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	Commenti a: I cantieri del romanzo &#8211; 1	</title>
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		<title>
		Di: paola		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 18:00:28 +0000</pubDate>
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		Di: Paolo S		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 16:11:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, Ida, e sono convinto infatti che l&#039;errore sia un po&#039; quello che potrebbe indicare Platone: trovare eternità/perfezione nell&#039;oggetto creato e non nell&#039;idea rispecchiata. Quindi, il nemico sarebbe il solito, banale individualismo di massa... interessante la propettiva di Vito, grazie!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, Ida, e sono convinto infatti che l&#8217;errore sia un po&#8217; quello che potrebbe indicare Platone: trovare eternità/perfezione nell&#8217;oggetto creato e non nell&#8217;idea rispecchiata. Quindi, il nemico sarebbe il solito, banale individualismo di massa&#8230; interessante la propettiva di Vito, grazie!</p>
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		<title>
		Di: vito		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 14:30:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[... tirare in ballo l&#039;oblio mi sembra veramente interessante... scordare tutto in un romanzo ma non le atmosfere è un modo con cui si crea una possibile comunicazioe fra lettore e autore...l&#039;autore sa cosa dimenticherà subito il lettore, il lettore sente quello che l&#039;auore vorrebbe che ciascun lettore ricordasse... e si può essere assolutamente in disaccordo... fra-intendersi, come in ogni vera comunicazione, è  scambiare la memoria coll&#039;oblio, avere la mente in cose diverse sconoscendone la ragione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; tirare in ballo l&#8217;oblio mi sembra veramente interessante&#8230; scordare tutto in un romanzo ma non le atmosfere è un modo con cui si crea una possibile comunicazioe fra lettore e autore&#8230;l&#8217;autore sa cosa dimenticherà subito il lettore, il lettore sente quello che l&#8217;auore vorrebbe che ciascun lettore ricordasse&#8230; e si può essere assolutamente in disaccordo&#8230; fra-intendersi, come in ogni vera comunicazione, è  scambiare la memoria coll&#8217;oblio, avere la mente in cose diverse sconoscendone la ragione</p>
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		Di: Ida		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 11:50:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il mito occidentale della Creazione si rispecchia nella figura dell&#039;Artista dalla notte dei tempi, vedi Platone]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il mito occidentale della Creazione si rispecchia nella figura dell&#8217;Artista dalla notte dei tempi, vedi Platone</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 11:34:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie mille Andrea, per questo lungo brano che ho letto con lentezza. ammiro molto Giacomo Sartori, anche se la vista del cantiere  cheè una parola giusta non la condivido. Parla del lavoro di documentazione. Mi chiedo se questo lavoro no fa perdere la sensibilità, la libertà. Forse no amo avere un piano preciso: un cantiere pasticciato, direi. 
L&#039;idea di scelto è bella, vera. Il cammino nel romanzo è il consenso della perta e nello stesso momento di un &quot;pieno&quot;. 
La parte riguardando l&#039;oblio è magnifico, come un velo che copre le notte di ricerca, le interrogazioni, la musica dell&#039;anima. L&#039;oblio è forse la condizione per scrivere di nuovo, affondare nella notte.
Ho amoto anche quando Giacomo Sartori evoca il suo lavoro nel suo ultimo romanzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille Andrea, per questo lungo brano che ho letto con lentezza. ammiro molto Giacomo Sartori, anche se la vista del cantiere  cheè una parola giusta non la condivido. Parla del lavoro di documentazione. Mi chiedo se questo lavoro no fa perdere la sensibilità, la libertà. Forse no amo avere un piano preciso: un cantiere pasticciato, direi.<br />
L&#8217;idea di scelto è bella, vera. Il cammino nel romanzo è il consenso della perta e nello stesso momento di un &#8220;pieno&#8221;.<br />
La parte riguardando l&#8217;oblio è magnifico, come un velo che copre le notte di ricerca, le interrogazioni, la musica dell&#8217;anima. L&#8217;oblio è forse la condizione per scrivere di nuovo, affondare nella notte.<br />
Ho amoto anche quando Giacomo Sartori evoca il suo lavoro nel suo ultimo romanzo.</p>
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		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/25/i-cantieri-del-romanzo-1/#comment-90243</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 11:27:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto interessante. Vorrei soffermarmi in particolare su un passo. &quot;Quest’idea, questo mito, che si porta dietro un pertinace bagaglio romantico, presuppone che l’autore controlli ogni elemento del testo, dove questo controllo è inteso come un imperio assoluto e avulso dal tempo&quot; che Sartori,  ovviamente, smonta.
Effettivamente, quest&#039;idea &quot;romantica&quot; (nel senso comune di immediato e naif) del romanticismo (come momento storico letterario concreto e filosoficamente, né immediato né naif), nonché dell&#039;attività dell&#039;autore in generale persiste e prospera, e mi chiedo come mai questo mito irrazionale abbia tanta forza.
Suggerimenti?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante. Vorrei soffermarmi in particolare su un passo. &#8220;Quest’idea, questo mito, che si porta dietro un pertinace bagaglio romantico, presuppone che l’autore controlli ogni elemento del testo, dove questo controllo è inteso come un imperio assoluto e avulso dal tempo&#8221; che Sartori,  ovviamente, smonta.<br />
Effettivamente, quest&#8217;idea &#8220;romantica&#8221; (nel senso comune di immediato e naif) del romanticismo (come momento storico letterario concreto e filosoficamente, né immediato né naif), nonché dell&#8217;attività dell&#8217;autore in generale persiste e prospera, e mi chiedo come mai questo mito irrazionale abbia tanta forza.<br />
Suggerimenti?</p>
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