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	Commenti a: 3 poesie e 2 prose	</title>
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		<title>
		Di: Gena		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/26/3-poesie-e-2-prose/#comment-112935</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 17:49:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Semplicemente belle, ed è per questo che sorprendono!

G.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Semplicemente belle, ed è per questo che sorprendono!</p>
<p>G.</p>
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		<title>
		Di: EmmeBì		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/26/3-poesie-e-2-prose/#comment-112928</link>

		<dc:creator><![CDATA[EmmeBì]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 15:06:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Davide, che sei matto? Che aspetti? Scrivi delle tue paranoie, niente di meglio. Anzi sì, scrivi delle tue paranoie nelle fiabe per bambini. Cosa vuol dire &quot;Smetterò di scrivere&quot;? E cosa vuol dire &quot;Sono uno che ha paura&quot;? Scrivi, leggi e scrivi e non fare il frignone, chè mi sembra di aver capito che il gran dono dell&#039;onestà non ti manca.
Massimiliano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Davide, che sei matto? Che aspetti? Scrivi delle tue paranoie, niente di meglio. Anzi sì, scrivi delle tue paranoie nelle fiabe per bambini. Cosa vuol dire &#8220;Smetterò di scrivere&#8221;? E cosa vuol dire &#8220;Sono uno che ha paura&#8221;? Scrivi, leggi e scrivi e non fare il frignone, chè mi sembra di aver capito che il gran dono dell&#8217;onestà non ti manca.<br />
Massimiliano.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lambertibocconi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/26/3-poesie-e-2-prose/#comment-112927</link>

		<dc:creator><![CDATA[lambertibocconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 15:04:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Perché non si ritiene &quot;promettente&quot;? Non è mica un insulto, anzi! Per come la intendo io, uno promettente è uno bravo con buoni margini di esserlo sempre di più.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perché non si ritiene &#8220;promettente&#8221;? Non è mica un insulto, anzi! Per come la intendo io, uno promettente è uno bravo con buoni margini di esserlo sempre di più.</p>
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		<title>
		Di: Lucifero		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/26/3-poesie-e-2-prose/#comment-112923</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucifero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 13:50:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Davide,
se Lucifero scrivesse per piacere a tutti avrebbe smesso già da tempo... lei deve scrivere perchè lo sente, perchè le piace e lo sa fare.
se poi venderà libri o accumulerà fogli nei cassetti come salami in stagionatura, che le frega?
lei scriva...
ah ... una cosa, Lucifero non vale che poco più di niente, ma se si spende in un commento è perchè il testo letto lo ha toccato ed è un lettore, uno tra tanti.

buona giornata ed a presto rileggerla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Davide,<br />
se Lucifero scrivesse per piacere a tutti avrebbe smesso già da tempo&#8230; lei deve scrivere perchè lo sente, perchè le piace e lo sa fare.<br />
se poi venderà libri o accumulerà fogli nei cassetti come salami in stagionatura, che le frega?<br />
lei scriva&#8230;<br />
ah &#8230; una cosa, Lucifero non vale che poco più di niente, ma se si spende in un commento è perchè il testo letto lo ha toccato ed è un lettore, uno tra tanti.</p>
<p>buona giornata ed a presto rileggerla.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: lambertibocconi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/26/3-poesie-e-2-prose/#comment-112922</link>

		<dc:creator><![CDATA[lambertibocconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 13:06:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo con Diamante ed Emmebì, ed è per questo che l&#039;avevo trovato &quot;promettente&quot;. Può migliorare. Sic dixit Prof. Lambertibocconi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Diamante ed Emmebì, ed è per questo che l&#8217;avevo trovato &#8220;promettente&#8221;. Può migliorare. Sic dixit Prof. Lambertibocconi.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: davide morelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/26/3-poesie-e-2-prose/#comment-112919</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide morelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 12:55:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=17959#comment-112919</guid>

					<description><![CDATA[Vi ringrazio per i vostri commenti. In realtà i miei sono solo versicoli. Forse non hanno alcun valore letterario. Hanno comunque valore- almeno per me- perché sono testimonianza umana di alcuni frammenti d’esistenza, di alcune epifanie rintuzzate che talvolta vivo. Niente di più. Forse non c&#039;è niente di originale. I miei versicoli non sono certamente degli endecasillabi con gli accenti tonici al posto giusto.  E forse Frost aveva ragione quando dichiarò che scrivere versi liberi è come giocare a tennis senza rete. Ci sono ancora molte persone che legittimamente la pensano in questo modo. Non mi ritengo promettente. Ci sono autori molto(molto, molto, molto) più promettenti di me.  Inoltre non credo che in Italia ci possa essere molto spazio per la prosa poetica per quanto il ‘900 sia stato un secolo contrassegnato da molti ismi letterari e da grandi sperimentazioni. Ed il problema maggiore di questi tempi è che per valutare un’opera letteraria non esistono criteri statici come nel’700 o nell’800. Ma questa forse è anche una grande possibilità per tutti. Compreso me naturalmente.   Forse la mia vera dimensione sarebbe la prosa. Forse il racconto breve. Ma finirei per raccontare malamente le cose che non vanno in Italia. Ed io lo ammetto sono uno che ha paura. Sono un vigliacco, che invidia il coraggio di alcuni scrittori. E poi sono già leggermente paranoico di mio.  Finirà quindi che smetterò di scrivere oppure che scriverò delle fiabe per bambini. Ringrazio “Nazione Indiana” per aver pubblicato questi miei scritti. Sono molto contento. Ringrazio anche Michele Nigro, che a suo tempo pubblicò tutte le mie prose poetiche sulla sua rivista “Nugae”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ringrazio per i vostri commenti. In realtà i miei sono solo versicoli. Forse non hanno alcun valore letterario. Hanno comunque valore- almeno per me- perché sono testimonianza umana di alcuni frammenti d’esistenza, di alcune epifanie rintuzzate che talvolta vivo. Niente di più. Forse non c&#8217;è niente di originale. I miei versicoli non sono certamente degli endecasillabi con gli accenti tonici al posto giusto.  E forse Frost aveva ragione quando dichiarò che scrivere versi liberi è come giocare a tennis senza rete. Ci sono ancora molte persone che legittimamente la pensano in questo modo. Non mi ritengo promettente. Ci sono autori molto(molto, molto, molto) più promettenti di me.  Inoltre non credo che in Italia ci possa essere molto spazio per la prosa poetica per quanto il ‘900 sia stato un secolo contrassegnato da molti ismi letterari e da grandi sperimentazioni. Ed il problema maggiore di questi tempi è che per valutare un’opera letteraria non esistono criteri statici come nel’700 o nell’800. Ma questa forse è anche una grande possibilità per tutti. Compreso me naturalmente.   Forse la mia vera dimensione sarebbe la prosa. Forse il racconto breve. Ma finirei per raccontare malamente le cose che non vanno in Italia. Ed io lo ammetto sono uno che ha paura. Sono un vigliacco, che invidia il coraggio di alcuni scrittori. E poi sono già leggermente paranoico di mio.  Finirà quindi che smetterò di scrivere oppure che scriverò delle fiabe per bambini. Ringrazio “Nazione Indiana” per aver pubblicato questi miei scritti. Sono molto contento. Ringrazio anche Michele Nigro, che a suo tempo pubblicò tutte le mie prose poetiche sulla sua rivista “Nugae”.</p>
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		<title>
		Di: EmmeBì		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/26/3-poesie-e-2-prose/#comment-112914</link>

		<dc:creator><![CDATA[EmmeBì]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 12:26:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bah... Io non ci trovo proprio neiente di eccezionale. Mi pare tutto già così stantio, così modulare. Soprattutto nelle poesie, manca la poesia. Ok, sono ben scritte, scorrono, ma chi se ne frega? Dove è la potenza? la passione? dove è la sofferenza? Io mi aspetto da un ragazzo nato nei &#039;70 più originalità, modernità, indomabilità.
Ho trovato più potente la minirecensione di Lucifero dei testi stessi recensiti.
Massimiliano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bah&#8230; Io non ci trovo proprio neiente di eccezionale. Mi pare tutto già così stantio, così modulare. Soprattutto nelle poesie, manca la poesia. Ok, sono ben scritte, scorrono, ma chi se ne frega? Dove è la potenza? la passione? dove è la sofferenza? Io mi aspetto da un ragazzo nato nei &#8217;70 più originalità, modernità, indomabilità.<br />
Ho trovato più potente la minirecensione di Lucifero dei testi stessi recensiti.<br />
Massimiliano.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Diamante		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/26/3-poesie-e-2-prose/#comment-112913</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diamante]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 12:09:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[INAFFERRABILE:
l&#039;inizio è farraginoso, spiega e descrive troppo, si mostra troppo; da &quot;forse è sgusciata&quot; in poi invece la poesia precipita bene, diviene fluida, le parole chiamano le parole, e non una sillaba appare forzata.
UN AMARO SORTEGGIO:
il brano migliore, per me. Mi rammenta - con tutte le infinite cautele del caso - alcuni ritmi delle ILLUMINAZIONI di Rimbaud, specie per una sorta di tremenda gratuità, d&#039;irreparabilità passiva che sfolgora in bagliore estetico improvviso e inaspettato; è un brano che non pretende altro che se stesso, che non vuole indottrinare, né compiacersi, nè mostrare: esso è.
LA FUGA:
anche qua seconda parte meglio della prima, con un ritmo più naturale; le immagini usate, però, non mi sembrano molto originali; forse si potrebbe lavorar di lima.
PARMENIDE:
l&#039;avrei iniziata (naturalmente è un&#039;intrusione che resta come innocuo parere personalissimo) con il &quot;pensavo che forse&quot; del quinto rigo; avrebbe assunto un tono più misterioso e più stimolante, giacché torna il difetto di spiegare troppo.
PEZZO DOPO PEZZO:
meno bello dell&#039;altro pezzo in prosa poetica, comunque mi conferma nell&#039;impressione - asolutamente, qui, affrettata - che proprio la prosa poetica sia la forma più congenita all&#039;autore; fatto non trascurabile, in quanto trattasi d&#039;una espressione rara, difficile, con pochi grandi esponenti in Italia e non soltanto. Anche qui, un&#039;affannata fatalità, resa impeccabilmente, asciuttamente eppure con lirismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>INAFFERRABILE:<br />
l&#8217;inizio è farraginoso, spiega e descrive troppo, si mostra troppo; da &#8220;forse è sgusciata&#8221; in poi invece la poesia precipita bene, diviene fluida, le parole chiamano le parole, e non una sillaba appare forzata.<br />
UN AMARO SORTEGGIO:<br />
il brano migliore, per me. Mi rammenta &#8211; con tutte le infinite cautele del caso &#8211; alcuni ritmi delle ILLUMINAZIONI di Rimbaud, specie per una sorta di tremenda gratuità, d&#8217;irreparabilità passiva che sfolgora in bagliore estetico improvviso e inaspettato; è un brano che non pretende altro che se stesso, che non vuole indottrinare, né compiacersi, nè mostrare: esso è.<br />
LA FUGA:<br />
anche qua seconda parte meglio della prima, con un ritmo più naturale; le immagini usate, però, non mi sembrano molto originali; forse si potrebbe lavorar di lima.<br />
PARMENIDE:<br />
l&#8217;avrei iniziata (naturalmente è un&#8217;intrusione che resta come innocuo parere personalissimo) con il &#8220;pensavo che forse&#8221; del quinto rigo; avrebbe assunto un tono più misterioso e più stimolante, giacché torna il difetto di spiegare troppo.<br />
PEZZO DOPO PEZZO:<br />
meno bello dell&#8217;altro pezzo in prosa poetica, comunque mi conferma nell&#8217;impressione &#8211; asolutamente, qui, affrettata &#8211; che proprio la prosa poetica sia la forma più congenita all&#8217;autore; fatto non trascurabile, in quanto trattasi d&#8217;una espressione rara, difficile, con pochi grandi esponenti in Italia e non soltanto. Anche qui, un&#8217;affannata fatalità, resa impeccabilmente, asciuttamente eppure con lirismo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lucifero		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/26/3-poesie-e-2-prose/#comment-112901</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucifero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 09:21:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[belle davvero.
I versi scorrono uno dietro l&#039;altro senza esitazione, accompagnano il pensiero guidato dal senso della vista che ritorna indagatore in ogni angolo da esplorare nelle luci e nelle ombre, in tutte le sue sfaccettature.
Una poesia che analizza gli stati d&#039;animo attraverso i mutamenti delle cose e degli oggetti nelle ore e nel tempo, guardando &quot;di sbieco&quot; un muro o il &quot;guizzo di una lucertola&quot; fino al suo scomparire al tramonto, mentre la pioggia disseta un usignolo chiuso nella gabbia degli appuntamenti e nella solitudine del quotidiano andare di una donna con i suoi inafferrabili segreti chiusi nei pacchi della spesa e nel monotono del ripetersi uguale dei giorni, oltre la pioggia o il sole e le stagioni, fino al denudarsi nelle fenditure dei riverberi della luna tra le &quot;dita adunche&quot; degli alberi o dentro una scia nel cielo che porti chissà dove a dimenticare il tempo e le proprie rughe colme di ricordi ed idee finite nei solchi degli amori passati che hanno inciso il loro passo sul volto o sulle mani.
E la consapevolezza d&#039;essere un insieme permanente tra passato e presente che si osserva nel suo vivere, mentre chiusi nel banale e misero ruolo si addita l&#039;altro nel gioco delle parti che costringono l&#039;uomo ad annientarsi in &quot;compito&quot; o &quot;dovere&quot; perdendo coscienza della sua umanità rivestita da un&#039;uniforme di servizio che oscura la vista oltre l&#039;apparire e non lascia cogliere il dolore del respiro dell&#039;altro nel pulsare delle tempie in assenza di gioia come di speranza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>belle davvero.<br />
I versi scorrono uno dietro l&#8217;altro senza esitazione, accompagnano il pensiero guidato dal senso della vista che ritorna indagatore in ogni angolo da esplorare nelle luci e nelle ombre, in tutte le sue sfaccettature.<br />
Una poesia che analizza gli stati d&#8217;animo attraverso i mutamenti delle cose e degli oggetti nelle ore e nel tempo, guardando &#8220;di sbieco&#8221; un muro o il &#8220;guizzo di una lucertola&#8221; fino al suo scomparire al tramonto, mentre la pioggia disseta un usignolo chiuso nella gabbia degli appuntamenti e nella solitudine del quotidiano andare di una donna con i suoi inafferrabili segreti chiusi nei pacchi della spesa e nel monotono del ripetersi uguale dei giorni, oltre la pioggia o il sole e le stagioni, fino al denudarsi nelle fenditure dei riverberi della luna tra le &#8220;dita adunche&#8221; degli alberi o dentro una scia nel cielo che porti chissà dove a dimenticare il tempo e le proprie rughe colme di ricordi ed idee finite nei solchi degli amori passati che hanno inciso il loro passo sul volto o sulle mani.<br />
E la consapevolezza d&#8217;essere un insieme permanente tra passato e presente che si osserva nel suo vivere, mentre chiusi nel banale e misero ruolo si addita l&#8217;altro nel gioco delle parti che costringono l&#8217;uomo ad annientarsi in &#8220;compito&#8221; o &#8220;dovere&#8221; perdendo coscienza della sua umanità rivestita da un&#8217;uniforme di servizio che oscura la vista oltre l&#8217;apparire e non lascia cogliere il dolore del respiro dell&#8217;altro nel pulsare delle tempie in assenza di gioia come di speranza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Michele Nigro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/05/26/3-poesie-e-2-prose/#comment-112899</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michele Nigro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 09:00:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ritrovo con piacere anche qui le parole catartiche e visiogene di Davide Morelli: più volte ospitato sulle pagine della rivista letteraria &quot;Nugae&quot; e sul blog http://rivistanugae.blogsppot.com, Morelli ha più volte dimostrato di essere un vero poeta. La sua prosa poetica fa bene alla mente e al cuore!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritrovo con piacere anche qui le parole catartiche e visiogene di Davide Morelli: più volte ospitato sulle pagine della rivista letteraria &#8220;Nugae&#8221; e sul blog <a href="http://rivistanugae.blogsppot.com" rel="nofollow ugc">http://rivistanugae.blogsppot.com</a>, Morelli ha più volte dimostrato di essere un vero poeta. La sua prosa poetica fa bene alla mente e al cuore!</p>
]]></content:encoded>
		
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