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	Commenti a: Urbanità 10	</title>
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		<title>
		Di: Renzo Marrucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/10/urbanita-10/#comment-113455</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renzo Marrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 15:19:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La cultura della pastasciutta. Due amici napoletani si sono scontrati sul fatale argomento degli ingredienti del sugo alla carbonara. Il dibattere è scattato sul fatto che ci voglia o non ci voglia la cipolla nella salsa di un buon sugo alla carbonara. Due scuole di pensiero assai agguerrite e il dibattito si è acceso al punto che si è mangiato una schifezza e basta e non ricordo se l&#039;uo o l&#039;altro abbia messo o tolto la benemerita cipolla, alimento di una italianità nobile e arcaica.
L&#039;argomento poteva diventare l&#039;inizio di un confronto approfondito ma si è trasceso ed è finito in una indigesta e collosa pastasciutta.
Più o meno quello che accade nella cultura italiana oggi. Dimenticandosi i
valori si accetta quello che c&#039;è e ci si accontenta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cultura della pastasciutta. Due amici napoletani si sono scontrati sul fatale argomento degli ingredienti del sugo alla carbonara. Il dibattere è scattato sul fatto che ci voglia o non ci voglia la cipolla nella salsa di un buon sugo alla carbonara. Due scuole di pensiero assai agguerrite e il dibattito si è acceso al punto che si è mangiato una schifezza e basta e non ricordo se l&#8217;uo o l&#8217;altro abbia messo o tolto la benemerita cipolla, alimento di una italianità nobile e arcaica.<br />
L&#8217;argomento poteva diventare l&#8217;inizio di un confronto approfondito ma si è trasceso ed è finito in una indigesta e collosa pastasciutta.<br />
Più o meno quello che accade nella cultura italiana oggi. Dimenticandosi i<br />
valori si accetta quello che c&#8217;è e ci si accontenta.</p>
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		<title>
		Di: Renzo Marrucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/10/urbanita-10/#comment-112799</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renzo Marrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 08:27:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma quanto è interessante la letteratura gialla... davvero molto, per esempio io conosco alcuni che quando inziano un giallo devono finirlo e poi non resistono e corrono tramanti o tremanti alle ultime pagine per conoscere il malcapitato che ha inseguito pensieri turpi a danno di qualcuno... E poi ? Via di seguito un&#039;altro giallo da leggere in treno questa volta e magari dimenticandosi di scendere alla fermata giusta?
Può accadere anche di no! ma allora il lettore è sereno e potrebbe leggere qualsiasi cosa tutto sommato. Ma io non ho nulla contro questa 
attitudine anche solo mi accorgo che tiene fuori dalla realtà e favorisce una visione del mondo parallela. Il vero giallo lo viviamo in città. Spuntano funghi con la scusa dei grattacieli rivomitati forse per una assidua lettura di ciò che favorisce una visione parallela? Che ci fa assentare dalla vita della città o ci ripiega dentro in un mondo nascosto di solitudine? Forseil problema è questo? Anche questo. A cosa serve quadagnare il denaro se poi vivi giorno dopo giorno in unarealtà urbana in cui spuntano parcheggi che non risolvono e semmai complicano la vita in città? Sopra la terra e sotto la terra. Sotto la terra e sopra la terra e questo è il giallo verodi oggi, quello moderno a cui si dovrebbe sesibiliz
zare gli uomini che vivono sospesi nelle loro idiozie elugubranti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma quanto è interessante la letteratura gialla&#8230; davvero molto, per esempio io conosco alcuni che quando inziano un giallo devono finirlo e poi non resistono e corrono tramanti o tremanti alle ultime pagine per conoscere il malcapitato che ha inseguito pensieri turpi a danno di qualcuno&#8230; E poi ? Via di seguito un&#8217;altro giallo da leggere in treno questa volta e magari dimenticandosi di scendere alla fermata giusta?<br />
Può accadere anche di no! ma allora il lettore è sereno e potrebbe leggere qualsiasi cosa tutto sommato. Ma io non ho nulla contro questa<br />
attitudine anche solo mi accorgo che tiene fuori dalla realtà e favorisce una visione del mondo parallela. Il vero giallo lo viviamo in città. Spuntano funghi con la scusa dei grattacieli rivomitati forse per una assidua lettura di ciò che favorisce una visione parallela? Che ci fa assentare dalla vita della città o ci ripiega dentro in un mondo nascosto di solitudine? Forseil problema è questo? Anche questo. A cosa serve quadagnare il denaro se poi vivi giorno dopo giorno in unarealtà urbana in cui spuntano parcheggi che non risolvono e semmai complicano la vita in città? Sopra la terra e sotto la terra. Sotto la terra e sopra la terra e questo è il giallo verodi oggi, quello moderno a cui si dovrebbe sesibiliz<br />
zare gli uomini che vivono sospesi nelle loro idiozie elugubranti.</p>
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		<title>
		Di: Renzo Marrucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/10/urbanita-10/#comment-112794</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renzo Marrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2009 22:29:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Giallo più Giallo è quello della città che cresce come un bamboccione imbalzamato. Tra gli scritti più o meno sentiti di qualche scrittore che riempie il tempo della vocazione o la vocazione del tempo? Chi è l&#039;assassino? Chi uccide la città e i suoi cittadini obbligandoli a lasciare la città per non morire di cancro? Di inedia oppure di qualche cosa che non si capisce bene ma di cui in qualche modo si sente un certo odore? 
Milano non ha le indicazioni stradali... o le sai a memoria altrimenti giri e domandi a qualche milanese che parla turco o indiano, pilippino o cinese e nessuno ti dice la via o la piazza. incontri un milanese che non se lo ricorda... ma non trovi il cartello che ti aiuta... Giri e giri con la macchi
na!  L&#039;assassino non esiste ci uccidiamo da soli... piano piano nella solitu
dine, nella paura di noi stessi, nella paura degli altri, tra le parole che ci tirano la fantasia a destra oppure a sinistra oppure non ci tirano più.
Ieri sera una giovane donna dagli occhi lucidi con il suo cagnolino bianco
mi rivolse la parola... Mi si seccò la gola e risposi con una battuta sciocca
che non la offese mentre la vedevo negli occhi e lei vedeva nei miei e con una pacca dolce sulla mia spalla mi salutò ..dolcemente! chiamò il suo cagnolino bianco e sparì dentro ad una via...
La città di noi non ha l&#039;indicazioni stradali perchè bisogna tenere a mente la città... non è la città che ti deve ricordare ma sei tu che devi... La legge non ammette ignoranza... che ammette ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Giallo più Giallo è quello della città che cresce come un bamboccione imbalzamato. Tra gli scritti più o meno sentiti di qualche scrittore che riempie il tempo della vocazione o la vocazione del tempo? Chi è l&#8217;assassino? Chi uccide la città e i suoi cittadini obbligandoli a lasciare la città per non morire di cancro? Di inedia oppure di qualche cosa che non si capisce bene ma di cui in qualche modo si sente un certo odore?<br />
Milano non ha le indicazioni stradali&#8230; o le sai a memoria altrimenti giri e domandi a qualche milanese che parla turco o indiano, pilippino o cinese e nessuno ti dice la via o la piazza. incontri un milanese che non se lo ricorda&#8230; ma non trovi il cartello che ti aiuta&#8230; Giri e giri con la macchi<br />
na!  L&#8217;assassino non esiste ci uccidiamo da soli&#8230; piano piano nella solitu<br />
dine, nella paura di noi stessi, nella paura degli altri, tra le parole che ci tirano la fantasia a destra oppure a sinistra oppure non ci tirano più.<br />
Ieri sera una giovane donna dagli occhi lucidi con il suo cagnolino bianco<br />
mi rivolse la parola&#8230; Mi si seccò la gola e risposi con una battuta sciocca<br />
che non la offese mentre la vedevo negli occhi e lei vedeva nei miei e con una pacca dolce sulla mia spalla mi salutò ..dolcemente! chiamò il suo cagnolino bianco e sparì dentro ad una via&#8230;<br />
La città di noi non ha l&#8217;indicazioni stradali perchè bisogna tenere a mente la città&#8230; non è la città che ti deve ricordare ma sei tu che devi&#8230; La legge non ammette ignoranza&#8230; che ammette ?</p>
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		Di: Renzo Marrucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/10/urbanita-10/#comment-112495</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renzo Marrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2009 09:14:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Milano una città organica o non sarà.. ma che vuol dire? Milano era organica fino al sei settecento e poco più poi ha smesso... ha cominciato a smettere! fino ad oggi e quale sarebbe oggi la speranza di Milano a divenire organica? Nelle mani di quale idea? Mi farebbe piacere sentire qualche cosa in meriot...  Una città centrica che non ha saputo organiz
zare i propri assi verso il territorio, che si è barricata di volume a strangolare ogni possibilità di comunicazione razionale o minimamente organica... che si asfissia da sola cone espanzioni a vanvera sul territorio.
Bella l&#039;idea della città metropolitana... territorio fertile per la letteratura gialla ma non per quella verde o per la vita... Per la vita di carta forse... Senza futuro semmai o dei bla bla bla... con fiato di ritorno. Mentre il volume si inventa da solo senza altro prevedere che spot e spiagge in città a in-vitare con perversioni neanche troppo sottili il sublimine di una coscienza ingrigita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano una città organica o non sarà.. ma che vuol dire? Milano era organica fino al sei settecento e poco più poi ha smesso&#8230; ha cominciato a smettere! fino ad oggi e quale sarebbe oggi la speranza di Milano a divenire organica? Nelle mani di quale idea? Mi farebbe piacere sentire qualche cosa in meriot&#8230;  Una città centrica che non ha saputo organiz<br />
zare i propri assi verso il territorio, che si è barricata di volume a strangolare ogni possibilità di comunicazione razionale o minimamente organica&#8230; che si asfissia da sola cone espanzioni a vanvera sul territorio.<br />
Bella l&#8217;idea della città metropolitana&#8230; territorio fertile per la letteratura gialla ma non per quella verde o per la vita&#8230; Per la vita di carta forse&#8230; Senza futuro semmai o dei bla bla bla&#8230; con fiato di ritorno. Mentre il volume si inventa da solo senza altro prevedere che spot e spiagge in città a in-vitare con perversioni neanche troppo sottili il sublimine di una coscienza ingrigita.</p>
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		Di: Renzo Marrucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/10/urbanita-10/#comment-112492</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renzo Marrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2009 09:00:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non contano le voci autorevoli contano le voci e più sono meglio è. Conta la coscienza civile delle persone più dello snobismo letterario ed egoista e arido, secco, che esclude la persona e rende possibile il disinteresse. Conta la presunzione sciocca e l&#039;arroganza di chi crede di far cultura con il proprio snobismo calettato, distillato... senza passione... di cui questa città è permeatz con tanta tranquilla chiusura. 
Conta e canta l&#039;armonia dei danè... un coro a cui tutti si piegano anche se si muore di tumore più di quello che la pubblicità sacrifica... da una parte la pubblicità della ricerca e dall&#039;altra la disperazione di chi lascia questa vita per l&#039;aumento delle cause... e della invivibilità urbana... bellamente evitate e zittite, meglio star zitti! come se nulla fosse... Traffico e polveri fini, ossidi e carbonio... Ma che cosa vuoi che facciano dei pezzi di verde sbrandellati in giro per la città? E Andrea Chi? Cosa farebbe? Mentre si riempie Milano di parcheggi incoscienti voluti solo per aumentare una pessima pianificazione urbana, egoista ed ottusa? Poveri noi e poveri i bambini... ma poveri tutti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non contano le voci autorevoli contano le voci e più sono meglio è. Conta la coscienza civile delle persone più dello snobismo letterario ed egoista e arido, secco, che esclude la persona e rende possibile il disinteresse. Conta la presunzione sciocca e l&#8217;arroganza di chi crede di far cultura con il proprio snobismo calettato, distillato&#8230; senza passione&#8230; di cui questa città è permeatz con tanta tranquilla chiusura.<br />
Conta e canta l&#8217;armonia dei danè&#8230; un coro a cui tutti si piegano anche se si muore di tumore più di quello che la pubblicità sacrifica&#8230; da una parte la pubblicità della ricerca e dall&#8217;altra la disperazione di chi lascia questa vita per l&#8217;aumento delle cause&#8230; e della invivibilità urbana&#8230; bellamente evitate e zittite, meglio star zitti! come se nulla fosse&#8230; Traffico e polveri fini, ossidi e carbonio&#8230; Ma che cosa vuoi che facciano dei pezzi di verde sbrandellati in giro per la città? E Andrea Chi? Cosa farebbe? Mentre si riempie Milano di parcheggi incoscienti voluti solo per aumentare una pessima pianificazione urbana, egoista ed ottusa? Poveri noi e poveri i bambini&#8230; ma poveri tutti!</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/10/urbanita-10/#comment-110068</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 09:15:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pensa che io ne ho due...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pensa che io ne ho due&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Ushuaia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ushuaia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 08:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...è stato già detto, già cantato, da voci più autorevoli della mia, ma è sempre attuale - ahinoi.
...poveri bimbi di Milano...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;è stato già detto, già cantato, da voci più autorevoli della mia, ma è sempre attuale &#8211; ahinoi.<br />
&#8230;poveri bimbi di Milano&#8230;</p>
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