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	Commenti a: Gioventù tedesca I	</title>
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		Di: anfiosso		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anfiosso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 08:44:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beh, che bella sorpresa queste cose meyerbeeriane (arrivo in ritardo perché càpito di rado qui sopra -- prima sono passato da ubicue). La lettera di W. a me non sembra affatto servile, mi sembra semplicemente ossessiva, digrignante e pigliainculo, esattamente come l&#039;autore. Non credo che Meyerbeer gli ripugnasse. Non credo che a Wagner ripugnasse alcunché, si considerava persino bello, e provava quella specie di coppola alla Fantozzi per ore tutte le mattine davanti allo specchio. Ed era anche convinto di essere a propria volta di origine ebraica, perché convinto di essere figlio di Geyer, e convinto che Geyer fosse ebreo. Tutte illazioni sue, probabilmente, e senza fondamento. (Ho l&#039;impressione di aver letto nell&#039;Autob. di Wagner da qualche parte che una volta W. capitò in una bottega di tipografo, e scovò M. che cercava di nascondersi dietro una pila di foglj di musica. Come dare torto al povero M.? Non vedete che W. era pazzo?).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, che bella sorpresa queste cose meyerbeeriane (arrivo in ritardo perché càpito di rado qui sopra &#8212; prima sono passato da ubicue). La lettera di W. a me non sembra affatto servile, mi sembra semplicemente ossessiva, digrignante e pigliainculo, esattamente come l&#8217;autore. Non credo che Meyerbeer gli ripugnasse. Non credo che a Wagner ripugnasse alcunché, si considerava persino bello, e provava quella specie di coppola alla Fantozzi per ore tutte le mattine davanti allo specchio. Ed era anche convinto di essere a propria volta di origine ebraica, perché convinto di essere figlio di Geyer, e convinto che Geyer fosse ebreo. Tutte illazioni sue, probabilmente, e senza fondamento. (Ho l&#8217;impressione di aver letto nell&#8217;Autob. di Wagner da qualche parte che una volta W. capitò in una bottega di tipografo, e scovò M. che cercava di nascondersi dietro una pila di foglj di musica. Come dare torto al povero M.? Non vedete che W. era pazzo?).</p>
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		Di: pino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90574</link>

		<dc:creator><![CDATA[pino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 17:20:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[tento per la terza volta di mandare un parere, stavolta sintetico.La ripugnanza e l&#039;avversione tali rimangono...anche se si cerca di superarle.
Dunque nessuna lode...e&#039; un po&#039; come per l&#039;expo&#039; assegnato a milano....i miei sentimenti sono simili ma ne&#039; vanno lodati ne&#039; vanno criticati...fanno parte della mia visione... senno&#039; e&#039; troppo facile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tento per la terza volta di mandare un parere, stavolta sintetico.La ripugnanza e l&#8217;avversione tali rimangono&#8230;anche se si cerca di superarle.<br />
Dunque nessuna lode&#8230;e&#8217; un po&#8217; come per l&#8217;expo&#8217; assegnato a milano&#8230;.i miei sentimenti sono simili ma ne&#8217; vanno lodati ne&#8217; vanno criticati&#8230;fanno parte della mia visione&#8230; senno&#8217; e&#8217; troppo facile.</p>
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		Di: pino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90573</link>

		<dc:creator><![CDATA[pino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 17:08:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la ripugnanza e l&#039;avversione si condannano e basta....non si giustificano se si cerca di superarle...la storia e non l&#039;etica o l&#039;estetica lo ddimostrano.
poi milano ha vinto lexpo....io ho avvversione e ripugnanza per qs fatto e non cerco di trattenerla.. c&#039;entra?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la ripugnanza e l&#8217;avversione si condannano e basta&#8230;.non si giustificano se si cerca di superarle&#8230;la storia e non l&#8217;etica o l&#8217;estetica lo ddimostrano.<br />
poi milano ha vinto lexpo&#8230;.io ho avvversione e ripugnanza per qs fatto e non cerco di trattenerla.. c&#8217;entra?</p>
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		Di: pino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[pino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 17:04:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[no dario la ripugnanza non va lodata x&#039; si cerca di superarla, va condannata se non vi si riesce...un po&#039; come l&#039;expo&#039; teste&#039; vinto dall&#039;indegna milano ex da bere....la coerenza e&#039; una non ci si arrampica sugli specchi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>no dario la ripugnanza non va lodata x&#8217; si cerca di superarla, va condannata se non vi si riesce&#8230;un po&#8217; come l&#8217;expo&#8217; teste&#8217; vinto dall&#8217;indegna milano ex da bere&#8230;.la coerenza e&#8217; una non ci si arrampica sugli specchi&#8230;</p>
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		Di: vincenzo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90571</link>

		<dc:creator><![CDATA[vincenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 16:39:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma l&#039;avversione per gli ebrei è essa stessa storica, o no?  Vale a dire, qual è il presupporsto della ripugnanza di W. ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma l&#8217;avversione per gli ebrei è essa stessa storica, o no?  Vale a dire, qual è il presupporsto della ripugnanza di W. ?</p>
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		<title>
		Di: db		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90518</link>

		<dc:creator><![CDATA[db]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 08:26:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[tornando alla lettera: carponi o eletto il nostro Richard?

secondo me la cosa va vista storicamente, e cioè focalizzando i presupposti. se il presupposto ad es. è un certo democraticismo per cui gli uomini sarebbero tutti uguali, allora quella lettera risulta abominevole (per parlarci chiaro: Marx, che da lì a poco sarebbe finito pure lui esule a Parigi, non l&#039;avrebbe mai scritta). se invece si parte dalla ripugnanza involontaria che c&#039;ispirano la persona e il modo d&#039;essere degli ebrei, un&#039;avversione cioè istintiva, più forte in noi della volontà di liberarcene, allora si può dire che Richard con la lettera ha fatto il massimo di sforzo per superare tale ripugnanza. E invece che criticato, andrebbe lodato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tornando alla lettera: carponi o eletto il nostro Richard?</p>
<p>secondo me la cosa va vista storicamente, e cioè focalizzando i presupposti. se il presupposto ad es. è un certo democraticismo per cui gli uomini sarebbero tutti uguali, allora quella lettera risulta abominevole (per parlarci chiaro: Marx, che da lì a poco sarebbe finito pure lui esule a Parigi, non l&#8217;avrebbe mai scritta). se invece si parte dalla ripugnanza involontaria che c&#8217;ispirano la persona e il modo d&#8217;essere degli ebrei, un&#8217;avversione cioè istintiva, più forte in noi della volontà di liberarcene, allora si può dire che Richard con la lettera ha fatto il massimo di sforzo per superare tale ripugnanza. E invece che criticato, andrebbe lodato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90516</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 07:57:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[così, da orsola... a caso...

una rarità &quot;storica&quot;

&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=ZCp12mdzjCg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Bayreuth 1965&lt;/a&gt;

e una direzione d&#039;orchestra che molto amo e rimpiango

&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=I-UEar-WYEc&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Bayreuth 1998&lt;/a&gt;

,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>così, da orsola&#8230; a caso&#8230;</p>
<p>una rarità &#8220;storica&#8221;</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZCp12mdzjCg" rel="nofollow">Bayreuth 1965</a></p>
<p>e una direzione d&#8217;orchestra che molto amo e rimpiango</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=I-UEar-WYEc" rel="nofollow">Bayreuth 1998</a></p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90513</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 05:54:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Cristoforo Prodan

Mah... a me questo modo di affrontare Wagner è sempre sembrato una specie di &quot;primo livello&quot; (che di solito sulla scena si traduce immancabilmente in qualche personaggio con baffetti alla Hitler e l&#039;elmetto a catino cha saluta a braccio teso e cammina con il passo dell&#039;oca, al posto dei nanetti barbuti con le pepite di cartapesta d&#039;antan) da cui poi prescindere per approfondire aspetti più interessanti: la dimensione inconscia, intima, i legami affettivi, il mito, la matrice filosofica, il leitmotiv proprio come rappresentazione astratta di sentimenti  in contrasto o in sintonia che fa irruzione nell&#039;intreccio narrativo e musicale dilatandone la dimensione.


,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Cristoforo Prodan</p>
<p>Mah&#8230; a me questo modo di affrontare Wagner è sempre sembrato una specie di &#8220;primo livello&#8221; (che di solito sulla scena si traduce immancabilmente in qualche personaggio con baffetti alla Hitler e l&#8217;elmetto a catino cha saluta a braccio teso e cammina con il passo dell&#8217;oca, al posto dei nanetti barbuti con le pepite di cartapesta d&#8217;antan) da cui poi prescindere per approfondire aspetti più interessanti: la dimensione inconscia, intima, i legami affettivi, il mito, la matrice filosofica, il leitmotiv proprio come rappresentazione astratta di sentimenti  in contrasto o in sintonia che fa irruzione nell&#8217;intreccio narrativo e musicale dilatandone la dimensione.</p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Cristoforo Prodan		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90507</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cristoforo Prodan]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 00:35:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Orsola, tu dici: «Wagner è uno dei casi esemplari in cui mi sento assolutamente di separare l’opera dalla biografia», e questa tua affermazione mi sembra forzata. Forzata in generale per la musica, in quanto espressione inconsapevole di compositori con la loro specifica biografia, e forzata &quot;a fortiori&quot; per Wagner.
Le opere di Wagner non sono come la Traviata, il cui libretto è derivato da una fonte letteraria esterna (La signora delle Camelie di Alexandre Dumas figlio), soprattutto perché Wagner stesso scriveva i suoi libretti. Si ispirava, è vero, a miti e saghe medievali, ma le rielaborava e ci metteva parecchio del suo. Non solo la musica dunque, ma anche la storia con tutta l&#039;ideologia che si può portare dietro.
Dire pertanto che Wagner era un razzista nella vita però la sua musica era ben altra cosa significa, secondo me, fare una distinzione poco corretta dal punto di vista dell&#039;analisi di un tipo molto particolare di teatro musicale quale era quello wagneriano.
Nell&#039;ultima opera di Wagner, il Parsifal, ad esempio, questo elemento razzistico è particolarmente evidente. Amfortas, figlio del re Titurel, custode del sacro Graal (la coppa con il sangue di Cristo raccolto da Giuseppe d&#039;Arimatea) e della lancia sacra (quella che ferì il costato di Cristo), viene sedotto dalla misteriosa Kundry e poi ferito con quella lancia dal cattivo Klingsor. Una ferita che non riesce a guarire, quasi a dover espiare la pena di essersi accoppiato con Kundry, evidente metafora dell&#039;ebreo errante. Kundry che non riuscirà però a sedurre Parsifal, che la rifiuta, inspiegabilmente.  Cosa che si capisce solo se se ne coglie l&#039;elemento simbolico: la separazione delle razze, l&#039;antisemitismo.
L&#039;importanza che Wagner dava alla vicenda narrata, e teatralmente rappresentata, è anche testimoniata dal fatto che il teatro che fu costruito a Bayreuth, dietro sue precise indicazioni, per rappresentare le sue opere, prevede l&#039;orchestra addirittura nascosta, invisibile, rispetto al proscenio teatrale.
Musica bellissima - nulla da eccepire - addirittura straordinaria, quella di Wagner, ma inseparabile dalla storia, e dunque dall&#039;idelogia e dalla biografia, del grande compositore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Orsola, tu dici: «Wagner è uno dei casi esemplari in cui mi sento assolutamente di separare l’opera dalla biografia», e questa tua affermazione mi sembra forzata. Forzata in generale per la musica, in quanto espressione inconsapevole di compositori con la loro specifica biografia, e forzata &#8220;a fortiori&#8221; per Wagner.<br />
Le opere di Wagner non sono come la Traviata, il cui libretto è derivato da una fonte letteraria esterna (La signora delle Camelie di Alexandre Dumas figlio), soprattutto perché Wagner stesso scriveva i suoi libretti. Si ispirava, è vero, a miti e saghe medievali, ma le rielaborava e ci metteva parecchio del suo. Non solo la musica dunque, ma anche la storia con tutta l&#8217;ideologia che si può portare dietro.<br />
Dire pertanto che Wagner era un razzista nella vita però la sua musica era ben altra cosa significa, secondo me, fare una distinzione poco corretta dal punto di vista dell&#8217;analisi di un tipo molto particolare di teatro musicale quale era quello wagneriano.<br />
Nell&#8217;ultima opera di Wagner, il Parsifal, ad esempio, questo elemento razzistico è particolarmente evidente. Amfortas, figlio del re Titurel, custode del sacro Graal (la coppa con il sangue di Cristo raccolto da Giuseppe d&#8217;Arimatea) e della lancia sacra (quella che ferì il costato di Cristo), viene sedotto dalla misteriosa Kundry e poi ferito con quella lancia dal cattivo Klingsor. Una ferita che non riesce a guarire, quasi a dover espiare la pena di essersi accoppiato con Kundry, evidente metafora dell&#8217;ebreo errante. Kundry che non riuscirà però a sedurre Parsifal, che la rifiuta, inspiegabilmente.  Cosa che si capisce solo se se ne coglie l&#8217;elemento simbolico: la separazione delle razze, l&#8217;antisemitismo.<br />
L&#8217;importanza che Wagner dava alla vicenda narrata, e teatralmente rappresentata, è anche testimoniata dal fatto che il teatro che fu costruito a Bayreuth, dietro sue precise indicazioni, per rappresentare le sue opere, prevede l&#8217;orchestra addirittura nascosta, invisibile, rispetto al proscenio teatrale.<br />
Musica bellissima &#8211; nulla da eccepire &#8211; addirittura straordinaria, quella di Wagner, ma inseparabile dalla storia, e dunque dall&#8217;idelogia e dalla biografia, del grande compositore.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ebner		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90497</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ebner]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 18:32:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[R. Wagner, Lohengrin (1847): 

***** Myto Records /  Conductor  	Andre Cluytens / Performer  	Sandor Konya (Tenor - Lohengrin) Leonie Rysanek (Soprano - Elsa von Brabant) Astrid Varnay (Soprano - Ortrud) Ernest Blanc (Baritone - Count Friedrich von Telramund) – 1958

**** EMI / Conductor R. Kempe – 1964

**** D. Gramophon / Conductor C. Abbado – 1991

* EMI / Conductor H. von Karajan – 1976 

EVITATE I PACCHI !!!  Fatevi consigliare da Elvio Giudici, L&#039;Opera in CD, Il Saggiatore, Milano 2007, e comprate il migliore in rete digitando *Myto records* su google

(per produrre un cd passo 10 ore al giorno con lo spartito in mano, e un&#039;orsola per caso dovrebbe...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>R. Wagner, Lohengrin (1847): </p>
<p>***** Myto Records /  Conductor  	Andre Cluytens / Performer  	Sandor Konya (Tenor &#8211; Lohengrin) Leonie Rysanek (Soprano &#8211; Elsa von Brabant) Astrid Varnay (Soprano &#8211; Ortrud) Ernest Blanc (Baritone &#8211; Count Friedrich von Telramund) – 1958</p>
<p>**** EMI / Conductor R. Kempe – 1964</p>
<p>**** D. Gramophon / Conductor C. Abbado – 1991</p>
<p>* EMI / Conductor H. von Karajan – 1976 </p>
<p>EVITATE I PACCHI !!!  Fatevi consigliare da Elvio Giudici, L&#8217;Opera in CD, Il Saggiatore, Milano 2007, e comprate il migliore in rete digitando *Myto records* su google</p>
<p>(per produrre un cd passo 10 ore al giorno con lo spartito in mano, e un&#8217;orsola per caso dovrebbe&#8230;)</p>
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