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	Commenti a: Le cose che ci circondano	</title>
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		<title>
		Di: Capitan Feendoos		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/19/le-cose-che-ci-circondano/#comment-95359</link>

		<dc:creator><![CDATA[Capitan Feendoos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 17:54:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; bello perdersi nell&#039;oceano. Parola di Capitano :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; bello perdersi nell&#8217;oceano. Parola di Capitano :-)</p>
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		<title>
		Di: francesca matteoni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/19/le-cose-che-ci-circondano/#comment-95337</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca matteoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 10:35:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Andrea Barbieri, penso di essere sostanzialmente d&#039;accordo con te sulla potenza dell&#039;immagine e soprattutto sul discorso relativo all&#039;illustrazione e al disegno - citi Miyazaki - ecco a me viene in mente il viaggio in treno de La città incantata, con la campagna che riemerge dall&#039;acqua, che è visivamente bellissimo e commovente e da solo potrebbe tenere tutta la storia.
Riguardo al linguaggio inteso come scrittura e parola - è per me sempre un andare con fatica tutta umana verso ciò che abbiamo intorno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Andrea Barbieri, penso di essere sostanzialmente d&#8217;accordo con te sulla potenza dell&#8217;immagine e soprattutto sul discorso relativo all&#8217;illustrazione e al disegno &#8211; citi Miyazaki &#8211; ecco a me viene in mente il viaggio in treno de La città incantata, con la campagna che riemerge dall&#8217;acqua, che è visivamente bellissimo e commovente e da solo potrebbe tenere tutta la storia.<br />
Riguardo al linguaggio inteso come scrittura e parola &#8211; è per me sempre un andare con fatica tutta umana verso ciò che abbiamo intorno.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/19/le-cose-che-ci-circondano/#comment-95331</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 07:24:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal titolo e dall&#039;immagine scaturisce meraviglia senza mediazioni di concetti, è un linguaggio &#039;creaturale&#039;.
Il testo invece è difficile (non brutto, difficile), va interpretato, non mi mette davanti a qualcosa che semplicemente &#039;è&#039;, che può imporsi come bellezza dell&#039;essere, senza mediazioni. 
Per questo il linguaggio dei disegnatori e del fumetto più evoluto è così potente, e per questo viene frainteso come qualcosa di infantile, di regressivo. Non è regressivo, è creaturale. Hayao Miyazaki sarebbe incantato da quella foto del beluga, proprio come Helena.
Insomma ci sono in questo post due blocchi, a cui corrispondono due tipi di linguaggio (e forse anche due visioni, quella orientale e quella occidentale), che si contrappongono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal titolo e dall&#8217;immagine scaturisce meraviglia senza mediazioni di concetti, è un linguaggio &#8216;creaturale&#8217;.<br />
Il testo invece è difficile (non brutto, difficile), va interpretato, non mi mette davanti a qualcosa che semplicemente &#8216;è&#8217;, che può imporsi come bellezza dell&#8217;essere, senza mediazioni.<br />
Per questo il linguaggio dei disegnatori e del fumetto più evoluto è così potente, e per questo viene frainteso come qualcosa di infantile, di regressivo. Non è regressivo, è creaturale. Hayao Miyazaki sarebbe incantato da quella foto del beluga, proprio come Helena.<br />
Insomma ci sono in questo post due blocchi, a cui corrispondono due tipi di linguaggio (e forse anche due visioni, quella orientale e quella occidentale), che si contrappongono.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: francesca matteoni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/19/le-cose-che-ci-circondano/#comment-95327</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca matteoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 22:32:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao a tutti, con un po&#039; di ritardo e grazie per i vostri commenti!
Cerco di darvi la mia personale lettura di questa prosa, non so se è politically correct. Molto semplicemente la leggo come la storia di un innamoramento. Di due isole (quelle di John Donne...), due solitudini che si incontrano. Ecco, forse alla fine l&#039;amore è questo - condividere una solitudine, anche se non ci si può comprendere fino in fondo. Riguardo all&#039;affermazione finale (sono l&#039;intero oceano Artico, buttato lì, quasi timidamente), mi sembra un modo di dire - se tu sei uno spazio d&#039;acqua io sono un oceano che ti abbraccia, ti contiene.
Barbieri ha ragione - la scelta del beluga non è assolutamente casuale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti, con un po&#8217; di ritardo e grazie per i vostri commenti!<br />
Cerco di darvi la mia personale lettura di questa prosa, non so se è politically correct. Molto semplicemente la leggo come la storia di un innamoramento. Di due isole (quelle di John Donne&#8230;), due solitudini che si incontrano. Ecco, forse alla fine l&#8217;amore è questo &#8211; condividere una solitudine, anche se non ci si può comprendere fino in fondo. Riguardo all&#8217;affermazione finale (sono l&#8217;intero oceano Artico, buttato lì, quasi timidamente), mi sembra un modo di dire &#8211; se tu sei uno spazio d&#8217;acqua io sono un oceano che ti abbraccia, ti contiene.<br />
Barbieri ha ragione &#8211; la scelta del beluga non è assolutamente casuale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/19/le-cose-che-ci-circondano/#comment-95323</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 18:38:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come? L&#039;immagine e il titolo sono un capolavoro? Ma Matteoni non ha postato una vignetta!
:-)

Come fai a non capire il testo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come? L&#8217;immagine e il titolo sono un capolavoro? Ma Matteoni non ha postato una vignetta!<br />
:-)</p>
<p>Come fai a non capire il testo?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/19/le-cose-che-ci-circondano/#comment-95322</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 17:18:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Franz, se non capisci che l&#039;immagine con quel titolo sono un capolavoro, significa che Milano ti ha stordito del tutto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franz, se non capisci che l&#8217;immagine con quel titolo sono un capolavoro, significa che Milano ti ha stordito del tutto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/19/le-cose-che-ci-circondano/#comment-95318</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 16:06:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dio mio, Barbieri!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dio mio, Barbieri!</p>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/19/le-cose-che-ci-circondano/#comment-95311</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 12:40:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non capisco la poesia. Capisco il titolo e l&#039;immagine, è mi sembrano già perfetti così. Perciò il commento di Helena &#039;Il beluga! Che bello…&#039; è anche il mio commento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco la poesia. Capisco il titolo e l&#8217;immagine, è mi sembrano già perfetti così. Perciò il commento di Helena &#8216;Il beluga! Che bello…&#8217; è anche il mio commento.</p>
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		<title>
		Di: Paola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/19/le-cose-che-ci-circondano/#comment-95306</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 09:10:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; qualcosa che ha propriamente a che fare con i mari del nord. Il senso dell&#039;indefinito, una certa angoscia esistenziale accentuata dalla durezza dei colori, dal ghiaccio, dal silenzio rarefatto e luminoso, ma privo di calore. Come nei film di Bergman o di Von Trier. Si è più vicini al nocciolo duro dell&#039;esistenza, privo di compiacimento, di fronzoli che ne possano edulcorare il gusto ed ammorbidire i contorni. L&#039;anelito all&#039;Assoluto si fa drammatico e il senso di appartenenza è dolorosa consapevolezza di solitudine. Poetico]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; qualcosa che ha propriamente a che fare con i mari del nord. Il senso dell&#8217;indefinito, una certa angoscia esistenziale accentuata dalla durezza dei colori, dal ghiaccio, dal silenzio rarefatto e luminoso, ma privo di calore. Come nei film di Bergman o di Von Trier. Si è più vicini al nocciolo duro dell&#8217;esistenza, privo di compiacimento, di fronzoli che ne possano edulcorare il gusto ed ammorbidire i contorni. L&#8217;anelito all&#8217;Assoluto si fa drammatico e il senso di appartenenza è dolorosa consapevolezza di solitudine. Poetico</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Marco Di Pasquale		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/19/le-cose-che-ci-circondano/#comment-95286</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Pasquale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 23:07:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella prosa si distende il braccio di mare invalicabile tra isola e isola, tra la noia quieta di una baia anonima e la sfida dell&#039;infinito distendersi dei ghiacci. Le isole hanno profili troppo diversi tra loro, troppa topografia caratteriale differente, che separa e non fa combaciare.

mdp]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella prosa si distende il braccio di mare invalicabile tra isola e isola, tra la noia quieta di una baia anonima e la sfida dell&#8217;infinito distendersi dei ghiacci. Le isole hanno profili troppo diversi tra loro, troppa topografia caratteriale differente, che separa e non fa combaciare.</p>
<p>mdp</p>
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