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	Commenti a: &#8220;eppur si muore&#8221;	</title>
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		<title>
		Di: mario pandiani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/05/eppur-si-muore/#comment-89345</link>

		<dc:creator><![CDATA[mario pandiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 14:49:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il successo che in Europa e particolarmente in italia ha l&#039;argomento &quot;sicurezza&quot; dipende dal fatto che è un business sostenuto dalla legislazione CEE. 
In certe dimensioni di lavoro, ben specificate nel post, &quot;mettere a norma&quot; l&#039;attività significherebbe chiudere per l&#039;impossibilità di assolvere a investimenti tanto esosi, privi di facilitazioni da parte dell&#039;amministrazione pubblica.
Noi paghiamo cassa integrazione e agevolazioni finanziarie e fiscali a grandi industrie per vendere automobili o altri prodotti, ma se un piccolo artigiano deve rifare l&#039;impianto di ventilazione o elettrico non gode di nessun aiuto ed è costretto a monetizzare il rischio che fintanto che resta virtuale costa meno dell&#039;adeguamento previsto dalla legge, o peggio, spende poco in attrezzature omologate che finiscono per essere inutilizzabili per la bassissima qualità e affidabilità.
Oltre alle morti sul lavoro che raggiunto un quorum fanno notizia sarebbe opportuno aggiungere una categoria ben più silenziosa che è quella della malattia professionale, spesso con esito letale, ma meno telegenica del violento splatter dell&#039;incidente sul lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il successo che in Europa e particolarmente in italia ha l&#8217;argomento &#8220;sicurezza&#8221; dipende dal fatto che è un business sostenuto dalla legislazione CEE.<br />
In certe dimensioni di lavoro, ben specificate nel post, &#8220;mettere a norma&#8221; l&#8217;attività significherebbe chiudere per l&#8217;impossibilità di assolvere a investimenti tanto esosi, privi di facilitazioni da parte dell&#8217;amministrazione pubblica.<br />
Noi paghiamo cassa integrazione e agevolazioni finanziarie e fiscali a grandi industrie per vendere automobili o altri prodotti, ma se un piccolo artigiano deve rifare l&#8217;impianto di ventilazione o elettrico non gode di nessun aiuto ed è costretto a monetizzare il rischio che fintanto che resta virtuale costa meno dell&#8217;adeguamento previsto dalla legge, o peggio, spende poco in attrezzature omologate che finiscono per essere inutilizzabili per la bassissima qualità e affidabilità.<br />
Oltre alle morti sul lavoro che raggiunto un quorum fanno notizia sarebbe opportuno aggiungere una categoria ben più silenziosa che è quella della malattia professionale, spesso con esito letale, ma meno telegenica del violento splatter dell&#8217;incidente sul lavoro.</p>
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		<title>
		Di: Monsterlippa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monsterlippa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 16:39:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Bologna su Nazione Indiana Eppur si muore:  La rivoluzione postfordista ha agito in due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Bologna su Nazione Indiana Eppur si muore:  La rivoluzione postfordista ha agito in due [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/05/eppur-si-muore/#comment-89300</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 00:23:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bologna si presenta in qualche lista? Dove lo si può votare?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bologna si presenta in qualche lista? Dove lo si può votare?</p>
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		<title>
		Di: niky lismo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/05/eppur-si-muore/#comment-89253</link>

		<dc:creator><![CDATA[niky lismo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 08:33:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La funzione delle morti sul lavoro è, nell’ottica dell’informazione, analoga a quella della cronaca nera. Si apre sul fatto, si elencano particolari agghiaccianti, si sollecita il cordoglio degli amici, si amplifica lo sdegno del Presidente, poi ogni 25 decessi si fa “bingo” e si ospitano le parole commosse di Ratzinger all’angelus. Il tutto con tono e faccia d’occasione, quasi come colonna sonora. Cui il pubblico si adegua, sbattendo frenetico le mani al brillio della lucina verde. A Confindustria che osteggia il decreto-sicurezza si dà dignità televisiva, forse a ragione del ciuffo telegenico di Luca Cordero. Al funzionario Tyssen che fa visita ai parenti delle vittime si accorda assenso mediatico. Al capo degli industriali della meccanica si garantisce un posto in Parlamento. Un partito che si definisce progressista in mezzo minuto abolisce la dinamica capitale/lavoro, in un progetto di pacificazione coatta che richiama l’assetto corporativo del ventennio. Come si coniuga lo sdegno universalmente esibito col sostanziale avallo che la società (civile, politica, informativa) ha concesso alla dismissione inesorabile dei diritti dei lavoratori? Il rischio aziendale, l’ansia produttiva, la competizione assassina sono cespiti di un patrimonio sociale indiscusso, fortemente maggioritario nei cliché della produttività e del mercato, trasversale a qualsiasi stratificazione. L’inno di Mameli alla partita accomuna gli italiani più di quanto non li divida la vetusta lotta di classe, Marcello Pera ha avuto ragione di Marx, i cittadini applaudono le bare…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La funzione delle morti sul lavoro è, nell’ottica dell’informazione, analoga a quella della cronaca nera. Si apre sul fatto, si elencano particolari agghiaccianti, si sollecita il cordoglio degli amici, si amplifica lo sdegno del Presidente, poi ogni 25 decessi si fa “bingo” e si ospitano le parole commosse di Ratzinger all’angelus. Il tutto con tono e faccia d’occasione, quasi come colonna sonora. Cui il pubblico si adegua, sbattendo frenetico le mani al brillio della lucina verde. A Confindustria che osteggia il decreto-sicurezza si dà dignità televisiva, forse a ragione del ciuffo telegenico di Luca Cordero. Al funzionario Tyssen che fa visita ai parenti delle vittime si accorda assenso mediatico. Al capo degli industriali della meccanica si garantisce un posto in Parlamento. Un partito che si definisce progressista in mezzo minuto abolisce la dinamica capitale/lavoro, in un progetto di pacificazione coatta che richiama l’assetto corporativo del ventennio. Come si coniuga lo sdegno universalmente esibito col sostanziale avallo che la società (civile, politica, informativa) ha concesso alla dismissione inesorabile dei diritti dei lavoratori? Il rischio aziendale, l’ansia produttiva, la competizione assassina sono cespiti di un patrimonio sociale indiscusso, fortemente maggioritario nei cliché della produttività e del mercato, trasversale a qualsiasi stratificazione. L’inno di Mameli alla partita accomuna gli italiani più di quanto non li divida la vetusta lotta di classe, Marcello Pera ha avuto ragione di Marx, i cittadini applaudono le bare…</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/05/eppur-si-muore/#comment-89246</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 07:43:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non si parla del suicidio a causa del lavoro, della pressione.
Cio che dice l&#039;articolo è vero: &quot;il rischio è stato strutturato in modo che la colpa sia sempre delle vittime.&quot;
E&#039; una manera di attenuare la colpevolezza di una società che preferisce la merce all&#039;essere umano, il rischio alla protezione, la negligenza al rispetto dell&#039; operaio, la corsa al profitto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non si parla del suicidio a causa del lavoro, della pressione.<br />
Cio che dice l&#8217;articolo è vero: &#8220;il rischio è stato strutturato in modo che la colpa sia sempre delle vittime.&#8221;<br />
E&#8217; una manera di attenuare la colpevolezza di una società che preferisce la merce all&#8217;essere umano, il rischio alla protezione, la negligenza al rispetto dell&#8217; operaio, la corsa al profitto.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/05/eppur-si-muore/#comment-89243</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 06:53:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No, P.O., mi riferivo proprio alla questione delle morti in itinere a cui accenna Sergio all&#039;inizio dell&#039;articolo, e che è stata al centro di una piccola campagna confindustriale alla quale hanno bene risposto - e credo definitivamente - Emiliano Brancaccio e Domenico Suppa.

Quanto alla pratiche fasulle, credo che sia infamante dire che le morti sul lavoro sono gonfiate da morti di tipo differente. Quel che risulta, se mai, sono pratiche di morti sul lavoro che vengono fatte passare come incidenti stradali, o che vengono abbandonati sulle strade. E quanto agli infortuni, se è facile intuire che esistano pratiche fasulle, è altrettanto facile sapere che per molti (stranieri e lavoratori al nero, che sono il 19%) è esattamente l&#039;inverso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, P.O., mi riferivo proprio alla questione delle morti in itinere a cui accenna Sergio all&#8217;inizio dell&#8217;articolo, e che è stata al centro di una piccola campagna confindustriale alla quale hanno bene risposto &#8211; e credo definitivamente &#8211; Emiliano Brancaccio e Domenico Suppa.</p>
<p>Quanto alla pratiche fasulle, credo che sia infamante dire che le morti sul lavoro sono gonfiate da morti di tipo differente. Quel che risulta, se mai, sono pratiche di morti sul lavoro che vengono fatte passare come incidenti stradali, o che vengono abbandonati sulle strade. E quanto agli infortuni, se è facile intuire che esistano pratiche fasulle, è altrettanto facile sapere che per molti (stranieri e lavoratori al nero, che sono il 19%) è esattamente l&#8217;inverso.</p>
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		<title>
		Di: Giuseppe Fiori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/05/eppur-si-muore/#comment-89237</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Fiori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 00:15:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molti degli incidenti e le morti sul lavoro che rientrano nelle statistiche ISTAT sono fasulli. Molte persone, per poter incassare denaro dall&#039;INPS, fanno figurare come infortuni o morti sul lavoro quegli incidenti che avvengono spesso in altri contesti. Chi lavoro nel campo della consulenza del lavoro sa che queste sono pratiche abbastanza diffuse. Ora, questo non cambia quanto detto sopra, ma è un fatto di cui tenere conto quando si parla dei numeri allarmanti che ci sono in Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti degli incidenti e le morti sul lavoro che rientrano nelle statistiche ISTAT sono fasulli. Molte persone, per poter incassare denaro dall&#8217;INPS, fanno figurare come infortuni o morti sul lavoro quegli incidenti che avvengono spesso in altri contesti. Chi lavoro nel campo della consulenza del lavoro sa che queste sono pratiche abbastanza diffuse. Ora, questo non cambia quanto detto sopra, ma è un fatto di cui tenere conto quando si parla dei numeri allarmanti che ci sono in Italia.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Pensieri Oziosi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/05/eppur-si-muore/#comment-89235</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pensieri Oziosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 23:25:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;attuazione delle norme anti-infortunistiche richiedono anche delle conoscenze che non necessariamente sono presenti in una microimpresa: a me è capitato di lavorare in un reparto di produzione con quaranta operai dove c&#039;erano due persone che si occupavano al 50% di sicurezza, che verificavano che le procedure venissero rispettate, che facevano corsi di ripetizioni e che organizzavano esercitazioni, c&#039;era in altre parole il know-how adeguato. In un&#039;impresa con 2.7 addetti chi è che ce l&#039;ha questo know-how?

Comunque sì, concordo la conclusione di Bologna: la tendenza verso la microimpresa come attività di rimodellazione della struttura del rischio, rischio per la salute dei lavoratori, ma anche rischio economico, aggiungo io.

P.S. Rovelli, ho l&#039;impressione che tu e Bologna adoperiate «mobilità» in due accezioni diverse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;attuazione delle norme anti-infortunistiche richiedono anche delle conoscenze che non necessariamente sono presenti in una microimpresa: a me è capitato di lavorare in un reparto di produzione con quaranta operai dove c&#8217;erano due persone che si occupavano al 50% di sicurezza, che verificavano che le procedure venissero rispettate, che facevano corsi di ripetizioni e che organizzavano esercitazioni, c&#8217;era in altre parole il know-how adeguato. In un&#8217;impresa con 2.7 addetti chi è che ce l&#8217;ha questo know-how?</p>
<p>Comunque sì, concordo la conclusione di Bologna: la tendenza verso la microimpresa come attività di rimodellazione della struttura del rischio, rischio per la salute dei lavoratori, ma anche rischio economico, aggiungo io.</p>
<p>P.S. Rovelli, ho l&#8217;impressione che tu e Bologna adoperiate «mobilità» in due accezioni diverse.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/05/eppur-si-muore/#comment-89230</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 20:19:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sergio, ti ho citato ampiamente in uno dei capitoli centrali del mio libro prossimo (lo chiudo domani) sulle morti sul lavoro. L&#039;incontro con le tue riflessioni sulle cosiddette mircoimprese mi è stato molto utile per tirare le fila di un discorso che andavo facendo in viaggio per l&#039;Italia a fare diventare storie i &quot;casi&quot;, a farli uscire dai loculi anagrafici dei giornali. Anche su quello che dici qui sono completamente d&#039;accordo. Una piccola precisazione però la farei sull&#039;incidenza delle morti in itinere - che vanno ulteriormente scorporate in commuting accidents e in itinere veri e propri (ciò che il confindustriale Bombassei si guardava bene dal fare). Stando alle elaborazioni di Domenico Suppa sui dati Eurostat (www.liberarete.it) l&#039;incidenza maggiore delle morti non è conseguenza esclusiva, e nemmeno in via principale, della moblità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sergio, ti ho citato ampiamente in uno dei capitoli centrali del mio libro prossimo (lo chiudo domani) sulle morti sul lavoro. L&#8217;incontro con le tue riflessioni sulle cosiddette mircoimprese mi è stato molto utile per tirare le fila di un discorso che andavo facendo in viaggio per l&#8217;Italia a fare diventare storie i &#8220;casi&#8221;, a farli uscire dai loculi anagrafici dei giornali. Anche su quello che dici qui sono completamente d&#8217;accordo. Una piccola precisazione però la farei sull&#8217;incidenza delle morti in itinere &#8211; che vanno ulteriormente scorporate in commuting accidents e in itinere veri e propri (ciò che il confindustriale Bombassei si guardava bene dal fare). Stando alle elaborazioni di Domenico Suppa sui dati Eurostat (www.liberarete.it) l&#8217;incidenza maggiore delle morti non è conseguenza esclusiva, e nemmeno in via principale, della moblità.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/05/eppur-si-muore/#comment-89229</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 19:58:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo so che mi ripeto, ma gli articoli di Sergio Bologna sono di una limpidezza che mi lascia ogni volta ammirato. Mi piacerebbe sentire il seguito. Da dove cominci, se non dall&#039;attività legislativa, a redistribuire onori, oneri e rischi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so che mi ripeto, ma gli articoli di Sergio Bologna sono di una limpidezza che mi lascia ogni volta ammirato. Mi piacerebbe sentire il seguito. Da dove cominci, se non dall&#8217;attività legislativa, a redistribuire onori, oneri e rischi?</p>
]]></content:encoded>
		
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