<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Sibille asemantiche	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/19/sibille-asemantiche/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/19/sibille-asemantiche/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 30 Nov 2008 20:16:40 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: SCRITTORI &#38; SCRITTURA - Incontro con Marco Giovenale [14] &#171; LucaniArt Magazine		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/19/sibille-asemantiche/#comment-101155</link>

		<dc:creator><![CDATA[SCRITTORI &#38; SCRITTURA - Incontro con Marco Giovenale [14] &#171; LucaniArt Magazine]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 20:16:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=11104#comment-101155</guid>

					<description><![CDATA[[...] Qualche esempio di conduzione del lavoro all’estremo, in questa direzione, si può vedere qui: https://www.nazioneindiana.com/2008/11/19/sibille-asemantiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Qualche esempio di conduzione del lavoro all’estremo, in questa direzione, si può vedere qui: <a href="https://www.nazioneindiana.com/2008/11/19/sibille-asemantiche" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2008/11/19/sibille-asemantiche</a> [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: metrovampe		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/19/sibille-asemantiche/#comment-100952</link>

		<dc:creator><![CDATA[metrovampe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 16:33:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=11104#comment-100952</guid>

					<description><![CDATA[Chi è che viene a dare uno sguardo a come è venuta fuori la mia? Soluzioni interessanti, mi hanno molto incuriosito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi è che viene a dare uno sguardo a come è venuta fuori la mia? Soluzioni interessanti, mi hanno molto incuriosito.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: viola amarelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/19/sibille-asemantiche/#comment-100708</link>

		<dc:creator><![CDATA[viola amarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 04:50:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=11104#comment-100708</guid>

					<description><![CDATA[ah, le sillabe sibille..un abbraccio a Pinto e Giovenale e grazie per Onetti e i surrealisti.. V.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ah, le sillabe sibille..un abbraccio a Pinto e Giovenale e grazie per Onetti e i surrealisti.. V.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: macondo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/19/sibille-asemantiche/#comment-100687</link>

		<dc:creator><![CDATA[macondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 17:50:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=11104#comment-100687</guid>

					<description><![CDATA[Visto che Giovenale prende a pre-testo per le sue &quot;sibille asemantiche&quot; alcuni interventi dell&#039;affaire &quot;Allegoria&quot;, a mia volta prendo a pretesto il lavoro di Giovenale pe ri-smantizzare il tutto, e mettere al posto del ricorrente tormentone di scrittura e realtà, quello IMHO ben più interessante di scrittore e libertà. Ritengo che uno/lo scrittore debba guadagnare la propria libertà dalle costrizioni e imposizioni del mercato, ergo dalle aspettative dei lettori pre-confezionati (che costituiscono ahimè la maggioranza) per conquistare lo status di scrittore libero. In questo egli non è diverso da qualsiasi essere umano che si emancipa rifiutando l&#039;ordine precostituito delle cose. E&#039; la ribellione, insomma, secondo le forme e possibilità di ciascuno, che definisce uno/lo scrittore. A questo punto, che parli della città immaginaria di Santa Maria come Onetti o di Genova durante il G8 è irrilevante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che Giovenale prende a pre-testo per le sue &#8220;sibille asemantiche&#8221; alcuni interventi dell&#8217;affaire &#8220;Allegoria&#8221;, a mia volta prendo a pretesto il lavoro di Giovenale pe ri-smantizzare il tutto, e mettere al posto del ricorrente tormentone di scrittura e realtà, quello IMHO ben più interessante di scrittore e libertà. Ritengo che uno/lo scrittore debba guadagnare la propria libertà dalle costrizioni e imposizioni del mercato, ergo dalle aspettative dei lettori pre-confezionati (che costituiscono ahimè la maggioranza) per conquistare lo status di scrittore libero. In questo egli non è diverso da qualsiasi essere umano che si emancipa rifiutando l&#8217;ordine precostituito delle cose. E&#8217; la ribellione, insomma, secondo le forme e possibilità di ciascuno, che definisce uno/lo scrittore. A questo punto, che parli della città immaginaria di Santa Maria come Onetti o di Genova durante il G8 è irrilevante.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/19/sibille-asemantiche/#comment-100686</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 17:29:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=11104#comment-100686</guid>

					<description><![CDATA[Una volta, con alcuni amici ho voluto fare un esperimento.
L&#039;ho voluto fare nel senso che non sono andato a leggermelo in un testo di psicologia clinica o sperimentale.
Si prendeva, volta a volta, una parola, anche molto importante, tipo: pane, madre, verde ecc., e poi, ognuna delle cavie, scriveva le dieci o le venti, parole che immediatamente venivano evocate in lui da quella parola.
Si mischiavano le schede su cui quelle dieci, o venti, parole erano state scritte e con quelle dieci parole, diverse, per ognuno, da quelle che aveva scritto, le cavie dovevano mettere giù un piccolo racconto o una scenetta.
Mischiate anche una volta le schede, vinceva chi indovinava la parola che dava origine a tutto quello.
Come andò? Provare per credere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta, con alcuni amici ho voluto fare un esperimento.<br />
L&#8217;ho voluto fare nel senso che non sono andato a leggermelo in un testo di psicologia clinica o sperimentale.<br />
Si prendeva, volta a volta, una parola, anche molto importante, tipo: pane, madre, verde ecc., e poi, ognuna delle cavie, scriveva le dieci o le venti, parole che immediatamente venivano evocate in lui da quella parola.<br />
Si mischiavano le schede su cui quelle dieci, o venti, parole erano state scritte e con quelle dieci parole, diverse, per ognuno, da quelle che aveva scritto, le cavie dovevano mettere giù un piccolo racconto o una scenetta.<br />
Mischiate anche una volta le schede, vinceva chi indovinava la parola che dava origine a tutto quello.<br />
Come andò? Provare per credere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/19/sibille-asemantiche/#comment-100684</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 17:04:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=11104#comment-100684</guid>

					<description><![CDATA[Un&#039;opera magnifica. Amo il lavoro di Marco Giovenale.
Scrittura rivelata come magia della luce e dell&#039;ombra.
Mi sembra corallo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;opera magnifica. Amo il lavoro di Marco Giovenale.<br />
Scrittura rivelata come magia della luce e dell&#8217;ombra.<br />
Mi sembra corallo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ng		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/19/sibille-asemantiche/#comment-100669</link>

		<dc:creator><![CDATA[ng]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 12:44:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=11104#comment-100669</guid>

					<description><![CDATA[Se leggo bene tra le righe, la scrittura è profetica al di là del suo aspetto semantico … Qui si pone un problema teorico di non poco conto: è possibile un segno linguistico espunto dal significato? Se leggo Rossi-Landi, direi di no, in ogni caso e in ogni situazione; e ciò perché un segno linguistico è SEMPRE una unione di un significante con un significato. E la semantica – diceva lo stesso Rossi-Landi – è la relazione tra il segno lin-guistico e ciò che lo trascende, con l’extra-linguistico insomma. Se affronto con questo retroterra teorico le immagini-scrittura di Giovenale (e ovviamente tenendo a mente la di-scussione che c’è stata sin qui sul rapporto realtà/letteratura), ne deduco che per l’autore delle stesse la letteratura non può che darsi separata da ogni realtà, e fare le sue “predizioni” proponendosi esclusivamente come “forma”. Sembrerebbe che non esista, per l’autore, alcuna realtà esterna alla lingua, e che tutto si risolva, non possa che risolversi, all’interno della lingua stessa … 

ng]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se leggo bene tra le righe, la scrittura è profetica al di là del suo aspetto semantico … Qui si pone un problema teorico di non poco conto: è possibile un segno linguistico espunto dal significato? Se leggo Rossi-Landi, direi di no, in ogni caso e in ogni situazione; e ciò perché un segno linguistico è SEMPRE una unione di un significante con un significato. E la semantica – diceva lo stesso Rossi-Landi – è la relazione tra il segno lin-guistico e ciò che lo trascende, con l’extra-linguistico insomma. Se affronto con questo retroterra teorico le immagini-scrittura di Giovenale (e ovviamente tenendo a mente la di-scussione che c’è stata sin qui sul rapporto realtà/letteratura), ne deduco che per l’autore delle stesse la letteratura non può che darsi separata da ogni realtà, e fare le sue “predizioni” proponendosi esclusivamente come “forma”. Sembrerebbe che non esista, per l’autore, alcuna realtà esterna alla lingua, e che tutto si risolva, non possa che risolversi, all’interno della lingua stessa … </p>
<p>ng</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-04-17 10:45:04 by W3 Total Cache
-->