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	Commenti a: Ma di quale relatività parliamo?	</title>
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		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/12/23/ma-di-quale-relativita-parliamo/#comment-102541</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 07:29:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://www.surface.mat.ethz.ch/people/staff/gcossu]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.surface.mat.ethz.ch/people/staff/gcossu" rel="nofollow ugc">http://www.surface.mat.ethz.ch/people/staff/gcossu</a></p>
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		Di: bimodale		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/12/23/ma-di-quale-relativita-parliamo/#comment-102474</link>

		<dc:creator><![CDATA[bimodale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 21:48:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi riferisco alle teoria delle superstringhe come possibilità di coniugare planck e einstein, quantistica e relatività. 
per caos matematico mi riferisco a quello di cui parla leonard smith nel suo libretto &quot;caos&quot;: sensibilità, determinismo e ricorrenza.
non esiste solo ciò che vediamo, secondo me. tendo ad assumere una visione &#039;olostica&#039; e complessa. non mi interessa il materialismo storico o il realismo socialista, in questo senso. 
soprattutto credo che non sia giusto il pregiudizio occidentale della dimostrazione scientifica e razionale. usiamo solo il 7 per cento delle capacità cerebrali, per cui, senza credere in un aldilà divino, suppongo che il mondo non sia solo quello che vediamo. ci sono cose che appartengono ad una sfera del sentire. ti dico questo forse perché unisco conoscenze scientifiche e letterarie, o forse perché ho una visione femminile, pur essendo &#039;maschio&#039;, della realtà.
rileggendo il tuo post alla luce dei tuoi commenti, mi rendo conto che sbagliato a considerarlo &#039;bello&#039;: ho frainteso e infatti non mi sembra produttivo andare oltre. rileggendoti, comprendo una sorta di &#039;dogmatismo&#039; monolitico, che proietti sulla visione eisteiniana. 
la relatività di einstein e il relativismo antropologico, secondo me, possono andare molto d&#039;accordo.
ho l&#039;impressione che tu voglia &#039;assolutizzare&#039; il tuo punto di vista, dicendo: è così e basta. non so, ho questo sensazione. forse hai ragione. non saprei, ripeto: il tuo discorso più che aprirsi all&#039;altro si chiude in maniera monodirezionale. forse sbaglio, forse no. chi lo può dire. 
buona notte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi riferisco alle teoria delle superstringhe come possibilità di coniugare planck e einstein, quantistica e relatività.<br />
per caos matematico mi riferisco a quello di cui parla leonard smith nel suo libretto &#8220;caos&#8221;: sensibilità, determinismo e ricorrenza.<br />
non esiste solo ciò che vediamo, secondo me. tendo ad assumere una visione &#8216;olostica&#8217; e complessa. non mi interessa il materialismo storico o il realismo socialista, in questo senso.<br />
soprattutto credo che non sia giusto il pregiudizio occidentale della dimostrazione scientifica e razionale. usiamo solo il 7 per cento delle capacità cerebrali, per cui, senza credere in un aldilà divino, suppongo che il mondo non sia solo quello che vediamo. ci sono cose che appartengono ad una sfera del sentire. ti dico questo forse perché unisco conoscenze scientifiche e letterarie, o forse perché ho una visione femminile, pur essendo &#8216;maschio&#8217;, della realtà.<br />
rileggendo il tuo post alla luce dei tuoi commenti, mi rendo conto che sbagliato a considerarlo &#8216;bello&#8217;: ho frainteso e infatti non mi sembra produttivo andare oltre. rileggendoti, comprendo una sorta di &#8216;dogmatismo&#8217; monolitico, che proietti sulla visione eisteiniana.<br />
la relatività di einstein e il relativismo antropologico, secondo me, possono andare molto d&#8217;accordo.<br />
ho l&#8217;impressione che tu voglia &#8216;assolutizzare&#8217; il tuo punto di vista, dicendo: è così e basta. non so, ho questo sensazione. forse hai ragione. non saprei, ripeto: il tuo discorso più che aprirsi all&#8217;altro si chiude in maniera monodirezionale. forse sbaglio, forse no. chi lo può dire.<br />
buona notte</p>
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		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/12/23/ma-di-quale-relativita-parliamo/#comment-102471</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 21:06:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mah, tutte cose da vedere: le superstringhe stanno passando di moda perché non ci sono conferme sperimentali attendibili. 
La &quot;matematica del caos&quot; è un&#039;espressione generica per indicare il tipo di strumenti matematici che si utilizzano quando si parla di &quot;caos&quot;, in senso tecnico, però, mica è il casino incontrollato: gli strumenti matematici sono una cosa, in sé attendibilissima, se utilizzata correttamente, ma la fisica cui vengono applicati, mah...
E il fatto che &quot;non esistano solo le dimensioni che percepiamo quotidianamente&quot; non l&#039;ha ancora dimostrato nessuno. Le ipotesi formulate dai fisici sono tante, il che è bene, naturalmente, ma uno comincia a crederci quando ha qualche riscontro ragionevole, ti pare?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mah, tutte cose da vedere: le superstringhe stanno passando di moda perché non ci sono conferme sperimentali attendibili.<br />
La &#8220;matematica del caos&#8221; è un&#8217;espressione generica per indicare il tipo di strumenti matematici che si utilizzano quando si parla di &#8220;caos&#8221;, in senso tecnico, però, mica è il casino incontrollato: gli strumenti matematici sono una cosa, in sé attendibilissima, se utilizzata correttamente, ma la fisica cui vengono applicati, mah&#8230;<br />
E il fatto che &#8220;non esistano solo le dimensioni che percepiamo quotidianamente&#8221; non l&#8217;ha ancora dimostrato nessuno. Le ipotesi formulate dai fisici sono tante, il che è bene, naturalmente, ma uno comincia a crederci quando ha qualche riscontro ragionevole, ti pare?</p>
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		<title>
		Di: bimodale		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/12/23/ma-di-quale-relativita-parliamo/#comment-102464</link>

		<dc:creator><![CDATA[bimodale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 18:34:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scusa sparz, non comprendo il tuo giudizio su F.Capra e il Tao della fisica e perché consideri fumosi i miei dubbi... non sei d&#039;accordo con la teoria delle superstrighe? o con la matematica del caos? con il fatto che non esistono solo le dimensioni che percepiamo quotidianamente?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusa sparz, non comprendo il tuo giudizio su F.Capra e il Tao della fisica e perché consideri fumosi i miei dubbi&#8230; non sei d&#8217;accordo con la teoria delle superstrighe? o con la matematica del caos? con il fatto che non esistono solo le dimensioni che percepiamo quotidianamente?</p>
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		<title>
		Di: Tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/12/23/ma-di-quale-relativita-parliamo/#comment-102421</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 18:23:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie sparz.
b.n.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie sparz.<br />
b.n.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/12/23/ma-di-quale-relativita-parliamo/#comment-102417</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 16:05:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sergio, grazie, auguri anche a te; non ho intenzione di fare conteggi sullo &lt;i&gt;Zibaldone&lt;/i&gt;, che mi vien freddo solo a pensarci....
Chiara, sapevo di catturarti con Marguerite, ma guarda che quel passo dell&#039;&lt;i&gt;opera al nero&lt;/i&gt; è davvero sconcertante.
Caro Tash, fai domande da un milione di dollari. Cosa sia l&#039;assoluto di Einstein credevo di averlo spiegato abbastanza, provo a dirlo così: è che lui aveva la fissa di trovare una legge sola, scritta in modo tale che andasse bene per tutti gli osservatori: se tu provi a scrivere la legge di caduta dei gravi dal tuo punto di osservazione, tu, che stai girando su una giostra, mica puoi semplicemente scrivere F=ma, ovvero puoi al prezzo però di aggiungere a quell&#039;effe che rappresenta la forza di gravità, un altro pezzo, che tiene conto che sei su una giostra. Dunque la tua legge ha una &lt;i&gt;forma diversa&lt;/i&gt;: no buono. La formuletta di Einstein è scritta nello stesso modo da tutti gli osservatori.
&quot;se il mondo fosse invece impreciso, traditore, incoerente, episodico, scrauso, peloso, incostante&quot; dici, certo, se così fosse probabilmente non ci sarebbe nessuna fisica come almeno la conosciamo oggi. O si potrebbe anche dir così: il mondo reale è così come dici tu (impreciso, ecc.), ma la fisica descrive sempre situazioni ideali, talvolta ben approssimate, talvolta no: non sa fare altro, povera, cara grazia che fa questo. Lo stesso dicasi per l&#039;eleganza e la matematica e via cantando: per quel che funziona, prendiamo quel che storicamente è stato fatto, per il reato vale l&#039;ultima proposizione del &lt;i&gt;Tractatus&lt;/i&gt; wittgensteiniano.
Lo stesso vale per Sergio, ovviamente.
Di quel che dice bimodale, come lui/lei stesso/a sospetta, ho capito poco, almeno nel senso che si tratta di proposte o dubbi un po&#039; fumosi, mi perdoni. Il testo di Capra non è certo consigliabile per una discussione che riguardi una conoscenza ragionevole del mondo che realmente abbiamo intorno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sergio, grazie, auguri anche a te; non ho intenzione di fare conteggi sullo <i>Zibaldone</i>, che mi vien freddo solo a pensarci&#8230;.<br />
Chiara, sapevo di catturarti con Marguerite, ma guarda che quel passo dell&#8217;<i>opera al nero</i> è davvero sconcertante.<br />
Caro Tash, fai domande da un milione di dollari. Cosa sia l&#8217;assoluto di Einstein credevo di averlo spiegato abbastanza, provo a dirlo così: è che lui aveva la fissa di trovare una legge sola, scritta in modo tale che andasse bene per tutti gli osservatori: se tu provi a scrivere la legge di caduta dei gravi dal tuo punto di osservazione, tu, che stai girando su una giostra, mica puoi semplicemente scrivere F=ma, ovvero puoi al prezzo però di aggiungere a quell&#8217;effe che rappresenta la forza di gravità, un altro pezzo, che tiene conto che sei su una giostra. Dunque la tua legge ha una <i>forma diversa</i>: no buono. La formuletta di Einstein è scritta nello stesso modo da tutti gli osservatori.<br />
&#8220;se il mondo fosse invece impreciso, traditore, incoerente, episodico, scrauso, peloso, incostante&#8221; dici, certo, se così fosse probabilmente non ci sarebbe nessuna fisica come almeno la conosciamo oggi. O si potrebbe anche dir così: il mondo reale è così come dici tu (impreciso, ecc.), ma la fisica descrive sempre situazioni ideali, talvolta ben approssimate, talvolta no: non sa fare altro, povera, cara grazia che fa questo. Lo stesso dicasi per l&#8217;eleganza e la matematica e via cantando: per quel che funziona, prendiamo quel che storicamente è stato fatto, per il reato vale l&#8217;ultima proposizione del <i>Tractatus</i> wittgensteiniano.<br />
Lo stesso vale per Sergio, ovviamente.<br />
Di quel che dice bimodale, come lui/lei stesso/a sospetta, ho capito poco, almeno nel senso che si tratta di proposte o dubbi un po&#8217; fumosi, mi perdoni. Il testo di Capra non è certo consigliabile per una discussione che riguardi una conoscenza ragionevole del mondo che realmente abbiamo intorno.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: bimodale		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/12/23/ma-di-quale-relativita-parliamo/#comment-102400</link>

		<dc:creator><![CDATA[bimodale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 09:55:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ciao tashtego :-))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao tashtego :-))</p>
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		<title>
		Di: Tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/12/23/ma-di-quale-relativita-parliamo/#comment-102393</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 03:11:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@bimodale
&quot;siamo ciambelle&quot;.
è &quot;assolutamente falso&quot;: sono a dieta da mesi e ho perso dieci chili, più o meno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@bimodale<br />
&#8220;siamo ciambelle&#8221;.<br />
è &#8220;assolutamente falso&#8221;: sono a dieta da mesi e ho perso dieci chili, più o meno</p>
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		<title>
		Di: sergio pasquandrea		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/12/23/ma-di-quale-relativita-parliamo/#comment-102379</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio pasquandrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 22:21:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se tashtego permette, faccio anche mie le sue domande.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se tashtego permette, faccio anche mie le sue domande.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: bimodale		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2008/12/23/ma-di-quale-relativita-parliamo/#comment-102370</link>

		<dc:creator><![CDATA[bimodale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 19:25:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io credo che il concetto di assoluto sia legato a quello, molto posteriore, di complessità. assoluto non come opposto a relativo, anzi lo comprende. riuscire a studiare le leggi della fisica con ottica non-occidentale significa concepirlo in tutte le dimensioni. soprattutto l&#039;incertezza non è intesa in senso negativo ma come apertura al possibile (alla bataille). assoluto è il divenire che rende relativo ciò che era sicuro e viceversa. l&#039;ottica nostra è difficile da scalzare: dico la linearità. i &#039;quanti&#039; permettono di considerare la luce come onda e come corpuscolo. ed è assolutamente falso che la matematica sia incapace di leggere il caso. pensiamo al pigreco, alla sezione aurea e alla matematica dei frattali. ecco: nei frattali c&#039;è questo ripetersi di forme andando dal macro al micro ma anche l&#039;insieme di &#039;vuoti&#039; di non soluzione costitutivi dell&#039;oggetto frattale. che non è solo la forma della nuvola che muta ma anche noi, come esseri umani. siamo ciambelle. 
la fisica non cerca ma tenta di dimostrare l&#039;unificazione delle forze, la teorie delle superstringhe che vuole armonizzare il comportamento delle particelle elementari (planck) e quello delle galassie (einstein). l&#039;universo sarebbe fatto di stringhe, oggetti ad una dimensione, e non di oggetti puntiformi. queste teorie non sono ancora dimostrate. ma il presupposto, secondo me, è giusto: non esistono solo le dimensioni che percepiamo ogni giorno. 
infatti soggettivamente, se non sto in acido,  percepisco tre dimensioni più il tempo, ma in realtà probabilmente esistono mondi tipo flatlandia a 10 dimensioni.
io credo che sia così, d&#039;accordo con f. capra e l&#039;ipotesi di gaia.
insomma il concetto non è l&#039;opposizione caos-cosmo ma l&#039;integrazione del caosmos, per usare un felice neologismo del mio amore joyce.
p.s.
scusate se non si capisce nulla. non sono mica sparz!!! :))
più che altro mi chiedo se sia possibile una teoria quantistica dei memi....
bellooooooooo sto post!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io credo che il concetto di assoluto sia legato a quello, molto posteriore, di complessità. assoluto non come opposto a relativo, anzi lo comprende. riuscire a studiare le leggi della fisica con ottica non-occidentale significa concepirlo in tutte le dimensioni. soprattutto l&#8217;incertezza non è intesa in senso negativo ma come apertura al possibile (alla bataille). assoluto è il divenire che rende relativo ciò che era sicuro e viceversa. l&#8217;ottica nostra è difficile da scalzare: dico la linearità. i &#8216;quanti&#8217; permettono di considerare la luce come onda e come corpuscolo. ed è assolutamente falso che la matematica sia incapace di leggere il caso. pensiamo al pigreco, alla sezione aurea e alla matematica dei frattali. ecco: nei frattali c&#8217;è questo ripetersi di forme andando dal macro al micro ma anche l&#8217;insieme di &#8216;vuoti&#8217; di non soluzione costitutivi dell&#8217;oggetto frattale. che non è solo la forma della nuvola che muta ma anche noi, come esseri umani. siamo ciambelle.<br />
la fisica non cerca ma tenta di dimostrare l&#8217;unificazione delle forze, la teorie delle superstringhe che vuole armonizzare il comportamento delle particelle elementari (planck) e quello delle galassie (einstein). l&#8217;universo sarebbe fatto di stringhe, oggetti ad una dimensione, e non di oggetti puntiformi. queste teorie non sono ancora dimostrate. ma il presupposto, secondo me, è giusto: non esistono solo le dimensioni che percepiamo ogni giorno.<br />
infatti soggettivamente, se non sto in acido,  percepisco tre dimensioni più il tempo, ma in realtà probabilmente esistono mondi tipo flatlandia a 10 dimensioni.<br />
io credo che sia così, d&#8217;accordo con f. capra e l&#8217;ipotesi di gaia.<br />
insomma il concetto non è l&#8217;opposizione caos-cosmo ma l&#8217;integrazione del caosmos, per usare un felice neologismo del mio amore joyce.<br />
p.s.<br />
scusate se non si capisce nulla. non sono mica sparz!!! :))<br />
più che altro mi chiedo se sia possibile una teoria quantistica dei memi&#8230;.<br />
bellooooooooo sto post!</p>
]]></content:encoded>
		
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