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	Commenti a: FREE TIBET	</title>
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		<title>
		Di: Roberto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 03:02:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei solo aggiungere alcune considerazioni. Io sono nato in una cittadina dell&#039;Italia centrale, Narni, che nel XIII secolo era libero comune. Dopo è stata invasa e sottomessa dallo Stato della Chiesa che non ha mancato di reprimere nel sangue alcune rivolte. E poi è venuto lo stato italiano moderno. Adesso vorrei capire che senso potrebbe avere oggi rivendicare la sovranità e l&#039;indipendenza di Narni al grido di &quot;Narni ai Narnesi!&quot;. E poi i narnesi del XIII secolo sono ancora quelli di oggi? Il movimento indipendentista rivendica la sovranità su un ampio territorio che è abitato in maggioranza da popolazioni appartenenti ad etnie diverse da quella tibetana &quot;pura&quot;. Cosa signifca allora realmente: il Tibet ai Tibetani&quot;? Perché i cinesi di etnia Han nati in Tibet non devono essere considerati tibetani e devono vedersi sfasciati i negozi da parte di una reazione razzista sotto il plauso degli occidentali? A me sembra più verosimile pensare che abbiamo a che fare con una casta che sembrava respinta nelle nebbie del medioevo e che invece ha trovato alleati inaspettati grazie ai quali ha potuto riportare alla ribalta le proprie pretese di egemonia. D&#039;altronde è lo stesso Dalai Lama ad aver affermato candidamente in un&#039;intervista che gli Stati Uniti avevano finanziato la rivolta anticinese e avevano addestrato i nonviolenti monaci cinesi in campi paramilitari in Colorado (forse perché è una zona montuosa atta a simulare le condizioni di combattimento in Tibet). Ci troviamo cioè in un caso analogo a quello dell&#039;Afghanistan in cui gli USA addestrarono i fondamentalisti islamici contro i Sovietici, fortificando i mezzi di un&#039;intollerante casta fondamentalista e teocratica. Rispetto ai pretesi genocidi commessi dai cinesi mi sembra molto significativo il fatto che lo stesso Dalai Lama parli di &quot;genocidio culturale&quot; e non di genocidio fisico. Con ciò non si debbono negare gli eccidi commessi ai tempi della rivoluzione culturale, che però non hanno mai fatto milioni di morti come sostiene la propaganda indipendentista. Infatti un occidentale simpatizzante della causa tibetana, Patrick French, quando si recò sul posto per fare una stima delle vittime notò che gli elenchi erano fatti senza alcun criterio oggettivo e i nomi delle stesse persone vi ricorrevano più volte. Andandomi ad informare sul caso Tibet per formarmi un opinione personale ho riscontrato che in ogni caso la politica della Cina non è stata peggiore di quella di molti stati moderni che hanno fondato la propria nazione sull&#039;occupazione territoriale di terre precedentemente abitate da altre popolazioni. Parliamo ad esempio di tutti gli stati delle Americhe (Stati Uniti, Messico e Perù in testa), dell&#039;Australia (dove il genocidio culturale c&#039;è stato davvero e alcune culture e alcuni linguaggi sono definitivamente spariti). Lo stesso stesso Giappone in cui vivo, ha occupato tutta la terra degli Ainu trasformandoli da pardroni di casa a sparuti ospiti. Il problema è che è difficile per gli italiani e gli occidentali in genere rassegnarsi al fatto che in casi come questi non ci sono i buoni da una parte contro i cattivi dall&#039;altra. I fautori dell&#039;indipendenza tibetana rivendicano un potere di tipo razziale, di casta e teocratico, cosa che è molto lontana dalle concezioni di un moderno stato democratico. La loro cultura è una cultura tradizionale e tradizionalista, che non passa per la dichiarazione universale dei diritti dell&#039;uomo. Dall&#039;altra parte la grande nazione cinese, non ha storicamente una grande sensibilità per i diritti dell&#039;individuo. Però lo stato cinese è oggi avviato in un grande progetto di confronto con la cultura occidentale che implica anche una nuova attenzione ai famosi diritti umani. Quindi, concludo dicendo semplicemente e ingenuamente come la penso. Secondo me oggi è molto più utile cercare un dialogo con la Cina sui temi dei diritti umani e civili, piuttosto che inseguire l&#039;obbiettivo sconsiderato di un suo frazionamento territoriale nell&#039;ottica di quella che si sta delineando come una nuova guerra fredda. Infine sono molto dispiaciuto dai toni denigratori e squalificanti con cui i sostenitori della causa tibetana si riferiscono anche in questa sede ai costumi e all&#039;estetica cinese bollando come kitsch i dragoni cinesi o cose del genere al di là di ogni congruenza con il merito del discorso in oggetto. Questi atteggiamenti di disprezzo e talvolta di offesa mi fanno pensare che ci sia qualcosa di più in questa faccenda del Tibet che va oltre la preoccupazione per la difesa dei diritti umani in quella regione e cioè che ci sia sotto un pregiudizio anticinese, un&#039;insofferenza dovuta forse all&#039;invasività commerciale della Cina, come è emerso ad esempio nei blog di varie testate gionralistiche italiane (&quot;Il Messaggero; La Repubblica&quot;).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei solo aggiungere alcune considerazioni. Io sono nato in una cittadina dell&#8217;Italia centrale, Narni, che nel XIII secolo era libero comune. Dopo è stata invasa e sottomessa dallo Stato della Chiesa che non ha mancato di reprimere nel sangue alcune rivolte. E poi è venuto lo stato italiano moderno. Adesso vorrei capire che senso potrebbe avere oggi rivendicare la sovranità e l&#8217;indipendenza di Narni al grido di &#8220;Narni ai Narnesi!&#8221;. E poi i narnesi del XIII secolo sono ancora quelli di oggi? Il movimento indipendentista rivendica la sovranità su un ampio territorio che è abitato in maggioranza da popolazioni appartenenti ad etnie diverse da quella tibetana &#8220;pura&#8221;. Cosa signifca allora realmente: il Tibet ai Tibetani&#8221;? Perché i cinesi di etnia Han nati in Tibet non devono essere considerati tibetani e devono vedersi sfasciati i negozi da parte di una reazione razzista sotto il plauso degli occidentali? A me sembra più verosimile pensare che abbiamo a che fare con una casta che sembrava respinta nelle nebbie del medioevo e che invece ha trovato alleati inaspettati grazie ai quali ha potuto riportare alla ribalta le proprie pretese di egemonia. D&#8217;altronde è lo stesso Dalai Lama ad aver affermato candidamente in un&#8217;intervista che gli Stati Uniti avevano finanziato la rivolta anticinese e avevano addestrato i nonviolenti monaci cinesi in campi paramilitari in Colorado (forse perché è una zona montuosa atta a simulare le condizioni di combattimento in Tibet). Ci troviamo cioè in un caso analogo a quello dell&#8217;Afghanistan in cui gli USA addestrarono i fondamentalisti islamici contro i Sovietici, fortificando i mezzi di un&#8217;intollerante casta fondamentalista e teocratica. Rispetto ai pretesi genocidi commessi dai cinesi mi sembra molto significativo il fatto che lo stesso Dalai Lama parli di &#8220;genocidio culturale&#8221; e non di genocidio fisico. Con ciò non si debbono negare gli eccidi commessi ai tempi della rivoluzione culturale, che però non hanno mai fatto milioni di morti come sostiene la propaganda indipendentista. Infatti un occidentale simpatizzante della causa tibetana, Patrick French, quando si recò sul posto per fare una stima delle vittime notò che gli elenchi erano fatti senza alcun criterio oggettivo e i nomi delle stesse persone vi ricorrevano più volte. Andandomi ad informare sul caso Tibet per formarmi un opinione personale ho riscontrato che in ogni caso la politica della Cina non è stata peggiore di quella di molti stati moderni che hanno fondato la propria nazione sull&#8217;occupazione territoriale di terre precedentemente abitate da altre popolazioni. Parliamo ad esempio di tutti gli stati delle Americhe (Stati Uniti, Messico e Perù in testa), dell&#8217;Australia (dove il genocidio culturale c&#8217;è stato davvero e alcune culture e alcuni linguaggi sono definitivamente spariti). Lo stesso stesso Giappone in cui vivo, ha occupato tutta la terra degli Ainu trasformandoli da pardroni di casa a sparuti ospiti. Il problema è che è difficile per gli italiani e gli occidentali in genere rassegnarsi al fatto che in casi come questi non ci sono i buoni da una parte contro i cattivi dall&#8217;altra. I fautori dell&#8217;indipendenza tibetana rivendicano un potere di tipo razziale, di casta e teocratico, cosa che è molto lontana dalle concezioni di un moderno stato democratico. La loro cultura è una cultura tradizionale e tradizionalista, che non passa per la dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo. Dall&#8217;altra parte la grande nazione cinese, non ha storicamente una grande sensibilità per i diritti dell&#8217;individuo. Però lo stato cinese è oggi avviato in un grande progetto di confronto con la cultura occidentale che implica anche una nuova attenzione ai famosi diritti umani. Quindi, concludo dicendo semplicemente e ingenuamente come la penso. Secondo me oggi è molto più utile cercare un dialogo con la Cina sui temi dei diritti umani e civili, piuttosto che inseguire l&#8217;obbiettivo sconsiderato di un suo frazionamento territoriale nell&#8217;ottica di quella che si sta delineando come una nuova guerra fredda. Infine sono molto dispiaciuto dai toni denigratori e squalificanti con cui i sostenitori della causa tibetana si riferiscono anche in questa sede ai costumi e all&#8217;estetica cinese bollando come kitsch i dragoni cinesi o cose del genere al di là di ogni congruenza con il merito del discorso in oggetto. Questi atteggiamenti di disprezzo e talvolta di offesa mi fanno pensare che ci sia qualcosa di più in questa faccenda del Tibet che va oltre la preoccupazione per la difesa dei diritti umani in quella regione e cioè che ci sia sotto un pregiudizio anticinese, un&#8217;insofferenza dovuta forse all&#8217;invasività commerciale della Cina, come è emerso ad esempio nei blog di varie testate gionralistiche italiane (&#8220;Il Messaggero; La Repubblica&#8221;).</p>
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		Di: Andrea		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/04/11/free-tibet/#comment-92409</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 20:03:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come un cinese, do gran rispetto al Pro. Losurdo, che ha ricercato la storia tibetana, e ha un buon senso umano per tutta la Cina e per il mondo. 
Mentre qualcuno vuole Tibet a Tibet, come Sicilia a Sicilia, Venezia a Venezia, o io a io, come nord italia separata da sud italia, tutte queste idee possono causare grandissimo danno al paese e al mondo. 
C&#039;è anche qualcuno che dichiara che i cinese o il governo cinese hanno ammazzato tanti popoli, hanno violato i diritti umani, ecce., quindi si deve punire i cinesi o il governo cinese. Non so da dove si ha l&#039;informazione, come Dalai Lama dice sempre il genocidi culturale e razionale? Non posso dire niente se si ha odio puro alla Cina o al giallo, perché questo è suo sentimento, sebbene male, ma se si ha un animo umano, si deve verificare l&#039;informazione quando vuole dichiarare crimine a un gran popolo.
Per noi cinesi, è sempre complicato di dare giudizio al Mao, il creatore della Cina moderna, perché è stato lui che ha guidato i cinesi fino a fondare un repubblica popolare, democratica, e tutti i cinesi hanno i diritti uguali senza differenza di classe, così come i tibetani, che facevano un parte dei 56 nazioni cinesi. 
E dal Mao, tutte le nazioni hanno avuto uguaglianza di diritto che prima non avevano. Anzi, le minoranza hanno più privilegi di noi  Hannesi, e hanno diritto di fare parte del governo centrale, per esempio, Dalai Lama è vice-presidente del Congresso popolare cinese. 
Quando si dice che Mao ammazza tante persone, mi dispiace che si deve andare alla storia e ai fatti. Mao ha fatto un gran errore nella linea politica, quindi ha causato la &#039;rivoluzione culturale &#039;, anche questo movimento non è una cosa di dittatura, invece è l&#039;anarchia, o democrazia assoluta, e così avvenuta anche in Tibet, tante persone sono condannate dai popoli irrazionali e dai diversi partiti dentro Comunista Cinese. Anche noi cinesi dobbiamo tornare a questo periodo per evitare il gran errore. Ma se si vuole condannare tutto il governo o il popolo cinese, e quindi vuole separare il Tibet dalla Cina, tutti i cinesi (includono Hannesi, Mongoli, Musulmani, e altre nazioni cinesi) sono contro di lui, e la verità e la giustizia, e il senso umano sono contro di lui. Perché questa idea è l&#039;origine di diavolo che può causare disastro alla Cina e al mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come un cinese, do gran rispetto al Pro. Losurdo, che ha ricercato la storia tibetana, e ha un buon senso umano per tutta la Cina e per il mondo.<br />
Mentre qualcuno vuole Tibet a Tibet, come Sicilia a Sicilia, Venezia a Venezia, o io a io, come nord italia separata da sud italia, tutte queste idee possono causare grandissimo danno al paese e al mondo.<br />
C&#8217;è anche qualcuno che dichiara che i cinese o il governo cinese hanno ammazzato tanti popoli, hanno violato i diritti umani, ecce., quindi si deve punire i cinesi o il governo cinese. Non so da dove si ha l&#8217;informazione, come Dalai Lama dice sempre il genocidi culturale e razionale? Non posso dire niente se si ha odio puro alla Cina o al giallo, perché questo è suo sentimento, sebbene male, ma se si ha un animo umano, si deve verificare l&#8217;informazione quando vuole dichiarare crimine a un gran popolo.<br />
Per noi cinesi, è sempre complicato di dare giudizio al Mao, il creatore della Cina moderna, perché è stato lui che ha guidato i cinesi fino a fondare un repubblica popolare, democratica, e tutti i cinesi hanno i diritti uguali senza differenza di classe, così come i tibetani, che facevano un parte dei 56 nazioni cinesi.<br />
E dal Mao, tutte le nazioni hanno avuto uguaglianza di diritto che prima non avevano. Anzi, le minoranza hanno più privilegi di noi  Hannesi, e hanno diritto di fare parte del governo centrale, per esempio, Dalai Lama è vice-presidente del Congresso popolare cinese.<br />
Quando si dice che Mao ammazza tante persone, mi dispiace che si deve andare alla storia e ai fatti. Mao ha fatto un gran errore nella linea politica, quindi ha causato la &#8216;rivoluzione culturale &#8216;, anche questo movimento non è una cosa di dittatura, invece è l&#8217;anarchia, o democrazia assoluta, e così avvenuta anche in Tibet, tante persone sono condannate dai popoli irrazionali e dai diversi partiti dentro Comunista Cinese. Anche noi cinesi dobbiamo tornare a questo periodo per evitare il gran errore. Ma se si vuole condannare tutto il governo o il popolo cinese, e quindi vuole separare il Tibet dalla Cina, tutti i cinesi (includono Hannesi, Mongoli, Musulmani, e altre nazioni cinesi) sono contro di lui, e la verità e la giustizia, e il senso umano sono contro di lui. Perché questa idea è l&#8217;origine di diavolo che può causare disastro alla Cina e al mondo.</p>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/04/11/free-tibet/#comment-91293</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 17:45:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hai ragione, è morta, adesso che lo hai detto me lo sono persino ricordato, ma ne sono morti tanti, e non sarà la sola di cui penso che sia ancora viva.
Ma che sia morta una eccellente studiosa che il lavoro sul campo lo aveva fatto (ma lo aveva davvero fatto, con l&#039;interprete-accompagnatore sempre a fianco? mica si era liberi di girare, e poco anche adesso, anche se molto di più) non cambia i miei rilievi, che non c&#039;entrano con la morte della Collotti, ma con il fatto che nessun paese deve opprimerne un altro, né per portargli la democrazia nè per industrializzarlo, e il fatto che lo opprima da tre secoli e non da uno, non cambia le cose. 
Anzi, se lo aveva considerato proprietà privata sia in versione imperiale che maoista potrei essere tentata di  pensare che sia  l&#039;etnia han ad avere in sé qualcosa di inquietante, ma non lo penso, cerco di non avere pregiudizi né imperialisti né antimperialisti né tanto meno etnici.

Il rilievo di The O.C. mi sembra una battuta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione, è morta, adesso che lo hai detto me lo sono persino ricordato, ma ne sono morti tanti, e non sarà la sola di cui penso che sia ancora viva.<br />
Ma che sia morta una eccellente studiosa che il lavoro sul campo lo aveva fatto (ma lo aveva davvero fatto, con l&#8217;interprete-accompagnatore sempre a fianco? mica si era liberi di girare, e poco anche adesso, anche se molto di più) non cambia i miei rilievi, che non c&#8217;entrano con la morte della Collotti, ma con il fatto che nessun paese deve opprimerne un altro, né per portargli la democrazia nè per industrializzarlo, e il fatto che lo opprima da tre secoli e non da uno, non cambia le cose.<br />
Anzi, se lo aveva considerato proprietà privata sia in versione imperiale che maoista potrei essere tentata di  pensare che sia  l&#8217;etnia han ad avere in sé qualcosa di inquietante, ma non lo penso, cerco di non avere pregiudizi né imperialisti né antimperialisti né tanto meno etnici.</p>
<p>Il rilievo di The O.C. mi sembra una battuta.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: dubbio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/04/11/free-tibet/#comment-91287</link>

		<dc:creator><![CDATA[dubbio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 14:15:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Alcor:
intanto la storica Collotti Pischel il lavoro sul campo l’ha fatto ben prima di Rampini; solo due secondi di Google te lo potrebbe dimostrare. E ti farebbe anche scoprire che il suo lavoro di ricerca sulla Cina è stato interrotto da una grave malattia e dalla morte. Di fronte a ciò, i tuoi rilievi sono del tutto fuori luogo. In ogni caso, se vorrai informarti, qui un elenco dei suoi libri sull’argomento:

http://www.libreriauniversitaria.it/libri-autore_collotti+pischel+enrica-collotti+pischel+enrica.htm

(e il rilievo di The OC è pertinente)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Alcor:<br />
intanto la storica Collotti Pischel il lavoro sul campo l’ha fatto ben prima di Rampini; solo due secondi di Google te lo potrebbe dimostrare. E ti farebbe anche scoprire che il suo lavoro di ricerca sulla Cina è stato interrotto da una grave malattia e dalla morte. Di fronte a ciò, i tuoi rilievi sono del tutto fuori luogo. In ogni caso, se vorrai informarti, qui un elenco dei suoi libri sull’argomento:</p>
<p><a href="http://www.libreriauniversitaria.it/libri-autore_collotti+pischel+enrica-collotti+pischel+enrica.htm" rel="nofollow ugc">http://www.libreriauniversitaria.it/libri-autore_collotti+pischel+enrica-collotti+pischel+enrica.htm</a></p>
<p>(e il rilievo di The OC è pertinente)</p>
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		<title>
		Di: The O.C.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/04/11/free-tibet/#comment-91285</link>

		<dc:creator><![CDATA[The O.C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 14:08:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#039;Na volta che si gridasse Free Sauditi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;Na volta che si gridasse Free Sauditi.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/04/11/free-tibet/#comment-91271</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 11:06:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non mi ero persa vattimo, no, ma non volevo allargare. 

Non l&#039;ho detto prima, @dubbio (che il Tibet non è democratico, come non lo sono le caste in india e vorrei essere esentata dalla lista globale, che comprende  sacche di democrazia solo formale persino qui da noi) perché il problema non è questo, adesso. Il problema è che se vuole diventare democratico lo deve diventare da sè, invece di essere costretto a NON esserlo in salsa cinese.
E non vorrei  che fosse costretto ad esserlo forzatamente neppure in salsa americana.
Questa convinzione che i paesi grandi potenti e con una bocca vorace debbano decidere cosa sono e come devono essere  i paesi più piccoli, meno sviluppati e meno abitati, è un crimine.
la Cina è grande, potente e vorace.
Anche gli Usa.
Il Tibet al Tibet, è l&#039;unica cosa che mi sento di dire.
Forse un&#039;altra: non vorrei che qualcuno arrivasse da fuori a dire a noi come e cosa dobbiamo essere.
Quanto alla Collotti, che dice :
&quot;tra (le molteplici oppressioni) quella cinese è stata con ogni probabilità meno gravosa di quella esercitata dai monaci e dagli aristocratici, dei quali i pastori e i contadini erano fino al 1959 “schiavi”, nel senso letterale del termine, in quanto sottoposti al diritto di vita e di morte dei loro padroni.&quot;
mi viene da osservare che è ancora presa dall&#039;incantesimo maoista. Io non vedo differenze, tra le due dominazioni, Mao, pace alla sua anima cinese, ha sul gobbo parecchi milioni di morti.
E curioso che per criticare le critiche all&#039;occupazione cinese del Tibet sia la Collotti che Losurdo facciano ricorso al mito di Shangri-la.
Forse la Collotti e Losurdo pensano che siamo tutti mentalmente ingenui e infantili e guardiamo solo vecchi film alla tv.
Vecchio pregiudizio delle elites intellettuali nei confronti del cittadino comune che non può pensare con la sua testa perchè è sempre strumentalizzato da qualche propaganda (in questo caso USA).
Facessero un po&#039; di lavoro sul campo, come &quot;un Rampini qualsiasi&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi ero persa vattimo, no, ma non volevo allargare. </p>
<p>Non l&#8217;ho detto prima, @dubbio (che il Tibet non è democratico, come non lo sono le caste in india e vorrei essere esentata dalla lista globale, che comprende  sacche di democrazia solo formale persino qui da noi) perché il problema non è questo, adesso. Il problema è che se vuole diventare democratico lo deve diventare da sè, invece di essere costretto a NON esserlo in salsa cinese.<br />
E non vorrei  che fosse costretto ad esserlo forzatamente neppure in salsa americana.<br />
Questa convinzione che i paesi grandi potenti e con una bocca vorace debbano decidere cosa sono e come devono essere  i paesi più piccoli, meno sviluppati e meno abitati, è un crimine.<br />
la Cina è grande, potente e vorace.<br />
Anche gli Usa.<br />
Il Tibet al Tibet, è l&#8217;unica cosa che mi sento di dire.<br />
Forse un&#8217;altra: non vorrei che qualcuno arrivasse da fuori a dire a noi come e cosa dobbiamo essere.<br />
Quanto alla Collotti, che dice :<br />
&#8220;tra (le molteplici oppressioni) quella cinese è stata con ogni probabilità meno gravosa di quella esercitata dai monaci e dagli aristocratici, dei quali i pastori e i contadini erano fino al 1959 “schiavi”, nel senso letterale del termine, in quanto sottoposti al diritto di vita e di morte dei loro padroni.&#8221;<br />
mi viene da osservare che è ancora presa dall&#8217;incantesimo maoista. Io non vedo differenze, tra le due dominazioni, Mao, pace alla sua anima cinese, ha sul gobbo parecchi milioni di morti.<br />
E curioso che per criticare le critiche all&#8217;occupazione cinese del Tibet sia la Collotti che Losurdo facciano ricorso al mito di Shangri-la.<br />
Forse la Collotti e Losurdo pensano che siamo tutti mentalmente ingenui e infantili e guardiamo solo vecchi film alla tv.<br />
Vecchio pregiudizio delle elites intellettuali nei confronti del cittadino comune che non può pensare con la sua testa perchè è sempre strumentalizzato da qualche propaganda (in questo caso USA).<br />
Facessero un po&#8217; di lavoro sul campo, come &#8220;un Rampini qualsiasi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/04/11/free-tibet/#comment-91261</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 07:36:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;un Rampini qualsiasi&quot; 

[quest&#039;uso del qualsiasi lo trovo orribile]

meno male ci sono alcuni &quot;qualsiasi&quot; ogni tanto e non solo i mostri sacri dell&#039;opinionismo doc con la patente di legittimità ad esprimere giudizi da scolpire sulle scogliere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;un Rampini qualsiasi&#8221; </p>
<p>[quest&#8217;uso del qualsiasi lo trovo orribile]</p>
<p>meno male ci sono alcuni &#8220;qualsiasi&#8221; ogni tanto e non solo i mostri sacri dell&#8217;opinionismo doc con la patente di legittimità ad esprimere giudizi da scolpire sulle scogliere</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: dubbio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/04/11/free-tibet/#comment-91259</link>

		<dc:creator><![CDATA[dubbio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 07:27:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ribadisco il concetto: Losurdo (e Vattimo e mille altri – ben più dei panda, mi creda Puecher), non nascondono le malefatte cinesi, semplicemente riportano al suo reale contesto tutto il can-can odierno pro-Tibet. Certo, l’appello è scritto male, con un linguaggio stantio, anche irritante; però alcune cose di quelle che dicono (ad esempio i pogrom anticinesi e l’assalto alla moschea) sono verificabili anche da fonti non interessate. Ne ha mai parlato, Puecher? Lei, che pure dice di non volersi nascondere dietro le ideologie, è davvero così convinta che così dicendo non stia ricorrendo ad un’altra ideologia, ben più pervasiva di quella di Losurdo &#038; C? Ma immagino che anche Zizek per lei sia intriso da vecchi rancori ideologici quando definisce il Dalai Lama e il buddismo tibetano la vera e più efficace ideologia della “grande finanza internazionale”, colpevole – ahi, quanto colpevole! – di ben di peggio che le attuali (e deprecabili, sia chiaro!) malefatte del regime cinese … Comunque mi scuso dell’invasione, volevo solo mettere un po’ di diversità nella discussione. E mi scuso se ho irritato qualcuno, non era nelle mie intenzioni. Chiudo qui.

PS: sulla versione anti-cinese dell’attuale politica americana si trovano tante informazioni, anche di analisti non pro-Cina. E chi lo vorrà potrà anche trovare, in rete, materiali sulla volontarietà dietro il bombardamento americano dell’ambasciata cinese durante la guerra contro la ex-Jugoslavia … Così, per definire chi è Marte …]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ribadisco il concetto: Losurdo (e Vattimo e mille altri – ben più dei panda, mi creda Puecher), non nascondono le malefatte cinesi, semplicemente riportano al suo reale contesto tutto il can-can odierno pro-Tibet. Certo, l’appello è scritto male, con un linguaggio stantio, anche irritante; però alcune cose di quelle che dicono (ad esempio i pogrom anticinesi e l’assalto alla moschea) sono verificabili anche da fonti non interessate. Ne ha mai parlato, Puecher? Lei, che pure dice di non volersi nascondere dietro le ideologie, è davvero così convinta che così dicendo non stia ricorrendo ad un’altra ideologia, ben più pervasiva di quella di Losurdo &amp; C? Ma immagino che anche Zizek per lei sia intriso da vecchi rancori ideologici quando definisce il Dalai Lama e il buddismo tibetano la vera e più efficace ideologia della “grande finanza internazionale”, colpevole – ahi, quanto colpevole! – di ben di peggio che le attuali (e deprecabili, sia chiaro!) malefatte del regime cinese … Comunque mi scuso dell’invasione, volevo solo mettere un po’ di diversità nella discussione. E mi scuso se ho irritato qualcuno, non era nelle mie intenzioni. Chiudo qui.</p>
<p>PS: sulla versione anti-cinese dell’attuale politica americana si trovano tante informazioni, anche di analisti non pro-Cina. E chi lo vorrà potrà anche trovare, in rete, materiali sulla volontarietà dietro il bombardamento americano dell’ambasciata cinese durante la guerra contro la ex-Jugoslavia … Così, per definire chi è Marte …</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/04/11/free-tibet/#comment-91255</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 06:49:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Dubbio
se invece di queste lenzuolate invasive, visto che non sono &#039;parole sue&#039;, mettesse  solo il &lt;a href=&quot;http://www.circologramsciriposto.it/la_cina_il_tibet_e_il_dalai_lama.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;link&lt;/a&gt; da cui le ha copiaincollate sarebbe cosa gradita.
Personalmente non mi alimento di miti teosofici e/o ariani e men che meno cinematografici torbidi.
Credo solo che debba finire il silenzio su genocidio, torture, violenze, violazione dei diritti umani in Tibet, che sono crimini contro l&#039;umanità troppo a lungo taciuti. Per non parlare della situazione interna cinese.
Direi di non dimenticare quelle vittime il cui conto totale ancora non è stato fatto e neppure  i carrarmati di TIENANMEN e le più di 3000 condanne a morte annuali dichiarate, più quelle ignote, in seguito a processi sommari, quando in fila, rigidi e disciplinati come soldatini di piombo nella cerimonia di apertura delle prossime Olimpiadi  i figuranti con lo sguardo fisso nel vuoto si produrranno nelle loro tipiche complicatre ed assai Kitsch coreografie faraoniche di draghi animati e piramidi di acrobati vestiti di stoffette sintetiche luccicanti. 

@alcor

&lt;i&gt;Ci mancava Losurdo.&lt;/i&gt;

&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_10/vattimo_appello_contro_monaci_tibetani_ae57a182-06be-11dd-b573-00144f486ba6.shtml&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;non ci si faccia allora mancare neppure Vattimo&lt;/a&gt;

Trovo pittoresche le motivazioni di Lo Surdo&amp;Company a difesa della Cina maoista, ma perfettamente rispondenti ad un vecchio modello di ideologia da zoccolo duro, per fortuna in estinzione più dei panda e del delfino del fiume Yangtze.
Credo sia venuto il momento di non nascondersi più dietro le ideologie.

Un giretto qui 

http://thereport.amnesty.org/eng/Regions/Asia-Pacific/China

e buon (speriamo) voto...

,\\&#039;

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Dubbio<br />
se invece di queste lenzuolate invasive, visto che non sono &#8216;parole sue&#8217;, mettesse  solo il <a href="http://www.circologramsciriposto.it/la_cina_il_tibet_e_il_dalai_lama.htm" rel="nofollow">link</a> da cui le ha copiaincollate sarebbe cosa gradita.<br />
Personalmente non mi alimento di miti teosofici e/o ariani e men che meno cinematografici torbidi.<br />
Credo solo che debba finire il silenzio su genocidio, torture, violenze, violazione dei diritti umani in Tibet, che sono crimini contro l&#8217;umanità troppo a lungo taciuti. Per non parlare della situazione interna cinese.<br />
Direi di non dimenticare quelle vittime il cui conto totale ancora non è stato fatto e neppure  i carrarmati di TIENANMEN e le più di 3000 condanne a morte annuali dichiarate, più quelle ignote, in seguito a processi sommari, quando in fila, rigidi e disciplinati come soldatini di piombo nella cerimonia di apertura delle prossime Olimpiadi  i figuranti con lo sguardo fisso nel vuoto si produrranno nelle loro tipiche complicatre ed assai Kitsch coreografie faraoniche di draghi animati e piramidi di acrobati vestiti di stoffette sintetiche luccicanti. </p>
<p>@alcor</p>
<p><i>Ci mancava Losurdo.</i></p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_10/vattimo_appello_contro_monaci_tibetani_ae57a182-06be-11dd-b573-00144f486ba6.shtml" rel="nofollow">non ci si faccia allora mancare neppure Vattimo</a></p>
<p>Trovo pittoresche le motivazioni di Lo Surdo&#038;Company a difesa della Cina maoista, ma perfettamente rispondenti ad un vecchio modello di ideologia da zoccolo duro, per fortuna in estinzione più dei panda e del delfino del fiume Yangtze.<br />
Credo sia venuto il momento di non nascondersi più dietro le ideologie.</p>
<p>Un giretto qui </p>
<p><a href="http://thereport.amnesty.org/eng/Regions/Asia-Pacific/China" rel="nofollow ugc">http://thereport.amnesty.org/eng/Regions/Asia-Pacific/China</a></p>
<p>e buon (speriamo) voto&#8230;</p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: dubbio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/04/11/free-tibet/#comment-91254</link>

		<dc:creator><![CDATA[dubbio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 06:33:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2008/04/11/free-tibet/#comment-91254</guid>

					<description><![CDATA[Hai ragione su tutto, Alcor. E, per quanto ti parrà strano, condivido il fondo di quel che scrivi e soprattutto questo: “Il Tibet non è mai stato democratico, è vero, la Cina lo è mai stata?”. Il problema è: perché nessuno, soprattutto nei media, lo dice? Anche tu lo hai detto solo in reazione a Losurdo. Ti costava tanto dirlo prima? Se poi uno parla della diossina nella mozzarella non è che per forza deve parlare, nello stesso articolo, del metanolo nel vino, ti pare? Se vorrai, in rete si trovano critiche al regime cinese di Losurdo e, soprattutto, analisi serissime su quel particolare paese della Collotti Pischel, la quale è sempre stata considerata una “autorità” in materia di conoscenza della Cina (e in quanto a profondità d’analisi anni luce più avanti d’un Rampini qualsiasi).  Ma, davvero, basta un po’ di curiosità per uscire dai luoghi comuni …]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione su tutto, Alcor. E, per quanto ti parrà strano, condivido il fondo di quel che scrivi e soprattutto questo: “Il Tibet non è mai stato democratico, è vero, la Cina lo è mai stata?”. Il problema è: perché nessuno, soprattutto nei media, lo dice? Anche tu lo hai detto solo in reazione a Losurdo. Ti costava tanto dirlo prima? Se poi uno parla della diossina nella mozzarella non è che per forza deve parlare, nello stesso articolo, del metanolo nel vino, ti pare? Se vorrai, in rete si trovano critiche al regime cinese di Losurdo e, soprattutto, analisi serissime su quel particolare paese della Collotti Pischel, la quale è sempre stata considerata una “autorità” in materia di conoscenza della Cina (e in quanto a profondità d’analisi anni luce più avanti d’un Rampini qualsiasi).  Ma, davvero, basta un po’ di curiosità per uscire dai luoghi comuni …</p>
]]></content:encoded>
		
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