<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Come sono diventato un professore della scuola italiana	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/10/come-sono-diventato-un-professore-della-scuola-italiana/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/10/come-sono-diventato-un-professore-della-scuola-italiana/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 May 2010 19:34:21 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: giampo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/10/come-sono-diventato-un-professore-della-scuola-italiana/#comment-97275</link>

		<dc:creator><![CDATA[giampo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 08:22:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8234#comment-97275</guid>

					<description><![CDATA[sei VERAMENTE banale!!!
leggendo questa roba il brunetta troverà sicuro conforto nella sua sciocca campagna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sei VERAMENTE banale!!!<br />
leggendo questa roba il brunetta troverà sicuro conforto nella sua sciocca campagna</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ivan criscuolo from pignasecca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/10/come-sono-diventato-un-professore-della-scuola-italiana/#comment-97262</link>

		<dc:creator><![CDATA[ivan criscuolo from pignasecca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 18:30:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8234#comment-97262</guid>

					<description><![CDATA[A me mi piaciono  questi racconti quasi come quando si acala la mia professoressa di sostegno per prendermi la penna a terra e si vede tutto il perizona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me mi piaciono  questi racconti quasi come quando si acala la mia professoressa di sostegno per prendermi la penna a terra e si vede tutto il perizona</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: aitan		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/10/come-sono-diventato-un-professore-della-scuola-italiana/#comment-97257</link>

		<dc:creator><![CDATA[aitan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 17:18:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8234#comment-97257</guid>

					<description><![CDATA[Alfredo, se rileggi il mio riferimento a “Io speriamo che me la cavo”, ti renderai conto che era un richiamo per contrasto,  anche perché l&#039;autore di quel libro pretendeva di presentare come autenticamente scritte da bambini di Arzano le sue creazioni volutamente infarcite di strafalcioni e considerazioni psudo-infantili; qui, invece, si gioca con la tecnica del narratore inaffidabile, e mi pare che Jenni Cairoli abbia ragione a considerare che il vero argomento di questo racconto sia l’assoluta deficienza logica e intellettiva dell&#039;aspirante prof.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alfredo, se rileggi il mio riferimento a “Io speriamo che me la cavo”, ti renderai conto che era un richiamo per contrasto,  anche perché l&#8217;autore di quel libro pretendeva di presentare come autenticamente scritte da bambini di Arzano le sue creazioni volutamente infarcite di strafalcioni e considerazioni psudo-infantili; qui, invece, si gioca con la tecnica del narratore inaffidabile, e mi pare che Jenni Cairoli abbia ragione a considerare che il vero argomento di questo racconto sia l’assoluta deficienza logica e intellettiva dell&#8217;aspirante prof.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alfredo Dupuis		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/10/come-sono-diventato-un-professore-della-scuola-italiana/#comment-97246</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Dupuis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 13:19:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8234#comment-97246</guid>

					<description><![CDATA[Mah! A me invece è piaciuto molto. Ho riso anche, nonostante il pianto finale della professoressa.
Non so poi perché qui tra i commenti vi sbizzarriate a parlare di siss, nord/sud, autore che è come i suoi alunni ecc...ecc....insomma a dover per forza cercare un intento pedagogico a questo racconto. vi prendete troppo sul serio....

Infine, qualcuno ha più volte richiamato &quot;io speriamo che me la cavo&quot;. A mio parere, c&#039;entra veramente poco questo richiamo. Semmai, mi vengono in mente le cronachette scolastiche di sciascia. Oh, opinione personale eh!

saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mah! A me invece è piaciuto molto. Ho riso anche, nonostante il pianto finale della professoressa.<br />
Non so poi perché qui tra i commenti vi sbizzarriate a parlare di siss, nord/sud, autore che è come i suoi alunni ecc&#8230;ecc&#8230;.insomma a dover per forza cercare un intento pedagogico a questo racconto. vi prendete troppo sul serio&#8230;.</p>
<p>Infine, qualcuno ha più volte richiamato &#8220;io speriamo che me la cavo&#8221;. A mio parere, c&#8217;entra veramente poco questo richiamo. Semmai, mi vengono in mente le cronachette scolastiche di sciascia. Oh, opinione personale eh!</p>
<p>saluti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: The O.C.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/10/come-sono-diventato-un-professore-della-scuola-italiana/#comment-97232</link>

		<dc:creator><![CDATA[The O.C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 09:58:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8234#comment-97232</guid>

					<description><![CDATA[Ottimo. Non solo per com&#039;è scritto, chiaro e paraculo. Ma anche perché di Vengo personalmente ne ho incontrate a iosa. Sia nei licei fighetti della roma pariola veltrona e zeccona, sia in quelli della provincia storacia, bruta e destrona. Io speriamo che me la cavo era &#039;na specie di libro cuore aggiornato. Qua c&#039;è più cattiveria, anche se non si vede, o almeno certi non vogliono vederla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo. Non solo per com&#8217;è scritto, chiaro e paraculo. Ma anche perché di Vengo personalmente ne ho incontrate a iosa. Sia nei licei fighetti della roma pariola veltrona e zeccona, sia in quelli della provincia storacia, bruta e destrona. Io speriamo che me la cavo era &#8216;na specie di libro cuore aggiornato. Qua c&#8217;è più cattiveria, anche se non si vede, o almeno certi non vogliono vederla.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: manuel cohen		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/10/come-sono-diventato-un-professore-della-scuola-italiana/#comment-97229</link>

		<dc:creator><![CDATA[manuel cohen]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 09:50:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8234#comment-97229</guid>

					<description><![CDATA[sono molto deluso.un bignamino di luoghi comuni.non so se questa sia satira,sicuramente il livello è modesto. tra Vanzina e Cesaroni.roba da fiction corrente, e corriva. mi dispiace tanto questo progressivo scivolamento vero il basso,evidentemente ci riguarda,ci tocca proprio tutti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sono molto deluso.un bignamino di luoghi comuni.non so se questa sia satira,sicuramente il livello è modesto. tra Vanzina e Cesaroni.roba da fiction corrente, e corriva. mi dispiace tanto questo progressivo scivolamento vero il basso,evidentemente ci riguarda,ci tocca proprio tutti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: jenni cairoli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/10/come-sono-diventato-un-professore-della-scuola-italiana/#comment-97228</link>

		<dc:creator><![CDATA[jenni cairoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 09:48:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8234#comment-97228</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; singolare che nessuno o quasi abbia commentato il vero argomento trattato in questo racconto: l&#039;assoluta deficienza logica e intellettiva del narratore, il quale compie inferenze e deduzioni perlomeno paradossali. E tuttavia sta per andare ad insegnare. E ha la stessa percezione dell&#039;autorità dei suoi futuri alunni. Apocalittico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; singolare che nessuno o quasi abbia commentato il vero argomento trattato in questo racconto: l&#8217;assoluta deficienza logica e intellettiva del narratore, il quale compie inferenze e deduzioni perlomeno paradossali. E tuttavia sta per andare ad insegnare. E ha la stessa percezione dell&#8217;autorità dei suoi futuri alunni. Apocalittico.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea branco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/10/come-sono-diventato-un-professore-della-scuola-italiana/#comment-97204</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea branco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 20:54:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8234#comment-97204</guid>

					<description><![CDATA[A me questo racconto non piace molto. Non lo reputo neppure brutto. Si può diventare professori della scuola italiana anche facendo un corso di un&#039;ora e mezzo a settimana per tre anni in curia, l&#039;ho scoperto questa settimana. Arrivo sempre tardi, eh. Poi si può insegnare religione. Un altro modo per diventare professori. Ma torno a questo racconto, scusate. Dicevo, non mi è piaciuto molto. L&#039;ambientazione napoletana toglie, secondo me, un po&#039; di forza alla critica. La circoscrive ad una zona d&#039;Italia, mentre alle Siss, per quel che ne so conoscendo persone che la fanno, che l&#039;hanno fatta, non è che poi funzioni molto meglio di come è qui descritta. Firme per assenti, tirocini un po&#039; così, lezioni di ore e ore dovendo muoversi da una parte all&#039;altra della città.
Perché, allora, non Milano, Firenze? La situazione scolastica non è brutta solo in una zona d&#039;Italia, ma un po&#039; ovunque.
Studenti che all&#039;università non sanno cosa sia un disco in vinile, o cosa significhi ceruleo. Mah, non so.
Mi ha lasciato perplesso, questo racconto, ecco.
Vabbé. Scusate la prolissità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me questo racconto non piace molto. Non lo reputo neppure brutto. Si può diventare professori della scuola italiana anche facendo un corso di un&#8217;ora e mezzo a settimana per tre anni in curia, l&#8217;ho scoperto questa settimana. Arrivo sempre tardi, eh. Poi si può insegnare religione. Un altro modo per diventare professori. Ma torno a questo racconto, scusate. Dicevo, non mi è piaciuto molto. L&#8217;ambientazione napoletana toglie, secondo me, un po&#8217; di forza alla critica. La circoscrive ad una zona d&#8217;Italia, mentre alle Siss, per quel che ne so conoscendo persone che la fanno, che l&#8217;hanno fatta, non è che poi funzioni molto meglio di come è qui descritta. Firme per assenti, tirocini un po&#8217; così, lezioni di ore e ore dovendo muoversi da una parte all&#8217;altra della città.<br />
Perché, allora, non Milano, Firenze? La situazione scolastica non è brutta solo in una zona d&#8217;Italia, ma un po&#8217; ovunque.<br />
Studenti che all&#8217;università non sanno cosa sia un disco in vinile, o cosa significhi ceruleo. Mah, non so.<br />
Mi ha lasciato perplesso, questo racconto, ecco.<br />
Vabbé. Scusate la prolissità.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: aitan		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/10/come-sono-diventato-un-professore-della-scuola-italiana/#comment-97202</link>

		<dc:creator><![CDATA[aitan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 20:51:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8234#comment-97202</guid>

					<description><![CDATA[Più vero del vero. (Trovo solo un po&#039; triste che si debba spiegare che gli errori &quot;non sono refusi dell&#039;autore né disattenzioni del redattore&quot;. Magari una postilla del genere avrebbe dovuto aggiungerla al suo libraccio quel maestro paraculo che si inventò l&#039;operzione &quot;Io speriamo che me la cavo&quot;. Perché mutatis mutandis...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più vero del vero. (Trovo solo un po&#8217; triste che si debba spiegare che gli errori &#8220;non sono refusi dell&#8217;autore né disattenzioni del redattore&#8221;. Magari una postilla del genere avrebbe dovuto aggiungerla al suo libraccio quel maestro paraculo che si inventò l&#8217;operzione &#8220;Io speriamo che me la cavo&#8221;. Perché mutatis mutandis&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gemma Gaetani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/10/come-sono-diventato-un-professore-della-scuola-italiana/#comment-97194</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gemma Gaetani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 16:48:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8234#comment-97194</guid>

					<description><![CDATA[Io trovo che elogiodell&#039;eccedenza, eccedendo forse nel tono, ma d&#039;altronde in nomen est homen, abbia comunque ragione. Pare che per molti lettori di questo blog sia vietato ridere. Ridere, qui, pare che sia tabù come scrivere di sesso se si è donna. O si deve scrivere il piagnisteo-lamentista-di-denuncia, e preferibilmente farlo passare prima per L&#039;Unità e poi per NI, se si tocca il &quot;sociale&quot;, oppure si deve tacere. Pena: il linciaggio. Poi, però, ci si lamenta dei fatti che alle presentazioni dei libri vadano due gatti, che tanta scrittura giovane resti sotterranea, e simili... D&#039;altronde i due grandi problemi di certi veterocomunisti e non soltanto sono sempre stati quello di essere incapaci di fare autocritica, e quello di essere capaci di intendere le cose soltanto in senso ottusamente letterale e propagandistico (un pezzo sul nazismo è un pezzo che elogia il nazismo, un pezzo ironico su un gay è un pezzo omofobico, per dire, e così via). Io invece mi chiedo come si è ridotti se Gianni Biondillo deve precisare che lo stile sgrammaticato di questo pezzo è voluto dall&#039;autore (come se un lettore medio non potesse e dovesse comprendere da solo che se uno scrive un pezzo sgrammaticato, in sede letteraria, si tratta ovviamente di una scelta stilistica che cerca l&#039;ironia o, mi permetto di ipotizzare visto il tema trattato dal pezzo, la citazione bella e buona della sgrammaticità che alcuni laureati possiedono davvero - ricordo il mio prof. del secondo superiore che spiegava Dante in napoletano, e per quanto ami molto i dialetti non ho mai trovato dignitoso il fatto che quel vero cialtrone fosse il nostro medium con la Letteratura Italiana...); come si è ridotti se di un pezzo, in sede di fruizione, pare che si debba annotare anche dove è stato eventualmente pubblicato prima per &quot;carpirne&quot; (mentre così facendo, invece, la si mistifica quasi sempre) l&#039;&quot;ideologia&quot;; come si è ridotti se un pezzo non può più esser letto a prescindere dal messaggio che eventualmente lancerebbe, ma semplicemente accettato, fruito e goduto, nel rispetto della libertà espressiva e artistica (ricordo che simile incomprensione toccò non molto tempo fa a versi nei quali Sergio elogiava Berlusconi, mentre anche un cadavere avrebbe compreso, leggendo, che si trattava di un elogio sarcastico). 

C&#039;è poi una cosa che vorrei dire a Iannozzi da una vita, e siccome su un libro di bioenergetica ho trovato scritto che non bisogna mai trattenere gli impulsi, gliela dico. Ma tu, che mi pari il supercensore di NI, che niente mai ti piace, mai t&#039;aggrada su questi &quot;schermi&quot;, non ultima la tua &quot;recensione&quot; al romanzo di Franz Krauspenhaar che hai anche linkato, mentre Franz è uno dei pochi veri scrittori contemporanei che l&#039;Italia può vantare, che capolavori scrivi? Ho letto le tue poesie sul tuo blog, tempo fa, ed erano imbarazzanti. Le tue interviste idem. Le tue &quot;recensioni&quot; anche. Non c&#039;è spessore, non c&#039;è argomento, non c&#039;è stile, mai. C&#039;è astio, oppure adorazione se si tratta di donne che scrivono di argomenti sexual-kinky, diciamo così, tanto immagino che comprendi il termine. Perché, perciò mi chiedo, non applichi i tuoi criteri di giudizio a ciò che scrivi tu? Oppure perché non smetti di applicarli alle scritture altrui come se tu fossi Dio sceso in terra? Non lo sei, sai? E se sono tutti come te quelli per i quali si scrive, quelli ai quali si porgono le proprie parole, allora meglio, davvero, sgrammaticarsi, deintellettualizzarsi e sposarsi col primo camionista che passa, se si è donne, o diventarci, camionisti, se si è uomini.

p.s.: Naturalmente, ma lo specifico per i non vedenti (il senso), il riferimento al consiglio bioenergetico di non trattenere mai, era ironico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io trovo che elogiodell&#8217;eccedenza, eccedendo forse nel tono, ma d&#8217;altronde in nomen est homen, abbia comunque ragione. Pare che per molti lettori di questo blog sia vietato ridere. Ridere, qui, pare che sia tabù come scrivere di sesso se si è donna. O si deve scrivere il piagnisteo-lamentista-di-denuncia, e preferibilmente farlo passare prima per L&#8217;Unità e poi per NI, se si tocca il &#8220;sociale&#8221;, oppure si deve tacere. Pena: il linciaggio. Poi, però, ci si lamenta dei fatti che alle presentazioni dei libri vadano due gatti, che tanta scrittura giovane resti sotterranea, e simili&#8230; D&#8217;altronde i due grandi problemi di certi veterocomunisti e non soltanto sono sempre stati quello di essere incapaci di fare autocritica, e quello di essere capaci di intendere le cose soltanto in senso ottusamente letterale e propagandistico (un pezzo sul nazismo è un pezzo che elogia il nazismo, un pezzo ironico su un gay è un pezzo omofobico, per dire, e così via). Io invece mi chiedo come si è ridotti se Gianni Biondillo deve precisare che lo stile sgrammaticato di questo pezzo è voluto dall&#8217;autore (come se un lettore medio non potesse e dovesse comprendere da solo che se uno scrive un pezzo sgrammaticato, in sede letteraria, si tratta ovviamente di una scelta stilistica che cerca l&#8217;ironia o, mi permetto di ipotizzare visto il tema trattato dal pezzo, la citazione bella e buona della sgrammaticità che alcuni laureati possiedono davvero &#8211; ricordo il mio prof. del secondo superiore che spiegava Dante in napoletano, e per quanto ami molto i dialetti non ho mai trovato dignitoso il fatto che quel vero cialtrone fosse il nostro medium con la Letteratura Italiana&#8230;); come si è ridotti se di un pezzo, in sede di fruizione, pare che si debba annotare anche dove è stato eventualmente pubblicato prima per &#8220;carpirne&#8221; (mentre così facendo, invece, la si mistifica quasi sempre) l'&#8221;ideologia&#8221;; come si è ridotti se un pezzo non può più esser letto a prescindere dal messaggio che eventualmente lancerebbe, ma semplicemente accettato, fruito e goduto, nel rispetto della libertà espressiva e artistica (ricordo che simile incomprensione toccò non molto tempo fa a versi nei quali Sergio elogiava Berlusconi, mentre anche un cadavere avrebbe compreso, leggendo, che si trattava di un elogio sarcastico). </p>
<p>C&#8217;è poi una cosa che vorrei dire a Iannozzi da una vita, e siccome su un libro di bioenergetica ho trovato scritto che non bisogna mai trattenere gli impulsi, gliela dico. Ma tu, che mi pari il supercensore di NI, che niente mai ti piace, mai t&#8217;aggrada su questi &#8220;schermi&#8221;, non ultima la tua &#8220;recensione&#8221; al romanzo di Franz Krauspenhaar che hai anche linkato, mentre Franz è uno dei pochi veri scrittori contemporanei che l&#8217;Italia può vantare, che capolavori scrivi? Ho letto le tue poesie sul tuo blog, tempo fa, ed erano imbarazzanti. Le tue interviste idem. Le tue &#8220;recensioni&#8221; anche. Non c&#8217;è spessore, non c&#8217;è argomento, non c&#8217;è stile, mai. C&#8217;è astio, oppure adorazione se si tratta di donne che scrivono di argomenti sexual-kinky, diciamo così, tanto immagino che comprendi il termine. Perché, perciò mi chiedo, non applichi i tuoi criteri di giudizio a ciò che scrivi tu? Oppure perché non smetti di applicarli alle scritture altrui come se tu fossi Dio sceso in terra? Non lo sei, sai? E se sono tutti come te quelli per i quali si scrive, quelli ai quali si porgono le proprie parole, allora meglio, davvero, sgrammaticarsi, deintellettualizzarsi e sposarsi col primo camionista che passa, se si è donne, o diventarci, camionisti, se si è uomini.</p>
<p>p.s.: Naturalmente, ma lo specifico per i non vedenti (il senso), il riferimento al consiglio bioenergetico di non trattenere mai, era ironico.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 18:28:59 by W3 Total Cache
-->