<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Metodo	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Nov 2007 22:44:27 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Chiara de Luca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81819</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chiara de Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 22:44:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81819</guid>

					<description><![CDATA[un saluto e grazie per gli interventi. due parole sul nocciolo. in inglese &quot;core&quot;, tra le mille altre cose, traduce sia il nocciolo, tipo della ciliegia, sia quello della questione, del problema, dell&#039;idea, come &quot;heart&quot; (of the matter), e poi nucleo di partenza, nucleo primigenio (di cui il fenomeno è manifestazione successiva), è più in quel senso che l&#039;ho inteso io. &quot;core&quot; significa anche &quot;nucleo&quot;, ma il termine tecnico per il nucleo nel nucleare, o il nucleo della cellula, che io sappia è  il &quot;nucleus&quot;. spesso infatti in campo tecnico scientifico a prevalere è il corrispondente latino

Chiara De Luca]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un saluto e grazie per gli interventi. due parole sul nocciolo. in inglese &#8220;core&#8221;, tra le mille altre cose, traduce sia il nocciolo, tipo della ciliegia, sia quello della questione, del problema, dell&#8217;idea, come &#8220;heart&#8221; (of the matter), e poi nucleo di partenza, nucleo primigenio (di cui il fenomeno è manifestazione successiva), è più in quel senso che l&#8217;ho inteso io. &#8220;core&#8221; significa anche &#8220;nucleo&#8221;, ma il termine tecnico per il nucleo nel nucleare, o il nucleo della cellula, che io sappia è  il &#8220;nucleus&#8221;. spesso infatti in campo tecnico scientifico a prevalere è il corrispondente latino</p>
<p>Chiara De Luca</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: GiusCo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81642</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2007 19:25:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81642</guid>

					<description><![CDATA[Ringrazio molto Adeodato Piazza Nicolai, anche per i suggerimenti di traduzione. Buon proseguimento anche a lei, avevo avuto modo di leggere e apprezzare suoi scritti e il suo proflio personale in rete, credo sulla rivista sagarana. E... mi piace Joe Crow, lo usero&#039; come pseudonimo d&#039;ora in avanti. :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio molto Adeodato Piazza Nicolai, anche per i suggerimenti di traduzione. Buon proseguimento anche a lei, avevo avuto modo di leggere e apprezzare suoi scritti e il suo proflio personale in rete, credo sulla rivista sagarana. E&#8230; mi piace Joe Crow, lo usero&#8217; come pseudonimo d&#8217;ora in avanti. :-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: adeodato		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81559</link>

		<dc:creator><![CDATA[adeodato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 19:09:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81559</guid>

					<description><![CDATA[METODO
di Giuseppe Cornacchia
traduzione di  Chiara De Luca e Gray Sutherland, con la collaborazione di Judy Swann (2007)
[suggerimenti, sottolineati,  per la versione inglese, di Adeodato Piazza Nicolai]

If more models accept a phenomenon
they are not independent, so, let’s think
going to the core. But the phenomenon?
Well [then], let’s think about the phenomenon 
regardless of the core.
Thinking about the phenomenon we have
does the core have anything to do with it?
We could do without using it,
without even realizing it.
Given the core, how simple is the study
of a phenomenon?
Of my phenomenon??
For the phenomenon I invent a local core.
Given the core I derive its phenomena;
given a core, I adapt my phenomenon.
I think about the phenomenon and my phenomenon:
are they the same? Reasonably the same?
I think about the phenomenon [by means of] the core.
I think of the core. I think, I think, I think
starting from the phenomenon.
I think of the core. I think of the core.
I think of the core starting from the phenomenon
Or do I invent a core to support my phenomenon?
A core, phenomena;
a phenomenon, my local core;
more phenomena, more local cores.
From the local cores the only core, if there is one.
From the core phenomena,
my phenomenon. And the phenomenon?
A phenomenon is my phenomenon
but is the phenomenon a phenomenon?
From my local core the only core:
I have invented a local core
trying to discover the only core.
Trying to discover the only core
I have invented a local core
that supports my phenomenon.
Rightly adopting a real phenomenon
I have made a discovery. Studying is useful.
Knowing phenomena is useful for inventing things
discovering indirectly.

NOTA: se ho inteso bene, 	questa poesia è nata originalmente in italiano e poi è stata tradotta in inglese, ma forse mi sbaglio…
Ovvia l’educazione scientifica dell’autore, che adatta la metodologia scientifica alla struttura poetica…
Vari commentatori si sono soffermati sulla parola “nòcciolo” (da non confondere con “nocciòlo” , l’albero delle noccioline).  Se s’intende proprio “the core”, p.e.,  “nuclear”, “atomic core”non sono riuscito a trovare una parola migliore di nòcciolo. Forse aiuterebbe il lettore medio accentando il termine, per evitare confusione.
Dato che ho vissuto per più di 40 negli u.s.a., ho trovato più accessibile la versione inglese, nel senso di comprensione e decodificazione del testo; ma ho trovato anche una buona fedeltà fra i due testi. E come traduttore conosco sulla mia pelle le difficoltà di fare un fedele “travasamento” da una lingua all’altra.
Congratulations for the translators: they have done an admirable job! E’ ovviamente, le più fervide e sentite congratulazioni vanno all’autore “METODO” – dimostri una profonda metodologia e capacità d’invenzione poetica originali.
P.S. Una mia curiosità: Giuseppe Cornacchia è il suo nome amerindiano, che in inglese diventerebbe Joe Crow?
Saluti e buon proseguimento

adeodato piazza nicolai
via Adige, 9
35135 Padova, Italy
049.615.386

INVIO LA VERSIONE FINALE, CORRETTA. SCUSATEMI PER LA PRECEDENTE, SCORRETTA.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>METODO<br />
di Giuseppe Cornacchia<br />
traduzione di  Chiara De Luca e Gray Sutherland, con la collaborazione di Judy Swann (2007)<br />
[suggerimenti, sottolineati,  per la versione inglese, di Adeodato Piazza Nicolai]</p>
<p>If more models accept a phenomenon<br />
they are not independent, so, let’s think<br />
going to the core. But the phenomenon?<br />
Well [then], let’s think about the phenomenon<br />
regardless of the core.<br />
Thinking about the phenomenon we have<br />
does the core have anything to do with it?<br />
We could do without using it,<br />
without even realizing it.<br />
Given the core, how simple is the study<br />
of a phenomenon?<br />
Of my phenomenon??<br />
For the phenomenon I invent a local core.<br />
Given the core I derive its phenomena;<br />
given a core, I adapt my phenomenon.<br />
I think about the phenomenon and my phenomenon:<br />
are they the same? Reasonably the same?<br />
I think about the phenomenon [by means of] the core.<br />
I think of the core. I think, I think, I think<br />
starting from the phenomenon.<br />
I think of the core. I think of the core.<br />
I think of the core starting from the phenomenon<br />
Or do I invent a core to support my phenomenon?<br />
A core, phenomena;<br />
a phenomenon, my local core;<br />
more phenomena, more local cores.<br />
From the local cores the only core, if there is one.<br />
From the core phenomena,<br />
my phenomenon. And the phenomenon?<br />
A phenomenon is my phenomenon<br />
but is the phenomenon a phenomenon?<br />
From my local core the only core:<br />
I have invented a local core<br />
trying to discover the only core.<br />
Trying to discover the only core<br />
I have invented a local core<br />
that supports my phenomenon.<br />
Rightly adopting a real phenomenon<br />
I have made a discovery. Studying is useful.<br />
Knowing phenomena is useful for inventing things<br />
discovering indirectly.</p>
<p>NOTA: se ho inteso bene, 	questa poesia è nata originalmente in italiano e poi è stata tradotta in inglese, ma forse mi sbaglio…<br />
Ovvia l’educazione scientifica dell’autore, che adatta la metodologia scientifica alla struttura poetica…<br />
Vari commentatori si sono soffermati sulla parola “nòcciolo” (da non confondere con “nocciòlo” , l’albero delle noccioline).  Se s’intende proprio “the core”, p.e.,  “nuclear”, “atomic core”non sono riuscito a trovare una parola migliore di nòcciolo. Forse aiuterebbe il lettore medio accentando il termine, per evitare confusione.<br />
Dato che ho vissuto per più di 40 negli u.s.a., ho trovato più accessibile la versione inglese, nel senso di comprensione e decodificazione del testo; ma ho trovato anche una buona fedeltà fra i due testi. E come traduttore conosco sulla mia pelle le difficoltà di fare un fedele “travasamento” da una lingua all’altra.<br />
Congratulations for the translators: they have done an admirable job! E’ ovviamente, le più fervide e sentite congratulazioni vanno all’autore “METODO” – dimostri una profonda metodologia e capacità d’invenzione poetica originali.<br />
P.S. Una mia curiosità: Giuseppe Cornacchia è il suo nome amerindiano, che in inglese diventerebbe Joe Crow?<br />
Saluti e buon proseguimento</p>
<p>adeodato piazza nicolai<br />
via Adige, 9<br />
35135 Padova, Italy<br />
049.615.386</p>
<p>INVIO LA VERSIONE FINALE, CORRETTA. SCUSATEMI PER LA PRECEDENTE, SCORRETTA.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: adeodato		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81557</link>

		<dc:creator><![CDATA[adeodato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 19:00:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81557</guid>

					<description><![CDATA[METODO
di Giuseppe Cornacchia
traduzione di  Chiara De Luca e Gray Sutherland, con la collaborazione di Judy Swann (2007)
[suggerimenti, sottolineati,  per la versione inglese, di Adeodato Piazza Nicolai]

If more models accept a phenomenon
they are not independent, so, let’s think
going to the core. But the phenomenon?
Well then, let’s think about the phenomenon then,
regardless of the core.
Thinking about the phenomenon we have
does the core have anything to do with it?
We could do without using it,
without even realizing it.
Given the core, how simple is the study
of a phenomenon?
Of my phenomenon??
For the phenomenon I invent a local core.
Given the core I derive its phenomena;
given a core, I adapt my phenomenon.
I think about the phenomenon and my phenomenon:
are they the same? Reasonably the same?
I think about the phenomenon by means of the core.
I think of the core. I think, I think, I think
starting from the phenomenon.
I think of the core. I think of the core.
I think of the core starting from the phenomenon
Or do I invent a core to support my phenomenon?
A core, phenomena;
a phenomenon, my local core;
more phenomena, more local cores.
From the local cores the only core, if there is one.
From the core phenomena,
my phenomenon. And the phenomenon?
A phenomenon is my phenomenon
but is the phenomenon a phenomenon?
From my local core the only core:
I have invented a local core
trying to discover the only core.
Trying to discover the only core
I have invented a local core
that supports my phenomenon.
Rightly adopting a real phenomenon
I have made a discovery. Studying is useful.
Knowing phenomena is useful for inventing things
discovering indirectly.

NOTA: se ho inteso bene, 	questa poesia è nata originalmente in italiano e poi è stata tradotta in inglese, ma forse mi sbaglio…
Ovvia l’educazione scientifica dell’autore, che adatta la metodologia scientifica alla struttura poetica…
Vari commentatori si sono soffermati sulla parola “nòcciolo” (da non confondere con “nocciòlo” , l’albero delle noccioline).  Se s’intende proprio “the core”, p.e.,  “nuclear”, “atomic core”non sono riuscito a trovare una parola migliore di nòcciolo. Forse aiuterebbe il lettore medio accentando il termine, per evitare confusione.
Dato che ho vissuto per più di 40 negli u.s.a., ho trovato più accessibile la versione inglese, nel senso di comprensione e decodificazione del testo; ma ho trovato anche una buona fedeltà fra i due testi. E come traduttore conosco sulla mia pelle le difficoltà di fare un fedele “travasamento” da una lingua all’altra.
Congratulations for the translators: they have done an admirable job! E’ ovviamente, le più fervide e sentite congratulazioni vanno all’autore “METODO” – dimostri una profonda metodologia e capacità d’invenzione poetica originali.
P.S. Una mia curiosità: Giuseppe Cornacchia è il suo nome amerindiano, che in inglese diventerebbe Joe Crow?
Saluti e buon proseguimento

adeodato piazza nicolai
via Adige, 9
35135 Padova, Italy
049.615.386]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>METODO<br />
di Giuseppe Cornacchia<br />
traduzione di  Chiara De Luca e Gray Sutherland, con la collaborazione di Judy Swann (2007)<br />
[suggerimenti, sottolineati,  per la versione inglese, di Adeodato Piazza Nicolai]</p>
<p>If more models accept a phenomenon<br />
they are not independent, so, let’s think<br />
going to the core. But the phenomenon?<br />
Well then, let’s think about the phenomenon then,<br />
regardless of the core.<br />
Thinking about the phenomenon we have<br />
does the core have anything to do with it?<br />
We could do without using it,<br />
without even realizing it.<br />
Given the core, how simple is the study<br />
of a phenomenon?<br />
Of my phenomenon??<br />
For the phenomenon I invent a local core.<br />
Given the core I derive its phenomena;<br />
given a core, I adapt my phenomenon.<br />
I think about the phenomenon and my phenomenon:<br />
are they the same? Reasonably the same?<br />
I think about the phenomenon by means of the core.<br />
I think of the core. I think, I think, I think<br />
starting from the phenomenon.<br />
I think of the core. I think of the core.<br />
I think of the core starting from the phenomenon<br />
Or do I invent a core to support my phenomenon?<br />
A core, phenomena;<br />
a phenomenon, my local core;<br />
more phenomena, more local cores.<br />
From the local cores the only core, if there is one.<br />
From the core phenomena,<br />
my phenomenon. And the phenomenon?<br />
A phenomenon is my phenomenon<br />
but is the phenomenon a phenomenon?<br />
From my local core the only core:<br />
I have invented a local core<br />
trying to discover the only core.<br />
Trying to discover the only core<br />
I have invented a local core<br />
that supports my phenomenon.<br />
Rightly adopting a real phenomenon<br />
I have made a discovery. Studying is useful.<br />
Knowing phenomena is useful for inventing things<br />
discovering indirectly.</p>
<p>NOTA: se ho inteso bene, 	questa poesia è nata originalmente in italiano e poi è stata tradotta in inglese, ma forse mi sbaglio…<br />
Ovvia l’educazione scientifica dell’autore, che adatta la metodologia scientifica alla struttura poetica…<br />
Vari commentatori si sono soffermati sulla parola “nòcciolo” (da non confondere con “nocciòlo” , l’albero delle noccioline).  Se s’intende proprio “the core”, p.e.,  “nuclear”, “atomic core”non sono riuscito a trovare una parola migliore di nòcciolo. Forse aiuterebbe il lettore medio accentando il termine, per evitare confusione.<br />
Dato che ho vissuto per più di 40 negli u.s.a., ho trovato più accessibile la versione inglese, nel senso di comprensione e decodificazione del testo; ma ho trovato anche una buona fedeltà fra i due testi. E come traduttore conosco sulla mia pelle le difficoltà di fare un fedele “travasamento” da una lingua all’altra.<br />
Congratulations for the translators: they have done an admirable job! E’ ovviamente, le più fervide e sentite congratulazioni vanno all’autore “METODO” – dimostri una profonda metodologia e capacità d’invenzione poetica originali.<br />
P.S. Una mia curiosità: Giuseppe Cornacchia è il suo nome amerindiano, che in inglese diventerebbe Joe Crow?<br />
Saluti e buon proseguimento</p>
<p>adeodato piazza nicolai<br />
via Adige, 9<br />
35135 Padova, Italy<br />
049.615.386</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: adeodato		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81556</link>

		<dc:creator><![CDATA[adeodato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 18:50:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81556</guid>

					<description><![CDATA[METODO
di Giuseppe Cornacchia
traduzione di  Chiara De Luca e Gray Sutherland, con la collaborazione di Judy Swann (2007)
[suggerimenti, in grassetto,  per la versione inglese, di Adeodato Piazza Nicolai]

If more models accept a phenomenon
they are not independent, so, let’s think
going to the core. But the phenomenon?
Well then, let’s think about the phenomenon then,
regardless of the core.
Thinking about the phenomenon we have
does the core have anything to do with it?
We could do without using it,
without even realizing it.
Given the core, how simple is the study
of a phenomenon?
Of my phenomenon??
For the phenomenon I invent a local core.
Given the core I derive its phenomena;
given a core, I adapt my phenomenon.
I think about the phenomenon and my phenomenon:
are they the same? Reasonably the same?
I think about the phenomenon by means of the core.
I think of the core. I think, I think, I think
starting from the phenomenon.
I think of the core. I think of the core.
I think of the core starting from the phenomenon
Or do I invent a core to support my phenomenon?
A core, phenomena;
a phenomenon, my local core;
more phenomena, more local cores.
From the local cores the only core, if there is one.
From the core phenomena,
my phenomenon. And the phenomenon?
A phenomenon is my phenomenon
but is the phenomenon a phenomenon?
From my local core the only core:
I have invented a local core
trying to discover the only core.
Trying to discover the only core
I have invented a local core
that supports my phenomenon.
Rightly adopting a real phenomenon
I have made a discovery. Studying is useful.
Knowing phenomena is useful for inventing things
discovering indirectly.

NOTA: se ho inteso bene, 	questa poesia è nata originalmente in italiano e poi è stata tradotta in inglese, ma forse mi sbaglio…
Ovvia l’educazione scientifica dell’autore, che adatta la metodologia scientifica alla struttura poetica…
Vari commentatori si sono soffermati sulla parola “nòcciolo” (da non confondere con “nocciòlo” , l’albero delle noci).  Se s’intende proprio “the core”, p.e.,  “nuclear”, “atomic core”non sono riuscito a trovare una parola migliore di nocciolo. Forse aiuterebbe il lettore medio accentando il termine, per evitare confusione.
Dato che ho vissuto per più di 40 negli u.s.a., ho trovato più accessibile la versione inglese, nel senso di comprensione e decodificazione del testo; ma ho trovato anche una buona fedeltà fra i due testi. E come traduttore conosco sulla mia pelle le difficoltà di fare un fedele “travasamento” da una lingua all’altra.
Congratulations for the translators: they have done an admirable job! E’ ovviamente, le più fervide e sentite congratulazioni vanno all’autore “METODO” – dimostri una profonda metodologia e capacità d’invenzione poetica originali.

Saluti e buon proseguimento

adeodato piazza nicolai
via Adige, 9
35135 Padova, Italy
049.615.386]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>METODO<br />
di Giuseppe Cornacchia<br />
traduzione di  Chiara De Luca e Gray Sutherland, con la collaborazione di Judy Swann (2007)<br />
[suggerimenti, in grassetto,  per la versione inglese, di Adeodato Piazza Nicolai]</p>
<p>If more models accept a phenomenon<br />
they are not independent, so, let’s think<br />
going to the core. But the phenomenon?<br />
Well then, let’s think about the phenomenon then,<br />
regardless of the core.<br />
Thinking about the phenomenon we have<br />
does the core have anything to do with it?<br />
We could do without using it,<br />
without even realizing it.<br />
Given the core, how simple is the study<br />
of a phenomenon?<br />
Of my phenomenon??<br />
For the phenomenon I invent a local core.<br />
Given the core I derive its phenomena;<br />
given a core, I adapt my phenomenon.<br />
I think about the phenomenon and my phenomenon:<br />
are they the same? Reasonably the same?<br />
I think about the phenomenon by means of the core.<br />
I think of the core. I think, I think, I think<br />
starting from the phenomenon.<br />
I think of the core. I think of the core.<br />
I think of the core starting from the phenomenon<br />
Or do I invent a core to support my phenomenon?<br />
A core, phenomena;<br />
a phenomenon, my local core;<br />
more phenomena, more local cores.<br />
From the local cores the only core, if there is one.<br />
From the core phenomena,<br />
my phenomenon. And the phenomenon?<br />
A phenomenon is my phenomenon<br />
but is the phenomenon a phenomenon?<br />
From my local core the only core:<br />
I have invented a local core<br />
trying to discover the only core.<br />
Trying to discover the only core<br />
I have invented a local core<br />
that supports my phenomenon.<br />
Rightly adopting a real phenomenon<br />
I have made a discovery. Studying is useful.<br />
Knowing phenomena is useful for inventing things<br />
discovering indirectly.</p>
<p>NOTA: se ho inteso bene, 	questa poesia è nata originalmente in italiano e poi è stata tradotta in inglese, ma forse mi sbaglio…<br />
Ovvia l’educazione scientifica dell’autore, che adatta la metodologia scientifica alla struttura poetica…<br />
Vari commentatori si sono soffermati sulla parola “nòcciolo” (da non confondere con “nocciòlo” , l’albero delle noci).  Se s’intende proprio “the core”, p.e.,  “nuclear”, “atomic core”non sono riuscito a trovare una parola migliore di nocciolo. Forse aiuterebbe il lettore medio accentando il termine, per evitare confusione.<br />
Dato che ho vissuto per più di 40 negli u.s.a., ho trovato più accessibile la versione inglese, nel senso di comprensione e decodificazione del testo; ma ho trovato anche una buona fedeltà fra i due testi. E come traduttore conosco sulla mia pelle le difficoltà di fare un fedele “travasamento” da una lingua all’altra.<br />
Congratulations for the translators: they have done an admirable job! E’ ovviamente, le più fervide e sentite congratulazioni vanno all’autore “METODO” – dimostri una profonda metodologia e capacità d’invenzione poetica originali.</p>
<p>Saluti e buon proseguimento</p>
<p>adeodato piazza nicolai<br />
via Adige, 9<br />
35135 Padova, Italy<br />
049.615.386</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: GiusCo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81486</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 12:13:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81486</guid>

					<description><![CDATA[In effetti di traduzioni fantasiose (e sostanzialmente scorrette) abbondiamo, specie quando in mano a non esperti del settore; comunque l&#039;originale in questo caso era la versione italiana: quella inglese e&#039; venuta dopo, come mezzo per cercare interesse e collaborazioni fuori Italia. Ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti di traduzioni fantasiose (e sostanzialmente scorrette) abbondiamo, specie quando in mano a non esperti del settore; comunque l&#8217;originale in questo caso era la versione italiana: quella inglese e&#8217; venuta dopo, come mezzo per cercare interesse e collaborazioni fuori Italia. Ciao.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lorenzo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81483</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 11:44:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81483</guid>

					<description><![CDATA[ciao cornacchia, aspetta non ho capito: il tuo &quot;nocciolo&quot; originale non era già la versione italiana del &quot;core&quot; termine tecnico? è il traduttore inglese che ha scelto &quot;core&quot; per tradurre nocciolo indipendentemente? io dovrei fare una piccola ricerca per sapere qual&#039;è la traduzione standard del &quot;core&quot; termine tecnico (tra l&#039;altro come sai è termine tecnico in tanti ambiti diversi e quindi forse ammette diverse traduzioni standard). ma tu sai anche che in tanti casi le traduzioni italiane di termini scientifici non sono poi tanto standard (non di rado ho trovato e &quot;rango&quot; come traduzione di &quot;range&quot; di una funzione!). 

comunque a me interessava sapere se il tuo &quot;nocciolo&quot; nasceva già come resa italiana di un termine tecnico (core? kernel? ...?) così, per pura curiosità. 

ciao,
lorenzo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao cornacchia, aspetta non ho capito: il tuo &#8220;nocciolo&#8221; originale non era già la versione italiana del &#8220;core&#8221; termine tecnico? è il traduttore inglese che ha scelto &#8220;core&#8221; per tradurre nocciolo indipendentemente? io dovrei fare una piccola ricerca per sapere qual&#8217;è la traduzione standard del &#8220;core&#8221; termine tecnico (tra l&#8217;altro come sai è termine tecnico in tanti ambiti diversi e quindi forse ammette diverse traduzioni standard). ma tu sai anche che in tanti casi le traduzioni italiane di termini scientifici non sono poi tanto standard (non di rado ho trovato e &#8220;rango&#8221; come traduzione di &#8220;range&#8221; di una funzione!). </p>
<p>comunque a me interessava sapere se il tuo &#8220;nocciolo&#8221; nasceva già come resa italiana di un termine tecnico (core? kernel? &#8230;?) così, per pura curiosità. </p>
<p>ciao,<br />
lorenzo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: GiusCo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81473</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 10:36:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81473</guid>

					<description><![CDATA[lorenzo, il nocciolo della versione italiana e&#039; effettivamente diventato il core nella versione inglese, come prassi nel mio settore specifico (nucleare) e in molta matematica alla quale devo far riferimento tutti i giorni. Hai versioni alternative o piu&#039; efficaci in altri ambiti?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>lorenzo, il nocciolo della versione italiana e&#8217; effettivamente diventato il core nella versione inglese, come prassi nel mio settore specifico (nucleare) e in molta matematica alla quale devo far riferimento tutti i giorni. Hai versioni alternative o piu&#8217; efficaci in altri ambiti?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lorenzo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81461</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 09:53:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81461</guid>

					<description><![CDATA[salve cornacchia, una domanda: &quot;nocciolo&quot; nel tuo testo traduce proprio &quot;core&quot; come termine tecnico usato in tante aree delle scienze matematiche e para-matematiche?

lorenzo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>salve cornacchia, una domanda: &#8220;nocciolo&#8221; nel tuo testo traduce proprio &#8220;core&#8221; come termine tecnico usato in tante aree delle scienze matematiche e para-matematiche?</p>
<p>lorenzo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nazione Indiana &#171; nabanassar leads the way		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81329</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nazione Indiana &#171; nabanassar leads the way]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 22:31:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81329</guid>

					<description><![CDATA[[...]  Thanks to Andrea Raos, one poem from &#8220;Ottonale&#8221; has been published in Nazione Indiana: https://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/ . It was firstly delivered inside Giulio Mozzi&#8217;s neswletter Vibrisse n.56 in January [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;]  Thanks to Andrea Raos, one poem from &#8220;Ottonale&#8221; has been published in Nazione Indiana: <a href="https://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/</a> . It was firstly delivered inside Giulio Mozzi&#8217;s neswletter Vibrisse n.56 in January [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 19:29:23 by W3 Total Cache
-->