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	Commenti a: Siamo tutti Saviano?	</title>
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		<title>
		Di: Abateditheleme		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/27/non-siamo-tutti-saviano/#comment-100719</link>

		<dc:creator><![CDATA[Abateditheleme]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 09:35:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Janeczeck

Mi parve di aver postato, giorni addietro e per primo, la notizia del decesso di Mama Africa, sacrificata suo malgrado (leggansi gli articoli di cronaca in merito) aull&#039;ara Savianica... ed ora ahimè, qui non la trovo più... ma poco importa, sarà il mio esser bianco per antico pelo...

@ tutti 

Importa invece scoprire l&#039;acqua calda, alle volte... a questo proposito segnalo la diffusione in Napoli, a mezzo edicole ed esercizi commerciali, di innumeri copie piratate abilmente (il come è qui detto molto meglio di come potrei farlo io, umile abate laico http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2008/19-novembre-2008/gomorra-edicole-napoli-falsi-dvd-con-bollino-camorra--140727978428.shtml ) dell&#039;orrido film &quot;Gomorra&quot;.
Che non è piaciuto poi a tanti, ma evidentemente ai &quot;fetient&#039;&quot; si. 
Tanto da anticiparne diffusione e vendita, tanto da curarne l&#039;editing ...Saviani anche loro alfine....

Mi devo quindi ricredere, dopo anni : E&#039; proprio vero, Saviano rischia grosso con la Camorra. Rischia di perdere tanti bei soldini di diritti.

Vale et ego.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Janeczeck</p>
<p>Mi parve di aver postato, giorni addietro e per primo, la notizia del decesso di Mama Africa, sacrificata suo malgrado (leggansi gli articoli di cronaca in merito) aull&#8217;ara Savianica&#8230; ed ora ahimè, qui non la trovo più&#8230; ma poco importa, sarà il mio esser bianco per antico pelo&#8230;</p>
<p>@ tutti </p>
<p>Importa invece scoprire l&#8217;acqua calda, alle volte&#8230; a questo proposito segnalo la diffusione in Napoli, a mezzo edicole ed esercizi commerciali, di innumeri copie piratate abilmente (il come è qui detto molto meglio di come potrei farlo io, umile abate laico <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2008/19-novembre-2008/gomorra-edicole-napoli-falsi-dvd-con-bollino-camorra--140727978428.shtml" rel="nofollow ugc">http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2008/19-novembre-2008/gomorra-edicole-napoli-falsi-dvd-con-bollino-camorra&#8211;140727978428.shtml</a> ) dell&#8217;orrido film &#8220;Gomorra&#8221;.<br />
Che non è piaciuto poi a tanti, ma evidentemente ai &#8220;fetient'&#8221; si.<br />
Tanto da anticiparne diffusione e vendita, tanto da curarne l&#8217;editing &#8230;Saviani anche loro alfine&#8230;.</p>
<p>Mi devo quindi ricredere, dopo anni : E&#8217; proprio vero, Saviano rischia grosso con la Camorra. Rischia di perdere tanti bei soldini di diritti.</p>
<p>Vale et ego.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Fabrizio Brena		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/27/non-siamo-tutti-saviano/#comment-100271</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Brena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 17:54:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ineccepibile articolo, tanto nelle premesse quanto nelle conclusioni; e a questo punto mi sembra che la scelta di Saviano di andare in esilio (perché di questo si tratta), oltre al desiderio di riprendersi la sua quotidianità, sia motivata dall&#039;impulso di proseguire il proprio lavoro di scrittore: perché la cosa più deleteria nell&#039;assunzione dell&#039;autore a simbolo è averlo congelato come autore di un unico e definitivo libro, una summa criminalis dell&#039;Italia d&#039;oggi. E questa lettura riduzionistica, secondo me, è anche parte del successo internazionale di Gomorra, che conferma agli occhi di molti stranieri l&#039;immagine tradizionale di un Paese &#039;anarchico&#039;, privo di legalità e dominato da bande di clan, immagine sintetizzata dalla critica di Vargas Llosa a Saviano: &#039;non è il capitalismo, ma l&#039;Italia ad essere corrotta&#039;. Descrivere invece nei dettagli come tutte le mafie, dalla Cina alla Russia alla Nigeria costituiscano una rete interconnessa, sia fra di loro che con il mercato globale, rappresenta il necessario proseguimento di quest&#039;opera, e tale ricerca deve valicare i confini nazionali, per ricercare le zone grigie dove attività e profitti illegali si fondono con quelli legali: a volte mi chiedo per esempio, a fronte della crisi bancaria internazionale, quali immense possibilità di investimento e di partecipazione nei grandi istituti di credito si stiano dischiudendo per organizzazioni così dotate di liquidità. Se dovessi dare una definizione complessiva di questo fenomeno, parlerei di &#039;economia criminale di mercato&#039;, e Saviano ha dimostrato di possedere gli strumenti conoscitivi più adeguati per affrontarlo, oltre alla tenacia e al coraggio necessari per maneggiare una materia così incandescente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ineccepibile articolo, tanto nelle premesse quanto nelle conclusioni; e a questo punto mi sembra che la scelta di Saviano di andare in esilio (perché di questo si tratta), oltre al desiderio di riprendersi la sua quotidianità, sia motivata dall&#8217;impulso di proseguire il proprio lavoro di scrittore: perché la cosa più deleteria nell&#8217;assunzione dell&#8217;autore a simbolo è averlo congelato come autore di un unico e definitivo libro, una summa criminalis dell&#8217;Italia d&#8217;oggi. E questa lettura riduzionistica, secondo me, è anche parte del successo internazionale di Gomorra, che conferma agli occhi di molti stranieri l&#8217;immagine tradizionale di un Paese &#8216;anarchico&#8217;, privo di legalità e dominato da bande di clan, immagine sintetizzata dalla critica di Vargas Llosa a Saviano: &#8216;non è il capitalismo, ma l&#8217;Italia ad essere corrotta&#8217;. Descrivere invece nei dettagli come tutte le mafie, dalla Cina alla Russia alla Nigeria costituiscano una rete interconnessa, sia fra di loro che con il mercato globale, rappresenta il necessario proseguimento di quest&#8217;opera, e tale ricerca deve valicare i confini nazionali, per ricercare le zone grigie dove attività e profitti illegali si fondono con quelli legali: a volte mi chiedo per esempio, a fronte della crisi bancaria internazionale, quali immense possibilità di investimento e di partecipazione nei grandi istituti di credito si stiano dischiudendo per organizzazioni così dotate di liquidità. Se dovessi dare una definizione complessiva di questo fenomeno, parlerei di &#8216;economia criminale di mercato&#8217;, e Saviano ha dimostrato di possedere gli strumenti conoscitivi più adeguati per affrontarlo, oltre alla tenacia e al coraggio necessari per maneggiare una materia così incandescente.</p>
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		<title>
		Di: spartaco capozzi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/27/non-siamo-tutti-saviano/#comment-100202</link>

		<dc:creator><![CDATA[spartaco capozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 10:28:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche se con grande ritardo, voglio ringraziare tanto Helena Jazeczek per il suo articolo straordinariamente preciso, anlisi critica di rara intelligenza. Voglio anche informarla che oggi pomeriggio e domani mi permetterò di distribuire il suo articolo durante la lettura di Gomorra (dalle 15,00 alle 19,00)  che si terrà a Bologna, al Quartiere Reno in via Battindarno 123 presso la Sala Falcone e Borsellino. 
Credo sia molto importante che chi non lo abbia ancora la letto lo faccio quanto prima. Si spera così di rendere la lettura non soltanto un atto simbolico (comunque importante),  ma anche un modo per stimolare nuove riflessioni.
Grazie ancora,
Spartaco Capozzi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se con grande ritardo, voglio ringraziare tanto Helena Jazeczek per il suo articolo straordinariamente preciso, anlisi critica di rara intelligenza. Voglio anche informarla che oggi pomeriggio e domani mi permetterò di distribuire il suo articolo durante la lettura di Gomorra (dalle 15,00 alle 19,00)  che si terrà a Bologna, al Quartiere Reno in via Battindarno 123 presso la Sala Falcone e Borsellino.<br />
Credo sia molto importante che chi non lo abbia ancora la letto lo faccio quanto prima. Si spera così di rendere la lettura non soltanto un atto simbolico (comunque importante),  ma anche un modo per stimolare nuove riflessioni.<br />
Grazie ancora,<br />
Spartaco Capozzi</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Abate di Theleme		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/27/non-siamo-tutti-saviano/#comment-100150</link>

		<dc:creator><![CDATA[Abate di Theleme]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 15:01:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ tutti

Che silenzio assordante... più che tra le mura del mio cenobio... nessuno tra codesti Saviani ha più nulla da dire riguardo ai perigli corsi da Lui che poi è tutti noi (voi, essi)? 
Nemmeno la preclara Janeczek? 
Eran più accese le dispute tra Alberto Magno (detto Albertone) ed Abelardo (nipote, com&#039;è risaputo della omonima nonna)...
Vale. Ego un pò meno...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ tutti</p>
<p>Che silenzio assordante&#8230; più che tra le mura del mio cenobio&#8230; nessuno tra codesti Saviani ha più nulla da dire riguardo ai perigli corsi da Lui che poi è tutti noi (voi, essi)?<br />
Nemmeno la preclara Janeczek?<br />
Eran più accese le dispute tra Alberto Magno (detto Albertone) ed Abelardo (nipote, com&#8217;è risaputo della omonima nonna)&#8230;<br />
Vale. Ego un pò meno&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Abateditheleme		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/27/non-siamo-tutti-saviano/#comment-99715</link>

		<dc:creator><![CDATA[Abateditheleme]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 12:10:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ tutti

L&#039;abate è stato impegnato nella conversione di numerose 
giovani vergini, condotte dall&#039;originario cattocomunismo dossettiano alla vera fede carpocraziana. 
Non ha potuto pertanto portare a compimento il promesso &quot;de Saviano&quot;. Al momento si accontenta, humile tra gli humili, di riportare il seguente breve passo di cronaca, convinto che al demiurgo Rabelais, suo padre putativo, sarebbe piaciuto un mondo:

&quot;Carmine Schiavone, il collaboratore di giustizia indicato in un rapporto trasmesso alla magistratura da addetti alla sicurezza come la fonte dalla quale proveniva l’allarme dell’imminente attentato contro l’autore di Gomorra, ha negato tutto. E se era considerato «altamente attendibile» quando lo ha rivelato, a rigor di logica, dovrebbe rimanere attendibile anche ora che lo nega. E viceversa. Ieri, interrogato in una località segreta dal procuratore aggiunto di Napoli Franco Roberti e dal pm della Direzione distrettuale antimafia Antonio Ardituro, il pentito Schiavone ha negato tutto: mai saputo nulla di un attentato che il clan dei Casalesi intendeva organizzare ai danni di Saviano; e tantomeno mai parlato con alcuno delle intenzioni della camorra di uccidere lo scrittore napoletano. La notizia è arrivata tramite agenzie sulle scrivanie dei giornalisti mentre Saviano si trovava negli studi televisivi di Canale 5 per prepararsi a registrare il one-man-show di Matrix, che sulla vicenda-attentato ieri sera ci ha costruito una puntata speciale. Un caso mediatico da manuale. Contemporaneamente la procura iniziava a indagare per accertare le modalità di diffusione della «soffiata». Un caso giudiziario da manuale. E nello stesso tempo Saviano commentava che «Difficilmente un pentito ammette di avere ancora rapporti con i clan» mentre il leader dei Casalesi, «Sandokan» Schiavone, diffidava Saviano via fax da affermazioni false e calunniose «accostandomi a signori che non ho mai conosciuto».&quot;


Ripromettendosi di completare il quadro in futuro, quadro che la solerzia dei giornalisti italiani (veri servi di Mammona) nel riferire sul possibile attentato antisavianico, unita all&#039;inerzia altrettanto ingombrante nel presentarne la smentita ufficiale, ha arricchito di qualche sapida, ulteriore pennellata, l&#039;abate approfitta per salutare gli astanti ed anche i lontani. 
Soprattutto Desiati, grande accompagnatore di eroi civili, diffidati da eroi salgariani, a fastose premiazioni in terre straniere.
Vale et ego.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ tutti</p>
<p>L&#8217;abate è stato impegnato nella conversione di numerose<br />
giovani vergini, condotte dall&#8217;originario cattocomunismo dossettiano alla vera fede carpocraziana.<br />
Non ha potuto pertanto portare a compimento il promesso &#8220;de Saviano&#8221;. Al momento si accontenta, humile tra gli humili, di riportare il seguente breve passo di cronaca, convinto che al demiurgo Rabelais, suo padre putativo, sarebbe piaciuto un mondo:</p>
<p>&#8220;Carmine Schiavone, il collaboratore di giustizia indicato in un rapporto trasmesso alla magistratura da addetti alla sicurezza come la fonte dalla quale proveniva l’allarme dell’imminente attentato contro l’autore di Gomorra, ha negato tutto. E se era considerato «altamente attendibile» quando lo ha rivelato, a rigor di logica, dovrebbe rimanere attendibile anche ora che lo nega. E viceversa. Ieri, interrogato in una località segreta dal procuratore aggiunto di Napoli Franco Roberti e dal pm della Direzione distrettuale antimafia Antonio Ardituro, il pentito Schiavone ha negato tutto: mai saputo nulla di un attentato che il clan dei Casalesi intendeva organizzare ai danni di Saviano; e tantomeno mai parlato con alcuno delle intenzioni della camorra di uccidere lo scrittore napoletano. La notizia è arrivata tramite agenzie sulle scrivanie dei giornalisti mentre Saviano si trovava negli studi televisivi di Canale 5 per prepararsi a registrare il one-man-show di Matrix, che sulla vicenda-attentato ieri sera ci ha costruito una puntata speciale. Un caso mediatico da manuale. Contemporaneamente la procura iniziava a indagare per accertare le modalità di diffusione della «soffiata». Un caso giudiziario da manuale. E nello stesso tempo Saviano commentava che «Difficilmente un pentito ammette di avere ancora rapporti con i clan» mentre il leader dei Casalesi, «Sandokan» Schiavone, diffidava Saviano via fax da affermazioni false e calunniose «accostandomi a signori che non ho mai conosciuto».&#8221;</p>
<p>Ripromettendosi di completare il quadro in futuro, quadro che la solerzia dei giornalisti italiani (veri servi di Mammona) nel riferire sul possibile attentato antisavianico, unita all&#8217;inerzia altrettanto ingombrante nel presentarne la smentita ufficiale, ha arricchito di qualche sapida, ulteriore pennellata, l&#8217;abate approfitta per salutare gli astanti ed anche i lontani.<br />
Soprattutto Desiati, grande accompagnatore di eroi civili, diffidati da eroi salgariani, a fastose premiazioni in terre straniere.<br />
Vale et ego.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/27/non-siamo-tutti-saviano/#comment-99657</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 08:28:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[conosco molte persone che vivono tra roma e new york.
tipo a ostia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>conosco molte persone che vivono tra roma e new york.<br />
tipo a ostia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/27/non-siamo-tutti-saviano/#comment-99551</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 10:25:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Plessus... e ora, devo imparare le due definizioni.
In francese anche c&#039;è una sfumatura tra apprendre et enseigner: imparare trova la sua verità  nel senso concreto, laborioso; insegnare  si svela più nobile, un cammino che si mostra nella vita ( un&#039; iniziazione).
Grazie per &quot; la lezione&quot;, si deve scrivere con un vocabulario preciso...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Plessus&#8230; e ora, devo imparare le due definizioni.<br />
In francese anche c&#8217;è una sfumatura tra apprendre et enseigner: imparare trova la sua verità  nel senso concreto, laborioso; insegnare  si svela più nobile, un cammino che si mostra nella vita ( un&#8217; iniziazione).<br />
Grazie per &#8221; la lezione&#8221;, si deve scrivere con un vocabulario preciso&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: helena janeczek		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/27/non-siamo-tutti-saviano/#comment-99549</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena janeczek]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 09:22:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E che cosa c&#039;è di male in una reazione calda e de panza? Poi ovviamente sapere che sto testo sia arrivato agli studenti, mi riempie di un certo orgoglio.
Non so come si inserisce la Federico II nella tua vita fra Roma e New York, ma sarebbe bello che riuscissi a trasmettere un po&#039; di quello che tu chiami &quot;idealismo americano&quot;. Qui molta gente colta tende a fare l&#039;ipercritica e schizzinosa su quel modo di vedere il mondo, ma come antidoto al fatalismo, scetticismo, cinismo nostrano- insomma a tutto quello che di fa capire TUTTO ma non fare NIENTE- non sarebbe affatto male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E che cosa c&#8217;è di male in una reazione calda e de panza? Poi ovviamente sapere che sto testo sia arrivato agli studenti, mi riempie di un certo orgoglio.<br />
Non so come si inserisce la Federico II nella tua vita fra Roma e New York, ma sarebbe bello che riuscissi a trasmettere un po&#8217; di quello che tu chiami &#8220;idealismo americano&#8221;. Qui molta gente colta tende a fare l&#8217;ipercritica e schizzinosa su quel modo di vedere il mondo, ma come antidoto al fatalismo, scetticismo, cinismo nostrano- insomma a tutto quello che di fa capire TUTTO ma non fare NIENTE- non sarebbe affatto male.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Samsara		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/27/non-siamo-tutti-saviano/#comment-99529</link>

		<dc:creator><![CDATA[Samsara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 19:21:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Helena ti ringrazio per le tue risposte. 
E credimi, ti seguo. Il problema delle ambivalenze e delle contraddizioni e&#039; reale (lo contemplo quotidianamente tra incazatture, ulcere, ed avvilimenti interpolati da grandi speranze) e lo hai esposto in maniera esemplare. A ciascuno il suo modo, come barbuto dictat, di contemplarli. Il paradosso insito in Saviano simbolo e&#039; Saviano uomo e&#039; complicato e va in effetti considerato in tutte le sue sfaccettature. Devo confessare che ho scritto il mio primo post dopo solamente una prima lettura, che ho reagito di stomaco. Questo non per rinnegare cio&#039; che ho scritto ma magari per dirti che mi sarei voluta esprimere in maniera meno calda e sentimentale. Mi do molto da fare per la causa e sono stanca. In questo, come tu ben sai e dimostri, non sono sola. Ognuno di noi annaffia...da tempo. E continua giornalmente.
I ragazzi della Federico II hanno tratto enorme beneficio dal tuo articolo. Ne abbiamo discusso stamani e porteranno le tue riflessioni in assemblea. Serve dialettica e serieta&#039;. Il tuo articolo fa riflettere, rompe i soliti schemi. E&#039; questo e&#039; fondamentale. E&#039; vero pensiero. 
Per quanto riguarda il tuo ulltimo commento, &quot;@samsara: dimenticavo la cosa più banale. Dire “Noi siamo Saviano” a Napoli è diverso dal dirlo a Milano o a Bolzano…..&quot;, ... ci sto pensando su. Vivo tra Roma e New York da molto tempo. Tanti anni di America mi hanno accesa di un idealismo che spesso trascende &quot; il locale &quot;. Proprio cio&#039; che per te e&#039; banale per me e&#039; difficile da capire. Un mio limite, surely. 
Grazie mille ancora e buon lavoro. 
Paolo, per &quot;carica&quot; intendevo &quot;volonta&#039; espressiva&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Helena ti ringrazio per le tue risposte.<br />
E credimi, ti seguo. Il problema delle ambivalenze e delle contraddizioni e&#8217; reale (lo contemplo quotidianamente tra incazatture, ulcere, ed avvilimenti interpolati da grandi speranze) e lo hai esposto in maniera esemplare. A ciascuno il suo modo, come barbuto dictat, di contemplarli. Il paradosso insito in Saviano simbolo e&#8217; Saviano uomo e&#8217; complicato e va in effetti considerato in tutte le sue sfaccettature. Devo confessare che ho scritto il mio primo post dopo solamente una prima lettura, che ho reagito di stomaco. Questo non per rinnegare cio&#8217; che ho scritto ma magari per dirti che mi sarei voluta esprimere in maniera meno calda e sentimentale. Mi do molto da fare per la causa e sono stanca. In questo, come tu ben sai e dimostri, non sono sola. Ognuno di noi annaffia&#8230;da tempo. E continua giornalmente.<br />
I ragazzi della Federico II hanno tratto enorme beneficio dal tuo articolo. Ne abbiamo discusso stamani e porteranno le tue riflessioni in assemblea. Serve dialettica e serieta&#8217;. Il tuo articolo fa riflettere, rompe i soliti schemi. E&#8217; questo e&#8217; fondamentale. E&#8217; vero pensiero.<br />
Per quanto riguarda il tuo ulltimo commento, &#8220;@samsara: dimenticavo la cosa più banale. Dire “Noi siamo Saviano” a Napoli è diverso dal dirlo a Milano o a Bolzano…..&#8221;, &#8230; ci sto pensando su. Vivo tra Roma e New York da molto tempo. Tanti anni di America mi hanno accesa di un idealismo che spesso trascende &#8221; il locale &#8220;. Proprio cio&#8217; che per te e&#8217; banale per me e&#8217; difficile da capire. Un mio limite, surely.<br />
Grazie mille ancora e buon lavoro.<br />
Paolo, per &#8220;carica&#8221; intendevo &#8220;volonta&#8217; espressiva&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: helena janeczek		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/27/non-siamo-tutti-saviano/#comment-99528</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena janeczek]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 18:07:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2008/10/27/non-siamo-tutti-saviano/#comment-99528</guid>

					<description><![CDATA[@samsara: dimenticavo la cosa più banale. Dire &quot;Noi siamo Saviano&quot; a Napoli è diverso dal dirlo a Milano o a Bolzano.....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@samsara: dimenticavo la cosa più banale. Dire &#8220;Noi siamo Saviano&#8221; a Napoli è diverso dal dirlo a Milano o a Bolzano&#8230;..</p>
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