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	Commenti a: Succede che l&#8217;Italia	</title>
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		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/26/succede-che-litalia/#comment-90505</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 22:43:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[GG, mica ho capito cosa volevi dire, ma è un limite mio. Questo è certo.
Rimane il fatto che quando Raimo scrive degli &#039;istinti razzisti&#039;, reazione delle rapine nelle case, al nord, non sa di cosa parla. Non ne ha assolutamente idea e questo basta. Non serve altro.

Amen.

Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GG, mica ho capito cosa volevi dire, ma è un limite mio. Questo è certo.<br />
Rimane il fatto che quando Raimo scrive degli &#8216;istinti razzisti&#8217;, reazione delle rapine nelle case, al nord, non sa di cosa parla. Non ne ha assolutamente idea e questo basta. Non serve altro.</p>
<p>Amen.</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: GG		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/26/succede-che-litalia/#comment-90485</link>

		<dc:creator><![CDATA[GG]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 15:16:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Veramente Blackjack le frasi dalla logica, e non dalla sintassi  sgangherata, non erano le mie. 
Mi pigli per il culo e fallo pure, ma chi se ne frega. Però mi costringi a riassumerti il discorso perché i sofismi e le manipolazioni di parole altrui poco mi piacciono: state facendo tanto i moralisti e i puritani, reclamate giustizia per i delinquenti che avrebbero già commesso il reato morale, secondo voi, d&#039;essere figli di ricchi, ma la vostra violenza verbale non mi pare per niente lontana dalla violenza che esercita uno ubriaco oppure sobrio che investa una persona uccidendola, e della quale, diti puntati, lo accusate strappandovi le vesti reclamando giustizia. Tutto ciò vi sembra coerente? Chiedetevi perché v&#039;accorate tanto. Chiedetevi quanto siete reattivi anche voi alla carota che è UN FATTO d&#039;una vita altrui sventolato alla gogna, mediatica o meno che sia, tesi che sottintendeva ed esplicitava ogni parola scritta da Raimo. E chiedetevi se nel caso in cui capitasse a voi di commettere non volendo un reato vi sentireste esseri umani avendo di fronte gente che giudica e null&#039;altro come voi. Io so che la società civile non esiste che come utopia, e che il male fa parte della natura dell&#039;essere umano e a volte non ha spiegazione ed inutile è la condanna del singolo che lo compie, voi parlate come papi e insieme come il giudice di De André. Tutto qua, se vuoi riderne ridine pure: a me stronzate non sembrano. 
Personalmente ritengo che la nuova democrazia che sembra essere Internet e che fornisce a tutti la possibilità e perfino la sensazione del &quot;diritto&quot; di dire la propria sia una grande stronzata. Perché tutto si risolve in un inutile, sterile e autoerotico opinionismo. Su questo, Blackjack, io sono più a destra di te, altro che fantasia al potere. 
E per finire tu che ne sai che Raimo scriva solo per muovere la penna? E parimenti cosa ne sanno altri che Vernarelli jr sia X o Y o che il padre sia Z o A? Ma che cosa ne sanno? Ma il punto è che non interessa capire: interessa dire la propria, dire la propria e nient&#039;altro.
E con questo salutandoti concludo e finalmente assecondo la mia predisposizione naturale e insieme ragionata alla negazione di qualsiasi possibilità di dialogo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente Blackjack le frasi dalla logica, e non dalla sintassi  sgangherata, non erano le mie.<br />
Mi pigli per il culo e fallo pure, ma chi se ne frega. Però mi costringi a riassumerti il discorso perché i sofismi e le manipolazioni di parole altrui poco mi piacciono: state facendo tanto i moralisti e i puritani, reclamate giustizia per i delinquenti che avrebbero già commesso il reato morale, secondo voi, d&#8217;essere figli di ricchi, ma la vostra violenza verbale non mi pare per niente lontana dalla violenza che esercita uno ubriaco oppure sobrio che investa una persona uccidendola, e della quale, diti puntati, lo accusate strappandovi le vesti reclamando giustizia. Tutto ciò vi sembra coerente? Chiedetevi perché v&#8217;accorate tanto. Chiedetevi quanto siete reattivi anche voi alla carota che è UN FATTO d&#8217;una vita altrui sventolato alla gogna, mediatica o meno che sia, tesi che sottintendeva ed esplicitava ogni parola scritta da Raimo. E chiedetevi se nel caso in cui capitasse a voi di commettere non volendo un reato vi sentireste esseri umani avendo di fronte gente che giudica e null&#8217;altro come voi. Io so che la società civile non esiste che come utopia, e che il male fa parte della natura dell&#8217;essere umano e a volte non ha spiegazione ed inutile è la condanna del singolo che lo compie, voi parlate come papi e insieme come il giudice di De André. Tutto qua, se vuoi riderne ridine pure: a me stronzate non sembrano.<br />
Personalmente ritengo che la nuova democrazia che sembra essere Internet e che fornisce a tutti la possibilità e perfino la sensazione del &#8220;diritto&#8221; di dire la propria sia una grande stronzata. Perché tutto si risolve in un inutile, sterile e autoerotico opinionismo. Su questo, Blackjack, io sono più a destra di te, altro che fantasia al potere.<br />
E per finire tu che ne sai che Raimo scriva solo per muovere la penna? E parimenti cosa ne sanno altri che Vernarelli jr sia X o Y o che il padre sia Z o A? Ma che cosa ne sanno? Ma il punto è che non interessa capire: interessa dire la propria, dire la propria e nient&#8217;altro.<br />
E con questo salutandoti concludo e finalmente assecondo la mia predisposizione naturale e insieme ragionata alla negazione di qualsiasi possibilità di dialogo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: L'analista		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/26/succede-che-litalia/#comment-90471</link>

		<dc:creator><![CDATA[L'analista]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 13:03:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Santanché aveva presentato un disegno di legge per chiudere prima le discoteche e per vietare la vendita di alcol dopo una certa ora della sera. Ha senso? Inizialmente uno pensarebbe di sì, ma poi ragionando si dice: meglio che questi zombie se ne stiano &quot;dentro&quot; (locali, dance-club, bordelli, rave o fave) il più a lungo possibile, invece di vagare &quot;all the night&quot; in cerca di alcol (e droga) falciando poveri pedoni da mezzanotte alle sei del mattino. Insomma proporrei un campo di concentramento dello sballo, in cui se entri il venerdì sera poi non esci più fino al lunedì mattina...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Santanché aveva presentato un disegno di legge per chiudere prima le discoteche e per vietare la vendita di alcol dopo una certa ora della sera. Ha senso? Inizialmente uno pensarebbe di sì, ma poi ragionando si dice: meglio che questi zombie se ne stiano &#8220;dentro&#8221; (locali, dance-club, bordelli, rave o fave) il più a lungo possibile, invece di vagare &#8220;all the night&#8221; in cerca di alcol (e droga) falciando poveri pedoni da mezzanotte alle sei del mattino. Insomma proporrei un campo di concentramento dello sballo, in cui se entri il venerdì sera poi non esci più fino al lunedì mattina&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/26/succede-che-litalia/#comment-90444</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 00:09:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[GG, a memoria per i posteri copio e incollo le tue prime dieci righe:

&quot;Non m’interessa discuterne, ma trovando assurdo il modo in cui un discorso viene porto e quello in cui viene recepito torno a scrivere. A me pare che il punto che Christian volesse focalizzare fosse ben altro, ovvero la strumentalizzazione politica pre-elettorale dell’allarme delinquenza:
......
Inoltre mi pare che, affrontando la questione in generale, negli Stati del mondo in cui esista la pena di morte non si registrino diminuzioni di reati. La società civile nella quale gli esseri che la compongono si scambiano fiori e sorrisi e null’altro è un’utopia perché è un’utopia la stessa società, prova ne è il fatto banale che molte parole che leggo in questi commenti non mi paiono proferiti da bocche che abbiano messo fiorellini nei propri fucili orali (nel senso di bocche). Non capisco per esempio a che&quot;

Posso ri-dire la mia ora? Grazie per l&#039;assenso. Vado.

Esordisci con un favoloso &quot;Non m&#039;interessa discuterne...&quot; e poi parti, dritto e deciso come un Eurostar allo stato brado, nel tentativo, da vero contorsionista, di spiegare l&#039;intimo pensiero di Raimo. Che fai di mestiere? L&#039;indovino?
Mi sono sempre chiesto perché, in Italia, qualunque cosa tu dica, c&#039;è sempre qualcuno che si sente in dovere di chiarire il tuo pensiero. I famosi chiarificatori; che a dirla così, paiono i figli minori, quelli di scarto, degli Illuminati. E anche gli Illuminati, non si capisce bene cosa intendano illuminare, visto che discutono sempre fra di loro. Ti parrà strano, ma un giorno mi è capitato, in un Casinò, durante una pausa seduto ai tavoli del bar interno, di ascoltare un Signore mentre spiegava, a un crocchio di poco attenti spettatori, perché avessi vinto quella mano. Quando, umilmente, sono intervenuto sostenendo che, probabilmente, la motivazione alla base di quella scelta avrebbe potuto essere diversa, mi ha zittito. Io ero giovane, senza giacca, persino senza cravatta, tolte per la pausa, e non potevo capire il gioco come lui.
Non è che era un tuo parente per caso?

Raimo parla di strumentalizzazione pre elettorale della delinquenza? Ma sai che novità. E quella di Alitalia allora dove la mettiamo? E l&#039;operaio della Thyssen? E i mille Euro al mese per tutti?

E &quot;Il meccanismo vittimario&quot;, che riprendi riportando un pezzo del post di Raimo, è favoloso. Mi lascia però un dubbio irrisolto: perché &#039;vittimario&#039; e non vittivincenzo o vittigiuseppe? Ma alla fine la sostanza emerge, orgogliosa: è un termine chiarificatore, oserei dire addirittura edulcorante. La suppostina sociologica in versione terzo millennio, che tutto spiega e tutto cura.

Continuo? Con il tuo commento o con il copincolla che fai da Raimo? Prima il copincolla: &quot;Emergono nuovi capri espiatori&quot;. Bellissima! A me paiono sempre gli stessi; di nuovo all&#039;orizzonte non vedo nulla se non una piccola, lieve differenza: qualche anno fa una notizia come quella del Vernarelli sarebbe finita sulle pagine interne della cronaca nera e morta lì, ora ci si fanno pure i post in internet. Sorridi.

Ora una tua frase storica: &quot;Inoltre mi pare che, affrontando la questione in generale, negli Stati del mondo in cui esista la pena di morte non si registrino diminuzioni di reati.&quot; Oltre che chiarificatore pure indovino? E dei numeri che ne fai? Li giochi al lotto? Statistica creativa?

Ma il seguito è ancora meglio: &quot;La società civile nella quale gli esseri che la compongono si scambiano fiori e sorrisi e null’altro è un’utopia perché è un’utopia la stessa società,&quot;. Qui arrivi a dare quasi il tuo meglio, quasi. La fantasia al potere: da fare tenerezza che serva un post per capire che la società è crudele, ma cavolo, non ascolti la radio? Mai? Ci ha fatto una canzoncina anche Carotone: &quot;E&#039; un mondo difficile, vita intensa, felicità a momenti...&quot;; e ti risparmio il resto.

E l&#039;apice? Dimenticarlo? Non sia mai e allora apicizziamo senza remissione alcuna, ce lo impone la correttezza. Eccolo: &quot;prova ne è il fatto banale che molte parole che leggo in questi commenti non mi paiono proferiti da bocche che abbiano messo fiorellini nei propri fucili orali&quot;. Qui siamo all&#039;estasi, alla poetica assoluta, alla summa del pensiero psico-socio-politic-logistico e ci salviamo, solo e unicamente, perché i fucili sono orali e non anali. Non oso pensare e nemmeno immaginare cosa potrebbe mai succedere nella seconda, nefasta e mefitica ipotesi. Mucche volanti?

Mi fermo, respiro profondamente, assumo la posizione - pacifista - del fiore di loto, notoriamente soporifero, e ti chiedo: dopo dieci righe così intense tu avresti continuato a leggere?

Però devo ammettere, caro GG, che quando ti ci metti sai essere tagliente.
Non so quanto ti possa interessare, ma in galera, anche se solo per qualche giorno, ci sono finito. Non era l&#039;Italia, purtroppo, quindi non posso raccontarti di esperienze dirette relative a carceri casalinghe: niente libri o analisi fulminanti (pericolose assai). Era un Paese poco democratico, io ero giovane, ma pirla come ora, e avevo sconfinato senza visto e, zacchete, mi han beccato e messo dentro fino a quando il nostro Ambasciatore, da me poco amato all&#039;epoca, si degnò di venirmi a recuperare. Non subito, che nessuno aveva fatto articoli sui giornali e nemmeno su internet; mica c&#039;era ancora a quel tempo e i militari se la tenevano stretta.

Comunque dammi retta, io mi sono sistemato giocando a carte, ma tu hai una carriera davanti a te, quasi infinita, come battutista da magliette estive; quelle sgangherate, con la sintassi fuori posto. Hai presente? Oppure da chiarificatore, ma anche da indovino, tanto per non dimenticare nulla e nessuno.

Ossequi.

Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GG, a memoria per i posteri copio e incollo le tue prime dieci righe:</p>
<p>&#8220;Non m’interessa discuterne, ma trovando assurdo il modo in cui un discorso viene porto e quello in cui viene recepito torno a scrivere. A me pare che il punto che Christian volesse focalizzare fosse ben altro, ovvero la strumentalizzazione politica pre-elettorale dell’allarme delinquenza:<br />
&#8230;&#8230;<br />
Inoltre mi pare che, affrontando la questione in generale, negli Stati del mondo in cui esista la pena di morte non si registrino diminuzioni di reati. La società civile nella quale gli esseri che la compongono si scambiano fiori e sorrisi e null’altro è un’utopia perché è un’utopia la stessa società, prova ne è il fatto banale che molte parole che leggo in questi commenti non mi paiono proferiti da bocche che abbiano messo fiorellini nei propri fucili orali (nel senso di bocche). Non capisco per esempio a che&#8221;</p>
<p>Posso ri-dire la mia ora? Grazie per l&#8217;assenso. Vado.</p>
<p>Esordisci con un favoloso &#8220;Non m&#8217;interessa discuterne&#8230;&#8221; e poi parti, dritto e deciso come un Eurostar allo stato brado, nel tentativo, da vero contorsionista, di spiegare l&#8217;intimo pensiero di Raimo. Che fai di mestiere? L&#8217;indovino?<br />
Mi sono sempre chiesto perché, in Italia, qualunque cosa tu dica, c&#8217;è sempre qualcuno che si sente in dovere di chiarire il tuo pensiero. I famosi chiarificatori; che a dirla così, paiono i figli minori, quelli di scarto, degli Illuminati. E anche gli Illuminati, non si capisce bene cosa intendano illuminare, visto che discutono sempre fra di loro. Ti parrà strano, ma un giorno mi è capitato, in un Casinò, durante una pausa seduto ai tavoli del bar interno, di ascoltare un Signore mentre spiegava, a un crocchio di poco attenti spettatori, perché avessi vinto quella mano. Quando, umilmente, sono intervenuto sostenendo che, probabilmente, la motivazione alla base di quella scelta avrebbe potuto essere diversa, mi ha zittito. Io ero giovane, senza giacca, persino senza cravatta, tolte per la pausa, e non potevo capire il gioco come lui.<br />
Non è che era un tuo parente per caso?</p>
<p>Raimo parla di strumentalizzazione pre elettorale della delinquenza? Ma sai che novità. E quella di Alitalia allora dove la mettiamo? E l&#8217;operaio della Thyssen? E i mille Euro al mese per tutti?</p>
<p>E &#8220;Il meccanismo vittimario&#8221;, che riprendi riportando un pezzo del post di Raimo, è favoloso. Mi lascia però un dubbio irrisolto: perché &#8216;vittimario&#8217; e non vittivincenzo o vittigiuseppe? Ma alla fine la sostanza emerge, orgogliosa: è un termine chiarificatore, oserei dire addirittura edulcorante. La suppostina sociologica in versione terzo millennio, che tutto spiega e tutto cura.</p>
<p>Continuo? Con il tuo commento o con il copincolla che fai da Raimo? Prima il copincolla: &#8220;Emergono nuovi capri espiatori&#8221;. Bellissima! A me paiono sempre gli stessi; di nuovo all&#8217;orizzonte non vedo nulla se non una piccola, lieve differenza: qualche anno fa una notizia come quella del Vernarelli sarebbe finita sulle pagine interne della cronaca nera e morta lì, ora ci si fanno pure i post in internet. Sorridi.</p>
<p>Ora una tua frase storica: &#8220;Inoltre mi pare che, affrontando la questione in generale, negli Stati del mondo in cui esista la pena di morte non si registrino diminuzioni di reati.&#8221; Oltre che chiarificatore pure indovino? E dei numeri che ne fai? Li giochi al lotto? Statistica creativa?</p>
<p>Ma il seguito è ancora meglio: &#8220;La società civile nella quale gli esseri che la compongono si scambiano fiori e sorrisi e null’altro è un’utopia perché è un’utopia la stessa società,&#8221;. Qui arrivi a dare quasi il tuo meglio, quasi. La fantasia al potere: da fare tenerezza che serva un post per capire che la società è crudele, ma cavolo, non ascolti la radio? Mai? Ci ha fatto una canzoncina anche Carotone: &#8220;E&#8217; un mondo difficile, vita intensa, felicità a momenti&#8230;&#8221;; e ti risparmio il resto.</p>
<p>E l&#8217;apice? Dimenticarlo? Non sia mai e allora apicizziamo senza remissione alcuna, ce lo impone la correttezza. Eccolo: &#8220;prova ne è il fatto banale che molte parole che leggo in questi commenti non mi paiono proferiti da bocche che abbiano messo fiorellini nei propri fucili orali&#8221;. Qui siamo all&#8217;estasi, alla poetica assoluta, alla summa del pensiero psico-socio-politic-logistico e ci salviamo, solo e unicamente, perché i fucili sono orali e non anali. Non oso pensare e nemmeno immaginare cosa potrebbe mai succedere nella seconda, nefasta e mefitica ipotesi. Mucche volanti?</p>
<p>Mi fermo, respiro profondamente, assumo la posizione &#8211; pacifista &#8211; del fiore di loto, notoriamente soporifero, e ti chiedo: dopo dieci righe così intense tu avresti continuato a leggere?</p>
<p>Però devo ammettere, caro GG, che quando ti ci metti sai essere tagliente.<br />
Non so quanto ti possa interessare, ma in galera, anche se solo per qualche giorno, ci sono finito. Non era l&#8217;Italia, purtroppo, quindi non posso raccontarti di esperienze dirette relative a carceri casalinghe: niente libri o analisi fulminanti (pericolose assai). Era un Paese poco democratico, io ero giovane, ma pirla come ora, e avevo sconfinato senza visto e, zacchete, mi han beccato e messo dentro fino a quando il nostro Ambasciatore, da me poco amato all&#8217;epoca, si degnò di venirmi a recuperare. Non subito, che nessuno aveva fatto articoli sui giornali e nemmeno su internet; mica c&#8217;era ancora a quel tempo e i militari se la tenevano stretta.</p>
<p>Comunque dammi retta, io mi sono sistemato giocando a carte, ma tu hai una carriera davanti a te, quasi infinita, come battutista da magliette estive; quelle sgangherate, con la sintassi fuori posto. Hai presente? Oppure da chiarificatore, ma anche da indovino, tanto per non dimenticare nulla e nessuno.</p>
<p>Ossequi.</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Cristoforo Prodan		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/26/succede-che-litalia/#comment-90442</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cristoforo Prodan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 23:14:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Unicuique suum.
Per quanto riguarda le stronzate che posso aver detto, chiedo scusa a tutti coloro che ne sono rimasti disturbati.
E dunque introietto anch&#039;io il meccanismo vittimario sociale e mi autoespello.
Plop!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Unicuique suum.<br />
Per quanto riguarda le stronzate che posso aver detto, chiedo scusa a tutti coloro che ne sono rimasti disturbati.<br />
E dunque introietto anch&#8217;io il meccanismo vittimario sociale e mi autoespello.<br />
Plop!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: GG		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/26/succede-che-litalia/#comment-90438</link>

		<dc:creator><![CDATA[GG]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 21:22:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2008/03/26/succede-che-litalia/#comment-90438</guid>

					<description><![CDATA[Rispondere a chi nemmeno legge quanto scrivi è molto poco sensato soprattutto se sai di non scrivere come, e cose che, i politici sventolano durante le campagne elettorali. Io, più terra terra di te, Blackjack, ti auguro di finirci tu in galera e vedere da lì la gente che urla &quot;In galera, in galera&quot; e continuare a sentirti un essere umano. Così forse capirai cosa intendevo dire. Sul resto tuo e altrui neanche rispondo. Ciascuno è condannato a tenersi le proprie idee, a inciampare nelle stronzate che a volte dice, per quanto spesso io legga, in queste colonne di commenti,  frasi e pensieri che se stampassimo su magliette il mondo riderebbe di più, si sganascerebbe dalle risate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondere a chi nemmeno legge quanto scrivi è molto poco sensato soprattutto se sai di non scrivere come, e cose che, i politici sventolano durante le campagne elettorali. Io, più terra terra di te, Blackjack, ti auguro di finirci tu in galera e vedere da lì la gente che urla &#8220;In galera, in galera&#8221; e continuare a sentirti un essere umano. Così forse capirai cosa intendevo dire. Sul resto tuo e altrui neanche rispondo. Ciascuno è condannato a tenersi le proprie idee, a inciampare nelle stronzate che a volte dice, per quanto spesso io legga, in queste colonne di commenti,  frasi e pensieri che se stampassimo su magliette il mondo riderebbe di più, si sganascerebbe dalle risate.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Cristoforo Prodan		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/26/succede-che-litalia/#comment-90396</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cristoforo Prodan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 00:44:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2008/03/26/succede-che-litalia/#comment-90396</guid>

					<description><![CDATA[Mi domando perché si senta sempre il bisogno di applicare dei modelli filosofici o sociologici ai fatti della vita reale.

Quello che trovo &quot;delirante&quot; è che il papà del Vernarelli senta il bisogno di dichiarare alla televisione, e cioè pubblicamente, che suo figlio è un bamboccione e che meriterebbe i lavori forzati. Questo lo ha detto lui, non io. (Se proprio vogliamo trovare una speculazione politica questa non lo è forse?)  E allora io mi sento in diritto di rispondergli, e gli dico di guardarsi allo specchio e che suo figlio forse è vittima anche di questo suo atteggiamento. Poi provo compassione anche per lui, e intuisco che poteva trattarsi solo di un comprensibile sfogo. I morti sono morti e i vivi coinvolti stanno vivendo una tragedia gigantesca. &quot;Let us sleep now&quot; cantano nel duetto finale le anime dei due nemici che si sono uccisi in battaglia nel War Requiem di Benjamin Britten. Dormiamo, plachiamo le nostre ire ora e abbassiamo lo sguardo di fronte alla sofferenza e al dolore.

La strumentalizzazione politica pre-elettorale, il meccanismo vittimario sociale, la sinistra, la destra... Ma di che stiamo parlando?, di esplorazioni spaziali?

Sull&#039;esistenza del male nel mondo non prendo posizione perché non sono interessato alla filosofia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi domando perché si senta sempre il bisogno di applicare dei modelli filosofici o sociologici ai fatti della vita reale.</p>
<p>Quello che trovo &#8220;delirante&#8221; è che il papà del Vernarelli senta il bisogno di dichiarare alla televisione, e cioè pubblicamente, che suo figlio è un bamboccione e che meriterebbe i lavori forzati. Questo lo ha detto lui, non io. (Se proprio vogliamo trovare una speculazione politica questa non lo è forse?)  E allora io mi sento in diritto di rispondergli, e gli dico di guardarsi allo specchio e che suo figlio forse è vittima anche di questo suo atteggiamento. Poi provo compassione anche per lui, e intuisco che poteva trattarsi solo di un comprensibile sfogo. I morti sono morti e i vivi coinvolti stanno vivendo una tragedia gigantesca. &#8220;Let us sleep now&#8221; cantano nel duetto finale le anime dei due nemici che si sono uccisi in battaglia nel War Requiem di Benjamin Britten. Dormiamo, plachiamo le nostre ire ora e abbassiamo lo sguardo di fronte alla sofferenza e al dolore.</p>
<p>La strumentalizzazione politica pre-elettorale, il meccanismo vittimario sociale, la sinistra, la destra&#8230; Ma di che stiamo parlando?, di esplorazioni spaziali?</p>
<p>Sull&#8217;esistenza del male nel mondo non prendo posizione perché non sono interessato alla filosofia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/26/succede-che-litalia/#comment-90391</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 21:36:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2008/03/26/succede-che-litalia/#comment-90391</guid>

					<description><![CDATA[GG, scusami la schiettezza, ma sono riuscito a leggere si e no 10 righe del tuo commento. Sono terra terra, lo so, ma l&#039;impressione che mi si è appiccicata addosso, leggendo l&#039;inizio del tuo commento, mi ha ricordato i discorsi politici (inutili e vacui) che si spalmano durante le campagne elettorali.

Ma chissenefrega se Vernarelli si sente in colpa o meno per aver regalato la Mercedes al figlio e chissenefrega della definizione di male: ha ammazzato due persone, che finisca in galera. Non vedo cosa ci sia da discutere su un fatto talmente tragico, nella sua banalità, dal diventare persino lapalissiano.

Parole sprecate, esattamente come quelle di Raimo quando distribuisce del razzista, scrivendo di argomenti che nemmeno conosce e per il semplice motivo che, in un certo ambiente, distribuire del razzista va sempre bene.

Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GG, scusami la schiettezza, ma sono riuscito a leggere si e no 10 righe del tuo commento. Sono terra terra, lo so, ma l&#8217;impressione che mi si è appiccicata addosso, leggendo l&#8217;inizio del tuo commento, mi ha ricordato i discorsi politici (inutili e vacui) che si spalmano durante le campagne elettorali.</p>
<p>Ma chissenefrega se Vernarelli si sente in colpa o meno per aver regalato la Mercedes al figlio e chissenefrega della definizione di male: ha ammazzato due persone, che finisca in galera. Non vedo cosa ci sia da discutere su un fatto talmente tragico, nella sua banalità, dal diventare persino lapalissiano.</p>
<p>Parole sprecate, esattamente come quelle di Raimo quando distribuisce del razzista, scrivendo di argomenti che nemmeno conosce e per il semplice motivo che, in un certo ambiente, distribuire del razzista va sempre bene.</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: GG		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/26/succede-che-litalia/#comment-90390</link>

		<dc:creator><![CDATA[GG]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 21:04:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non m&#039;interessa discuterne, ma trovando assurdo il modo in cui un discorso viene porto e quello in cui viene recepito torno a scrivere. A me pare che il punto che Christian volesse focalizzare fosse ben altro, ovvero la strumentalizzazione politica pre-elettorale dell&#039;allarme delinquenza: 

Succede che l’Italia, come dicono i manifesti elettorali, sta cambiando, è vero. Se come cerca di illustrare la famosa teoria di Girard sul meccanismo vittimario, una società si costruisce su un modello di persecuzione, è vero che la nostra società sta cambiando. Emergono nuovi capri espiatori, emergono nuove categorie di vittime, emerge un nuovo bisogno di regole fondanti. (...) In un niente, Vernarelli – sulla cui colpevolezza, flagrante appunto, non c’era mai stato il minimo dubbio – diventa l’esempio perfetto di questa nuova categoria di capri espiatori che si profila all’orizzonte della nuova Italia: i piloti ubriachi. Masse di rumeni senza patente o giovani cazzari che stanno minando dall’interno il nostro equilibrio sociale: una vera emergenza. Perfetta – in quanto razzista in modo selettivo (rumeni e non africani, per capirci) e anagrafica (i bamboccioni irresponsabili) – per il bisogno di regole del modello sociale di centro-sinistra. Perfetta quanto lo era per la destra l’emergenza di qualche anno fa dei rapinatori di case, razzista a tutto campo. L’ultimo passaggio lo fa Vernarelli stesso che – introiettato il meccanismo vittimario sociale – decide di incarnarlo, e immolarsi, e dice: “Arrestatemi, arrestatemi subito”. E uno si chiede: perché? È una presa di responsabilità?

Inoltre mi pare che, affrontando la questione in generale, negli Stati del mondo in cui esista la pena di morte non si registrino diminuzioni di reati. La società civile nella quale gli esseri che la compongono si scambiano fiori e sorrisi e null&#039;altro è un&#039;utopia perché è un&#039;utopia la stessa società, prova ne è il fatto banale che molte parole che leggo in questi commenti non mi paiono proferiti da bocche che abbiano messo fiorellini nei propri fucili orali (nel senso di bocche). Non capisco per esempio a che titolo il Sig. Vernarelli avrebbe dovuto fare mea culpa e andare ai lavori forzati: perché aveva comperato una Mercedes al figlio? Stiamo delirando?
Il male si manifesta come squarcio momentaneo d&#039;una mente, come ultima soluzione di chi non possiede e non coltiva faticosamente altre possibilità (ho fame, non ho un lavoro, non ho speranze e mi sono rotto il cazzo di coltivarle o chiedere aiuto in giro e sapete che c&#039;è?, prendo in mano tutta la mia rabbia e più dignitosamente vado a rubare), come puro caso (sono ubriaco eppure guido e investo due ragazze come potrei investire un gatto ma non era un gatto), come cosciente progetto (la rivoluzione, il terrorismo). Non può esistere prevenzione del male, può esisterne soltanto cura e presa in carico a posteriori e contraccolpo. E di certo partecipare alle gogne mediatiche come spettatori senzienti e parlanti non contribuisce ad una ipotetica prevenzione sociale del male, è casomai il contrario: se non fosse esistita la tv (non parliamo nemmeno dei giornali) e la possibilità di manipolare un&#039;opinione pubblica attraverso di quella creando il gruppetto degli innocentisti la Franzoni, probabile assassina di suo figlio, sarebbe in carcere da un pezzo. E TUTTAVIA questo non avrebbe eliminato il male. L&#039;assassino è un malato, di certo un malato comportamentale. E il carcere non è di certo un&#039;esperienza capace di sanare una mente o un comportamento sociale non retto proprio perché strutturato in maniera punitiva e violenta, è piuttosto vero il contrario e basta farci un giro dentro per, meravigliosamente, molto poco intellettualisticamente, scoprirlo. 
Notando come certi commenti sembrino provenire dalle dita della Santanchè o della Mussolini, che non mi risulta siano delle pezzenti da un punto di vista meramente economico né delle missionarie, mi permetto di chiedervi di riflettere su questo, su quanto siete di destra voi che reclamate giustizia in nome di una presunta società, però, della pace e della civiltà.
Personalmente sono stata derubata più volte ma ogni volta mi sarebbe bastato riavere indietro le mie cose, se erano importanti, e nient&#039;altro. E lo dico non essendo di certo Gandhi ma una che se ha una borsa sulla spalla, seppure vuota, ha forse qualcosa di più di chi non ha nient&#039;altro, nemmeno in termini di possibilità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non m&#8217;interessa discuterne, ma trovando assurdo il modo in cui un discorso viene porto e quello in cui viene recepito torno a scrivere. A me pare che il punto che Christian volesse focalizzare fosse ben altro, ovvero la strumentalizzazione politica pre-elettorale dell&#8217;allarme delinquenza: </p>
<p>Succede che l’Italia, come dicono i manifesti elettorali, sta cambiando, è vero. Se come cerca di illustrare la famosa teoria di Girard sul meccanismo vittimario, una società si costruisce su un modello di persecuzione, è vero che la nostra società sta cambiando. Emergono nuovi capri espiatori, emergono nuove categorie di vittime, emerge un nuovo bisogno di regole fondanti. (&#8230;) In un niente, Vernarelli – sulla cui colpevolezza, flagrante appunto, non c’era mai stato il minimo dubbio – diventa l’esempio perfetto di questa nuova categoria di capri espiatori che si profila all’orizzonte della nuova Italia: i piloti ubriachi. Masse di rumeni senza patente o giovani cazzari che stanno minando dall’interno il nostro equilibrio sociale: una vera emergenza. Perfetta – in quanto razzista in modo selettivo (rumeni e non africani, per capirci) e anagrafica (i bamboccioni irresponsabili) – per il bisogno di regole del modello sociale di centro-sinistra. Perfetta quanto lo era per la destra l’emergenza di qualche anno fa dei rapinatori di case, razzista a tutto campo. L’ultimo passaggio lo fa Vernarelli stesso che – introiettato il meccanismo vittimario sociale – decide di incarnarlo, e immolarsi, e dice: “Arrestatemi, arrestatemi subito”. E uno si chiede: perché? È una presa di responsabilità?</p>
<p>Inoltre mi pare che, affrontando la questione in generale, negli Stati del mondo in cui esista la pena di morte non si registrino diminuzioni di reati. La società civile nella quale gli esseri che la compongono si scambiano fiori e sorrisi e null&#8217;altro è un&#8217;utopia perché è un&#8217;utopia la stessa società, prova ne è il fatto banale che molte parole che leggo in questi commenti non mi paiono proferiti da bocche che abbiano messo fiorellini nei propri fucili orali (nel senso di bocche). Non capisco per esempio a che titolo il Sig. Vernarelli avrebbe dovuto fare mea culpa e andare ai lavori forzati: perché aveva comperato una Mercedes al figlio? Stiamo delirando?<br />
Il male si manifesta come squarcio momentaneo d&#8217;una mente, come ultima soluzione di chi non possiede e non coltiva faticosamente altre possibilità (ho fame, non ho un lavoro, non ho speranze e mi sono rotto il cazzo di coltivarle o chiedere aiuto in giro e sapete che c&#8217;è?, prendo in mano tutta la mia rabbia e più dignitosamente vado a rubare), come puro caso (sono ubriaco eppure guido e investo due ragazze come potrei investire un gatto ma non era un gatto), come cosciente progetto (la rivoluzione, il terrorismo). Non può esistere prevenzione del male, può esisterne soltanto cura e presa in carico a posteriori e contraccolpo. E di certo partecipare alle gogne mediatiche come spettatori senzienti e parlanti non contribuisce ad una ipotetica prevenzione sociale del male, è casomai il contrario: se non fosse esistita la tv (non parliamo nemmeno dei giornali) e la possibilità di manipolare un&#8217;opinione pubblica attraverso di quella creando il gruppetto degli innocentisti la Franzoni, probabile assassina di suo figlio, sarebbe in carcere da un pezzo. E TUTTAVIA questo non avrebbe eliminato il male. L&#8217;assassino è un malato, di certo un malato comportamentale. E il carcere non è di certo un&#8217;esperienza capace di sanare una mente o un comportamento sociale non retto proprio perché strutturato in maniera punitiva e violenta, è piuttosto vero il contrario e basta farci un giro dentro per, meravigliosamente, molto poco intellettualisticamente, scoprirlo.<br />
Notando come certi commenti sembrino provenire dalle dita della Santanchè o della Mussolini, che non mi risulta siano delle pezzenti da un punto di vista meramente economico né delle missionarie, mi permetto di chiedervi di riflettere su questo, su quanto siete di destra voi che reclamate giustizia in nome di una presunta società, però, della pace e della civiltà.<br />
Personalmente sono stata derubata più volte ma ogni volta mi sarebbe bastato riavere indietro le mie cose, se erano importanti, e nient&#8217;altro. E lo dico non essendo di certo Gandhi ma una che se ha una borsa sulla spalla, seppure vuota, ha forse qualcosa di più di chi non ha nient&#8217;altro, nemmeno in termini di possibilità.</p>
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		Di: Cristoforo Prodan		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/26/succede-che-litalia/#comment-90353</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cristoforo Prodan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 23:55:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Però l&#039;analisi di Raimo è più articolata e meno scontata. Quando conclude:

«L’ultimo passaggio lo fa Vernarelli stesso che – introiettato il meccanismo vittimario sociale – decide di incarnarlo, e immolarsi, e dice: “Arrestatemi, arrestatemi subito”. E uno si chiede: perché? È una presa di responsabilità? Non si direbbe. C’è pericolo che in preda a un nuovo raptus, si ubriachi, si rimetta al volante e falcidii altra gente? No, però, anche Friedrich stesso ormai si è reso conto che solo autoespellendosi dal corpo sociale, potrà salvare quello straccio di senso comune, di coesione civile che tiene unita questa società».

La tesi secondo cui il capro espiatorio decida di autoespellersi dal corpo sociale per salvare il senso comune è intellettualisticamente affascinante ma inverosimile. Non è affatto detto. Crediamo veramente che il &quot;bamboccione&quot; Vernarelli sia stato capace di un così sottile ragionamento? e, di conseguenza, di un gesto salvifico nei confronti della società civile attraverso il proprio sacrificio? Dicono che qualcuno lo abbia fatto circa duemila anni fa, ma con ben altre ambizioni e soprattutto senza aver torto un capello a nessuno.
L&#039;autoespulsione dalla società non ne salva il senso civile, contribuisce solo a perpetuarne le paure. Avevo citato il caso limite del &quot;mostro&quot; Angelo Izzo, dopo aver assistito con orrore ad alcune fasi del processo per il delitto di moglie e figlia di un boss dopo che era stato scarcerato per &quot;buona condotta&quot; o qualcosa di simile. La naturalezza e la sicurezza con cui descriveva i particolari dell&#039;atroce delitto facevano spavento credetemi. E facevano spavento proprio perché Izzo a modo suo si era autoespulso dalla società. Sembrava dirci: io sono fatto così, e sono consapevole di essere un mostro cattivo che merita il carcere e la pena, ma se mi mettete fuori io ammazzo ancora. Insomma l&#039;idea che ci sia un Hannibal Lechter che è consapevole di essere diverso dalla società e che sia in carcere finché non... non è tanto tranquillizzante. Sembra un buon inizio di un romanzo di Stephen King.
Ora, il caso di Vernarelli è ovviamente completamente diverso. Vernarelli non è un mostro (almeno lo speriamo), è solo un uomo che in condizioni di ubriachezza ha causato un incidente mortale in cui sono morte due giovani ragazze. Non credo che ci fosse premeditazione in questo, soprattutto lo spero. E tuttavia la sua reazione - sbattetemi in carcere - o quella del padre - i lavori forzati - mi sembrano non cogliere il nocciolo della questione. E cioè che il senso della società civile si salva solo operando una critica radicale alle cause del proliferare dei casi Vernarelli jr. Avrei preferito che al Vernarelli jr. fossero stati garantiti i diritti civili come a tutti - ma proprio tutti - coloro che incappano nello stesso tipo di tragedia (ivi compresi gli arresti domiciliari in attesa del processo), ma che il padre avesse avuto la faccia di dire: ho sbagliato io, mettetemi ai lavori forzati. Non è avvenuto ovviamente, la colpa è del bamboccione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Però l&#8217;analisi di Raimo è più articolata e meno scontata. Quando conclude:</p>
<p>«L’ultimo passaggio lo fa Vernarelli stesso che – introiettato il meccanismo vittimario sociale – decide di incarnarlo, e immolarsi, e dice: “Arrestatemi, arrestatemi subito”. E uno si chiede: perché? È una presa di responsabilità? Non si direbbe. C’è pericolo che in preda a un nuovo raptus, si ubriachi, si rimetta al volante e falcidii altra gente? No, però, anche Friedrich stesso ormai si è reso conto che solo autoespellendosi dal corpo sociale, potrà salvare quello straccio di senso comune, di coesione civile che tiene unita questa società».</p>
<p>La tesi secondo cui il capro espiatorio decida di autoespellersi dal corpo sociale per salvare il senso comune è intellettualisticamente affascinante ma inverosimile. Non è affatto detto. Crediamo veramente che il &#8220;bamboccione&#8221; Vernarelli sia stato capace di un così sottile ragionamento? e, di conseguenza, di un gesto salvifico nei confronti della società civile attraverso il proprio sacrificio? Dicono che qualcuno lo abbia fatto circa duemila anni fa, ma con ben altre ambizioni e soprattutto senza aver torto un capello a nessuno.<br />
L&#8217;autoespulsione dalla società non ne salva il senso civile, contribuisce solo a perpetuarne le paure. Avevo citato il caso limite del &#8220;mostro&#8221; Angelo Izzo, dopo aver assistito con orrore ad alcune fasi del processo per il delitto di moglie e figlia di un boss dopo che era stato scarcerato per &#8220;buona condotta&#8221; o qualcosa di simile. La naturalezza e la sicurezza con cui descriveva i particolari dell&#8217;atroce delitto facevano spavento credetemi. E facevano spavento proprio perché Izzo a modo suo si era autoespulso dalla società. Sembrava dirci: io sono fatto così, e sono consapevole di essere un mostro cattivo che merita il carcere e la pena, ma se mi mettete fuori io ammazzo ancora. Insomma l&#8217;idea che ci sia un Hannibal Lechter che è consapevole di essere diverso dalla società e che sia in carcere finché non&#8230; non è tanto tranquillizzante. Sembra un buon inizio di un romanzo di Stephen King.<br />
Ora, il caso di Vernarelli è ovviamente completamente diverso. Vernarelli non è un mostro (almeno lo speriamo), è solo un uomo che in condizioni di ubriachezza ha causato un incidente mortale in cui sono morte due giovani ragazze. Non credo che ci fosse premeditazione in questo, soprattutto lo spero. E tuttavia la sua reazione &#8211; sbattetemi in carcere &#8211; o quella del padre &#8211; i lavori forzati &#8211; mi sembrano non cogliere il nocciolo della questione. E cioè che il senso della società civile si salva solo operando una critica radicale alle cause del proliferare dei casi Vernarelli jr. Avrei preferito che al Vernarelli jr. fossero stati garantiti i diritti civili come a tutti &#8211; ma proprio tutti &#8211; coloro che incappano nello stesso tipo di tragedia (ivi compresi gli arresti domiciliari in attesa del processo), ma che il padre avesse avuto la faccia di dire: ho sbagliato io, mettetemi ai lavori forzati. Non è avvenuto ovviamente, la colpa è del bamboccione.</p>
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