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	Commenti a: Boris Pahor: qui è proibito parlare	</title>
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		Di: sparz		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 09:34:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie, Paolo S, di Vegliani avevo letto a suo tempo &lt;i&gt;Processo a Volosca&lt;/i&gt;, un po&#039; cupo, ma certo interessante. Vedo peraltro che &lt;i&gt;La frontiera&lt;/i&gt; è ancora disponibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie, Paolo S, di Vegliani avevo letto a suo tempo <i>Processo a Volosca</i>, un po&#8217; cupo, ma certo interessante. Vedo peraltro che <i>La frontiera</i> è ancora disponibile.</p>
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		Di: Paolo S		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 13:03:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Già che vi dichiarate affasciati da questi posti e queste atmosfere vi consiglio La frontiera di Franco Vegliani, Sellerio... da cercare tra i remainders, ne vale la pena!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Già che vi dichiarate affasciati da questi posti e queste atmosfere vi consiglio La frontiera di Franco Vegliani, Sellerio&#8230; da cercare tra i remainders, ne vale la pena!</p>
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		Di: luigi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 10:20:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anch&#039;io come te ho ascoltato l&#039;intervista a Boris Phaor su Fahrenheit. Avevo già letto Necropoli come molto prima intensamente Primo Levi. Non so spiegarlo ma anche su di me Trieste esercita  suggestioni che mi fanno rivivere con nostalgia un passato che però non ho mai vissuto se non culturalmente.  Probabilmente  perchè per molti anni ho condiviso lo stesso problema  di Zeno con il fumo,chissà, o forse perchè tanti anni fa ho fatto il militare in Friuli e  una domenica sono andato in giro per trieste, da solo. Ma di Pahor ho apprezzato  la delicatezza della narrazione e la pulizia del racconto che porta alla conoscenza la storia di una terra dove si incontrano, si intrecciano lingue, culture e alfabeti differenti che solo la logica razzista dei fascismi comunque acconciati vuole opprimere per una presunta purezza nazionale. Il libro di Pahor mi ricorda tra l&#039;altro tantissimo &quot;Il sogno di una cosa&quot; di Pasolini che con Pahor condivide la realtà di un mondo di confine personale e culturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io come te ho ascoltato l&#8217;intervista a Boris Phaor su Fahrenheit. Avevo già letto Necropoli come molto prima intensamente Primo Levi. Non so spiegarlo ma anche su di me Trieste esercita  suggestioni che mi fanno rivivere con nostalgia un passato che però non ho mai vissuto se non culturalmente.  Probabilmente  perchè per molti anni ho condiviso lo stesso problema  di Zeno con il fumo,chissà, o forse perchè tanti anni fa ho fatto il militare in Friuli e  una domenica sono andato in giro per trieste, da solo. Ma di Pahor ho apprezzato  la delicatezza della narrazione e la pulizia del racconto che porta alla conoscenza la storia di una terra dove si incontrano, si intrecciano lingue, culture e alfabeti differenti che solo la logica razzista dei fascismi comunque acconciati vuole opprimere per una presunta purezza nazionale. Il libro di Pahor mi ricorda tra l&#8217;altro tantissimo &#8220;Il sogno di una cosa&#8221; di Pasolini che con Pahor condivide la realtà di un mondo di confine personale e culturale.</p>
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		Di: andrea		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 07:07:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[giusto!]]></description>
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