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	Commenti a: * * * di sassi e cristalli	</title>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/01/di-sassi-e-cristalli/#comment-112002</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 06:17:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Orsola,

Per ogni parola attenta,
generosità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Orsola,</p>
<p>Per ogni parola attenta,<br />
generosità.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/01/di-sassi-e-cristalli/#comment-111840</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2009 14:06:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&lt;em&gt;come promesso&lt;/em&gt; ]

@paolettodicanio
tifo da stadio?!?


@soldato blu
ibrido è parola che molto mi piace
gl&#039;ibridi sono prodotti degli incroci e degli innesti
per un buon innesto il coltello del giaridniere, però, deve essere affilato
la disponibilità a incroci e innesti nella letteratura è fondante, nella vita, va da sè, ancor di più

@nadia agustoni
la malinconia è una compagna difficile ma feconda, sempre

@sparz
la sensazione che volevo trasmettere è proprio quella di una navigazione che non ha un centro preciso: ognuno può disegnare la sue rotta andando sù e giù per le note 

@riccardo ferrazzi
io invece mi azzardo eccome a dirti grazie

@viola
il mio fiume, qui, ha una lunghezza d&#039;onda difficile

@niky lismo
la fragilità è la chiave di volta delle cose che scrivo, vengono da zone fragili, si chiedono, anche, spesse, se abbia un senso l&#039;essere scritte

@natàlia castaldi
sì,passato e presente sfumano continaumente l&#039;uno nell&#039;altro

@Laura A.
Centro! Credo che scrivere per la rete e per la carta siano due cose profondamente diverse.

@gianni biondillo 
la &quot;piegatura&quot; è un lavoro lunghissimo in realtà e non facile

@chi
grazie chiara
ricordo bene che in un tuo commento mi dicesti che i miei pezzi suscitavano nostalgia &lt;em&gt;per tutto quello che non è web&lt;/em&gt;: è vero

@francesca matteoni
grazie. il bello a volte salva dal brutto

@fernirosso
non so come ma chi è stato bambino negli anni 60 conserva della sua infanzia una luce davvero speciale

@teqnofobico
grazie a te per gli omofoni
le parole sono meravigliose


@monica vannucchi
come in un sogno, giusto, ma anche come un flusso di pensieri con tutti le loro deviazioni necessarie

@stalker
semplicità complessa appropriato ossimoro davvero


@véronique vergé
&lt;em&gt;partition&lt;/em&gt; mi piace molto


@diamonds
grazie del pezzettino davvero rifrangente e se mi chiamo Orsola all&#039;Orsa Maggiore lo devo, ma questa è un&#039;altra storia (da raccontare)

@franz krauspenhaar
fino all’inizio?
vero 
il tempo è rovesciato per me


[ &lt;em&gt;al prossimo giro&lt;/em&gt; ]

,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[<em>come promesso</em> ]</p>
<p>@paolettodicanio<br />
tifo da stadio?!?</p>
<p>@soldato blu<br />
ibrido è parola che molto mi piace<br />
gl&#8217;ibridi sono prodotti degli incroci e degli innesti<br />
per un buon innesto il coltello del giaridniere, però, deve essere affilato<br />
la disponibilità a incroci e innesti nella letteratura è fondante, nella vita, va da sè, ancor di più</p>
<p>@nadia agustoni<br />
la malinconia è una compagna difficile ma feconda, sempre</p>
<p>@sparz<br />
la sensazione che volevo trasmettere è proprio quella di una navigazione che non ha un centro preciso: ognuno può disegnare la sue rotta andando sù e giù per le note </p>
<p>@riccardo ferrazzi<br />
io invece mi azzardo eccome a dirti grazie</p>
<p>@viola<br />
il mio fiume, qui, ha una lunghezza d&#8217;onda difficile</p>
<p>@niky lismo<br />
la fragilità è la chiave di volta delle cose che scrivo, vengono da zone fragili, si chiedono, anche, spesse, se abbia un senso l&#8217;essere scritte</p>
<p>@natàlia castaldi<br />
sì,passato e presente sfumano continaumente l&#8217;uno nell&#8217;altro</p>
<p>@Laura A.<br />
Centro! Credo che scrivere per la rete e per la carta siano due cose profondamente diverse.</p>
<p>@gianni biondillo<br />
la &#8220;piegatura&#8221; è un lavoro lunghissimo in realtà e non facile</p>
<p>@chi<br />
grazie chiara<br />
ricordo bene che in un tuo commento mi dicesti che i miei pezzi suscitavano nostalgia <em>per tutto quello che non è web</em>: è vero</p>
<p>@francesca matteoni<br />
grazie. il bello a volte salva dal brutto</p>
<p>@fernirosso<br />
non so come ma chi è stato bambino negli anni 60 conserva della sua infanzia una luce davvero speciale</p>
<p>@teqnofobico<br />
grazie a te per gli omofoni<br />
le parole sono meravigliose</p>
<p>@monica vannucchi<br />
come in un sogno, giusto, ma anche come un flusso di pensieri con tutti le loro deviazioni necessarie</p>
<p>@stalker<br />
semplicità complessa appropriato ossimoro davvero</p>
<p>@véronique vergé<br />
<em>partition</em> mi piace molto</p>
<p>@diamonds<br />
grazie del pezzettino davvero rifrangente e se mi chiamo Orsola all&#8217;Orsa Maggiore lo devo, ma questa è un&#8217;altra storia (da raccontare)</p>
<p>@franz krauspenhaar<br />
fino all’inizio?<br />
vero<br />
il tempo è rovesciato per me</p>
<p>[ <em>al prossimo giro</em> ]</p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/01/di-sassi-e-cristalli/#comment-111709</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 11:36:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=16494#comment-111709</guid>

					<description><![CDATA[l&#039;arte di orsola, così vissuta, fino all&#039;inizio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;arte di orsola, così vissuta, fino all&#8217;inizio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/01/di-sassi-e-cristalli/#comment-111684</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 09:31:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=16494#comment-111684</guid>

					<description><![CDATA[&lt;big&gt;&lt;em&gt;un grazie grande&lt;/em&gt;&lt;/big&gt;

mi sorprende sempre in realtà come in ognuno ci siano queste particolari consonanze uguali e diverse

[ &lt;em&gt;con calma, quando riesco, risponderò ad ognuno se vi capita di ritornare qui, al lago: cose difficili mi tengono lontana (ma continuo: limo e distillo levità da pesantezza) &lt;/em&gt;]

,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><big><em>un grazie grande</em></big></p>
<p>mi sorprende sempre in realtà come in ognuno ci siano queste particolari consonanze uguali e diverse</p>
<p>[ <em>con calma, quando riesco, risponderò ad ognuno se vi capita di ritornare qui, al lago: cose difficili mi tengono lontana (ma continuo: limo e distillo levità da pesantezza) </em>]</p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/01/di-sassi-e-cristalli/#comment-111621</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2009 16:01:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diamanti dell&#039;Orsola Maggiore

notontheguestlist.com/StayGolden.mp3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diamanti dell&#8217;Orsola Maggiore</p>
<p>notontheguestlist.com/StayGolden.mp3</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/01/di-sassi-e-cristalli/#comment-111619</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2009 15:42:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=16494#comment-111619</guid>

					<description><![CDATA[Orsola Pulcher mi dà sempre l&#039;impressione  di scovare la chiave dell&#039;infanzia, di aprire una porta magica, con la grazia della musica, l&#039;eleganza dei versi, l&#039;acqua sensibile che descrive lo specchio dei volti amati. Si crede sentire la musica del suo cuore.

Geografia malinconica del lago, acqua di meditazione, di lentenza e piccoli mossi, quando il mare inventa sogno di lontano, spazio ampio,
possibilità immensa.

La geografia dell&#039;infanzia modella la mente: con grande sole, pietre, vento; il vento è l&#039;elemento scandito della mia infanzia.
Si puo evocare ( invece all&#039;idea consueta) una follia e forse una grande tristezza nel sole sopra una terra secca. Senza acqua, ma melanconia di troppo luce.
Non ho una conoscenza del paesaggio dei laghi, il mio corpo non si è modellato con la dolcezza malinconica dell&#039;acqua addormentata, ma questo post fa entrare nel paesaggio, fa ascoltare piove leggera, esile.


Grazie pour cette belle partition.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Orsola Pulcher mi dà sempre l&#8217;impressione  di scovare la chiave dell&#8217;infanzia, di aprire una porta magica, con la grazia della musica, l&#8217;eleganza dei versi, l&#8217;acqua sensibile che descrive lo specchio dei volti amati. Si crede sentire la musica del suo cuore.</p>
<p>Geografia malinconica del lago, acqua di meditazione, di lentenza e piccoli mossi, quando il mare inventa sogno di lontano, spazio ampio,<br />
possibilità immensa.</p>
<p>La geografia dell&#8217;infanzia modella la mente: con grande sole, pietre, vento; il vento è l&#8217;elemento scandito della mia infanzia.<br />
Si puo evocare ( invece all&#8217;idea consueta) una follia e forse una grande tristezza nel sole sopra una terra secca. Senza acqua, ma melanconia di troppo luce.<br />
Non ho una conoscenza del paesaggio dei laghi, il mio corpo non si è modellato con la dolcezza malinconica dell&#8217;acqua addormentata, ma questo post fa entrare nel paesaggio, fa ascoltare piove leggera, esile.</p>
<p>Grazie pour cette belle partition.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: stalker		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/01/di-sassi-e-cristalli/#comment-111574</link>

		<dc:creator><![CDATA[stalker]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2009 21:09:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[semplicemente incantata da una semplicità così complessa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>semplicemente incantata da una semplicità così complessa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: monica vannucchi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/01/di-sassi-e-cristalli/#comment-111560</link>

		<dc:creator><![CDATA[monica vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2009 18:09:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutto bellissimo, ma più d&#039;ogni altra cosa il montaggio di materiali differenti che tu incastri perfettamente accostandoli come nei sogni, e come nei sogni prendono senso e risuonano gli uni negli altri. Grazie!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto bellissimo, ma più d&#8217;ogni altra cosa il montaggio di materiali differenti che tu incastri perfettamente accostandoli come nei sogni, e come nei sogni prendono senso e risuonano gli uni negli altri. Grazie!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: teqnofobico		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/01/di-sassi-e-cristalli/#comment-111541</link>

		<dc:creator><![CDATA[teqnofobico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2009 12:09:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=16494#comment-111541</guid>

					<description><![CDATA[&quot; - Et avec ce lac, ces lacs, ce lacs - quand il y engage toute la télépathie, là aussi il y a LA Cendre. &quot;

&quot; - Capisco benissimo, lo capisco benissimo; ho ancora un pò d&#039;orecchio per la fiamma, anche se la cenere è silenziosa; è come se bruciasse della carta a distanza, con una lente [...] La cenere nuda e cruda, la cenere come fede, questo è ciò che lo interessa. E siccome la consonante iniziale conta poco, dato che ogni parola finisce in ( )endre, o ( )andre, nome proprio e comune, e persino un verbo quando diventa attributo - il tendre (il tenero), io mi chiedo che cosa ne fa di quel DRE (sans, sens, sang, cent DRE). Lascio a voi cercare gli esempli.&quot;
(Derrida, Ciò che resta del fuoco)

grazie orsola per tenere tenere mani, e tendere

giovannicampi 

p.s.  un pessimo assemplo delle mie:

&#039;differenze controsimillime somme&#039;

uguale e contrario qual sono muto
che muta in tale: sì, c&#039;era una volta
una volta in cielo o sia capovolta
in terra l&#039;altra, l&#039;esser uno acuto

dell&#039;altro grave, accento, o senza
gravità leggere letter leggere,
essendo son gravido: sì, tenere
tenere mani è far dell&#039;assenza

una presenza, là dove si forma
la forma, forse altrove, che è fare
insieme, dove l&#039;altro è l&#039;uno, orma

lieve che si posa: copia esemplare
il verbo si fa nome o viceversa
di nuovo proprio l&#039;improprio riversa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; &#8211; Et avec ce lac, ces lacs, ce lacs &#8211; quand il y engage toute la télépathie, là aussi il y a LA Cendre. &#8221;</p>
<p>&#8221; &#8211; Capisco benissimo, lo capisco benissimo; ho ancora un pò d&#8217;orecchio per la fiamma, anche se la cenere è silenziosa; è come se bruciasse della carta a distanza, con una lente [&#8230;] La cenere nuda e cruda, la cenere come fede, questo è ciò che lo interessa. E siccome la consonante iniziale conta poco, dato che ogni parola finisce in ( )endre, o ( )andre, nome proprio e comune, e persino un verbo quando diventa attributo &#8211; il tendre (il tenero), io mi chiedo che cosa ne fa di quel DRE (sans, sens, sang, cent DRE). Lascio a voi cercare gli esempli.&#8221;<br />
(Derrida, Ciò che resta del fuoco)</p>
<p>grazie orsola per tenere tenere mani, e tendere</p>
<p>giovannicampi </p>
<p>p.s.  un pessimo assemplo delle mie:</p>
<p>&#8216;differenze controsimillime somme&#8217;</p>
<p>uguale e contrario qual sono muto<br />
che muta in tale: sì, c&#8217;era una volta<br />
una volta in cielo o sia capovolta<br />
in terra l&#8217;altra, l&#8217;esser uno acuto</p>
<p>dell&#8217;altro grave, accento, o senza<br />
gravità leggere letter leggere,<br />
essendo son gravido: sì, tenere<br />
tenere mani è far dell&#8217;assenza</p>
<p>una presenza, là dove si forma<br />
la forma, forse altrove, che è fare<br />
insieme, dove l&#8217;altro è l&#8217;uno, orma</p>
<p>lieve che si posa: copia esemplare<br />
il verbo si fa nome o viceversa<br />
di nuovo proprio l&#8217;improprio riversa</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fernirosso		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/01/di-sassi-e-cristalli/#comment-111519</link>

		<dc:creator><![CDATA[fernirosso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2009 22:24:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=16494#comment-111519</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; un pezzo straordinario questo, lo conservo per rileggerlo, per rigoderlo,ha un cuore che pulsa e ci credo perchè l&#039;ho sentito battere. dentro di me,nelle memorie che,ne sono certa, condivido per età e per biografia. Sono del due, il primo maggio mia madre volle fare festa, fino a mezzanotte:io nacqui alle 0,30 del giorno seguente. Con un gran trambusto e con grande difficoltà, ma era maggio, il mese di Maya e nacqui, contro ogni presagio nefasto.Anche mio padre aveva mani d&#039;oro, la casa era un regno, specialmente il suo laboratorio,dove l&#039;argilla prendeva forma e poi nasceva, mi nasceva intorno, come un ventre, un grosso ventre pieno delle parole di mio padre, quelle che infilava, con le mani e con l&#039;acqua, manovrando la creta sul tornio e io,dentro quel movimento. No, non accadde più, mai più di immergermi come allora in me stessa e nella luce che cerchi in te,sotto lo spessore della pelle, quella del vaso che ti contiene mentre vivi.
Quante memorie ha mosso in me questo pezzo, quanta tenera palpabile malinconia. Grazie.fernanda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un pezzo straordinario questo, lo conservo per rileggerlo, per rigoderlo,ha un cuore che pulsa e ci credo perchè l&#8217;ho sentito battere. dentro di me,nelle memorie che,ne sono certa, condivido per età e per biografia. Sono del due, il primo maggio mia madre volle fare festa, fino a mezzanotte:io nacqui alle 0,30 del giorno seguente. Con un gran trambusto e con grande difficoltà, ma era maggio, il mese di Maya e nacqui, contro ogni presagio nefasto.Anche mio padre aveva mani d&#8217;oro, la casa era un regno, specialmente il suo laboratorio,dove l&#8217;argilla prendeva forma e poi nasceva, mi nasceva intorno, come un ventre, un grosso ventre pieno delle parole di mio padre, quelle che infilava, con le mani e con l&#8217;acqua, manovrando la creta sul tornio e io,dentro quel movimento. No, non accadde più, mai più di immergermi come allora in me stessa e nella luce che cerchi in te,sotto lo spessore della pelle, quella del vaso che ti contiene mentre vivi.<br />
Quante memorie ha mosso in me questo pezzo, quanta tenera palpabile malinconia. Grazie.fernanda</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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