<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Volantino distribuito al Museo Egizio di Torino da alcuni antirazzisti torinesi	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/01/volantino-distribuito-al-museo-egizio-di-torino-da-alcuni-antirazzisti-torinesi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/01/volantino-distribuito-al-museo-egizio-di-torino-da-alcuni-antirazzisti-torinesi/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Jul 2008 17:02:07 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: anfiosso		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/01/volantino-distribuito-al-museo-egizio-di-torino-da-alcuni-antirazzisti-torinesi/#comment-94676</link>

		<dc:creator><![CDATA[anfiosso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 17:02:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6285#comment-94676</guid>

					<description><![CDATA[Alcor, non puoi saperlo, i volantini politici torinesi sono tutti concepiti in questo esatto modo, sviluppano in non meno di 5/6 cartelle di testo un&#039;antitesi ingegnosa, o una metafora continuata. Spesso non rimane nemmeno lo spazio per il simbolino, e anche per inserire &quot;fotocopiato in proprio&quot; o &quot;CSOA mixpantzinko&quot; o &quot;ehi! siamo anarchici, eh?&quot; devono rubare spazio ai vivagni. (E&#039; del tutto scontato che nessuno ci capisca un&#039;ostia, a partire dagli estensori, ma ciò va senza dire).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcor, non puoi saperlo, i volantini politici torinesi sono tutti concepiti in questo esatto modo, sviluppano in non meno di 5/6 cartelle di testo un&#8217;antitesi ingegnosa, o una metafora continuata. Spesso non rimane nemmeno lo spazio per il simbolino, e anche per inserire &#8220;fotocopiato in proprio&#8221; o &#8220;CSOA mixpantzinko&#8221; o &#8220;ehi! siamo anarchici, eh?&#8221; devono rubare spazio ai vivagni. (E&#8217; del tutto scontato che nessuno ci capisca un&#8217;ostia, a partire dagli estensori, ma ciò va senza dire).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Dan		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/01/volantino-distribuito-al-museo-egizio-di-torino-da-alcuni-antirazzisti-torinesi/#comment-94625</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 12:48:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6285#comment-94625</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; Bellissimo, Bellissimo e realista. 
Il resto sono chiacchiere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; Bellissimo, Bellissimo e realista.<br />
Il resto sono chiacchiere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: The O.C.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/01/volantino-distribuito-al-museo-egizio-di-torino-da-alcuni-antirazzisti-torinesi/#comment-94574</link>

		<dc:creator><![CDATA[The O.C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 11:52:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6285#comment-94574</guid>

					<description><![CDATA[Marlowe, così per dire, la lotta dei migranti la organizziamo anche direttamente in egitto? Lì non si muore solo di polmonite, eppure nessuno si sognerebbe mai di definire l&#039;autocrazia egiziana un governo dei lager.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marlowe, così per dire, la lotta dei migranti la organizziamo anche direttamente in egitto? Lì non si muore solo di polmonite, eppure nessuno si sognerebbe mai di definire l&#8217;autocrazia egiziana un governo dei lager.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: simona baldanzi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/01/volantino-distribuito-al-museo-egizio-di-torino-da-alcuni-antirazzisti-torinesi/#comment-94565</link>

		<dc:creator><![CDATA[simona baldanzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 07:50:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6285#comment-94565</guid>

					<description><![CDATA[è molto bello e arriva.
visto che è difficile comunicare se non con i grandi mezzi, quest&#039;idea secondo me è efficace. e soprattutto si fa, come dici tu Marco. 
grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è molto bello e arriva.<br />
visto che è difficile comunicare se non con i grandi mezzi, quest&#8217;idea secondo me è efficace. e soprattutto si fa, come dici tu Marco.<br />
grazie</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/01/volantino-distribuito-al-museo-egizio-di-torino-da-alcuni-antirazzisti-torinesi/#comment-94561</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 05:58:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6285#comment-94561</guid>

					<description><![CDATA[Come ci sono due véronique e che leggo i commenti,
L&#039;ultimo non è di me.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ci sono due véronique e che leggo i commenti,<br />
L&#8217;ultimo non è di me.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Véronique		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/01/volantino-distribuito-al-museo-egizio-di-torino-da-alcuni-antirazzisti-torinesi/#comment-94559</link>

		<dc:creator><![CDATA[Véronique]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 20:48:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6285#comment-94559</guid>

					<description><![CDATA[@ tatsego

Un mano equilibrato, un po’ più graffiante, storto, cattivo no è un mano egiziano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ tatsego</p>
<p>Un mano equilibrato, un po’ più graffiante, storto, cattivo no è un mano egiziano.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luca tedoldi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/01/volantino-distribuito-al-museo-egizio-di-torino-da-alcuni-antirazzisti-torinesi/#comment-94557</link>

		<dc:creator><![CDATA[luca tedoldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 17:33:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6285#comment-94557</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;idea è bella, lo slogan è azzeccato. Resta. Le critiche e le correzioni sono certamente condivisibili. E non basta nemmeno dire che chi critica è più bravo a parlare che a fare. 

Intanto quel &quot;normale flusso della fila&quot; è stato interrotto. Può darsi che ci troviamo di fronte ad una prova di retorica gridata e compiaciuta, un esempio di indignazione parolaia ed economica. E talora disturba meno il razzismo animalesco del semplicismo volto solo a sensibilizzare e rendere consapevoli. Ma il livello raggiunto è così basso che bisogna perfino ricomniciare ad interrompere il normale flusso della fila. Lo scritto dei volantini vola: come l&#039;orale delle parole. Sappiamo bene che la risposta non sta nè nel sentimentalismo cattolico e reazionario nè nelle iniziative occasionali. Potremmo certamente buttarla sull&#039;economia o sulla necessità dell&#039;organizzazione. 
Ma chi non può? La &quot;massa cieca e indistinta&quot; che fa? 
Agisce, vive le relazioni. Ed allora anche su quello dobbiamo puntare. La massa ha bisogno di consapevolezza per non chiudersi nel pregiudizio accecante. Cambiare il punto di vista delle persone, fare in modo che interagiscano, che si parlino, che si perdano nelle traduzioni, che giochino a calcio insieme. Dove sta il museo degli stranieri? Quanti, anche di sinistra, viaggiano o studiano la cultura altra e tralasciano il Said che abita davanti a loro? Per non &quot;essere dimenticati&quot; devono essere conosciuti, ad uno ad uno. Soprattutto quando ce li troviamo davanti agli occhi, nei nostri luoghi di lavoro, ma sempre, SEMPRE ultimi della fila, più che ultimi, già sottoterra. Troppo arduo. O schiavi o morti; comunque con gli occhi spenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea è bella, lo slogan è azzeccato. Resta. Le critiche e le correzioni sono certamente condivisibili. E non basta nemmeno dire che chi critica è più bravo a parlare che a fare. </p>
<p>Intanto quel &#8220;normale flusso della fila&#8221; è stato interrotto. Può darsi che ci troviamo di fronte ad una prova di retorica gridata e compiaciuta, un esempio di indignazione parolaia ed economica. E talora disturba meno il razzismo animalesco del semplicismo volto solo a sensibilizzare e rendere consapevoli. Ma il livello raggiunto è così basso che bisogna perfino ricomniciare ad interrompere il normale flusso della fila. Lo scritto dei volantini vola: come l&#8217;orale delle parole. Sappiamo bene che la risposta non sta nè nel sentimentalismo cattolico e reazionario nè nelle iniziative occasionali. Potremmo certamente buttarla sull&#8217;economia o sulla necessità dell&#8217;organizzazione.<br />
Ma chi non può? La &#8220;massa cieca e indistinta&#8221; che fa?<br />
Agisce, vive le relazioni. Ed allora anche su quello dobbiamo puntare. La massa ha bisogno di consapevolezza per non chiudersi nel pregiudizio accecante. Cambiare il punto di vista delle persone, fare in modo che interagiscano, che si parlino, che si perdano nelle traduzioni, che giochino a calcio insieme. Dove sta il museo degli stranieri? Quanti, anche di sinistra, viaggiano o studiano la cultura altra e tralasciano il Said che abita davanti a loro? Per non &#8220;essere dimenticati&#8221; devono essere conosciuti, ad uno ad uno. Soprattutto quando ce li troviamo davanti agli occhi, nei nostri luoghi di lavoro, ma sempre, SEMPRE ultimi della fila, più che ultimi, già sottoterra. Troppo arduo. O schiavi o morti; comunque con gli occhi spenti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/01/volantino-distribuito-al-museo-egizio-di-torino-da-alcuni-antirazzisti-torinesi/#comment-94556</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 14:44:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6285#comment-94556</guid>

					<description><![CDATA[come per grazia, compostezza e gentilezza
il volantino si trasformi in valentino

un saluto
paola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>come per grazia, compostezza e gentilezza<br />
il volantino si trasformi in valentino</p>
<p>un saluto<br />
paola.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tash		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/01/volantino-distribuito-al-museo-egizio-di-torino-da-alcuni-antirazzisti-torinesi/#comment-94555</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tash]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 14:43:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6285#comment-94555</guid>

					<description><![CDATA[Il nostro residuo benessere – non siamo ancora sprofondati nella miseria nera, anche se il Paese arranca e si vede – dipende in buona parte dal meccanismo dei clandestini che lavorano in nero, completamente invisibili, perché non possono emergere, pena l’espulsione.
Quello che andrebbe detto è che questa politica, ormai sostanzialmente condivisa dalla sinistra, di soffiare sul fuoco della paura e dell’insicurezza serve in realtà ad alzare la soglia dell’accesso nella legalità di una forza lavoro che è come manna dal cielo, che arriva qui disperata per farsi schiava aiutandoci – tutti – a tenere bassi i prezzi di produzione e dunque a tenerci a galla non ostante la decadenza fisica intellettuale scientifica culturale della compagine terminale di cui facciamo parte. 
È ai loro figli, piuttosto che ai nostri che non abbiamo – i nostri figli che sono pochi e dediti a galleggiare sopra ogni possibile vero mestiere, vera fatica, vera applicazione al miglioramento a alla trasformazione della porzione di mondo dove viviamo, eccetera – è ai loro figli dicevo, ai figli degli schiavi di oggi, che affideremo l’Italia, e tutto quello che c’è dentro.
Nemmeno la sinistra radicale vuole davvero la piena emancipazione degli immigrati, perché non conviene a nessuno.
Questo è grosso modo il quadro attuale come lo vedo dalla mia postazione.
Posso sbagliarmi, ma dirsi la verità, al di là degli appelli indignati può aiutare.
La domanda cruciale è: chi oggi in Italia vuole davvero l’emancipazione dei clandestini? la casa per gli immigrati? Le scuole? chi vuole davvero trattarli alla pari dei cittadini italiani?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro residuo benessere – non siamo ancora sprofondati nella miseria nera, anche se il Paese arranca e si vede – dipende in buona parte dal meccanismo dei clandestini che lavorano in nero, completamente invisibili, perché non possono emergere, pena l’espulsione.<br />
Quello che andrebbe detto è che questa politica, ormai sostanzialmente condivisa dalla sinistra, di soffiare sul fuoco della paura e dell’insicurezza serve in realtà ad alzare la soglia dell’accesso nella legalità di una forza lavoro che è come manna dal cielo, che arriva qui disperata per farsi schiava aiutandoci – tutti – a tenere bassi i prezzi di produzione e dunque a tenerci a galla non ostante la decadenza fisica intellettuale scientifica culturale della compagine terminale di cui facciamo parte.<br />
È ai loro figli, piuttosto che ai nostri che non abbiamo – i nostri figli che sono pochi e dediti a galleggiare sopra ogni possibile vero mestiere, vera fatica, vera applicazione al miglioramento a alla trasformazione della porzione di mondo dove viviamo, eccetera – è ai loro figli dicevo, ai figli degli schiavi di oggi, che affideremo l’Italia, e tutto quello che c’è dentro.<br />
Nemmeno la sinistra radicale vuole davvero la piena emancipazione degli immigrati, perché non conviene a nessuno.<br />
Questo è grosso modo il quadro attuale come lo vedo dalla mia postazione.<br />
Posso sbagliarmi, ma dirsi la verità, al di là degli appelli indignati può aiutare.<br />
La domanda cruciale è: chi oggi in Italia vuole davvero l’emancipazione dei clandestini? la casa per gli immigrati? Le scuole? chi vuole davvero trattarli alla pari dei cittadini italiani?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/01/volantino-distribuito-al-museo-egizio-di-torino-da-alcuni-antirazzisti-torinesi/#comment-94546</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 11:46:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6285#comment-94546</guid>

					<description><![CDATA[E allora marco, perché oltre al volantino non hai postato anche le iniziative di questo gruppo e le indicazioni per sostenerli, eventualmente?
Un volantino postato così resta nel campo dei buoni sentimenti, e di buoni sentimenti un terzo della popolazione è piena, peccato che gli altri due terzi abbiano i mezzi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E allora marco, perché oltre al volantino non hai postato anche le iniziative di questo gruppo e le indicazioni per sostenerli, eventualmente?<br />
Un volantino postato così resta nel campo dei buoni sentimenti, e di buoni sentimenti un terzo della popolazione è piena, peccato che gli altri due terzi abbiano i mezzi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 18:49:23 by W3 Total Cache
-->