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	Commenti a: Ipotesi per la tonnara di Gaza	</title>
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		Di: Piombo fuso &#171; Nulla Dies Sine Linea		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Piombo fuso &#171; Nulla Dies Sine Linea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 16:55:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] cose interessanti lette qua e là in accurato disordine: - su Carmilla - su Nazione Indiana - su Leonardo - su Wikipedia (in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] cose interessanti lette qua e là in accurato disordine: &#8211; su Carmilla &#8211; su Nazione Indiana &#8211; su Leonardo &#8211; su Wikipedia (in [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: vito		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 15:27:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@lorenzo Galbiati

pezzo molto bello... non capisco il titolo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@lorenzo Galbiati</p>
<p>pezzo molto bello&#8230; non capisco il titolo!</p>
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		<title>
		Di: sebastian76		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sebastian76]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 22:46:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Lorenzo

La mia opinione, che non pretende essere obiettiva, è che Israele consideri Hamas e non la popolazione di Gaza come il nemico. Il motivo, come ho già scritto, è che missili di gittata via via crescente in mano a una organizzazione che ha come programma la distruzione violenta dello stato ebraico e che ha alle spalle l&#039;Iran, altro nemico dischiarato, sono una minaccia gravissima per Israele. Quindi nel periodo della tregua dello scorso anno, Hamas si è preparata importando missili più potenti e Israele preparando l&#039;offensiva di Gaza. Hamas non si attendeva questo attacco massiccio e ha avuto come unica scelta quella di reagire mimetizzandosi in mezzo alla popolazione civile. Ad esempio che i bunker dove si sono nascosti (e pare lo siano ancora) esponenti politici e militari in alto grado di Hamas siano sotto l&#039;ospedale più grande della Striscia, non è stato mai smentito. Cremonesi non smentisce, come giustamente osservi, come Hamas abbia scientemente inviato i lanciatori di razzi tra la popolazione e osserva che IDF ha martellato duramente chi si trovava nei pressi delle postazioni di Hamas. La volontarietà degli attacchi alle scuole ONU e agli altri obiettivi da te citati come rifugio di civili e non perché vicine a unità di Hamas è per te un dato di fatto oggettivamente provato, per me non so. IDF ha annunciato inchieste per questi fatti, a ciascuno valutarne la credibilità. 

Intanto Olmert e Barak hanno appena dichiarato che il governo darà supporto legale a soldati o ufficiali che abbiano operato a Gaza e che siano posti sotto inchiesta sia all&#039;interno di Israele e sia dall&#039;estero. Tra le iniziative estere ci potrebbe anche essere la messa sotto accusa di esponenti israeliani come criminali di guerra da te auspicate (ONU?, Corte Penale Internazionale dell&#039;Aia?), ma al momento non vedo avvisaglie. 

E la Livni, candidata premier di Kadima alle prossime elezioni, ha detto che
1) se Hamas si riarmasse o riprendesse il lancio di razzi, Isreale reagirebbe con una nuova incursione a Gaza
2) se eletta premier, smantellerà le colonie (tutte?) in Cisgiordania 
3) se eletta premier, lavorerà con l&#039;amministrazione Obama e con i moderati palestinesi per uan soluzione di pace basata su due stati
Chissà se racconta balle e, se le racconta, chissà quale sono le balle]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Lorenzo</p>
<p>La mia opinione, che non pretende essere obiettiva, è che Israele consideri Hamas e non la popolazione di Gaza come il nemico. Il motivo, come ho già scritto, è che missili di gittata via via crescente in mano a una organizzazione che ha come programma la distruzione violenta dello stato ebraico e che ha alle spalle l&#8217;Iran, altro nemico dischiarato, sono una minaccia gravissima per Israele. Quindi nel periodo della tregua dello scorso anno, Hamas si è preparata importando missili più potenti e Israele preparando l&#8217;offensiva di Gaza. Hamas non si attendeva questo attacco massiccio e ha avuto come unica scelta quella di reagire mimetizzandosi in mezzo alla popolazione civile. Ad esempio che i bunker dove si sono nascosti (e pare lo siano ancora) esponenti politici e militari in alto grado di Hamas siano sotto l&#8217;ospedale più grande della Striscia, non è stato mai smentito. Cremonesi non smentisce, come giustamente osservi, come Hamas abbia scientemente inviato i lanciatori di razzi tra la popolazione e osserva che IDF ha martellato duramente chi si trovava nei pressi delle postazioni di Hamas. La volontarietà degli attacchi alle scuole ONU e agli altri obiettivi da te citati come rifugio di civili e non perché vicine a unità di Hamas è per te un dato di fatto oggettivamente provato, per me non so. IDF ha annunciato inchieste per questi fatti, a ciascuno valutarne la credibilità. </p>
<p>Intanto Olmert e Barak hanno appena dichiarato che il governo darà supporto legale a soldati o ufficiali che abbiano operato a Gaza e che siano posti sotto inchiesta sia all&#8217;interno di Israele e sia dall&#8217;estero. Tra le iniziative estere ci potrebbe anche essere la messa sotto accusa di esponenti israeliani come criminali di guerra da te auspicate (ONU?, Corte Penale Internazionale dell&#8217;Aia?), ma al momento non vedo avvisaglie. </p>
<p>E la Livni, candidata premier di Kadima alle prossime elezioni, ha detto che<br />
1) se Hamas si riarmasse o riprendesse il lancio di razzi, Isreale reagirebbe con una nuova incursione a Gaza<br />
2) se eletta premier, smantellerà le colonie (tutte?) in Cisgiordania<br />
3) se eletta premier, lavorerà con l&#8217;amministrazione Obama e con i moderati palestinesi per uan soluzione di pace basata su due stati<br />
Chissà se racconta balle e, se le racconta, chissà quale sono le balle</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/01/19/ipotesi-per-la-tonnara-di-gaza/#comment-104532</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 18:22:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=13448#comment-104532</guid>

					<description><![CDATA[sebastian76, 
quello che si capisce per certo leggendo i due articoli di Cremonesi, è che rimescola le carte in gioco, o al massimo si contraddice senza avvedersene (non so cosa sia peggio).
Nel primo articolo scrive:
&quot;«I morti potrebbero essere non più di 500 o 600. Per lo più ragazzi tra i 17 e 23 anni reclutati tra le fila di Hamas che li ha mandati letteralmente al massacro», ci dice un medico dell’ospedale Shifah che non vuole assolutamente essere citato, è a rischio la sua vita. Un dato però confermato anche dai giornalisti locali...&quot;
Nel secondo articolo scrive:
&quot; Fu a Gaza che un medico (non simpatetico con Hamas) mi disse che «molto probabilmente» il numero reale dei morti poteva essere più basso «forse la metà» dei quasi 1.300 riportati dal ministero della Sanità locale... Un altro ancora riportò che numerosi morti erano giovani uomini di età compresa tra i 17 e 23 anni. Alcuni medici francesi dissero che comunque la maggioranza delle vittime, morti e feriti, erano bambini, donne anziani, spesso con ferite gravissime...
4) Questi dati sono riferiti comunque per lo più a civili.&quot;

La contraddizione è lampante, SE VOGLIAMO ESSERE OBIETTIVI, tra il primo e il secondo articolo: 
-primo: 600 morti, soprattutto miliziani tra i 17 e 23 anni
-secondo: i 600 morti è un dato riferito a civili, tra cui molti tra i 17 e i 23 anni.
Che facciamo? Giochiamo a nascondino?

Infine, Cremonesi parla nel primo articolo di gente usata da Hamas come scudi, ora nel secondo non smentisce ma compensa in modo inequivocabile:

&quot;5) Tutto ciò non toglie la gravità degli effetti dei bombardamenti israeliani a Gaza. L’impressione che ebbi sin dal primo giorno fu che Israele non mirasse tanto a colpire militarmente Hamas, quanto piuttosto intendesse punire la popolazione civile. Il messaggio era chiaro: «Gente di Gaza guai a voi se lasciate che Hamas operi dalle vostre terre e spari su Israele! Non importa che voi siate consenzienti o meno. La nostra repressione sarà terribile». Non ho problema a sostenere che i bombardamenti israeliani rasentano il crimine di guerra. I soldati avevano il mandato per sparare impunemente sui civili. Ne feci personalmente le spese il 16 gennaio. Quando con il mio traduttore e autista di Khan Yunis provai a spostarmi a Gaza. La nostra vettura rimase sotto il fuoco di una pattuglia israeliana per quasi due ore all’incrocio di Netzarim. Più volte mi è successo di essere stato soggetto di spari o azioni ostili da parte di militari in Iraq, Afghanistan, Cisgiordania, Giordania, Libano. Ma sempre, dopo pochi minuti, una volta evidente che non ero un nemico, l’attacco è stato terminato. A Gaza invece i soldati hanno continuato a sparare, anche quando, in coordinamento con i portavoce militari israeliani provammo a scappare verso Khan Yunis. Alla fine fu solo l’ennesimo intervento dei portavoce militari a porre fine all’azione. Noi ci siamo salvati grazie a loro. Ma cosa sarebbe successo se, invece di essere un giornalista straniero in contatto con le autorità di Gerusalemme, fossi stato un padre palestinese con la sua famiglia? &quot;

Di nuovo, SE VOGLIAMO ESSERE OBIETTIVI, due cose sono certe:
- che Israele voleva colpire civili e l&#039;ha fatto, e questo secondo le informazioni dell&#039;ONU, della Croce Rossa, delle altre associazioni presenti sul posto, e dei giornalisti.
-che Israele nega questi suoi atti, anche quando sono stati perseguiti bombardando scuole dell&#039;ONU, ospedali, moschee, mercati, campi profughi, palazzi in cui alcune famiglie si erano concentrate su richiesta dello stesso Israele.
Di conseguenza, quello che dice Israele circa l&#039;uso di scudi umani da parte di Hamas è solo propaganda.
Che poi in alcuni casi Hamas abbia sparato razzi da case o campi abitati da civili, questo è possibile, ma il crimine dell&#039;uccisione dei civili è stato voluto da Israele, che l&#039;ha messo in pratica sistematicamente, sia quando poteva in qualche modo giustificarsi con la presunta presenza di Hamas, sia quando non poteva giustificarsi in alcun modo, come nei casi riportati sopra, in particolare quelli riferibili a ospedali e scuole ONU.

Questo, SE VOGLIAMO ESSERE OBIETTIVI. E, di conseguenza, se vogliamo essere coerenti, dovremmo come minimo chiedere di processare per crimini di guerra Israele, che a tutt&#039;oggi nega ancora i suoi misfatti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sebastian76,<br />
quello che si capisce per certo leggendo i due articoli di Cremonesi, è che rimescola le carte in gioco, o al massimo si contraddice senza avvedersene (non so cosa sia peggio).<br />
Nel primo articolo scrive:<br />
&#8220;«I morti potrebbero essere non più di 500 o 600. Per lo più ragazzi tra i 17 e 23 anni reclutati tra le fila di Hamas che li ha mandati letteralmente al massacro», ci dice un medico dell’ospedale Shifah che non vuole assolutamente essere citato, è a rischio la sua vita. Un dato però confermato anche dai giornalisti locali&#8230;&#8221;<br />
Nel secondo articolo scrive:<br />
&#8221; Fu a Gaza che un medico (non simpatetico con Hamas) mi disse che «molto probabilmente» il numero reale dei morti poteva essere più basso «forse la metà» dei quasi 1.300 riportati dal ministero della Sanità locale&#8230; Un altro ancora riportò che numerosi morti erano giovani uomini di età compresa tra i 17 e 23 anni. Alcuni medici francesi dissero che comunque la maggioranza delle vittime, morti e feriti, erano bambini, donne anziani, spesso con ferite gravissime&#8230;<br />
4) Questi dati sono riferiti comunque per lo più a civili.&#8221;</p>
<p>La contraddizione è lampante, SE VOGLIAMO ESSERE OBIETTIVI, tra il primo e il secondo articolo:<br />
-primo: 600 morti, soprattutto miliziani tra i 17 e 23 anni<br />
-secondo: i 600 morti è un dato riferito a civili, tra cui molti tra i 17 e i 23 anni.<br />
Che facciamo? Giochiamo a nascondino?</p>
<p>Infine, Cremonesi parla nel primo articolo di gente usata da Hamas come scudi, ora nel secondo non smentisce ma compensa in modo inequivocabile:</p>
<p>&#8220;5) Tutto ciò non toglie la gravità degli effetti dei bombardamenti israeliani a Gaza. L’impressione che ebbi sin dal primo giorno fu che Israele non mirasse tanto a colpire militarmente Hamas, quanto piuttosto intendesse punire la popolazione civile. Il messaggio era chiaro: «Gente di Gaza guai a voi se lasciate che Hamas operi dalle vostre terre e spari su Israele! Non importa che voi siate consenzienti o meno. La nostra repressione sarà terribile». Non ho problema a sostenere che i bombardamenti israeliani rasentano il crimine di guerra. I soldati avevano il mandato per sparare impunemente sui civili. Ne feci personalmente le spese il 16 gennaio. Quando con il mio traduttore e autista di Khan Yunis provai a spostarmi a Gaza. La nostra vettura rimase sotto il fuoco di una pattuglia israeliana per quasi due ore all’incrocio di Netzarim. Più volte mi è successo di essere stato soggetto di spari o azioni ostili da parte di militari in Iraq, Afghanistan, Cisgiordania, Giordania, Libano. Ma sempre, dopo pochi minuti, una volta evidente che non ero un nemico, l’attacco è stato terminato. A Gaza invece i soldati hanno continuato a sparare, anche quando, in coordinamento con i portavoce militari israeliani provammo a scappare verso Khan Yunis. Alla fine fu solo l’ennesimo intervento dei portavoce militari a porre fine all’azione. Noi ci siamo salvati grazie a loro. Ma cosa sarebbe successo se, invece di essere un giornalista straniero in contatto con le autorità di Gerusalemme, fossi stato un padre palestinese con la sua famiglia? &#8221;</p>
<p>Di nuovo, SE VOGLIAMO ESSERE OBIETTIVI, due cose sono certe:<br />
&#8211; che Israele voleva colpire civili e l&#8217;ha fatto, e questo secondo le informazioni dell&#8217;ONU, della Croce Rossa, delle altre associazioni presenti sul posto, e dei giornalisti.<br />
-che Israele nega questi suoi atti, anche quando sono stati perseguiti bombardando scuole dell&#8217;ONU, ospedali, moschee, mercati, campi profughi, palazzi in cui alcune famiglie si erano concentrate su richiesta dello stesso Israele.<br />
Di conseguenza, quello che dice Israele circa l&#8217;uso di scudi umani da parte di Hamas è solo propaganda.<br />
Che poi in alcuni casi Hamas abbia sparato razzi da case o campi abitati da civili, questo è possibile, ma il crimine dell&#8217;uccisione dei civili è stato voluto da Israele, che l&#8217;ha messo in pratica sistematicamente, sia quando poteva in qualche modo giustificarsi con la presunta presenza di Hamas, sia quando non poteva giustificarsi in alcun modo, come nei casi riportati sopra, in particolare quelli riferibili a ospedali e scuole ONU.</p>
<p>Questo, SE VOGLIAMO ESSERE OBIETTIVI. E, di conseguenza, se vogliamo essere coerenti, dovremmo come minimo chiedere di processare per crimini di guerra Israele, che a tutt&#8217;oggi nega ancora i suoi misfatti.</p>
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		<title>
		Di: sebastian76		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sebastian76]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 17:17:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=13448#comment-104525</guid>

					<description><![CDATA[@domenico pinto
Puoi riscrivere? Ho avuto problemi con la posta elettronica.

@georgia
Nell&#039;audio Cremonesi parla di regole di ingaggio, cioè le disposizioni operative per le truppe sul terreno (http://it.wikipedia.org/wiki/Regole_di_ingaggio). Ingaggio in questo contesto non ha nulla a che fare con combattenti a pagamento, anche se è comprensibile l&#039;equivoco.

Circa l&#039;inizio della guerra di Gaza, basta leggere le dichiarazioni degli esponenti di Hamas che affermano esplicitamente di aver atteso la fine della tregua per riaprire le ostilità. 

http://www.alarabiya.net/articles/2008/12/13/61945.html
http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2008/12/2008121414433365449.html

Sia Al Arabiya che Al Jazeera (difficilmente classificabili come organismi di informazione sioniste) ricordano sporadiche violazioni della tregua avvenute in novembre a opera di entrambe le parti, ma né le dichiarazioni di Hamas né le analisi dei giornalisti le associano alla decisione di non rinnovare la tregua. 

Finita la tregue, Hamas ha quindi ripreso il lancio di missili, confidando anche sul fatto che Israele non avrebbe attaccato Gaza dopo l&#039;esperienza disastrosa dell campagna libanese del 2006. Ovviamente Israele non aspettava che l&#039;occasione per colpire duramente Hamas, avendo preparato dei piani militari che correggiavano gli errori tattici della guerra del 2006, e ha reagito. I motivi della reazione vanno oltre al pericolo attuale creato da missilotti di Hamas (comunque nessuna nazione al mondo accetterebbe di avere una parte dei suoi cittadini costantemente sotto tiro) e tengono conto di una grave minaccia già a medio termine. Infatti la crescente gittata dei missili, che sono già arrivati a 30 chilometri da Tel Aviv, potrebbe minacciare a breve le parti più densamente popolate di Israele. 

Mi esimo dall&#039;affrontare le opinioni di Chossudovsky, non perché produca tesi inattaccabili, ma per averlo visto troppe volte esibirsi in analisi del tutto campate in aria.

E&#039; infine senz&#039;altro interessante l&#039;esercizio di psicopatologia della società israeliana, le cui turbe morali derivano dalla rimozione del peccato di origine della esplusione dei palestinesi, ma non ho sufficiente competenza in materia per accettarlo o per metterlo in discussione.

Passando a Cremonesi, il suo è un punto di vista di uno dei pochi giornalisti che è stato a Gaza nel periodo della guerra e che continua a starci. Racconta quello che ha visto e sentito e i criteri in base ai quali ha fatto le sue stime. L&#039;articolo del Jerusalem Post riporta altre fonti e altri numeri (http://www.jpost.com/servlet/Satellite?apage=1&#038;cid=1232292939271&#038;pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull) e quindi le sue stime si sono rivelate errate, Comunque molti suoi articoli non sono teneri con l&#039;esercito israeliano e mi pare fuori luogo definirlo portavoce della propaganda sionista. Non sono però contestati altre parti dell&#039;articolo di Cremonesi, cioè l&#039;uso spregiudicato della popolazione civile fatto da Hamas e la sua ferocia nei confronti degli aderenti delle altre fazioni palestinesi.

Cremonesi ha ripreso la vicenda citata da georgia in un articolo di oggi, appena apparso sul sito del Corriere
http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_24/gaza_numero_vittime_palestinesi_cremonesi_8e425f4c-ea2d-11dd-a42c-00144f02aabc.shtml
dove ribadisce alcuni punti essenziali:
- l&#039;effetto della propaganda sulla conta sul numero e sulla natura dei caduti
- l&#039;uso della popolazione da parte di Hamas
- la violenta e in ceti casi criminale pressione dell&#039;esercito israeliano sulla popolazione civile per convincerla che la presenza delle armi di Hamas è una minaccia per gli abitanti di Gaza quanto per quelli del sud di Israele.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@domenico pinto<br />
Puoi riscrivere? Ho avuto problemi con la posta elettronica.</p>
<p>@georgia<br />
Nell&#8217;audio Cremonesi parla di regole di ingaggio, cioè le disposizioni operative per le truppe sul terreno (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regole_di_ingaggio" rel="nofollow ugc">http://it.wikipedia.org/wiki/Regole_di_ingaggio</a>). Ingaggio in questo contesto non ha nulla a che fare con combattenti a pagamento, anche se è comprensibile l&#8217;equivoco.</p>
<p>Circa l&#8217;inizio della guerra di Gaza, basta leggere le dichiarazioni degli esponenti di Hamas che affermano esplicitamente di aver atteso la fine della tregua per riaprire le ostilità. </p>
<p><a href="http://www.alarabiya.net/articles/2008/12/13/61945.html" rel="nofollow ugc">http://www.alarabiya.net/articles/2008/12/13/61945.html</a><br />
<a href="http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2008/12/2008121414433365449.html" rel="nofollow ugc">http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2008/12/2008121414433365449.html</a></p>
<p>Sia Al Arabiya che Al Jazeera (difficilmente classificabili come organismi di informazione sioniste) ricordano sporadiche violazioni della tregua avvenute in novembre a opera di entrambe le parti, ma né le dichiarazioni di Hamas né le analisi dei giornalisti le associano alla decisione di non rinnovare la tregua. </p>
<p>Finita la tregue, Hamas ha quindi ripreso il lancio di missili, confidando anche sul fatto che Israele non avrebbe attaccato Gaza dopo l&#8217;esperienza disastrosa dell campagna libanese del 2006. Ovviamente Israele non aspettava che l&#8217;occasione per colpire duramente Hamas, avendo preparato dei piani militari che correggiavano gli errori tattici della guerra del 2006, e ha reagito. I motivi della reazione vanno oltre al pericolo attuale creato da missilotti di Hamas (comunque nessuna nazione al mondo accetterebbe di avere una parte dei suoi cittadini costantemente sotto tiro) e tengono conto di una grave minaccia già a medio termine. Infatti la crescente gittata dei missili, che sono già arrivati a 30 chilometri da Tel Aviv, potrebbe minacciare a breve le parti più densamente popolate di Israele. </p>
<p>Mi esimo dall&#8217;affrontare le opinioni di Chossudovsky, non perché produca tesi inattaccabili, ma per averlo visto troppe volte esibirsi in analisi del tutto campate in aria.</p>
<p>E&#8217; infine senz&#8217;altro interessante l&#8217;esercizio di psicopatologia della società israeliana, le cui turbe morali derivano dalla rimozione del peccato di origine della esplusione dei palestinesi, ma non ho sufficiente competenza in materia per accettarlo o per metterlo in discussione.</p>
<p>Passando a Cremonesi, il suo è un punto di vista di uno dei pochi giornalisti che è stato a Gaza nel periodo della guerra e che continua a starci. Racconta quello che ha visto e sentito e i criteri in base ai quali ha fatto le sue stime. L&#8217;articolo del Jerusalem Post riporta altre fonti e altri numeri (<a href="http://www.jpost.com/servlet/Satellite?apage=1&#038;cid=1232292939271&#038;pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull" rel="nofollow ugc">http://www.jpost.com/servlet/Satellite?apage=1&#038;cid=1232292939271&#038;pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull</a>) e quindi le sue stime si sono rivelate errate, Comunque molti suoi articoli non sono teneri con l&#8217;esercito israeliano e mi pare fuori luogo definirlo portavoce della propaganda sionista. Non sono però contestati altre parti dell&#8217;articolo di Cremonesi, cioè l&#8217;uso spregiudicato della popolazione civile fatto da Hamas e la sua ferocia nei confronti degli aderenti delle altre fazioni palestinesi.</p>
<p>Cremonesi ha ripreso la vicenda citata da georgia in un articolo di oggi, appena apparso sul sito del Corriere<br />
<a href="http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_24/gaza_numero_vittime_palestinesi_cremonesi_8e425f4c-ea2d-11dd-a42c-00144f02aabc.shtml" rel="nofollow ugc">http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_24/gaza_numero_vittime_palestinesi_cremonesi_8e425f4c-ea2d-11dd-a42c-00144f02aabc.shtml</a><br />
dove ribadisce alcuni punti essenziali:<br />
&#8211; l&#8217;effetto della propaganda sulla conta sul numero e sulla natura dei caduti<br />
&#8211; l&#8217;uso della popolazione da parte di Hamas<br />
&#8211; la violenta e in ceti casi criminale pressione dell&#8217;esercito israeliano sulla popolazione civile per convincerla che la presenza delle armi di Hamas è una minaccia per gli abitanti di Gaza quanto per quelli del sud di Israele.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/01/19/ipotesi-per-la-tonnara-di-gaza/#comment-104521</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 13:56:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=13448#comment-104521</guid>

					<description><![CDATA[tra l&#039;altro è interessante (a meno che non ci siano cose a me sconosciute) che cremonesi come ultima giustificazione parli di contratto d&#039;ingaggio per i soldati israeliani (come se si fosse in iraq). Ma i soldati israeliani, almeno nella favola che ci raccontano tutti i giorni,  mica vengono ingaggiati come dei qualsiasi  mercenari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tra l&#8217;altro è interessante (a meno che non ci siano cose a me sconosciute) che cremonesi come ultima giustificazione parli di contratto d&#8217;ingaggio per i soldati israeliani (come se si fosse in iraq). Ma i soldati israeliani, almeno nella favola che ci raccontano tutti i giorni,  mica vengono ingaggiati come dei qualsiasi  mercenari</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/01/19/ipotesi-per-la-tonnara-di-gaza/#comment-104520</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 13:53:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[riguardo a cremonesi (il cui articolo, ormai smentito dalla stessa israele, come quasi tutte le cose inattendibili taroccate o similbufale, sta girando in rete a velocità vertiginosa:) volevo &lt;a href=&quot;http://hermesnews.typepad.com/il_vicino_oriente/2009/01/lorenzo_cremonesi_inviato_gaza_israele.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;segnalarvi questo suo audio in diretta da gaza&lt;/a&gt;, dove, dopo essersi preso una paura blù e aver riportato a casa pelle e pile blù, è stato costretto ad ammettere (con tutti i distingui di prammatica di un giornalista embedded) che sì, israele spara per colpire deliberatamente i civili, tutti i civili e anche in assenza di combattimenti o di qualcuno che spari loro addosso:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>riguardo a cremonesi (il cui articolo, ormai smentito dalla stessa israele, come quasi tutte le cose inattendibili taroccate o similbufale, sta girando in rete a velocità vertiginosa:) volevo <a href="http://hermesnews.typepad.com/il_vicino_oriente/2009/01/lorenzo_cremonesi_inviato_gaza_israele.html" rel="nofollow">segnalarvi questo suo audio in diretta da gaza</a>, dove, dopo essersi preso una paura blù e aver riportato a casa pelle e pile blù, è stato costretto ad ammettere (con tutti i distingui di prammatica di un giornalista embedded) che sì, israele spara per colpire deliberatamente i civili, tutti i civili e anche in assenza di combattimenti o di qualcuno che spari loro addosso:-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/01/19/ipotesi-per-la-tonnara-di-gaza/#comment-104508</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 23:59:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=13448#comment-104508</guid>

					<description><![CDATA[Il Manifesto 22/1/2009

di Simcha Leventhal

ISRAELE/GAZA
Io artigliere ho usato fosforo bianco


Ho servito come artigliere nella divisione M109 dell&#039;esercito israeliano
dal 2000 al 2003 e sono stato addestrato a utilizzare le armi che
Israele sta usando a Gaza. So per certo che le morti di civili
palestinesi non sono una sfortunata disgrazia ma una conseguenza
calcolata. Le bombe che l&#039;esercito israeliano ha usato a Gaza uccidono
chiunque si trovi in un raggio di 50 metri dall&#039;esplosione e feriscono
con ogni probabilità chiunque si trovi a 200 metri. Consapevoli
dell&#039;impatto di queste armi, le gerarchie militari impediscono il loro
uso, anche in combattimento, a meno di 350 metri di distanza dai propri
soldati (250 metri, se questi soldati si trovano in veicoli corazzati). 
Testimonianze e fotografie da Gaza non lasciano spazio a dubbi:
l&#039;esercito israeliano ha usato in questa operazione bombe al fosforo
bianco, che facevano parte dell&#039;arsenale quando anche io servivo
nell&#039;esercito. Il diritto internazionale proibisce il loro uso in aree
urbane densamente popolate a causa delle violente bruciature che
provocano: la bomba esplode alcune decine di metri prima di toccare il
suolo, in modo da aumentarne gli effetti, e manda 116 schegge infiammate
di fosforo in un&#039;area di più di 250 metri. Durante il nostro
addestramento, i comandanti ci hanno detto di non chiamare queste armi
«fosforo bianco», ma «fumo esplosivo» perché il diritto internazionale
ne vietava l&#039;uso. 
Dall&#039;inizio dell&#039;incursione, ho guardato le notizie con rabbia e
sgomento. Sono sconvolto dal fatto che soldati del mio paese sparino
artiglieria pesante su una città densamente popolata, e che usino
munizioni al fosforo bianco. Forse i nostri grandi scrittori non sanno
come funzionano queste armi, ma sicuramente lo sanno le nostre gerarchie
militari. 1300 palestinesi sono morti dall&#039;inizio dell&#039;attacco e più di
5000 sono rimasti feriti. Secondo le stime più ottimiste, più della metà
dei palestinesi uccisi erano civili presi tra il fuoco incrociato, e
centinaia di loro erano bambini. I nostri dirigenti, consapevoli delle
conseguenze della strategia di guerra da loro adottata, sostengono
cinicamente che ognuna di quelle morti è stata un disgraziato incidente.
Voglio essere chiaro: non c&#039;è stato alcun incidente. Coloro che decidono
di usare artiglieria pesante e fosforo bianco in una delle aree urbane
più densamente popolate del mondo sanno perfettamente, come anche io
sapevo, che molte persone innocenti sono destinate a morire. Poiché
conoscevano in anticipo i prevedibili risultati della loro strategia di
guerra, le morti civili a Gaza di questo mese non possono essere
definite onestamente un disgraziato incidente.
Questo mese, ho assistito all&#039;ulteriore erosione della statura morale
del mio esercito e della mia società. Una condotta morale richiede che
non solo si annunci la propria volontà di non colpire i civili, ma che
si adotti una strategia di combattimento conseguente. Usare artiglieria
pesante e fosforo bianco in un&#039;area urbana densamente popolata e
sostenere poi che i civili sono stati uccisi per errore è oltraggioso e
immorale.

L&#039;autore è un veterano dei corpi di artiglieria dell&#039;esercito israeliano
e membro fondatore di Breaking the Silence]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Manifesto 22/1/2009</p>
<p>di Simcha Leventhal</p>
<p>ISRAELE/GAZA<br />
Io artigliere ho usato fosforo bianco</p>
<p>Ho servito come artigliere nella divisione M109 dell&#8217;esercito israeliano<br />
dal 2000 al 2003 e sono stato addestrato a utilizzare le armi che<br />
Israele sta usando a Gaza. So per certo che le morti di civili<br />
palestinesi non sono una sfortunata disgrazia ma una conseguenza<br />
calcolata. Le bombe che l&#8217;esercito israeliano ha usato a Gaza uccidono<br />
chiunque si trovi in un raggio di 50 metri dall&#8217;esplosione e feriscono<br />
con ogni probabilità chiunque si trovi a 200 metri. Consapevoli<br />
dell&#8217;impatto di queste armi, le gerarchie militari impediscono il loro<br />
uso, anche in combattimento, a meno di 350 metri di distanza dai propri<br />
soldati (250 metri, se questi soldati si trovano in veicoli corazzati).<br />
Testimonianze e fotografie da Gaza non lasciano spazio a dubbi:<br />
l&#8217;esercito israeliano ha usato in questa operazione bombe al fosforo<br />
bianco, che facevano parte dell&#8217;arsenale quando anche io servivo<br />
nell&#8217;esercito. Il diritto internazionale proibisce il loro uso in aree<br />
urbane densamente popolate a causa delle violente bruciature che<br />
provocano: la bomba esplode alcune decine di metri prima di toccare il<br />
suolo, in modo da aumentarne gli effetti, e manda 116 schegge infiammate<br />
di fosforo in un&#8217;area di più di 250 metri. Durante il nostro<br />
addestramento, i comandanti ci hanno detto di non chiamare queste armi<br />
«fosforo bianco», ma «fumo esplosivo» perché il diritto internazionale<br />
ne vietava l&#8217;uso.<br />
Dall&#8217;inizio dell&#8217;incursione, ho guardato le notizie con rabbia e<br />
sgomento. Sono sconvolto dal fatto che soldati del mio paese sparino<br />
artiglieria pesante su una città densamente popolata, e che usino<br />
munizioni al fosforo bianco. Forse i nostri grandi scrittori non sanno<br />
come funzionano queste armi, ma sicuramente lo sanno le nostre gerarchie<br />
militari. 1300 palestinesi sono morti dall&#8217;inizio dell&#8217;attacco e più di<br />
5000 sono rimasti feriti. Secondo le stime più ottimiste, più della metà<br />
dei palestinesi uccisi erano civili presi tra il fuoco incrociato, e<br />
centinaia di loro erano bambini. I nostri dirigenti, consapevoli delle<br />
conseguenze della strategia di guerra da loro adottata, sostengono<br />
cinicamente che ognuna di quelle morti è stata un disgraziato incidente.<br />
Voglio essere chiaro: non c&#8217;è stato alcun incidente. Coloro che decidono<br />
di usare artiglieria pesante e fosforo bianco in una delle aree urbane<br />
più densamente popolate del mondo sanno perfettamente, come anche io<br />
sapevo, che molte persone innocenti sono destinate a morire. Poiché<br />
conoscevano in anticipo i prevedibili risultati della loro strategia di<br />
guerra, le morti civili a Gaza di questo mese non possono essere<br />
definite onestamente un disgraziato incidente.<br />
Questo mese, ho assistito all&#8217;ulteriore erosione della statura morale<br />
del mio esercito e della mia società. Una condotta morale richiede che<br />
non solo si annunci la propria volontà di non colpire i civili, ma che<br />
si adotti una strategia di combattimento conseguente. Usare artiglieria<br />
pesante e fosforo bianco in un&#8217;area urbana densamente popolata e<br />
sostenere poi che i civili sono stati uccisi per errore è oltraggioso e<br />
immorale.</p>
<p>L&#8217;autore è un veterano dei corpi di artiglieria dell&#8217;esercito israeliano<br />
e membro fondatore di Breaking the Silence</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/01/19/ipotesi-per-la-tonnara-di-gaza/#comment-104507</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 23:56:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=13448#comment-104507</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;articolo di Cremonesi per il Corsera, ormai uno strumento di propaganda israeliana, che ha citato sebastian76 mi è parso subito inattendibile ieri, quando l&#039;ho letto, anche per la fonte: un medico anonimo di un ospedale - bastano gli articoli di Arrigoni, che lavora in un altro ospedale a smentirlo.
Poi ho trovato questo:

Il Jerusalem Post e l’esercito israeliano smentiscono il Corriere della Sera: i morti a Gaza sono il doppio
di Gennaro Carotenuto, venerdì 23 gennaio 2009, 12:40
Archiviato in: Disinformazione, Guerre infinite

Smentita la campagna riduzionista su Gaza messa in atto dal Corriere della Sera che, più realista del Re, con Lorenzo Cremonesi, voleva dimezzare i morti. Lo puntualizzano, riferendosi proprio al reportage italiano, niente meno che l’esercito israeliano e il Jerusalem Post. Faccio notare quanto agghiacciante sia anche così la conta dei morti e il fatto che calcolare 750 militanti di Hamas come obbiettivo legittimo sia aberrante.

Roma, 22 gen. (Apcom) - L’esercito israeliano ha dichiarato oggi che le vittime palestinesi dell’offensiva &quot;Piombo Fuso&quot; su Gaza sono circa 1.300, di cui molte sono uomini armati affiliati a gruppi radicali. Lo riporta il Jerusalem Post facendo riferimento al reportage dell’inviato a Gaza Lorenzo Cremonesi pubblicato sul Corriere della Sera di oggi, secondo cui il numero delle vittime complessive non supera la soglia di 600.

L’ufficio della Difesa israeliana responsabile per il coordinamento e l’amministrazione su Gaza ha già compilato una lista con i nomi di circa 900 vittime palestinesi uccise durante le tre settimane di offensiva; 750 di queste sarebbero militanti di Hamas.

Secondo la Difesa dello stato ebraico circa i tre quarti delle vittime sarebbero state legate al movimento islamico che controlla Gaza o ad altre formazioni militanti come la Jihad Islamica. Almeno 500 degli uccisi sarebbero stati uomini armati di Hamas.

Nel suo reportage, Cremonesi ha inoltre spiegato che in base agli ospedali visitati nella Striscia di Gaza, il numero dei feriti sarebbe ben inferiore ai 5.000 riferiti da Hamas, e riportati dalle Nazioni Unite e dalla Croce Rossa

----

Direi che, se aspettiamo ancora un po&#039;, vedremo che i 1300 morti quasi tutti miliziani si riveleranno quasi tutti civili - ma forse no, per l&#039;IDF, che vede miliziani sparare anche dalle scuole ONU rimarranno sempre solo miliziani, almeno i morti uccisi dai 5 anni insù.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo di Cremonesi per il Corsera, ormai uno strumento di propaganda israeliana, che ha citato sebastian76 mi è parso subito inattendibile ieri, quando l&#8217;ho letto, anche per la fonte: un medico anonimo di un ospedale &#8211; bastano gli articoli di Arrigoni, che lavora in un altro ospedale a smentirlo.<br />
Poi ho trovato questo:</p>
<p>Il Jerusalem Post e l’esercito israeliano smentiscono il Corriere della Sera: i morti a Gaza sono il doppio<br />
di Gennaro Carotenuto, venerdì 23 gennaio 2009, 12:40<br />
Archiviato in: Disinformazione, Guerre infinite</p>
<p>Smentita la campagna riduzionista su Gaza messa in atto dal Corriere della Sera che, più realista del Re, con Lorenzo Cremonesi, voleva dimezzare i morti. Lo puntualizzano, riferendosi proprio al reportage italiano, niente meno che l’esercito israeliano e il Jerusalem Post. Faccio notare quanto agghiacciante sia anche così la conta dei morti e il fatto che calcolare 750 militanti di Hamas come obbiettivo legittimo sia aberrante.</p>
<p>Roma, 22 gen. (Apcom) &#8211; L’esercito israeliano ha dichiarato oggi che le vittime palestinesi dell’offensiva &#8220;Piombo Fuso&#8221; su Gaza sono circa 1.300, di cui molte sono uomini armati affiliati a gruppi radicali. Lo riporta il Jerusalem Post facendo riferimento al reportage dell’inviato a Gaza Lorenzo Cremonesi pubblicato sul Corriere della Sera di oggi, secondo cui il numero delle vittime complessive non supera la soglia di 600.</p>
<p>L’ufficio della Difesa israeliana responsabile per il coordinamento e l’amministrazione su Gaza ha già compilato una lista con i nomi di circa 900 vittime palestinesi uccise durante le tre settimane di offensiva; 750 di queste sarebbero militanti di Hamas.</p>
<p>Secondo la Difesa dello stato ebraico circa i tre quarti delle vittime sarebbero state legate al movimento islamico che controlla Gaza o ad altre formazioni militanti come la Jihad Islamica. Almeno 500 degli uccisi sarebbero stati uomini armati di Hamas.</p>
<p>Nel suo reportage, Cremonesi ha inoltre spiegato che in base agli ospedali visitati nella Striscia di Gaza, il numero dei feriti sarebbe ben inferiore ai 5.000 riferiti da Hamas, e riportati dalle Nazioni Unite e dalla Croce Rossa</p>
<p>&#8212;-</p>
<p>Direi che, se aspettiamo ancora un po&#8217;, vedremo che i 1300 morti quasi tutti miliziani si riveleranno quasi tutti civili &#8211; ma forse no, per l&#8217;IDF, che vede miliziani sparare anche dalle scuole ONU rimarranno sempre solo miliziani, almeno i morti uccisi dai 5 anni insù.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: domenico pinto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/01/19/ipotesi-per-la-tonnara-di-gaza/#comment-104505</link>

		<dc:creator><![CDATA[domenico pinto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 21:05:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=13448#comment-104505</guid>

					<description><![CDATA[@sebastian

ti ho scritto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@sebastian</p>
<p>ti ho scritto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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