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	Commenti a: La Muta Vocale	</title>
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		Di: effeffe		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 09:27:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[capitano esigo da te un racconto
a te la scelta &quot;navigante&quot;
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>capitano esigo da te un racconto<br />
a te la scelta &#8220;navigante&#8221;<br />
effeffe</p>
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		Di: Capitan Feendoos		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Capitan Feendoos]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 13:49:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per mille fulmini, credevo che mi svelassi i misteri della muta consonante, la famosa H il cui suono si è perso durante un attraversamento dell&#039;Atlantico sul triangolo delle Bermude]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per mille fulmini, credevo che mi svelassi i misteri della muta consonante, la famosa H il cui suono si è perso durante un attraversamento dell&#8217;Atlantico sul triangolo delle Bermude</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 10:47:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Amo leggere Ni perché si sente anche la voce dell&#039;amicizia, dell&#039;amore.
Rosaria ha ragione, effeffe è una bella personna, che sa instillare la sua passione di vivere come un arte. Non lo connoscero mai, perché vivo lontano in una Francia che mi pesa sul cuore. Ho incontrato personne di talento su NI, ma sono tutte partite dalla Francia in un volo migratore...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amo leggere Ni perché si sente anche la voce dell&#8217;amicizia, dell&#8217;amore.<br />
Rosaria ha ragione, effeffe è una bella personna, che sa instillare la sua passione di vivere come un arte. Non lo connoscero mai, perché vivo lontano in una Francia che mi pesa sul cuore. Ho incontrato personne di talento su NI, ma sono tutte partite dalla Francia in un volo migratore&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: effeffe		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/06/17/la-muta-vocale/#comment-94137</link>

		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 08:02:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Rosaria
(cui avevo segretamente dedicato questo testo)
forse hai ragione tu. Bread and roses, cantavano le capitane coraggiose. Eppure la recente esperienza di gruppo che abbiamo avuto al liceo di Procida, cinque mesi su un progetto dedicato alla Vita Nova, è stata la cosa più bella che mi sia capitato di fare. Sicuramente hai ragione tu, con quello che tu chiami passaggio del testimone (potrebbe essere uno schema da applicare in partita) ma mi piange il cuore anche solo all&#039;idea di saperti &quot;incatenata&quot; al lavoro sporco e noi fuori (in tutti i sensi, n&#039;est ce pas Capitano?) a interrogare l&#039;infanzia.
@ soldato blu
anga kalla à vara, anga ta àlla razan
&lt;a href=&#039;https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2008/06/scimpa.jpg&#039; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2008/06/scimpa-227x300.jpg&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;scimpa&quot; width=&quot;227&quot; height=&quot;300&quot; class=&quot;alignnone size-medium wp-image-6179&quot; /&gt;&lt;/a&gt; 

però non dimenticarti della sindrome del generale Custer :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Rosaria<br />
(cui avevo segretamente dedicato questo testo)<br />
forse hai ragione tu. Bread and roses, cantavano le capitane coraggiose. Eppure la recente esperienza di gruppo che abbiamo avuto al liceo di Procida, cinque mesi su un progetto dedicato alla Vita Nova, è stata la cosa più bella che mi sia capitato di fare. Sicuramente hai ragione tu, con quello che tu chiami passaggio del testimone (potrebbe essere uno schema da applicare in partita) ma mi piange il cuore anche solo all&#8217;idea di saperti &#8220;incatenata&#8221; al lavoro sporco e noi fuori (in tutti i sensi, n&#8217;est ce pas Capitano?) a interrogare l&#8217;infanzia.<br />
@ soldato blu<br />
anga kalla à vara, anga ta àlla razan<br />
<a href='https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2008/06/scimpa.jpg' rel="nofollow"><img src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2008/06/scimpa-227x300.jpg" alt="" title="scimpa" width="227" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-6179" /></a> </p>
<p>però non dimenticarti della sindrome del generale Custer :-)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/06/17/la-muta-vocale/#comment-94131</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 03:15:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[*En kelle terre remenghene sempre petele de menderle che fenne premevere perenne, melgrede mennezze e chemerre, e che chentene...*

Anni fa qualcuno [mi pare Umberto Eco] rispondeva in questo modo ad una strana teoria, che affermava gli scimpazé, o altre scimmie antropomorfe, fossero impossibilitati ad articolare discorsi, a causa della loro laringe, capace di una sola vocale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>*En kelle terre remenghene sempre petele de menderle che fenne premevere perenne, melgrede mennezze e chemerre, e che chentene&#8230;*</p>
<p>Anni fa qualcuno [mi pare Umberto Eco] rispondeva in questo modo ad una strana teoria, che affermava gli scimpazé, o altre scimmie antropomorfe, fossero impossibilitati ad articolare discorsi, a causa della loro laringe, capace di una sola vocale.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Rosaria		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/06/17/la-muta-vocale/#comment-94129</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rosaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 22:53:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In kelle terre c&#039;è già troppa gente, la folla è claustrofobica. E invece c&#039;è bisogno, qui, di fabbricanti di sogni: di un Capitano coraggioso, per esempio; di un folletto dandy, oppure, che legge nello spirito. A ciascuno il suo, adorato effeffe: perché tu possa interrogarti su una magnifica assenza e io possa immaginare di raggiungerti\vi quando ho bisogno di un sonno sereno. Magari a mezza strada, su una panchina des jardins de Louxembourg. Sai? quella accanto all&#039;orto botanico
Ros]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In kelle terre c&#8217;è già troppa gente, la folla è claustrofobica. E invece c&#8217;è bisogno, qui, di fabbricanti di sogni: di un Capitano coraggioso, per esempio; di un folletto dandy, oppure, che legge nello spirito. A ciascuno il suo, adorato effeffe: perché tu possa interrogarti su una magnifica assenza e io possa immaginare di raggiungerti\vi quando ho bisogno di un sonno sereno. Magari a mezza strada, su una panchina des jardins de Louxembourg. Sai? quella accanto all&#8217;orto botanico<br />
Ros</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/06/17/la-muta-vocale/#comment-94083</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 07:57:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il meglio è &quot;parlare d&#039;altro&quot; parlando sempre fra e sotto e sopra e attraverso le righe del medesimo stesso non altro.

,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il meglio è &#8220;parlare d&#8217;altro&#8221; parlando sempre fra e sotto e sopra e attraverso le righe del medesimo stesso non altro.</p>
<p>,\\&#8217;</p>
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		<title>
		Di: renatamorresi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/06/17/la-muta-vocale/#comment-94081</link>

		<dc:creator><![CDATA[renatamorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 07:41:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma concedersi &quot;il lusso&quot; di parlare d&#039;altro forse è un po&#039;, a suo modo, &quot;servire la causa generale&quot;, raccontare lo stupore infantile e le sue vertiginose rivoluzioni è un po&#039; come immaginare uno spazio in cui non c&#039;è troppa guerra, non c&#039;è troppa immondizia. 
grazie, molto bello.
r]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma concedersi &#8220;il lusso&#8221; di parlare d&#8217;altro forse è un po&#8217;, a suo modo, &#8220;servire la causa generale&#8221;, raccontare lo stupore infantile e le sue vertiginose rivoluzioni è un po&#8217; come immaginare uno spazio in cui non c&#8217;è troppa guerra, non c&#8217;è troppa immondizia.<br />
grazie, molto bello.<br />
r</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/06/17/la-muta-vocale/#comment-94075</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 06:15:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo effeffe: questo brano mi ha toccato il cuore, perché trovo sempre nel gesto di offrire un ricordo, un dono precioso. E forse facile di evocare l&#039;infanzia, il giardino selvatico e luminoso dell&#039;infanzia, più delicato valicare la soglia dell&#039; adolescenza nell&#039;ombra del ricordo. Forse per un ragazzo perdere la voce d&#039;infanzia è cercare tremolante la voce dell&#039;uomo futuro, forse nella voce perduta, c&#039;è l&#039;impronta del mondo femminile, di questa dolcezza che resta come un rimpianto. Nella fragilità di un uomo sveglia il ritorno nell&#039;infanzia.
Per me la perta dell&#039;infanzia corrisponda al dolore del corpo e al rinunciare della libertà fisica, al terribile sentimento di avere lasciato il miraggio di attraversare il mondo, di danzare: solo scrivere puo dare il miraggio di cambiare di pelle, solo nuotare nel mare puo dare il miraggio della leggerezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo effeffe: questo brano mi ha toccato il cuore, perché trovo sempre nel gesto di offrire un ricordo, un dono precioso. E forse facile di evocare l&#8217;infanzia, il giardino selvatico e luminoso dell&#8217;infanzia, più delicato valicare la soglia dell&#8217; adolescenza nell&#8217;ombra del ricordo. Forse per un ragazzo perdere la voce d&#8217;infanzia è cercare tremolante la voce dell&#8217;uomo futuro, forse nella voce perduta, c&#8217;è l&#8217;impronta del mondo femminile, di questa dolcezza che resta come un rimpianto. Nella fragilità di un uomo sveglia il ritorno nell&#8217;infanzia.<br />
Per me la perta dell&#8217;infanzia corrisponda al dolore del corpo e al rinunciare della libertà fisica, al terribile sentimento di avere lasciato il miraggio di attraversare il mondo, di danzare: solo scrivere puo dare il miraggio di cambiare di pelle, solo nuotare nel mare puo dare il miraggio della leggerezza.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: effeffe		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/06/17/la-muta-vocale/#comment-94068</link>

		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 22:46:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e forse hai ragione tu. pensa che in questi minuti stavo riflettendo su una cosa.In home page di NI ci sono -mi verrebbe da dire come al solito ma fa troppo partizan- dei post molto densi. E il caso ha voluto che queste mie inattuali considerazioni si trovassero poco prima di un articolo appello che concerne i nostri luoghi. Se si seguono i diversi link si entra in un mondo fatto di persone straordinarie, si direbbe qui a Torino , &quot;sul pezzo&quot;, sia che si tratti dei laboratori di animazioni fatti nelle elementari, o del maestro Pignataro e della stessa band nuove tribù zulù. Del resto sia io che te conosciamo maurizio (Braucci) e sappiamo il culo che si fa lavorando sul territorio, quel territorio, esattamente come te.
E allora, vengo alla domanda, mi chiedevo, perché nonostante tutto, dovevo raccontare questa storia della voce. Perché stare lì a cercare di capire, studiare- un&#039;amica mi aveva addirittura mandato un bellissimo documento su uno studio fatto sulle laringi degli scimpanzé per capire questa storia della parola- un fenomeno così inattuale, come quello della Muta Vocale, invece di servire la causa generale, ovvero mettere le proprie energie e perché no, il proprio corpo in &quot;kelle terre&quot;?

da &quot;dialogo notturno tra due scriba casertani&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e forse hai ragione tu. pensa che in questi minuti stavo riflettendo su una cosa.In home page di NI ci sono -mi verrebbe da dire come al solito ma fa troppo partizan- dei post molto densi. E il caso ha voluto che queste mie inattuali considerazioni si trovassero poco prima di un articolo appello che concerne i nostri luoghi. Se si seguono i diversi link si entra in un mondo fatto di persone straordinarie, si direbbe qui a Torino , &#8220;sul pezzo&#8221;, sia che si tratti dei laboratori di animazioni fatti nelle elementari, o del maestro Pignataro e della stessa band nuove tribù zulù. Del resto sia io che te conosciamo maurizio (Braucci) e sappiamo il culo che si fa lavorando sul territorio, quel territorio, esattamente come te.<br />
E allora, vengo alla domanda, mi chiedevo, perché nonostante tutto, dovevo raccontare questa storia della voce. Perché stare lì a cercare di capire, studiare- un&#8217;amica mi aveva addirittura mandato un bellissimo documento su uno studio fatto sulle laringi degli scimpanzé per capire questa storia della parola- un fenomeno così inattuale, come quello della Muta Vocale, invece di servire la causa generale, ovvero mettere le proprie energie e perché no, il proprio corpo in &#8220;kelle terre&#8221;?</p>
<p>da &#8220;dialogo notturno tra due scriba casertani&#8221;</p>
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