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	Commenti a: Da: Il mare alto. Inediti di Renata Morresi	</title>
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		Di: Fiastro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fiastro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 12:17:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[H.D. sta forse per Harley Davidson? Ne ho già sentito il verso potente, non certo raffinato come il suo, ma entrambe condividete la dimensione del viaggio, l&#039;alterità che si fa incontro e le emozioni che scavano il loro posto nella memoria. Se le posso dare un suggerimento, potrebbe lavorare di più a limare proprio sul determinismo della memoria (&quot;lo persi di vista sopra il campo perfetto&quot; è un&#039;idealizzazione usuale) magari eliminarla e raggiungere un&#039;indefinita eterea. Dissolvenze. Ma non è cosa che le corrisponde. Grande Renata, concreta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>H.D. sta forse per Harley Davidson? Ne ho già sentito il verso potente, non certo raffinato come il suo, ma entrambe condividete la dimensione del viaggio, l&#8217;alterità che si fa incontro e le emozioni che scavano il loro posto nella memoria. Se le posso dare un suggerimento, potrebbe lavorare di più a limare proprio sul determinismo della memoria (&#8220;lo persi di vista sopra il campo perfetto&#8221; è un&#8217;idealizzazione usuale) magari eliminarla e raggiungere un&#8217;indefinita eterea. Dissolvenze. Ma non è cosa che le corrisponde. Grande Renata, concreta.</p>
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		Di: renatamorresi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[renatamorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 22:20:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sono stupita dell&#039;accoglienza che hanno avuto questi miei testi presso così tanti amici e lettori; si passa tanti anni a cercare condivisione intellettuale e poi eccola arrivare per questo canale insolito (si è soli qui davanti) e spesso infido (si è spesso arrabbiati o bramosi o infatuati qui davanti). 
queste poesie poi nascono in una sorta di convalescenza, ed è bello scorgervi dei visitatori - gian maria: giusto, e pensa che nella prima parte di &quot;mare alto&quot; c&#039;è proprio una sorta di entrata in una sorta di spazio purgatoriale, per non parlare della scarpa come forma (vuota) d&#039;umano, feticistica forma d&#039;una presenza assente - franca: verissimo, adelelmo è stato importante per questi testi, e poi potrei parlare a lungo della &quot;posizione orizzontale&quot;, che non è solo quella della non-vita, ma soprattutto (almeno coscientemente) quella anti-utilitaristica della contemplazione (contro le tesi darwiniante, appunto). E poi ci sta Kafka, la poetessa americana H.D. (col suo &quot;manifesto della medusa&quot;: quel vivente quasi vegetale, abbandonato e pulsante), e chissà chi altri...
vi ringrazio allora, per le tante espressioni di stima e di affetto. grazie per le tue parole, stelvio, mi danno grande forza.
un saluto caro
renata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sono stupita dell&#8217;accoglienza che hanno avuto questi miei testi presso così tanti amici e lettori; si passa tanti anni a cercare condivisione intellettuale e poi eccola arrivare per questo canale insolito (si è soli qui davanti) e spesso infido (si è spesso arrabbiati o bramosi o infatuati qui davanti).<br />
queste poesie poi nascono in una sorta di convalescenza, ed è bello scorgervi dei visitatori &#8211; gian maria: giusto, e pensa che nella prima parte di &#8220;mare alto&#8221; c&#8217;è proprio una sorta di entrata in una sorta di spazio purgatoriale, per non parlare della scarpa come forma (vuota) d&#8217;umano, feticistica forma d&#8217;una presenza assente &#8211; franca: verissimo, adelelmo è stato importante per questi testi, e poi potrei parlare a lungo della &#8220;posizione orizzontale&#8221;, che non è solo quella della non-vita, ma soprattutto (almeno coscientemente) quella anti-utilitaristica della contemplazione (contro le tesi darwiniante, appunto). E poi ci sta Kafka, la poetessa americana H.D. (col suo &#8220;manifesto della medusa&#8221;: quel vivente quasi vegetale, abbandonato e pulsante), e chissà chi altri&#8230;<br />
vi ringrazio allora, per le tante espressioni di stima e di affetto. grazie per le tue parole, stelvio, mi danno grande forza.<br />
un saluto caro<br />
renata</p>
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		<title>
		Di: Stelvio Di Spigno		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/24/da-il-mare-alto-inediti-di-renata-morresi/#comment-107387</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stelvio Di Spigno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 15:22:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Renata. Queste poesie sono molto diverse da quelle che lessi da te quest&#039;estate. Perché non le fai circolare di più? Hanno una forma molto compatta e non ammiccano a nessun genere di forzato sperimentalismo. Sono anche molto &#039;immoderate&#039; in alcuni punti, e la cosa non guasta. Non so quanto le consideri, ma penso che siano molto (se non del tutto) rappresentative di te, e stai cominciando (o forse è solo un vaso di Pandora che si è già stappato?) a fissare i contorni della tua psiche sempre meglio. Se ne hai altre nascoste falle leggere presto, dagli luce. Un caro saluto. Stelvio Di Spigno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Renata. Queste poesie sono molto diverse da quelle che lessi da te quest&#8217;estate. Perché non le fai circolare di più? Hanno una forma molto compatta e non ammiccano a nessun genere di forzato sperimentalismo. Sono anche molto &#8216;immoderate&#8217; in alcuni punti, e la cosa non guasta. Non so quanto le consideri, ma penso che siano molto (se non del tutto) rappresentative di te, e stai cominciando (o forse è solo un vaso di Pandora che si è già stappato?) a fissare i contorni della tua psiche sempre meglio. Se ne hai altre nascoste falle leggere presto, dagli luce. Un caro saluto. Stelvio Di Spigno.</p>
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		<title>
		Di: franca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/24/da-il-mare-alto-inediti-di-renata-morresi/#comment-107270</link>

		<dc:creator><![CDATA[franca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 18:50:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi piace questa atmosfera sospesa e provvisoria del campeggio, l&#039;aria svagata dell&#039;estate. Di questi versi, in particolare: &quot;La signora delle pulizie&quot;, &quot;Telefono&quot;, ultima strofa e i primi tre versi di &quot;All&#039;una&quot;. &quot;Posizione&quot; mi ha fatto tornare in mente una poesia di Adelelmo Ruggieri, &quot;La posizione del morto&quot; (in &quot;Vieni presto domani&quot;).  

un caro saluto 

Franca]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi piace questa atmosfera sospesa e provvisoria del campeggio, l&#8217;aria svagata dell&#8217;estate. Di questi versi, in particolare: &#8220;La signora delle pulizie&#8221;, &#8220;Telefono&#8221;, ultima strofa e i primi tre versi di &#8220;All&#8217;una&#8221;. &#8220;Posizione&#8221; mi ha fatto tornare in mente una poesia di Adelelmo Ruggieri, &#8220;La posizione del morto&#8221; (in &#8220;Vieni presto domani&#8221;).  </p>
<p>un caro saluto </p>
<p>Franca</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rosaria Lo Russo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/24/da-il-mare-alto-inediti-di-renata-morresi/#comment-107239</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rosaria Lo Russo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 08:25:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi unisco al coro unanime! Ed ecco che Renata ha trovato la sua voce poetica più profonda e autentica. Raggelante e tragica, ancorché luminosa. Se ora si dedicasse anche alla prosa comica, alla Jerome Jerome, credo che Renata diventerebbe completamente irresistibile!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi unisco al coro unanime! Ed ecco che Renata ha trovato la sua voce poetica più profonda e autentica. Raggelante e tragica, ancorché luminosa. Se ora si dedicasse anche alla prosa comica, alla Jerome Jerome, credo che Renata diventerebbe completamente irresistibile!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: gina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 08:11:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alle tende si accede scalzi di default!
(davanti alla mia si ammassano scarponi, che magari al mattino ci hanno la bestiolina dentro:)
bellissimo il monologo del vino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle tende si accede scalzi di default!<br />
(davanti alla mia si ammassano scarponi, che magari al mattino ci hanno la bestiolina dentro:)<br />
bellissimo il monologo del vino</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: lambertibocconi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lambertibocconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 07:08:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che belle! Mi piace il monologo del vino, e anche come volò via, con che forme, il fazzoletto dal finestrino del treno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che belle! Mi piace il monologo del vino, e anche come volò via, con che forme, il fazzoletto dal finestrino del treno.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Gian Maria Annovi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gian Maria Annovi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 20:10:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il fatto che Renata abbia intitolato la sezione centrale &quot;il mare alto&quot; e non - come ci si aspetterebbe - &quot;l&#039;alto mare&quot;, mi fa pensare che questa svolta del suo respiro poetico abbia a che fare proprio con l&#039;altezza, anzi, oserei dire la statura, misurata nel continuo confronto corporeo con le cose (C’è una tenda verde così alta da starci / in piedi). Mi sembra, insomma, che lo sguardo &quot;basso&quot; sugli oggetti presente in questi testi bellissimi sia quasi la conseguenza di un rimpicciolimento - fisico - del soggetto. E&#039; così che il mare può diventare - nella percezione del soggetto - alto e sovrastrare chi parla (&quot;mi sta / sopra&quot;). E&#039; una voce sotto la linea dell&#039;orizzonte quella di questi versi, una voce che proviene da altezza di bambino. Tuttavia, proprio questa componente infantile dello sguardo (e del fiato), nel dare smalto nuovo all&#039;apparire delle cose altrimenti più comuni (ciabatte, stoviglie, frutta...) rende lancinante la percezione di quello che - a mio parere almeno - è il motivo di sottofondo di questi versi: il morire. Un tema infilato con morbidezza, come battufoli di cotone, nell&#039;interstizio dei versi, percepibile in forma attutita: lo &quot;stare in piedi&quot; sulla terra contro &quot;la posizione orizzontale&quot;, &quot;il miracolo del morto&quot; del mare alto. Non è un caso che al regno di tende di Renata, si acceda scalzi e che il viaggio prefigurato possa oscillare tra la fantasia infantile dello spazio (Marte) e il senso della fine, in un semplice cambio vocalico. Proprio questa capacità di coniugare leggerezza e senso del tragico in versi nitidissimi mi sembra una delle componenti più rilevanti della rinnovata voce poetica di Renata Morresi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto che Renata abbia intitolato la sezione centrale &#8220;il mare alto&#8221; e non &#8211; come ci si aspetterebbe &#8211; &#8220;l&#8217;alto mare&#8221;, mi fa pensare che questa svolta del suo respiro poetico abbia a che fare proprio con l&#8217;altezza, anzi, oserei dire la statura, misurata nel continuo confronto corporeo con le cose (C’è una tenda verde così alta da starci / in piedi). Mi sembra, insomma, che lo sguardo &#8220;basso&#8221; sugli oggetti presente in questi testi bellissimi sia quasi la conseguenza di un rimpicciolimento &#8211; fisico &#8211; del soggetto. E&#8217; così che il mare può diventare &#8211; nella percezione del soggetto &#8211; alto e sovrastrare chi parla (&#8220;mi sta / sopra&#8221;). E&#8217; una voce sotto la linea dell&#8217;orizzonte quella di questi versi, una voce che proviene da altezza di bambino. Tuttavia, proprio questa componente infantile dello sguardo (e del fiato), nel dare smalto nuovo all&#8217;apparire delle cose altrimenti più comuni (ciabatte, stoviglie, frutta&#8230;) rende lancinante la percezione di quello che &#8211; a mio parere almeno &#8211; è il motivo di sottofondo di questi versi: il morire. Un tema infilato con morbidezza, come battufoli di cotone, nell&#8217;interstizio dei versi, percepibile in forma attutita: lo &#8220;stare in piedi&#8221; sulla terra contro &#8220;la posizione orizzontale&#8221;, &#8220;il miracolo del morto&#8221; del mare alto. Non è un caso che al regno di tende di Renata, si acceda scalzi e che il viaggio prefigurato possa oscillare tra la fantasia infantile dello spazio (Marte) e il senso della fine, in un semplice cambio vocalico. Proprio questa capacità di coniugare leggerezza e senso del tragico in versi nitidissimi mi sembra una delle componenti più rilevanti della rinnovata voce poetica di Renata Morresi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: renatamorresi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/24/da-il-mare-alto-inediti-di-renata-morresi/#comment-107045</link>

		<dc:creator><![CDATA[renatamorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 17:56:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@manuel: se questo è un commento a caldo non oso immaginare quelli meditati : ) sollevi questioni molto complesse circa l&#039; &#039;esoterismo&#039; (presunto, per carità) di questi testi, e il rapporto con la tradizione (di chi? questo è un buon punto) ma ti scrivo in privato, così parliamo quanto ci pare uber Gott und die Welt...

@valerio: grazie che mi volete bene, da casa mia si vede qualcosa che mi pare fermo, e quando porto a scuola ricky ci guardiamo sempre un pezzo di monte conero, di là stanno i sibillini e questi posti che vedo intorno sono più o meno i posti in cui una può arrivare e stare dentro lo spazio di un giorno...per chi era abituata a viaggiare quest&#039;anello di terra sa un po&#039; di galera, eppure dicono che è meglio starsene in galera con degli amici, che in un giardino con degli astiosi...grazie infinite della stima, a te e a tutto nie wiem 

@chiara: grazie, e grazia - qui ti si aspetta con grande trepidazione!

@franz: e torna giù pure tu, no? 

un saluto caro,
r]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@manuel: se questo è un commento a caldo non oso immaginare quelli meditati : ) sollevi questioni molto complesse circa l&#8217; &#8216;esoterismo&#8217; (presunto, per carità) di questi testi, e il rapporto con la tradizione (di chi? questo è un buon punto) ma ti scrivo in privato, così parliamo quanto ci pare uber Gott und die Welt&#8230;</p>
<p>@valerio: grazie che mi volete bene, da casa mia si vede qualcosa che mi pare fermo, e quando porto a scuola ricky ci guardiamo sempre un pezzo di monte conero, di là stanno i sibillini e questi posti che vedo intorno sono più o meno i posti in cui una può arrivare e stare dentro lo spazio di un giorno&#8230;per chi era abituata a viaggiare quest&#8217;anello di terra sa un po&#8217; di galera, eppure dicono che è meglio starsene in galera con degli amici, che in un giardino con degli astiosi&#8230;grazie infinite della stima, a te e a tutto nie wiem </p>
<p>@chiara: grazie, e grazia &#8211; qui ti si aspetta con grande trepidazione!</p>
<p>@franz: e torna giù pure tu, no? </p>
<p>un saluto caro,<br />
r</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: liviobo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/24/da-il-mare-alto-inediti-di-renata-morresi/#comment-107041</link>

		<dc:creator><![CDATA[liviobo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 17:14:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@renata
non hai torto, ovvero hai ragione. tuttavia io credo che su NI troppo spesso si pensi più ad attraversare il testo che a farsene attraversare. e con ciò hai ancora ragione, perchè è un discutere sulle scritture delle scritture sulle scritture]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@renata<br />
non hai torto, ovvero hai ragione. tuttavia io credo che su NI troppo spesso si pensi più ad attraversare il testo che a farsene attraversare. e con ciò hai ancora ragione, perchè è un discutere sulle scritture delle scritture sulle scritture</p>
]]></content:encoded>
		
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