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	Commenti a: da &#8220;La furia dei venti contrari&#8221; (2)	</title>
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		<title>
		Di: mariapia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/12/02/la-furia-dei-venti-contrari-2/#comment-83347</link>

		<dc:creator><![CDATA[mariapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Dec 2007 22:16:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che dire di questo straordinario volume, riletto di recente, dopo avere assistito anche alla parte video-intervista, a Parma, al festival teatroPoesia?
In un periodo in cui sto scrivendo, a mia volta, su AR, e dopo avere riletto altre testimonianze ancora, tratte dalla rivista Galleria, romana,che ne raccolse anni fa..
La processione di chi l&#039;ha amata, conosciuta frequentata prosegue;  ho avuto anch&#039;io questo privilegio, oltre che epistolare, dal festival &quot;Donne in poesia/incontri con le poetesse italiane&quot; in poi, ma soprattutto in precedenza, nelle rispettive case, ad Ostia mare, a Roma nella sua mansarda e a Milano, a cas amia ospitata.
La pervasività e pregnanza di certi poeti, quelli assoluti, (consentitemi una involontaria retorica della gioia dall&#039;incontro con la grande poesia) avendoli amati - anche da vicino - rende qusi impossibile per un certo periodo il parlarne, per non turbare la sedimentazione interiore di questi incontri, pena la volgarizzazione di ricordanze,che diventano icone, feticismo.
Dirò che la sua voce, che tonava bassa, in un basso continuo, era come il rullo cinese -occidentale, cui si allude nel bellissimo saggio &quot;Spazi metrici&quot;di accompagnamento.
A tutti l&#039;augurio di leggere, rilegere divulgare l&#039;opera di Lei,  ma anche coloro che hanno il dono di saperla ricordare, come qui questo libro grande, perché l&#039;amore è generativo, nulla teme, nulla nasconde. 
E di agape verso la poesia, Essa - ne ha avuta tanta, da donarci la vita intera.
Maria Pia Quintavalla]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire di questo straordinario volume, riletto di recente, dopo avere assistito anche alla parte video-intervista, a Parma, al festival teatroPoesia?<br />
In un periodo in cui sto scrivendo, a mia volta, su AR, e dopo avere riletto altre testimonianze ancora, tratte dalla rivista Galleria, romana,che ne raccolse anni fa..<br />
La processione di chi l&#8217;ha amata, conosciuta frequentata prosegue;  ho avuto anch&#8217;io questo privilegio, oltre che epistolare, dal festival &#8220;Donne in poesia/incontri con le poetesse italiane&#8221; in poi, ma soprattutto in precedenza, nelle rispettive case, ad Ostia mare, a Roma nella sua mansarda e a Milano, a cas amia ospitata.<br />
La pervasività e pregnanza di certi poeti, quelli assoluti, (consentitemi una involontaria retorica della gioia dall&#8217;incontro con la grande poesia) avendoli amati &#8211; anche da vicino &#8211; rende qusi impossibile per un certo periodo il parlarne, per non turbare la sedimentazione interiore di questi incontri, pena la volgarizzazione di ricordanze,che diventano icone, feticismo.<br />
Dirò che la sua voce, che tonava bassa, in un basso continuo, era come il rullo cinese -occidentale, cui si allude nel bellissimo saggio &#8220;Spazi metrici&#8221;di accompagnamento.<br />
A tutti l&#8217;augurio di leggere, rilegere divulgare l&#8217;opera di Lei,  ma anche coloro che hanno il dono di saperla ricordare, come qui questo libro grande, perché l&#8217;amore è generativo, nulla teme, nulla nasconde.<br />
E di agape verso la poesia, Essa &#8211; ne ha avuta tanta, da donarci la vita intera.<br />
Maria Pia Quintavalla</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/12/02/la-furia-dei-venti-contrari-2/#comment-83311</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Dec 2007 17:26:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Magnifico, alato, sospiro di una libellula.
Prima, con le parole, la voce d&#039;Amalia rinasce, non l&#039;ho mai sentito. Con l&#039;articolo, la voce diventa vita, nello slancio del dire.
Quando si ascolta la voce di un poeta, non è sola la voce, è un mondo di musica, di silenzio, del tragetto dal deserto al mondo, una nascita strema.
Quando ho la felicità di  ascoltare la sua propia poesia, sento tutta la dura e lenta parola che dice la persona. C&#039;è sempre la paura di essere accolta, la parola diventa soffia vitale, come una pena del cuore, una respirazione cercando libertà.
Prima, nella traduzione. Un poeta guarda lingua straniera, creando vincolo con i mari lontani, con el tempo lontano, con un sentimento di fratenità. &quot;Questa donna stranera è sorella, la sua doglia è mia, il suo pozzo scuro è mio, la sua voglia d&#039;amore è mia. La sua lingua fa una volta di buio, cerco il frammento della lingua madre per fare nozze con la lingua poetica originale.&quot;
Ammiro molto la traduzione in poesia, è quasi una celebrazione impossibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Magnifico, alato, sospiro di una libellula.<br />
Prima, con le parole, la voce d&#8217;Amalia rinasce, non l&#8217;ho mai sentito. Con l&#8217;articolo, la voce diventa vita, nello slancio del dire.<br />
Quando si ascolta la voce di un poeta, non è sola la voce, è un mondo di musica, di silenzio, del tragetto dal deserto al mondo, una nascita strema.<br />
Quando ho la felicità di  ascoltare la sua propia poesia, sento tutta la dura e lenta parola che dice la persona. C&#8217;è sempre la paura di essere accolta, la parola diventa soffia vitale, come una pena del cuore, una respirazione cercando libertà.<br />
Prima, nella traduzione. Un poeta guarda lingua straniera, creando vincolo con i mari lontani, con el tempo lontano, con un sentimento di fratenità. &#8220;Questa donna stranera è sorella, la sua doglia è mia, il suo pozzo scuro è mio, la sua voglia d&#8217;amore è mia. La sua lingua fa una volta di buio, cerco il frammento della lingua madre per fare nozze con la lingua poetica originale.&#8221;<br />
Ammiro molto la traduzione in poesia, è quasi una celebrazione impossibile.</p>
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