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	Commenti a: Against Nature	</title>
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		<title>
		Di: franco buffoni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/04/against-nature/#comment-100234</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 18:02:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Nassim, ma perché dovresti avere bisogno di un difensore? Anyway, ho ripreso l&#039;argomento e credo di avere risposto anche alla tua obiezione nel post di oggi,8 novembre: Innaturale?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Nassim, ma perché dovresti avere bisogno di un difensore? Anyway, ho ripreso l&#8217;argomento e credo di avere risposto anche alla tua obiezione nel post di oggi,8 novembre: Innaturale?</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Nassim		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/04/against-nature/#comment-100224</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nassim]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 14:55:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[se si sceglie l&#039;argomento naturistico per difendere l&#039;omosessualità, si fa un cattivo servizio nei confronti dell&#039;omosessualità. L&#039;uomo è uscito dalla natura molto molto tempo fa. E&#039; risaputo da tanti anni che l&#039;omosessualità è ampiamente diffusa nel mondo animale. Già tanti anni a dietro scientific american aveva pubblicato un importante lavoro sulla diffusione dell&#039;omosessualità nel mondo animale. Sono favorevole alla molteplicità e pluralità sessualità. Non sono favorevole alle prime tre righe di questo articolo. Non vorrei l&#039;autore come avvocato difensore]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>se si sceglie l&#8217;argomento naturistico per difendere l&#8217;omosessualità, si fa un cattivo servizio nei confronti dell&#8217;omosessualità. L&#8217;uomo è uscito dalla natura molto molto tempo fa. E&#8217; risaputo da tanti anni che l&#8217;omosessualità è ampiamente diffusa nel mondo animale. Già tanti anni a dietro scientific american aveva pubblicato un importante lavoro sulla diffusione dell&#8217;omosessualità nel mondo animale. Sono favorevole alla molteplicità e pluralità sessualità. Non sono favorevole alle prime tre righe di questo articolo. Non vorrei l&#8217;autore come avvocato difensore</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: stalker		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/04/against-nature/#comment-100120</link>

		<dc:creator><![CDATA[stalker]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 21:31:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Toc toc…permesso? Vorrei dire la mia anche se mi rendo conto che siete andati oltre...
Ritorno a terra, agli animali
Parlare di omesessualità animale è un po’ volerli antropomorfizzare.
Mentre scrivo il mio cane di un anno è in preda ad una tempesta ormonale e sta tentando in tutti i modi di farsi un cuscino. Fosse più adulto e più dominante ci proverebbe con l’altro maschio di casa, ma sa che oggi comanda l’altro e avrebbe solo da rimetterci, domani chissà. Intanto il vecchio a volte fa il gesto di montarlo per stabilire la gerarchia del maschio alfa: qui comando io e tu stai al tuo posto che sei appena arrivato! Il gesto della monta lo faceva anche la vecchia, la capobranco, con sua figlia, quando provava ad alzare la testa, stesso messaggio, comando io, possiamo giocare quanto vuoi ma alle mie condizioni. Ho tutti cani omesessuali?
Semplici osservazioni e considerazioni di chi con gli animali vive.
C’è un etologo da queste parti?
Sull’omessualità dei bipedi: purtroppo secoli di cattolicesimo ci fanno scomodare il mondo animale per legittimare un libero orientamento sessuale che non dovrebbe più avere bisogno di crociate e difese. Ci vorra ancora tempo, purtroppo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Toc toc…permesso? Vorrei dire la mia anche se mi rendo conto che siete andati oltre&#8230;<br />
Ritorno a terra, agli animali<br />
Parlare di omesessualità animale è un po’ volerli antropomorfizzare.<br />
Mentre scrivo il mio cane di un anno è in preda ad una tempesta ormonale e sta tentando in tutti i modi di farsi un cuscino. Fosse più adulto e più dominante ci proverebbe con l’altro maschio di casa, ma sa che oggi comanda l’altro e avrebbe solo da rimetterci, domani chissà. Intanto il vecchio a volte fa il gesto di montarlo per stabilire la gerarchia del maschio alfa: qui comando io e tu stai al tuo posto che sei appena arrivato! Il gesto della monta lo faceva anche la vecchia, la capobranco, con sua figlia, quando provava ad alzare la testa, stesso messaggio, comando io, possiamo giocare quanto vuoi ma alle mie condizioni. Ho tutti cani omesessuali?<br />
Semplici osservazioni e considerazioni di chi con gli animali vive.<br />
C’è un etologo da queste parti?<br />
Sull’omessualità dei bipedi: purtroppo secoli di cattolicesimo ci fanno scomodare il mondo animale per legittimare un libero orientamento sessuale che non dovrebbe più avere bisogno di crociate e difese. Ci vorra ancora tempo, purtroppo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/04/against-nature/#comment-100114</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 19:57:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@soldato blu 
ha scritto:
Davvero non si capisce quest’affezione al termine “natura” (se si pensa che non abbia un significato univoco, ma ambiguo), 

**Non so chi pensa che sia un termine ambiguo, di certo non io. Io penso sia prima di tutto l&#039;oggetto di studio delle scienze naturali: geologia, biologia per prime. Poi penso che sia un termine molto difficile da definire, il che non equivale a dire che è ambiguo. Gli scienziati solitamente parlano tutti della stessa cosa quando parlano della natura. Succede spesso, infatti, nella scienza che non sia facile definire in modo univoco e condiviso un concetto o i limiti di un oggetto di studio pur avendo più o meno tutti la stessa idea di cosa si stia parlando.
Se si entra nel dettaglio, però, sorgono dei problemi. Sono naturali una roccia, il ghiaccio dell&#039;Antartide, una pianta coltivata, un OGM, una rachetta da tennis, un ferro da stiro, un pc? Io dico che i primi sono del tutto naturali, poi gli altri sono naturali sempre meno fino a essere artificiali, artefatti. Una scala di naturalità. Il problema è che la natura non è classificabile a compartimenti stagni. E&#039; l&#039;uomo che tenta di ordinarla in insiemi e classificarla. Non c&#039;è il bianco e il nero, ma non per questo 

caro
@Tashtego

si può dire che il grigio sia il TUTTO. Questo è un approccio anti-scientifico. La scienza si occupa di studiare il suo oggetto di studio facendo delle classificazioni, cercando di dare un nome diverso a ogni oggetto studiato che presenti una minima differenza con un altro.
Raccogliere tutto nel TUTTO, fare di tutta l&#039;erba una fascio per la difficoltà di distinguere il grano dalle ortiche, è esattamente il contrario di quanto fa la scienza.
Le classificazioni si fanno sapendo che esse sono solo convenzioni che servono allo scopo conoscitivo, sono recinti le cui porte hanno degli spiragli e si spostano di continuo, non sono a tenuta stagna.
Quindi, la verità è che ci sono infinite sfumature di grigio, alcune delle quali più vicine al bianco, altre più vicine al nero e tutte comunque raggruppabili in gruppi che esistono solo nella mente dell&#039;uomo che cerca di classificarle, perchè in natura sfumano l&#039;una nell&#039;altra senza soluzione di continuità.
E questo non vale solo per la fantomatica natura, ma un po&#039; per tutti i concetti di valenza scientifica, a maggior ragione se generici e usati da altre branche del sapere o comunque nel gergo quotidiano.

Per esempio, io sono un biologo evoluzionista. Le scienze biologiche si occupano della vita, ossia dei viventi. Definire cosa sia la vita e cosa sia la materia vivente, distinguendola da quella non vivente, presenta le stesse difficoltà che riscontriamo nel distinguere cosa sia naturale e cosa non lo sia. La materia vivente, per esempio, è la materia in cui è presente la vita, che è un processo particolare della materia, che possiamo chiamare il &quot;processo vitale&quot;. Ebbene, non è sempre facile identificare il momento in cui inizia o finisce la vita di un individuo. Infatti, la fecondazione non è un fenomeno istantaneo, il passaggio da spermatozoo e ovulo a nuovo individuo diploide, lo zigote, e poi alle fasi successive, presenta dei momenti in cui non si può ancora dire quando si è in presenza o meno di un nuovo individuo, o di più di un individuo, dato che possono essere concepiti dei gemelli. Nella morte, invece, non tutte le parti ossia gli organi i tessuti ecc. di un individuo muoiono contemporaneamente e in modo istantaneo, e quindi non si può dire se non in modo approssimativo che la materia vivente di un organismo in un preciso momento è diventata non vivente.

Idem per il concetto di evoluzione, concetto più &quot;ambiguo&quot; del termine natura, dato che spesso è associato a un cambiamento in positivo, o dal più semplice al più complesso: due cose non sempre vere. 

Quindi, 
@soldato blu
il fastidio a metterne in discussione la liceità e la resistenza a farne a meno in quelle situazioni dove può produrre ambiguità o favorirne un uso illecito.

** credo non valga tanto per il lavoro dello scienziato, il quale non fa che mettere in discussione i confini e quindi la liceità dell&#039;uso di un certo termine e non certo per produrre ambiguità ma per dissolverla, ove possibile, facendo sempre ulteriori e più approfondite distinzioni.
Poi ovviamente se uno scienziato usa argomenti scientifici per fare propaganda politica o religiosa, il discorso cambia.
Infine,

&quot;Per chi non se ne fosse accorto, il binomio “natura e ragione” è quel composto esplosivo che viene utilizzato da Benedetto Sedicessimo per far saltare ogni progresso civile e scientifico in questo paese.
Allora anche la parola “ragione”?&quot;

**A me pare che il Papa attuale fondi il suo magistero sulla coppia fede-ragione, fino ad arrivare a dire che una retta ragione è quella che esiste solo ove vi sia fede. Il che implica una grossa insidia per la scienza, che viene giudicata non del tutto &quot;ragionevole&quot; quando non prende in considerazione le &quot;ragioni&quot; della fede nella sua attività, specialmente in relazione a certi temi, quelli cosiddetti &quot;eticamente sensibili&quot;, oltre a quelli che toccano l&#039;evoluzionismo, dato che vanno a parare sulla &quot;natura&quot; dell&#039;uomo, natura che la Chiesa vorrebbe definire senza tenere del tutto conto dei risultati della conoscenza scientifica. 

&quot;Visto il punto al quale siamo arrivato è bene aver presente che esistono parole di cui non può sapere niente nemmeno chi le usa.
Perché intendendo, con una certa parola, ognuno una cosa diversa, il valore comunicativo è diventato zero.&quot;

**Anche questo discorso, certamente valido per certe parole usate in certi ambiti, non mi pare si possa applicare alle scienze naturali per la parola &quot;natura&quot;, concetto assai generico e dai confini labili ma che non vedo come possa essere sostuito da uno più preciso, e in ogni caso è facilmente declinabile in tutte le sue diramazioni; non è detto però che vi siano altri termini o concetti meno generici che gli scienziati non debbano cercare di ridefinire in modo più preciso o sostituire - anzi ce ne sono senz&#039;altro.  

E con questo credo di aver replicato anche a Binaghi e ad altri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@soldato blu<br />
ha scritto:<br />
Davvero non si capisce quest’affezione al termine “natura” (se si pensa che non abbia un significato univoco, ma ambiguo), </p>
<p>**Non so chi pensa che sia un termine ambiguo, di certo non io. Io penso sia prima di tutto l&#8217;oggetto di studio delle scienze naturali: geologia, biologia per prime. Poi penso che sia un termine molto difficile da definire, il che non equivale a dire che è ambiguo. Gli scienziati solitamente parlano tutti della stessa cosa quando parlano della natura. Succede spesso, infatti, nella scienza che non sia facile definire in modo univoco e condiviso un concetto o i limiti di un oggetto di studio pur avendo più o meno tutti la stessa idea di cosa si stia parlando.<br />
Se si entra nel dettaglio, però, sorgono dei problemi. Sono naturali una roccia, il ghiaccio dell&#8217;Antartide, una pianta coltivata, un OGM, una rachetta da tennis, un ferro da stiro, un pc? Io dico che i primi sono del tutto naturali, poi gli altri sono naturali sempre meno fino a essere artificiali, artefatti. Una scala di naturalità. Il problema è che la natura non è classificabile a compartimenti stagni. E&#8217; l&#8217;uomo che tenta di ordinarla in insiemi e classificarla. Non c&#8217;è il bianco e il nero, ma non per questo </p>
<p>caro<br />
@Tashtego</p>
<p>si può dire che il grigio sia il TUTTO. Questo è un approccio anti-scientifico. La scienza si occupa di studiare il suo oggetto di studio facendo delle classificazioni, cercando di dare un nome diverso a ogni oggetto studiato che presenti una minima differenza con un altro.<br />
Raccogliere tutto nel TUTTO, fare di tutta l&#8217;erba una fascio per la difficoltà di distinguere il grano dalle ortiche, è esattamente il contrario di quanto fa la scienza.<br />
Le classificazioni si fanno sapendo che esse sono solo convenzioni che servono allo scopo conoscitivo, sono recinti le cui porte hanno degli spiragli e si spostano di continuo, non sono a tenuta stagna.<br />
Quindi, la verità è che ci sono infinite sfumature di grigio, alcune delle quali più vicine al bianco, altre più vicine al nero e tutte comunque raggruppabili in gruppi che esistono solo nella mente dell&#8217;uomo che cerca di classificarle, perchè in natura sfumano l&#8217;una nell&#8217;altra senza soluzione di continuità.<br />
E questo non vale solo per la fantomatica natura, ma un po&#8217; per tutti i concetti di valenza scientifica, a maggior ragione se generici e usati da altre branche del sapere o comunque nel gergo quotidiano.</p>
<p>Per esempio, io sono un biologo evoluzionista. Le scienze biologiche si occupano della vita, ossia dei viventi. Definire cosa sia la vita e cosa sia la materia vivente, distinguendola da quella non vivente, presenta le stesse difficoltà che riscontriamo nel distinguere cosa sia naturale e cosa non lo sia. La materia vivente, per esempio, è la materia in cui è presente la vita, che è un processo particolare della materia, che possiamo chiamare il &#8220;processo vitale&#8221;. Ebbene, non è sempre facile identificare il momento in cui inizia o finisce la vita di un individuo. Infatti, la fecondazione non è un fenomeno istantaneo, il passaggio da spermatozoo e ovulo a nuovo individuo diploide, lo zigote, e poi alle fasi successive, presenta dei momenti in cui non si può ancora dire quando si è in presenza o meno di un nuovo individuo, o di più di un individuo, dato che possono essere concepiti dei gemelli. Nella morte, invece, non tutte le parti ossia gli organi i tessuti ecc. di un individuo muoiono contemporaneamente e in modo istantaneo, e quindi non si può dire se non in modo approssimativo che la materia vivente di un organismo in un preciso momento è diventata non vivente.</p>
<p>Idem per il concetto di evoluzione, concetto più &#8220;ambiguo&#8221; del termine natura, dato che spesso è associato a un cambiamento in positivo, o dal più semplice al più complesso: due cose non sempre vere. </p>
<p>Quindi,<br />
@soldato blu<br />
il fastidio a metterne in discussione la liceità e la resistenza a farne a meno in quelle situazioni dove può produrre ambiguità o favorirne un uso illecito.</p>
<p>** credo non valga tanto per il lavoro dello scienziato, il quale non fa che mettere in discussione i confini e quindi la liceità dell&#8217;uso di un certo termine e non certo per produrre ambiguità ma per dissolverla, ove possibile, facendo sempre ulteriori e più approfondite distinzioni.<br />
Poi ovviamente se uno scienziato usa argomenti scientifici per fare propaganda politica o religiosa, il discorso cambia.<br />
Infine,</p>
<p>&#8220;Per chi non se ne fosse accorto, il binomio “natura e ragione” è quel composto esplosivo che viene utilizzato da Benedetto Sedicessimo per far saltare ogni progresso civile e scientifico in questo paese.<br />
Allora anche la parola “ragione”?&#8221;</p>
<p>**A me pare che il Papa attuale fondi il suo magistero sulla coppia fede-ragione, fino ad arrivare a dire che una retta ragione è quella che esiste solo ove vi sia fede. Il che implica una grossa insidia per la scienza, che viene giudicata non del tutto &#8220;ragionevole&#8221; quando non prende in considerazione le &#8220;ragioni&#8221; della fede nella sua attività, specialmente in relazione a certi temi, quelli cosiddetti &#8220;eticamente sensibili&#8221;, oltre a quelli che toccano l&#8217;evoluzionismo, dato che vanno a parare sulla &#8220;natura&#8221; dell&#8217;uomo, natura che la Chiesa vorrebbe definire senza tenere del tutto conto dei risultati della conoscenza scientifica. </p>
<p>&#8220;Visto il punto al quale siamo arrivato è bene aver presente che esistono parole di cui non può sapere niente nemmeno chi le usa.<br />
Perché intendendo, con una certa parola, ognuno una cosa diversa, il valore comunicativo è diventato zero.&#8221;</p>
<p>**Anche questo discorso, certamente valido per certe parole usate in certi ambiti, non mi pare si possa applicare alle scienze naturali per la parola &#8220;natura&#8221;, concetto assai generico e dai confini labili ma che non vedo come possa essere sostuito da uno più preciso, e in ogni caso è facilmente declinabile in tutte le sue diramazioni; non è detto però che vi siano altri termini o concetti meno generici che gli scienziati non debbano cercare di ridefinire in modo più preciso o sostituire &#8211; anzi ce ne sono senz&#8217;altro.  </p>
<p>E con questo credo di aver replicato anche a Binaghi e ad altri.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fem		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/04/against-nature/#comment-100113</link>

		<dc:creator><![CDATA[fem]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 19:19:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[copio e incollo un pezzetto del post di hronir del 16 marzo 2007: 

&quot;I valori, il significato, lo scopo, sono cose prettamente umane. Se proprio volete, sono proprio cio&#039; che ci distingue dagli animali. Bisogna avere il coraggio dei valori che si propugnano invece che nascondersi dietro il dito della Natura. Considerate l&#039;omosessualita&#039; una malattia? Ditelo chiaramente. Pretendete che sia una posizione dettata dal vostro Dio? E gia&#039; un passo avanti rispetto al tirare in ballo la Natura.&quot;

http://hronir.blogspot.com/2007/03/eminens.html?showComment=1225998600000#c3765345393550195462]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>copio e incollo un pezzetto del post di hronir del 16 marzo 2007: </p>
<p>&#8220;I valori, il significato, lo scopo, sono cose prettamente umane. Se proprio volete, sono proprio cio&#8217; che ci distingue dagli animali. Bisogna avere il coraggio dei valori che si propugnano invece che nascondersi dietro il dito della Natura. Considerate l&#8217;omosessualita&#8217; una malattia? Ditelo chiaramente. Pretendete che sia una posizione dettata dal vostro Dio? E gia&#8217; un passo avanti rispetto al tirare in ballo la Natura.&#8221;</p>
<p><a href="http://hronir.blogspot.com/2007/03/eminens.html?showComment=1225998600000#c3765345393550195462" rel="nofollow ugc">http://hronir.blogspot.com/2007/03/eminens.html?showComment=1225998600000#c3765345393550195462</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/04/against-nature/#comment-100108</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 18:21:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Davvero non si capisce quest&#039;affezione al termine &quot;natura&quot; (se si pensa che non abbia un significato univoco, ma ambiguo), il fastidio a metterne   in discussione la liceità e la resistenza a farne a meno in quelle situazioni dove può produrre ambiguità o favorirne un uso illecito.

Copio e incollo da un post che precede quasi immediatamente questo in N.I.
Sulle donne in tempo fascista, di Bianca Medeccia, e non perché non si potrebbero trovare infiniti esempi ancora più scandalosi, ma perchè è più facile verificare:

*

Sul «Popolo d’Italia», Giuseppe Pochettino ne parla come «una scuola di sano femminismo, che veramente prepara la donna quale la natura e la ragione la vogliono, la donna cioè che, entrando un domani nella società, vi prenderà il suo posto d’onore senza urti, senza rancori perché prenderà il posto di regina della casa, quello che veramente le compete». 

*

Per chi non se ne fosse accorto, il binomio “natura e ragione” è quel composto esplosivo che viene utilizzato da Benedetto Sedicessimo per far saltare ogni progresso civile e scientifico in questo paese.
Allora anche la parola “ragione”?


Visto il punto al quale siamo arrivato è bene aver presente che esistono parole di cui non può sapere niente nemmeno chi le usa. 
Perché  intendendo, con una certa parola, ognuno una cosa diversa, il valore comunicativo è diventato zero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero non si capisce quest&#8217;affezione al termine &#8220;natura&#8221; (se si pensa che non abbia un significato univoco, ma ambiguo), il fastidio a metterne   in discussione la liceità e la resistenza a farne a meno in quelle situazioni dove può produrre ambiguità o favorirne un uso illecito.</p>
<p>Copio e incollo da un post che precede quasi immediatamente questo in N.I.<br />
Sulle donne in tempo fascista, di Bianca Medeccia, e non perché non si potrebbero trovare infiniti esempi ancora più scandalosi, ma perchè è più facile verificare:</p>
<p>*</p>
<p>Sul «Popolo d’Italia», Giuseppe Pochettino ne parla come «una scuola di sano femminismo, che veramente prepara la donna quale la natura e la ragione la vogliono, la donna cioè che, entrando un domani nella società, vi prenderà il suo posto d’onore senza urti, senza rancori perché prenderà il posto di regina della casa, quello che veramente le compete». </p>
<p>*</p>
<p>Per chi non se ne fosse accorto, il binomio “natura e ragione” è quel composto esplosivo che viene utilizzato da Benedetto Sedicessimo per far saltare ogni progresso civile e scientifico in questo paese.<br />
Allora anche la parola “ragione”?</p>
<p>Visto il punto al quale siamo arrivato è bene aver presente che esistono parole di cui non può sapere niente nemmeno chi le usa.<br />
Perché  intendendo, con una certa parola, ognuno una cosa diversa, il valore comunicativo è diventato zero.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Leo Bloom		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/04/against-nature/#comment-100096</link>

		<dc:creator><![CDATA[Leo Bloom]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 13:47:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mario, non credo che qui ci siano nazisti. credo tu abbia, come dire, la coda di paglia. ridere per non mandarmi a quel paese, suppone che tu viva, come tanti italiani purtroppo, nel quadrato magico della rassicurante educazione sobria e cattoraziocinante in cui un individuo può parlare a tutta la nazione di ferita e io non posso parlare di nazismo. maschio e femmina. tutto il resto è diversità. così va meglio?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mario, non credo che qui ci siano nazisti. credo tu abbia, come dire, la coda di paglia. ridere per non mandarmi a quel paese, suppone che tu viva, come tanti italiani purtroppo, nel quadrato magico della rassicurante educazione sobria e cattoraziocinante in cui un individuo può parlare a tutta la nazione di ferita e io non posso parlare di nazismo. maschio e femmina. tutto il resto è diversità. così va meglio?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/04/against-nature/#comment-100094</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 13:45:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e così ho capito anch&#039;io.
tuttavia (forse mi sono spiegato male) ciò che voglio dire è che sia il ricorso al concetto di omossesualità contro-natura, sia la giusta replica che si tratta pur sempre di un comportamente largamente diffuso in natura, sono atteggiamenti mentali non convincenti.
il problema della tolleranza è interamente umano, cioè etico, e perciò stesso contro natura: inutile appellarsi al non umano per giustificare l&#039;umano.
poi certo, l&#039;umano è natura, così come lo è il suo artificio, ogni suo artificio: questo per chi ancora si sforza di tracciare demarcazioni tra umano e natura.
e la natura stessa non è davvero enucleabile, coincidendo con il TUTTO.
quindi tutti i concetti qui usabili sono ambigui, farlocchi, imprecisi, inconsistenti: accade quando si maneggia il politically correct in tutte le sue forme.
eccetera]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e così ho capito anch&#8217;io.<br />
tuttavia (forse mi sono spiegato male) ciò che voglio dire è che sia il ricorso al concetto di omossesualità contro-natura, sia la giusta replica che si tratta pur sempre di un comportamente largamente diffuso in natura, sono atteggiamenti mentali non convincenti.<br />
il problema della tolleranza è interamente umano, cioè etico, e perciò stesso contro natura: inutile appellarsi al non umano per giustificare l&#8217;umano.<br />
poi certo, l&#8217;umano è natura, così come lo è il suo artificio, ogni suo artificio: questo per chi ancora si sforza di tracciare demarcazioni tra umano e natura.<br />
e la natura stessa non è davvero enucleabile, coincidendo con il TUTTO.<br />
quindi tutti i concetti qui usabili sono ambigui, farlocchi, imprecisi, inconsistenti: accade quando si maneggia il politically correct in tutte le sue forme.<br />
eccetera</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fem		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/04/against-nature/#comment-100093</link>

		<dc:creator><![CDATA[fem]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 13:26:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tash, a proposito del tuo commento Pubblicato il 5 Novembre 2008 alle 22:54: a me pare che tu abbia stravolto la logica del messaggio. La frase “contro natura?” è interrogativa e NON ha lo scopo di dimostrare che l’omosessualità è lecita perché naturale (maddài, su, sono scienziati!!) quanto invece al contrario serve a sputtanare le teorie bigotte che negano il diritto all’omosessualità perché definita un comportamento contro natura. Con la mostra si forniscono soltanto un sacco di controesempi a questo balzano tipo di motivazione “morale”. Almeno, così sembra a me.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tash, a proposito del tuo commento Pubblicato il 5 Novembre 2008 alle 22:54: a me pare che tu abbia stravolto la logica del messaggio. La frase “contro natura?” è interrogativa e NON ha lo scopo di dimostrare che l’omosessualità è lecita perché naturale (maddài, su, sono scienziati!!) quanto invece al contrario serve a sputtanare le teorie bigotte che negano il diritto all’omosessualità perché definita un comportamento contro natura. Con la mostra si forniscono soltanto un sacco di controesempi a questo balzano tipo di motivazione “morale”. Almeno, così sembra a me.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/04/against-nature/#comment-100091</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 12:19:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2008/11/04/against-nature/#comment-100091</guid>

					<description><![CDATA[Meglio American Psycho o Trainspotting?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meglio American Psycho o Trainspotting?</p>
]]></content:encoded>
		
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	</channel>
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