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	Commenti a: Kenyon college and Me	</title>
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		Di: What the hell is water? &#124; il Taccuino dell&#039;Altrove		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/08/kenyon-college-and-me/#comment-191646</link>

		<dc:creator><![CDATA[What the hell is water? &#124; il Taccuino dell&#039;Altrove]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2012 11:19:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] guarda l’altro e gli chiede “ma cosa diavolo è l’acqua?”» (David Foster Wallace, 2005, qui) Share this:TwitterFacebookLike this:Mi piaceBe the first to like [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] guarda l’altro e gli chiede “ma cosa diavolo è l’acqua?”» (David Foster Wallace, 2005, qui) Share this:TwitterFacebookLike this:Mi piaceBe the first to like [&#8230;]</p>
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		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/08/kenyon-college-and-me/#comment-98784</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 18:23:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[*

Ho osservato e catalogato, con ribrezzo, ogni tipo di eritemi. cheratinosi, lesioni pre-melanoma, macchie da mal di fegato, eczemi, verrucche, cisti papulari, pancioni, celluliti femorali, vene varicose, trattamenti al collagene e al silicone, tinture orribili, trapianti di capelli malriusciti - insomma ho visto un sacco di gente seminuda che avrei preferito non vedere seminuda. MI SONO SENTITO DEPRESSO COME NON MI SENTIVO DALLA PUBERTA&#039; E HO RIEMPITO QUASI TRE TACCUINI PER CAPIRE SE ERA UN PROBLEMA MIO O UN PROBLEMA LORO.


DAVID FOSTER WALLACE, Una cosa divertente che non farò mai, Minimum fax, 1998, pag. 8.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>*</p>
<p>Ho osservato e catalogato, con ribrezzo, ogni tipo di eritemi. cheratinosi, lesioni pre-melanoma, macchie da mal di fegato, eczemi, verrucche, cisti papulari, pancioni, celluliti femorali, vene varicose, trattamenti al collagene e al silicone, tinture orribili, trapianti di capelli malriusciti &#8211; insomma ho visto un sacco di gente seminuda che avrei preferito non vedere seminuda. MI SONO SENTITO DEPRESSO COME NON MI SENTIVO DALLA PUBERTA&#8217; E HO RIEMPITO QUASI TRE TACCUINI PER CAPIRE SE ERA UN PROBLEMA MIO O UN PROBLEMA LORO.</p>
<p>DAVID FOSTER WALLACE, Una cosa divertente che non farò mai, Minimum fax, 1998, pag. 8.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Pensieri Oziosi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/08/kenyon-college-and-me/#comment-98749</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pensieri Oziosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 21:00:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei innanzitutto ringraziare Natalini per la sua traduzione. Pero&#039; mi domando se una buona meta&#039; dei commenti qui sopra non siano dovuti ad una piccola omissione:

«Ma il problema del credente dogmatico è esattamente uguale a quello del non credente &lt;b&gt;della storiella&lt;/b&gt;»

&lt;i&gt;But religious dogmatists&#039; problem is exactly the same as the story&#039;s unbeliever&lt;/i&gt;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei innanzitutto ringraziare Natalini per la sua traduzione. Pero&#8217; mi domando se una buona meta&#8217; dei commenti qui sopra non siano dovuti ad una piccola omissione:</p>
<p>«Ma il problema del credente dogmatico è esattamente uguale a quello del non credente <b>della storiella</b>»</p>
<p><i>But religious dogmatists&#8217; problem is exactly the same as the story&#8217;s unbeliever</i>.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/08/kenyon-college-and-me/#comment-98738</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 07:58:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tash, DFW a-politico? Che mi dici del suo saggio sulla tivù americana contenuto in Tennis, tv, trigonometria e tornado?

Capisco bene cosa intende Cristiano, DFW ha (aveva) una mente che gira(va) a terahertz, ed era capace di registrare su carta questi suoi lazzi infiniti. E ercava un punto fermo. Che sicuramente non poteva trovare nella politica, ma nemmeno nella matematica. E andava cercando nella mente stessa, nell&#039;occhio di quel ciclone che è (era) il suo pensiero.
Quando riesce a far trasparir ciò nei suoi testi, vale quasi quanto Meister Eckhart!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tash, DFW a-politico? Che mi dici del suo saggio sulla tivù americana contenuto in Tennis, tv, trigonometria e tornado?</p>
<p>Capisco bene cosa intende Cristiano, DFW ha (aveva) una mente che gira(va) a terahertz, ed era capace di registrare su carta questi suoi lazzi infiniti. E ercava un punto fermo. Che sicuramente non poteva trovare nella politica, ma nemmeno nella matematica. E andava cercando nella mente stessa, nell&#8217;occhio di quel ciclone che è (era) il suo pensiero.<br />
Quando riesce a far trasparir ciò nei suoi testi, vale quasi quanto Meister Eckhart!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cristiano prakash		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/08/kenyon-college-and-me/#comment-98670</link>

		<dc:creator><![CDATA[cristiano prakash]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 12:55:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la parte notevole, forse perchè meno intellettuale e più mistica, per me, è quella dell&#039;attenzione. l&#039;attenzione a quel che si pensa, senza giudizio, cercando di arrivare all&#039;origine da cui scaturisce. è una pratica faticosa, forse può sembrare tendente al patologico ma è quanto più prossimo alla verità esista, credo.
mi sembra uno sprono positivo.
lo spiega, meglio di d f w, krishnamurti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la parte notevole, forse perchè meno intellettuale e più mistica, per me, è quella dell&#8217;attenzione. l&#8217;attenzione a quel che si pensa, senza giudizio, cercando di arrivare all&#8217;origine da cui scaturisce. è una pratica faticosa, forse può sembrare tendente al patologico ma è quanto più prossimo alla verità esista, credo.<br />
mi sembra uno sprono positivo.<br />
lo spiega, meglio di d f w, krishnamurti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Plessus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/08/kenyon-college-and-me/#comment-98651</link>

		<dc:creator><![CDATA[Plessus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 07:23:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Domenica 12 ottobre ore 20.30 per gli interessati DFW.DavidFareWell sarà in scena al teatro Ghione a roma. Interventi, contributi e letture in sua memoria. (notizia presa da dnews di oggi)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 12 ottobre ore 20.30 per gli interessati DFW.DavidFareWell sarà in scena al teatro Ghione a roma. Interventi, contributi e letture in sua memoria. (notizia presa da dnews di oggi)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/08/kenyon-college-and-me/#comment-98644</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 05:59:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io ho riletto di DFW anche &quot;Un biglietto per la fiera&quot; del 15 settembre, su NI.
Il supermercato è un paradiso, al confronto.
Di fiere si può anche morire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho riletto di DFW anche &#8220;Un biglietto per la fiera&#8221; del 15 settembre, su NI.<br />
Il supermercato è un paradiso, al confronto.<br />
Di fiere si può anche morire.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/08/kenyon-college-and-me/#comment-98641</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 21:17:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’ho riletto.
Se il nucleo concettuale risiede nell’esempio del supermercato, mi dichiaro colpito e affondato.
Tutto il resto, compreso il discorso sull’inevitabilità e nell’equivalenza del credere, mi sembra poco conseguente, poco logico.
Ma l’esortazione a non sprofondare nell’automatismo egotico restandoci per tutta la vita mi sembra bella e commovente, anche se non si capisce bene se il pensare in modo «tollerante» non finisca col coincidere col pensare in modo a-critico.
Adattativo, appunto.
Negli ultimi tempi la cosiddetta realtà mi procura molta sofferenza e di un tipo molto simile a quella descritta da DFW.
Non mi sforzo più di adattarmi.
L’ultima arma che mi resta è il pensarle contro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ho riletto.<br />
Se il nucleo concettuale risiede nell’esempio del supermercato, mi dichiaro colpito e affondato.<br />
Tutto il resto, compreso il discorso sull’inevitabilità e nell’equivalenza del credere, mi sembra poco conseguente, poco logico.<br />
Ma l’esortazione a non sprofondare nell’automatismo egotico restandoci per tutta la vita mi sembra bella e commovente, anche se non si capisce bene se il pensare in modo «tollerante» non finisca col coincidere col pensare in modo a-critico.<br />
Adattativo, appunto.<br />
Negli ultimi tempi la cosiddetta realtà mi procura molta sofferenza e di un tipo molto simile a quella descritta da DFW.<br />
Non mi sforzo più di adattarmi.<br />
L’ultima arma che mi resta è il pensarle contro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/08/kenyon-college-and-me/#comment-98633</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 19:02:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Penso che soldato blu abbia ragione, sono mantra. 
Non tanto in questo discorso, ma in generale, leggerlo in quest&#039;ottica forse mi potrà dare una chiave che finora non avevo trovato. Io non l&#039;ho mai letto con piacere, ma con irritazione. 
Un&#039;irritazione che avevo attribuito alla sua fortissima americanità e ad altro che non sto a dire qui.
Mi è sempre sembrato che Wallace avesse un interlocutore preciso, e sapevo di non essere io.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che soldato blu abbia ragione, sono mantra.<br />
Non tanto in questo discorso, ma in generale, leggerlo in quest&#8217;ottica forse mi potrà dare una chiave che finora non avevo trovato. Io non l&#8217;ho mai letto con piacere, ma con irritazione.<br />
Un&#8217;irritazione che avevo attribuito alla sua fortissima americanità e ad altro che non sto a dire qui.<br />
Mi è sempre sembrato che Wallace avesse un interlocutore preciso, e sapevo di non essere io.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/08/kenyon-college-and-me/#comment-98631</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 18:46:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=9352#comment-98631</guid>

					<description><![CDATA[Partire dal pomo e rimanere sul pomo, è, mi pare, posizione affermata da Tash.
In questo modo si fa chiarezza, per quanto possibile, su cosa sia il pomo.

Si può arrivare al pero partendo dal pomo, solo percorrendo le opportune sfumature.
Si può anche pretendere, così, di aver mostrato che non ha senso fissarsi sul pomo.

Ma la discordia resta. 

Viene negata soltanto da chi non ha motivi di odio, e pensa che la discordia venga prodotta da chi invece i motivi li ha.

*


La posizione pedagogica e buonista di Wallace, il suo ossessivo riferirsi a un &quot;fattore personale&quot; da tenere sotto controllo, questa necessità permanente di dirsi, di inventarsi &quot;come sono gli altri&quot;, mostrano una personalità tragicamente sconvolta da una percezione assolutamente negativa, per non dire mostruosa, del suo prossimo. 

Le sue non sono lezioni, sono mantra per rafforzare la resistenza contro il mostro che lo divora dal di dentro.

Che il pubblico sorrida a un&#039;ironia che è il solo farmaco che gli consente di guardare in faccia le persone, è la dimostrazione che quel pubblico ha scambiato l&#039;invito di Wallace a guardare, col solito meccanismo che sceglie una vittima su cui ridere per potersi sentire uniti.

Non capisce che quell&#039;invito a guardare è, invece, un&#039;invito a sentire quello che Wallace sente. Quello che lo porterà alla morte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partire dal pomo e rimanere sul pomo, è, mi pare, posizione affermata da Tash.<br />
In questo modo si fa chiarezza, per quanto possibile, su cosa sia il pomo.</p>
<p>Si può arrivare al pero partendo dal pomo, solo percorrendo le opportune sfumature.<br />
Si può anche pretendere, così, di aver mostrato che non ha senso fissarsi sul pomo.</p>
<p>Ma la discordia resta. </p>
<p>Viene negata soltanto da chi non ha motivi di odio, e pensa che la discordia venga prodotta da chi invece i motivi li ha.</p>
<p>*</p>
<p>La posizione pedagogica e buonista di Wallace, il suo ossessivo riferirsi a un &#8220;fattore personale&#8221; da tenere sotto controllo, questa necessità permanente di dirsi, di inventarsi &#8220;come sono gli altri&#8221;, mostrano una personalità tragicamente sconvolta da una percezione assolutamente negativa, per non dire mostruosa, del suo prossimo. </p>
<p>Le sue non sono lezioni, sono mantra per rafforzare la resistenza contro il mostro che lo divora dal di dentro.</p>
<p>Che il pubblico sorrida a un&#8217;ironia che è il solo farmaco che gli consente di guardare in faccia le persone, è la dimostrazione che quel pubblico ha scambiato l&#8217;invito di Wallace a guardare, col solito meccanismo che sceglie una vittima su cui ridere per potersi sentire uniti.</p>
<p>Non capisce che quell&#8217;invito a guardare è, invece, un&#8217;invito a sentire quello che Wallace sente. Quello che lo porterà alla morte.</p>
]]></content:encoded>
		
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