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	Commenti a: Radio Kapital &#8211; M.A.U.S.S.	</title>
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		<title>
		Di: Tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98488</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 05:25:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ottima discussione.

@forlani
fare piazza pulita delle &quot;ideologie&quot; e ripartire da cose come &quot;giustizia, ossigeno, case, salute, felicità&quot;?
bene, d&#039;accordo.
ma dovresti aggiungere &quot;per tutti&quot;.
però nel momento in cui lo fai sei nella politica, nell&#039;ideologia, eccetera.
finché le forze potenzialmente oppositive (ha ragione forlani, opporsi fa bene alla salute da subito) non capiranno che quella che chiamiamo l&#039;ideologia è una risorsa, non si ricomincerà a lavorare sulle idee.
sono quelle che mancano, non i fatti.
i fatti a modo loro urlano, chiedono di essere letti, oltre che detti.
solo che esigono sia fatto in modo nuovo, cioè adeguato ai tempi e alle circostanze...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ottima discussione.</p>
<p>@forlani<br />
fare piazza pulita delle &#8220;ideologie&#8221; e ripartire da cose come &#8220;giustizia, ossigeno, case, salute, felicità&#8221;?<br />
bene, d&#8217;accordo.<br />
ma dovresti aggiungere &#8220;per tutti&#8221;.<br />
però nel momento in cui lo fai sei nella politica, nell&#8217;ideologia, eccetera.<br />
finché le forze potenzialmente oppositive (ha ragione forlani, opporsi fa bene alla salute da subito) non capiranno che quella che chiamiamo l&#8217;ideologia è una risorsa, non si ricomincerà a lavorare sulle idee.<br />
sono quelle che mancano, non i fatti.<br />
i fatti a modo loro urlano, chiedono di essere letti, oltre che detti.<br />
solo che esigono sia fatto in modo nuovo, cioè adeguato ai tempi e alle circostanze&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98472</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 18:53:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei essere scusato per aver contribuito a deviare una discussione, da temi interessanti su cose secondarie.
Riporto perciò, in sintonia con una precedente dichiarazione estemporanea, una citazione da un libretto appena uscito, che, a mio parere, può costituire un punto di raccordo con ciò di cui si discuteva prima della temporanea deviazione:

&quot; ha ragione la Chiesa nell&#039;affermare che esiste una sorta di struttura dell&#039;esistenza umana che può fungere da punto di riferimento morale, oppure noi esseri umani non abbiamo obblighi morali se non quello di aiutarci vicendevolmente a soddisfare i nostri desideri, raggiungendo così la massima felicità possibile?
Concordo con John Stuart Mill, il grande filosofo utilitarista, sul fatto che quest&#039;ultimo sia l&#039;unico obbligo morale che abbiamo.&quot;

RICHARD RORTY, Un&#039;etica per laici, Introduzione di Gianni Vattimo, Bollati Boringhieri 2008, pag. 14.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei essere scusato per aver contribuito a deviare una discussione, da temi interessanti su cose secondarie.<br />
Riporto perciò, in sintonia con una precedente dichiarazione estemporanea, una citazione da un libretto appena uscito, che, a mio parere, può costituire un punto di raccordo con ciò di cui si discuteva prima della temporanea deviazione:</p>
<p>&#8221; ha ragione la Chiesa nell&#8217;affermare che esiste una sorta di struttura dell&#8217;esistenza umana che può fungere da punto di riferimento morale, oppure noi esseri umani non abbiamo obblighi morali se non quello di aiutarci vicendevolmente a soddisfare i nostri desideri, raggiungendo così la massima felicità possibile?<br />
Concordo con John Stuart Mill, il grande filosofo utilitarista, sul fatto che quest&#8217;ultimo sia l&#8217;unico obbligo morale che abbiamo.&#8221;</p>
<p>RICHARD RORTY, Un&#8217;etica per laici, Introduzione di Gianni Vattimo, Bollati Boringhieri 2008, pag. 14.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98471</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 18:44:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci credo, (alla voce).

Ma:

Am Anfang war die Tat:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci credo, (alla voce).</p>
<p>Ma:</p>
<p>Am Anfang war die Tat:-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98470</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 17:57:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ alcor

con questo dichiaro di porre fine alle questioni personali, almeno per ciò che mi riguarda:

1. ciò che evidenzi si può leggere come un invito, ma non lo era. E&#039; una &quot;forma di lotta&quot; per la protezione dei risparmi, di &quot;quei&quot; correntisti.
Che può avere le conseguenze disastrose che tu dici, di cui sono pienamente cosciente e, ti assicuro, che non mi affascinano per niente. 

2. conoscere e fare si puntellano reciprocamente, ma penso che &quot;in ultima analisi&quot;, come diceva la vecchia talpa, il pensare debba procedere l&#039;agire.

3. A vent&#039;anni e anche dopo, &quot;professionalmente&quot;, ho fatto parte di un gruppo &quot;massimalista&quot;. Dentro il gruppo io non venivo considerato un massimalista.

Lasciato tutto questo alle prossime memorie dei reduci, ricordo che proprio Alcor, tempo fa, ha analizzato con chiarezza e freschezza le motivazioni delle incomprensioni e dei fraintendimenti che accadono in rete, individuandone la causa principale nella mancanza del tono della voce.

Se volessi conquistarmi simpatie direi, mentendo, che la mia voce è dolcissima anche quando bestemmio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ alcor</p>
<p>con questo dichiaro di porre fine alle questioni personali, almeno per ciò che mi riguarda:</p>
<p>1. ciò che evidenzi si può leggere come un invito, ma non lo era. E&#8217; una &#8220;forma di lotta&#8221; per la protezione dei risparmi, di &#8220;quei&#8221; correntisti.<br />
Che può avere le conseguenze disastrose che tu dici, di cui sono pienamente cosciente e, ti assicuro, che non mi affascinano per niente. </p>
<p>2. conoscere e fare si puntellano reciprocamente, ma penso che &#8220;in ultima analisi&#8221;, come diceva la vecchia talpa, il pensare debba procedere l&#8217;agire.</p>
<p>3. A vent&#8217;anni e anche dopo, &#8220;professionalmente&#8221;, ho fatto parte di un gruppo &#8220;massimalista&#8221;. Dentro il gruppo io non venivo considerato un massimalista.</p>
<p>Lasciato tutto questo alle prossime memorie dei reduci, ricordo che proprio Alcor, tempo fa, ha analizzato con chiarezza e freschezza le motivazioni delle incomprensioni e dei fraintendimenti che accadono in rete, individuandone la causa principale nella mancanza del tono della voce.</p>
<p>Se volessi conquistarmi simpatie direi, mentendo, che la mia voce è dolcissima anche quando bestemmio</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98466</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 16:01:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma è vero che siamo su posizioni diverse, tu soldato e io alcor, intendo.
Io sono stata massimalista a vent&#039;anni, adesso non più.
Credo che conoscere e fare dovrebbero puntellarsi reciprocamente.

Scusa, mi ero dimenticata i depositi.
Poiché tu avevi scritto questo:

&quot;E poi, una forma di lotta, non è già proprio quella dei correntisti che ritirano i propri capitali dalle banche in odore di crisi?
Ho sempre sostenuto che la catastrofe è l’unica, vera, forza riformista.&quot;

avevo creduto che fosse un invito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma è vero che siamo su posizioni diverse, tu soldato e io alcor, intendo.<br />
Io sono stata massimalista a vent&#8217;anni, adesso non più.<br />
Credo che conoscere e fare dovrebbero puntellarsi reciprocamente.</p>
<p>Scusa, mi ero dimenticata i depositi.<br />
Poiché tu avevi scritto questo:</p>
<p>&#8220;E poi, una forma di lotta, non è già proprio quella dei correntisti che ritirano i propri capitali dalle banche in odore di crisi?<br />
Ho sempre sostenuto che la catastrofe è l’unica, vera, forza riformista.&#8221;</p>
<p>avevo creduto che fosse un invito.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98465</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 15:48:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@soldato blu
 
che dire? forse  pensi che  tutti i miei riferimenti fossero indirizzati a te, e invece di indirizzati a te ce n&#039;erano due soli:

a- il pragmatismo virtuoso di effeffe versus  il massimalismo nervoso di soldato blu.

(beh, mi piaceva soprattutto la rima, ho di queste debolezze, prendo le discussioni in rete con una certa leggerezza, non credo che qui si stabilisca il decalogo, ma si esprimano volatili, anche se appassionate opinioni personali)

b - la simpatia. Non ho detto che mi sei antipatico, ho espresso la mia maggiore simpatia con VB, che incrocio qui da tempo, che mi vede sempre in contrasto con lui sul piano delle idee e delle convinzioni, ma che mi sembra anche una persona con cui berrei volentieri un bicchiere di vino  incrociando le spade dialettiche.  Allo stesso modo avrebbe potuto prendersela effeffe, visto che dando la mia simpatia a uno poteva sembrare che la togliessi agli altri, ma mi ha ben capita, al contrario di te. Certo, c&#039;era una silenziosa censura degli aggettivi che scegli sempre per rivolgerti a VB,   non li condivido, e poi, scusami, quando vedo uno contro tutti, tendo a schierarmi con il reprobo, anche se non sono d&#039;accordo con lui.
Forse ho letto troppi romanzi di cappa e spada.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@soldato blu</p>
<p>che dire? forse  pensi che  tutti i miei riferimenti fossero indirizzati a te, e invece di indirizzati a te ce n&#8217;erano due soli:</p>
<p>a- il pragmatismo virtuoso di effeffe versus  il massimalismo nervoso di soldato blu.</p>
<p>(beh, mi piaceva soprattutto la rima, ho di queste debolezze, prendo le discussioni in rete con una certa leggerezza, non credo che qui si stabilisca il decalogo, ma si esprimano volatili, anche se appassionate opinioni personali)</p>
<p>b &#8211; la simpatia. Non ho detto che mi sei antipatico, ho espresso la mia maggiore simpatia con VB, che incrocio qui da tempo, che mi vede sempre in contrasto con lui sul piano delle idee e delle convinzioni, ma che mi sembra anche una persona con cui berrei volentieri un bicchiere di vino  incrociando le spade dialettiche.  Allo stesso modo avrebbe potuto prendersela effeffe, visto che dando la mia simpatia a uno poteva sembrare che la togliessi agli altri, ma mi ha ben capita, al contrario di te. Certo, c&#8217;era una silenziosa censura degli aggettivi che scegli sempre per rivolgerti a VB,   non li condivido, e poi, scusami, quando vedo uno contro tutti, tendo a schierarmi con il reprobo, anche se non sono d&#8217;accordo con lui.<br />
Forse ho letto troppi romanzi di cappa e spada.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98462</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 15:30:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E io insisto nel dire che il comunitarismo è la cosa meno mitica che conosco. Si basa sull&#039;unica forma di socievolezza naturalmente data, cioè la famiglia, largamente intesa. Mitica è invece la fede liberale nell&#039;individuo e quella socialista nel collettivo, che in realtà sono astrazioni. Odio le citazioni a buon mercato, ma c&#039;è una tradizione di (laicissimo) pensiero, da Lasch a Schumacher, a McIntyre, a Illich che vi si riferisce. Nel comunitarismo il problema del &quot;pontificato&quot; è escluso, perchè la concretezza delle tradizioni implica la naturale autorità degli adulti sui giovani, per esempio. Ma certo, chi ha passato la propria giovinezza a pisciare sul convcetto di tradizione non riesce a mandarla giù. Anche per me è stata dura: ma mi sono arreso all&#039;evidenza. Non al dogma: alla pura e semplice evidenza. L&#039;arbitrio di poteri imperiali o pontificali comincia quando le comunità naturali vengono espropriate. Come Soldato Blu, anch&#039;io credo che la catastrofe sia ora l&#039;unica riforma possibile. Ma sopravviveranno le famiglie. Come in &quot;La strada&quot; di Mc Carthy.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E io insisto nel dire che il comunitarismo è la cosa meno mitica che conosco. Si basa sull&#8217;unica forma di socievolezza naturalmente data, cioè la famiglia, largamente intesa. Mitica è invece la fede liberale nell&#8217;individuo e quella socialista nel collettivo, che in realtà sono astrazioni. Odio le citazioni a buon mercato, ma c&#8217;è una tradizione di (laicissimo) pensiero, da Lasch a Schumacher, a McIntyre, a Illich che vi si riferisce. Nel comunitarismo il problema del &#8220;pontificato&#8221; è escluso, perchè la concretezza delle tradizioni implica la naturale autorità degli adulti sui giovani, per esempio. Ma certo, chi ha passato la propria giovinezza a pisciare sul convcetto di tradizione non riesce a mandarla giù. Anche per me è stata dura: ma mi sono arreso all&#8217;evidenza. Non al dogma: alla pura e semplice evidenza. L&#8217;arbitrio di poteri imperiali o pontificali comincia quando le comunità naturali vengono espropriate. Come Soldato Blu, anch&#8217;io credo che la catastrofe sia ora l&#8217;unica riforma possibile. Ma sopravviveranno le famiglie. Come in &#8220;La strada&#8221; di Mc Carthy.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: harzie		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98459</link>

		<dc:creator><![CDATA[harzie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 15:08:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io sottoscriverei tutto quel che di intelligente dice Binaghi se non approdasse ogni volta alla fede nel mito. Messa così, invece, la sua visione delle cose mi appare come una maratona condotta al meglio ma abbandonata, chissà perché, all&#039;ultimo chilometro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io sottoscriverei tutto quel che di intelligente dice Binaghi se non approdasse ogni volta alla fede nel mito. Messa così, invece, la sua visione delle cose mi appare come una maratona condotta al meglio ma abbandonata, chissà perché, all&#8217;ultimo chilometro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98458</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 14:42:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ alcor

mi spiace intervenire per questione personale, e non è certamente mia abitudine fare qualcosa per diminuire o aumentare l&#039;antipatia o la simpatia che suscito. Nè fare ammenda su un carattere personale che, più o meno sempre lo stesso, mi accompagna da sessant&#039;anni.
E&#039; anche per questo, il mio carattere diffile, che ho imparato a giudicare oltre il sentimento, cercando di farmi prima un&#039;idea precisa di ciò che mi
sta davanti.
Poichè non confondo i sentimenti con la ragione [la lezione è di C.G. Jung], non è per niente eccezionale che sia amico di persone che professano idee contrarie alle mie, e che, se esprimo profondo disprezzo per queste idee, la loro persona non ne è per niente coinvolta.

Troppo lunga premessa per arrivare al punto: il massimalismo, con cui vengo definito o di cui vengo accusato.

1. Premesso che non considero il massimalismo uno dei peccati originali
dell&#039;agire politico, ma che, qualunque cosa venga intesa con quel termine, può essere più o meno giusta a secondo delle contingenze politiche in cui viene attuata, a patto che si sia in grado di controllarne gli effetti nel breve e le conseguenze nel lungo periodo.

2. Sin dall&#039;inizio di questa discussione ho affermato la preminenza del conoscere sul fare. Ho in seguito frenato sulle decisioni che riguadavano le &quot;forme di lotta&quot;.

3. Per finire, queste le mie parole: la catastrofe è la maggiore forza riformista. Uno sguardo veloce alla storia non può che confermarlo.
Ma non ho mai detto che: bisogna provocare la catastrofe.
Nè ho mai detto che bisogna ritirare il risparmio dai conto correnti.
Ho constatato, ancora una volta, la verità di quella massima: questa catastrofe ha spinto i governi ad introdurre una riforma: un&#039;ulteriore passo nella difesa totale del risparmio delle famiglie.
L&#039;unica cosa che può somigliare a una indicazione politica nei miei discorsi e quando mi chiedo se non è il caso di cercare di impedire che di questa protezione ne approfittino anche i ladri, cioè chi ha causato il disastro, la catastrofe. 

4. Non so cosa significa pensiero unico, odio i modi di dire che non dicono niente e gli slogan. Apprezzo il pensiero assertivo quando è in grado, poi, di sviluppare i ragionamenti che lo supportano.
Sono innamorato delle discussioni e più sono calde, più mi piacciono.
Odio il buonismo e l&#039;educazione perchè ce l&#039;ha insegnata mamma.
Voglio giocare a tutto campo e in tutti ruoli, sino a poter essere, se necessario - può essere - un pezzo di merda.
Non mi piace non che mi si accusi, ma che mi si accusi di quello che non sono.

Io sono un pragmatista rortyano.
Per lo meno in questo momento che l&#039;ho scritto.
Poi, si vedrà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ alcor</p>
<p>mi spiace intervenire per questione personale, e non è certamente mia abitudine fare qualcosa per diminuire o aumentare l&#8217;antipatia o la simpatia che suscito. Nè fare ammenda su un carattere personale che, più o meno sempre lo stesso, mi accompagna da sessant&#8217;anni.<br />
E&#8217; anche per questo, il mio carattere diffile, che ho imparato a giudicare oltre il sentimento, cercando di farmi prima un&#8217;idea precisa di ciò che mi<br />
sta davanti.<br />
Poichè non confondo i sentimenti con la ragione [la lezione è di C.G. Jung], non è per niente eccezionale che sia amico di persone che professano idee contrarie alle mie, e che, se esprimo profondo disprezzo per queste idee, la loro persona non ne è per niente coinvolta.</p>
<p>Troppo lunga premessa per arrivare al punto: il massimalismo, con cui vengo definito o di cui vengo accusato.</p>
<p>1. Premesso che non considero il massimalismo uno dei peccati originali<br />
dell&#8217;agire politico, ma che, qualunque cosa venga intesa con quel termine, può essere più o meno giusta a secondo delle contingenze politiche in cui viene attuata, a patto che si sia in grado di controllarne gli effetti nel breve e le conseguenze nel lungo periodo.</p>
<p>2. Sin dall&#8217;inizio di questa discussione ho affermato la preminenza del conoscere sul fare. Ho in seguito frenato sulle decisioni che riguadavano le &#8220;forme di lotta&#8221;.</p>
<p>3. Per finire, queste le mie parole: la catastrofe è la maggiore forza riformista. Uno sguardo veloce alla storia non può che confermarlo.<br />
Ma non ho mai detto che: bisogna provocare la catastrofe.<br />
Nè ho mai detto che bisogna ritirare il risparmio dai conto correnti.<br />
Ho constatato, ancora una volta, la verità di quella massima: questa catastrofe ha spinto i governi ad introdurre una riforma: un&#8217;ulteriore passo nella difesa totale del risparmio delle famiglie.<br />
L&#8217;unica cosa che può somigliare a una indicazione politica nei miei discorsi e quando mi chiedo se non è il caso di cercare di impedire che di questa protezione ne approfittino anche i ladri, cioè chi ha causato il disastro, la catastrofe. </p>
<p>4. Non so cosa significa pensiero unico, odio i modi di dire che non dicono niente e gli slogan. Apprezzo il pensiero assertivo quando è in grado, poi, di sviluppare i ragionamenti che lo supportano.<br />
Sono innamorato delle discussioni e più sono calde, più mi piacciono.<br />
Odio il buonismo e l&#8217;educazione perchè ce l&#8217;ha insegnata mamma.<br />
Voglio giocare a tutto campo e in tutti ruoli, sino a poter essere, se necessario &#8211; può essere &#8211; un pezzo di merda.<br />
Non mi piace non che mi si accusi, ma che mi si accusi di quello che non sono.</p>
<p>Io sono un pragmatista rortyano.<br />
Per lo meno in questo momento che l&#8217;ho scritto.<br />
Poi, si vedrà.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: effeffe		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98457</link>

		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 14:38:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[su Valter sono d&#039;accordo con te
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>su Valter sono d&#8217;accordo con te<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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