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	Commenti a: Domande scomode	</title>
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		<title>
		Di: gina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/02/06/domande-scomode/#comment-87912</link>

		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 09:33:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[che brutta storia. a proposito del nodo di fondo, di quel che è a mio avviso il nodo di fondo, richiamo in parte un mio commento di gennaio in calce al post sul pianeta... irritabile... di... volponi:))
....Poi c’è l’impatto della confusione sulla società civile, iperscolarizzata da un lato, dall’altro e di ritorno invece analfabeta, intellettualmente afflitta dalla difficoltà di identificare i punti cardine, di muoversi di conseguenza rilanciando la negoziazione del senso, del nesso tra fatti e sensi, e con velocità e dentro alle contraddizioni e alla complessità, dentro all’oggettiva assenza di valori inossidabili...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>che brutta storia. a proposito del nodo di fondo, di quel che è a mio avviso il nodo di fondo, richiamo in parte un mio commento di gennaio in calce al post sul pianeta&#8230; irritabile&#8230; di&#8230; volponi:))<br />
&#8230;.Poi c’è l’impatto della confusione sulla società civile, iperscolarizzata da un lato, dall’altro e di ritorno invece analfabeta, intellettualmente afflitta dalla difficoltà di identificare i punti cardine, di muoversi di conseguenza rilanciando la negoziazione del senso, del nesso tra fatti e sensi, e con velocità e dentro alle contraddizioni e alla complessità, dentro all’oggettiva assenza di valori inossidabili&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/02/06/domande-scomode/#comment-87897</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 17:10:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@geo e alcor

alcor ha ragione, 

c&#039;è dell&#039;aggressività nel mio modo di scrivere, consapevole o meno, che dipende
-dalla mia preparazione scientifica
-dal mio carattere
-dagli obiettivi che mi prefiggo scrivendo (ma a volte riconosco che non è funzionale a questi obiettivi, è un eccesso inutile)

non sto qui ora a giustificarmi dicendo che una cosa è essere aggressivi, un&#039;altra essere violenti, ipocriti, intellettualmente disonesti, narcisi, cerchiobottisti, non disposti a cambiare idea o scusarsi ecc. 
altri difetti che ritengo peggiori ma che magari avrò ugualmente.

Detto questo mi son davvero stupito in questi giorni di:

- la levata di scudi contro il boicottaggio in sé
-le adesioni acritiche ad appelli secondo me davvero improponibili nella loro sostanza (più che nei loro obiettivi)
- il continuo dire: io sono sempre favorevole al confronto, alla libertà di parola ecc. per opporsi al boicottaggio alla fiera:
stesse motivazioni di chi criticava i dissenzienti del papa alla Sapienza...

Peraltro, sul boicottaggio a nestlè coca cola ecc. si potrebbe dire, ugualmente:
io credo che ognuno abbia il diritto di poter scegliere di bere caffè cocacola, latte ecc. quindi mi oppongo a chi vuol togliere questa possibilità con il boicottaggio...

non c&#039;è grande differenza dal dire: sono favorevole a far parlare sempre tutti (anche il papa alla Sapienza?), oppure sono sempre favorevole alla diffusione delle parole e quindi ai libri (anche se la nestlè facesse un libro sui falsi benefici del suo latte in polvere?)

Credo tutto possa essere oggetto di boicottaggio, scegliendo in base al contesto, volta per volta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@geo e alcor</p>
<p>alcor ha ragione, </p>
<p>c&#8217;è dell&#8217;aggressività nel mio modo di scrivere, consapevole o meno, che dipende<br />
-dalla mia preparazione scientifica<br />
-dal mio carattere<br />
-dagli obiettivi che mi prefiggo scrivendo (ma a volte riconosco che non è funzionale a questi obiettivi, è un eccesso inutile)</p>
<p>non sto qui ora a giustificarmi dicendo che una cosa è essere aggressivi, un&#8217;altra essere violenti, ipocriti, intellettualmente disonesti, narcisi, cerchiobottisti, non disposti a cambiare idea o scusarsi ecc.<br />
altri difetti che ritengo peggiori ma che magari avrò ugualmente.</p>
<p>Detto questo mi son davvero stupito in questi giorni di:</p>
<p>&#8211; la levata di scudi contro il boicottaggio in sé<br />
-le adesioni acritiche ad appelli secondo me davvero improponibili nella loro sostanza (più che nei loro obiettivi)<br />
&#8211; il continuo dire: io sono sempre favorevole al confronto, alla libertà di parola ecc. per opporsi al boicottaggio alla fiera:<br />
stesse motivazioni di chi criticava i dissenzienti del papa alla Sapienza&#8230;</p>
<p>Peraltro, sul boicottaggio a nestlè coca cola ecc. si potrebbe dire, ugualmente:<br />
io credo che ognuno abbia il diritto di poter scegliere di bere caffè cocacola, latte ecc. quindi mi oppongo a chi vuol togliere questa possibilità con il boicottaggio&#8230;</p>
<p>non c&#8217;è grande differenza dal dire: sono favorevole a far parlare sempre tutti (anche il papa alla Sapienza?), oppure sono sempre favorevole alla diffusione delle parole e quindi ai libri (anche se la nestlè facesse un libro sui falsi benefici del suo latte in polvere?)</p>
<p>Credo tutto possa essere oggetto di boicottaggio, scegliendo in base al contesto, volta per volta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/02/06/domande-scomode/#comment-87885</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 14:59:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[anche perchè il latte in polvere era pure scaduto :-)

Ad ogni modo non è lorenzo ad essere (o a sembrare) aggressivo, è il mezzo ad esserlo, anche tu alcor spesso sembri aggressiva (e io pure naturalmente).
geo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>anche perchè il latte in polvere era pure scaduto :-)</p>
<p>Ad ogni modo non è lorenzo ad essere (o a sembrare) aggressivo, è il mezzo ad esserlo, anche tu alcor spesso sembri aggressiva (e io pure naturalmente).<br />
geo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/02/06/domande-scomode/#comment-87874</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 12:29:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[al boicottaggio della nestlè, intendevo dire, ovviamente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>al boicottaggio della nestlè, intendevo dire, ovviamente</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/02/06/domande-scomode/#comment-87873</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 12:28:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@galbiati

tu hai sempre, quando commenti e ti rivolgi a qualcuno con cui non sei d’accordo, un che di personalmente aggressivo, senza se e senza ma, che  trovo molto sgradevole.

Però ti rispondo: sono contraria al boicottaggio perché, soprattutto in questo caso, mi sembra uno strumento rozzo e semplicistico, (e non voglio entrare nella diatriba semitismo/antisemitismo o sionismo/antisionismo che non me la sento proprio di liquidare in due parole) e però sono anche perplessa sull&#039;appello che a mio modo divedere è espresso in modo confuso. 
La politica è in tutto, e l’appello dà un’idea di letteratura sopra le parti che a mio modo di vedere non è realistica, inoltre non citando il problema palestinese, che è la ragione per cui è nata questa idea di boicottaggio, dà una risposta monca.

Io sono “quasi” sempre per i se e i ma.

Quasi sempre, perché al boicottaggio della cotonina inglese in India ai tempi di Gandhi, o alla Nestlè che cercava di imporre il suo latte in polvere alle madri africane, ero favorevolissima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@galbiati</p>
<p>tu hai sempre, quando commenti e ti rivolgi a qualcuno con cui non sei d’accordo, un che di personalmente aggressivo, senza se e senza ma, che  trovo molto sgradevole.</p>
<p>Però ti rispondo: sono contraria al boicottaggio perché, soprattutto in questo caso, mi sembra uno strumento rozzo e semplicistico, (e non voglio entrare nella diatriba semitismo/antisemitismo o sionismo/antisionismo che non me la sento proprio di liquidare in due parole) e però sono anche perplessa sull&#8217;appello che a mio modo divedere è espresso in modo confuso.<br />
La politica è in tutto, e l’appello dà un’idea di letteratura sopra le parti che a mio modo di vedere non è realistica, inoltre non citando il problema palestinese, che è la ragione per cui è nata questa idea di boicottaggio, dà una risposta monca.</p>
<p>Io sono “quasi” sempre per i se e i ma.</p>
<p>Quasi sempre, perché al boicottaggio della cotonina inglese in India ai tempi di Gandhi, o alla Nestlè che cercava di imporre il suo latte in polvere alle madri africane, ero favorevolissima.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/02/06/domande-scomode/#comment-87858</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 00:55:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@fm
fa piacere rivederti...

@Alcor
immagino tu sia contraria anche alla guerra. 
e allora come risolvere le ingiustizie?
con la nonviolenza, giusto?
si dà il caso che il boicottaggio è una delle principali (e poche) tecniche della nonviolenza. è la noncollaborazione in atto. Gandhi lo praticava continuamente e lo pubblicizzava continuamente. si può studiarne il come, il quando, il dove, il perché farlo e i pro e i contro caso per caso, ma credo sia... 
&quot;grossolano&quot; ...
essere contrari a priori al boicottaggio...
a meno che si voglia essere contrari a tutto e dire che questo è il migliore dei mondi possibili e quindi nulla va cambiato...
ma forse pensare al boicottaggio e al Sud Africa di Mandela potrebbe ispirarti almeno qualche giudizio più possibilista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@fm<br />
fa piacere rivederti&#8230;</p>
<p>@Alcor<br />
immagino tu sia contraria anche alla guerra.<br />
e allora come risolvere le ingiustizie?<br />
con la nonviolenza, giusto?<br />
si dà il caso che il boicottaggio è una delle principali (e poche) tecniche della nonviolenza. è la noncollaborazione in atto. Gandhi lo praticava continuamente e lo pubblicizzava continuamente. si può studiarne il come, il quando, il dove, il perché farlo e i pro e i contro caso per caso, ma credo sia&#8230;<br />
&#8220;grossolano&#8221; &#8230;<br />
essere contrari a priori al boicottaggio&#8230;<br />
a meno che si voglia essere contrari a tutto e dire che questo è il migliore dei mondi possibili e quindi nulla va cambiato&#8230;<br />
ma forse pensare al boicottaggio e al Sud Africa di Mandela potrebbe ispirarti almeno qualche giudizio più possibilista.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/02/06/domande-scomode/#comment-87815</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 08:46:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Avevo commentato e si èperso, ridico la mia sperando che non sia un doppione,

Sono contraria a ogni boicottaggio, sono invece favorevole a far parlare sempre tutti, e aggiungere lì dove si parla quello che non è stato detto altrove, distinguere lì quello che non è stato distinto altrove.
Penso che ogni atto che neghi e impedisca presenze e parole vada nel senso contrario alla politica, che però, come ho detto sotto il testo dell&#039;appello, se c&#039;è nell&#039;invito a Israele (certo che c&#039;è), manca nell&#039;appello contro il boicottaggio, ed è grossolana nell&#039;idea stessa del boicottaggio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo commentato e si èperso, ridico la mia sperando che non sia un doppione,</p>
<p>Sono contraria a ogni boicottaggio, sono invece favorevole a far parlare sempre tutti, e aggiungere lì dove si parla quello che non è stato detto altrove, distinguere lì quello che non è stato distinto altrove.<br />
Penso che ogni atto che neghi e impedisca presenze e parole vada nel senso contrario alla politica, che però, come ho detto sotto il testo dell&#8217;appello, se c&#8217;è nell&#8217;invito a Israele (certo che c&#8217;è), manca nell&#8217;appello contro il boicottaggio, ed è grossolana nell&#8217;idea stessa del boicottaggio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/02/06/domande-scomode/#comment-87801</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 23:25:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono tornato su questo thread soltanto ora, mi accorgo che devo una risposta ad Andrea Inglese:

&quot;Quale formulazione più corretta avrebbe dovuto avere l’appello secondo te?&quot;

Non bisognava proprio scriverlo. Quella sarebbe stata la migliore formulazione. Ma visto che s&#039;è deciso di scriverlo, si poteva almeno metterci dentro ciò di cui ha riscontrato la mancanza Carla Benedetti, che ha scritto l&#039;intervento più chiaro e diretto su tutta la questione. 

E diciamo pure che da scrittori mi attendo - e credo sia doveroso attendersi - un uso più preciso ed efficace delle parole e dei concetti in esse incorporati. Già confondere stato di Israele e cultura ebraica è a dir poco crasso, e quindi è a dir poco crasso l&#039;intero appello, perché quella confusione è alla base di ogni frase. 
Se poi esaminiamo con attenzione questo passaggio: 

&quot;le opinioni critiche, che chiunque fra noi è libero di avere nei confronti di aspetti specifici della politica dell’attuale governo israeliano&quot; 

beh, questa frase è orrenda. Involuta, indiretta, fiacca, e voglio sperare che il problema sia solo stilistico, perché sembra scritta dall&#039;ultimo dei politicanti arruffoni, non dall&#039;autore di &quot;Chiudi gli occhi&quot; e &quot;L&#039;esistenza di Dio&quot;. Circoscrive e circoscrive e circoscrive finché le eccezioni non sbranano il principio di fondo e si perde ogni minimo senso. Raul Montanari doveva essere posseduto dallo spettro di Pietro Longo, quando ha buttato giù queste parole. 

Lo sanno anche i sassi che, comunque la si pensi, il problema israelo-palestinese riguarda nodi di fondo strutturali e storici, riguarda le basi materiali di quel paese, riguarda l&#039;economia di quell&#039;area, riguarda la geopolitica figlia della 2a guerra mondiale, ed è storia che si sedimenta da sei decenni, non questione di &quot;aspetti specifici&quot; della politica del governo &quot;attuale&quot;. 

L&#039;estensore dell&#039;appello, in apparenza concedendoci (bontà sua!) la libertà di criticare, in realtà circoscrive il criticabile alla superficie di un presente senza origini né sviluppo, e in sostanza afferma che chi andasse più a fondo, chi si sentisse libero di esprimere una critica più vasta e solida in quanto radicata nella storia e nell&#039;economia, sarebbe per ciò stesso un nemico della &quot;cultura ebraica&quot;, cioè di se stesso. Un autolesionista.

Ecco, questo intendevo quando ho usato l&#039;avverbio &quot;maldestramente&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tornato su questo thread soltanto ora, mi accorgo che devo una risposta ad Andrea Inglese:</p>
<p>&#8220;Quale formulazione più corretta avrebbe dovuto avere l’appello secondo te?&#8221;</p>
<p>Non bisognava proprio scriverlo. Quella sarebbe stata la migliore formulazione. Ma visto che s&#8217;è deciso di scriverlo, si poteva almeno metterci dentro ciò di cui ha riscontrato la mancanza Carla Benedetti, che ha scritto l&#8217;intervento più chiaro e diretto su tutta la questione. </p>
<p>E diciamo pure che da scrittori mi attendo &#8211; e credo sia doveroso attendersi &#8211; un uso più preciso ed efficace delle parole e dei concetti in esse incorporati. Già confondere stato di Israele e cultura ebraica è a dir poco crasso, e quindi è a dir poco crasso l&#8217;intero appello, perché quella confusione è alla base di ogni frase.<br />
Se poi esaminiamo con attenzione questo passaggio: </p>
<p>&#8220;le opinioni critiche, che chiunque fra noi è libero di avere nei confronti di aspetti specifici della politica dell’attuale governo israeliano&#8221; </p>
<p>beh, questa frase è orrenda. Involuta, indiretta, fiacca, e voglio sperare che il problema sia solo stilistico, perché sembra scritta dall&#8217;ultimo dei politicanti arruffoni, non dall&#8217;autore di &#8220;Chiudi gli occhi&#8221; e &#8220;L&#8217;esistenza di Dio&#8221;. Circoscrive e circoscrive e circoscrive finché le eccezioni non sbranano il principio di fondo e si perde ogni minimo senso. Raul Montanari doveva essere posseduto dallo spettro di Pietro Longo, quando ha buttato giù queste parole. </p>
<p>Lo sanno anche i sassi che, comunque la si pensi, il problema israelo-palestinese riguarda nodi di fondo strutturali e storici, riguarda le basi materiali di quel paese, riguarda l&#8217;economia di quell&#8217;area, riguarda la geopolitica figlia della 2a guerra mondiale, ed è storia che si sedimenta da sei decenni, non questione di &#8220;aspetti specifici&#8221; della politica del governo &#8220;attuale&#8221;. </p>
<p>L&#8217;estensore dell&#8217;appello, in apparenza concedendoci (bontà sua!) la libertà di criticare, in realtà circoscrive il criticabile alla superficie di un presente senza origini né sviluppo, e in sostanza afferma che chi andasse più a fondo, chi si sentisse libero di esprimere una critica più vasta e solida in quanto radicata nella storia e nell&#8217;economia, sarebbe per ciò stesso un nemico della &#8220;cultura ebraica&#8221;, cioè di se stesso. Un autolesionista.</p>
<p>Ecco, questo intendevo quando ho usato l&#8217;avverbio &#8220;maldestramente&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ada Sion		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/02/06/domande-scomode/#comment-87796</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ada Sion]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 22:07:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sembra che con l&#039;appello siamo andati oltre lo scontro di civiltà monoteistiche: siamo alle invasioni barbariche politeistiche (con la trimurti Raul Sofrino Bignardi)?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra che con l&#8217;appello siamo andati oltre lo scontro di civiltà monoteistiche: siamo alle invasioni barbariche politeistiche (con la trimurti Raul Sofrino Bignardi)?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ops		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/02/06/domande-scomode/#comment-87793</link>

		<dc:creator><![CDATA[ops]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 22:01:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Marotta,
ho preso il suo intervento e l&#039;ho postato anche nell&#039;ultimo tread di Biondillo, quello sui perchè della sua firma all&#039;appello.
Se non si offende lo invierò precisando che è suo in giro.
La ringrazio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marotta,<br />
ho preso il suo intervento e l&#8217;ho postato anche nell&#8217;ultimo tread di Biondillo, quello sui perchè della sua firma all&#8217;appello.<br />
Se non si offende lo invierò precisando che è suo in giro.<br />
La ringrazio</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
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