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	Commenti a: L&#8217;uomo dei sogni: Albert Hofmann	</title>
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		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/02/luomo-dei-sogni-albert-hofmann/#comment-92586</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 09:41:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cara pimpa di sicuro siamo diverse, ma leggendoti senza sospiri e nessuno sforzo, mi pare che tu reagisca a quello che io dico in un modo particolarmente sensibile a cose e a giudizi che tu un pochino fraintendi. Rileggendomi credo che dipenda dal fatto che questo argomento sia angoscioso per entrambe per motivi profondi. Di vita e non di letteratura o altro. 
La differenza fra di noi e che tu dici molto, io sono reticente. Per delicati particolari motivi.
Delle cose che dici mi sento di condividere molto. E mi fa piacere tu le abbia dette anche se stimolata da un piccolo fraintendimento. Io credo che le vie delle comunicazione abbiano percorsi imprevedibili  che vanno oltre le intenzioni.
Ciao
O.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cara pimpa di sicuro siamo diverse, ma leggendoti senza sospiri e nessuno sforzo, mi pare che tu reagisca a quello che io dico in un modo particolarmente sensibile a cose e a giudizi che tu un pochino fraintendi. Rileggendomi credo che dipenda dal fatto che questo argomento sia angoscioso per entrambe per motivi profondi. Di vita e non di letteratura o altro.<br />
La differenza fra di noi e che tu dici molto, io sono reticente. Per delicati particolari motivi.<br />
Delle cose che dici mi sento di condividere molto. E mi fa piacere tu le abbia dette anche se stimolata da un piccolo fraintendimento. Io credo che le vie delle comunicazione abbiano percorsi imprevedibili  che vanno oltre le intenzioni.<br />
Ciao<br />
O.</p>
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		<title>
		Di: pimpa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/02/luomo-dei-sogni-albert-hofmann/#comment-92577</link>

		<dc:creator><![CDATA[pimpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 07:49:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[francamente mi asterrei volentieri dall&#039;insistere su questo argomento, che mi sta divenendo angoscioso, però mi viene fuori un sospiro così profondo che proprio non riesco a trattenermi...perché orsola, io non ce l&#039;ho con te, davvero, ma siamo così distanti...e mi sembra ogni volta che tu mi faccia dire cose che, sinceramente, non volevo...perciò, ricomincio da capo:
-sospiro n.1: sì il rapporto delle arti con la droga è  un archetipo, dai poeti maldetti ai beat a jim morrison a quello che vuoi...
sospiro n.2: ma è anche una grossa cazzata, basti ascoltare la marea di stronzate che dicevano grandi artisti, che ne so, da mario schifano a andy warhol e gli intervistatori o gli adoratori sotto a prender nota come se colassero bave profetiche, mentre in realtà, spesso, a fianco al capolavoro, semplicemente e umanamente,  scaccolavano...
-consiglio tra le altre cose, la visione di Face Addict, la drammatica testimonianza di Edo Bertoglio sul downtown scene e la sensazione di ritrovarsi un sopravvissuto, ma c&#039;è una bibliografia enorme, anche a voler rimanere in Italia, i nostri 80 e tra i tanti capolavori basti pensare ad andrea pazienza uno di quelli che, appunto,  non sopravvisse...
infine, io avevo tagliato, ma inserisco un passo di Félix Guattari &quot;Le droghe significanti&quot;: 
&quot;Uno degli elementi costitutivi del mito della droga risiede nell&#039;idea che essa permetterebbe una produzione originale, specifica; ci sarebbe dunque una cultra legata alla droga. Questa mistificazione mi pare parallela a proposito dell&#039;arte cosiddetta &quot;psicopatologica&quot;. Consideriamo per esempio i due brevi film che Henri Michaux ha consacrato alle droghe allucinogene. Esse non hanno niente a che vedere di fatto con la droga! A tratti sono molto belli, ma ciò che essi ci illustrano è chiaramente la letteratura di Henri Michaux, e per nulla affatto &quot;il mondo della droga&quot;. E&#039; un&#039;aberrazione immaginare che ci sia un&#039;arte specifica dei folli, dei bambini, dei drogati [...] Alcuni ambienti di drogati sviluppano una certa cultura, ma non se ne può inferire che le droghe producano un modo d&#039;espressione specifico. Studi di antropolgia e linguistica dimostreranno che, lungi dall&#039;appartenere ad un mondo marginale, dal dipend3ere da una cultura particolare, la droga ha giocato un ruolo fondamentale in tutte le società, in tutte le aree culturali e religiose[...]&quot;
Non è la droga che fa dell&#039;uomo un artista, ma, di sicuro è la droga che, quando insieme all&#039;uomo finisce, questo sì, più spesso di qunado non si pensi,  per danneggiare l&#039;artista, perché diventa un bisogno così assoluto e primario,da risucchiare al suo interno  ogni altro interesse, ogni energia,  lasciando terra bruciata, certo, anche la terra bruciata può essere  oggetto d&#039;arte,  ma quando le lampade stroboscopiche o psichedeliche si fulminano, rimane un&#039;arte fatta tutta di nature morte.
Io amo tutte le manifestazioni umane di arte, anche le arti narcotiche, ma non per l&#039;elettricità, piuttosto per la desolazione...mentre tra le droghe sono un&#039;amante solo dell&#039;adrenalina, che tra l&#039;altro ha composizione chimica affine alla mescalina: noi siamo capacissimi di fabbricarci spontaneamente le nostre droghe,  il nostro corpo è già di per sé, naturalmente dotato e in grado  di secernere sostanze che provochino i cd&quot;cambiamenti della coscienza&quot;.
Non era mia intenzione esaltare le droghe, ma condannare i tabù e, semplicemente, non  condannavo i drogati, che non considero categoria a sé, sono persone, con una loro storia comunissima, non si nasce drogati e non si diventa artisti perché si è avuta la &quot;visione&quot;!!!, tra di essi ci sono artisti e ignoranti, gente comune...semmai invitavo allo sballo più innocuo, perché il bisogno di trascendersi è una necessità non meno vitale di ritrovarsi
detto senza acrimonia, ma con grandissimo sforzo, perciò, davvero, ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>francamente mi asterrei volentieri dall&#8217;insistere su questo argomento, che mi sta divenendo angoscioso, però mi viene fuori un sospiro così profondo che proprio non riesco a trattenermi&#8230;perché orsola, io non ce l&#8217;ho con te, davvero, ma siamo così distanti&#8230;e mi sembra ogni volta che tu mi faccia dire cose che, sinceramente, non volevo&#8230;perciò, ricomincio da capo:<br />
-sospiro n.1: sì il rapporto delle arti con la droga è  un archetipo, dai poeti maldetti ai beat a jim morrison a quello che vuoi&#8230;<br />
sospiro n.2: ma è anche una grossa cazzata, basti ascoltare la marea di stronzate che dicevano grandi artisti, che ne so, da mario schifano a andy warhol e gli intervistatori o gli adoratori sotto a prender nota come se colassero bave profetiche, mentre in realtà, spesso, a fianco al capolavoro, semplicemente e umanamente,  scaccolavano&#8230;<br />
-consiglio tra le altre cose, la visione di Face Addict, la drammatica testimonianza di Edo Bertoglio sul downtown scene e la sensazione di ritrovarsi un sopravvissuto, ma c&#8217;è una bibliografia enorme, anche a voler rimanere in Italia, i nostri 80 e tra i tanti capolavori basti pensare ad andrea pazienza uno di quelli che, appunto,  non sopravvisse&#8230;<br />
infine, io avevo tagliato, ma inserisco un passo di Félix Guattari &#8220;Le droghe significanti&#8221;:<br />
&#8220;Uno degli elementi costitutivi del mito della droga risiede nell&#8217;idea che essa permetterebbe una produzione originale, specifica; ci sarebbe dunque una cultra legata alla droga. Questa mistificazione mi pare parallela a proposito dell&#8217;arte cosiddetta &#8220;psicopatologica&#8221;. Consideriamo per esempio i due brevi film che Henri Michaux ha consacrato alle droghe allucinogene. Esse non hanno niente a che vedere di fatto con la droga! A tratti sono molto belli, ma ciò che essi ci illustrano è chiaramente la letteratura di Henri Michaux, e per nulla affatto &#8220;il mondo della droga&#8221;. E&#8217; un&#8217;aberrazione immaginare che ci sia un&#8217;arte specifica dei folli, dei bambini, dei drogati [&#8230;] Alcuni ambienti di drogati sviluppano una certa cultura, ma non se ne può inferire che le droghe producano un modo d&#8217;espressione specifico. Studi di antropolgia e linguistica dimostreranno che, lungi dall&#8217;appartenere ad un mondo marginale, dal dipend3ere da una cultura particolare, la droga ha giocato un ruolo fondamentale in tutte le società, in tutte le aree culturali e religiose[&#8230;]&#8221;<br />
Non è la droga che fa dell&#8217;uomo un artista, ma, di sicuro è la droga che, quando insieme all&#8217;uomo finisce, questo sì, più spesso di qunado non si pensi,  per danneggiare l&#8217;artista, perché diventa un bisogno così assoluto e primario,da risucchiare al suo interno  ogni altro interesse, ogni energia,  lasciando terra bruciata, certo, anche la terra bruciata può essere  oggetto d&#8217;arte,  ma quando le lampade stroboscopiche o psichedeliche si fulminano, rimane un&#8217;arte fatta tutta di nature morte.<br />
Io amo tutte le manifestazioni umane di arte, anche le arti narcotiche, ma non per l&#8217;elettricità, piuttosto per la desolazione&#8230;mentre tra le droghe sono un&#8217;amante solo dell&#8217;adrenalina, che tra l&#8217;altro ha composizione chimica affine alla mescalina: noi siamo capacissimi di fabbricarci spontaneamente le nostre droghe,  il nostro corpo è già di per sé, naturalmente dotato e in grado  di secernere sostanze che provochino i cd&#8221;cambiamenti della coscienza&#8221;.<br />
Non era mia intenzione esaltare le droghe, ma condannare i tabù e, semplicemente, non  condannavo i drogati, che non considero categoria a sé, sono persone, con una loro storia comunissima, non si nasce drogati e non si diventa artisti perché si è avuta la &#8220;visione&#8221;!!!, tra di essi ci sono artisti e ignoranti, gente comune&#8230;semmai invitavo allo sballo più innocuo, perché il bisogno di trascendersi è una necessità non meno vitale di ritrovarsi<br />
detto senza acrimonia, ma con grandissimo sforzo, perciò, davvero, ciao.</p>
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		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/02/luomo-dei-sogni-albert-hofmann/#comment-92522</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2008 06:18:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un tema interessante è l&#039;uso di sostanze per la creazione artistica, che, più di quanto non si pensi, è cosa di lunga data.

L&#039;artista protagonista dei cinque movimenti di &lt;i&gt;Sinfonia Fantastica&lt;/i&gt; di Berlioz (1803-1869), che descrive gli stati d&#039;animo della sua delusione amorosa, disperato assume oppio per uccidesri, ma la dose troppo piccola gli suscita visioni terribili e le sue allucinazioni vengono descritte dei due movimenti &lt;a href=&quot;http://www.liberliber.it/audioteca/b/berlioz/symphonie_fantastique_op_14/van_beinum/berlioz_symphonie_4_marche_au_s.mp3&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Marcia al Supplizio&lt;/a&gt; dove sogna di uccidere la donna amata e di essere condotto al supplizio e decapitato e &lt;a href=&quot;http://www.liberliber.it/audioteca/b/berlioz/symphonie_fantastique_op_14/van_beinum/berlioz_symphonie_5_sogne_d_un.mp3&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Sogno di una notte di Sabba&lt;/a&gt; dove vive l&#039;incubo di un sabba di streghe

La &quot;leggenda&quot; racconta che per scriverli Berlioz stesso avesse assunto oppio.

Le immagini musicali con un parossissmo di strumenti, di temi e stili che si incrociano vorticosamente, dal gregoriano a Bach, per l&#039;epoca era davvero strana ed inconsueta. Assai &quot;fuori&quot;.

,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un tema interessante è l&#8217;uso di sostanze per la creazione artistica, che, più di quanto non si pensi, è cosa di lunga data.</p>
<p>L&#8217;artista protagonista dei cinque movimenti di <i>Sinfonia Fantastica</i> di Berlioz (1803-1869), che descrive gli stati d&#8217;animo della sua delusione amorosa, disperato assume oppio per uccidesri, ma la dose troppo piccola gli suscita visioni terribili e le sue allucinazioni vengono descritte dei due movimenti <a href="http://www.liberliber.it/audioteca/b/berlioz/symphonie_fantastique_op_14/van_beinum/berlioz_symphonie_4_marche_au_s.mp3" rel="nofollow">Marcia al Supplizio</a> dove sogna di uccidere la donna amata e di essere condotto al supplizio e decapitato e <a href="http://www.liberliber.it/audioteca/b/berlioz/symphonie_fantastique_op_14/van_beinum/berlioz_symphonie_5_sogne_d_un.mp3" rel="nofollow">Sogno di una notte di Sabba</a> dove vive l&#8217;incubo di un sabba di streghe</p>
<p>La &#8220;leggenda&#8221; racconta che per scriverli Berlioz stesso avesse assunto oppio.</p>
<p>Le immagini musicali con un parossissmo di strumenti, di temi e stili che si incrociano vorticosamente, dal gregoriano a Bach, per l&#8217;epoca era davvero strana ed inconsueta. Assai &#8220;fuori&#8221;.</p>
<p>,\\&#8217;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: pimpa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/02/luomo-dei-sogni-albert-hofmann/#comment-92495</link>

		<dc:creator><![CDATA[pimpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2008 06:00:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[;-))))
ma come siete belli, tutti
anch&#039;io vi voglio bene
e stamattina a tutti quelli che c&#039;hanno voglia di saltare dedico col cuore una canzoncina tutta sbracata e pimpante ;-))
su in aria! ciao

http://it.youtube.com/watch?v=bcji0hFb7wA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>;-))))<br />
ma come siete belli, tutti<br />
anch&#8217;io vi voglio bene<br />
e stamattina a tutti quelli che c&#8217;hanno voglia di saltare dedico col cuore una canzoncina tutta sbracata e pimpante ;-))<br />
su in aria! ciao</p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=bcji0hFb7wA" rel="nofollow ugc">http://it.youtube.com/watch?v=bcji0hFb7wA</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: jacopo galimberti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/02/luomo-dei-sogni-albert-hofmann/#comment-92493</link>

		<dc:creator><![CDATA[jacopo galimberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 23:34:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pimpa ti voglio bene]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pimpa ti voglio bene</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: srm		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/02/luomo-dei-sogni-albert-hofmann/#comment-92491</link>

		<dc:creator><![CDATA[srm]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 22:08:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[qui una bella intervista:

http://www.mexicoart.it/DOC/AlbertHofmann.htm]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>qui una bella intervista:</p>
<p><a href="http://www.mexicoart.it/DOC/AlbertHofmann.htm" rel="nofollow ugc">http://www.mexicoart.it/DOC/AlbertHofmann.htm</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luminamenti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/02/luomo-dei-sogni-albert-hofmann/#comment-92478</link>

		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 15:46:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@pimpa, tra un perdente (che si pre-dispone alla rinascita) e uno che si distrugge (che si pone nel nulla) c&#039;è una bella differenza!
ps. un estimatore di junger]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@pimpa, tra un perdente (che si pre-dispone alla rinascita) e uno che si distrugge (che si pone nel nulla) c&#8217;è una bella differenza!<br />
ps. un estimatore di junger</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Plessus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/02/luomo-dei-sogni-albert-hofmann/#comment-92471</link>

		<dc:creator><![CDATA[Plessus]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 14:37:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un&#039;intervista a Hoffman qui:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/01/08/069io.html
Un grazie a tutti per le notizie illuminanti sull&#039;argomento, soprattutto a pimpa per i suoi interventi molto umani e nient&#039;affatto marsupiali...
;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;intervista a Hoffman qui:<br />
<a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/01/08/069io.html" rel="nofollow ugc">http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/01/08/069io.html</a><br />
Un grazie a tutti per le notizie illuminanti sull&#8217;argomento, soprattutto a pimpa per i suoi interventi molto umani e nient&#8217;affatto marsupiali&#8230;<br />
;-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: monom		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/02/luomo-dei-sogni-albert-hofmann/#comment-92470</link>

		<dc:creator><![CDATA[monom]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 14:33:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si mi riferisco a un libro, ma non ricordo nemmeno il titolo: non l&#039;ho letto, solo sfogliato, era facile capire, immediatamente,  cosa intendeva dire e in quale modo avrebbe argomentato. 
Senza leggerlo, nemmeno oggi, è forse possibile, ancora oggi, ricostruire l&#039;elenco dei testi che deve aver usato. 
D&#039;altronde non è da allora che gira la vecchia talpa che si chiama Kripgenstein? 
Il mondo di quelli che ci vogliono convincere continua a rimuoverlo, ben sapendo che la vecchia talpa non è mai morta, perché nessuno, a quanto mi è dato di sapere, è mai riuscito a sconfiggerla.

In ogni caso rimarrebbe sempre Tarski, che è anche più indigesto di un topo doppio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si mi riferisco a un libro, ma non ricordo nemmeno il titolo: non l&#8217;ho letto, solo sfogliato, era facile capire, immediatamente,  cosa intendeva dire e in quale modo avrebbe argomentato.<br />
Senza leggerlo, nemmeno oggi, è forse possibile, ancora oggi, ricostruire l&#8217;elenco dei testi che deve aver usato.<br />
D&#8217;altronde non è da allora che gira la vecchia talpa che si chiama Kripgenstein?<br />
Il mondo di quelli che ci vogliono convincere continua a rimuoverlo, ben sapendo che la vecchia talpa non è mai morta, perché nessuno, a quanto mi è dato di sapere, è mai riuscito a sconfiggerla.</p>
<p>In ogni caso rimarrebbe sempre Tarski, che è anche più indigesto di un topo doppio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesca matteoni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/02/luomo-dei-sogni-albert-hofmann/#comment-92456</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca matteoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 12:53:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2008/05/02/luomo-dei-sogni-albert-hofmann/#comment-92456</guid>

					<description><![CDATA[velocissima e non dal mio computer - ritornerò forse lunedì (...)

@monom - quando parli di Cristo e del fungo, ti riferisci per caso al libro di John Allegro? Il fungo e la croce, mi pare, che io non sono mai riuscita a leggere nemmeno nell&#039;originale...  anni fa mi interessavano assai queste cose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>velocissima e non dal mio computer &#8211; ritornerò forse lunedì (&#8230;)</p>
<p>@monom &#8211; quando parli di Cristo e del fungo, ti riferisci per caso al libro di John Allegro? Il fungo e la croce, mi pare, che io non sono mai riuscita a leggere nemmeno nell&#8217;originale&#8230;  anni fa mi interessavano assai queste cose.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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