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	Commenti a: Il problema indiano	</title>
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		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/16/il-problema-indiano/#comment-95297</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 16:47:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io gioco a dama e a scacchi e a qualsiasi giuoco di carte e da tavolo, tranne Scarabeo in cui sono abbastanza brava, in modo mediocre ma educativo, nel senso che quando i miei figli mi battono clamorosamente, di solito già verso gli otto anni, hanno un&#039;esperienza di formazione capitale che ne sviluppa l&#039;autostima in modo unico.

,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io gioco a dama e a scacchi e a qualsiasi giuoco di carte e da tavolo, tranne Scarabeo in cui sono abbastanza brava, in modo mediocre ma educativo, nel senso che quando i miei figli mi battono clamorosamente, di solito già verso gli otto anni, hanno un&#8217;esperienza di formazione capitale che ne sviluppa l&#8217;autostima in modo unico.</p>
<p>,\\&#8217;</p>
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		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/16/il-problema-indiano/#comment-95295</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 12:11:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Posso confessare, ora che ho trovato un&#039;alleata, che la mia associazione tra gli scacchi e Godel era una po&#039; tendenziosa: mirava a ribadire ancora una volta quel parallellismo tra matti e un gioco in cui la vittoria si determina in una situazione definita &quot;scacco matto&quot;.

Una invidiosa vendetta da parte di noi semplici mortali.

Sto leggendo un libro appena uscito: Pierre Cassou-Noguès, I demoni di Godel. Logica e Follia, Bruno Mondadori.
Inizia così: &quot;Godel è un logico &quot;folle&quot;. Preciso: non è vero che tutti logici
siano folli e, all&#039;inverso, tutti i folli non siano logici: Ma Godel è logico ed
è &quot;folle&quot;.

Se fossi bravo a giocare scacchi inizierei a preoccuparmi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posso confessare, ora che ho trovato un&#8217;alleata, che la mia associazione tra gli scacchi e Godel era una po&#8217; tendenziosa: mirava a ribadire ancora una volta quel parallellismo tra matti e un gioco in cui la vittoria si determina in una situazione definita &#8220;scacco matto&#8221;.</p>
<p>Una invidiosa vendetta da parte di noi semplici mortali.</p>
<p>Sto leggendo un libro appena uscito: Pierre Cassou-Noguès, I demoni di Godel. Logica e Follia, Bruno Mondadori.<br />
Inizia così: &#8220;Godel è un logico &#8220;folle&#8221;. Preciso: non è vero che tutti logici<br />
siano folli e, all&#8217;inverso, tutti i folli non siano logici: Ma Godel è logico ed<br />
è &#8220;folle&#8221;.</p>
<p>Se fossi bravo a giocare scacchi inizierei a preoccuparmi.</p>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/16/il-problema-indiano/#comment-95292</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 11:30:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io sono una schiappa anche a dama.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono una schiappa anche a dama.</p>
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		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/16/il-problema-indiano/#comment-95290</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 10:13:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io non li metteri in alternativa. E&#039; questione di &quot;gusto&quot;. 
Le categorie invocate come argomenti per una supremazia, sono categorie &quot;ideologiche&quot;.

La differenza essenziale è tra &quot;composizione esteticamente efficace&quot; del &quot;semplice&quot; e &quot;manipolazione esteticamente efficace&quot; del &quot;complesso&quot;.
Penso che richiedano doti e intelligenze di diverso tipo.

Ci sono tessuti africani - a questo mi fa pensare la dama - che sono di una bellezza sublime. Il teorema di incompletezza di Godel - a questo mi fanno pensare gli scacchi - di una bellezza sublime di cui, purtroppo, soltanto un piccolo gruppo di nostri simili  riesce a fruire. 
E di cui, per mia miseria, non ho alcuna di speranza di far parte.

Gioco a dama, ma, a scacchi, sono decisamente una schiappa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io non li metteri in alternativa. E&#8217; questione di &#8220;gusto&#8221;.<br />
Le categorie invocate come argomenti per una supremazia, sono categorie &#8220;ideologiche&#8221;.</p>
<p>La differenza essenziale è tra &#8220;composizione esteticamente efficace&#8221; del &#8220;semplice&#8221; e &#8220;manipolazione esteticamente efficace&#8221; del &#8220;complesso&#8221;.<br />
Penso che richiedano doti e intelligenze di diverso tipo.</p>
<p>Ci sono tessuti africani &#8211; a questo mi fa pensare la dama &#8211; che sono di una bellezza sublime. Il teorema di incompletezza di Godel &#8211; a questo mi fanno pensare gli scacchi &#8211; di una bellezza sublime di cui, purtroppo, soltanto un piccolo gruppo di nostri simili  riesce a fruire.<br />
E di cui, per mia miseria, non ho alcuna di speranza di far parte.</p>
<p>Gioco a dama, ma, a scacchi, sono decisamente una schiappa.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/16/il-problema-indiano/#comment-95272</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 15:09:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;credo&quot; nel senso di &quot;voglio sperare&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;credo&#8221; nel senso di &#8220;voglio sperare&#8221;.</p>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/16/il-problema-indiano/#comment-95271</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 15:07:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per distrarre l&#039;avversario, immagino, o per infantilismo aggressivo?
Comunque sia, un giocatore di dama non dà calci negli stinchi. 
Credo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per distrarre l&#8217;avversario, immagino, o per infantilismo aggressivo?<br />
Comunque sia, un giocatore di dama non dà calci negli stinchi.<br />
Credo.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: domenico pinto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/16/il-problema-indiano/#comment-95267</link>

		<dc:creator><![CDATA[domenico pinto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 11:52:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@alcor

A volte si menano, e se non ricordo male anche Korčnoj e Petrosian si prendevano a calci negli stinchi, sotto la scacchiera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@alcor</p>
<p>A volte si menano, e se non ricordo male anche Korčnoj e Petrosian si prendevano a calci negli stinchi, sotto la scacchiera.</p>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/16/il-problema-indiano/#comment-95266</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 10:54:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In che senso doti &quot;fisiche&quot;?
Resistenza?
O si menano?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In che senso doti &#8220;fisiche&#8221;?<br />
Resistenza?<br />
O si menano?</p>
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		<title>
		Di: Cristoforo Prodan		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/16/il-problema-indiano/#comment-95265</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cristoforo Prodan]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 10:36:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Considerare gli scacchi come un gioco da intellettuali è limitativo. Le mosse dei pezzi, è vero, sono più complesse di quelle della dama, ma quello è solo un piccolo aspetto di tutto il gioco. La strategia è quello che conta, e le considerazioni che continuamente un giocatore deve fare sullo spazio, sul tempo, sul materiale. I gradi di libertà in una partita di scacchi sono particolarmente numerosi. Le aperture sono ormai state quasi tutte codificate, e cercare aperture alternative può facilmente portare, di fronte a un avversario che sa il fatto suo, a quelle che uno dei maestri di Garri Kasparov definiva &quot;catastrofi di apertura&quot;. Tuttavia le doti di creatività e la capacità  strategica di un giocatore di scacchi si manifestano subito dopo l&#039;apertura. E possono essere affascinanti nella loro bellezza.
Gli scacchi poi sono stati spesso considerati come uno &quot;sport&quot;, proprio per l&#039;unione di doti fisiche e intellettuali di cui il gioco necessita. E sono uno &quot;sport&quot; anche molto violento, molto aggressivo.
La dama sicuramente è meno violenta. Ma mi sembra un gioco meno creativo, più &quot;chiuso&quot;. Alla dama prefersico allora Othello (http://it.wikipedia.org/wiki/Othello), che ha delle regole semplicissime ma che, pur essendo chiuso, riesce in qualche misura a essere strategico e creativo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Considerare gli scacchi come un gioco da intellettuali è limitativo. Le mosse dei pezzi, è vero, sono più complesse di quelle della dama, ma quello è solo un piccolo aspetto di tutto il gioco. La strategia è quello che conta, e le considerazioni che continuamente un giocatore deve fare sullo spazio, sul tempo, sul materiale. I gradi di libertà in una partita di scacchi sono particolarmente numerosi. Le aperture sono ormai state quasi tutte codificate, e cercare aperture alternative può facilmente portare, di fronte a un avversario che sa il fatto suo, a quelle che uno dei maestri di Garri Kasparov definiva &#8220;catastrofi di apertura&#8221;. Tuttavia le doti di creatività e la capacità  strategica di un giocatore di scacchi si manifestano subito dopo l&#8217;apertura. E possono essere affascinanti nella loro bellezza.<br />
Gli scacchi poi sono stati spesso considerati come uno &#8220;sport&#8221;, proprio per l&#8217;unione di doti fisiche e intellettuali di cui il gioco necessita. E sono uno &#8220;sport&#8221; anche molto violento, molto aggressivo.<br />
La dama sicuramente è meno violenta. Ma mi sembra un gioco meno creativo, più &#8220;chiuso&#8221;. Alla dama prefersico allora Othello (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Othello" rel="nofollow ugc">http://it.wikipedia.org/wiki/Othello</a>), che ha delle regole semplicissime ma che, pur essendo chiuso, riesce in qualche misura a essere strategico e creativo.</p>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/16/il-problema-indiano/#comment-95261</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 08:10:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Privato delle sue risorse ordinarie, l’analista penetra nell’animo del suo avversario, si identifica con esso, e non di rado scopre a colpo d’occhio l’unico metodo possibile (metodo talvolta di un’assurda semplicità) per attirarlo in un tranello farlo cadere in un calcolo sbagliato.&quot;

E&#039; questo che mi piace, non per la fine ingloriosa dell&#039;avversario, ma per il lato umano, gli scacchi sono troppo tecnici e i giocatori di scacchi troppo mentali, è giusto che sia Poe a difendere la dama. 
Nonostante tutto lo scialo di figure araldiche e guerresche esibite dagli scacchi e tutto il loro apparato logico e matematico, la strategia della dama prevede la comprensione dell&#039;avversario, come nell&#039;arte tradizionale della guerra di Sun Tzu:

“Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere

In ogni conflitto le manovre regolari portano allo scontro, e quelle imprevedibili alla vittoria

Se sei inattivo mostra movimento, se sei attivo mostrati immobile (questa è una manovra che amo e prediligo)

Chi è prudente ed aspetta con pazienza chi non lo è, sarà vittorioso

Conosci il nemico, conosci te stesso, mai sarà in dubbio il risultato di 100 battaglie

Un risultato superiore consiste nel conquistare intero e intatto il paese nemico. Distruggerlo costituisce un risultato inferiore.&quot;

La dama è un gioco umano, gli scacchi confinano con l&#039;autismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Privato delle sue risorse ordinarie, l’analista penetra nell’animo del suo avversario, si identifica con esso, e non di rado scopre a colpo d’occhio l’unico metodo possibile (metodo talvolta di un’assurda semplicità) per attirarlo in un tranello farlo cadere in un calcolo sbagliato.&#8221;</p>
<p>E&#8217; questo che mi piace, non per la fine ingloriosa dell&#8217;avversario, ma per il lato umano, gli scacchi sono troppo tecnici e i giocatori di scacchi troppo mentali, è giusto che sia Poe a difendere la dama.<br />
Nonostante tutto lo scialo di figure araldiche e guerresche esibite dagli scacchi e tutto il loro apparato logico e matematico, la strategia della dama prevede la comprensione dell&#8217;avversario, come nell&#8217;arte tradizionale della guerra di Sun Tzu:</p>
<p>“Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere</p>
<p>In ogni conflitto le manovre regolari portano allo scontro, e quelle imprevedibili alla vittoria</p>
<p>Se sei inattivo mostra movimento, se sei attivo mostrati immobile (questa è una manovra che amo e prediligo)</p>
<p>Chi è prudente ed aspetta con pazienza chi non lo è, sarà vittorioso</p>
<p>Conosci il nemico, conosci te stesso, mai sarà in dubbio il risultato di 100 battaglie</p>
<p>Un risultato superiore consiste nel conquistare intero e intatto il paese nemico. Distruggerlo costituisce un risultato inferiore.&#8221;</p>
<p>La dama è un gioco umano, gli scacchi confinano con l&#8217;autismo.</p>
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