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	Commenti a: Ballata del fiore azzurro	</title>
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		Di: Nazione Indiana &#187; &#187; Valzer del fiore azzurro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nazione Indiana &#187; &#187; Valzer del fiore azzurro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 06:10:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] la ballata, tocca il valzer. Thomas Mann, si diceva, era della generazione di Jung e di Rilke. E allora un altro precedente dei Fiori blu Queneauiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] la ballata, tocca il valzer. Thomas Mann, si diceva, era della generazione di Jung e di Rilke. E allora un altro precedente dei Fiori blu Queneauiani [&#8230;]</p>
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		Di: Via Con Me &#171; Linutile		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/29/ballata-del-fiore-azzurro/#comment-93419</link>

		<dc:creator><![CDATA[Via Con Me &#171; Linutile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 17:37:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] via, vieni via di qui, niente più ti lega a questi luoghi, neanche questi fiori azzurri&#8230; via, via, neanche questo tempo grigio pieno di musiche e di uomini che ti sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] via, vieni via di qui, niente più ti lega a questi luoghi, neanche questi fiori azzurri&#8230; via, via, neanche questo tempo grigio pieno di musiche e di uomini che ti sono [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: effeffe		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/29/ballata-del-fiore-azzurro/#comment-93372</link>

		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2008 10:32:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[parbleu! (per dio!)
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>parbleu! (per dio!)<br />
effeffe</p>
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		<title>
		Di: giovannicossu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/29/ballata-del-fiore-azzurro/#comment-93366</link>

		<dc:creator><![CDATA[giovannicossu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2008 01:16:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Assai probabilmente sono stato io a non aver capito il bell&#039;articolo di Sparz.
La mia preoccupazione - visto il clima intellettuale instaurato attorno a questo parsonaggio - era di una potenziale e malevole intepretazione [non certo da parte di Sparz, ma da parte di lettori meno informati] di quella frase: &quot;una stagione in cui la visione scientifica del mondo non si era ancora dolorosamente scissa dal mondo dell&#039;esperienza reale&quot; come una dichiarazione &quot;reazionaria&quot; da parte di Jung rispetto allo sviluppo scinetifico.
Ho copiato, come mi pare sia evidente, la prefazione di Trautteur che sta in *Psiche e natura*: Non conosco l&#039;altra fonte.
Senza il mio vizio OT - dalle elementari -  e se avessi imparato a citare nel modo giusto, probabilmente, oggi, farei un altro mestiere piuttosto che il libraio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Assai probabilmente sono stato io a non aver capito il bell&#8217;articolo di Sparz.<br />
La mia preoccupazione &#8211; visto il clima intellettuale instaurato attorno a questo parsonaggio &#8211; era di una potenziale e malevole intepretazione [non certo da parte di Sparz, ma da parte di lettori meno informati] di quella frase: &#8220;una stagione in cui la visione scientifica del mondo non si era ancora dolorosamente scissa dal mondo dell&#8217;esperienza reale&#8221; come una dichiarazione &#8220;reazionaria&#8221; da parte di Jung rispetto allo sviluppo scinetifico.<br />
Ho copiato, come mi pare sia evidente, la prefazione di Trautteur che sta in *Psiche e natura*: Non conosco l&#8217;altra fonte.<br />
Senza il mio vizio OT &#8211; dalle elementari &#8211;  e se avessi imparato a citare nel modo giusto, probabilmente, oggi, farei un altro mestiere piuttosto che il libraio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/29/ballata-del-fiore-azzurro/#comment-93361</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 21:12:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie del Mallarmé, che sempre ha il potere di inquietarmi molto piacevolmente. 
Del commento di Cossu, a parte la citazione dalla prefazione di Trautteur a &lt;i&gt;Psiche e natura&lt;/i&gt;, a sua volta copiato da altra fonte, non ho capito nulla, come spesso mi accade. Non ho capito in cosa non è d&#039;accordo con me e neppure bene cosa dice. Lo pregherei peraltro di essere, se vuole riscrivere, il più conciso possibile. L&#039;unica cosa che ho capito e con cui concordo, per quanto OT, è l&#039;ammirazione per Gadda.
Grazie a Xaotik per il brano di Foà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie del Mallarmé, che sempre ha il potere di inquietarmi molto piacevolmente.<br />
Del commento di Cossu, a parte la citazione dalla prefazione di Trautteur a <i>Psiche e natura</i>, a sua volta copiato da altra fonte, non ho capito nulla, come spesso mi accade. Non ho capito in cosa non è d&#8217;accordo con me e neppure bene cosa dice. Lo pregherei peraltro di essere, se vuole riscrivere, il più conciso possibile. L&#8217;unica cosa che ho capito e con cui concordo, per quanto OT, è l&#8217;ammirazione per Gadda.<br />
Grazie a Xaotik per il brano di Foà.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Cappucceto rosso		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/29/ballata-del-fiore-azzurro/#comment-93355</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cappucceto rosso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 17:37:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Del sempiterno azzurro la serena ironia
bella indolente al pari dei fiori
schiaccia il poeta impotente che impreca al suo genio
in mezzo a un deserto sterile di dolori

Stèphane Mallarmè, L&#039;azzurro, da Poesie

respiro....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Del sempiterno azzurro la serena ironia<br />
bella indolente al pari dei fiori<br />
schiaccia il poeta impotente che impreca al suo genio<br />
in mezzo a un deserto sterile di dolori</p>
<p>Stèphane Mallarmè, L&#8217;azzurro, da Poesie</p>
<p>respiro&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: xaotik muzak		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/29/ballata-del-fiore-azzurro/#comment-93352</link>

		<dc:creator><![CDATA[xaotik muzak]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 16:53:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#062;una poesia che da ragazzetto avevo sentito decine di volte recitare da Arnoldo Foà, in uno di quei quarantacinque giri che allora usavano, di poesie dette da grandi attori: era questa una scelta di poesie di Federico Garcia Lorca.

&lt;a href=&quot;http://www.muzak.it/xmk/dischi/album/form/Gli_ultimi_versi.mp3&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;gli ultimi versi&lt;/a&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;una poesia che da ragazzetto avevo sentito decine di volte recitare da Arnoldo Foà, in uno di quei quarantacinque giri che allora usavano, di poesie dette da grandi attori: era questa una scelta di poesie di Federico Garcia Lorca.</p>
<p><a href="http://www.muzak.it/xmk/dischi/album/form/Gli_ultimi_versi.mp3" rel="nofollow">gli ultimi versi</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/29/ballata-del-fiore-azzurro/#comment-93351</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 16:33:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[Non c&#039;è un musicista meno &quot;azur&quot; di Conte]


&lt;a href=&quot;http://it.youtube.com/watch?v=v8Cf5QCCPaY&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;b&gt;Apparition&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;   

Stephane Mallarmé
Claude Debussy
	
La lune s’attristait. Des séraphins en pleurs
Rêvant, l’archet aux doigts, dans le calme des fleurs
Vaporeuses, tiraient de mourantes violes
De blancs sanglots glissant sur &lt;b&gt;l’azur des corolles&lt;/b&gt;.
— C’était le jour béni de ton premier baiser.
Ma songerie aimant à me martyriser
S’enivrait savamment du parfum de tristesse
Que même sans regret et sans déboire laisse
La cueillaison d’un Rêve au cœur qui l’a cueilli.
J’errais donc, l’œil rivé sur le pavé vieilli
Quand avec du soleil aux cheveux, dans la rue
Et dans le soir, tu m’es en riant apparue
Et j’ai cru voir la fée au chapeau de clarté
Qui jadis sur mes beaux sommeils d’enfant gâté
Passait, laissant toujours de ses mains mal fermées
Neiger de blancs bouquets d’étoiles parfumées.

&lt;i&gt;Apparizione

La luna si rattristava. Serafini in lagrime
Sognavano, l&#039;archetto fra le dita nella calma dei fiori
vaporosi, traevano da morenti viole
bianchi singhiozzi scivolanti sull&#039;azzurro delle corolle.
– Era il giorno benedetto del tuo primo bacio.
La mia fantasticheria, amando martirizzarmi,
s&#039;inebriava saggiamente di profumo di tristezza
che, pur senza rimpianto e disgrazia, lascia
l&#039;aver colto un Sogno al cuore che lo colse.
Erravo dunque, l&#039;occhio fisso sul selciato invecchiato,
quando, con del sole sui capelli, nella via
e nella sera tu ridendo mi apparisti,
e credetti vedere la fata dal cappello di luce,
che un tempo sui miei sonni belli di bambino viziato
passava, sempre lasciando dalle mani mal chiuse
nevicare bianchi mazzi di stelle profumate.&lt;/i&gt;

,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Non c&#8217;è un musicista meno &#8220;azur&#8221; di Conte]</p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=v8Cf5QCCPaY" target="_blank" rel="nofollow"><b>Apparition</b></a>   </p>
<p>Stephane Mallarmé<br />
Claude Debussy</p>
<p>La lune s’attristait. Des séraphins en pleurs<br />
Rêvant, l’archet aux doigts, dans le calme des fleurs<br />
Vaporeuses, tiraient de mourantes violes<br />
De blancs sanglots glissant sur <b>l’azur des corolles</b>.<br />
— C’était le jour béni de ton premier baiser.<br />
Ma songerie aimant à me martyriser<br />
S’enivrait savamment du parfum de tristesse<br />
Que même sans regret et sans déboire laisse<br />
La cueillaison d’un Rêve au cœur qui l’a cueilli.<br />
J’errais donc, l’œil rivé sur le pavé vieilli<br />
Quand avec du soleil aux cheveux, dans la rue<br />
Et dans le soir, tu m’es en riant apparue<br />
Et j’ai cru voir la fée au chapeau de clarté<br />
Qui jadis sur mes beaux sommeils d’enfant gâté<br />
Passait, laissant toujours de ses mains mal fermées<br />
Neiger de blancs bouquets d’étoiles parfumées.</p>
<p><i>Apparizione</p>
<p>La luna si rattristava. Serafini in lagrime<br />
Sognavano, l&#8217;archetto fra le dita nella calma dei fiori<br />
vaporosi, traevano da morenti viole<br />
bianchi singhiozzi scivolanti sull&#8217;azzurro delle corolle.<br />
– Era il giorno benedetto del tuo primo bacio.<br />
La mia fantasticheria, amando martirizzarmi,<br />
s&#8217;inebriava saggiamente di profumo di tristezza<br />
che, pur senza rimpianto e disgrazia, lascia<br />
l&#8217;aver colto un Sogno al cuore che lo colse.<br />
Erravo dunque, l&#8217;occhio fisso sul selciato invecchiato,<br />
quando, con del sole sui capelli, nella via<br />
e nella sera tu ridendo mi apparisti,<br />
e credetti vedere la fata dal cappello di luce,<br />
che un tempo sui miei sonni belli di bambino viziato<br />
passava, sempre lasciando dalle mani mal chiuse<br />
nevicare bianchi mazzi di stelle profumate.</i></p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giovannicossu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/29/ballata-del-fiore-azzurro/#comment-93347</link>

		<dc:creator><![CDATA[giovannicossu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 15:39:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Jung, Pauli, Conte. 
Tre grandi vette [per me] assolute dell&#039;ultimo secolo.
Ma dov&#039;è il quarto? Dovrebbe, a questo punto, essere la domanda canonica.
Non lo dirò.

Ciò che invece mi interessa è sottolineare ciò su cui non sono d&#039;accordo con Sparz.

*
&quot;Poiché il mondo fenomenico rappresenta un ammasso di processi di dimensione atomica, è di estrema importanza naturalmente sapere se e come per esempio i fotoni ci consentono di conoscere in maniera indubitabile la realtà che sta alla base dei processi energetici che ce la testimoniano. L&#039;esperienza ha mostrato che sia la luce sia la materia si comportano da un lato come particelle separate, dall&#039;altro come onde.
Questo risultato paradossale ha reso necessario rinunciare - a livello di grandezze atomiche - a una descrizione causale della natura nel consueto continuum spazio-temporale, sostituendola con invisibili campi di probabilità in spazi pluridimensionali che rappresentano propriamente lo stadio raggiunto dalle nostre attuali conoscenze in proposito&quot;.

Pauli? No, Jung!

&quot;La divisione e la riduzione della simmetria, ecco il cuore della bestia! Del resto, la divisione è un antico atributo del Diavolo... Se solo i due rivali divini, Cristo e il Diavolo, sapessero che sono diventati così simmetrici!&quot;.

Jung? No, Pauli!


WOLFGANG PAULI, Psiche e natura, Adelphi, 2006.

*

Nella scissione tra visione scientifica e esperienza reale, per Jung, la maggiore la responsabilità è dell&#039;uomo, della sua cultura arretrata, della sua ignoranza, che non gli permette di integrare, raccontare altre &quot;storie&quot; con queste nuove conoscenze.
Non dico che Jung fosse riuscito a far questo, ma per tutta la sua vita lo ha tentato, mantendosi sempre aggiornato su ciò che, per esempio, accadeva in fisica. 
E&#039; conosciuto il suo sodalizio con Wolfgang Pauli, un&#039;amicizia che rischiò di finire per una divergenza sul secondo principio della termodinamica a proposito del pensiero. Che Jung voleva trascendente, Pauli fisico.
Meno conosciuto che abbia tentato la stessa cosa con chi aveva preceduto Pauli nella cattedra di fisica del Politecnico di Zurigo: Einstein.
Gli incontri, a casa di Jung. a Kusnacht, andarono avanti per un bel pezzo, durante il quale ognuno di loro cercava di spiegare all&#039;altro i progressi fatti nel proprio campo scientifico.
Quello che rimane documentato su questi colloqui è un giudizio di Jung su Einstein: &quot;Poco brillante&quot;.

Che il romanticismo sia in sintonia col positivismo, segnala quanto lo sia col determinismo. E questo la dice lunga sulle limitazioni esistenziali, ideologiche, filosofiche di quel movimento e di chi ne ha fatto parte.
Ma non c&#039;era nessuna sintonia con l&#039;&quot;esperienza reale&quot;, perchè c&#039;era un&#039;esperienza mutilata, meschina, del mondo.

Quattro sono le funzioni della conoscenza, secondo Jung: sentimento, intuizione, ragione, sensazione.
Per avere &quot;esperienza del reale&quot; tutte e quattro devono essere attive e nessuna deve prevaricare l&#039;altra.


La quarta vetta [per me] assoluta del Novecento è Carlo Emilio Gadda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Jung, Pauli, Conte.<br />
Tre grandi vette [per me] assolute dell&#8217;ultimo secolo.<br />
Ma dov&#8217;è il quarto? Dovrebbe, a questo punto, essere la domanda canonica.<br />
Non lo dirò.</p>
<p>Ciò che invece mi interessa è sottolineare ciò su cui non sono d&#8217;accordo con Sparz.</p>
<p>*<br />
&#8220;Poiché il mondo fenomenico rappresenta un ammasso di processi di dimensione atomica, è di estrema importanza naturalmente sapere se e come per esempio i fotoni ci consentono di conoscere in maniera indubitabile la realtà che sta alla base dei processi energetici che ce la testimoniano. L&#8217;esperienza ha mostrato che sia la luce sia la materia si comportano da un lato come particelle separate, dall&#8217;altro come onde.<br />
Questo risultato paradossale ha reso necessario rinunciare &#8211; a livello di grandezze atomiche &#8211; a una descrizione causale della natura nel consueto continuum spazio-temporale, sostituendola con invisibili campi di probabilità in spazi pluridimensionali che rappresentano propriamente lo stadio raggiunto dalle nostre attuali conoscenze in proposito&#8221;.</p>
<p>Pauli? No, Jung!</p>
<p>&#8220;La divisione e la riduzione della simmetria, ecco il cuore della bestia! Del resto, la divisione è un antico atributo del Diavolo&#8230; Se solo i due rivali divini, Cristo e il Diavolo, sapessero che sono diventati così simmetrici!&#8221;.</p>
<p>Jung? No, Pauli!</p>
<p>WOLFGANG PAULI, Psiche e natura, Adelphi, 2006.</p>
<p>*</p>
<p>Nella scissione tra visione scientifica e esperienza reale, per Jung, la maggiore la responsabilità è dell&#8217;uomo, della sua cultura arretrata, della sua ignoranza, che non gli permette di integrare, raccontare altre &#8220;storie&#8221; con queste nuove conoscenze.<br />
Non dico che Jung fosse riuscito a far questo, ma per tutta la sua vita lo ha tentato, mantendosi sempre aggiornato su ciò che, per esempio, accadeva in fisica.<br />
E&#8217; conosciuto il suo sodalizio con Wolfgang Pauli, un&#8217;amicizia che rischiò di finire per una divergenza sul secondo principio della termodinamica a proposito del pensiero. Che Jung voleva trascendente, Pauli fisico.<br />
Meno conosciuto che abbia tentato la stessa cosa con chi aveva preceduto Pauli nella cattedra di fisica del Politecnico di Zurigo: Einstein.<br />
Gli incontri, a casa di Jung. a Kusnacht, andarono avanti per un bel pezzo, durante il quale ognuno di loro cercava di spiegare all&#8217;altro i progressi fatti nel proprio campo scientifico.<br />
Quello che rimane documentato su questi colloqui è un giudizio di Jung su Einstein: &#8220;Poco brillante&#8221;.</p>
<p>Che il romanticismo sia in sintonia col positivismo, segnala quanto lo sia col determinismo. E questo la dice lunga sulle limitazioni esistenziali, ideologiche, filosofiche di quel movimento e di chi ne ha fatto parte.<br />
Ma non c&#8217;era nessuna sintonia con l'&#8221;esperienza reale&#8221;, perchè c&#8217;era un&#8217;esperienza mutilata, meschina, del mondo.</p>
<p>Quattro sono le funzioni della conoscenza, secondo Jung: sentimento, intuizione, ragione, sensazione.<br />
Per avere &#8220;esperienza del reale&#8221; tutte e quattro devono essere attive e nessuna deve prevaricare l&#8217;altra.</p>
<p>La quarta vetta [per me] assoluta del Novecento è Carlo Emilio Gadda.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Faviv		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/05/29/ballata-del-fiore-azzurro/#comment-93345</link>

		<dc:creator><![CDATA[Faviv]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 13:48:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6000#comment-93345</guid>

					<description><![CDATA[Certo, è proprio vero... uno scrive una cosa e gli altri ne capiscono tutta un&#039;altra. Mah.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, è proprio vero&#8230; uno scrive una cosa e gli altri ne capiscono tutta un&#8217;altra. Mah.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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