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	Commenti a: LORENZO RUSTIGHI is wondering why facebook wants to know what he&#8217;s doing.	</title>
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		<title>
		Di: Edoardo Acotto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Acotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 14:14:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riprendo la parola e insisto.
Facebook è come l&#039;Analizzante: è un automa spirituale, disumano e immaginario.
E&#039; freddo e immondo se vi proiettate dentro la vostra freddezza e la vostra paura. Ma se invece socializzate il divertimento può essere uno strumento interessante, può generare relazioni positive.
Non è affatto vero che il mezzo è il messaggio, non soltanto, almeno. Su FB ci sono degli idioti che insultano i rom - e infatti ora li denunciamo - ma ci sono anche degli persone che socializzano affetti, intelligenza, idee, progetti ecc. ecc.
Il difetto di Facebook, insomma, sta tutto nelle persone che lo usano: se gli utenti fanno schifo, fa schifo anche Facebook, se invece gli utenti sono delle persone meravigliose, anche Facebook è una cosa meravigliosa.
Facebook è un insieme di relazioni, non è un luogo e nemmeno una sostanza. Non è un soggetto né un oggetto: è intersoggettività; non è un mezzo né un messaggio, non è nè forma né contenuto: stile comunicativo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo la parola e insisto.<br />
Facebook è come l&#8217;Analizzante: è un automa spirituale, disumano e immaginario.<br />
E&#8217; freddo e immondo se vi proiettate dentro la vostra freddezza e la vostra paura. Ma se invece socializzate il divertimento può essere uno strumento interessante, può generare relazioni positive.<br />
Non è affatto vero che il mezzo è il messaggio, non soltanto, almeno. Su FB ci sono degli idioti che insultano i rom &#8211; e infatti ora li denunciamo &#8211; ma ci sono anche degli persone che socializzano affetti, intelligenza, idee, progetti ecc. ecc.<br />
Il difetto di Facebook, insomma, sta tutto nelle persone che lo usano: se gli utenti fanno schifo, fa schifo anche Facebook, se invece gli utenti sono delle persone meravigliose, anche Facebook è una cosa meravigliosa.<br />
Facebook è un insieme di relazioni, non è un luogo e nemmeno una sostanza. Non è un soggetto né un oggetto: è intersoggettività; non è un mezzo né un messaggio, non è nè forma né contenuto: stile comunicativo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: misha		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/28/lorenzo-rustighi-is-wondering-why-facebook-wants-to-know-what-hes-doing/#comment-99530</link>

		<dc:creator><![CDATA[misha]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 19:41:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mariasole. tuo fratello mi consiglia di leggere. Anche io scrivo. Su internet. 

Mi ripromettevo di spendere anche io delle parole su questo fenomeno telematico di amicizia/cordialità/sterile abbraccio freddo fra sconosciuti. 
alcune di quelle parole che non ho ancora trovato le hai trovate tu. Non posso dire di essere d&#039;accordo con tutto quel che dici perché ho la netta e solidissima convinzione che ci sia bisogno, come dici tu, dell&#039;Altro. che sia virtuale o fisico, amato o disprezzato: siamo un po&#039; troppi per esserei schizzinosi. E troppi per non esserlo. 
Il gatto si morde la coda, questo gattone che abbiamo creato noi e che nutriamo. 
Non so ancora su quale gradino del podio sia collocabile facebook o qual per esso. 

Io le parole non le ho ancora trovate.

Misha]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mariasole. tuo fratello mi consiglia di leggere. Anche io scrivo. Su internet. </p>
<p>Mi ripromettevo di spendere anche io delle parole su questo fenomeno telematico di amicizia/cordialità/sterile abbraccio freddo fra sconosciuti.<br />
alcune di quelle parole che non ho ancora trovato le hai trovate tu. Non posso dire di essere d&#8217;accordo con tutto quel che dici perché ho la netta e solidissima convinzione che ci sia bisogno, come dici tu, dell&#8217;Altro. che sia virtuale o fisico, amato o disprezzato: siamo un po&#8217; troppi per esserei schizzinosi. E troppi per non esserlo.<br />
Il gatto si morde la coda, questo gattone che abbiamo creato noi e che nutriamo.<br />
Non so ancora su quale gradino del podio sia collocabile facebook o qual per esso. </p>
<p>Io le parole non le ho ancora trovate.</p>
<p>Misha</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 13:11:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Appunto. E&#039; perfetto se finalizzato allo scopo, per dir così, pubblicitario. Ma la ragion d&#039;essere di facebook non è quella, mi pare...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appunto. E&#8217; perfetto se finalizzato allo scopo, per dir così, pubblicitario. Ma la ragion d&#8217;essere di facebook non è quella, mi pare&#8230;</p>
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		<title>
		Di: marion		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marion]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 13:03:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo, il trascendentale della sua dinamica comunicativa non le impedisce di farsi vedere, conoscere, comunicare :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, il trascendentale della sua dinamica comunicativa non le impedisce di farsi vedere, conoscere, comunicare :-)</p>
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		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 11:50:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Signorina Renda, lei avrà notato che su facebook non sono residente, ma è un barino che frequento solo di passaggio. Peraltro, così come è accaduto a Mariasole, certi meccanismi li puoi esperire unicamente dall&#039;interno - evidentemente. Io mi sono iscritto un paio di mesi fa, credo, e ho osservato quel che Mariasole ha osservato. Dopodiché continuo a mantenere attivo il mio account per mero interesse, lo ammetto: è un&#039;ottima mailing list, per quanto mi riguarda, per far sapere della mia attività musicale. E se me ne servo per questo, ciò non significa che non veda il trascendentale della sua dinamica comunicativa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Signorina Renda, lei avrà notato che su facebook non sono residente, ma è un barino che frequento solo di passaggio. Peraltro, così come è accaduto a Mariasole, certi meccanismi li puoi esperire unicamente dall&#8217;interno &#8211; evidentemente. Io mi sono iscritto un paio di mesi fa, credo, e ho osservato quel che Mariasole ha osservato. Dopodiché continuo a mantenere attivo il mio account per mero interesse, lo ammetto: è un&#8217;ottima mailing list, per quanto mi riguarda, per far sapere della mia attività musicale. E se me ne servo per questo, ciò non significa che non veda il trascendentale della sua dinamica comunicativa.</p>
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		<title>
		Di: marion		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marion]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 11:37:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi chiedo solo perché si debba necessariamente dire cosa si sta facendo. O accettare l&#039;amicizia solo perché ci viene chiesta. Lo chiedo a lei, Rovelli: perché ha accettato la mia richiesta di amicizia se pensava che questa potenzialità di conoscenza reciproca non valesse la pena? Non sarà invece allora che il meccanismo come è ovvio che sia amplifichi, sottenda o citi quello che accade là fuori, ivi comprese le coazioni a ripetere? Ho conosciuto gente molto interessante lì, intrecciato discussioni, riflettuto sulle potenzialità e i rischi del mezzo. Da qui a proiettare i propri incubi dogvilliani...mi sembra, beh, un po&#039; troppo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiedo solo perché si debba necessariamente dire cosa si sta facendo. O accettare l&#8217;amicizia solo perché ci viene chiesta. Lo chiedo a lei, Rovelli: perché ha accettato la mia richiesta di amicizia se pensava che questa potenzialità di conoscenza reciproca non valesse la pena? Non sarà invece allora che il meccanismo come è ovvio che sia amplifichi, sottenda o citi quello che accade là fuori, ivi comprese le coazioni a ripetere? Ho conosciuto gente molto interessante lì, intrecciato discussioni, riflettuto sulle potenzialità e i rischi del mezzo. Da qui a proiettare i propri incubi dogvilliani&#8230;mi sembra, beh, un po&#8217; troppo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Samsara		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samsara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 03:08:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[c&#039;e&#039; tanto bisogno di espressione in giro ed espressione non sempre vuol dire narcisismo. ogni &quot;medium&quot; ha il suo pro ed il suo contro. dipende sempre dall&#039;uso che si fa del &quot;veicolo&quot; in questione.  l&#039;ovvieta&#039; del mio commento e&#039; quasi imbarazzante.  ma e&#039; anche molto ovvio l&#039;articolo che sto commentando con ovvieta&#039;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;e&#8217; tanto bisogno di espressione in giro ed espressione non sempre vuol dire narcisismo. ogni &#8220;medium&#8221; ha il suo pro ed il suo contro. dipende sempre dall&#8217;uso che si fa del &#8220;veicolo&#8221; in questione.  l&#8217;ovvieta&#8217; del mio commento e&#8217; quasi imbarazzante.  ma e&#8217; anche molto ovvio l&#8217;articolo che sto commentando con ovvieta&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: Paolo G.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo G.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 17:19:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come detto altrove, ovvero su Facebook, a proposito delle medesime parole di Edoardo: io non credo affatto nè alle comunità virtuali, nè a quelle reali. Accadono, diciamo, degli incidenti di percorso, degli apparati di cattura(plagiando e deviando questa metafora ormai moribonda), e FB è uno di questi apparati. Il fatto è che l&#039;unica possibile comunità è prigionia, ma solo da prigionieri si può realmente evadere. 
V&#039;è dell&#039;altro, certamente: meglio, Altri, una pluralità inesauribile di istanze desideranti, che smaglia qualsiasi network sociale e continuamente riproduce la necessità di un&#039;altra rete ancora più estesa eppure più stringente, che ci consenta paradossalmente di restare infinitamente soli e indefinitamente multipli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come detto altrove, ovvero su Facebook, a proposito delle medesime parole di Edoardo: io non credo affatto nè alle comunità virtuali, nè a quelle reali. Accadono, diciamo, degli incidenti di percorso, degli apparati di cattura(plagiando e deviando questa metafora ormai moribonda), e FB è uno di questi apparati. Il fatto è che l&#8217;unica possibile comunità è prigionia, ma solo da prigionieri si può realmente evadere.<br />
V&#8217;è dell&#8217;altro, certamente: meglio, Altri, una pluralità inesauribile di istanze desideranti, che smaglia qualsiasi network sociale e continuamente riproduce la necessità di un&#8217;altra rete ancora più estesa eppure più stringente, che ci consenta paradossalmente di restare infinitamente soli e indefinitamente multipli.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/28/lorenzo-rustighi-is-wondering-why-facebook-wants-to-know-what-hes-doing/#comment-99477</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 16:29:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cosa buona e giusta, la Comunità Reale. E fai bene a scappare da facebook per codesta...;-)
Comunque - un argomento ad personam (il fatto che tu hai conosciuto persone interessanti) non può confutare questa tesi - che sta su un piano &quot;trascendentale&quot; - ché essa espone le dinamiche proprie di questa specifica reticolarità - e il perno di questo ragionamento è questo &quot;nulla&quot; esposto, e la modalità relazionale che invita al consenso e all&#039;approvazione reciproca. In questo senso, se mai, è l&#039;esatto contrario del blog.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa buona e giusta, la Comunità Reale. E fai bene a scappare da facebook per codesta&#8230;;-)<br />
Comunque &#8211; un argomento ad personam (il fatto che tu hai conosciuto persone interessanti) non può confutare questa tesi &#8211; che sta su un piano &#8220;trascendentale&#8221; &#8211; ché essa espone le dinamiche proprie di questa specifica reticolarità &#8211; e il perno di questo ragionamento è questo &#8220;nulla&#8221; esposto, e la modalità relazionale che invita al consenso e all&#8217;approvazione reciproca. In questo senso, se mai, è l&#8217;esatto contrario del blog.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Edoardo Acotto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/28/lorenzo-rustighi-is-wondering-why-facebook-wants-to-know-what-hes-doing/#comment-99475</link>

		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Acotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 16:06:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2008/10/28/lorenzo-rustighi-is-wondering-why-facebook-wants-to-know-what-hes-doing/#comment-99475</guid>

					<description><![CDATA[Rispondo sempre di corsa, Marco, perchè ora all&#039;assemblea territoriale sulla scuola vado davvero (appunto: mi interessa la Comunità Reale).

Io su Facebook ho conosciuto molta gente interessante, che dei dogvilliani non ha proprio nulla, almeno di questo sono certo.
Uno per tutti, che non si può certo tacciare di conservatorismo: il grandissimo Aldo Nove, non a caso poi scacciato da Facebook, e per il quale stiamo chiedendo il reinserimento agli ottusi gestori.

Il problema semmai è questo: Facebook non è perfetta perchè è un&#039;azienda, con tutto l&#039;arbitrio di ogni azienda.
La socializzazione virtuale di cui parlo, dunque, è ancora soltanto un simulacro della vera socializzazione connettiva, la Rete di cui tutti i web-deleuziani, da Lévy a Raf Valvola, hanno sognato da decenni.
Questo non ce lo dobbiamo scordare. Ma è un po&#039; come il capitalismo per Marx o per Negri: è lo stato reale delle cose che bisogna abolire, ma in esso ci sono i germi del futuro.
La distruzione di cui parli tu, Marco, mi pare un po&#039; troppo bakuniana e nichilista per permettere un&#039;immaginazione positiva del futuro stato reale della cose.

Mi scuso ancora per la fretta, ma l&#039;argomento Facebook mi interessa molto.
Ora vado davvero a incontrare famiglie, colleghi, politici cittadini e sindacalisti. Santa Gelmini, che ha suscitato un fermento come non ce n&#039;erano da qurant&#039;anni (almeno credo, io son più giovane)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo sempre di corsa, Marco, perchè ora all&#8217;assemblea territoriale sulla scuola vado davvero (appunto: mi interessa la Comunità Reale).</p>
<p>Io su Facebook ho conosciuto molta gente interessante, che dei dogvilliani non ha proprio nulla, almeno di questo sono certo.<br />
Uno per tutti, che non si può certo tacciare di conservatorismo: il grandissimo Aldo Nove, non a caso poi scacciato da Facebook, e per il quale stiamo chiedendo il reinserimento agli ottusi gestori.</p>
<p>Il problema semmai è questo: Facebook non è perfetta perchè è un&#8217;azienda, con tutto l&#8217;arbitrio di ogni azienda.<br />
La socializzazione virtuale di cui parlo, dunque, è ancora soltanto un simulacro della vera socializzazione connettiva, la Rete di cui tutti i web-deleuziani, da Lévy a Raf Valvola, hanno sognato da decenni.<br />
Questo non ce lo dobbiamo scordare. Ma è un po&#8217; come il capitalismo per Marx o per Negri: è lo stato reale delle cose che bisogna abolire, ma in esso ci sono i germi del futuro.<br />
La distruzione di cui parli tu, Marco, mi pare un po&#8217; troppo bakuniana e nichilista per permettere un&#8217;immaginazione positiva del futuro stato reale della cose.</p>
<p>Mi scuso ancora per la fretta, ma l&#8217;argomento Facebook mi interessa molto.<br />
Ora vado davvero a incontrare famiglie, colleghi, politici cittadini e sindacalisti. Santa Gelmini, che ha suscitato un fermento come non ce n&#8217;erano da qurant&#8217;anni (almeno credo, io son più giovane)</p>
]]></content:encoded>
		
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