifestazioni studentesche, tutto sembra eccessivamente normale, come disse l’allora Vicepresidente della Repubblica, José Vicente Ranger, durante i mesi incerti del blocco petrolifero.  </p>
<p>All’interno dello stesso contesto sorgono allora molti interrogativi su entrambe le facce della moneta politica: quanto potrà risultare democratico che un paese abbia otto canali di televisione pubblica dei quali sei sono Chavisti, uno è stato chiuso per “non aver rispettato la Legge sui Contenuti” e l’altro è stato minacciato di chiusura a due giorni dall’interruzione delle trasmissioni di RCTV?; ma l’altra faccia domanda: se non esiste libertà d’espressione in Venezuela, allora perchè permettono che gli “ingenui studenti manipolati politicamente (oligarchi)”, scendano in piazza a marciare e protestare contro la chiusura di un canale televisivo, chiudendo le autostrade e concentrando i cortei nelle piazze della capitale? Tutto questo non rappresenta forse libertà d’espressione? É indignante ascoltare accuse come 	quest’ultima, quando in due settimane di manifestazioni continue non ce n’é stata una in cui non si sia dovuto lottare per ottenere un permesso ufficiale che permettesse di realizzare la protesta in una determinata zona, e persino gli stessi enti governativi si sono visti obbligati a ricordare alle forze dell’ordine che la Legge stabilisce la protezione da parte loro, a tutti i cittadini coinvolti in una protesta di indole pacifica.</p>
<p>Studenti di tutte le Università a livello Nazionale si sono riuniti quotidianamente per due settimane per lottare a favore della Libertà di espressione “senza distinzioni politiche”. Esclamazioni come: Popolo matura, questa è dittatura!, Siamo studenti, non siamo “golpisti”!, Libertà di espressione!, Autonomia!, Il popolo unito, non sarà mai sconfitto!, Popolo, ascolta e unisciti alla lotta!, La gente domanda cos’é ciò che vede, siamo gli studenti della U.C.V.! ecc, hanno accompagnato la marcia e hanno causato i famosi “cacerolazos” al loro ascolto, e persino le lacrime e le benedizioni di quelli che ieri hanno lottato per la libertà del Venezuela ed oggi la vedono allontanarsi ogni giorno di più, tra le sbarre della “Libertà della Rivoluzione Bolivariana” la cui massima espressione é “PATRIA, SOCIALISMO O MORTE”.</p>
<p>Come conseguenza, si sono formate proteste Universitarie interne causate dalla violazione dell’Università centrale del Venezuela (U.C.V.), Patrimonio Culturale dell’Umanità, in quanto la notte stessa in cui è stata chiusa Radio Caracas Televisión, la sicurezza e l’integrità della Scuola di Comunicazione Sociale sono state oltraggiate da scritte sulle pareti della stessa, con graffiti politici simboleggianti il Presidente della Repubblica Hugo Chávez e la nuova catena televisiva del governo TVES, che sostituirebbe RCTV, atto di vandalismo che ha ferito gli studenti ed anche importanti esponenti del mondo dei vignettisti di satira politica venezuelano provenienti dalla cosiddetta “Casa che sconfigge le ombre” (U.C.V), che vede la sua autonomia sempre più compromessa per la dichiarata intenzione del Presidente Chávez di controllare le Università dalla fine del 2007.</p>
<p>Si intravede, dunque, in Venezuela, una società polarizzata, da una lotta dei poveri contro i ricchi, come affermano gli “Oficialistas” che esigono un “socialismo a morte della patria”, ma questa rivoluzione é accompagnata da un accentramento del potere da parte dei dirigenti, che mette in secondo piano la transizione da una società capitalista verso una socialista e che ricerca evidentemente la marcata distinzione di due classi politiche, economiche e razziali, infatti non è raro ascoltare (appellativi come?) “biondini oligarchi” o “emarginati Chavisti” in mezzo ai quali esiste un miscuglio di entrambi, che si riflette in una classe media che lotta per non sparire. Che succede allora a coloro che non riescono a identificare i propri ideali socio-politici in nessuna delle due direttrici attuali? Vengono facilmente conquistati dalla turbolenza che si vive e finiscono per aderire al fanatismo politico o semplicemente emigrano dal paese, lasciando alla nazione un deficit intellettuale e sociale, con la speranza che grida che tutto si aggiusterà, che potremo tornare a vivere in un Venezuela libero.</p>
<p>É così che la bilancia che sostiene l’integrità e la pace del Venezuela si è squilibrata per otto lunghi ma non infiniti anni, e il controllo della situazione sfugge dalle mani di qualsiasi cittadino che viva la disintegrazione del suo ambiente tra notizie, dichiarazioni, bombe lacrimogene, politiche petrolifere, aumenti di stipendio, e inflazione, tra le altre cose. Facciamo, pertanto, un appello agli organismi Europei, perchè possano apportare alternative che contribuiscano alla risoluzione della rovente situazione che si vive attualmente in Venezuela, senza distinzioni di politica, classi, religioni ecc., perchè la vera intenzione è di diffondere nel mondo quello che realmente sta succedendo nel paese, oggettivamente e senza sensazionalismi. </p>
<p>Studenti venezuelani<br />
Anonimi per forza</p>
<p>“Chi non è stato comunista a 18 anni, non aveva cuore, chi continua ad essere comunista a 30 anni, non ha cervello.” </p>
<p>				Arturo Úslar Petri</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 18:26:57 by W3 Total Cache
-->