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	Commenti a: Da: Diario della fame &#8211; inediti.	</title>
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		<title>
		Di: Ottaviano Pannacotta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/08/12/da-diario-della-fame-inediti/#comment-95970</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ottaviano Pannacotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 13:09:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Vermone Intergalattico ha sparato la decade
e il sapone truculento ha strumentalizzato la pasta
e adesso il pistillo ha detto biscia, sì, biscia
e spalanca le tue stelle e risucchia il bollilatte
dalle squame del pescivendolo impastrugnato 
nella notte di marrone rosa del riso frattaglia.

Le sinapsi elettriche hanno usurpato la mosca
e la nicotina squarcia e sbudella il vomitamento
dando la visione alla palafitta quando il bancone tracolla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Vermone Intergalattico ha sparato la decade<br />
e il sapone truculento ha strumentalizzato la pasta<br />
e adesso il pistillo ha detto biscia, sì, biscia<br />
e spalanca le tue stelle e risucchia il bollilatte<br />
dalle squame del pescivendolo impastrugnato<br />
nella notte di marrone rosa del riso frattaglia.</p>
<p>Le sinapsi elettriche hanno usurpato la mosca<br />
e la nicotina squarcia e sbudella il vomitamento<br />
dando la visione alla palafitta quando il bancone tracolla.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: elisabetta liguori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/08/12/da-diario-della-fame-inediti/#comment-95948</link>

		<dc:creator><![CDATA[elisabetta liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 18:54:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per chi conosce la poesia di Astremo risulta evidente che la fame da cui è mossa è quella della trasformazione. Che sia per amore o morte o viaggio. Citando, sentendo, sfinendo i confini noti, l&#039;affamato si nutre e trasforma il proprio segno grafico ed emotivo. Il tempo segna il passo e s&#039;arretra rispetto alla fretta delle immagini. Questa poesia resiste con ogni mezzo ad una sorta di personale cupio dissolvi ed alterna ombre e pixel a momenti di lucida euforia.
Così mi pare.
Elisabetta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi conosce la poesia di Astremo risulta evidente che la fame da cui è mossa è quella della trasformazione. Che sia per amore o morte o viaggio. Citando, sentendo, sfinendo i confini noti, l&#8217;affamato si nutre e trasforma il proprio segno grafico ed emotivo. Il tempo segna il passo e s&#8217;arretra rispetto alla fretta delle immagini. Questa poesia resiste con ogni mezzo ad una sorta di personale cupio dissolvi ed alterna ombre e pixel a momenti di lucida euforia.<br />
Così mi pare.<br />
Elisabetta</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: isabella		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/08/12/da-diario-della-fame-inediti/#comment-95946</link>

		<dc:creator><![CDATA[isabella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 16:55:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[immagini e realtà si alternano nei versi di rossano a definire una mancanza che sembra essere già metabolizzata e conosciuta prima della genesi dei versi stessi. una mancanza che nel titolo stesso racchiude una sorta di richiamo, ricerca e assenza. fame d&#039;amore qui, ecco.
la conclusione sono i versi su cui mi son soffermata perché dopo un&#039;alternarsi di ricordo, sogno e realtà il poeta sembra voler mettere l&#039;immaginazione al servizio della realtà stessa, ma adesso per sintetizzare e concludere con un verso che vuole licenziare l&#039;immaginazione e restare solo una verità.

e ciao rossano, 
un abbraccio,
i.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>immagini e realtà si alternano nei versi di rossano a definire una mancanza che sembra essere già metabolizzata e conosciuta prima della genesi dei versi stessi. una mancanza che nel titolo stesso racchiude una sorta di richiamo, ricerca e assenza. fame d&#8217;amore qui, ecco.<br />
la conclusione sono i versi su cui mi son soffermata perché dopo un&#8217;alternarsi di ricordo, sogno e realtà il poeta sembra voler mettere l&#8217;immaginazione al servizio della realtà stessa, ma adesso per sintetizzare e concludere con un verso che vuole licenziare l&#8217;immaginazione e restare solo una verità.</p>
<p>e ciao rossano,<br />
un abbraccio,<br />
i.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/08/12/da-diario-della-fame-inediti/#comment-95943</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 14:44:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Amo primo il titolo che porta il nome diario della fame.
La fame è un dolore concreto, ma un dolore aspettato come un desiderio che ti tiene alle calcagna. Nella fame, si vede il nucleo del senso della vita, è nel manco che si sperimenta la ragione vera dell&#039;amore.
Perché si parla d&#039;amore nei versi, un&#039; allucinazione della notte, è sempre la sofferenza nella notte, quando si incontra il manco, il desiderio crudo, con la voglia di incontrare sulla pelle la pelle dell&#039;altro/altra, incarnazione della somma assoluta del manco, un deserto senza confine dell&#039;attesa.
Ecco il punto giusto dellla poesia: il sogno dentro la realtà senza carne.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amo primo il titolo che porta il nome diario della fame.<br />
La fame è un dolore concreto, ma un dolore aspettato come un desiderio che ti tiene alle calcagna. Nella fame, si vede il nucleo del senso della vita, è nel manco che si sperimenta la ragione vera dell&#8217;amore.<br />
Perché si parla d&#8217;amore nei versi, un&#8217; allucinazione della notte, è sempre la sofferenza nella notte, quando si incontra il manco, il desiderio crudo, con la voglia di incontrare sulla pelle la pelle dell&#8217;altro/altra, incarnazione della somma assoluta del manco, un deserto senza confine dell&#8217;attesa.<br />
Ecco il punto giusto dellla poesia: il sogno dentro la realtà senza carne.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: vitodibiagio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/08/12/da-diario-della-fame-inediti/#comment-95940</link>

		<dc:creator><![CDATA[vitodibiagio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 14:31:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io invece apprezzo la candida capacità di non farsi sgamare nel cercare come una puttana il suo magnaccia letterario. Nonché la discreta capacità di occultare le citazioni, le copiature a destra e a manca; questo essere e non essere insieme magrelli, ponge, il ginzberg infimo delle origini. Insomma questo piangersi addosso è così ben mimtizzato, applicato ad una certa calunnia del carattere (anche letterario) che è quasi un merito. Come quello etologico del ramarro verde, del proteo cangiante degli abissi muti e incangianti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io invece apprezzo la candida capacità di non farsi sgamare nel cercare come una puttana il suo magnaccia letterario. Nonché la discreta capacità di occultare le citazioni, le copiature a destra e a manca; questo essere e non essere insieme magrelli, ponge, il ginzberg infimo delle origini. Insomma questo piangersi addosso è così ben mimtizzato, applicato ad una certa calunnia del carattere (anche letterario) che è quasi un merito. Come quello etologico del ramarro verde, del proteo cangiante degli abissi muti e incangianti.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: Loris R.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/08/12/da-diario-della-fame-inediti/#comment-95935</link>

		<dc:creator><![CDATA[Loris R.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 12:53:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sei racchiusa in un gesto privato,
avvolta nel sapone onirico della mente.
Non sei qui. Non sei qui. Sei solo un sogno.

:::


Dei tuoi scritti mi piace sempre la capacità che hai di indicare il confine tra mente e realtà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sei racchiusa in un gesto privato,<br />
avvolta nel sapone onirico della mente.<br />
Non sei qui. Non sei qui. Sei solo un sogno.</p>
<p>:::</p>
<p>Dei tuoi scritti mi piace sempre la capacità che hai di indicare il confine tra mente e realtà.</p>
]]></content:encoded>
		
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