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	Commenti a: Vogliamo arrenderci alla barbarie?	</title>
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		<title>
		Di: maria valente		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/08/vogliamo-arrenderci-alla-barbarie/#comment-105587</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria valente]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 09:15:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e tanto per completare il quadro a tinte fosche, segnalerei questo articolo apparso ieri su la Repubblica

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/13/said-operaio-specializzato-senza-lavoro-per-me.html

che ci ricorda, se ci fosse sfuggito, come anche gli immigrati che hanno tanto combattuto e LAVORATO, muniti di regolare permesso di soggiorno, che hanno messo su famiglia, hanno figli nati in Italia, che non hanno ancora mai visitato il paese d&#039;orgine dei propri genitori, ma che non risultano cittadini italiani perché in Italia è riconosciuto ius sanguinis e Non ius soli .......
rischiano di veder crollare da un momento all&#039;altro tutto ciò che hanno pazientemente costruito anno dopo anno, con grandi sacrifici, non essendogli stato certo regalato niente ...e di retrocedere improvvisamente nella posizione di &quot;clandestino&quot;

basta che al momento di rinnovare il permesso di soggiorno, scaduto, (che adesso costa 200 euro a persona= 400 marito + moglie), da lavoratore precario, uno si ritrovi improvvisamente, momentaneamente disoccupato ed è fatta:

&lt;i&gt;&quot;con la crisi che c&#039;è, centinaia di migliaia di immigrati sono in zona rischio [...] E&#039; per questo che noi della Cgil abbiamo chiesto una moratoria BOssi- Fini. Con questa legge e con il nuovo pacchetto sicurezza tanti lavoratori in regola da anni rischiano di finire nel mercato nero o peggio nelle file della criminalità&quot;&lt;/i&gt;
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/13/said-operaio-specializzato-senza-lavoro-per-me.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e tanto per completare il quadro a tinte fosche, segnalerei questo articolo apparso ieri su la Repubblica</p>
<p><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/13/said-operaio-specializzato-senza-lavoro-per-me.html" rel="nofollow ugc">http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/13/said-operaio-specializzato-senza-lavoro-per-me.html</a></p>
<p>che ci ricorda, se ci fosse sfuggito, come anche gli immigrati che hanno tanto combattuto e LAVORATO, muniti di regolare permesso di soggiorno, che hanno messo su famiglia, hanno figli nati in Italia, che non hanno ancora mai visitato il paese d&#8217;orgine dei propri genitori, ma che non risultano cittadini italiani perché in Italia è riconosciuto ius sanguinis e Non ius soli &#8230;&#8230;.<br />
rischiano di veder crollare da un momento all&#8217;altro tutto ciò che hanno pazientemente costruito anno dopo anno, con grandi sacrifici, non essendogli stato certo regalato niente &#8230;e di retrocedere improvvisamente nella posizione di &#8220;clandestino&#8221;</p>
<p>basta che al momento di rinnovare il permesso di soggiorno, scaduto, (che adesso costa 200 euro a persona= 400 marito + moglie), da lavoratore precario, uno si ritrovi improvvisamente, momentaneamente disoccupato ed è fatta:</p>
<p><i>&#8220;con la crisi che c&#8217;è, centinaia di migliaia di immigrati sono in zona rischio [&#8230;] E&#8217; per questo che noi della Cgil abbiamo chiesto una moratoria BOssi- Fini. Con questa legge e con il nuovo pacchetto sicurezza tanti lavoratori in regola da anni rischiano di finire nel mercato nero o peggio nelle file della criminalità&#8221;</i><br />
<a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/13/said-operaio-specializzato-senza-lavoro-per-me.html" rel="nofollow ugc">http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/13/said-operaio-specializzato-senza-lavoro-per-me.html</a></p>
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		<title>
		Di: giovanni hanninen		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/08/vogliamo-arrenderci-alla-barbarie/#comment-105527</link>

		<dc:creator><![CDATA[giovanni hanninen]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 13:49:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[nella stessa ondata barbarica c&#039;è anche la questione dei rimpatri forzati da Lampedusa. vi invito a firmare questo appello proposto da Amnesty International:

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1738]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>nella stessa ondata barbarica c&#8217;è anche la questione dei rimpatri forzati da Lampedusa. vi invito a firmare questo appello proposto da Amnesty International:</p>
<p><a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1738" rel="nofollow ugc">http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1738</a></p>
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		<title>
		Di: maria valente		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/08/vogliamo-arrenderci-alla-barbarie/#comment-105449</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria valente]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 12:50:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riporto qui di seguito le parole di chi, molto più competente di me in materia, contribuirà a chiarire  la gravità della vicenda:



&quot;Curare sempre, DENUNCIARE MAI&quot;

&lt;i&gt;Respingiamo la norma che cancella il divieto di denunciare gli stranieri irregolari che si rivolgono a strutture sanitarie pubbliche perché bisognosi di cure.
Tale norma calpesta il principio costituzionale che tutela la salute quale diritto primario delle persone, uguale per tutti, dunque non suscettibile di qualsivoglia limitazione, neanche in base allo stato giuridico di migrante irregolare.
Evidente è poi il contrasto con l&#039;etica e la deontologia di noi medici e di quanti esercitano professioni sanitarie, il cui compito è di curare e soccorrere sempre chiunque ne abbia necessità e facilitare in ogni modo la tutela della salute individuale e collettiva.
Che questa legge possa ridurre l&#039;immigrazione clandestina è pura demagogia, servirà solo a rendere gli immigrati più disperati e più invisibili, li priverà di ogni tutela sanitaria, alimenterà la nascita di percorsi sanitari paralleli, al di fuori di ogni controllo e verifica da parte della sanità pubblica.
Non è difficile ipotizzare in breve tempo ripercussioni sanitarie negative per tutta la collettività, basti pensare alla difficoltà di individuare tempestivamente focolai di malattie trasmissibili.
Possibile che l&#039;alta valenza di efficacia e solidarietà per cui il nostro sistema sanitario è apprezzato in tutto il mondo debba essere minata da leggi che, oltre ad essere contrarie alla nostra costituzione e deontologia, sono anche miopi sul piano epidemiologico?
Quante volte capiterà che uno straniero, per il timore della denuncia, si presenterà alle strutture sanitarie in condizioni aggravate dal ritardo della diagnosi e terapia, con conseguenze drammatiche per la sua salute e con necessità di cure oltretutto più costose?
Che dire poi dei minori stranieri, la cui condizione sarà ancora più precaria? Quanti di essi diventeranno invisibili?
E le donne? Quante si troveranno, di fatto, espulse dai percorsi di tutela della maternità, dell’allattamento al seno, della procreazione responsabile, della prevenzione dell’aborto clandestino, della diagnosi precoce di neoplasie genitali?
Allora gridiamo con forza il nostro NO a norme che fanno arretrare il nostro paese sul piano della civiltà.
Affermiamo il principio dell’inviolabilità del diritto alla salute e di quello, speculare, della libertà di curare ciascuno esclusivamente secondo le sue necessità, senza alcuna discriminazione.
Facciamo appello al Parlamento affinché prevalgano le ragioni dell’etica, della solidarietà, dei principi costituzionali, persino della epidemiologia e dell’economia sanitaria.
Sosteniamo tutti coloro che rifiutano di trasformarsi in delatori e rivendicano il diritto all’obiezione di coscienza rispetto a norme contrarie alla deontologia professionale e lesive dei diritti costituzionalmente garantiti.&lt;/i&gt;


Adriana D’Amico
medico
assessora alle Politiche sociali e della solidarietà della città di Caserta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto qui di seguito le parole di chi, molto più competente di me in materia, contribuirà a chiarire  la gravità della vicenda:</p>
<p>&#8220;Curare sempre, DENUNCIARE MAI&#8221;</p>
<p><i>Respingiamo la norma che cancella il divieto di denunciare gli stranieri irregolari che si rivolgono a strutture sanitarie pubbliche perché bisognosi di cure.<br />
Tale norma calpesta il principio costituzionale che tutela la salute quale diritto primario delle persone, uguale per tutti, dunque non suscettibile di qualsivoglia limitazione, neanche in base allo stato giuridico di migrante irregolare.<br />
Evidente è poi il contrasto con l&#8217;etica e la deontologia di noi medici e di quanti esercitano professioni sanitarie, il cui compito è di curare e soccorrere sempre chiunque ne abbia necessità e facilitare in ogni modo la tutela della salute individuale e collettiva.<br />
Che questa legge possa ridurre l&#8217;immigrazione clandestina è pura demagogia, servirà solo a rendere gli immigrati più disperati e più invisibili, li priverà di ogni tutela sanitaria, alimenterà la nascita di percorsi sanitari paralleli, al di fuori di ogni controllo e verifica da parte della sanità pubblica.<br />
Non è difficile ipotizzare in breve tempo ripercussioni sanitarie negative per tutta la collettività, basti pensare alla difficoltà di individuare tempestivamente focolai di malattie trasmissibili.<br />
Possibile che l&#8217;alta valenza di efficacia e solidarietà per cui il nostro sistema sanitario è apprezzato in tutto il mondo debba essere minata da leggi che, oltre ad essere contrarie alla nostra costituzione e deontologia, sono anche miopi sul piano epidemiologico?<br />
Quante volte capiterà che uno straniero, per il timore della denuncia, si presenterà alle strutture sanitarie in condizioni aggravate dal ritardo della diagnosi e terapia, con conseguenze drammatiche per la sua salute e con necessità di cure oltretutto più costose?<br />
Che dire poi dei minori stranieri, la cui condizione sarà ancora più precaria? Quanti di essi diventeranno invisibili?<br />
E le donne? Quante si troveranno, di fatto, espulse dai percorsi di tutela della maternità, dell’allattamento al seno, della procreazione responsabile, della prevenzione dell’aborto clandestino, della diagnosi precoce di neoplasie genitali?<br />
Allora gridiamo con forza il nostro NO a norme che fanno arretrare il nostro paese sul piano della civiltà.<br />
Affermiamo il principio dell’inviolabilità del diritto alla salute e di quello, speculare, della libertà di curare ciascuno esclusivamente secondo le sue necessità, senza alcuna discriminazione.<br />
Facciamo appello al Parlamento affinché prevalgano le ragioni dell’etica, della solidarietà, dei principi costituzionali, persino della epidemiologia e dell’economia sanitaria.<br />
Sosteniamo tutti coloro che rifiutano di trasformarsi in delatori e rivendicano il diritto all’obiezione di coscienza rispetto a norme contrarie alla deontologia professionale e lesive dei diritti costituzionalmente garantiti.</i></p>
<p>Adriana D’Amico<br />
medico<br />
assessora alle Politiche sociali e della solidarietà della città di Caserta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: maria v		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/08/vogliamo-arrenderci-alla-barbarie/#comment-105373</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria v]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 10:20:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi unisco alle parole di marco e chiedo a blackjack e tutti i perplessi di non minimizzare, non sottovalutare gli enormi rischi, perché è questa la corsia preferenziale della barbarie, insediarsi tra l&#039;incredulità, lo scetticismo, lo sconcerto generale, tutti noi dobbiamo tenere ben presente che, se non stiamo attenti, se non ci mobilitiamo in tempo, se non scongiuramo la catastrofe, l&#039;orrore è - sempre- possibile...

riporto alcuni stralci da quotidiani:

&quot;[...]l&#039;intento è quello di imbarbarire ancora di più il clima del paese, additargli un capro espiatorio, imprimergli lo stigma del reietto, renderlo più docile e sfruttabile come forza lavoro, legittimare il sospetto, la discriminazione, la delazione come normali comportamenti di massa.
-La sollecitazione, di fatto, al personale sanitario perché denunci gli irregolari che accedono alle cure;
- la legalizzazione delle ronde padane quantunque non armate. 
- Il reato di immigrazione clandestina. 
-La gabella fino a 200 euro per il permesso di soggiorno.
- Il carcere fino a 4 anni per gli irregolari che non rispettino l&#039;ordine di espulsione. 
-Il rafforzamento e l&#039;estensione della possibilità di sottrarre la potestà genitoriale. 
-Il divieto d&#039;iscrizione anagrafica e la schedatura  non solo dei clochard, come si dice, ma anche di un buon numero di cittadini italiani - rom, sinti e non solo - che, abitando in dimore diverse da appartamenti, saranno schedati in un registro del ministero dell&#039;Interno:
Tutto questo configura un intento persecutorio verso migranti e minoranze, dettato da meschino calcolo economico e demagogico, connesso con le forme di psicosi di gruppo che spesso contraddistinguono le élite politiche populiste e autoritarie....[...] 
- il comune di Turate, monocolore leghista, invita ufficialmente i cittadini alla denuncia, anche anonima, degli stranieri irregolari...
-un bell&#039;esperimento di delazione anonima di massa è anche l&#039;accordo siglato a Torino fra il Comune e la rete delle farmacie, presso le quali dal I Ottobre scorso si raccoglievano informazioni su rom, poveri, senzatetto, mendicanti, posteggiatori abusivi. A dimostrazione che, davvero, la cultura sicuritareia e razzista egemone nel paese è trasversale agli schieramenti politici come alla società detta &quot;civile&quot; per esagerare.
La pratica delle squadre speciali e della delazione anonima e non, sono, come si sa, strumenti insostituibili di ogni regime dittatoriale [...]
-insomma la connessione tra razzismo di stato e quello popolare, tra la persecuzione e il pogrom...&quot;
(di Annamaria Rivera)

Se i padani in trasferta a Roma ladrona hanno potuto brindare nell&#039;aula del Senato all&#039;istituzionalizzazione delle loro care ronde padane, i Lumbard rimasti in patria hanno addirittura voluto alzare la posta in gioco, reclamando la creazione di una vera e propria &lt;strong&gt;polizia regionale&lt;/strong&gt;. Così i  consiglieri regionali leghisti al Pirellone hanno presentato un progetto di legge che chiede proprio questo. &quot;Non un&#039;operazione di maquillage normativo - puntualizza il capogruppo in Regione Stefano Galli - o un semplice coordinamento delle polizie locali&quot;, ma, per la prima volta in Italia, la nascita di una polizia regionale a tutti gli effetti, che deve occuparsi delle sicurezza nel senso più  ampio possibile&quot;.
Per questo motivo saranno dotati di:
 armi da fuoco, spray irritanti, manganelli, taser (quei dispositivi che scaricano elettricità e che hanno già ucciso in Canada e altri stati alcuni malcapitati delinquenti).
I &quot;GHISA&quot; regionali saranno alle dipendenze di un assessorato suddivisi in 6 dipartimenti. Uno ad hoc, per i flussi migratori...
(di Alessandro Braga)


questo per riassumere brevemente il clima persecutorio che si sta minuziosamente impiantando sotto i nostri occhi

per quanto riguarda, in maniera  specifica, il provvedimento di delazione da parte  dei medici, è destinato ad allargare la falla: se la Puglia si oppone, il Veneto plaude...secondo: se anche i medici delatori si contassero sulle dita di una mano, gli immigrati scapperebbero a gambe levate dai nostri ospedali, nessuno sarebbero disposto a correre il rischio di essere denunciato come irregolare e senza permesso di soggiorno, e poi perché mai dovrebbero fidarsi? il panico già seminato ha costretto il San Gallicano di Roma ad affiggere sui muri dell&#039;Istituto nazionale per la salute dei migranti &quot;In questo ospedale non si denuncia nessuno&quot; in 6 lingue. 
la paura di venir segnalati alle autorità spinge gli irregolari al mercato clandestino della salute che già esiste, con la conseguenza, oltre ai gravi rischi per la salutre degli uni,  che i medici perderanno il controllo sanitario del terriorio, e se cominceranno a diffondersi sifilide, Hiv, tubercolosi, Aids...si aprirà la stagione della caccia all&#039;untore, è un provvedimento aberrante,  studiato per  far perno, contemporaneamente, sul terrore degli immigrati di venir denunciati, quello degli italiani di venir contagiati....una mina vagante]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi unisco alle parole di marco e chiedo a blackjack e tutti i perplessi di non minimizzare, non sottovalutare gli enormi rischi, perché è questa la corsia preferenziale della barbarie, insediarsi tra l&#8217;incredulità, lo scetticismo, lo sconcerto generale, tutti noi dobbiamo tenere ben presente che, se non stiamo attenti, se non ci mobilitiamo in tempo, se non scongiuramo la catastrofe, l&#8217;orrore è &#8211; sempre- possibile&#8230;</p>
<p>riporto alcuni stralci da quotidiani:</p>
<p>&#8220;[&#8230;]l&#8217;intento è quello di imbarbarire ancora di più il clima del paese, additargli un capro espiatorio, imprimergli lo stigma del reietto, renderlo più docile e sfruttabile come forza lavoro, legittimare il sospetto, la discriminazione, la delazione come normali comportamenti di massa.<br />
-La sollecitazione, di fatto, al personale sanitario perché denunci gli irregolari che accedono alle cure;<br />
&#8211; la legalizzazione delle ronde padane quantunque non armate.<br />
&#8211; Il reato di immigrazione clandestina.<br />
-La gabella fino a 200 euro per il permesso di soggiorno.<br />
&#8211; Il carcere fino a 4 anni per gli irregolari che non rispettino l&#8217;ordine di espulsione.<br />
-Il rafforzamento e l&#8217;estensione della possibilità di sottrarre la potestà genitoriale.<br />
-Il divieto d&#8217;iscrizione anagrafica e la schedatura  non solo dei clochard, come si dice, ma anche di un buon numero di cittadini italiani &#8211; rom, sinti e non solo &#8211; che, abitando in dimore diverse da appartamenti, saranno schedati in un registro del ministero dell&#8217;Interno:<br />
Tutto questo configura un intento persecutorio verso migranti e minoranze, dettato da meschino calcolo economico e demagogico, connesso con le forme di psicosi di gruppo che spesso contraddistinguono le élite politiche populiste e autoritarie&#8230;.[&#8230;]<br />
&#8211; il comune di Turate, monocolore leghista, invita ufficialmente i cittadini alla denuncia, anche anonima, degli stranieri irregolari&#8230;<br />
-un bell&#8217;esperimento di delazione anonima di massa è anche l&#8217;accordo siglato a Torino fra il Comune e la rete delle farmacie, presso le quali dal I Ottobre scorso si raccoglievano informazioni su rom, poveri, senzatetto, mendicanti, posteggiatori abusivi. A dimostrazione che, davvero, la cultura sicuritareia e razzista egemone nel paese è trasversale agli schieramenti politici come alla società detta &#8220;civile&#8221; per esagerare.<br />
La pratica delle squadre speciali e della delazione anonima e non, sono, come si sa, strumenti insostituibili di ogni regime dittatoriale [&#8230;]<br />
-insomma la connessione tra razzismo di stato e quello popolare, tra la persecuzione e il pogrom&#8230;&#8221;<br />
(di Annamaria Rivera)</p>
<p>Se i padani in trasferta a Roma ladrona hanno potuto brindare nell&#8217;aula del Senato all&#8217;istituzionalizzazione delle loro care ronde padane, i Lumbard rimasti in patria hanno addirittura voluto alzare la posta in gioco, reclamando la creazione di una vera e propria <strong>polizia regionale</strong>. Così i  consiglieri regionali leghisti al Pirellone hanno presentato un progetto di legge che chiede proprio questo. &#8220;Non un&#8217;operazione di maquillage normativo &#8211; puntualizza il capogruppo in Regione Stefano Galli &#8211; o un semplice coordinamento delle polizie locali&#8221;, ma, per la prima volta in Italia, la nascita di una polizia regionale a tutti gli effetti, che deve occuparsi delle sicurezza nel senso più  ampio possibile&#8221;.<br />
Per questo motivo saranno dotati di:<br />
 armi da fuoco, spray irritanti, manganelli, taser (quei dispositivi che scaricano elettricità e che hanno già ucciso in Canada e altri stati alcuni malcapitati delinquenti).<br />
I &#8220;GHISA&#8221; regionali saranno alle dipendenze di un assessorato suddivisi in 6 dipartimenti. Uno ad hoc, per i flussi migratori&#8230;<br />
(di Alessandro Braga)</p>
<p>questo per riassumere brevemente il clima persecutorio che si sta minuziosamente impiantando sotto i nostri occhi</p>
<p>per quanto riguarda, in maniera  specifica, il provvedimento di delazione da parte  dei medici, è destinato ad allargare la falla: se la Puglia si oppone, il Veneto plaude&#8230;secondo: se anche i medici delatori si contassero sulle dita di una mano, gli immigrati scapperebbero a gambe levate dai nostri ospedali, nessuno sarebbero disposto a correre il rischio di essere denunciato come irregolare e senza permesso di soggiorno, e poi perché mai dovrebbero fidarsi? il panico già seminato ha costretto il San Gallicano di Roma ad affiggere sui muri dell&#8217;Istituto nazionale per la salute dei migranti &#8220;In questo ospedale non si denuncia nessuno&#8221; in 6 lingue.<br />
la paura di venir segnalati alle autorità spinge gli irregolari al mercato clandestino della salute che già esiste, con la conseguenza, oltre ai gravi rischi per la salutre degli uni,  che i medici perderanno il controllo sanitario del terriorio, e se cominceranno a diffondersi sifilide, Hiv, tubercolosi, Aids&#8230;si aprirà la stagione della caccia all&#8217;untore, è un provvedimento aberrante,  studiato per  far perno, contemporaneamente, sul terrore degli immigrati di venir denunciati, quello degli italiani di venir contagiati&#8230;.una mina vagante</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/08/vogliamo-arrenderci-alla-barbarie/#comment-105287</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 01:53:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=14239#comment-105287</guid>

					<description><![CDATA[&#039;&#039;Sono assolutamente contraria all&#039;emendamento della Lega che vorrebbe obbligare i medici italiani a denunciare gli immigrati irregolari. Questo si&#039; che ci porta totalmente fuori dall&#039;Europa, dove non c&#039;e&#039; alcun Paese che abbia una norma simile. Oltretutto in Europa esistono dei fondi per rimborsare gli oneri delle Regioni per la cura degli immigrati&quot;. - Margherita Boniver, deputato del PDL e presidente del Comitato Schengen.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;Sono assolutamente contraria all&#8217;emendamento della Lega che vorrebbe obbligare i medici italiani a denunciare gli immigrati irregolari. Questo si&#8217; che ci porta totalmente fuori dall&#8217;Europa, dove non c&#8217;e&#8217; alcun Paese che abbia una norma simile. Oltretutto in Europa esistono dei fondi per rimborsare gli oneri delle Regioni per la cura degli immigrati&#8221;. &#8211; Margherita Boniver, deputato del PDL e presidente del Comitato Schengen.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/08/vogliamo-arrenderci-alla-barbarie/#comment-105285</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 00:35:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=14239#comment-105285</guid>

					<description><![CDATA[Boh, ma perché tanta cagnara per una &#039;opzione&#039; che esiste in molti altri paesi europei e che, come negli altri paesi europei, non OBBLIGA il medico a denunciare il clandestino? Non lo farà nessuno ed è la solita trovata da &#039;fumo negli occhi&#039; per nascondere i veri problemi della sanità italiana.
Questi &#039;spunti balordi&#039; dovrebbero essere utilizzati per evidenziare i veri problemi della sanità, che sono tanti, e non sono MAI affrontati seriamente da nessuno. TUTTI (i cari partiti che noi votiamo) utilizzano la sanità, così come tutte le altre strutture pubbliche, per farsi i comodi loro e compensare i pochi &#039;adepti&#039; regalando dirigenze a &#039;chi merita&#039;. Da vomito e senza speranze.

Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Boh, ma perché tanta cagnara per una &#8216;opzione&#8217; che esiste in molti altri paesi europei e che, come negli altri paesi europei, non OBBLIGA il medico a denunciare il clandestino? Non lo farà nessuno ed è la solita trovata da &#8216;fumo negli occhi&#8217; per nascondere i veri problemi della sanità italiana.<br />
Questi &#8216;spunti balordi&#8217; dovrebbero essere utilizzati per evidenziare i veri problemi della sanità, che sono tanti, e non sono MAI affrontati seriamente da nessuno. TUTTI (i cari partiti che noi votiamo) utilizzano la sanità, così come tutte le altre strutture pubbliche, per farsi i comodi loro e compensare i pochi &#8216;adepti&#8217; regalando dirigenze a &#8216;chi merita&#8217;. Da vomito e senza speranze.</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/08/vogliamo-arrenderci-alla-barbarie/#comment-105284</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 00:21:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Girolamo.
Sì, certo, anch&#039;io. Dicevo quel che dicevo, però, perché so già che non basterà. E un soggetto politico collettivo - quale che sia - è necessario perché i problemi vengano &quot;posti&quot;. Un tale soggetto non lo si cerca (certo che non vado a cercarlo, non c&#039;è...), né lo si trova. Lo si fa. E lo si fa anche andando alle assemblee e cominciando a porre la questione. Ma perché divenga prioritaria, occorrerà un &quot;Noi&quot; - quale che sia la sua forma - visibile, e presente.  Io sento la necessità di un Noi, di una mobilitazione. L&#039;Onda c&#039;è stata. Adesso pare ci sia già il riflusso. A quando uno tsunami? (che poi, per come la vedo io, uno tsunami dovrebbe atlantidizzare l&#039;Italia - recitarne il &quot;de profundis&quot;...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Girolamo.<br />
Sì, certo, anch&#8217;io. Dicevo quel che dicevo, però, perché so già che non basterà. E un soggetto politico collettivo &#8211; quale che sia &#8211; è necessario perché i problemi vengano &#8220;posti&#8221;. Un tale soggetto non lo si cerca (certo che non vado a cercarlo, non c&#8217;è&#8230;), né lo si trova. Lo si fa. E lo si fa anche andando alle assemblee e cominciando a porre la questione. Ma perché divenga prioritaria, occorrerà un &#8220;Noi&#8221; &#8211; quale che sia la sua forma &#8211; visibile, e presente.  Io sento la necessità di un Noi, di una mobilitazione. L&#8217;Onda c&#8217;è stata. Adesso pare ci sia già il riflusso. A quando uno tsunami? (che poi, per come la vedo io, uno tsunami dovrebbe atlantidizzare l&#8217;Italia &#8211; recitarne il &#8220;de profundis&#8221;&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/08/vogliamo-arrenderci-alla-barbarie/#comment-105263</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 18:57:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Marco
Io non intendo cercare un soggetto politico che ponga il problema: intendo andare al  primo dibattito pubblico che avrà luogo nella mia città, e chiedere ai candidati che vogliono il mio voto cosa intendono fare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Marco<br />
Io non intendo cercare un soggetto politico che ponga il problema: intendo andare al  primo dibattito pubblico che avrà luogo nella mia città, e chiedere ai candidati che vogliono il mio voto cosa intendono fare.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: bruno		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/08/vogliamo-arrenderci-alla-barbarie/#comment-105253</link>

		<dc:creator><![CDATA[bruno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 16:58:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io mi sono chiesto se questa legge è costituzionale. 
Se io assisto a un reato senza denunciarlo sono in qualche modo complice del reato stesso, quindi punibile. Almeno così mi pare. Ne deduco quindi che i medici dovrebbero essere obbligati non facoltizzati a denunciare il clandestino, come si faceva nella Germania nazista, dove era obbligatorio denunciare la presenza di ebrei in ogni luogo essi si trovassero e da ogni singolo cittadino che ne venisse in contatto. La trovo più logica come aberrazione. La Lega è mediocre e arruffona pure laddove dovrebbe essere in grado di insegnare qualcosa a qualcuno. Il vero razzismo ai veri razzisti, appunto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io mi sono chiesto se questa legge è costituzionale.<br />
Se io assisto a un reato senza denunciarlo sono in qualche modo complice del reato stesso, quindi punibile. Almeno così mi pare. Ne deduco quindi che i medici dovrebbero essere obbligati non facoltizzati a denunciare il clandestino, come si faceva nella Germania nazista, dove era obbligatorio denunciare la presenza di ebrei in ogni luogo essi si trovassero e da ogni singolo cittadino che ne venisse in contatto. La trovo più logica come aberrazione. La Lega è mediocre e arruffona pure laddove dovrebbe essere in grado di insegnare qualcosa a qualcuno. Il vero razzismo ai veri razzisti, appunto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: niky lismo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/08/vogliamo-arrenderci-alla-barbarie/#comment-105217</link>

		<dc:creator><![CDATA[niky lismo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 12:05:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=14239#comment-105217</guid>

					<description><![CDATA[Galbiati coglie nel segno. E&#039; quell&#039;imbroglio (l&#039;ennesimo) chiamato &quot;democrazia&quot;, oppure (a voler essere ottimisti) è quel prevedibile equivoco chiamato &quot;democrazia rappresentativa&quot;. Una democrazia saltuaria, quinquennale, che funge per gli eletti da lavacro e da investitura plebiscitaria. Non c&#039;è obiezione, ragionamento che tenga, risponderanno sempre &quot;Siamo stati eletti. Rappresentiamo la maggioranza. Facciamo come ci pare&quot;. Ed avranno (formalmente parlando, democraticamente valutando, ingannevolmente trafficando) ogni ragione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Galbiati coglie nel segno. E&#8217; quell&#8217;imbroglio (l&#8217;ennesimo) chiamato &#8220;democrazia&#8221;, oppure (a voler essere ottimisti) è quel prevedibile equivoco chiamato &#8220;democrazia rappresentativa&#8221;. Una democrazia saltuaria, quinquennale, che funge per gli eletti da lavacro e da investitura plebiscitaria. Non c&#8217;è obiezione, ragionamento che tenga, risponderanno sempre &#8220;Siamo stati eletti. Rappresentiamo la maggioranza. Facciamo come ci pare&#8221;. Ed avranno (formalmente parlando, democraticamente valutando, ingannevolmente trafficando) ogni ragione.</p>
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