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	Commenti a: La Gelmini spiegata da mia figlia	</title>
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		Di: angelo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 15:14:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[magda, nazione indiana non potrà mai essere un asilo. all&#039;asilo i bambini crescono a nazione indiana invece se li mangiano come nella migliore tradizione. Au revoir]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>magda, nazione indiana non potrà mai essere un asilo. all&#8217;asilo i bambini crescono a nazione indiana invece se li mangiano come nella migliore tradizione. Au revoir</p>
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		Di: magda		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[magda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 08:28:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ah ma nazioneindiana è diventato l&#039;asilo Mariuccia?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ah ma nazioneindiana è diventato l&#8217;asilo Mariuccia?</p>
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		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 03:09:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PS mi cito:
Vorrei dire ad Angelo che ho cercato di rispondere in modo non provocatorio, in modo da non denigrare pregiudizialmente quanto hai scritto, visto che forse hai deciso di non commentare più.

Come a dire: magari ti avrei fatto qualche domanda provocatoria, fossi stato sicuro di una tua risposta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PS mi cito:<br />
Vorrei dire ad Angelo che ho cercato di rispondere in modo non provocatorio, in modo da non denigrare pregiudizialmente quanto hai scritto, visto che forse hai deciso di non commentare più.</p>
<p>Come a dire: magari ti avrei fatto qualche domanda provocatoria, fossi stato sicuro di una tua risposta.</p>
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		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 03:00:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei rispondere ad 

@angelo, 

e preferisco farlo punto per punto.

Angelo:
Mi sembra che il pensiero unico sia molto più sviluppato qui se Gino m’accusa d’essere stato plagiato da brunetta. per gino evidentemente (e questa volta non uso il voi così faccio contento Gianni) pensarla diversamente da lui significa essere stati plagiati o peggio ancora essere stupidi. o di più (per lui) essere tanto ricchi da potersi permettere abbondantemnte servizi privati, perciò chi se ne frega dei pubblici. beh Gino ti sbagli. in tutto il tuo intervento non c’è una cosa giusta. 

***Non c&#039;è nessun pensiero unico su NI. Il commento di Gino (che non conosco) era una provocazione, come se ne fanno tante nei blogs. E Gino è solo un commentatore come te: NI non c&#039;entra. Il tuo vantarti di essere apolitico, il tuo stile grondante di dati, come se dai dati si possa ricavare una sola lettura della realtà scuola, una sola interpretazione della stessa, e una sola ricetta possibile per guarirla, sono stati associati al Brunetta pensiero, come se lui ti avesse dato una piega. Ovviamente, tu hai tutto il diritto di dire che sono pensieri e stile tuoi. Ma, allora, io posso dire che sono pensieri e stile simil-brunettiani, e tutt&#039;altro che apolitici. Tutto quello che hai scritto tu, a parte i dati, sono pensieri politici, riconducibili a una precisa parte politica: quella di centro-destra. Che tu poi ti consideri o no di centro-destra, che tu non creda più nella distinzione destra-sinistra, poco importa: le tue e le mie opinioni e quelle di chiunque altro abbia scritto qui sono opinioni politiche riconducibili a uno schieramento politico piuttosto che ad altri.

Angelo:
voglio però ulteriormente ribadire, anche a costo di risultare presuntuoso, che se anno dopo anno non fossi in grado di conquistarmi attraverso gli esami sostenuti, la borsa di studio probabilmente nemmeno avrei le risorse per poter continuare. io il diritto allo studio me lo conquisto nno dopo anno sui libri e non in piazza per la fantomatica trasformazione delle università in fondazioni.

***Io invece vorrei uno stato che il diritto all&#039;istruzione fino all&#039;Università lo garantisse a tutti. Cioè investimenti nelle infrastrutture scolastiche, nel settore scuola dimodoché tutti possano studiare, non ci siano test di ingresso e non ci siano ingenti somme da pagare per tasse universitarie (che toglierei) e per libri scolastici (per i quali darei un bonus statale alle famiglie). Dove taglierei la spesa pubblica per ricavare i soldi per tutto ciò? Dall&#039;esercito, dalle spese militari, proibendo ogni intervento militare all&#039;estero, tanto per iniziare. E poi proseguirei alla riduzione dell&#039;esercito.
Opinione politica, certo. Di sinistra. 

Angelo:
lo sai chi decide in merito a questo? Il senato accademico formato da quegli stessi docenti e studenti che stanno insieme in piazza. Perchè manifestano se gli basta votare per fare in modo che le università non diventino fondazioni.

***Quant&#039;è la quota degli studenti nel Senato accademico? Credo che siano 1/5 o 1/6 di tutti i componenti. Quindi, se la maggioranza dei professori/ricercatori ecc. decide in un senso, gli studenti non possono farci nulla. Ora, di fronte alla possibilità, che prima non c&#039;era, delle Fondazioni, chi è contrario ha tutto il diritto di manifestare, che sia un docente o che sia - a maggior ragione - uno studente. Il tuo chiedere &quot;perché manifestano&quot; mi sembra che denoti una certa miopia nel comprendere i comportamenti di chi la pensa diversamente da te.

Angelo:
Gianni io non manipolo niente. Tutti i dati ocse enunciati nel precedente commento vengono dall’esposizione di giornali quali: il corriere della sera, il sole ventiquattr’ore e panorama. ora come ora non ho i link ne mi va di cercarli però se digiti su google qualcosa di inerente ai dati ocse e ai giornali che ho citato li trovi subito. Quindi io non spataffio proprio niente.

***I tuoi dati sono interessanti e utili, ma come tutti i dati dicono poco. L&#039;obiezione sui docenti di sostegno che ti è stata fatta ne è un esempio.
Sulle spese dello stato per ogni alunno, inoltre, vorrei far presente che, sprechi a parte, io sarei ben fiero di vivere nello stato che &quot;spende&quot; più di ogni altro per l&#039;educazione e quindi per ogni alunno. Sul numero di alunni per classe, bisognerebbe vedere come sono distribuite sul territorio le scuole con pochi alunni e quelle con tanti alunni. E, anche qui: si insegna meglio in una classe con 15 alunni piuttosto che in una di 28. Alzare il limite massimo di alunni per classe, o la media di alunni per classe, potrà anche essere in linea con l&#039;Europa, ma è legittimamente contestabile perchè significa un peggioramento del livello di insegnamento.

Angelo:
poi gradirei moltissimo avere il link della classifica riguardante le migliori scuole primarie del mondo però dal sito ufficiale dell’ocse e non da tutti quelli anti-gelmini (per intenderci). quelli già l’ho visti e proprio per questo mi è venuto il dubbio. perchè uno scrive “secondo” uno “sesto” un’altro “ottavo”, tu hai detto se non sbaglio “quinto”. quando le cifre ballano non è che mi fido molto. ancora ora si dice che questa legge è una catastrofe, ma era una catastrofe anche la legge biagi e la riforma moratti, quella del 3 più 2.

***Ora non ho tempo di cercare il link, ad ogni modo, se la scuola italiana con più maestri era lodata da tutti, fosse al secondo o al sesto posto cambia poco. E poi: che la riforma Moratti sia stata deleteria nessuno mette in discussione. Però al peggio non c&#039;è mai fine e la Gelmini con la sua riforma (coadiuvata da Brunetta) ne sta dando prova. 

Angelo:
i dati ocse a te tanto cari hanno poi detto che sono state leggi efficaci, anzi due vere e proprie cure contro disoccupazione e difficoltà d’arrivare alla laurea nei tempi prefissati. la percentuale in questo contesto è salita dal 19 a 39%

***Ecco, anche questo è spalmare dati come se tutto poi diventasse  univoco nell&#039;interpretazione. Per la disoccupazione occorrerebbe vedere bene quale occupazione è stata raggiunta con la legge Biagi (io non mi vanterei troppo dei contratti a progetto e dei precedenti co.co.co, di paternità del centro-sinistra) e per la riforma Moratti, be&#039;, io da biologo evoluzionista è meglio che non dica nulla del ministro che ha prima tolto e poi - in seguito a proteste e manifestazioni di professori e Nobel italiani - parzialmente rimesso lo studio della teoria dell&#039;evoluzione nelle elementari e nelle medie. Questo per me è un fatto gravissimo, ma non essendo sintetizzabile in una cifra, non fa parte dei dati che si vorrebbe usare per dare dei giudizi sull&#039;operato dei ministri. Come a dire: la cultura non si descrive bene con i numeri.

Angelo:
ho già detto che sembra che questa riforma non ridurrà il tempo pieno. se poi il problema è che i bambini si dovranno confrontare con un solo maestro la risposta è ancora no perchè il tempo aggiuntivo, quello oltre le 24 ore per intenderci, lo farà un’altro insegnante...

***Ridurrà il tempo pieno, avrai modo di accorgertene presto. Sul resto, non è la stessa cosa di prima avere un altro maestro per il tempo aggiuntivo. 

Angelo:
Anche perchè credo ancora che la diferenza maggiore la faccia l’allievo e non il maestro, l’allievo e non la struttura in sè.

***Allora, se la pensi così, è inutile fare tante storie sulla meritocrazia per i docenti, sul volerli valutare ecc., ma anche sul preoccuparsi tanto della scuola, delle condizioni di insegnamento, degli incentivi per i docenti ecc. 

Angelo:
Poi ho detto che questo blog ha un colore politico e lo confermo, tutti gli articoli sono indirizzati in un certo modo e anche tutti i commenti, a parte quelli del sottoscritto, al quale non sono stati certo lesinati atteggiamenti denigratori. è logico che se tutti vanno in una direzione, poi se ce n’è uno che va nell’altra fa un po’ storcere il naso. Poi è vero i miei commenti non sono stati cancellati ma farlo sarebbe stato degno dell’editto di Sofia.

***Qui non sta a me risponderti.
Però credo di poter dire il mio punto di vista di commentatore pluriennale, accettando preventivamente ogni correzione &quot;di tiro&quot; dei redattori di NI. Dunque, a me NI pare un sito alquanto libero in cui i redattori non devono rendere conto ad altri di ciò che postano. Tuttavia, anche ammesso che al suo interno vi sia un qualche coordinamento, e che da ciò risulti una linea editoriale, quella linea io non la giudico di natura politica, bensì dipendente dalla sensibilità letteraria e intellettuale dei suoi redattori, che non sono politici e non ragionano in base ad appartenenze di &quot;colore politico&quot;. E&#039; evidente poi che le sensibilità affini avranno più probabilità di avere idee politiche affini, ma da qui a dire che il blog ha un colore politico ne passa. Se vai a ritroso nelle pagine del blog, peraltro, troverai molte discussioni in cui i redattori di NI hanno preso diverse posizioni su temi politici.

Angelo:
&quot;Lorenzo Galbiati non mi hai convinto perchè le ragioni da te esposte possono essere valide anche per il personale tecnico amministrativo d’azienda privata in crisi. e che va a casa nonostante si sia sacrificato sui libri, nonostante abbia lavorato a poco prezzo per la sua azienda e tutti i nonostante che tu hai citato e sono certamente validi anche per lui. io dico che è ingiusto in entrambi i casi. però non vedo il motivo per cui ci deve essere una disparità di trattamento tra i due. non ho mai detto che gli insegnanti non lavorano, è grazie ai buoni insegnanti che oggi ho un certo livello di formazione e un certo metodo di lavoro.&quot;

***Da ciò che hai scritto qui e anche nei commenti più sopra, pare che per te la scuola, ossia l&#039;istruzione pubblica, sia solo un settore del mercato che tratta un certo tipo di merce, come ogni altro. La merce sarebbero gli alunni, chiamiamoli il &quot;materiale umano&quot;. Se il settore va in crisi, se scarseggia il materiale, è giusto fare dei tagli a chi tratta la merce: i professori. A me questa sembra una posizione non solo politica ma direi anche ideologica. E con questo non ti critico: è una posizione legittima, quanto la mia, che è diametralmente opposta alla tua, dal punto di vista ideologico.
Io credo innanzi tutto che chi voglia fare il professore sa che 
-deve laurearsi e passare un concorso o una scuola di specializzazione per essere messo in una graduatoria provinciale e iniziare a fare supplenze in attesa di avere il posto fisso. Da notare che le supplenze annuali coprono 10 mesi su 12 e ogni anno la probabilità di tornare nella stessa scuola è scarsa. Inoltre, il docente si trova a scegliere una scuola entro la provincia: non è detto che sia nella sua città o comunque vicina. Tutto questo, a mio parere, non è minimamente paragonabile a quanto deve fare il personale di una azienda privata, il quale 
a. non è detto che debba laurearsi (dipende dalla mansione)
b. manda il curriculum e fa un colloquio per entrare in azienda, non passa un concorso pubblico con centinaia di partecipanti. Non ha nessuna assicurazione, da parte dell&#039;azienda, che passando il colloquio sarà prima o poi assunto. Invece, il docente che fa il concorso pubblico per insegnare, lo fa proprio perchè ha l&#039;assicurazione da parte dello stato che ogni anno si avvicinerà, continuando a far supplenze, alla posizione in cui gli verrà assegnata la cattedra fissa a tempo indeterminato. Interrompere tale prospettiva del posto fisso, è venir meno a un impegno che lo stato si è assunto nel momento in cui fa il concorso.  
c. una volta passato il colloquio e assunto a tempo determinato, il lavoratore di azienda lavora 12 mesi l&#039;anno, non 10 come il professore.
Insomma, la scelta di insegnare e di accettare la precarietà, vista la condizione socio-economica che provoca, ha senso solo in vista della cattedra a tempo indeterminato.  

Angelo:
Però ricordo anche che quando il ministro berlinguer cercò di portare un po’ di meritocrazia nella scuola, per accertare il rendimento degli insegnanti fu costretto a dimettersi e questo dovrebbe far riflettere…

***Le proposte di Berlinguer per valutare i docenti erano pessime. Se se ne vuole trovare altre, dovranno essere molto più studiate e complesse, e formulate con la partecipazione attiva dei docenti.

Ecco, ho risposto a tutti i temi sollevati da Angelo su cui avevo qualcosa da dire. Vorrei dire ad Angelo che ho cercato di rispondere in modo non provocatorio, in modo da non denigrare pregiudizialmente quanto hai scritto, visto che forse hai deciso di non commentare più. Va da sè, che se vorrai commentare ancora, qui o in altri nuovi articoli, tanto meglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei rispondere ad </p>
<p>@angelo, </p>
<p>e preferisco farlo punto per punto.</p>
<p>Angelo:<br />
Mi sembra che il pensiero unico sia molto più sviluppato qui se Gino m’accusa d’essere stato plagiato da brunetta. per gino evidentemente (e questa volta non uso il voi così faccio contento Gianni) pensarla diversamente da lui significa essere stati plagiati o peggio ancora essere stupidi. o di più (per lui) essere tanto ricchi da potersi permettere abbondantemnte servizi privati, perciò chi se ne frega dei pubblici. beh Gino ti sbagli. in tutto il tuo intervento non c’è una cosa giusta. </p>
<p>***Non c&#8217;è nessun pensiero unico su NI. Il commento di Gino (che non conosco) era una provocazione, come se ne fanno tante nei blogs. E Gino è solo un commentatore come te: NI non c&#8217;entra. Il tuo vantarti di essere apolitico, il tuo stile grondante di dati, come se dai dati si possa ricavare una sola lettura della realtà scuola, una sola interpretazione della stessa, e una sola ricetta possibile per guarirla, sono stati associati al Brunetta pensiero, come se lui ti avesse dato una piega. Ovviamente, tu hai tutto il diritto di dire che sono pensieri e stile tuoi. Ma, allora, io posso dire che sono pensieri e stile simil-brunettiani, e tutt&#8217;altro che apolitici. Tutto quello che hai scritto tu, a parte i dati, sono pensieri politici, riconducibili a una precisa parte politica: quella di centro-destra. Che tu poi ti consideri o no di centro-destra, che tu non creda più nella distinzione destra-sinistra, poco importa: le tue e le mie opinioni e quelle di chiunque altro abbia scritto qui sono opinioni politiche riconducibili a uno schieramento politico piuttosto che ad altri.</p>
<p>Angelo:<br />
voglio però ulteriormente ribadire, anche a costo di risultare presuntuoso, che se anno dopo anno non fossi in grado di conquistarmi attraverso gli esami sostenuti, la borsa di studio probabilmente nemmeno avrei le risorse per poter continuare. io il diritto allo studio me lo conquisto nno dopo anno sui libri e non in piazza per la fantomatica trasformazione delle università in fondazioni.</p>
<p>***Io invece vorrei uno stato che il diritto all&#8217;istruzione fino all&#8217;Università lo garantisse a tutti. Cioè investimenti nelle infrastrutture scolastiche, nel settore scuola dimodoché tutti possano studiare, non ci siano test di ingresso e non ci siano ingenti somme da pagare per tasse universitarie (che toglierei) e per libri scolastici (per i quali darei un bonus statale alle famiglie). Dove taglierei la spesa pubblica per ricavare i soldi per tutto ciò? Dall&#8217;esercito, dalle spese militari, proibendo ogni intervento militare all&#8217;estero, tanto per iniziare. E poi proseguirei alla riduzione dell&#8217;esercito.<br />
Opinione politica, certo. Di sinistra. </p>
<p>Angelo:<br />
lo sai chi decide in merito a questo? Il senato accademico formato da quegli stessi docenti e studenti che stanno insieme in piazza. Perchè manifestano se gli basta votare per fare in modo che le università non diventino fondazioni.</p>
<p>***Quant&#8217;è la quota degli studenti nel Senato accademico? Credo che siano 1/5 o 1/6 di tutti i componenti. Quindi, se la maggioranza dei professori/ricercatori ecc. decide in un senso, gli studenti non possono farci nulla. Ora, di fronte alla possibilità, che prima non c&#8217;era, delle Fondazioni, chi è contrario ha tutto il diritto di manifestare, che sia un docente o che sia &#8211; a maggior ragione &#8211; uno studente. Il tuo chiedere &#8220;perché manifestano&#8221; mi sembra che denoti una certa miopia nel comprendere i comportamenti di chi la pensa diversamente da te.</p>
<p>Angelo:<br />
Gianni io non manipolo niente. Tutti i dati ocse enunciati nel precedente commento vengono dall’esposizione di giornali quali: il corriere della sera, il sole ventiquattr’ore e panorama. ora come ora non ho i link ne mi va di cercarli però se digiti su google qualcosa di inerente ai dati ocse e ai giornali che ho citato li trovi subito. Quindi io non spataffio proprio niente.</p>
<p>***I tuoi dati sono interessanti e utili, ma come tutti i dati dicono poco. L&#8217;obiezione sui docenti di sostegno che ti è stata fatta ne è un esempio.<br />
Sulle spese dello stato per ogni alunno, inoltre, vorrei far presente che, sprechi a parte, io sarei ben fiero di vivere nello stato che &#8220;spende&#8221; più di ogni altro per l&#8217;educazione e quindi per ogni alunno. Sul numero di alunni per classe, bisognerebbe vedere come sono distribuite sul territorio le scuole con pochi alunni e quelle con tanti alunni. E, anche qui: si insegna meglio in una classe con 15 alunni piuttosto che in una di 28. Alzare il limite massimo di alunni per classe, o la media di alunni per classe, potrà anche essere in linea con l&#8217;Europa, ma è legittimamente contestabile perchè significa un peggioramento del livello di insegnamento.</p>
<p>Angelo:<br />
poi gradirei moltissimo avere il link della classifica riguardante le migliori scuole primarie del mondo però dal sito ufficiale dell’ocse e non da tutti quelli anti-gelmini (per intenderci). quelli già l’ho visti e proprio per questo mi è venuto il dubbio. perchè uno scrive “secondo” uno “sesto” un’altro “ottavo”, tu hai detto se non sbaglio “quinto”. quando le cifre ballano non è che mi fido molto. ancora ora si dice che questa legge è una catastrofe, ma era una catastrofe anche la legge biagi e la riforma moratti, quella del 3 più 2.</p>
<p>***Ora non ho tempo di cercare il link, ad ogni modo, se la scuola italiana con più maestri era lodata da tutti, fosse al secondo o al sesto posto cambia poco. E poi: che la riforma Moratti sia stata deleteria nessuno mette in discussione. Però al peggio non c&#8217;è mai fine e la Gelmini con la sua riforma (coadiuvata da Brunetta) ne sta dando prova. </p>
<p>Angelo:<br />
i dati ocse a te tanto cari hanno poi detto che sono state leggi efficaci, anzi due vere e proprie cure contro disoccupazione e difficoltà d’arrivare alla laurea nei tempi prefissati. la percentuale in questo contesto è salita dal 19 a 39%</p>
<p>***Ecco, anche questo è spalmare dati come se tutto poi diventasse  univoco nell&#8217;interpretazione. Per la disoccupazione occorrerebbe vedere bene quale occupazione è stata raggiunta con la legge Biagi (io non mi vanterei troppo dei contratti a progetto e dei precedenti co.co.co, di paternità del centro-sinistra) e per la riforma Moratti, be&#8217;, io da biologo evoluzionista è meglio che non dica nulla del ministro che ha prima tolto e poi &#8211; in seguito a proteste e manifestazioni di professori e Nobel italiani &#8211; parzialmente rimesso lo studio della teoria dell&#8217;evoluzione nelle elementari e nelle medie. Questo per me è un fatto gravissimo, ma non essendo sintetizzabile in una cifra, non fa parte dei dati che si vorrebbe usare per dare dei giudizi sull&#8217;operato dei ministri. Come a dire: la cultura non si descrive bene con i numeri.</p>
<p>Angelo:<br />
ho già detto che sembra che questa riforma non ridurrà il tempo pieno. se poi il problema è che i bambini si dovranno confrontare con un solo maestro la risposta è ancora no perchè il tempo aggiuntivo, quello oltre le 24 ore per intenderci, lo farà un’altro insegnante&#8230;</p>
<p>***Ridurrà il tempo pieno, avrai modo di accorgertene presto. Sul resto, non è la stessa cosa di prima avere un altro maestro per il tempo aggiuntivo. </p>
<p>Angelo:<br />
Anche perchè credo ancora che la diferenza maggiore la faccia l’allievo e non il maestro, l’allievo e non la struttura in sè.</p>
<p>***Allora, se la pensi così, è inutile fare tante storie sulla meritocrazia per i docenti, sul volerli valutare ecc., ma anche sul preoccuparsi tanto della scuola, delle condizioni di insegnamento, degli incentivi per i docenti ecc. </p>
<p>Angelo:<br />
Poi ho detto che questo blog ha un colore politico e lo confermo, tutti gli articoli sono indirizzati in un certo modo e anche tutti i commenti, a parte quelli del sottoscritto, al quale non sono stati certo lesinati atteggiamenti denigratori. è logico che se tutti vanno in una direzione, poi se ce n’è uno che va nell’altra fa un po’ storcere il naso. Poi è vero i miei commenti non sono stati cancellati ma farlo sarebbe stato degno dell’editto di Sofia.</p>
<p>***Qui non sta a me risponderti.<br />
Però credo di poter dire il mio punto di vista di commentatore pluriennale, accettando preventivamente ogni correzione &#8220;di tiro&#8221; dei redattori di NI. Dunque, a me NI pare un sito alquanto libero in cui i redattori non devono rendere conto ad altri di ciò che postano. Tuttavia, anche ammesso che al suo interno vi sia un qualche coordinamento, e che da ciò risulti una linea editoriale, quella linea io non la giudico di natura politica, bensì dipendente dalla sensibilità letteraria e intellettuale dei suoi redattori, che non sono politici e non ragionano in base ad appartenenze di &#8220;colore politico&#8221;. E&#8217; evidente poi che le sensibilità affini avranno più probabilità di avere idee politiche affini, ma da qui a dire che il blog ha un colore politico ne passa. Se vai a ritroso nelle pagine del blog, peraltro, troverai molte discussioni in cui i redattori di NI hanno preso diverse posizioni su temi politici.</p>
<p>Angelo:<br />
&#8220;Lorenzo Galbiati non mi hai convinto perchè le ragioni da te esposte possono essere valide anche per il personale tecnico amministrativo d’azienda privata in crisi. e che va a casa nonostante si sia sacrificato sui libri, nonostante abbia lavorato a poco prezzo per la sua azienda e tutti i nonostante che tu hai citato e sono certamente validi anche per lui. io dico che è ingiusto in entrambi i casi. però non vedo il motivo per cui ci deve essere una disparità di trattamento tra i due. non ho mai detto che gli insegnanti non lavorano, è grazie ai buoni insegnanti che oggi ho un certo livello di formazione e un certo metodo di lavoro.&#8221;</p>
<p>***Da ciò che hai scritto qui e anche nei commenti più sopra, pare che per te la scuola, ossia l&#8217;istruzione pubblica, sia solo un settore del mercato che tratta un certo tipo di merce, come ogni altro. La merce sarebbero gli alunni, chiamiamoli il &#8220;materiale umano&#8221;. Se il settore va in crisi, se scarseggia il materiale, è giusto fare dei tagli a chi tratta la merce: i professori. A me questa sembra una posizione non solo politica ma direi anche ideologica. E con questo non ti critico: è una posizione legittima, quanto la mia, che è diametralmente opposta alla tua, dal punto di vista ideologico.<br />
Io credo innanzi tutto che chi voglia fare il professore sa che<br />
-deve laurearsi e passare un concorso o una scuola di specializzazione per essere messo in una graduatoria provinciale e iniziare a fare supplenze in attesa di avere il posto fisso. Da notare che le supplenze annuali coprono 10 mesi su 12 e ogni anno la probabilità di tornare nella stessa scuola è scarsa. Inoltre, il docente si trova a scegliere una scuola entro la provincia: non è detto che sia nella sua città o comunque vicina. Tutto questo, a mio parere, non è minimamente paragonabile a quanto deve fare il personale di una azienda privata, il quale<br />
a. non è detto che debba laurearsi (dipende dalla mansione)<br />
b. manda il curriculum e fa un colloquio per entrare in azienda, non passa un concorso pubblico con centinaia di partecipanti. Non ha nessuna assicurazione, da parte dell&#8217;azienda, che passando il colloquio sarà prima o poi assunto. Invece, il docente che fa il concorso pubblico per insegnare, lo fa proprio perchè ha l&#8217;assicurazione da parte dello stato che ogni anno si avvicinerà, continuando a far supplenze, alla posizione in cui gli verrà assegnata la cattedra fissa a tempo indeterminato. Interrompere tale prospettiva del posto fisso, è venir meno a un impegno che lo stato si è assunto nel momento in cui fa il concorso.<br />
c. una volta passato il colloquio e assunto a tempo determinato, il lavoratore di azienda lavora 12 mesi l&#8217;anno, non 10 come il professore.<br />
Insomma, la scelta di insegnare e di accettare la precarietà, vista la condizione socio-economica che provoca, ha senso solo in vista della cattedra a tempo indeterminato.  </p>
<p>Angelo:<br />
Però ricordo anche che quando il ministro berlinguer cercò di portare un po’ di meritocrazia nella scuola, per accertare il rendimento degli insegnanti fu costretto a dimettersi e questo dovrebbe far riflettere…</p>
<p>***Le proposte di Berlinguer per valutare i docenti erano pessime. Se se ne vuole trovare altre, dovranno essere molto più studiate e complesse, e formulate con la partecipazione attiva dei docenti.</p>
<p>Ecco, ho risposto a tutti i temi sollevati da Angelo su cui avevo qualcosa da dire. Vorrei dire ad Angelo che ho cercato di rispondere in modo non provocatorio, in modo da non denigrare pregiudizialmente quanto hai scritto, visto che forse hai deciso di non commentare più. Va da sè, che se vorrai commentare ancora, qui o in altri nuovi articoli, tanto meglio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: riccardo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/31/la-gelmini-spiegata-da-mia-figlia/#comment-99821</link>

		<dc:creator><![CDATA[riccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 18:23:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Seguo Nazione Indiana e spesso mi piace quello che viene pubblicato, ma penso che Angelo abbia centrato tutti i punti, sul decreto Gelmini, sulle proteste e anche sull&#039;apertura mentale di alcune persone che scrivono su Nazione Indiana (esemplare effeffe quando scrive: &quot;caro Angelo diciamo che molti di noi qui non usano la candeggina… se vuole sapere cosa ne pensa la maggioranza silenziosa si guardi allo specchio e ci parli. Al massimo si ritroverà d’accordo.&quot;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seguo Nazione Indiana e spesso mi piace quello che viene pubblicato, ma penso che Angelo abbia centrato tutti i punti, sul decreto Gelmini, sulle proteste e anche sull&#8217;apertura mentale di alcune persone che scrivono su Nazione Indiana (esemplare effeffe quando scrive: &#8220;caro Angelo diciamo che molti di noi qui non usano la candeggina… se vuole sapere cosa ne pensa la maggioranza silenziosa si guardi allo specchio e ci parli. Al massimo si ritroverà d’accordo.&#8221;)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/31/la-gelmini-spiegata-da-mia-figlia/#comment-99819</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 18:10:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il tempo pieno se non verrà tolto, verrà dequalificato. Perché le ore di scuole valide, quelle affidate al maestro di ruolo, saranno ridotte a 24. Verranno tolti laboratori e ore curriculari nel pomeriggio. Questo probabilmente comporterà anche delle riduzioni degli approfondimenti del programma. E comporterà la sostituzione nel pomeriggio del maestri/a/i di ruolo con personale di altro tipo, non necessariamente docente. Forse. Ossia: diventerà un doposcuola. O se preferisci un parcheggio per bambini. Dove non impareanno più niente di sostanziale e non approfondiranno il rapporto con la maestra/o come qualcosa di formativo: come un punto di riferimento di autirevolezza che spesso è capace di integrare lacune da parte dei genitori, quelle stesse che tu sottolinei. Ah: ultima cosa- il tempo pieno permette a molte madri e persino a non pochissimi padri di andare a prendere i figli e gestirseli poi SENZA doverli affidare a nonni, babysitter ecc.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tempo pieno se non verrà tolto, verrà dequalificato. Perché le ore di scuole valide, quelle affidate al maestro di ruolo, saranno ridotte a 24. Verranno tolti laboratori e ore curriculari nel pomeriggio. Questo probabilmente comporterà anche delle riduzioni degli approfondimenti del programma. E comporterà la sostituzione nel pomeriggio del maestri/a/i di ruolo con personale di altro tipo, non necessariamente docente. Forse. Ossia: diventerà un doposcuola. O se preferisci un parcheggio per bambini. Dove non impareanno più niente di sostanziale e non approfondiranno il rapporto con la maestra/o come qualcosa di formativo: come un punto di riferimento di autirevolezza che spesso è capace di integrare lacune da parte dei genitori, quelle stesse che tu sottolinei. Ah: ultima cosa- il tempo pieno permette a molte madri e persino a non pochissimi padri di andare a prendere i figli e gestirseli poi SENZA doverli affidare a nonni, babysitter ecc.</p>
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		<title>
		Di: angelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/31/la-gelmini-spiegata-da-mia-figlia/#comment-99812</link>

		<dc:creator><![CDATA[angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 16:32:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sembra che il pensiero unico sia molto più sviluppato qui se Gino m&#039;accusa d&#039;essere stato plagiato da brunetta. per gino evidentemente (e questa volta non uso il voi così faccio contento Gianni) pensarla diversamente da lui significa essere stati plagiati o peggio ancora essere stupidi. o di più (per lui) essere tanto ricchi da potersi permettere abbondantemnte servizi privati, perciò chi se ne frega dei pubblici. beh Gino ti sbagli. in tutto il tuo intervento non c&#039;è una cosa giusta. E questo potrai notarlo leggendo i miei commenti precedenti. voglio però ulteriormente ribadire, anche a costo di risultare presuntuoso, che se anno dopo anno non fossi in grado di conquistarmi attraverso gli esami sostenuti, la borsa di studio probabilmente nemmeno avrei le risorse per poter continuare. io il diritto allo studio me lo conquisto nno dopo anno sui libri e non in piazza per la fantomatica trasformazione delle università in fondazioni. lo sai chi decide in merito a questo? Il senato accademico formato da quegli stessi docenti e studenti che stanno insieme in piazza. Perchè manifestano se gli basta votare per fare in modo che le università non diventino fondazioni.
Gianni io non manipolo niente. Tutti i dati ocse enunciati nel precedente commento vengono dall&#039;esposizione di giornali quali: il corriere della sera, il sole ventiquattr&#039;ore e panorama. ora come ora non ho i link ne mi va di cercarli però se digiti su google qualcosa di inerente ai dati ocse e ai giornali che ho citato li trovi subito. Quindi io non spataffio proprio niente. poi da osservatore dico che mi sembra strano che uno sviluppa delle gandi qualità fino ai 10 anni poi passa alle medie e si perde per strada. Forse c&#039;è anche un altro fattore che influenza il passaggio e cioè la valutazione. all&#039;elementari si è più tolleranti e i voti sono meno stringenti rispetto alle medie. però può darsi anche che non sia solo questo il criterio perciò...comunque per la mia esperienza personale, io ho cominciato ad impegnarmi dalle elementari e ho proseguito lungo tutto il percorso, chi non lo faceva già da allora tra i miei compagni alla fine così è rimasto. Ma può darsi che solo nelle mie classi sia andata così perciò...  
poi gradirei moltissimo avere il link della classifica riguardante le migliori scuole primarie del mondo però dal sito ufficiale dell&#039;ocse e non da tutti quelli anti-gelmini (per intenderci). quelli già l&#039;ho visti e proprio per questo mi è venuto il dubbio. perchè uno scrive &quot;secondo&quot; uno &quot;sesto&quot; un&#039;altro &quot;ottavo&quot;, tu hai detto se non sbaglio &quot;quinto&quot;. quando le cifre ballano non è che mi fido molto. ancora ora si dice che questa legge è una catastrofe, ma era una catastrofe anche la legge biagi e la riforma moratti, quella del 3 più 2. i dati ocse a te tanto cari hanno poi detto che sono state leggi efficaci, anzi due vere e proprie cure contro disoccupazione e difficoltà d&#039;arrivare alla laurea nei tempi prefissati. la percentuale in questo contesto è salita dal 19 a 39% 
dopodichè mi hai accusato tre volte di dire luoghi comuni, quando io ho soltanto riportato dati e leggi per come sono stati scritti, perchè io li ho letti davvero, non come la maggior parte di quelli che stavano in piazza, e questo non credo tu possa negarlo. i giornalisti andavano vicino ai manifestanti gli chiedevano il perchè e quelli facevano scena muta. Nella manifestazioni, soprattutto dei liceali c&#039;è sempre un aspetto, come dire, ludico che è preponderante. Per dirtelo io ho occupato la scuola contro art diciotto e riforma moratti e l&#039;ho fatto perchè non avevo voglia di studiare e così tutti i miei compagni. ti parlo di cinque o sei anni fa. 
il fatto che tu m&#039;abbia accusato di dire solo luoghi comuni mi è sembrata un&#039;offesa ripetuta e perpetrata al chè una mazzatella da parte mia te la devi anche aspettare. Anche se adesso penso che non tutti i luoghi comuni son da evitare come appestati. La pasta in bianco si può mangiare ma col sugo è un&#039;altra cosa. il sugo si fa col pomodoro. quindi la pasta è al pomodoro. tutti luoghi comuni certo ma anche tutti indiscutibili. è ovvio che dire i genitori non vogliono fare i genitori è una provocazione. ma il fatto che non siano più molto presenti nella vita dei figli è immancabilmente una realtà. e questo a prescindere che i genitori abbiano motivazioni validissime. ho già detto che sembra che questa riforma non ridurrà il tempo pieno. se poi il problema è che i bambini si dovranno confrontare con un solo maestro la risposta è ancora no perchè il tempo aggiuntivo, quello oltre le 24 ore per intenderci, lo farà un&#039;altro insegnante (percè il maestro non è l&#039;operaio metalmeccanico, il bambino sì, con gli orari che fa ma il maestro no - questa me la devi far passare-) e poi ci sono inglese e informatica. E ancora non considero il maestro unico come l&#039;origine di tutti i mali del mondo scolastico. Forse in questo sta l&#039;esagerazione della protesta dei genitori. Anche perchè credo ancora che la diferenza maggiore la faccia l&#039;allievo e non il maestro, l&#039;allievo e non la struttura in sè. Quando io sono andato a scuola non c&#039;era il tempo pieno e nemmeno il prolungato si stava a scuola per cinque ore e basta, dalle 8 alle 13. L&#039;altra scuola era giocare a pallone con gli amichetti, nel parco o in una via poco trafficata, giocare a nascondino e tutto quelle cose che ho fatto da bambino. Poi ho detto che questo blog ha un colore politico e lo confermo, tutti gli articoli sono indirizzati in un certo modo e anche tutti i commenti, a parte quelli del sottoscritto, al quale non sono stati certo lesinati atteggiamenti denigratori. è logico che se tutti vanno in una direzione, poi se ce n&#039;è uno che va nell&#039;altra fa un po&#039; storcere il naso. Poi è vero i miei commenti non sono stati cancellati ma farlo sarebbe stato degno dell&#039;editto di Sofia.
Lorenzo Galbiati non mi hai convinto perchè le ragioni da te esposte possono essere valide anche per il personale tecnico amministrativo d&#039;azienda privata in crisi. e che va a casa nonostante si sia sacrificato sui libri, nonostante abbia lavorato a poco prezzo per la sua azienda e tutti i nonostante che tu hai citato e sono certamente validi anche per lui. io dico che è ingiusto in entrambi i casi. però non vedo il motivo per cui ci deve essere una disparità di trattamento tra i due. non ho mai detto che gli insegnanti non lavorano, è grazie ai buoni insegnanti che oggi ho un certo livello di formazione e un certo metodo di lavoro. lo stesso che mi ha imposto di andarmi a leggere attentamenti i decreti prima di prendere una decisione in merito al manifestare o meno. magari l&#039;avessero fatto tutti coloro che hanno manifestato, al di là di cò che poi hanno deciso.
Però ricordo anche che quando il ministro berlinguer cercò di portare un po&#039; di meritocrazia nella scuola,  per accertare il rendimento degli insegnanti fu costretto a dimettersi e questo dovrebbe far riflettere...     
Infine credo di essere stato fin troppo esaustivo. Anzi mi scuso per aver occupato tutto questo spazio. é stato necessario però per dire fino in fondo come la penso su tutti gli articoli oggetto di protesta. anche se ora potreste irmi che potevo anche tenermelo per me in fondo. ed è giusto però almeno ora sapete che c&#039;è anche qualcuno che la pensa diversamente senza avere nessun interesse da difendere. Avrei preferito ottenere risposte che avessero lo stesso grado di esaustività. 
Ringrazio Gianni per avermele fornite su quello che era il suo argomento di competenza, ma lui ovviamente era spinto anche dal dover difendere il suo pezzo. E ringrazio anche Lorenzo, anche se non sono d&#039;accordo con entrambi. almeno loro non mi hanno trattato come un appestato o come un plagiato, anche se a volte lo hanno sospttato, solo perchè sono portatore di idee diverse dalle loro. difficilmente darò altre risposte e lascerò altri commenti, perciò non prendete la mancanza di ulteriori repliche come una resa. saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra che il pensiero unico sia molto più sviluppato qui se Gino m&#8217;accusa d&#8217;essere stato plagiato da brunetta. per gino evidentemente (e questa volta non uso il voi così faccio contento Gianni) pensarla diversamente da lui significa essere stati plagiati o peggio ancora essere stupidi. o di più (per lui) essere tanto ricchi da potersi permettere abbondantemnte servizi privati, perciò chi se ne frega dei pubblici. beh Gino ti sbagli. in tutto il tuo intervento non c&#8217;è una cosa giusta. E questo potrai notarlo leggendo i miei commenti precedenti. voglio però ulteriormente ribadire, anche a costo di risultare presuntuoso, che se anno dopo anno non fossi in grado di conquistarmi attraverso gli esami sostenuti, la borsa di studio probabilmente nemmeno avrei le risorse per poter continuare. io il diritto allo studio me lo conquisto nno dopo anno sui libri e non in piazza per la fantomatica trasformazione delle università in fondazioni. lo sai chi decide in merito a questo? Il senato accademico formato da quegli stessi docenti e studenti che stanno insieme in piazza. Perchè manifestano se gli basta votare per fare in modo che le università non diventino fondazioni.<br />
Gianni io non manipolo niente. Tutti i dati ocse enunciati nel precedente commento vengono dall&#8217;esposizione di giornali quali: il corriere della sera, il sole ventiquattr&#8217;ore e panorama. ora come ora non ho i link ne mi va di cercarli però se digiti su google qualcosa di inerente ai dati ocse e ai giornali che ho citato li trovi subito. Quindi io non spataffio proprio niente. poi da osservatore dico che mi sembra strano che uno sviluppa delle gandi qualità fino ai 10 anni poi passa alle medie e si perde per strada. Forse c&#8217;è anche un altro fattore che influenza il passaggio e cioè la valutazione. all&#8217;elementari si è più tolleranti e i voti sono meno stringenti rispetto alle medie. però può darsi anche che non sia solo questo il criterio perciò&#8230;comunque per la mia esperienza personale, io ho cominciato ad impegnarmi dalle elementari e ho proseguito lungo tutto il percorso, chi non lo faceva già da allora tra i miei compagni alla fine così è rimasto. Ma può darsi che solo nelle mie classi sia andata così perciò&#8230;<br />
poi gradirei moltissimo avere il link della classifica riguardante le migliori scuole primarie del mondo però dal sito ufficiale dell&#8217;ocse e non da tutti quelli anti-gelmini (per intenderci). quelli già l&#8217;ho visti e proprio per questo mi è venuto il dubbio. perchè uno scrive &#8220;secondo&#8221; uno &#8220;sesto&#8221; un&#8217;altro &#8220;ottavo&#8221;, tu hai detto se non sbaglio &#8220;quinto&#8221;. quando le cifre ballano non è che mi fido molto. ancora ora si dice che questa legge è una catastrofe, ma era una catastrofe anche la legge biagi e la riforma moratti, quella del 3 più 2. i dati ocse a te tanto cari hanno poi detto che sono state leggi efficaci, anzi due vere e proprie cure contro disoccupazione e difficoltà d&#8217;arrivare alla laurea nei tempi prefissati. la percentuale in questo contesto è salita dal 19 a 39%<br />
dopodichè mi hai accusato tre volte di dire luoghi comuni, quando io ho soltanto riportato dati e leggi per come sono stati scritti, perchè io li ho letti davvero, non come la maggior parte di quelli che stavano in piazza, e questo non credo tu possa negarlo. i giornalisti andavano vicino ai manifestanti gli chiedevano il perchè e quelli facevano scena muta. Nella manifestazioni, soprattutto dei liceali c&#8217;è sempre un aspetto, come dire, ludico che è preponderante. Per dirtelo io ho occupato la scuola contro art diciotto e riforma moratti e l&#8217;ho fatto perchè non avevo voglia di studiare e così tutti i miei compagni. ti parlo di cinque o sei anni fa.<br />
il fatto che tu m&#8217;abbia accusato di dire solo luoghi comuni mi è sembrata un&#8217;offesa ripetuta e perpetrata al chè una mazzatella da parte mia te la devi anche aspettare. Anche se adesso penso che non tutti i luoghi comuni son da evitare come appestati. La pasta in bianco si può mangiare ma col sugo è un&#8217;altra cosa. il sugo si fa col pomodoro. quindi la pasta è al pomodoro. tutti luoghi comuni certo ma anche tutti indiscutibili. è ovvio che dire i genitori non vogliono fare i genitori è una provocazione. ma il fatto che non siano più molto presenti nella vita dei figli è immancabilmente una realtà. e questo a prescindere che i genitori abbiano motivazioni validissime. ho già detto che sembra che questa riforma non ridurrà il tempo pieno. se poi il problema è che i bambini si dovranno confrontare con un solo maestro la risposta è ancora no perchè il tempo aggiuntivo, quello oltre le 24 ore per intenderci, lo farà un&#8217;altro insegnante (percè il maestro non è l&#8217;operaio metalmeccanico, il bambino sì, con gli orari che fa ma il maestro no &#8211; questa me la devi far passare-) e poi ci sono inglese e informatica. E ancora non considero il maestro unico come l&#8217;origine di tutti i mali del mondo scolastico. Forse in questo sta l&#8217;esagerazione della protesta dei genitori. Anche perchè credo ancora che la diferenza maggiore la faccia l&#8217;allievo e non il maestro, l&#8217;allievo e non la struttura in sè. Quando io sono andato a scuola non c&#8217;era il tempo pieno e nemmeno il prolungato si stava a scuola per cinque ore e basta, dalle 8 alle 13. L&#8217;altra scuola era giocare a pallone con gli amichetti, nel parco o in una via poco trafficata, giocare a nascondino e tutto quelle cose che ho fatto da bambino. Poi ho detto che questo blog ha un colore politico e lo confermo, tutti gli articoli sono indirizzati in un certo modo e anche tutti i commenti, a parte quelli del sottoscritto, al quale non sono stati certo lesinati atteggiamenti denigratori. è logico che se tutti vanno in una direzione, poi se ce n&#8217;è uno che va nell&#8217;altra fa un po&#8217; storcere il naso. Poi è vero i miei commenti non sono stati cancellati ma farlo sarebbe stato degno dell&#8217;editto di Sofia.<br />
Lorenzo Galbiati non mi hai convinto perchè le ragioni da te esposte possono essere valide anche per il personale tecnico amministrativo d&#8217;azienda privata in crisi. e che va a casa nonostante si sia sacrificato sui libri, nonostante abbia lavorato a poco prezzo per la sua azienda e tutti i nonostante che tu hai citato e sono certamente validi anche per lui. io dico che è ingiusto in entrambi i casi. però non vedo il motivo per cui ci deve essere una disparità di trattamento tra i due. non ho mai detto che gli insegnanti non lavorano, è grazie ai buoni insegnanti che oggi ho un certo livello di formazione e un certo metodo di lavoro. lo stesso che mi ha imposto di andarmi a leggere attentamenti i decreti prima di prendere una decisione in merito al manifestare o meno. magari l&#8217;avessero fatto tutti coloro che hanno manifestato, al di là di cò che poi hanno deciso.<br />
Però ricordo anche che quando il ministro berlinguer cercò di portare un po&#8217; di meritocrazia nella scuola,  per accertare il rendimento degli insegnanti fu costretto a dimettersi e questo dovrebbe far riflettere&#8230;<br />
Infine credo di essere stato fin troppo esaustivo. Anzi mi scuso per aver occupato tutto questo spazio. é stato necessario però per dire fino in fondo come la penso su tutti gli articoli oggetto di protesta. anche se ora potreste irmi che potevo anche tenermelo per me in fondo. ed è giusto però almeno ora sapete che c&#8217;è anche qualcuno che la pensa diversamente senza avere nessun interesse da difendere. Avrei preferito ottenere risposte che avessero lo stesso grado di esaustività.<br />
Ringrazio Gianni per avermele fornite su quello che era il suo argomento di competenza, ma lui ovviamente era spinto anche dal dover difendere il suo pezzo. E ringrazio anche Lorenzo, anche se non sono d&#8217;accordo con entrambi. almeno loro non mi hanno trattato come un appestato o come un plagiato, anche se a volte lo hanno sospttato, solo perchè sono portatore di idee diverse dalle loro. difficilmente darò altre risposte e lascerò altri commenti, perciò non prendete la mancanza di ulteriori repliche come una resa. saluti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: magda		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/31/la-gelmini-spiegata-da-mia-figlia/#comment-99762</link>

		<dc:creator><![CDATA[magda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 09:09:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Del resto a cosa servono molti maestri se poi è sufficente sviluppare il pensiero unico?
A cosa serve l&#039;approccio metasemantico se poi il capo di governo è uno che si orienta in base ai sondaggi?
A cosa servono i corsi universitari se poi il ministro della cultura è una velina?
tutta fatica inutile; mandate i bambini a scuola di hip-hop  e dal parrucchiere, è tutto quello di cui avranno bisogno nel futuro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Del resto a cosa servono molti maestri se poi è sufficente sviluppare il pensiero unico?<br />
A cosa serve l&#8217;approccio metasemantico se poi il capo di governo è uno che si orienta in base ai sondaggi?<br />
A cosa servono i corsi universitari se poi il ministro della cultura è una velina?<br />
tutta fatica inutile; mandate i bambini a scuola di hip-hop  e dal parrucchiere, è tutto quello di cui avranno bisogno nel futuro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/31/la-gelmini-spiegata-da-mia-figlia/#comment-99729</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 17:15:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gianni, non ho capito il senso delle tue parole sulle scuole medie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni, non ho capito il senso delle tue parole sulle scuole medie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/10/31/la-gelmini-spiegata-da-mia-figlia/#comment-99728</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 17:14:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2008/10/31/la-gelmini-spiegata-da-mia-figlia/#comment-99728</guid>

					<description><![CDATA[Grazie a te Sergio! Sono molto in rabbia quando si dice ( in Francia anche), gli insegnanti sono fannulloni!
Primo quando sei a casa, hai lavoro: creare attività, correggere testi degli alunni, verificare i quaderni.
Se è un lavoro di pigro, perché quando torno a casa, mi sento stanca della giornata?  Se lavora anche con le emozioni, la pazienza, e non dico nienet quando la classe è rumorosa.
Chi critica la scuola, venga in una classe una solo giornata, dopo si parlerà del pigro professore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a te Sergio! Sono molto in rabbia quando si dice ( in Francia anche), gli insegnanti sono fannulloni!<br />
Primo quando sei a casa, hai lavoro: creare attività, correggere testi degli alunni, verificare i quaderni.<br />
Se è un lavoro di pigro, perché quando torno a casa, mi sento stanca della giornata?  Se lavora anche con le emozioni, la pazienza, e non dico nienet quando la classe è rumorosa.<br />
Chi critica la scuola, venga in una classe una solo giornata, dopo si parlerà del pigro professore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
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