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	Commenti a: Come rendersi invisibili in rete? Una puntata su Current tv	</title>
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		<title>
		Di: jan reister		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 08:37:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/25/come-rendersi-invisibili-in-rete-una-puntata-su-current-tv/#comment-111318&quot;&gt;Giocatore d&#039;Azzardo&lt;/a&gt;.

Blackjack, se vuoi girarmi le informazioni in tuo possesso sul caso tedesco, le leggerò con attenzione. Per il resto hai allargato molto il campo degli argomenti e mi è difficile, per mancanza di tempo invero, seguirli tutti al di là di un generico piacere della conversazione. Non condivido molte delle tue affermazioni, credo che ciò dipenda dall&#039;impostazione discorsiva che gli dai e dagli espedienti retorici usati. Il che va benissimo, specie in una colonna come questa, di commento a una trasmissione TV (sic!). Puoi scrivermi all&#039;indirizzo di nazione indiana (pagina Contatti) mettendo il mio nome e cognome nell&#039;oggetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/25/come-rendersi-invisibili-in-rete-una-puntata-su-current-tv/#comment-111318">Giocatore d&#8217;Azzardo</a>.</p>
<p>Blackjack, se vuoi girarmi le informazioni in tuo possesso sul caso tedesco, le leggerò con attenzione. Per il resto hai allargato molto il campo degli argomenti e mi è difficile, per mancanza di tempo invero, seguirli tutti al di là di un generico piacere della conversazione. Non condivido molte delle tue affermazioni, credo che ciò dipenda dall&#8217;impostazione discorsiva che gli dai e dagli espedienti retorici usati. Il che va benissimo, specie in una colonna come questa, di commento a una trasmissione TV (sic!). Puoi scrivermi all&#8217;indirizzo di nazione indiana (pagina Contatti) mettendo il mio nome e cognome nell&#8217;oggetto.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/25/come-rendersi-invisibili-in-rete-una-puntata-su-current-tv/#comment-111318</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 00:08:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Jan, per avere conferma del fatto che molte attività illecite utilizzino Tor, basta una telefonata al Colonnello Rapetto del GAT della Guardia di Finanza (sempre disponibile per chiarimenti e interventi sul tema) e in questo modo puoi sgomberare, molto facilmente, le mie affermazioni che, giustamente, consideri aleatorie. Poi, il tuo esempio sul TCP/IP non è proprio calzante: TCP/IP, in quanto tale, non contiene alcun meccanismo di protezione dell&#039;informazione ed è QUASI scontato che QUASI tutte le informazioni che viaggiano in rete utilizzino questo protocollo; che è lo standard di fatto.
All&#039;ultimo incontro AFCEA (Armed Forces Communications &#038; Electronic Association) al quale ho partecipato, Tor era l&#039;argomento del giorno e Tor è uno degli &#039;incubi&#039; di tutti i Servizi e delle Polizie del mondo. La &#039;povera&#039; Naval Academy statunitense, che se l&#039;è lasciato scappare per un errore banale di valutazione, si sta ancora stracciando le vesti. Ma non ti dico nulla di nuovo; credo :-)

Per quanto riguarda la Polizia tedesca, conosco abbastanza bene (per motivi professionali) il lavoro svolto in quel caso e, indipendentemente da come lo presentò la stampa o un post su un blog (lettere come quella sono state inviate praticamente a tutti i &#039;gestori&#039; di relay Tor tedeschi), l&#039;attività di &#039;forzatura&#039; della rete Tor restituì buoni risultati. Non mi pare il caso di illustrare, qui, ulteriori dettagli che, tra l&#039;altro, sono stati pubblicati in versione da qualche parte (con le quintalate di informazioni che mi arrivano e visto l&#039;orario, ora non ricordo, ma proverò a rintracciare le comunicazioni ufficiali, che sicuramente ho e, se di interesse, non ho alcun problema a girartele).

Jan, come ben sai il software di sicurezza assoluto NON ESISTE e assoluto non lo è nemmeno Tor che è fallace come tutte le realizzazioni umane. Molti dissidenti cinesi sono stati identificati nonostante Tor (spesso basta un piccolo dettaglio dimenticato nella configurazione del browser per lasciare tracce), purtroppo, esattamente come è successo a dissidenti di altri Paesi sottoposti a regimi non propriamente &#039;libertari&#039;.

Ti aggiungo un pezzo al poco confortante al quadro d&#039;insieme: con 3.500 Euro al mese ti intercettano anche Skype e, non ridere, costa molto meno, 2.500 Euro al mese, intercettare e decrittare una connessione SSL, anche se utilizzi certificati X509 sia lato server, sia lato client (anche in questo caso, se ti interessa, posso farti avere documenti in merito; il tedesco, mi pare di capire, lo conosci bene e quindi non avrai problemi). La morale? Semplicissima: cautelare la propria privacy è e sarà sempre di più un &#039;obbligo&#039; per ogni utente, ma purtroppo, come scrivi giustamente nel tuo commento, non esiste lo strumento magico che risolve ogni problema e, dovesse anche esistere, non sarebbe certamente accessibile agli &#039;umani&#039;. :-)
Considera ad esempio che AES, ad oggi lo stato dell&#039;arte nella crittografia, è già considerato &#039;poco sicuro&#039; dalla NSA che ha &#039;invitato&#039;, ancora nel 2007, i suoi fornitori ad implementare ECC (Elliptic Curve Cryptography) come algoritmo di riferimento. Inizialmente come replace del DH standard (Diffie-Helman) e, recentemente, anche come algoritmo di cifratura a chiave simmetrica in sostituzione di quell&#039;AES ancora indicato come algoritmo di elezione e unico certificato dagli standard internazionali (FIPS - Common Criteria) che garantiscono i livelli di sicurezza per la cifratura degli applicativi commerciali. Anche qui, se ti interessa, posso farti avere la documentazione specifica.

Rilancio solo un ultimo punto: approfondite le tecniche di Social Engineering. Conoscerle consente livelli di &#039;difesa&#039; molto più alti che non l&#039;utilizzo di uno strumento di cifratura che, tutt&#039;ora, ha dei seri limiti di usabilità: in primis le prestazioni decisamente pessime.

Blackjack.

PS: comunque ottimi questi articoli e, da parte mia, anche se a volte mi lascio trascinare, nessun intento polemico; anzi: plauso incondizionato alla vostra scelta editoriale di trattarli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Jan, per avere conferma del fatto che molte attività illecite utilizzino Tor, basta una telefonata al Colonnello Rapetto del GAT della Guardia di Finanza (sempre disponibile per chiarimenti e interventi sul tema) e in questo modo puoi sgomberare, molto facilmente, le mie affermazioni che, giustamente, consideri aleatorie. Poi, il tuo esempio sul TCP/IP non è proprio calzante: TCP/IP, in quanto tale, non contiene alcun meccanismo di protezione dell&#8217;informazione ed è QUASI scontato che QUASI tutte le informazioni che viaggiano in rete utilizzino questo protocollo; che è lo standard di fatto.<br />
All&#8217;ultimo incontro AFCEA (Armed Forces Communications &amp; Electronic Association) al quale ho partecipato, Tor era l&#8217;argomento del giorno e Tor è uno degli &#8216;incubi&#8217; di tutti i Servizi e delle Polizie del mondo. La &#8216;povera&#8217; Naval Academy statunitense, che se l&#8217;è lasciato scappare per un errore banale di valutazione, si sta ancora stracciando le vesti. Ma non ti dico nulla di nuovo; credo :-)</p>
<p>Per quanto riguarda la Polizia tedesca, conosco abbastanza bene (per motivi professionali) il lavoro svolto in quel caso e, indipendentemente da come lo presentò la stampa o un post su un blog (lettere come quella sono state inviate praticamente a tutti i &#8216;gestori&#8217; di relay Tor tedeschi), l&#8217;attività di &#8216;forzatura&#8217; della rete Tor restituì buoni risultati. Non mi pare il caso di illustrare, qui, ulteriori dettagli che, tra l&#8217;altro, sono stati pubblicati in versione da qualche parte (con le quintalate di informazioni che mi arrivano e visto l&#8217;orario, ora non ricordo, ma proverò a rintracciare le comunicazioni ufficiali, che sicuramente ho e, se di interesse, non ho alcun problema a girartele).</p>
<p>Jan, come ben sai il software di sicurezza assoluto NON ESISTE e assoluto non lo è nemmeno Tor che è fallace come tutte le realizzazioni umane. Molti dissidenti cinesi sono stati identificati nonostante Tor (spesso basta un piccolo dettaglio dimenticato nella configurazione del browser per lasciare tracce), purtroppo, esattamente come è successo a dissidenti di altri Paesi sottoposti a regimi non propriamente &#8216;libertari&#8217;.</p>
<p>Ti aggiungo un pezzo al poco confortante al quadro d&#8217;insieme: con 3.500 Euro al mese ti intercettano anche Skype e, non ridere, costa molto meno, 2.500 Euro al mese, intercettare e decrittare una connessione SSL, anche se utilizzi certificati X509 sia lato server, sia lato client (anche in questo caso, se ti interessa, posso farti avere documenti in merito; il tedesco, mi pare di capire, lo conosci bene e quindi non avrai problemi). La morale? Semplicissima: cautelare la propria privacy è e sarà sempre di più un &#8216;obbligo&#8217; per ogni utente, ma purtroppo, come scrivi giustamente nel tuo commento, non esiste lo strumento magico che risolve ogni problema e, dovesse anche esistere, non sarebbe certamente accessibile agli &#8216;umani&#8217;. :-)<br />
Considera ad esempio che AES, ad oggi lo stato dell&#8217;arte nella crittografia, è già considerato &#8216;poco sicuro&#8217; dalla NSA che ha &#8216;invitato&#8217;, ancora nel 2007, i suoi fornitori ad implementare ECC (Elliptic Curve Cryptography) come algoritmo di riferimento. Inizialmente come replace del DH standard (Diffie-Helman) e, recentemente, anche come algoritmo di cifratura a chiave simmetrica in sostituzione di quell&#8217;AES ancora indicato come algoritmo di elezione e unico certificato dagli standard internazionali (FIPS &#8211; Common Criteria) che garantiscono i livelli di sicurezza per la cifratura degli applicativi commerciali. Anche qui, se ti interessa, posso farti avere la documentazione specifica.</p>
<p>Rilancio solo un ultimo punto: approfondite le tecniche di Social Engineering. Conoscerle consente livelli di &#8216;difesa&#8217; molto più alti che non l&#8217;utilizzo di uno strumento di cifratura che, tutt&#8217;ora, ha dei seri limiti di usabilità: in primis le prestazioni decisamente pessime.</p>
<p>Blackjack.</p>
<p>PS: comunque ottimi questi articoli e, da parte mia, anche se a volte mi lascio trascinare, nessun intento polemico; anzi: plauso incondizionato alla vostra scelta editoriale di trattarli.</p>
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		<title>
		Di: stalker		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/25/come-rendersi-invisibili-in-rete-una-puntata-su-current-tv/#comment-111315</link>

		<dc:creator><![CDATA[stalker]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 21:39:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[da parte mia, su questo argomento, nessuna controversia o polemica.
credo che sia un mezzo importantissimo e cruciale per veicolare idee scomode, importanti e vitali, deleterie e mortifere, a volte semplicemente inutili, sul quale ammetto la mia ignoranza di analfabeta informatica e la mia voglia di saperne di più.
pendo dalle voste labbra....
:) sul serio!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da parte mia, su questo argomento, nessuna controversia o polemica.<br />
credo che sia un mezzo importantissimo e cruciale per veicolare idee scomode, importanti e vitali, deleterie e mortifere, a volte semplicemente inutili, sul quale ammetto la mia ignoranza di analfabeta informatica e la mia voglia di saperne di più.<br />
pendo dalle voste labbra&#8230;.<br />
:) sul serio!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: jan reister		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/25/come-rendersi-invisibili-in-rete-una-puntata-su-current-tv/#comment-111303</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 19:32:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/25/come-rendersi-invisibili-in-rete-una-puntata-su-current-tv/#comment-111285&quot;&gt;Giocatore d&#039;Azzardo&lt;/a&gt;.

Mi fa piacere che la trasmissione sia stata vista e che l&#039;argomento susciti interesse. Come è immaginabile, suscita anche controversie e questo è segno di vivacità. 

Soltanto, voglio smentire due affermazioni generiche  di Blackjack: 
&quot;praticamente quasi tutte le reti di pedofili, e non solo, si appoggiano su Tor e/o altre ‘diavolerie’ simili &quot; che è appunto un&#039;affermazione estremamente vaga e per se stessa indimostrabile (lo stesso si potrebbe dire del tcp/ip e ben diverso sarebbe se si portassero fonti verificabili pubblicamente).
&quot;la Polizia tedesca, l’anno scorso, è riuscita a ‘forzare’ la rete Tor e individuare un gruppo estremista con intenti bellicosi &quot; è una affermazione mal formulata ed infondata. Sono &lt;del datetime=&quot;2009-04-28T09:58:44+00:00&quot;&gt;sequestrati&lt;/del&gt;&lt;ins datetime=&quot;2009-04-28T09:58:44+00:00&quot;&gt;stati fatti &lt;/ins&gt; dei sequestri di relay Tor nell&#039;ambito di indagini nel 2006, e non risulta che ciò abbia influito direttamente sui risultati. Vedi questo articolo ed i link citati (il primo che mi è capitato sottomano,): http://itnomad.wordpress.com/2007/01/04/tor-the-feds-and-me/

Mi perdonerà per la puntigliosità Blackjack, di cui del resto apprezzo le molte considerazioni, ad esempio su Google e Facebook (sulle luci ed ombre di Google abbiamo parlato del lavoro di Ippolita.net https://www.nazioneindiana.com/2008/04/03/luci-e-ombre-di-google-in-francia/ ), sulla sicurezza come processo complessivo e sul non affidarsi a singoli strumenti &quot;magici&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/25/come-rendersi-invisibili-in-rete-una-puntata-su-current-tv/#comment-111285">Giocatore d&#8217;Azzardo</a>.</p>
<p>Mi fa piacere che la trasmissione sia stata vista e che l&#8217;argomento susciti interesse. Come è immaginabile, suscita anche controversie e questo è segno di vivacità. </p>
<p>Soltanto, voglio smentire due affermazioni generiche  di Blackjack:<br />
&#8220;praticamente quasi tutte le reti di pedofili, e non solo, si appoggiano su Tor e/o altre ‘diavolerie’ simili &#8221; che è appunto un&#8217;affermazione estremamente vaga e per se stessa indimostrabile (lo stesso si potrebbe dire del tcp/ip e ben diverso sarebbe se si portassero fonti verificabili pubblicamente).<br />
&#8220;la Polizia tedesca, l’anno scorso, è riuscita a ‘forzare’ la rete Tor e individuare un gruppo estremista con intenti bellicosi &#8221; è una affermazione mal formulata ed infondata. Sono <del datetime="2009-04-28T09:58:44+00:00">sequestrati</del><ins datetime="2009-04-28T09:58:44+00:00">stati fatti </ins> dei sequestri di relay Tor nell&#8217;ambito di indagini nel 2006, e non risulta che ciò abbia influito direttamente sui risultati. Vedi questo articolo ed i link citati (il primo che mi è capitato sottomano,): <a href="http://itnomad.wordpress.com/2007/01/04/tor-the-feds-and-me/" rel="nofollow ugc">http://itnomad.wordpress.com/2007/01/04/tor-the-feds-and-me/</a></p>
<p>Mi perdonerà per la puntigliosità Blackjack, di cui del resto apprezzo le molte considerazioni, ad esempio su Google e Facebook (sulle luci ed ombre di Google abbiamo parlato del lavoro di Ippolita.net <a href="https://www.nazioneindiana.com/2008/04/03/luci-e-ombre-di-google-in-francia/" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2008/04/03/luci-e-ombre-di-google-in-francia/</a> ), sulla sicurezza come processo complessivo e sul non affidarsi a singoli strumenti &#8220;magici&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/25/come-rendersi-invisibili-in-rete-una-puntata-su-current-tv/#comment-111285</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 15:52:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=17120#comment-111285</guid>

					<description><![CDATA[Stalker, praticamente quasi tutte le reti di pedofili, e non solo, si appoggiano su Tor e/o altre &#039;diavolerie&#039; simili per non lasciare traccia (non esiste solo Tor...). Ma, come sempre, il problema non è lo strumento in quanto tale (la rete di dissidenti di molti Paesi utilizza Tor per comunicare con l&#039;esterno e senza sarebbe un disastro), bensì l&#039;uso che se ne fa.
Poi, come sempre, non esiste la sicurezza assoluta - la Polizia tedesca, l&#039;anno scorso, è riuscita a &#039;forzare&#039; la rete Tor e individuare un gruppo estremista con intenti bellicosi - ma la sicurezza deve, a mio parere, essere bilanciata e adeguata agli obiettivi di &#039;protezione&#039; che si vogliono raggiungere, rapportati alla criticità delle informazioni che maneggiamo.

Personalmente ritengo molto più pericoloso il tracking che Google fa delle nostre ricerche e del nostro navigare su internet, o l&#039;utilizzo di &quot;Fakebook&quot; e altri sistemi simili che la protezione in quanto tale del dato che gestiamo: a chi interessa sapere, prima che sia pubblicato, il commento che sto scrivendo ora? Diverso se trasmetto dati di lavoro riservati, ma in quel caso non utilizzo certamente Tor (sempre per i motivi che riportavo precedentemente).

E&#039; un discorso complesso che dovrebbe coinvolgere, a mio personale parere, l&#039;utilizzo che gli Stati fanno delle nostre informazioni personali rispetto agli strumenti elettronici che ci mettono a disposizione, oppure i livelli di protezione che grandi strutture (vedi le Banche) utilizzano per preservare i nostri dati personali. L&#039;anno scorso, ad esempio, sono stati trafugati quasi 60 milioni di dati di carte di credito: in Italia nessun giornale si è preso nemmeno la briga di dedicare più di 4 righe al tema.

Ecco, è questa carenza di informazione non sensazionalistica che manca: si parla dell&#039;hacker e della privacy come di un riempitivo in mancanza di altre notizie e non come un argomento che DEVE essere trattato con attenzione perché ci coinvolge direttamente. Una serie di articoli legati al &#039;Social Engineering&#039; (come ricostruire informazioni riservate partendo da dati pubblici apparentemente innoqui) potrebbe essere, sempre a mio parere, molto più utile di una sessione tecnica legata al singolo strumento e restituirebbe un&#039;idea più comprensibile del livello di pericolosità che l&#039;utilizzo di uno strumento come internet, può generare.
Non dimentichiamo mai, comunque, i tanti vantaggi di internet :-)

Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stalker, praticamente quasi tutte le reti di pedofili, e non solo, si appoggiano su Tor e/o altre &#8216;diavolerie&#8217; simili per non lasciare traccia (non esiste solo Tor&#8230;). Ma, come sempre, il problema non è lo strumento in quanto tale (la rete di dissidenti di molti Paesi utilizza Tor per comunicare con l&#8217;esterno e senza sarebbe un disastro), bensì l&#8217;uso che se ne fa.<br />
Poi, come sempre, non esiste la sicurezza assoluta &#8211; la Polizia tedesca, l&#8217;anno scorso, è riuscita a &#8216;forzare&#8217; la rete Tor e individuare un gruppo estremista con intenti bellicosi &#8211; ma la sicurezza deve, a mio parere, essere bilanciata e adeguata agli obiettivi di &#8216;protezione&#8217; che si vogliono raggiungere, rapportati alla criticità delle informazioni che maneggiamo.</p>
<p>Personalmente ritengo molto più pericoloso il tracking che Google fa delle nostre ricerche e del nostro navigare su internet, o l&#8217;utilizzo di &#8220;Fakebook&#8221; e altri sistemi simili che la protezione in quanto tale del dato che gestiamo: a chi interessa sapere, prima che sia pubblicato, il commento che sto scrivendo ora? Diverso se trasmetto dati di lavoro riservati, ma in quel caso non utilizzo certamente Tor (sempre per i motivi che riportavo precedentemente).</p>
<p>E&#8217; un discorso complesso che dovrebbe coinvolgere, a mio personale parere, l&#8217;utilizzo che gli Stati fanno delle nostre informazioni personali rispetto agli strumenti elettronici che ci mettono a disposizione, oppure i livelli di protezione che grandi strutture (vedi le Banche) utilizzano per preservare i nostri dati personali. L&#8217;anno scorso, ad esempio, sono stati trafugati quasi 60 milioni di dati di carte di credito: in Italia nessun giornale si è preso nemmeno la briga di dedicare più di 4 righe al tema.</p>
<p>Ecco, è questa carenza di informazione non sensazionalistica che manca: si parla dell&#8217;hacker e della privacy come di un riempitivo in mancanza di altre notizie e non come un argomento che DEVE essere trattato con attenzione perché ci coinvolge direttamente. Una serie di articoli legati al &#8216;Social Engineering&#8217; (come ricostruire informazioni riservate partendo da dati pubblici apparentemente innoqui) potrebbe essere, sempre a mio parere, molto più utile di una sessione tecnica legata al singolo strumento e restituirebbe un&#8217;idea più comprensibile del livello di pericolosità che l&#8217;utilizzo di uno strumento come internet, può generare.<br />
Non dimentichiamo mai, comunque, i tanti vantaggi di internet :-)</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Madeleine		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/25/come-rendersi-invisibili-in-rete-una-puntata-su-current-tv/#comment-111256</link>

		<dc:creator><![CDATA[Madeleine]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 11:25:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=17120#comment-111256</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;anonimato in rete serve sia ai truffatori ed ai pedofili che agli investigatori che cercano di individuarli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;anonimato in rete serve sia ai truffatori ed ai pedofili che agli investigatori che cercano di individuarli.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: stalker		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/25/come-rendersi-invisibili-in-rete-una-puntata-su-current-tv/#comment-111213</link>

		<dc:creator><![CDATA[stalker]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 18:43:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[giacatore d&#039;azzardo, ti ringrazio, in effetti qualche dubbio l&#039;avevo, e visto che non devo far girare dati particolarmente &quot;sensibili&quot;, mi informerò meglio.
comunque l&#039;argomento mi interessa molto.
poi mi chiedevo, servirebbe anche a truffatori, pedofili ecc non lasciare tracce? nessuna polemica, davvero, sono solo un essere curioso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>giacatore d&#8217;azzardo, ti ringrazio, in effetti qualche dubbio l&#8217;avevo, e visto che non devo far girare dati particolarmente &#8220;sensibili&#8221;, mi informerò meglio.<br />
comunque l&#8217;argomento mi interessa molto.<br />
poi mi chiedevo, servirebbe anche a truffatori, pedofili ecc non lasciare tracce? nessuna polemica, davvero, sono solo un essere curioso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/25/come-rendersi-invisibili-in-rete-una-puntata-su-current-tv/#comment-111200</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 16:55:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah, dimenticavo: perché non facciamo un po&#039; di pubblicità a questo motore di ricerca http://eu.ixquick.com che NON tiene traccia di ciò che cerchiamo e delle nostre connessioni?
San Google l&#039;oggetto più invasivo e invadente della rete e, per iniziare la battaglia sull&#039;anonimato, la prima strada da intraprendere è proprio quella: mollare Google ;-)

Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, dimenticavo: perché non facciamo un po&#8217; di pubblicità a questo motore di ricerca <a href="http://eu.ixquick.com" rel="nofollow ugc">http://eu.ixquick.com</a> che NON tiene traccia di ciò che cerchiamo e delle nostre connessioni?<br />
San Google l&#8217;oggetto più invasivo e invadente della rete e, per iniziare la battaglia sull&#8217;anonimato, la prima strada da intraprendere è proprio quella: mollare Google ;-)</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/25/come-rendersi-invisibili-in-rete-una-puntata-su-current-tv/#comment-111199</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 16:50:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=17120#comment-111199</guid>

					<description><![CDATA[Tor è anche carino, ma utilizzarlo per navigare è come dipingere una porta e fermarsi ad osservare la vernice mentre asciuga; le prestazioni offerte non sono esaltanti e con gli attuali siti stracolmi di tutto e di più, te lo raccomando navigare con Tor. Tra l&#039;altro i nodi disponibili sono troppo pochi e la cifratura del canale appesantisce non poco le connessioni e quindi, parere personale, o ci sono seri motivi per usarlo oppure è meglio soprassedere e iniziare, magari, controllando di avere a bordo un Firewall che funzioni e un &quot;antiporcherie&quot; (antivirus) aggiornato. Oppure aggiungendo al proprio browser una &#039;roba&#039; tipo NoScript che leva dai piedi tutti quei noiosissimi script che oramai appestano tutto e tutti. Tra l&#039;altro se la configurazione del browser e del proxy da utilizzare non è più che corretta, Tor non serve praticamente a nulla. E il 90% almeno degli utenti non ha proprio idea di come debba essere configurato, nonostante le guide in linea e i manuali :-)

Fra i vari interventi quoto quello di Calamari, anche se vendere PGP come il primo sistema a chiave pubblica è quanto meno impreciso. Gli interventi degli universitari, sono la solita pastetta ricotta e non dicono nulla di nuovo, magari la prossima volta provate a intervistare qualcuno di BlackHat o Zone-H; corriamo il rischio che ci dicano qualcosa di nuovo e di interessante :-)

Jan, una domanda te la devo proprio fare: ma dove hai visto militari o polizia o persone dei servizi che utilizzano Tor per comunicare? Qual è il film? Quelli hanno le loro reti dedicate e satelliti piazzati da tutte le parti e l&#039;internet degli &#039;umani&#039; mica la usano e nemmeno le nostre linee telefoniche.

Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tor è anche carino, ma utilizzarlo per navigare è come dipingere una porta e fermarsi ad osservare la vernice mentre asciuga; le prestazioni offerte non sono esaltanti e con gli attuali siti stracolmi di tutto e di più, te lo raccomando navigare con Tor. Tra l&#8217;altro i nodi disponibili sono troppo pochi e la cifratura del canale appesantisce non poco le connessioni e quindi, parere personale, o ci sono seri motivi per usarlo oppure è meglio soprassedere e iniziare, magari, controllando di avere a bordo un Firewall che funzioni e un &#8220;antiporcherie&#8221; (antivirus) aggiornato. Oppure aggiungendo al proprio browser una &#8216;roba&#8217; tipo NoScript che leva dai piedi tutti quei noiosissimi script che oramai appestano tutto e tutti. Tra l&#8217;altro se la configurazione del browser e del proxy da utilizzare non è più che corretta, Tor non serve praticamente a nulla. E il 90% almeno degli utenti non ha proprio idea di come debba essere configurato, nonostante le guide in linea e i manuali :-)</p>
<p>Fra i vari interventi quoto quello di Calamari, anche se vendere PGP come il primo sistema a chiave pubblica è quanto meno impreciso. Gli interventi degli universitari, sono la solita pastetta ricotta e non dicono nulla di nuovo, magari la prossima volta provate a intervistare qualcuno di BlackHat o Zone-H; corriamo il rischio che ci dicano qualcosa di nuovo e di interessante :-)</p>
<p>Jan, una domanda te la devo proprio fare: ma dove hai visto militari o polizia o persone dei servizi che utilizzano Tor per comunicare? Qual è il film? Quelli hanno le loro reti dedicate e satelliti piazzati da tutte le parti e l&#8217;internet degli &#8216;umani&#8217; mica la usano e nemmeno le nostre linee telefoniche.</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: chiex		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/04/25/come-rendersi-invisibili-in-rete-una-puntata-su-current-tv/#comment-111191</link>

		<dc:creator><![CDATA[chiex]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 16:02:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=17120#comment-111191</guid>

					<description><![CDATA[più usiamo tor e meglio è. 
Ad oggi, un migliaio di nodi sono pochini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>più usiamo tor e meglio è.<br />
Ad oggi, un migliaio di nodi sono pochini</p>
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