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	Commenti a: La vittima, la memoria, l&#8217;oblio	</title>
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		<title>
		Di: lucia cossu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/28/la-vittima-la-memoria-loblio/#comment-101170</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucia cossu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 08:01:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si usa questa memoria per tenere gli ascoltari in uno stato di perturbazione emotiva che rende meno critici e meno capaci di reagire e avere convinzioni anche politiche complesse. Come si struttura una società facendo leva solo su partecipazione emotiva che quando serve diventa finta compartecipazione di vittime e del loro vissuto di vittima? Non c&#039;è una sollevazione popolare parlando del possibile ritorno al nucleare perché allora la scelta si strutturò solo su un impeto emotivo e non ci sono obiezioni basate su altro, fossero anche convinzioni a favore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si usa questa memoria per tenere gli ascoltari in uno stato di perturbazione emotiva che rende meno critici e meno capaci di reagire e avere convinzioni anche politiche complesse. Come si struttura una società facendo leva solo su partecipazione emotiva che quando serve diventa finta compartecipazione di vittime e del loro vissuto di vittima? Non c&#8217;è una sollevazione popolare parlando del possibile ritorno al nucleare perché allora la scelta si strutturò solo su un impeto emotivo e non ci sono obiezioni basate su altro, fossero anche convinzioni a favore.</p>
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		<title>
		Di: mario pandiani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/28/la-vittima-la-memoria-loblio/#comment-101163</link>

		<dc:creator><![CDATA[mario pandiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 00:50:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sul terrorismo mi viene da dire che è la forma propria della guerra del XX secolo, nel 1932 il generale Douhè dell&#039;esercito italiano scrisse un saggio intitolato &quot;il dominio dell&#039;aria&quot; prefigurando e auspicando le scelte belliche del futuro, da queste poche righe risulta evidente come il terrore sui civili sia l&#039;arma privilegiata:
&quot;« Basta immaginare ciò che accadrebbe, fra la popolazione civile dei centri abitati, quando si diffondesse la notizia che i centri presi di mira dal nemico vengono completamente distrutti, senza lasciare scampo ad alcuno. I bersagli delle offese aeree saranno quindi, in genere, superfici di determinate estensioni sulle quali esistano fabbricati normali, abitazioni, stabilimenti ecc. ed una determinata popolazione. Per distruggere tali bersagli occorre impiegare i tre tipi di bombe: esplodenti, incendiarie e velenose, proporzionandole convenientemente. Le esplosive servono per produrre le prime rovine, le incendiarie per determinare i focolari di incendio, le velenose per impedire che gli incendi vengano domati dall&#039;opera di alcuno. L&#039;azione venefica deve essere tale da permanere per lungo tempo, per giornate intere, e ciò può ottenersi sia mediante la qualità dei materiali impiegati, sia impiegando proiettili con spolette variamente ritardate.
...
 Immaginiamoci una grande città che, in pochi minuti, veda la sua parte centrale, per un raggio di 250 metri all&#039;incirca, colpita da una massa di proiettili del peso complessivo di una ventina di tonnellate: qualche esplosione, qualche principio d&#039;incendio, gas venefici che uccidono ed impediscono di avvicinarsi alla zona colpita: poi gli incendi che si sviluppano, il veleno che permane; passano le ore, passa la notte, sempre più divampano gli incendi, mentre il veleno filtra ed allarga la sua azione. La vita della città è sospesa; se attraverso ad essa passa qualche grossa arteria stradale, il passaggio è sospeso. »
(Gen. Giulio Douhet, Il dominio dell&#039;aria, Verona, 1932)

Il libro gli costò la rimozione dal comando dell&#039;aviazione, ma ebbe comunque fortuna internazionale, è stato infatti usato da tutti gli stati moderni come testo di riferimento per la strategia dei bombardamenti.

Per quanto riguarda la memoria direi che l&#039;articolo è veramente chiaro e mette in luce il limite di questo nuovo moloch ideologico, quando lessi la storia delle isole Solovky, il principale gulag dell&#039;era di Stalin, mi colpì molto il fatto che una volta chiuso come bagno penale, fu riadibito alla sua primitiva funzione di insediamento monastico, la memoria delle vittime vive nel ricordo dei morti negli uffici liturgici propri, ma non ha trasformato il luogo in un museo dell&#039;olocausto russo, non ha &quot;monumentalizzato&quot; la memoria.
Il problema infatti è che dietro le celebrazioni ufficiali della memoria si cela sempre una grande ipocrisia, tutto sta a dimostrare che queste kermesse non impediscono il ripetersi di atti analoghi, ma sempre più spesso vengono usate per giustificarli.
Senza entrare nel dettaglio sembra molto attuale la frase di Robespierre, secondo cui: &quot;La repubblica è retta dalla virtù o dal terrore&quot; e l&#039;apertura dell&#039;articolo è molto eloquente circa la virtù dei governanti attuali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul terrorismo mi viene da dire che è la forma propria della guerra del XX secolo, nel 1932 il generale Douhè dell&#8217;esercito italiano scrisse un saggio intitolato &#8220;il dominio dell&#8217;aria&#8221; prefigurando e auspicando le scelte belliche del futuro, da queste poche righe risulta evidente come il terrore sui civili sia l&#8217;arma privilegiata:<br />
&#8220;« Basta immaginare ciò che accadrebbe, fra la popolazione civile dei centri abitati, quando si diffondesse la notizia che i centri presi di mira dal nemico vengono completamente distrutti, senza lasciare scampo ad alcuno. I bersagli delle offese aeree saranno quindi, in genere, superfici di determinate estensioni sulle quali esistano fabbricati normali, abitazioni, stabilimenti ecc. ed una determinata popolazione. Per distruggere tali bersagli occorre impiegare i tre tipi di bombe: esplodenti, incendiarie e velenose, proporzionandole convenientemente. Le esplosive servono per produrre le prime rovine, le incendiarie per determinare i focolari di incendio, le velenose per impedire che gli incendi vengano domati dall&#8217;opera di alcuno. L&#8217;azione venefica deve essere tale da permanere per lungo tempo, per giornate intere, e ciò può ottenersi sia mediante la qualità dei materiali impiegati, sia impiegando proiettili con spolette variamente ritardate.<br />
&#8230;<br />
 Immaginiamoci una grande città che, in pochi minuti, veda la sua parte centrale, per un raggio di 250 metri all&#8217;incirca, colpita da una massa di proiettili del peso complessivo di una ventina di tonnellate: qualche esplosione, qualche principio d&#8217;incendio, gas venefici che uccidono ed impediscono di avvicinarsi alla zona colpita: poi gli incendi che si sviluppano, il veleno che permane; passano le ore, passa la notte, sempre più divampano gli incendi, mentre il veleno filtra ed allarga la sua azione. La vita della città è sospesa; se attraverso ad essa passa qualche grossa arteria stradale, il passaggio è sospeso. »<br />
(Gen. Giulio Douhet, Il dominio dell&#8217;aria, Verona, 1932)</p>
<p>Il libro gli costò la rimozione dal comando dell&#8217;aviazione, ma ebbe comunque fortuna internazionale, è stato infatti usato da tutti gli stati moderni come testo di riferimento per la strategia dei bombardamenti.</p>
<p>Per quanto riguarda la memoria direi che l&#8217;articolo è veramente chiaro e mette in luce il limite di questo nuovo moloch ideologico, quando lessi la storia delle isole Solovky, il principale gulag dell&#8217;era di Stalin, mi colpì molto il fatto che una volta chiuso come bagno penale, fu riadibito alla sua primitiva funzione di insediamento monastico, la memoria delle vittime vive nel ricordo dei morti negli uffici liturgici propri, ma non ha trasformato il luogo in un museo dell&#8217;olocausto russo, non ha &#8220;monumentalizzato&#8221; la memoria.<br />
Il problema infatti è che dietro le celebrazioni ufficiali della memoria si cela sempre una grande ipocrisia, tutto sta a dimostrare che queste kermesse non impediscono il ripetersi di atti analoghi, ma sempre più spesso vengono usate per giustificarli.<br />
Senza entrare nel dettaglio sembra molto attuale la frase di Robespierre, secondo cui: &#8220;La repubblica è retta dalla virtù o dal terrore&#8221; e l&#8217;apertura dell&#8217;articolo è molto eloquente circa la virtù dei governanti attuali.</p>
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		<title>
		Di: Gessica Onofrio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/28/la-vittima-la-memoria-loblio/#comment-101145</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gessica Onofrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 18:05:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il problema della memoria credo sia di difficile approccio, anche perche&#039; e&#039; correlata al problema delle responsabilita&#039;, delle colpe dei padri, perche&#039; a volte la memoria diventa selettiva, decide di ricordare solo determinate cose e non altre. Anche il sig Raimo ha parlato dei cuori rossi e dei cuori neri che scelgono la giornata della memoria o la giornata del ricordo, politicizzando, dunque eventi che per la loro natura (periodo storico ecc.) sarebbe inopportuno inquadrare semplicemente entro delle cornici politiche, o meglio di orientamento politico. 
Fino a che punto e&#039; giusto ricodare a tutti i costi determinati momenti storici e dimenticarne altri? Che cosa si puo&#039; aggiungere, di piu&#039; profondo coivolgimento personale, all&#039;effetto di immediato impatto di sensibilizzazione che Raimo stesso cita? Quanto coinvolgimento propriamente sentimentale dobbiamo avere nel momento della memoria? Fino a che punto sentirci responsabili? 
Altra cosa che vorrei aggiungere e&#039; che la memoria e&#039; qualcosa che i media hanno acuito ancora di piu&#039;,e prorpio per questo motivo, quali sono i suoi limiti di genuinita&#039;? o e&#039; tutto mascerato da un sentimentalismo che assume un non so che di falso e compunto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema della memoria credo sia di difficile approccio, anche perche&#8217; e&#8217; correlata al problema delle responsabilita&#8217;, delle colpe dei padri, perche&#8217; a volte la memoria diventa selettiva, decide di ricordare solo determinate cose e non altre. Anche il sig Raimo ha parlato dei cuori rossi e dei cuori neri che scelgono la giornata della memoria o la giornata del ricordo, politicizzando, dunque eventi che per la loro natura (periodo storico ecc.) sarebbe inopportuno inquadrare semplicemente entro delle cornici politiche, o meglio di orientamento politico.<br />
Fino a che punto e&#8217; giusto ricodare a tutti i costi determinati momenti storici e dimenticarne altri? Che cosa si puo&#8217; aggiungere, di piu&#8217; profondo coivolgimento personale, all&#8217;effetto di immediato impatto di sensibilizzazione che Raimo stesso cita? Quanto coinvolgimento propriamente sentimentale dobbiamo avere nel momento della memoria? Fino a che punto sentirci responsabili?<br />
Altra cosa che vorrei aggiungere e&#8217; che la memoria e&#8217; qualcosa che i media hanno acuito ancora di piu&#8217;,e prorpio per questo motivo, quali sono i suoi limiti di genuinita&#8217;? o e&#8217; tutto mascerato da un sentimentalismo che assume un non so che di falso e compunto?</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Valter Binaghi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/28/la-vittima-la-memoria-loblio/#comment-101112</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valter Binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 18:58:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ultimissima, Blue Soldier. Il terrorismo psicologico esercitato sugli adolescenti della nostra generazione (non oggi però, le forme della catechesi sono molto cambiate) è innegabile. Resta sempre da analizzare se questo corrisponda a cattiva teologia o a cattiva catechesi, cioè presunti educatori che non hanno essi stessi la maturità psicologica per comunicare in profondità, nè quella spirituale per comprendere il verbo oltre la lettera. Però si potrebbe dire lo stesso di tutti coloro che si trovano a dover impartire insegnamenti più grandi della loro personale attrezzatura umana e culturale. Poi ci sono limiti epocali. Io non chiedo che si chiuda gli occhi su questo, ma che si considerino con serenità storica, alla stregua di ciò che si fa con tutto il resto, per cui ci si impegna a contestualizzare ecc.
Rivediti cosa dice Gesù ai Farisei, che chiudono lo spirito in una precettistica e in un moralismo soffocante, chiudendo ai semplici il Regno dei Cieli anzichè aprirlo. Rivediti quello che dice di chi dà scandalo, e vedrai che la condanna di cui parli c&#039;è eccome.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimissima, Blue Soldier. Il terrorismo psicologico esercitato sugli adolescenti della nostra generazione (non oggi però, le forme della catechesi sono molto cambiate) è innegabile. Resta sempre da analizzare se questo corrisponda a cattiva teologia o a cattiva catechesi, cioè presunti educatori che non hanno essi stessi la maturità psicologica per comunicare in profondità, nè quella spirituale per comprendere il verbo oltre la lettera. Però si potrebbe dire lo stesso di tutti coloro che si trovano a dover impartire insegnamenti più grandi della loro personale attrezzatura umana e culturale. Poi ci sono limiti epocali. Io non chiedo che si chiuda gli occhi su questo, ma che si considerino con serenità storica, alla stregua di ciò che si fa con tutto il resto, per cui ci si impegna a contestualizzare ecc.<br />
Rivediti cosa dice Gesù ai Farisei, che chiudono lo spirito in una precettistica e in un moralismo soffocante, chiudendo ai semplici il Regno dei Cieli anzichè aprirlo. Rivediti quello che dice di chi dà scandalo, e vedrai che la condanna di cui parli c&#8217;è eccome.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/28/la-vittima-la-memoria-loblio/#comment-101109</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 17:17:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo proprio che il Cristianesimo, come altre forme di religione, corrisponda a qualche esigenza profonda dell&#039;uomo.
C.G. Jung la chiama &quot;funzione religiosa&quot; e se ne potrebbe parlare, proficuamente, per libri.secoli.

Ma mi pare che il post iniziasse parlando di terrorismo.

Il terrorismo si distingue dalla forma normale di guerra,
in quanto, invece di voler diminuire la forza materiale dell&#039;avversario,
distruggendone le singole componenti - un fatto quantitativo - organizza le proprie azioni in modo tale che ne risulti un fiaccamento complessivo dell&#039;avversario - un fatto qualitativo.

Ebbene, in quale modo ha agito la Chiesa sin dalle origini - pur non negandosi l&#039;omicidio, se era necessario - nei confronti delle moltitudini se non con il terrorismo?

Che cosa è la minaccia di bruciare all&#039;inferno per l&#039;eternità? Se non terrorismo psicologico.

Che cosa è la minaccia a un adolescente di farlo bruciare all&#039;inferno per l&#039;eternità se si fa una sega?

La Legge è quella che una comunità si dà. Io penso che una comunità che praticasse veramente la Giustizia insegnata dalla Bibbia condannerebbe questi portamale adoratori di una cadavere inchiodato a essere bruciati vivi, senza metafora, loro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo proprio che il Cristianesimo, come altre forme di religione, corrisponda a qualche esigenza profonda dell&#8217;uomo.<br />
C.G. Jung la chiama &#8220;funzione religiosa&#8221; e se ne potrebbe parlare, proficuamente, per libri.secoli.</p>
<p>Ma mi pare che il post iniziasse parlando di terrorismo.</p>
<p>Il terrorismo si distingue dalla forma normale di guerra,<br />
in quanto, invece di voler diminuire la forza materiale dell&#8217;avversario,<br />
distruggendone le singole componenti &#8211; un fatto quantitativo &#8211; organizza le proprie azioni in modo tale che ne risulti un fiaccamento complessivo dell&#8217;avversario &#8211; un fatto qualitativo.</p>
<p>Ebbene, in quale modo ha agito la Chiesa sin dalle origini &#8211; pur non negandosi l&#8217;omicidio, se era necessario &#8211; nei confronti delle moltitudini se non con il terrorismo?</p>
<p>Che cosa è la minaccia di bruciare all&#8217;inferno per l&#8217;eternità? Se non terrorismo psicologico.</p>
<p>Che cosa è la minaccia a un adolescente di farlo bruciare all&#8217;inferno per l&#8217;eternità se si fa una sega?</p>
<p>La Legge è quella che una comunità si dà. Io penso che una comunità che praticasse veramente la Giustizia insegnata dalla Bibbia condannerebbe questi portamale adoratori di una cadavere inchiodato a essere bruciati vivi, senza metafora, loro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Valter Binaghi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/28/la-vittima-la-memoria-loblio/#comment-101108</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valter Binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 16:54:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Essere cristiani significa constatare che Cristo ha portato nel mondo un amore e una sapienza che rappacificano l&#039;uomo con se stesso e, poichè non sono di questo mondo, solo da Dio potevano venire.
Essere cattolici significa credere che c&#039;è una tradizione del verbo, una custodia che è un luogo materiale ma soprattutto un sacramento attraverso cui la presenza mistica di Cristo si comunica agli uomini. Quei muri servono a custodire un Corpo. Se no, sono solo muri. I ministri sono non gli autori ma appunto i ministri (mezzi) del sacramento. La loro indegnità personale (quando è effettiva e non leggenda) non inficia il sacramento nè la tradizione del verbo.
Adorare Dio in Spirito e Verità significa sapere che Dio si manifesta misteriosamente ad ogni uomo di buona volontà, e l&#039;appartenenza o la non appartenenza a una confessione religiosa significa poco se questa unione spirituale manca.
Il cristianesimo non ha il copyright, perchè è copyleft per definizione: ha seminato il messaggio di Cristo nel mondo in un modo tale che ne fruisce persino chi ne misconosce l&#039;origine. Lo studio della storia, però, dovrebbe servire a comprendere ciò che era il mondo prima di Cristo e cosa diventa quando rinnega non il nome di Cristo, ma la sostanza della sua eredità.
E con questo, vi saluto e mi scuso se ho esagerato nei toni, come accade qualche volta a chi prova a fare l&#039;agnello ma ha vissuto sempre da lupo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Essere cristiani significa constatare che Cristo ha portato nel mondo un amore e una sapienza che rappacificano l&#8217;uomo con se stesso e, poichè non sono di questo mondo, solo da Dio potevano venire.<br />
Essere cattolici significa credere che c&#8217;è una tradizione del verbo, una custodia che è un luogo materiale ma soprattutto un sacramento attraverso cui la presenza mistica di Cristo si comunica agli uomini. Quei muri servono a custodire un Corpo. Se no, sono solo muri. I ministri sono non gli autori ma appunto i ministri (mezzi) del sacramento. La loro indegnità personale (quando è effettiva e non leggenda) non inficia il sacramento nè la tradizione del verbo.<br />
Adorare Dio in Spirito e Verità significa sapere che Dio si manifesta misteriosamente ad ogni uomo di buona volontà, e l&#8217;appartenenza o la non appartenenza a una confessione religiosa significa poco se questa unione spirituale manca.<br />
Il cristianesimo non ha il copyright, perchè è copyleft per definizione: ha seminato il messaggio di Cristo nel mondo in un modo tale che ne fruisce persino chi ne misconosce l&#8217;origine. Lo studio della storia, però, dovrebbe servire a comprendere ciò che era il mondo prima di Cristo e cosa diventa quando rinnega non il nome di Cristo, ma la sostanza della sua eredità.<br />
E con questo, vi saluto e mi scuso se ho esagerato nei toni, come accade qualche volta a chi prova a fare l&#8217;agnello ma ha vissuto sempre da lupo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: massimo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/28/la-vittima-la-memoria-loblio/#comment-101106</link>

		<dc:creator><![CDATA[massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 16:36:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=11548#comment-101106</guid>

					<description><![CDATA[Certo sotto il segno del cristianesimo sono state create opere d&#039;arte straodinarie. D&#039;altra parte quale artista resiste all&#039;idea di rappresentare il cammino dell&#039;uomo dall&#039;oscurità alla luce e vice versa?
Anche il comunismo e il socialismo più umanitario sono mutuazioni del cristianesimo originario. La dice lunga il fatto che il più tenace, se non il più feroce, avversario del comunismo sia stata la Chiesa cattolica, che pur di non avere i comunisti tra le palle era disposta ad apoggiare gente come Hitler e Mussolini. 
Il cristianesimo non ha il copyright della bontà, dell&#039;amore e del rispetto del prossimo. Ha provocato sfracelli nei secoli. E tuttavia resiste. Forse corripsonde dunque a un bisogno irrinunciabile dell&#039;uomo. 
Come giustificare e sopportare altrimenti il dolore, il vuoto, la smania di chi grida in un deserto di indifferenza, la violenza dell&#039;uomo e della natura, senza sperare che un Padre si prenda cura e si sacrifichi per noi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo sotto il segno del cristianesimo sono state create opere d&#8217;arte straodinarie. D&#8217;altra parte quale artista resiste all&#8217;idea di rappresentare il cammino dell&#8217;uomo dall&#8217;oscurità alla luce e vice versa?<br />
Anche il comunismo e il socialismo più umanitario sono mutuazioni del cristianesimo originario. La dice lunga il fatto che il più tenace, se non il più feroce, avversario del comunismo sia stata la Chiesa cattolica, che pur di non avere i comunisti tra le palle era disposta ad apoggiare gente come Hitler e Mussolini.<br />
Il cristianesimo non ha il copyright della bontà, dell&#8217;amore e del rispetto del prossimo. Ha provocato sfracelli nei secoli. E tuttavia resiste. Forse corripsonde dunque a un bisogno irrinunciabile dell&#8217;uomo.<br />
Come giustificare e sopportare altrimenti il dolore, il vuoto, la smania di chi grida in un deserto di indifferenza, la violenza dell&#8217;uomo e della natura, senza sperare che un Padre si prenda cura e si sacrifichi per noi?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: massimo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/28/la-vittima-la-memoria-loblio/#comment-101103</link>

		<dc:creator><![CDATA[massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 16:13:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=11548#comment-101103</guid>

					<description><![CDATA[Ma essere credenti cristiani cosa vuol dire?
Credere che un tizio di duemila anni fa ha detto di essere il figlio di Dio,e per questo l&#039;hanno condannato a morte? Credere che dopo tre giorni è resuscutato? Credere che dopo aver bazzicato per un po&#039; in giro è asceso in cielo in una nube luminosa? Credere che dopo un po&#039; sarebbe tornato dal cielo e avrebbe trasformato chi rimaneva in un essere spirituale che però ha anche un corpo spirituale e quelli che nel frattempo erano morti sarebbero resuscitati anche loro con un corpo spirituale? Credere che quelli morti sono morti e basta, cioè non sentono più niente e poi Gesù li farà resuscitare?
Oppure, siccome passa il tempo e Gesù non torna, quelli morti non sono più solo addormentati, bensì stanno in una dmensione spirituale tripartita tipo inferno e pa,radiso (il purgatorio lo hanno aggiunto secoli dopo)?
Credere che siccome passa il tempo e Gesù proprio non se la sente di tornare giù dal cielo, è meglio istituire una cerimonia per ricordarne il sacrificio e cioè mangiare un pezzettino di farina secca non lievitata nel quale Lui in carne ed ossa (naturalmente con l&#039;imposizione delle mani del sacerdote) rivive? E siccome Lui in quel pezzettino di farina secca c&#039;è DAVVERO (non è un simbolo), cosa c&#039;è di meglio che mangiarselo per introiettare il suo divino Amore? Credere che questo meccanismo sia la Verità Assoluta a tal punto da voler catechizzare tutto il globo terrestre e chi non è d&#039;accordo viene costretto con la forza (dell&#039;amore, naturalmente)?
Credere che la Chiesa sia il depositario unico del brevetto di questa storia delirante? Oppure se si protestanti credere che questo mondo sia essenzialmente in mano a Satana e quindi istituire tutta una serie di paure bigotte su cosa dire e cosa fare? Credere che un signore vestito di bianco sia il vicario di Gesù in terra e NON PUO&#039; SBAGLIARE? Credere in un fondatore che diceva di dare tutto ai poveri e creare un regno basato sul potere e sui soldi? Credere che i bambini che muoiono prima di ricevere il battesimo finiscano nel limbo? (no, questa roba l&#039;hanno tolta: hanno capito che non tirano più cose così). Credere che questo tizio bianco possa stabilire chi è santo e chi no, in base ai miracoli che uno fa? Credere che gesù sia nato da una vergine? Credere nell&#039;anima immortale nonostante che viene instillata da DIo a seconda delle fonti al quarto mese, dopo quaranta giorni, fin dalla fecondazione dell&#039;ovulo? Credere nella fine del mondo alla fine dei tempi?
E non mi si venga a dire che queste sono tutte metafore di un più profondo senso della vita. Per queste metafore la gente veniva bruciata. 
Le persecuzioni che i poveri primi cristiani hanno subito sono state ampiamente ripagate dai successori. La carica di pietas cristiana nei confronti degli ultimi (a patto che non diventino mai primi) è l&#039;unica cosa che può avere un valore, ed è una contaminazione orientale di una dura setta di origine ebraica. 
Essere cristiani è credere a queste cose?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma essere credenti cristiani cosa vuol dire?<br />
Credere che un tizio di duemila anni fa ha detto di essere il figlio di Dio,e per questo l&#8217;hanno condannato a morte? Credere che dopo tre giorni è resuscutato? Credere che dopo aver bazzicato per un po&#8217; in giro è asceso in cielo in una nube luminosa? Credere che dopo un po&#8217; sarebbe tornato dal cielo e avrebbe trasformato chi rimaneva in un essere spirituale che però ha anche un corpo spirituale e quelli che nel frattempo erano morti sarebbero resuscitati anche loro con un corpo spirituale? Credere che quelli morti sono morti e basta, cioè non sentono più niente e poi Gesù li farà resuscitare?<br />
Oppure, siccome passa il tempo e Gesù non torna, quelli morti non sono più solo addormentati, bensì stanno in una dmensione spirituale tripartita tipo inferno e pa,radiso (il purgatorio lo hanno aggiunto secoli dopo)?<br />
Credere che siccome passa il tempo e Gesù proprio non se la sente di tornare giù dal cielo, è meglio istituire una cerimonia per ricordarne il sacrificio e cioè mangiare un pezzettino di farina secca non lievitata nel quale Lui in carne ed ossa (naturalmente con l&#8217;imposizione delle mani del sacerdote) rivive? E siccome Lui in quel pezzettino di farina secca c&#8217;è DAVVERO (non è un simbolo), cosa c&#8217;è di meglio che mangiarselo per introiettare il suo divino Amore? Credere che questo meccanismo sia la Verità Assoluta a tal punto da voler catechizzare tutto il globo terrestre e chi non è d&#8217;accordo viene costretto con la forza (dell&#8217;amore, naturalmente)?<br />
Credere che la Chiesa sia il depositario unico del brevetto di questa storia delirante? Oppure se si protestanti credere che questo mondo sia essenzialmente in mano a Satana e quindi istituire tutta una serie di paure bigotte su cosa dire e cosa fare? Credere che un signore vestito di bianco sia il vicario di Gesù in terra e NON PUO&#8217; SBAGLIARE? Credere in un fondatore che diceva di dare tutto ai poveri e creare un regno basato sul potere e sui soldi? Credere che i bambini che muoiono prima di ricevere il battesimo finiscano nel limbo? (no, questa roba l&#8217;hanno tolta: hanno capito che non tirano più cose così). Credere che questo tizio bianco possa stabilire chi è santo e chi no, in base ai miracoli che uno fa? Credere che gesù sia nato da una vergine? Credere nell&#8217;anima immortale nonostante che viene instillata da DIo a seconda delle fonti al quarto mese, dopo quaranta giorni, fin dalla fecondazione dell&#8217;ovulo? Credere nella fine del mondo alla fine dei tempi?<br />
E non mi si venga a dire che queste sono tutte metafore di un più profondo senso della vita. Per queste metafore la gente veniva bruciata.<br />
Le persecuzioni che i poveri primi cristiani hanno subito sono state ampiamente ripagate dai successori. La carica di pietas cristiana nei confronti degli ultimi (a patto che non diventino mai primi) è l&#8217;unica cosa che può avere un valore, ed è una contaminazione orientale di una dura setta di origine ebraica.<br />
Essere cristiani è credere a queste cose?</p>
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		<title>
		Di: macondo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/28/la-vittima-la-memoria-loblio/#comment-101100</link>

		<dc:creator><![CDATA[macondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 15:24:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vedi, Valter, tu hai la Verità (&quot;Sarebbe facile per me (insegno storia) dimostrarti che quello che scrivi qui sopra è una serie di aberrazioni, e la storia bimillenaria della Chiesa è ben altro. Ma non lo faccio&quot;), ma non me la riveli. Non sei un buon evangelizzatore.
PS.:
Avendo parlato di storia del cristianesimo, non vorrei aver ingenerato un equivoco: Non esiste la storia del cristanesimo, esiste solo il cristianesimo nella storia. Il resto? U-topia. Del resto, appunto, tutte le religioni monoteiste hanno iniziato con un Testo, Verbo, Libro sacro che proclama amore universale e pace. Ma poi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vedi, Valter, tu hai la Verità (&#8220;Sarebbe facile per me (insegno storia) dimostrarti che quello che scrivi qui sopra è una serie di aberrazioni, e la storia bimillenaria della Chiesa è ben altro. Ma non lo faccio&#8221;), ma non me la riveli. Non sei un buon evangelizzatore.<br />
PS.:<br />
Avendo parlato di storia del cristianesimo, non vorrei aver ingenerato un equivoco: Non esiste la storia del cristanesimo, esiste solo il cristianesimo nella storia. Il resto? U-topia. Del resto, appunto, tutte le religioni monoteiste hanno iniziato con un Testo, Verbo, Libro sacro che proclama amore universale e pace. Ma poi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Valter Binaghi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/11/28/la-vittima-la-memoria-loblio/#comment-101099</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valter Binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 15:00:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=11548#comment-101099</guid>

					<description><![CDATA[Niente. Sembra la PaperOdissea, supplemento agli albi di Topolino degli anni Novanta. Ha fatto venir voglia a mio figlio di leggere Omero, poi mi ha detto: &quot;babbo, l&#039;Odissea è un&#039;altra cosa, molto più difficile&quot;. 
Ed è tornato ai Paperi. Son più comodi.

@Plessus
&quot;Un approccio universale ed oggettivo alla questione religiosa credo non sia possibile. Dipende, infatti, se viene operato da un cristiano, da un ateo, da un agnostico.&quot;
Grandissima sciocchezza. Ci mancherebbe altro che occorra convertirsi a una religione o dichiararne apostasia per parlarne correttamente. La ricerca storica (quella vera) pretende all&#039;oggettività, non nasce per confermare pregiudizi culturali ma per sbarazzarsene, soprattutto non nasce per essere pro o contro ma per trovare un piano onnicomprensivo in cui testimonianze (attenzione: ci sono vittime di conversioni forzate ma anche martiri di persecuzioni) documenti istituzionali, storia materiale e sociologia della cultura si integrino. Poi c&#039;è quel minimo di competenza teologica, che serve quando si parla di una religione. Se Carlo Magno ha convertito i Sassoni a bastonate (verissimo) bisogna capire se questo è ciò che è coerente con la predicazione dei Vangeli o è la tecnica imperialistica di un sovrano barbarico ecc.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Niente. Sembra la PaperOdissea, supplemento agli albi di Topolino degli anni Novanta. Ha fatto venir voglia a mio figlio di leggere Omero, poi mi ha detto: &#8220;babbo, l&#8217;Odissea è un&#8217;altra cosa, molto più difficile&#8221;.<br />
Ed è tornato ai Paperi. Son più comodi.</p>
<p>@Plessus<br />
&#8220;Un approccio universale ed oggettivo alla questione religiosa credo non sia possibile. Dipende, infatti, se viene operato da un cristiano, da un ateo, da un agnostico.&#8221;<br />
Grandissima sciocchezza. Ci mancherebbe altro che occorra convertirsi a una religione o dichiararne apostasia per parlarne correttamente. La ricerca storica (quella vera) pretende all&#8217;oggettività, non nasce per confermare pregiudizi culturali ma per sbarazzarsene, soprattutto non nasce per essere pro o contro ma per trovare un piano onnicomprensivo in cui testimonianze (attenzione: ci sono vittime di conversioni forzate ma anche martiri di persecuzioni) documenti istituzionali, storia materiale e sociologia della cultura si integrino. Poi c&#8217;è quel minimo di competenza teologica, che serve quando si parla di una religione. Se Carlo Magno ha convertito i Sassoni a bastonate (verissimo) bisogna capire se questo è ciò che è coerente con la predicazione dei Vangeli o è la tecnica imperialistica di un sovrano barbarico ecc.</p>
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