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	Commenti a: Robert Rauschenberg (22 ottobre 1925 &#8211; 12 maggio 2008)	</title>
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		<title>
		Di: monom		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[monom]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2008 02:31:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Domenico
Soltanto ora posso ri-leggere gli interventi di questa intressantissima discussione su *pop americano* e sull&#039;ideologia dei suoi Padri.
E soltanto ora la mia attenzione si appunta su una tua frase che diviene importantissima, per me, nell&#039;analisi comparata della evoluzione di ciò che viene, semplicisticamente, definita * mentalità occidentale*.
Il fatto è che, a parer mio, esistono *mentalità* e *assenze di mente*, *ANIMAlità pure*.

Mi riferisco a questa tua frase: *Schmid parla di archi che scagliano dal nulla al nulla*, e la metto in relazione con un intervento - in un&#039;altra parte di questo blog - sicuramente frutto di una frustrazione che, impercepita, si trasforma in maligna malevolenza - che NON E&#039; SANA CATTIVERIA - a proposito dell&#039;annunciato *Meridiano* dell&#039;opera poetica di Maria Luisa Spaziani. 
Secondo me la più grande poetessa del nostro secondo Novecento.
La mia mentalità, infatti, in contrasto con personaggi che denutrono parere diverso, mi porterà, pur possedendo gran parte dell&#039;opera di questo poeta, ad acquistarne l&#039;opera completa.

Sarò così felice di omaggiare, attraverso la Volpe, la Nera Pantera del nostro redattore, e con lui l&#039;Orso tedesco da lui tradotto: nella sua forma più bella (di cui purtroppo non conosco la grafia tedesca *bash...ker) l&#039;Assassino.

da: La stella del libero arbitrio.


ARCHI


Squillano le medaglie delle foglie
sciabola autunno il mare.
Terra, urna di odori in cui germoglia
il seme del futuro.

La mia vita, incompiuta cattedrale,
aspetta l&#039;arco ovest.
Lo sogna, oscuramente lo campisce,
sa che è il pilone-mastro del passato.

Angeli muratori a notte sfiorano
il porticato da finire: frusciano
come memorie nella tramontana,
oltre un sudario di palpebre e zero.

Sangue patito, lacrime e pensiero
cemenano le pietre. Adesso posso
assolvere e ingloblare l&#039;arco est
che ridendo si è eretto da solo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Domenico<br />
Soltanto ora posso ri-leggere gli interventi di questa intressantissima discussione su *pop americano* e sull&#8217;ideologia dei suoi Padri.<br />
E soltanto ora la mia attenzione si appunta su una tua frase che diviene importantissima, per me, nell&#8217;analisi comparata della evoluzione di ciò che viene, semplicisticamente, definita * mentalità occidentale*.<br />
Il fatto è che, a parer mio, esistono *mentalità* e *assenze di mente*, *ANIMAlità pure*.</p>
<p>Mi riferisco a questa tua frase: *Schmid parla di archi che scagliano dal nulla al nulla*, e la metto in relazione con un intervento &#8211; in un&#8217;altra parte di questo blog &#8211; sicuramente frutto di una frustrazione che, impercepita, si trasforma in maligna malevolenza &#8211; che NON E&#8217; SANA CATTIVERIA &#8211; a proposito dell&#8217;annunciato *Meridiano* dell&#8217;opera poetica di Maria Luisa Spaziani.<br />
Secondo me la più grande poetessa del nostro secondo Novecento.<br />
La mia mentalità, infatti, in contrasto con personaggi che denutrono parere diverso, mi porterà, pur possedendo gran parte dell&#8217;opera di questo poeta, ad acquistarne l&#8217;opera completa.</p>
<p>Sarò così felice di omaggiare, attraverso la Volpe, la Nera Pantera del nostro redattore, e con lui l&#8217;Orso tedesco da lui tradotto: nella sua forma più bella (di cui purtroppo non conosco la grafia tedesca *bash&#8230;ker) l&#8217;Assassino.</p>
<p>da: La stella del libero arbitrio.</p>
<p>ARCHI</p>
<p>Squillano le medaglie delle foglie<br />
sciabola autunno il mare.<br />
Terra, urna di odori in cui germoglia<br />
il seme del futuro.</p>
<p>La mia vita, incompiuta cattedrale,<br />
aspetta l&#8217;arco ovest.<br />
Lo sogna, oscuramente lo campisce,<br />
sa che è il pilone-mastro del passato.</p>
<p>Angeli muratori a notte sfiorano<br />
il porticato da finire: frusciano<br />
come memorie nella tramontana,<br />
oltre un sudario di palpebre e zero.</p>
<p>Sangue patito, lacrime e pensiero<br />
cemenano le pietre. Adesso posso<br />
assolvere e ingloblare l&#8217;arco est<br />
che ridendo si è eretto da solo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: colbach		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/14/robert-rauschenberg-22-ottobre-1925-12-maggio-2008/#comment-93018</link>

		<dc:creator><![CDATA[colbach]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 23:44:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E meno male che c&#039;è gente come Salinger, che riesce a rimettere le radici degli alberi rovesciati nella buca per terra a loro appropriata [oppure spara con la doppietta contro chi, ancora, va in cerca di santoni, di guru]:

Una volta, qualcuno, chiese a C.G. Jung se &quot;credeva in dio&quot;, lui rispose:
&quot;Io non *credo*, io *so*&quot;.

Naturalmente  Dawkins, come sempre, [il gene egoista, un escamotage e non una teoria] non ci ha capito un cazzo, e nel suo *illusione di dio* [un libro che ho riportato in libreria, dopo averlo, faticosamente, letto, mentre il numero di Micromega sulla &quot;riscossa laica&quot; l&#039;ho dovuto tenere, perché sottolineato, ma ben presto ha trovato la giusta strada della pattumiera differenziata, letteralmente: lo giuro] mette Jung al primo posto tra i suoi [i nostri!] avversari *credenti*.
Sarebbe meglio che Dawkins si ritirasse in una quiescenza esichazzica,
invece di dire tante cazzate, e, sopra tutto, prima diventare il chierico parlante e proselitano dell&#039;ateismo. Che non ha alcun bisogno di sacerdoti proselitisti, ma di libri bellissimi, magnifici, come : PIERGIORGIO ODIFREDDI, Il Vangelo secondo la Scienza. Le religioni alla prova del nove. Einaudi, 1999.
Il quale Odifreddi malefece a concedere a Dawkins la sua prefazione per &quot;L&#039;illusione di Dio&quot;, perché, quello, non gli arriva nemmeno alla tomaia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E meno male che c&#8217;è gente come Salinger, che riesce a rimettere le radici degli alberi rovesciati nella buca per terra a loro appropriata [oppure spara con la doppietta contro chi, ancora, va in cerca di santoni, di guru]:</p>
<p>Una volta, qualcuno, chiese a C.G. Jung se &#8220;credeva in dio&#8221;, lui rispose:<br />
&#8220;Io non *credo*, io *so*&#8221;.</p>
<p>Naturalmente  Dawkins, come sempre, [il gene egoista, un escamotage e non una teoria] non ci ha capito un cazzo, e nel suo *illusione di dio* [un libro che ho riportato in libreria, dopo averlo, faticosamente, letto, mentre il numero di Micromega sulla &#8220;riscossa laica&#8221; l&#8217;ho dovuto tenere, perché sottolineato, ma ben presto ha trovato la giusta strada della pattumiera differenziata, letteralmente: lo giuro] mette Jung al primo posto tra i suoi [i nostri!] avversari *credenti*.<br />
Sarebbe meglio che Dawkins si ritirasse in una quiescenza esichazzica,<br />
invece di dire tante cazzate, e, sopra tutto, prima diventare il chierico parlante e proselitano dell&#8217;ateismo. Che non ha alcun bisogno di sacerdoti proselitisti, ma di libri bellissimi, magnifici, come : PIERGIORGIO ODIFREDDI, Il Vangelo secondo la Scienza. Le religioni alla prova del nove. Einaudi, 1999.<br />
Il quale Odifreddi malefece a concedere a Dawkins la sua prefazione per &#8220;L&#8217;illusione di Dio&#8221;, perché, quello, non gli arriva nemmeno alla tomaia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: esichazo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/14/robert-rauschenberg-22-ottobre-1925-12-maggio-2008/#comment-93009</link>

		<dc:creator><![CDATA[esichazo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 16:45:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@domenico pinto

non dovresti impunemente dare indicazioni di questo tipo : 

http://digilander.libero.it/ortodossia/esychia.htm
 
io ci sono andato e sono rimasto *contaminato* immediatamente: quella è gente che ci crede

così ho dovuto passare un&#039;ora per ritrovare, faticosamente, quelle parole
che, ero sicuro di ricordare, sole avrebbe potuto bonificare la mia anima, inquinata quasi come una discarica:

***
Ti dirò una cosa, Franny. Una cosa che *so*. E non agitarti, non c&#039;è niente di male. Ma se è la vita religiosa che ti interessa, dovresti sapere fin d&#039;ora che ti lasci scappare uno per uno tutti gli atti religiosi che si compiono in questa casa. Non hai nemmeno il buon senso di *bere* una tazza di pollo consacrato quando te la portano. Eppure è l&#039;unico tipo di brodo di pollo che Bessie sia capace di portare a qualcuno, in questo manicomio. E adesso *avanti*, sorellina, dimmi un po&#039;. Se anche ti mettessi a girare il mondo intero in cerca di un maestro, qualche guru, qualche santone, che t&#039;insegnasse a recitare bene la preghiera a Gesù, cosa ne ricaveresti? Come *diavolo* puoi pretendere di riconoscere un autentico santo quando lo vedi, se non sai riconoscere una tazza di brodo consacrato quando ce l&#039;hai proprio sotto il naso. Sai darmi una risposta?

J. D. SALINGER, Franny e Zooey. Enaudi, 1979.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@domenico pinto</p>
<p>non dovresti impunemente dare indicazioni di questo tipo : </p>
<p><a href="http://digilander.libero.it/ortodossia/esychia.htm" rel="nofollow ugc">http://digilander.libero.it/ortodossia/esychia.htm</a></p>
<p>io ci sono andato e sono rimasto *contaminato* immediatamente: quella è gente che ci crede</p>
<p>così ho dovuto passare un&#8217;ora per ritrovare, faticosamente, quelle parole<br />
che, ero sicuro di ricordare, sole avrebbe potuto bonificare la mia anima, inquinata quasi come una discarica:</p>
<p>***<br />
Ti dirò una cosa, Franny. Una cosa che *so*. E non agitarti, non c&#8217;è niente di male. Ma se è la vita religiosa che ti interessa, dovresti sapere fin d&#8217;ora che ti lasci scappare uno per uno tutti gli atti religiosi che si compiono in questa casa. Non hai nemmeno il buon senso di *bere* una tazza di pollo consacrato quando te la portano. Eppure è l&#8217;unico tipo di brodo di pollo che Bessie sia capace di portare a qualcuno, in questo manicomio. E adesso *avanti*, sorellina, dimmi un po&#8217;. Se anche ti mettessi a girare il mondo intero in cerca di un maestro, qualche guru, qualche santone, che t&#8217;insegnasse a recitare bene la preghiera a Gesù, cosa ne ricaveresti? Come *diavolo* puoi pretendere di riconoscere un autentico santo quando lo vedi, se non sai riconoscere una tazza di brodo consacrato quando ce l&#8217;hai proprio sotto il naso. Sai darmi una risposta?</p>
<p>J. D. SALINGER, Franny e Zooey. Enaudi, 1979.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: monom		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/14/robert-rauschenberg-22-ottobre-1925-12-maggio-2008/#comment-93006</link>

		<dc:creator><![CDATA[monom]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 14:20:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La cosa curiosa, in tutto questo, è che proprio qualche giorno fa ho comprato - non solamente portato a casa per poi riportarlo in libreria, dopo averlo letto, come faccio di solito - un libretto: Lucio Saviani, Sull&#039;Athos. Tracce di una via filosofica. Edizioni Saletta dell&#039;Uva, 2003.
Non ricordo nemmeno più dove avevo letto qualcosa su questo libro: vedevo Marco Polo sfilare davanti a quel promontorio, lasciandosi dietro gli ultimi gimnosofisti, per recarsi verso paesi dove questi conservavano ancora piena coscienza di sé, senza essere turbati o deviati da alcuna idolatria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa curiosa, in tutto questo, è che proprio qualche giorno fa ho comprato &#8211; non solamente portato a casa per poi riportarlo in libreria, dopo averlo letto, come faccio di solito &#8211; un libretto: Lucio Saviani, Sull&#8217;Athos. Tracce di una via filosofica. Edizioni Saletta dell&#8217;Uva, 2003.<br />
Non ricordo nemmeno più dove avevo letto qualcosa su questo libro: vedevo Marco Polo sfilare davanti a quel promontorio, lasciandosi dietro gli ultimi gimnosofisti, per recarsi verso paesi dove questi conservavano ancora piena coscienza di sé, senza essere turbati o deviati da alcuna idolatria.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/14/robert-rauschenberg-22-ottobre-1925-12-maggio-2008/#comment-92996</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 07:57:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Enter Hinduism’s  myths, her magnificent symbols, her several hundred images of God, her rituals that keep turning night and day like never-ending prayer wheels. It is obtuse to confuse Hinduism’s images with idolatry, and their multiplicity with polytheism. They are &#039;runways&#039; from which the sense-laden human spirit can rise for its &lt;b&gt;&quot;flight of the alone to the Alone&quot;. &lt;/b&gt;Even village priest will frequently open their temple ceremonies with the following beloved invocation:

   &lt;i&gt;O Lord, forgive three sins that are due to my human limitations:
   Thou art everywhere, but I worship you here;
   Thou art without form, but I worship you in these forms;
   Thou needest no praise, yet I offer you these prayers and salutations,
   Lord, forgive three sins that are due to my human limitations. &lt;/i&gt;   

(The World&#039;s Religions - By Huston Smith p. 34).

,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Enter Hinduism’s  myths, her magnificent symbols, her several hundred images of God, her rituals that keep turning night and day like never-ending prayer wheels. It is obtuse to confuse Hinduism’s images with idolatry, and their multiplicity with polytheism. They are &#8216;runways&#8217; from which the sense-laden human spirit can rise for its <b>&#8220;flight of the alone to the Alone&#8221;. </b>Even village priest will frequently open their temple ceremonies with the following beloved invocation:</p>
<p>   <i>O Lord, forgive three sins that are due to my human limitations:<br />
   Thou art everywhere, but I worship you here;<br />
   Thou art without form, but I worship you in these forms;<br />
   Thou needest no praise, yet I offer you these prayers and salutations,<br />
   Lord, forgive three sins that are due to my human limitations. </i>   </p>
<p>(The World&#8217;s Religions &#8211; By Huston Smith p. 34).</p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: domenico pinto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/14/robert-rauschenberg-22-ottobre-1925-12-maggio-2008/#comment-92995</link>

		<dc:creator><![CDATA[domenico pinto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 06:43:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@monom

Grazie per la ricerca! Si trattava di questo: vi è in *Schwarze Spiegel, di Schmidt, un passo che parla di archi che scagliano dal nulla al nulla, *&lt;strong&gt;from the Alone to the Alone&lt;/strong&gt; (*&lt;strong&gt;da solo al solo&lt;/strong&gt;, dunque). Dovrebbe essere, scrive il commentatore, una citazione da Somerset Maugham:

And then at night, when he&#039;d got a couple of
litres of white wine inside him, Kosti would talk in a
morbid way of the flight &lt;strong&gt;from the Alone to the Alone&lt;/strong&gt;, of
the Dark Night of the Soul and of the final ecstasy in
which the creature becomes one with the Beloved
[Somerset Maugham, The Razor&#039;s Edge, heinemann : london p. 107.]

Poi ho trovato in Rete Auden, che presenta una data di composizione precedente:

Others have tried it, all delight
Sustained in that ecstatic flight
Could not console
When through exhausting hours they’d flown
&lt;strong&gt;From the alone to the Alone&lt;/strong&gt;,
Nothing remained but the dry-as-bone
Night of the soul.
[August 1932]

‘Brothers who when the sirens roar ...’ from The English Auden by WH Auden

Infine qualcosa in italiano:

Esychia, dunque, implica una separazione dal mondo - separazione esteriore oppure interiore, e talvolta entrambe: esteriore per mezzo della fuga nel deserto; interiore attraverso il &quot;ritorno in sé&quot; e il &quot;mettere da parte i pensieri&quot;. Per cirare i &quot;Detti dei Padri del deserto&quot;: &quot;A meno che uno non dica nel suo cuore: io solo e Dio siamo nel mondo, non troverà riposo&quot;. &quot;&lt;strong&gt;Da solo al Solo&lt;/strong&gt;&quot;. Ma non è forse ciò egoistico, un rifiutare il valore spirituale della creazione materiale ed un evadere le proprie responsabilità verso i propri simili? Quando l&#039;esicasta chiude gli occhi e le orecchie al mondo esterno, come faceva Silvano nella sua cella al monte Athos, quale servizio positivo e pratico sta egli rendendo al suo prossimo?

http://digilander.libero.it/ortodossia/esychia.htm

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@monom</p>
<p>Grazie per la ricerca! Si trattava di questo: vi è in *Schwarze Spiegel, di Schmidt, un passo che parla di archi che scagliano dal nulla al nulla, *<strong>from the Alone to the Alone</strong> (*<strong>da solo al solo</strong>, dunque). Dovrebbe essere, scrive il commentatore, una citazione da Somerset Maugham:</p>
<p>And then at night, when he&#8217;d got a couple of<br />
litres of white wine inside him, Kosti would talk in a<br />
morbid way of the flight <strong>from the Alone to the Alone</strong>, of<br />
the Dark Night of the Soul and of the final ecstasy in<br />
which the creature becomes one with the Beloved<br />
[Somerset Maugham, The Razor&#8217;s Edge, heinemann : london p. 107.]</p>
<p>Poi ho trovato in Rete Auden, che presenta una data di composizione precedente:</p>
<p>Others have tried it, all delight<br />
Sustained in that ecstatic flight<br />
Could not console<br />
When through exhausting hours they’d flown<br />
<strong>From the alone to the Alone</strong>,<br />
Nothing remained but the dry-as-bone<br />
Night of the soul.<br />
[August 1932]</p>
<p>‘Brothers who when the sirens roar &#8230;’ from The English Auden by WH Auden</p>
<p>Infine qualcosa in italiano:</p>
<p>Esychia, dunque, implica una separazione dal mondo &#8211; separazione esteriore oppure interiore, e talvolta entrambe: esteriore per mezzo della fuga nel deserto; interiore attraverso il &#8220;ritorno in sé&#8221; e il &#8220;mettere da parte i pensieri&#8221;. Per cirare i &#8220;Detti dei Padri del deserto&#8221;: &#8220;A meno che uno non dica nel suo cuore: io solo e Dio siamo nel mondo, non troverà riposo&#8221;. &#8220;<strong>Da solo al Solo</strong>&#8220;. Ma non è forse ciò egoistico, un rifiutare il valore spirituale della creazione materiale ed un evadere le proprie responsabilità verso i propri simili? Quando l&#8217;esicasta chiude gli occhi e le orecchie al mondo esterno, come faceva Silvano nella sua cella al monte Athos, quale servizio positivo e pratico sta egli rendendo al suo prossimo?</p>
<p><a href="http://digilander.libero.it/ortodossia/esychia.htm" rel="nofollow ugc">http://digilander.libero.it/ortodossia/esychia.htm</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: monom		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/14/robert-rauschenberg-22-ottobre-1925-12-maggio-2008/#comment-92927</link>

		<dc:creator><![CDATA[monom]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 09:17:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2008/05/14/robert-rauschenberg-22-ottobre-1925-12-maggio-2008/#comment-92927</guid>

					<description><![CDATA[@domenico
scusa se ho liquidato così in fretta la faccenda Hillman/Plotino, ma l&#039;ho fatto d&#039;impulso confondendo il mio interesse per l&#039;argomento [poco], con il tuo.
Scusa ancora.
Quel passo non ha rimandi in nota, ma Hillman, più avanti, cita direttamente: 
*Enneadi*, III, 5, 1 (inglese), *Enneadi*, vol. II, Laterza, pag. 66 (la traduzione).

La frase di Hillman, citata sopra, continua così:

*Coloro che praticano le discipline spirituali escludono la vita personale, limitandosi a parlare della natura oggettiva delle loro esperienze: visioni, testi, diete ed esercizi.
L&#039;alchimia ci parla di sostanze e di operazioni, non di emozioni biografiche; il misticismo, di preghiere, rituali e dottrine, non dei rapporti con gli altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@domenico<br />
scusa se ho liquidato così in fretta la faccenda Hillman/Plotino, ma l&#8217;ho fatto d&#8217;impulso confondendo il mio interesse per l&#8217;argomento [poco], con il tuo.<br />
Scusa ancora.<br />
Quel passo non ha rimandi in nota, ma Hillman, più avanti, cita direttamente:<br />
*Enneadi*, III, 5, 1 (inglese), *Enneadi*, vol. II, Laterza, pag. 66 (la traduzione).</p>
<p>La frase di Hillman, citata sopra, continua così:</p>
<p>*Coloro che praticano le discipline spirituali escludono la vita personale, limitandosi a parlare della natura oggettiva delle loro esperienze: visioni, testi, diete ed esercizi.<br />
L&#8217;alchimia ci parla di sostanze e di operazioni, non di emozioni biografiche; il misticismo, di preghiere, rituali e dottrine, non dei rapporti con gli altri [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: monom		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/14/robert-rauschenberg-22-ottobre-1925-12-maggio-2008/#comment-92925</link>

		<dc:creator><![CDATA[monom]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 08:53:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[no, mi spiace
 
? plotino 
: a volo d&#039;uccello

veloce mente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>no, mi spiace</p>
<p>? plotino<br />
: a volo d&#8217;uccello</p>
<p>veloce mente</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: domenico pinto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[domenico pinto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 07:53:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@monom

Sai per caso da dove Hillman abbia tolto la citazione plotiniana?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@monom</p>
<p>Sai per caso da dove Hillman abbia tolto la citazione plotiniana?</p>
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		<title>
		Di: maria v		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/14/robert-rauschenberg-22-ottobre-1925-12-maggio-2008/#comment-92922</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria v]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 06:08:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ monom :-)
grazie assaje]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ monom :-)<br />
grazie assaje</p>
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