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	Commenti a: Urbanità 9	</title>
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		<title>
		Di: Renzo Marrucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/03/20/urbanita-9/#comment-112491</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renzo Marrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2009 08:29:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il futuro dell&#039;architettura? Tra rigurgiti storici e pastoie ambigue di una tecnologia sperimentale? E&#039; facile parlare e scrivere di un futuro che non c&#039;è... Quale sarà il futuro? E cosa gliene frega dell&#039;architettura al potere?
Sarà necessario, per chi capisce oggi i problemi di questa materia o arte che dir si voglia... interrogarsi sul futuro del potere più che sull&#039;architet
tura o della città...  Quando mai un equilibrio fantomatico si è cercato sulle indicazioni di uno che scrive? Aspirazioni, solo aspirazioni... pure e semplici teoriche aspirazioni... Non dico infantili per rispetto ma... come dire : ha da venì ha nuttata...  (si scrive così?)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il futuro dell&#8217;architettura? Tra rigurgiti storici e pastoie ambigue di una tecnologia sperimentale? E&#8217; facile parlare e scrivere di un futuro che non c&#8217;è&#8230; Quale sarà il futuro? E cosa gliene frega dell&#8217;architettura al potere?<br />
Sarà necessario, per chi capisce oggi i problemi di questa materia o arte che dir si voglia&#8230; interrogarsi sul futuro del potere più che sull&#8217;architet<br />
tura o della città&#8230;  Quando mai un equilibrio fantomatico si è cercato sulle indicazioni di uno che scrive? Aspirazioni, solo aspirazioni&#8230; pure e semplici teoriche aspirazioni&#8230; Non dico infantili per rispetto ma&#8230; come dire : ha da venì ha nuttata&#8230;  (si scrive così?)</p>
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		Di: Renzo Marrucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/03/20/urbanita-9/#comment-112275</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renzo Marrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 08:58:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nessuno ha in mente la valorizzazione delle periferie... non avete ancora capito che le periferie servono a cristallizzare una condizione storica umana e sociale? E poi cosa volete fare, il paradiso in periferia? Per far saltare il mercato che prolifera solo in condizioni di pessima distribuzione della qualità? Di rara distribuzione della qualità, di precaria distribuzione e diffusione della qualità... Ma andiamo cari signori! Davvero siete così indietro?...anzi, la qualità se viene realizzata è una vera jattura... E poi i bisogni dell&#039;uomo, del cittadino, sono davvero una realtà credibile? Che cosa succederebbe se decidessero di fare belle, armoniose e vivibili le periferie nel contesto della realtà che viviamo? Un vero controsenso, si formerebbero squilibri urbani notevolissimi... La noia, la paranoia dovuta alla sicurezza eccessiva annullerebbe ogni possibilità di vita e la città si trasformerebbe… e il centro non potrebbe più essere sovrarricchito così mostruosamente, sovraccaricato di valenze che asfissiano l&#039;equilibrio umano e sociale urbano... e le differenze? Che sono il sale della vita? E poi cosa si dovrà inventare... poi? Vi immaginate lo squilibrio apportato alla vita dei cittadini? Dobbiamo rileggere la trasformazione sociale e urbana di oggi alla luce del fatto che è frutto di una geniale e meravigliosa presa d&#039;atto non sulla imbecillità umana... direi semmai sulla grandezza dell&#039;uomo… che viene spesso paventata come propellente ad andare avanti, nella sua capacità di essere altruista e armonioso nei confronti della città e più che mai dell’ambiente e della natura…
E poi per questo siamo organizzatissimi, abbiamo le archistar e le superarchistar
Ecc…  che troneggiano e affascinano sindaci sia di dx che di Sx e istituzioni private in meravigliosa sincronia nella cifra del due e del tre come nella cordata, mentre le scuole Università si affannano a spendere i soldi dello stato(nostri) senza una vera idea di ricerca da fare e allora bisogna adeguarsi al sistema… se vuoi far crescere tuo figlio e non creargli delle forti carenze già in partenza…  E tu invece Biondillo perchè fai romanzi gialli ? Per forza, viviamo in giallo e siamo diventati gialli noi stessi…  nell’ umore e nella filosofia di vita e questa  mattina, alzandomi dal letto e guardandomi bene in faccia… come faccio raramente, me ne sono accorto…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuno ha in mente la valorizzazione delle periferie&#8230; non avete ancora capito che le periferie servono a cristallizzare una condizione storica umana e sociale? E poi cosa volete fare, il paradiso in periferia? Per far saltare il mercato che prolifera solo in condizioni di pessima distribuzione della qualità? Di rara distribuzione della qualità, di precaria distribuzione e diffusione della qualità&#8230; Ma andiamo cari signori! Davvero siete così indietro?&#8230;anzi, la qualità se viene realizzata è una vera jattura&#8230; E poi i bisogni dell&#8217;uomo, del cittadino, sono davvero una realtà credibile? Che cosa succederebbe se decidessero di fare belle, armoniose e vivibili le periferie nel contesto della realtà che viviamo? Un vero controsenso, si formerebbero squilibri urbani notevolissimi&#8230; La noia, la paranoia dovuta alla sicurezza eccessiva annullerebbe ogni possibilità di vita e la città si trasformerebbe… e il centro non potrebbe più essere sovrarricchito così mostruosamente, sovraccaricato di valenze che asfissiano l&#8217;equilibrio umano e sociale urbano&#8230; e le differenze? Che sono il sale della vita? E poi cosa si dovrà inventare&#8230; poi? Vi immaginate lo squilibrio apportato alla vita dei cittadini? Dobbiamo rileggere la trasformazione sociale e urbana di oggi alla luce del fatto che è frutto di una geniale e meravigliosa presa d&#8217;atto non sulla imbecillità umana&#8230; direi semmai sulla grandezza dell&#8217;uomo… che viene spesso paventata come propellente ad andare avanti, nella sua capacità di essere altruista e armonioso nei confronti della città e più che mai dell’ambiente e della natura…<br />
E poi per questo siamo organizzatissimi, abbiamo le archistar e le superarchistar<br />
Ecc…  che troneggiano e affascinano sindaci sia di dx che di Sx e istituzioni private in meravigliosa sincronia nella cifra del due e del tre come nella cordata, mentre le scuole Università si affannano a spendere i soldi dello stato(nostri) senza una vera idea di ricerca da fare e allora bisogna adeguarsi al sistema… se vuoi far crescere tuo figlio e non creargli delle forti carenze già in partenza…  E tu invece Biondillo perchè fai romanzi gialli ? Per forza, viviamo in giallo e siamo diventati gialli noi stessi…  nell’ umore e nella filosofia di vita e questa  mattina, alzandomi dal letto e guardandomi bene in faccia… come faccio raramente, me ne sono accorto…</p>
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		<title>
		Di: Renzo Marrucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/03/20/urbanita-9/#comment-112269</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renzo Marrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 07:58:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chi cerca di fare il proprio dovere in un ambito sociale e specialmente pubblico nella realtà odierna e non solo, in cui guasi più nessuno ne ha sentore... rischia di passare da rompicoglioni come minimo e come massimo offrire un disgustoso esempio di come dovrebbe essere... a tal punto controcorrente che viene fatto fuori o in modo dolce o in modo meno dolce oppure in modo perverso e infimo...
Il Brunetta in fondo che cosa ha fatto? quasi nulla... è come se avesse tolto la sedia di sotto il culo all&#039;usciere... Ma pare che questo sia già un atto rivoluzionario in italia? Ma che bello che bello  bello!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi cerca di fare il proprio dovere in un ambito sociale e specialmente pubblico nella realtà odierna e non solo, in cui guasi più nessuno ne ha sentore&#8230; rischia di passare da rompicoglioni come minimo e come massimo offrire un disgustoso esempio di come dovrebbe essere&#8230; a tal punto controcorrente che viene fatto fuori o in modo dolce o in modo meno dolce oppure in modo perverso e infimo&#8230;<br />
Il Brunetta in fondo che cosa ha fatto? quasi nulla&#8230; è come se avesse tolto la sedia di sotto il culo all&#8217;usciere&#8230; Ma pare che questo sia già un atto rivoluzionario in italia? Ma che bello che bello  bello!</p>
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		<title>
		Di: Renzo Marrucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/03/20/urbanita-9/#comment-110728</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renzo Marrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 18:09:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando l&#039;architettura diventa condizione di sperimentazione tecnologica e l&#039;uomo elemento subordinato... allora si può anche generare una sorta di nuova spirazione di ritorno alla materialità tradizionale come significan
te identitaria, o se volete come voglia di serenità o di equilibrio... Il guasi Re... subisce il fascino di una architettura storica importante per abitudi
ne e cultura... si può capire. Meglio sarebbe che la ricerca architettonica
ricercasse una condizione di maggiore serietà nel considerare le necessità dell&#039;uomo prima che di ogni altra cosa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando l&#8217;architettura diventa condizione di sperimentazione tecnologica e l&#8217;uomo elemento subordinato&#8230; allora si può anche generare una sorta di nuova spirazione di ritorno alla materialità tradizionale come significan<br />
te identitaria, o se volete come voglia di serenità o di equilibrio&#8230; Il guasi Re&#8230; subisce il fascino di una architettura storica importante per abitudi<br />
ne e cultura&#8230; si può capire. Meglio sarebbe che la ricerca architettonica<br />
ricercasse una condizione di maggiore serietà nel considerare le necessità dell&#8217;uomo prima che di ogni altra cosa&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Urbanità 10 - Nazione Indiana		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/03/20/urbanita-9/#comment-110049</link>

		<dc:creator><![CDATA[Urbanità 10 - Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 07:55:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...]  1; 2; 3; 4; 5; 6; 7; 8; 9   Questo articolo è stato scritto da gianni biondillo, e pubblicato il 10 Aprile 2009 alle 09:55, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;]  1; 2; 3; 4; 5; 6; 7; 8; 9   Questo articolo è stato scritto da gianni biondillo, e pubblicato il 10 Aprile 2009 alle 09:55, [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: thowanda		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/03/20/urbanita-9/#comment-109019</link>

		<dc:creator><![CDATA[thowanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 15:56:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dimentica, forse, l&#039;eclettico Brunetta che il suo padrone era un palazzinaro?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dimentica, forse, l&#8217;eclettico Brunetta che il suo padrone era un palazzinaro?</p>
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		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/03/20/urbanita-9/#comment-108987</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 07:13:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho sempre notato con stupore la singolare ignoranza degli intellettuali italiani in fatto di architettura e città. 
ma questa è solo una nota a margine.
ho visitato il sito di poundbury e sono rimasto stupefatto: un parco a tema abitabile.
le questioni che pone sono numerose e interessanti.
magari quando ho tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre notato con stupore la singolare ignoranza degli intellettuali italiani in fatto di architettura e città.<br />
ma questa è solo una nota a margine.<br />
ho visitato il sito di poundbury e sono rimasto stupefatto: un parco a tema abitabile.<br />
le questioni che pone sono numerose e interessanti.<br />
magari quando ho tempo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: marco v		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/03/20/urbanita-9/#comment-108945</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco v]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 15:31:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[BRUNETTA STA TRACIMANDO

Rispondendo ad una domanda sui possibili rischi di abusi edilizi che potrebbero derivare dal piano messo in cantiere dal governo, Brunetta, che  ormai si intende di tutto, pure di archittettura, è un genio poliedrico che manco Leonardo, ha ricordato che «gran parte di questi architetti e urbanisti erano comunisti, di sinistra, ideologicamente orientati. Architetti che avevano una visione evidentemente deviante, fuori della tradizione italiana. Si rifacevano a modelli sovietici e il risultato sono stati i quartieri degradati che abbiamo oggi a Milano, a Palermo, a Roma, a Napoli. Insomma, anche qui – per Brunetta – c&#039;è stata un’egemonia della sinistra comunista dal punto di vista dell’architettura e i risulti oggi sono sotto gli occhi di tutti. Se poi aggiungiamo i palazzinari che hanno completato i misfatti, il risultato è quello di avere oggi nelle periferie un’architettura brutta e pericolosa, perché si è costruito con cemento scadente e fragile. Insomma, non solo abbiamo periferie brutte ma anche pericolose. Oggi basta un’infiltrazione e cade tutto. L’occasione che abbiamo davanti con il nostro piano casa non significa solo aggiungere un po&#039; di cubatura alle attuali abitazioni, ma è la rottamazione di questa architettura balorda e ideologica. È la grande occasione per il Paese di ripristinare il bello e la sicurezza. Gli investimenti che si dovranno fare saranno finalizzati anche alla valorizzazione delle delle periferie».]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BRUNETTA STA TRACIMANDO</p>
<p>Rispondendo ad una domanda sui possibili rischi di abusi edilizi che potrebbero derivare dal piano messo in cantiere dal governo, Brunetta, che  ormai si intende di tutto, pure di archittettura, è un genio poliedrico che manco Leonardo, ha ricordato che «gran parte di questi architetti e urbanisti erano comunisti, di sinistra, ideologicamente orientati. Architetti che avevano una visione evidentemente deviante, fuori della tradizione italiana. Si rifacevano a modelli sovietici e il risultato sono stati i quartieri degradati che abbiamo oggi a Milano, a Palermo, a Roma, a Napoli. Insomma, anche qui – per Brunetta – c&#8217;è stata un’egemonia della sinistra comunista dal punto di vista dell’architettura e i risulti oggi sono sotto gli occhi di tutti. Se poi aggiungiamo i palazzinari che hanno completato i misfatti, il risultato è quello di avere oggi nelle periferie un’architettura brutta e pericolosa, perché si è costruito con cemento scadente e fragile. Insomma, non solo abbiamo periferie brutte ma anche pericolose. Oggi basta un’infiltrazione e cade tutto. L’occasione che abbiamo davanti con il nostro piano casa non significa solo aggiungere un po&#8217; di cubatura alle attuali abitazioni, ma è la rottamazione di questa architettura balorda e ideologica. È la grande occasione per il Paese di ripristinare il bello e la sicurezza. Gli investimenti che si dovranno fare saranno finalizzati anche alla valorizzazione delle delle periferie».</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luminamenti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/03/20/urbanita-9/#comment-108802</link>

		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 12:05:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io non ho dubbi sul fatto che ciò che è brutto abbrutisce. Hilmann - che amo molto - ha scritto un  bel libro sul tema: L&#039;anima del mondo e i pensieri del cuore. E poi nel campo delle neuroscienze a questo tema si è dedicato un grande neuroscienziato come l&#039;indiano Ramachadran.
Che di notte quei luogi siano abitati da ubriaconi, disperati a me sembra invece dimostrare proprio il contrario. Anzi, dovrebbe diventare un campo d&#039;indagine sulla necessità percettiva dell&#039;evasione forzata e alterata. Sull&#039;architettura trovo equilibrata la posizione di Gillo Dorfles che amo ancora di più) molto ben spiegata nel suo Architetture ambigue, dove dimostra che il futuro dell&#039;arte architettonica è quella di un visione libera tanto dalle pastoie di rigurgiti storici e stilistici, quanto da infatuazioni tecnologiche e meccanicistiche. 
In quanto al destino delle odierne metropoli profetico è stato ed è nei suoi libri Ballard.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io non ho dubbi sul fatto che ciò che è brutto abbrutisce. Hilmann &#8211; che amo molto &#8211; ha scritto un  bel libro sul tema: L&#8217;anima del mondo e i pensieri del cuore. E poi nel campo delle neuroscienze a questo tema si è dedicato un grande neuroscienziato come l&#8217;indiano Ramachadran.<br />
Che di notte quei luogi siano abitati da ubriaconi, disperati a me sembra invece dimostrare proprio il contrario. Anzi, dovrebbe diventare un campo d&#8217;indagine sulla necessità percettiva dell&#8217;evasione forzata e alterata. Sull&#8217;architettura trovo equilibrata la posizione di Gillo Dorfles che amo ancora di più) molto ben spiegata nel suo Architetture ambigue, dove dimostra che il futuro dell&#8217;arte architettonica è quella di un visione libera tanto dalle pastoie di rigurgiti storici e stilistici, quanto da infatuazioni tecnologiche e meccanicistiche.<br />
In quanto al destino delle odierne metropoli profetico è stato ed è nei suoi libri Ballard.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/03/20/urbanita-9/#comment-108700</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 13:56:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[vito sto uscendo di casa. ne riparliamo quando torno (domani)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vito sto uscendo di casa. ne riparliamo quando torno (domani)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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