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	Commenti a: un&#8217;estate al mare	</title>
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		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/31/unestate-al-mare/#comment-95658</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 12:29:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie grazie, con tutto quello che avete da leggere…
:*

si grazie a tutti coloro che leggono, che hanno tanto da leggere e si spera che leggano.

eggià. appunto. chissà che fatica!
nonostante l&#039; ombra (o proprio perchè c&#039;è l&#039; ombra?).

saluti chi .
paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie grazie, con tutto quello che avete da leggere…<br />
:*</p>
<p>si grazie a tutti coloro che leggono, che hanno tanto da leggere e si spera che leggano.</p>
<p>eggià. appunto. chissà che fatica!<br />
nonostante l&#8217; ombra (o proprio perchè c&#8217;è l&#8217; ombra?).</p>
<p>saluti chi .<br />
paola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: chi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/31/unestate-al-mare/#comment-95652</link>

		<dc:creator><![CDATA[chi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 11:05:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la cosa bella degli scudi levati è l&#039;ombra che ne consegue. così si sta piú freschi a pensare. ;-)
secondo me il manifesto del film è grandioso l&#039;unico problema è che la procace femme dietro non è la mamma di agostino ma una donna del lupanare... auff... 
chi

@ francesca e gianni
grazie grazie, con tutto quello che avete da leggere...
:*]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la cosa bella degli scudi levati è l&#8217;ombra che ne consegue. così si sta piú freschi a pensare. ;-)<br />
secondo me il manifesto del film è grandioso l&#8217;unico problema è che la procace femme dietro non è la mamma di agostino ma una donna del lupanare&#8230; auff&#8230;<br />
chi</p>
<p>@ francesca e gianni<br />
grazie grazie, con tutto quello che avete da leggere&#8230;<br />
:*</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/31/unestate-al-mare/#comment-95651</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 10:58:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Gianni
Quindi lasciamo perdere.

lasciamo chi?
o plurale majestatis?

;-) buona giornata a te, Gianni.

@ Francesca
Non riesco a capire perché qui come altrove, anche se non ho capito dove, questo debba essere declinato nella mia immagine di cavalierA servente.

forse perchè non ci metti passione quando scrivi l&#039; &quot;arringa&quot;.  
buona giornata, Francesca.
paola


ps: chiedo scusa a Chiara
per i miei interventi semi OT o all OT]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gianni<br />
Quindi lasciamo perdere.</p>
<p>lasciamo chi?<br />
o plurale majestatis?</p>
<p>;-) buona giornata a te, Gianni.</p>
<p>@ Francesca<br />
Non riesco a capire perché qui come altrove, anche se non ho capito dove, questo debba essere declinato nella mia immagine di cavalierA servente.</p>
<p>forse perchè non ci metti passione quando scrivi l&#8217; &#8220;arringa&#8221;.<br />
buona giornata, Francesca.<br />
paola</p>
<p>ps: chiedo scusa a Chiara<br />
per i miei interventi semi OT o all OT</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesca matteoni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/31/unestate-al-mare/#comment-95650</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca matteoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 10:41:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6651#comment-95650</guid>

					<description><![CDATA[@Paola, esprimevo semplicemente la mia opinione, che è diversa dalla tua. Non riesco a capire perché qui come altrove, anche se non ho capito dove, questo debba essere declinato nella mia immagine di cavalierA servente. Il discorso sulla genuinità è anch&#039;esso una mia impressione. L&#039;unica cosa che ho preso dal tuo commento è il &quot;carotidea&quot;, perché mi sembrava strana l&#039;immagine, tutto qua. Non credevo che questo scatenasse problemi.  Se qualcosa mi piace lo posso difendere, è lecito? Per me è lecito che ad altri non convinca quello che convince me. Non ne fo un dramma e nemmeno immagino che siano nemici mortali dell&#039;autore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Paola, esprimevo semplicemente la mia opinione, che è diversa dalla tua. Non riesco a capire perché qui come altrove, anche se non ho capito dove, questo debba essere declinato nella mia immagine di cavalierA servente. Il discorso sulla genuinità è anch&#8217;esso una mia impressione. L&#8217;unica cosa che ho preso dal tuo commento è il &#8220;carotidea&#8221;, perché mi sembrava strana l&#8217;immagine, tutto qua. Non credevo che questo scatenasse problemi.  Se qualcosa mi piace lo posso difendere, è lecito? Per me è lecito che ad altri non convinca quello che convince me. Non ne fo un dramma e nemmeno immagino che siano nemici mortali dell&#8217;autore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/31/unestate-al-mare/#comment-95647</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 10:16:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6651#comment-95647</guid>

					<description><![CDATA[A me non sembrava che Francesca &quot;levasse gli scudi&quot; a difesa di Chiara. Ma detto così parrebbe che io &quot;levi gli scudi&quot; a difesa di Francesca che &quot;levava gli scudi&quot; a difesa di Chiara.
E così, alla fine, non se ne esce. Quindi lasciamo perdere. 
Ciao, Paola... ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me non sembrava che Francesca &#8220;levasse gli scudi&#8221; a difesa di Chiara. Ma detto così parrebbe che io &#8220;levi gli scudi&#8221; a difesa di Francesca che &#8220;levava gli scudi&#8221; a difesa di Chiara.<br />
E così, alla fine, non se ne esce. Quindi lasciamo perdere.<br />
Ciao, Paola&#8230; ;-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/31/unestate-al-mare/#comment-95638</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 22:08:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[oh, Francesca, anche qui a levare gli scudi. ma che barba.
a te pare qui a te pare là. non mi interessa se non sei d&#039; accordo con quanto ho scritto non per mancanza di rispetto ma perchè intervieni  &quot;a difesa&quot;  e mi scoccia davvero l&#039; atteggiamento &quot; a difesa&quot;. a me piace leggere scrivere e quando ho voglia commentare con gli strumenti 
che ho a disposizione.
mi perplime il tuo levar  gli scudi al posto dell&#039; interessata che gentilmente è intervenuta e ha risposto. ( la ringrazio per questo)
ho scritto quello che pareva a me l( e così continuerò a fare anche quando avrò capito le nuove amicizie intrecciate e le nuove inimicizie sbocciate) leggendo questa recensione. non ho parlato di mancanza di genuinità (e daje a mettere in penna intenzioni mai intese) ma di piuttosto un registro trattenuto nel trasmettere la passione. troppo didascalico, lungagginoso. faticoso da leggere. ecco tutto.
se non avessi letto il mio intervento ti saresti disturbata lo stesso a vergar di tua mano codesto testo? 

sembra che tutto sia un affare così &quot; personale&quot;... triste sta&#039; cosa.
saluti
paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>oh, Francesca, anche qui a levare gli scudi. ma che barba.<br />
a te pare qui a te pare là. non mi interessa se non sei d&#8217; accordo con quanto ho scritto non per mancanza di rispetto ma perchè intervieni  &#8220;a difesa&#8221;  e mi scoccia davvero l&#8217; atteggiamento &#8221; a difesa&#8221;. a me piace leggere scrivere e quando ho voglia commentare con gli strumenti<br />
che ho a disposizione.<br />
mi perplime il tuo levar  gli scudi al posto dell&#8217; interessata che gentilmente è intervenuta e ha risposto. ( la ringrazio per questo)<br />
ho scritto quello che pareva a me l( e così continuerò a fare anche quando avrò capito le nuove amicizie intrecciate e le nuove inimicizie sbocciate) leggendo questa recensione. non ho parlato di mancanza di genuinità (e daje a mettere in penna intenzioni mai intese) ma di piuttosto un registro trattenuto nel trasmettere la passione. troppo didascalico, lungagginoso. faticoso da leggere. ecco tutto.<br />
se non avessi letto il mio intervento ti saresti disturbata lo stesso a vergar di tua mano codesto testo? </p>
<p>sembra che tutto sia un affare così &#8221; personale&#8221;&#8230; triste sta&#8217; cosa.<br />
saluti<br />
paola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesca matteoni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/31/unestate-al-mare/#comment-95637</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca matteoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 20:34:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@lessi Agostino anch&#039;io attorno ai 14 anni, per scuola, all&#039;inizio dell&#039;estate e non lo amai. Mi sembrava un libro che parlava di gente e fatti che non mi avrebbero mai toccato, al di là dell&#039;inquietudine adolescenziale che vivevo, declinata in tutt&#039;altro modo. La cosa che mi è rimasta più impressa, sia durante la lettura che dopo sono le sei dita delle mani di Saro, il segno di una diversità espressa visivamente, nel corpo. Avere sei dita, se ci si pensa, non è una cosa tanto mostruosa, ma in Agostino  suggeriva un certo valore morale, se non giudizio, che mi metteva a disagio. Questo non mi piaceva. La diversità per me era un sintomo di qualcosa di straordinario, pure inquietante, ma non disgustoso. Qui invece ci leggevo uno specchio del mondo adulto piuttosto marcio, nel quale Agostino veniva introdotto, nemmeno troppo convinto - una volta &quot;perduta&quot; la madre - solo per essere parte di qualcosa, per capire o ricevere un deformato affetto, anche a scapito di sé stesso, come mi sembra Chiara vada bene a sottolineare.  Mi irritava che Agostino non potesse semplicemente starsene per i fatti suoi, detto banalmente. Il Signore delle Mosche è un&#039;altra cosa. E&#039; la perdita di un&#039;illusione (l&#039;illusione che esista un&#039;età buona dell&#039;umano che coincida con l&#039;infanzia), la scoperta che &quot;l&#039;essere dentro le cose&quot; che si attribuisce spesso di fretta al bambino è fare parte della violenza insita in esse e imparare a relazionarcisi. E&#039; un libro radicale, terribile sulla natura umana.  Sono impressioni frettolose e sicuramente inesatte basate sui ricordi... e sono passati quasi vent&#039;anni dalla lettura di A.! Ma ringrazio Chiara per l&#039;occasione.
Non so cosa sia la scrittura carotidea, ma da questo come da altri scritti di Valerio, mi sembra che trasudi un bel po&#039; di genuino entusiasmo e passione, di qualcuno che non solo ama i libri, ma sa vivere con i loro personaggi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@lessi Agostino anch&#8217;io attorno ai 14 anni, per scuola, all&#8217;inizio dell&#8217;estate e non lo amai. Mi sembrava un libro che parlava di gente e fatti che non mi avrebbero mai toccato, al di là dell&#8217;inquietudine adolescenziale che vivevo, declinata in tutt&#8217;altro modo. La cosa che mi è rimasta più impressa, sia durante la lettura che dopo sono le sei dita delle mani di Saro, il segno di una diversità espressa visivamente, nel corpo. Avere sei dita, se ci si pensa, non è una cosa tanto mostruosa, ma in Agostino  suggeriva un certo valore morale, se non giudizio, che mi metteva a disagio. Questo non mi piaceva. La diversità per me era un sintomo di qualcosa di straordinario, pure inquietante, ma non disgustoso. Qui invece ci leggevo uno specchio del mondo adulto piuttosto marcio, nel quale Agostino veniva introdotto, nemmeno troppo convinto &#8211; una volta &#8220;perduta&#8221; la madre &#8211; solo per essere parte di qualcosa, per capire o ricevere un deformato affetto, anche a scapito di sé stesso, come mi sembra Chiara vada bene a sottolineare.  Mi irritava che Agostino non potesse semplicemente starsene per i fatti suoi, detto banalmente. Il Signore delle Mosche è un&#8217;altra cosa. E&#8217; la perdita di un&#8217;illusione (l&#8217;illusione che esista un&#8217;età buona dell&#8217;umano che coincida con l&#8217;infanzia), la scoperta che &#8220;l&#8217;essere dentro le cose&#8221; che si attribuisce spesso di fretta al bambino è fare parte della violenza insita in esse e imparare a relazionarcisi. E&#8217; un libro radicale, terribile sulla natura umana.  Sono impressioni frettolose e sicuramente inesatte basate sui ricordi&#8230; e sono passati quasi vent&#8217;anni dalla lettura di A.! Ma ringrazio Chiara per l&#8217;occasione.<br />
Non so cosa sia la scrittura carotidea, ma da questo come da altri scritti di Valerio, mi sembra che trasudi un bel po&#8217; di genuino entusiasmo e passione, di qualcuno che non solo ama i libri, ma sa vivere con i loro personaggi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: chi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/31/unestate-al-mare/#comment-95635</link>

		<dc:creator><![CDATA[chi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 20:00:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[è vero che Moravia non mi entusiasma. ma è vero che Agostino e sua madre sono personaggi che ho sentito distanti. forse sono poco tellurica come dice Paola. forse le scosse sono cos¡ sotto che si percepiscono solo lontano lontano. eco di scosse.

@isabella e veronique
grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è vero che Moravia non mi entusiasma. ma è vero che Agostino e sua madre sono personaggi che ho sentito distanti. forse sono poco tellurica come dice Paola. forse le scosse sono cos¡ sotto che si percepiscono solo lontano lontano. eco di scosse.</p>
<p>@isabella e veronique<br />
grazie</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/31/unestate-al-mare/#comment-95626</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 14:32:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Agostino possiede l&#039;incanto nostalgico di un&#039; altra epoca, nella luce adolescente, del corpo nervoso del ragazzo e del desiderio turbo per la madre.
Il corpo della madre che nasconde un regno scruro, vietato, in una  epoca dove il cinema mostrava come un&#039; audacia un seno nudo o le gambe scoperte.
Leggendo il pezzo di Chiara Valerio, ho avuto la voglia di rileggere Agostino, come annusando il profumo che non ho conosciuto, diventando un ragazzo; è la magia della lettura: viaggiare di una spiaggia a un&#039;altra con una finta innocenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agostino possiede l&#8217;incanto nostalgico di un&#8217; altra epoca, nella luce adolescente, del corpo nervoso del ragazzo e del desiderio turbo per la madre.<br />
Il corpo della madre che nasconde un regno scruro, vietato, in una  epoca dove il cinema mostrava come un&#8217; audacia un seno nudo o le gambe scoperte.<br />
Leggendo il pezzo di Chiara Valerio, ho avuto la voglia di rileggere Agostino, come annusando il profumo che non ho conosciuto, diventando un ragazzo; è la magia della lettura: viaggiare di una spiaggia a un&#8217;altra con una finta innocenza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: isabella		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/07/31/unestate-al-mare/#comment-95624</link>

		<dc:creator><![CDATA[isabella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 13:16:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma quanto brava e&#039; chiara valerio!?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma quanto brava e&#8217; chiara valerio!?</p>
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