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	Commenti a: Una dolce preghiera	</title>
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		<title>
		Di: echepalle!!!		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/02/una-dolce-preghiera/#comment-112087</link>

		<dc:creator><![CDATA[echepalle!!!]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2009 09:09:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“L’essenza del poetico, per i poeti, è il movimento verso il *dire*: dallo stupore al nome, dal silenzio al ritmo, dall’inerzia della parola alla passione della parola. In questo movimento la lingua fa esperienza del suo limite: ma è su questo confine che essa dà un ritmo alle iridiscenze del non vissuto e dell’impossibile. E il senso - le sue ferite e le sue vanità - è portato in quell’oltre, privo di protezione e di sapere, dove la parola è sogno di una musica.”

ANTONIO PRETE


Appunto!!!!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“L’essenza del poetico, per i poeti, è il movimento verso il *dire*: dallo stupore al nome, dal silenzio al ritmo, dall’inerzia della parola alla passione della parola. In questo movimento la lingua fa esperienza del suo limite: ma è su questo confine che essa dà un ritmo alle iridiscenze del non vissuto e dell’impossibile. E il senso &#8211; le sue ferite e le sue vanità &#8211; è portato in quell’oltre, privo di protezione e di sapere, dove la parola è sogno di una musica.”</p>
<p>ANTONIO PRETE</p>
<p>Appunto!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: La Portinaia dell’Accademia della Crusca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/02/una-dolce-preghiera/#comment-112086</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Portinaia dell’Accademia della Crusca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2009 09:04:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Arminio)
&quot;l’italia ormai è finita&quot;.

I&#039; pessimismo provinciale (non-hosmico) dell&#039;Arminio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Arminio)<br />
&#8220;l’italia ormai è finita&#8221;.</p>
<p>I&#8217; pessimismo provinciale (non-hosmico) dell&#8217;Arminio.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/02/una-dolce-preghiera/#comment-112076</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2009 06:21:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; evidente come effeffe abbia contribuito, scegliendo l&#039;ambiguo titolo del post: &quot;Una dolce preghiera&quot; - e rafforzandolo, poi, con la scelta dell&#039;&quot;ostia rechiena&quot; come illustrazione - a letteralizzare il titolo dato da Arminio alla sua magnifica poesia: &quot;Dio è con noi&quot;.

In un luogo d&#039;incontro come Nazione Indiana - al contrario di altri blog in cui certe parole paiono attardarsi in una connessione &quot;necessaria&quot; con la &quot;tradizione&quot; più vieta, e in cui sembrerebbe necessario, per sentirsi a casa, indossare abiti acconci - pare necessario spogliarsi. 
E spogliare conseguentemente le parole dei loro vecchi abiti.

Io non ho avuto nessuna remora a utilizzare in questo trhead parole come &quot;santi&quot; o &quot;misticismo&quot;, sicuro che a nessuno sarebbe mai venuto in mente di pensare a Padre Pio o a Santa Teresa.

L&#039;appropriazione della religione, col suo linguaggio, di terreni di esperienza del tutto laici, e che apparvero così, semplicemente umani, sin dalle origini, seppure mediati da nomi di figure mitiche che però niente di &quot;religioso&quot; avevano - nemmeno la parola per definirli tali - ci impedisce oggi, è questa la mia convinzione, di portare la discussione che si è svolta a partire dalla poesia di Arminio, fino alla sua naturale conclusione. 
Lasciando a ognuno di noi, solo ognuno, di completarne il tragitto. 

Proibita la comunicazione, per non incappare nel &quot;blasfemo&quot;: tale è infatti l&#039;ultimo tratto, necessario, nella strada che porta a noi stessi.

Se ognuno ha i suoi santi, i suoi padri, infatti, non c&#039;è però nessuna ortodossia. 

Chiunque è libero di costruire da sé la propria patristica:

&quot;L&#039;essenza del poetico, per i poeti, è il movimento verso il *dire*: dallo stupore al nome, dal silenzio al ritmo, dall&#039;inerzia della parola alla passione della parola. In questo movimento la lingua fa esperienza del suo limite: ma è su questo confine che essa dà un ritmo alle iridiscenze del non vissuto e dell&#039;impossibile. E il senso - le sue ferite e le sue vanità - è portato in quell&#039;oltre, privo di protezione e di sapere, dove la parola è sogno di una musica.&quot;

ANTONIO PRETE, op. cit.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; evidente come effeffe abbia contribuito, scegliendo l&#8217;ambiguo titolo del post: &#8220;Una dolce preghiera&#8221; &#8211; e rafforzandolo, poi, con la scelta dell'&#8221;ostia rechiena&#8221; come illustrazione &#8211; a letteralizzare il titolo dato da Arminio alla sua magnifica poesia: &#8220;Dio è con noi&#8221;.</p>
<p>In un luogo d&#8217;incontro come Nazione Indiana &#8211; al contrario di altri blog in cui certe parole paiono attardarsi in una connessione &#8220;necessaria&#8221; con la &#8220;tradizione&#8221; più vieta, e in cui sembrerebbe necessario, per sentirsi a casa, indossare abiti acconci &#8211; pare necessario spogliarsi.<br />
E spogliare conseguentemente le parole dei loro vecchi abiti.</p>
<p>Io non ho avuto nessuna remora a utilizzare in questo trhead parole come &#8220;santi&#8221; o &#8220;misticismo&#8221;, sicuro che a nessuno sarebbe mai venuto in mente di pensare a Padre Pio o a Santa Teresa.</p>
<p>L&#8217;appropriazione della religione, col suo linguaggio, di terreni di esperienza del tutto laici, e che apparvero così, semplicemente umani, sin dalle origini, seppure mediati da nomi di figure mitiche che però niente di &#8220;religioso&#8221; avevano &#8211; nemmeno la parola per definirli tali &#8211; ci impedisce oggi, è questa la mia convinzione, di portare la discussione che si è svolta a partire dalla poesia di Arminio, fino alla sua naturale conclusione.<br />
Lasciando a ognuno di noi, solo ognuno, di completarne il tragitto. </p>
<p>Proibita la comunicazione, per non incappare nel &#8220;blasfemo&#8221;: tale è infatti l&#8217;ultimo tratto, necessario, nella strada che porta a noi stessi.</p>
<p>Se ognuno ha i suoi santi, i suoi padri, infatti, non c&#8217;è però nessuna ortodossia. </p>
<p>Chiunque è libero di costruire da sé la propria patristica:</p>
<p>&#8220;L&#8217;essenza del poetico, per i poeti, è il movimento verso il *dire*: dallo stupore al nome, dal silenzio al ritmo, dall&#8217;inerzia della parola alla passione della parola. In questo movimento la lingua fa esperienza del suo limite: ma è su questo confine che essa dà un ritmo alle iridiscenze del non vissuto e dell&#8217;impossibile. E il senso &#8211; le sue ferite e le sue vanità &#8211; è portato in quell&#8217;oltre, privo di protezione e di sapere, dove la parola è sogno di una musica.&#8221;</p>
<p>ANTONIO PRETE, op. cit.</p>
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		<title>
		Di: forever		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/02/una-dolce-preghiera/#comment-112061</link>

		<dc:creator><![CDATA[forever]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 21:57:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I miei Complimenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I miei Complimenti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesco t.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/02/una-dolce-preghiera/#comment-112042</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco t.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 16:07:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Natalia, sottoscrivo tutto.
E Arminio ha scritto molte poesie belle, certamente più di 50...

Francesco t.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Natalia, sottoscrivo tutto.<br />
E Arminio ha scritto molte poesie belle, certamente più di 50&#8230;</p>
<p>Francesco t.</p>
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		<title>
		Di: natàlia castaldi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/02/una-dolce-preghiera/#comment-112038</link>

		<dc:creator><![CDATA[natàlia castaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 14:32:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[anche molte ma molte più di 50 , Arminio, a volte è difficile capirsi anche se si parla la stessa lingua.

Sono le esasperazioni in ogni senso ad inficiare la comunicazione di cose semplici come le parole della tua poesia, è il voler scavare e scovare a tutti i costi sensazionalismi che danneggia la poesia.

Quando leggo una bella poesia, provo gioia interna, è un attimo di pace o di elevazione che non dipende certo dallo sfoggio di virtuosismi metrici o enjambements o rime ... ma dal suono semplice delle parole che tirano fuori ad una ad una una fotografia, un intero pensiero, un&#039;immagine, un tormento ... non attaccherei mai la poesia per partito preso né altrettanto la difenderei per partito preso.

&quot;la poesia è la magia dell&#039;incontro&quot; queste parole di recente me le ha detto una persona per me &quot;grande&quot; e le ritengo estremamente vere.

Una poesia &quot;brutta&quot; scherzando si è detto, &quot;poesia brutta&quot; un ossimero di per sé

la poesia è espressione vitale vecchia come l&#039;uomo, da rispettare e coltivare e amare, da non offendere, da non frustrare, da non ridurre a proprio gioco di potere.

probabilmente verrò presa per scema, ma poco, davvero poco mi importa, come mi dico sempre &quot;non ho nulla da perdere&quot;, non ho che un blog e la mia passione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>anche molte ma molte più di 50 , Arminio, a volte è difficile capirsi anche se si parla la stessa lingua.</p>
<p>Sono le esasperazioni in ogni senso ad inficiare la comunicazione di cose semplici come le parole della tua poesia, è il voler scavare e scovare a tutti i costi sensazionalismi che danneggia la poesia.</p>
<p>Quando leggo una bella poesia, provo gioia interna, è un attimo di pace o di elevazione che non dipende certo dallo sfoggio di virtuosismi metrici o enjambements o rime &#8230; ma dal suono semplice delle parole che tirano fuori ad una ad una una fotografia, un intero pensiero, un&#8217;immagine, un tormento &#8230; non attaccherei mai la poesia per partito preso né altrettanto la difenderei per partito preso.</p>
<p>&#8220;la poesia è la magia dell&#8217;incontro&#8221; queste parole di recente me le ha detto una persona per me &#8220;grande&#8221; e le ritengo estremamente vere.</p>
<p>Una poesia &#8220;brutta&#8221; scherzando si è detto, &#8220;poesia brutta&#8221; un ossimero di per sé</p>
<p>la poesia è espressione vitale vecchia come l&#8217;uomo, da rispettare e coltivare e amare, da non offendere, da non frustrare, da non ridurre a proprio gioco di potere.</p>
<p>probabilmente verrò presa per scema, ma poco, davvero poco mi importa, come mi dico sempre &#8220;non ho nulla da perdere&#8221;, non ho che un blog e la mia passione.</p>
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		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/02/una-dolce-preghiera/#comment-112033</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 13:16:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io però non faccio testo, io amo farmì :)
un bacio
la fu]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io però non faccio testo, io amo farmì :)<br />
un bacio<br />
la fu</p>
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		<title>
		Di: lucia cossu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/02/una-dolce-preghiera/#comment-112032</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucia cossu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 13:09:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie funambola. Se uno ha scritto non casualmente delle belle cose, credo, bizzarramente e in qualche modo si ritrovino anche in quelle meno compiute e forse per quello anche ugualmente compiute.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie funambola. Se uno ha scritto non casualmente delle belle cose, credo, bizzarramente e in qualche modo si ritrovino anche in quelle meno compiute e forse per quello anche ugualmente compiute.</p>
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		<title>
		Di: franco arminio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/02/una-dolce-preghiera/#comment-112030</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco arminio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 12:55:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[forse ho scritto una cinquantina di belle poesie, ma andare a pescarle tra le cinquemila è un&#039;impresa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>forse ho scritto una cinquantina di belle poesie, ma andare a pescarle tra le cinquemila è un&#8217;impresa</p>
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		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/02/una-dolce-preghiera/#comment-112027</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 12:31:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[questa di farminio me la sono scritta sul mio quadernino delle parole essenziali
se d&#039;improvviso una sera
pure in questa lieve e perenne
insofferenza ci guardassimo negli occhi
e negli occhi si trovassero le mani fuggendo
dentro vicoli e cortili fino a un bacio breve
o lungo avremmo fatto un buon uso
un uso semplice e profondo
di noi e del mondo
un vero &quot;atto&quot; d&#039;insurrezione.
molti baci
la funambola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>questa di farminio me la sono scritta sul mio quadernino delle parole essenziali<br />
se d&#8217;improvviso una sera<br />
pure in questa lieve e perenne<br />
insofferenza ci guardassimo negli occhi<br />
e negli occhi si trovassero le mani fuggendo<br />
dentro vicoli e cortili fino a un bacio breve<br />
o lungo avremmo fatto un buon uso<br />
un uso semplice e profondo<br />
di noi e del mondo<br />
un vero &#8220;atto&#8221; d&#8217;insurrezione.<br />
molti baci<br />
la funambola</p>
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