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	Commenti a: Un dio idiota	</title>
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		<title>
		Di: mario pandiani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/29/un-dio-idiota/#comment-98263</link>

		<dc:creator><![CDATA[mario pandiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 23:44:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io credo che sia l&#039;artista di cui, per me è più difficile parlare, non giudico quindi il post, conosco bene il giudizio che ne da Lester Bangs, e infatti di Iggy è sensato dire che è sempre stato sincero, ad ogni costo e di fronte a chiunque.
Si potrebbe parlare di lui come di un personaggio di Dostoevsky, di cui confessava non aver letto nulla prima dell&#039;uscita di The Idiot, e non c&#039;è ragione di non credergli, ci pensava Bowie a questi aspetti del nuovo marketing &quot;polite&quot;, e per quanto mi riguarda son grato a Bowie di avergli salvato la pelle e di null&#039;altro.
Quando nei primi anni ottanta fui costretto a cambiare vita, radicalmente, presi tutti i miei dischi, dal 76 al 79 e li regalai a mio fratello Rocco con un biglietto, &quot;La musica migliore dei tempi peggiori&quot;.
Gli strappai lacrime ma iniziai la sua eccellente carriera di collezionista e oggi produttore discografico.
Ma non i dischi degli Stooges, quelli sono rimasti con pochi altri nello scaffale e Lester ed io ce li sentiamo nella sua topaia su al Village le rare volte che ci vediamo.
Quella scheggia è ancora incastrata nel mio cuore e ogni volta che ascolto la viola di John Cale in We will fall, l&#039;attacco di Dirt o le fughe di Death trip, duole come allora e sanguina di amore per quel meraviglioso burattino, avete mai notato la somiglianza del suo sguardo con quello di Nureyev in Petouchka?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che sia l&#8217;artista di cui, per me è più difficile parlare, non giudico quindi il post, conosco bene il giudizio che ne da Lester Bangs, e infatti di Iggy è sensato dire che è sempre stato sincero, ad ogni costo e di fronte a chiunque.<br />
Si potrebbe parlare di lui come di un personaggio di Dostoevsky, di cui confessava non aver letto nulla prima dell&#8217;uscita di The Idiot, e non c&#8217;è ragione di non credergli, ci pensava Bowie a questi aspetti del nuovo marketing &#8220;polite&#8221;, e per quanto mi riguarda son grato a Bowie di avergli salvato la pelle e di null&#8217;altro.<br />
Quando nei primi anni ottanta fui costretto a cambiare vita, radicalmente, presi tutti i miei dischi, dal 76 al 79 e li regalai a mio fratello Rocco con un biglietto, &#8220;La musica migliore dei tempi peggiori&#8221;.<br />
Gli strappai lacrime ma iniziai la sua eccellente carriera di collezionista e oggi produttore discografico.<br />
Ma non i dischi degli Stooges, quelli sono rimasti con pochi altri nello scaffale e Lester ed io ce li sentiamo nella sua topaia su al Village le rare volte che ci vediamo.<br />
Quella scheggia è ancora incastrata nel mio cuore e ogni volta che ascolto la viola di John Cale in We will fall, l&#8217;attacco di Dirt o le fughe di Death trip, duole come allora e sanguina di amore per quel meraviglioso burattino, avete mai notato la somiglianza del suo sguardo con quello di Nureyev in Petouchka?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: missy		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/29/un-dio-idiota/#comment-98224</link>

		<dc:creator><![CDATA[missy]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 11:27:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;me&quot; ... ops! 
grazie, Rovelli... ;-)
Quando dicevo che è moderna è perchè proprio l&#039;ossessione che tu giustamente  menzioni è così classica da trovarsi per sempre, anche ora: Radiohead in Creep e anche in alcuni passaggi (celati) dei Chm. Bros.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;me&#8221; &#8230; ops!<br />
grazie, Rovelli&#8230; ;-)<br />
Quando dicevo che è moderna è perchè proprio l&#8217;ossessione che tu giustamente  menzioni è così classica da trovarsi per sempre, anche ora: Radiohead in Creep e anche in alcuni passaggi (celati) dei Chm. Bros.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/29/un-dio-idiota/#comment-98212</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 22:10:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lester Bangs, grande, lode a minimum per averlo pubblicato... (Dei progressive che citi - certi Genesis piacevano anche a me, nella primissima parte della mia teen age; i King Crimson, quelli però per me staccano tutti di molte lunghezze).
Missy, &quot;I wanna me your dog&quot; (bello, il lapsus digiti) è una di quelle canzoni che per la sua ripetizione ossessiva di quel sol-fa#-mi (tranne il passaggio nel ritornello) tutti i gruppi agli inizi fanno - dunque tutti ci siamo immedesimati in iggy attraversando prima quella canzone - la porta del cielo - per poi ascendere, come in una scala di climaco, a No fun, Loose, Tv eye, Dirt...e Search and destroy (che, ho scoperto dal libro di Trynka, continuava a girare sul piatto di Ian Curtis nel suo momento estremo).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lester Bangs, grande, lode a minimum per averlo pubblicato&#8230; (Dei progressive che citi &#8211; certi Genesis piacevano anche a me, nella primissima parte della mia teen age; i King Crimson, quelli però per me staccano tutti di molte lunghezze).<br />
Missy, &#8220;I wanna me your dog&#8221; (bello, il lapsus digiti) è una di quelle canzoni che per la sua ripetizione ossessiva di quel sol-fa#-mi (tranne il passaggio nel ritornello) tutti i gruppi agli inizi fanno &#8211; dunque tutti ci siamo immedesimati in iggy attraversando prima quella canzone &#8211; la porta del cielo &#8211; per poi ascendere, come in una scala di climaco, a No fun, Loose, Tv eye, Dirt&#8230;e Search and destroy (che, ho scoperto dal libro di Trynka, continuava a girare sul piatto di Ian Curtis nel suo momento estremo).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: missy		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/29/un-dio-idiota/#comment-98203</link>

		<dc:creator><![CDATA[missy]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 18:13:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;I wanna me your dog&quot; potrebbe esser stata scritta oggi, tanto è moderna. Solo che oggi nessuno parla più in quel modo. Purtroppo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I wanna me your dog&#8221; potrebbe esser stata scritta oggi, tanto è moderna. Solo che oggi nessuno parla più in quel modo. Purtroppo.</p>
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		<title>
		Di: plessus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/29/un-dio-idiota/#comment-98163</link>

		<dc:creator><![CDATA[plessus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 20:00:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ho mai amato la musica primitiva, essenziale degli Stooges.
Ascoltavo - non solo quella - la &quot;progressive pomposa e pretenziosa&quot; di Genesis, EL&#038;P, Jethro Tull, Gentle Giant, Camel, King Crimson...
Mi limitavo a canticchiare le canzoni più commerciali di Iggy Pop come china girl, the passenger, ecc.
Ma ho sempre ammirato la forza pazzoide, animalesca, dirompente dell&#039;Iguana. Condivido appieno, quindi, la vostra idea di &quot;duro&quot;che vi siete fatta di lui.

Quell&#039;altro genio pazzo di Lester Bangs (&quot;Ho deciso che sballarmi di droga e andare a vedere i Tangerine Dream con il Laserium era un&#039;idea divertente. Quindi ho bevuto due bottiglie di sciroppo della tosse e ho preso la metro fino alla Avery Fisher Hall per una serata indimenticabile…&quot;) lo racconta invece così, nel 1977:

&quot;Quanto all&#039;artista, si porta il dolore come una spina nel cuore, ma al tempo stesso nella sua arte c&#039;è un forte elemento di incoscienza che è uno dei motivi principali per cui è così bella e così intensa. Venerdì Iggy, durante il suo secondo bis, […] si è tirato gli occhi con le mani e si è messo a saltare, facendo una strana imitazione di un servitore cinese. Era grottesco ed adorabile al tempo stesso, in pochi semplici gesti trasmetteva un pathos talmente grande che sono sicuro che Iggy stesso, se avesse potuto vedersi al di fuori, si sarebbe vergognato a morte. Perché traspariva una vulnerabilità così nuda da straziare il cuore. In quel momento ho capito che quell’uomo non sapeva ciò che faceva e forse proprio per questo era una delle cose più vive a cui avessi mai assistito, proprio come Metallic K.O. E’ smaniosamente, oscenamente vivo, e la persona che canta in The Idiot sembra un morto. Forse alla fine Iggy potrebbe diventare la superstar che abbiamo sempre saputo che poteva essere, e ha già trasceso il punk rock dopo averlo fatto nascere quasi da solo, ma ci sono ancora delle domande senza risposta e una vita che attende quelle risposte, e io non so nemmeno che quelle risposte esistono.”
(da Guida ragionevole al frastuono più atroce, minimum fax, prefazione di WM1)

Graditissimo, Marco, questo post.

Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai amato la musica primitiva, essenziale degli Stooges.<br />
Ascoltavo &#8211; non solo quella &#8211; la &#8220;progressive pomposa e pretenziosa&#8221; di Genesis, EL&amp;P, Jethro Tull, Gentle Giant, Camel, King Crimson&#8230;<br />
Mi limitavo a canticchiare le canzoni più commerciali di Iggy Pop come china girl, the passenger, ecc.<br />
Ma ho sempre ammirato la forza pazzoide, animalesca, dirompente dell&#8217;Iguana. Condivido appieno, quindi, la vostra idea di &#8220;duro&#8221;che vi siete fatta di lui.</p>
<p>Quell&#8217;altro genio pazzo di Lester Bangs (&#8220;Ho deciso che sballarmi di droga e andare a vedere i Tangerine Dream con il Laserium era un&#8217;idea divertente. Quindi ho bevuto due bottiglie di sciroppo della tosse e ho preso la metro fino alla Avery Fisher Hall per una serata indimenticabile…&#8221;) lo racconta invece così, nel 1977:</p>
<p>&#8220;Quanto all&#8217;artista, si porta il dolore come una spina nel cuore, ma al tempo stesso nella sua arte c&#8217;è un forte elemento di incoscienza che è uno dei motivi principali per cui è così bella e così intensa. Venerdì Iggy, durante il suo secondo bis, […] si è tirato gli occhi con le mani e si è messo a saltare, facendo una strana imitazione di un servitore cinese. Era grottesco ed adorabile al tempo stesso, in pochi semplici gesti trasmetteva un pathos talmente grande che sono sicuro che Iggy stesso, se avesse potuto vedersi al di fuori, si sarebbe vergognato a morte. Perché traspariva una vulnerabilità così nuda da straziare il cuore. In quel momento ho capito che quell’uomo non sapeva ciò che faceva e forse proprio per questo era una delle cose più vive a cui avessi mai assistito, proprio come Metallic K.O. E’ smaniosamente, oscenamente vivo, e la persona che canta in The Idiot sembra un morto. Forse alla fine Iggy potrebbe diventare la superstar che abbiamo sempre saputo che poteva essere, e ha già trasceso il punk rock dopo averlo fatto nascere quasi da solo, ma ci sono ancora delle domande senza risposta e una vita che attende quelle risposte, e io non so nemmeno che quelle risposte esistono.”<br />
(da Guida ragionevole al frastuono più atroce, minimum fax, prefazione di WM1)</p>
<p>Graditissimo, Marco, questo post.</p>
<p>Grazie</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: capitan feendoos		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/29/un-dio-idiota/#comment-98156</link>

		<dc:creator><![CDATA[capitan feendoos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 15:57:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se Dio esiste, gli somiglia molto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se Dio esiste, gli somiglia molto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/29/un-dio-idiota/#comment-98153</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 13:19:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto hard, en effet - la visione della verga d&#039;Iggy non te la invidio però... Iggy è un&#039;icona che deve restare ben distante, intoccabile, inavvicinabile...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto hard, en effet &#8211; la visione della verga d&#8217;Iggy non te la invidio però&#8230; Iggy è un&#8217;icona che deve restare ben distante, intoccabile, inavvicinabile&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Baldrus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/29/un-dio-idiota/#comment-98123</link>

		<dc:creator><![CDATA[Baldrus]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 15:35:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo che Iggy era un tipo hard. E&#039; un vero sopravvissuto. Quando era a Berlino, credo nei primi anni Ottanta, andava in giro con un amico a caccia di drag queen. Volevano farsi - dicevano - tutte le drag della città.

Io andai a un suo concerto per scattare foto. Era il periodo in cui tutti sputavano sui musicisti (e molti musicisti non volevano più esibirsi in Italia proprio per gli sputi). Lui aveva un asciugamano, col quale si asciugava gli sputi dalla faccia, dai capelli, dal torace, ovviamente nudo.

Poi andò dietro il palco (c&#039;ero anch&#039;io), dove gli caddero i pantaloni. Forse un bottone che saltò. Rimase così, coi pantaloni calati (ovviamente non portava le mutande) e si fece un goccetto di wiskey. Poi si cambiò i pantaloni e via.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che Iggy era un tipo hard. E&#8217; un vero sopravvissuto. Quando era a Berlino, credo nei primi anni Ottanta, andava in giro con un amico a caccia di drag queen. Volevano farsi &#8211; dicevano &#8211; tutte le drag della città.</p>
<p>Io andai a un suo concerto per scattare foto. Era il periodo in cui tutti sputavano sui musicisti (e molti musicisti non volevano più esibirsi in Italia proprio per gli sputi). Lui aveva un asciugamano, col quale si asciugava gli sputi dalla faccia, dai capelli, dal torace, ovviamente nudo.</p>
<p>Poi andò dietro il palco (c&#8217;ero anch&#8217;io), dove gli caddero i pantaloni. Forse un bottone che saltò. Rimase così, coi pantaloni calati (ovviamente non portava le mutande) e si fece un goccetto di wiskey. Poi si cambiò i pantaloni e via.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/29/un-dio-idiota/#comment-98107</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 09:31:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8835#comment-98107</guid>

					<description><![CDATA[Dai, non sottilizziamo, Tash. Qui stiamo parlando di Iggy. ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dai, non sottilizziamo, Tash. Qui stiamo parlando di Iggy. ;-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/09/29/un-dio-idiota/#comment-98101</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 08:03:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8835#comment-98101</guid>

					<description><![CDATA[&quot; Aveva la faccia gonfia e intorno ai suoi ipnotici occhi azzurri che avevano ammaliato una sfilza di ragazze tra le più desiderabili d’America si erano scavate delle rughe.&quot;

mi domando come si faccia a scrivere così.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; Aveva la faccia gonfia e intorno ai suoi ipnotici occhi azzurri che avevano ammaliato una sfilza di ragazze tra le più desiderabili d’America si erano scavate delle rughe.&#8221;</p>
<p>mi domando come si faccia a scrivere così.</p>
]]></content:encoded>
		
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