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	Commenti a: Face Bunker	</title>
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		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 12:09:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una casa immaginata dal ricordo francese. L&#039;architetto viaggia tra due paesi, due cieli, due paesaggi.
Il cielo parigino descritto benissimo; lo riconosco attraverso i colori, blu pallido, blu lucido, blu gelido. E la Senna si prende nello sguardo straniero che dà magia al paesaggio, il dorato antico e gelido dell&#039;acqua, la fata che custodisce la maison à Poissy.
E&#039; la grazie dello sguardo che mi fa ritrovare incanto al luogo di vita. Vedo il giovane uscire de la Gare de Lyon, con un sorriso, perché la gare de Lyon fa parte ormai della mia geografia di cuore. (Il treno di 14 ore che se ne va verso Torino o Milano, gare de Lyon con due luoghi per aspettare la partanza; quella per Milano piccola e affollata, con il cielo aperto; io faccio elemosina di qualche parole in italiano). 
La terra natale dell&#039;architetto è in guerra. Lo vedo ora, in un paesaggio di sacrificio, chiuso nella camorra.
Un paesaggio di alberi che muoiono in pieno cielo.
Fa male la finestra aperta, con il sogno dentro il cuore dell&#039;architetto, fa male come un rimpianto dell&#039;oblio, dell&#039;oblio di una terra vicina e ammalata.

Bel testo grazie a effeffe per aver postato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una casa immaginata dal ricordo francese. L&#8217;architetto viaggia tra due paesi, due cieli, due paesaggi.<br />
Il cielo parigino descritto benissimo; lo riconosco attraverso i colori, blu pallido, blu lucido, blu gelido. E la Senna si prende nello sguardo straniero che dà magia al paesaggio, il dorato antico e gelido dell&#8217;acqua, la fata che custodisce la maison à Poissy.<br />
E&#8217; la grazie dello sguardo che mi fa ritrovare incanto al luogo di vita. Vedo il giovane uscire de la Gare de Lyon, con un sorriso, perché la gare de Lyon fa parte ormai della mia geografia di cuore. (Il treno di 14 ore che se ne va verso Torino o Milano, gare de Lyon con due luoghi per aspettare la partanza; quella per Milano piccola e affollata, con il cielo aperto; io faccio elemosina di qualche parole in italiano).<br />
La terra natale dell&#8217;architetto è in guerra. Lo vedo ora, in un paesaggio di sacrificio, chiuso nella camorra.<br />
Un paesaggio di alberi che muoiono in pieno cielo.<br />
Fa male la finestra aperta, con il sogno dentro il cuore dell&#8217;architetto, fa male come un rimpianto dell&#8217;oblio, dell&#8217;oblio di una terra vicina e ammalata.</p>
<p>Bel testo grazie a effeffe per aver postato.</p>
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