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	Commenti a: Avviso agli studenti / 2	</title>
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		<title>
		Di: l. tedoldi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/30/avviso-agli-studenti-2/#comment-99673</link>

		<dc:creator><![CDATA[l. tedoldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 13:36:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si può chiamare repressione &quot;la disseminazione disordinata dei desideri eterodiretti&quot; ? Bah. Certo che sono eterodiretti e che però non vanno negati. Certo che non si tratta di propagare disciplina-autorità-ordine etc.
Certo che anch&#039;io voglio una scuola aperta e allegra, in cui siano protagoniste le passioni ed esclusi il principio di prestazione e la competizione. Parlavo solo degli effetti sociali di certi ritornelli antiautoritari, così facilmente inglobati dall&#039;economia dell&#039;offerta riflessiva, segmentata e libera. Se impera quello che lo stesso Vaneigem chiama &quot;edonismo da supermercato&quot; ditemi cosa c&#039;è di più demagogico della critica alla frase &quot;prima lavora, ti divertirai in seguito&quot;. E nonrispondete con le ovvietà sull&#039;educazione col core&#039; mmano. Qui i rifiuti ideologici non c&#039;entramo proprio nulla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si può chiamare repressione &#8220;la disseminazione disordinata dei desideri eterodiretti&#8221; ? Bah. Certo che sono eterodiretti e che però non vanno negati. Certo che non si tratta di propagare disciplina-autorità-ordine etc.<br />
Certo che anch&#8217;io voglio una scuola aperta e allegra, in cui siano protagoniste le passioni ed esclusi il principio di prestazione e la competizione. Parlavo solo degli effetti sociali di certi ritornelli antiautoritari, così facilmente inglobati dall&#8217;economia dell&#8217;offerta riflessiva, segmentata e libera. Se impera quello che lo stesso Vaneigem chiama &#8220;edonismo da supermercato&#8221; ditemi cosa c&#8217;è di più demagogico della critica alla frase &#8220;prima lavora, ti divertirai in seguito&#8221;. E nonrispondete con le ovvietà sull&#8217;educazione col core&#8217; mmano. Qui i rifiuti ideologici non c&#8217;entramo proprio nulla.</p>
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/30/avviso-agli-studenti-2/#comment-99650</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 23:44:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si, Lorenzo. Intendo sperimentale non nel senso scientifico ma artistico, letterario filosofico. C&#039;è gente che insegna e sa tutto di Deleuze e Agamben e non ha mai studiato la metafisica di Aristotele, oppure fa leggere agli studenti Ammanniti e snobba Manzoni e Verga. Classico è ciò che forma il gusto non di una generazione, ma è diventato elemento strutturale di una cultura. Non si può riconoscere senza riconoscere autorevolezza alla tradizione e gerarchizzare il valore: qui il 68 c&#039;entra eccome, e questa non è una critica per partito preso, ma sui fatti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si, Lorenzo. Intendo sperimentale non nel senso scientifico ma artistico, letterario filosofico. C&#8217;è gente che insegna e sa tutto di Deleuze e Agamben e non ha mai studiato la metafisica di Aristotele, oppure fa leggere agli studenti Ammanniti e snobba Manzoni e Verga. Classico è ciò che forma il gusto non di una generazione, ma è diventato elemento strutturale di una cultura. Non si può riconoscere senza riconoscere autorevolezza alla tradizione e gerarchizzare il valore: qui il 68 c&#8217;entra eccome, e questa non è una critica per partito preso, ma sui fatti.</p>
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		<title>
		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/30/avviso-agli-studenti-2/#comment-99644</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 19:58:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; evidente quanto il testo di Vaneigem sia &quot;ideologico&quot;, nel senso più alto e al contempo discutibile del termine, e credo sia questo che determini reazioni di forte rifiuto o consenso.

Se volessi prendere alcune frasi o anche interi capoversi di quel testo, potrei a ragione - credo -, giudicarli eccessivi per descrivere la scuola d&#039;oggi o, come ho fatto sopra nel discutere sull&#039;apprendimento, quanto meno poco dialettici (si veda anche la critica sull&#039;alzata di mano della prima commentatrice), troppo uni-direzionati nell&#039;impostazione critica.

Tuttavia, mi pare che l&#039;impostazione critica di Vaneigem produca un&#039;interpretazione della realtà difficilmente scalfibile sul piano etico-filosofico, a meno che non si vogliano fornire critiche generiche, come quelle di tedoldi e binaghi, che non intaccano nel merito le tesi di Vaneigem e che penso vadano considerate critiche di stampo ideologico opposto - che a guardare bene è poco esplicitato - ma questo non è dovere di binaghi e tedoldi, essendo commentatori.
Esplicito io tanto per iniziare.
Tedoldi rivendica 
-il ruolo paterno della scuola (addirittura paterno? non basta l&#039;idea di autorità?)
-la meritocrazia 
-il fallimento del 68 per la sua valorizzazione anarchica del desiderio
Binaghi quota e, invitato a fare proposte di cambiamento 
-denuncia ancora il fallimento del 68 su tutta la linea
- se la prende con la burocratizzazione della scuola, che imputa al centrosinistra (ma anche Vaneigem critica la burocrazia)
-rivendica il rapporto di autorità che esiste tra docente e discente (ma sappiamo tutti che si dice che i docenti devono essere autorevoli, non autoritari, che autorità è colui che fa crescere: su questo siamo d&#039;accordo tutti, quindi: non è come dicevo l&#039;impostazione ideologica del testo che produce rifiuti ideologici?)
- sottolinea che la scuola implica l&#039;&quot;autorità culturale del classico sullo sperimentale&quot;: questa è l&#039;unica osservazione la cui motivazione mi sfugge, e che messa lì così potrebbe essere catalogata come un pre-giudizio reazionario - ma immagino che binaghi abbia un&#039;altra motivazione.

Ecco, mi pare che queste siano critiche piuttosto generiche, che poco entrano nel merito dei problemi fattuali della scuola sollevati dall&#039;interessante testo postato da Marco, e penso e che la loro genericità non sia dovuta a un difetto di argomentazione quanto piuttosto a un approccio ideologico poco esplicitato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; evidente quanto il testo di Vaneigem sia &#8220;ideologico&#8221;, nel senso più alto e al contempo discutibile del termine, e credo sia questo che determini reazioni di forte rifiuto o consenso.</p>
<p>Se volessi prendere alcune frasi o anche interi capoversi di quel testo, potrei a ragione &#8211; credo -, giudicarli eccessivi per descrivere la scuola d&#8217;oggi o, come ho fatto sopra nel discutere sull&#8217;apprendimento, quanto meno poco dialettici (si veda anche la critica sull&#8217;alzata di mano della prima commentatrice), troppo uni-direzionati nell&#8217;impostazione critica.</p>
<p>Tuttavia, mi pare che l&#8217;impostazione critica di Vaneigem produca un&#8217;interpretazione della realtà difficilmente scalfibile sul piano etico-filosofico, a meno che non si vogliano fornire critiche generiche, come quelle di tedoldi e binaghi, che non intaccano nel merito le tesi di Vaneigem e che penso vadano considerate critiche di stampo ideologico opposto &#8211; che a guardare bene è poco esplicitato &#8211; ma questo non è dovere di binaghi e tedoldi, essendo commentatori.<br />
Esplicito io tanto per iniziare.<br />
Tedoldi rivendica<br />
-il ruolo paterno della scuola (addirittura paterno? non basta l&#8217;idea di autorità?)<br />
-la meritocrazia<br />
-il fallimento del 68 per la sua valorizzazione anarchica del desiderio<br />
Binaghi quota e, invitato a fare proposte di cambiamento<br />
-denuncia ancora il fallimento del 68 su tutta la linea<br />
&#8211; se la prende con la burocratizzazione della scuola, che imputa al centrosinistra (ma anche Vaneigem critica la burocrazia)<br />
-rivendica il rapporto di autorità che esiste tra docente e discente (ma sappiamo tutti che si dice che i docenti devono essere autorevoli, non autoritari, che autorità è colui che fa crescere: su questo siamo d&#8217;accordo tutti, quindi: non è come dicevo l&#8217;impostazione ideologica del testo che produce rifiuti ideologici?)<br />
&#8211; sottolinea che la scuola implica l'&#8221;autorità culturale del classico sullo sperimentale&#8221;: questa è l&#8217;unica osservazione la cui motivazione mi sfugge, e che messa lì così potrebbe essere catalogata come un pre-giudizio reazionario &#8211; ma immagino che binaghi abbia un&#8217;altra motivazione.</p>
<p>Ecco, mi pare che queste siano critiche piuttosto generiche, che poco entrano nel merito dei problemi fattuali della scuola sollevati dall&#8217;interessante testo postato da Marco, e penso e che la loro genericità non sia dovuta a un difetto di argomentazione quanto piuttosto a un approccio ideologico poco esplicitato.</p>
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/30/avviso-agli-studenti-2/#comment-99632</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 18:12:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Infatti, l&#039;importante è schierarsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti, l&#8217;importante è schierarsi.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: wakefield		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/30/avviso-agli-studenti-2/#comment-99621</link>

		<dc:creator><![CDATA[wakefield]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 16:42:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Binaghi:
&quot;La pedagogia anti-burocratica e anti-autoritaria di Illich tendeva a un recupero all’autorità dell’esperienza, al carattere personale della motivazione ad apprendere e all’autenticità della trasmissione diretta, niente a che vedere con la sindrome di Peter Pan dei situazionisti.&quot;
Rovelli:
&quot;Io alla costellazione autorità/gerarchia/disciplina preferisco quella di ascolto/educazione/dialogo.&quot;
Caro Binaghi tu di Illich offri una lettura epifenomenica, credi sul serio che non esistano punti di contatto col desiderio di Vaneigem?
Io, comunque sto tutta la vita con Rovelli (e pure con Sergio Falcone)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Binaghi:<br />
&#8220;La pedagogia anti-burocratica e anti-autoritaria di Illich tendeva a un recupero all’autorità dell’esperienza, al carattere personale della motivazione ad apprendere e all’autenticità della trasmissione diretta, niente a che vedere con la sindrome di Peter Pan dei situazionisti.&#8221;<br />
Rovelli:<br />
&#8220;Io alla costellazione autorità/gerarchia/disciplina preferisco quella di ascolto/educazione/dialogo.&#8221;<br />
Caro Binaghi tu di Illich offri una lettura epifenomenica, credi sul serio che non esistano punti di contatto col desiderio di Vaneigem?<br />
Io, comunque sto tutta la vita con Rovelli (e pure con Sergio Falcone)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/30/avviso-agli-studenti-2/#comment-99619</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 16:32:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ottimo autoritratto, Valter.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo autoritratto, Valter.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/30/avviso-agli-studenti-2/#comment-99615</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 16:19:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Idee poche, sempre quelle, ma ben inchiodate. Inamovibili.
La realtà si fotta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Idee poche, sempre quelle, ma ben inchiodate. Inamovibili.<br />
La realtà si fotta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sergio falcone		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/30/avviso-agli-studenti-2/#comment-99609</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 15:44:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per quel che mi riguarda, continuerò a postare sul mio blog il testo di Raoul, dopo la pausa che mi sono concesso nella giornata di ieri.
Il male assoluto è il nazifascismo.
Al pari di ogni autoritarismo.
Comunque mascherato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per quel che mi riguarda, continuerò a postare sul mio blog il testo di Raoul, dopo la pausa che mi sono concesso nella giornata di ieri.<br />
Il male assoluto è il nazifascismo.<br />
Al pari di ogni autoritarismo.<br />
Comunque mascherato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/30/avviso-agli-studenti-2/#comment-99607</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 15:11:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io alla costellazione autorità/gerarchia/disciplina preferisco quella di ascolto/educazione/dialogo. L&#039;adulto non deve esercitare la propria autorità con i propri Valori. Deve anzitutto ascoltare, saper dire ache de no, certo - ma soprattutto esser d&#039;aiuto all&#039;infante o adolescente che deve trovare la propria forma. Per quanto mi riguarda, le gratificazioni più grandi con gli allievi successi sono state queste: averli educati a seguire le proprie passioni invece che l&#039;interesse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io alla costellazione autorità/gerarchia/disciplina preferisco quella di ascolto/educazione/dialogo. L&#8217;adulto non deve esercitare la propria autorità con i propri Valori. Deve anzitutto ascoltare, saper dire ache de no, certo &#8211; ma soprattutto esser d&#8217;aiuto all&#8217;infante o adolescente che deve trovare la propria forma. Per quanto mi riguarda, le gratificazioni più grandi con gli allievi successi sono state queste: averli educati a seguire le proprie passioni invece che l&#8217;interesse.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/30/avviso-agli-studenti-2/#comment-99605</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 14:58:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cosa propongo? di sicuro la difesa ad oltranza della scuola pubblica, che figa-di-legno-Gelmini vuole smantellare, prestandosi ad un&#039;opera di killeraggio di cui la poverina non ha certamente le redini.
Dopodiche, dato al pubblico quel che è del pubblico, bisognerebbe parlare di cosa significa fare scuola. Ed è qui che Vaneigem e soci hanno nulla da insegnare. Perchè la scuola implica il principio dell&#039;autorità naturale dell&#039;adulto sul giovane, e dell&#039;autorità culturale del classico sullo sperimentale, nel senso gerarchico che il sessantottismo aborrisce e distruggendo il quale ha distrutto la possibilità stessa di fare scuola. Le facoltà inutili dal titolo cervellotico esistono, i docenti somari passati di ruolo ope legis esistono, gli sprechi della pubblica amministrazione che tolgono risorse a chi ne merita esistono, ed è proprio la rimozione del criterio di valore che ha impedito sempre, complice il sindacalismo della pagnotta e la pubblicistica dell&#039;effimero, di separare il grano dal loglio. Prima dei tagli selvaggi dei governi di destra, c&#039;è la burocratizzazione strisciante e distruttiva imposta da governi e sindacati di sinistra, ed entrambi hanno un ruolo necessario nell&#039;assassinio dell&#039;educazione e della scuola. Ecco perchè ho scioperato ieri ma non sfilerò mai più accanto a gente come Veltroni e Ferrero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa propongo? di sicuro la difesa ad oltranza della scuola pubblica, che figa-di-legno-Gelmini vuole smantellare, prestandosi ad un&#8217;opera di killeraggio di cui la poverina non ha certamente le redini.<br />
Dopodiche, dato al pubblico quel che è del pubblico, bisognerebbe parlare di cosa significa fare scuola. Ed è qui che Vaneigem e soci hanno nulla da insegnare. Perchè la scuola implica il principio dell&#8217;autorità naturale dell&#8217;adulto sul giovane, e dell&#8217;autorità culturale del classico sullo sperimentale, nel senso gerarchico che il sessantottismo aborrisce e distruggendo il quale ha distrutto la possibilità stessa di fare scuola. Le facoltà inutili dal titolo cervellotico esistono, i docenti somari passati di ruolo ope legis esistono, gli sprechi della pubblica amministrazione che tolgono risorse a chi ne merita esistono, ed è proprio la rimozione del criterio di valore che ha impedito sempre, complice il sindacalismo della pagnotta e la pubblicistica dell&#8217;effimero, di separare il grano dal loglio. Prima dei tagli selvaggi dei governi di destra, c&#8217;è la burocratizzazione strisciante e distruttiva imposta da governi e sindacati di sinistra, ed entrambi hanno un ruolo necessario nell&#8217;assassinio dell&#8217;educazione e della scuola. Ecco perchè ho scioperato ieri ma non sfilerò mai più accanto a gente come Veltroni e Ferrero.</p>
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