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	Commenti a: Narra in quanto non può spiegare	</title>
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		Di: unexscafista		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[unexscafista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 07:05:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vi lascia attoniti I Canti del Caos?
Non avete mai *visionato* un hentai!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi lascia attoniti I Canti del Caos?<br />
Non avete mai *visionato* un hentai!!</p>
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		Di: Marco Palasciano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Palasciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 00:22:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io sono Marco Palasciano e mi inchino dinanzi alla grandezza di Antonio Moresco. Mi pare che con questo ho detto tutto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono Marco Palasciano e mi inchino dinanzi alla grandezza di Antonio Moresco. Mi pare che con questo ho detto tutto.</p>
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		Di: pastore sardo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[pastore sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 22:26:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Uff, quanta lana, sempre troppa ce n&#039;è!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uff, quanta lana, sempre troppa ce n&#8217;è!</p>
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		Di: stalker		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stalker]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 20:05:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[OT x il doctor
dottor gibaud, quella mia cazzatella non meritava tanto impegno e dispiego di forze nel rispondermi, la ringrazio, troppo onore, ma il tempo è prezioso, non lo sprechi con la sottoscritta, che cazzeggia ma non è capace di cattiverie in assenza di veri avversari all&#039;orizzonte, conservi le munizioni per ben più importanti questioni ;-)
sul tema passo, lascio a voi dotti la lana caprina!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OT x il doctor<br />
dottor gibaud, quella mia cazzatella non meritava tanto impegno e dispiego di forze nel rispondermi, la ringrazio, troppo onore, ma il tempo è prezioso, non lo sprechi con la sottoscritta, che cazzeggia ma non è capace di cattiverie in assenza di veri avversari all&#8217;orizzonte, conservi le munizioni per ben più importanti questioni ;-)<br />
sul tema passo, lascio a voi dotti la lana caprina!</p>
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		Di: gianni biondillo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 14:50:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Moresco si legge tranquillamente, Diamante, non preoccuparti. Non è mica Horcynus Orca (libro che io ho amato follemente, non ostante la fatica fisica che ho fatto leggendolo). Non è la sua lingua che lascia attoniti (è una lingua persino &quot;di servizio&quot; spesse volte) è la sua visione. Moresco è uno scrittore che vede oltre lo sbrego. Ovviamente non è mica detto che i suoi panorami possano interessarti, ma questo fa parte del gioco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Moresco si legge tranquillamente, Diamante, non preoccuparti. Non è mica Horcynus Orca (libro che io ho amato follemente, non ostante la fatica fisica che ho fatto leggendolo). Non è la sua lingua che lascia attoniti (è una lingua persino &#8220;di servizio&#8221; spesse volte) è la sua visione. Moresco è uno scrittore che vede oltre lo sbrego. Ovviamente non è mica detto che i suoi panorami possano interessarti, ma questo fa parte del gioco.</p>
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		<title>
		Di: Diamante		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/06/07/narra-in-quanto-non-puo-spiegare/#comment-113760</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diamante]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 12:18:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dovrò leggere questi CANTI DEL CAOS, come mi suggerisce Baudo. Una considerazione però: se è vero che le grandi opere sovente trascendono la critica del proprio tempo, credo però che non debbano rendersi irreperibili, irraggiungibili al lettore (naturalmente parlo d&#039;un buon lettore, non di una capra). Non c&#039;è bisogno d&#039;incasellare, ma di capire almeno qualcosa sì; non di schedare, ma di comunicare il nuovo, un nuovo che arricchisca e non getti ombra. Mi auguro che Moresco non abbia scritto insomma - e con tutto il rispetto per Joyce - una VEGLIA DI FINNEGAN.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dovrò leggere questi CANTI DEL CAOS, come mi suggerisce Baudo. Una considerazione però: se è vero che le grandi opere sovente trascendono la critica del proprio tempo, credo però che non debbano rendersi irreperibili, irraggiungibili al lettore (naturalmente parlo d&#8217;un buon lettore, non di una capra). Non c&#8217;è bisogno d&#8217;incasellare, ma di capire almeno qualcosa sì; non di schedare, ma di comunicare il nuovo, un nuovo che arricchisca e non getti ombra. Mi auguro che Moresco non abbia scritto insomma &#8211; e con tutto il rispetto per Joyce &#8211; una VEGLIA DI FINNEGAN.</p>
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		<title>
		Di: no/made		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/06/07/narra-in-quanto-non-puo-spiegare/#comment-113733</link>

		<dc:creator><![CDATA[no/made]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 02:47:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ho capito bene il punto. Lei afferma: &quot; Moresco, anche se non viene riconosciuto come tale, è un autore allegorico e benjaminiano&quot;, &quot; E’ uno scrittore capace di mettere in scena la realtà per frammenti &quot;.                 Salvo ammettere allo stesso tempo : &quot; l’irrudicibilità di Moresco al nostro tempo e alla critica &quot; .                                                                          Lo trova geniale? Mi domando, ma in che senso ?                               Poi giustifica: &quot; Di lui si potrebbe dire quello che di Federigo Tozzi scriveva Giacomo Debenedetti: «Narra in quanto non può spiegare» &quot;. Dunque ci prova lei : &quot; lontani dalla sicurezza &quot;, &quot; immagini che si accostano ad altre immagini, che nel loro disperato mettersi in scena privo di senso acquistano ancora di senso&quot;.  Concludendo :&quot; Assurdo pensare a rappresentazioni formali e ordinate di una realtà che solo quando è rivelata nei suoi aspetti di oltranza diventa pulsante &quot;. Insomma, la poetica dell&#039; allegoria.                                                       E così salta presto alla conclusione : &quot;  significa poi un atteggiamento fieramente antipositivista, una predisposizione alla messa in scena di quello che non cade sotto la lente del verosimile e del razionale, ma del mistero &quot;. &quot; Parola forse fastidiosa &quot; . Fastidiosissima,lo ammetto.           Ma non perchè non ci sia Mistero nelle opere e nelle cose ( l allegoria barocca era infatti misteriosa come l universo di giordano bruno, profonda, nera e molteplice; o come la malinconia dei pazzi ; esempi che in un periodo in cui si frequentavano più luminose allegorie, non facevano certo una bella fine ), ma non è quel mistero a cui vuole subito farci giungere lei. E neppure, credo, quella stessa allegoria di cui parla.    Ci dice che : &quot; un tentativo d’interpretazione ancora manca &quot;.                  
Che &quot; non si ha il coraggio di applicarle categorie letterarie&quot; ; per farlo poi stranamente lei ; applicando una categoria critica non proprio innovativa, ma soprattutto tradendola perchè la svuota , la riduce a un puro significante a cui appiccicare il proprio significato ; un pò come racconta Barthes si fa coi miti oggi.                                                                                                 Non si ha il coraggio di applicarle categorie letterarie? &quot;; guarda caso ne ho trovato una...! : &quot; Forse per via dell’inimicizia perenne che oppone l’autore alla neoavanguardia, ai maggiori esponenti dell’organizzazione culturale &quot; . Mi suona un discorso già sentito, di recente e soprattutto in tv.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho capito bene il punto. Lei afferma: &#8221; Moresco, anche se non viene riconosciuto come tale, è un autore allegorico e benjaminiano&#8221;, &#8221; E’ uno scrittore capace di mettere in scena la realtà per frammenti &#8220;.                 Salvo ammettere allo stesso tempo : &#8221; l’irrudicibilità di Moresco al nostro tempo e alla critica &#8221; .                                                                          Lo trova geniale? Mi domando, ma in che senso ?                               Poi giustifica: &#8221; Di lui si potrebbe dire quello che di Federigo Tozzi scriveva Giacomo Debenedetti: «Narra in quanto non può spiegare» &#8220;. Dunque ci prova lei : &#8221; lontani dalla sicurezza &#8220;, &#8221; immagini che si accostano ad altre immagini, che nel loro disperato mettersi in scena privo di senso acquistano ancora di senso&#8221;.  Concludendo :&#8221; Assurdo pensare a rappresentazioni formali e ordinate di una realtà che solo quando è rivelata nei suoi aspetti di oltranza diventa pulsante &#8220;. Insomma, la poetica dell&#8217; allegoria.                                                       E così salta presto alla conclusione : &#8221;  significa poi un atteggiamento fieramente antipositivista, una predisposizione alla messa in scena di quello che non cade sotto la lente del verosimile e del razionale, ma del mistero &#8220;. &#8221; Parola forse fastidiosa &#8221; . Fastidiosissima,lo ammetto.           Ma non perchè non ci sia Mistero nelle opere e nelle cose ( l allegoria barocca era infatti misteriosa come l universo di giordano bruno, profonda, nera e molteplice; o come la malinconia dei pazzi ; esempi che in un periodo in cui si frequentavano più luminose allegorie, non facevano certo una bella fine ), ma non è quel mistero a cui vuole subito farci giungere lei. E neppure, credo, quella stessa allegoria di cui parla.    Ci dice che : &#8221; un tentativo d’interpretazione ancora manca &#8220;.<br />
Che &#8221; non si ha il coraggio di applicarle categorie letterarie&#8221; ; per farlo poi stranamente lei ; applicando una categoria critica non proprio innovativa, ma soprattutto tradendola perchè la svuota , la riduce a un puro significante a cui appiccicare il proprio significato ; un pò come racconta Barthes si fa coi miti oggi.                                                                                                 Non si ha il coraggio di applicarle categorie letterarie? &#8220;; guarda caso ne ho trovato una&#8230;! : &#8221; Forse per via dell’inimicizia perenne che oppone l’autore alla neoavanguardia, ai maggiori esponenti dell’organizzazione culturale &#8221; . Mi suona un discorso già sentito, di recente e soprattutto in tv.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: GiusCo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/06/07/narra-in-quanto-non-puo-spiegare/#comment-113731</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 23:56:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; difficile che la critica possa risolvere Moresco, perche&#039; tale e&#039; la massa linguistica, emotiva e anche di pensiero che sta nelle pagine dei Canti, che servirebbe altrettanta massa per reggerne il peso. Non ho dubbi che esista qualcuno in Italia capace di tanto, il problema e&#039; che la densita&#039; nei Canti e&#039; tale, che i quindici anni impiegati a scrivere e informare (come dice M.) dovrebbero richiederne almeno altrettanti per provare a dissezionarlo con gli strumenti della critica. Non e&#039; un libro adatto ad articolini da stampa generalista e nemmeno a letture da rivista specializzata. Non e&#039; un libro sapienziale, come la Commedia o la Bibbia, ma nemmeno un romanzetto da NIE o da premio Strega nell&#039;anno buono. E&#039; qualcosa che somiglia all&#039;Odissea omerica, per stare nelle comparazioni fra densita&#039; di materia.

Allora, quando si dice che Moresco non fa canone perche&#039; sta nel presente, in realta&#039; si dovrebbe dire che non fa canone perche&#039; l&#039;esplosione e&#039; troppo recente... quindici anni per scriverlo, 6 anni che e&#039; uscita la prima parte, 4 anni la seconda e solo qualche mese che e&#039; uscito il tomo rivisto e completo della terza parte.

Ma il problema principale di chi legge Moresco e&#039; che, senza la struttura ossea (di autostima, di centraggio nel mondo, di percezione della propria essenza umana e anche letteraria, se si hanno ambizioni del tipo), il macigno immediatamente ne nanifica il linguaggio e la grana emotiva, inglobandoli e rendendoli miserabili. Questo, in epoca presente di eghi ed eghetti molto attivi, quando ancora non si fa il bilancio che si fa sui morti, e&#039; il muro piu&#039; ottuso e respingente.

I Canti del Caos non hanno bisogno di profeti, ne&#039; di prefiche... basta un lettore coltivato e desideroso di esperire la grandezza di un classico in divenire. Ed e&#039; un piccolo miracolo che infine Mondadori abbia licenziato l&#039;opera, cosi&#039; dandole visibilita&#039; contro il suo stesso tempo presente e contro la sua stessa essenza commerciale, visto che ho molti dubbi sul fatto che questo buco nero a massa infinita sia commestibile al mercato, non essendolo neppure ai suoi demiurghi professionali (critici compresi).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; difficile che la critica possa risolvere Moresco, perche&#8217; tale e&#8217; la massa linguistica, emotiva e anche di pensiero che sta nelle pagine dei Canti, che servirebbe altrettanta massa per reggerne il peso. Non ho dubbi che esista qualcuno in Italia capace di tanto, il problema e&#8217; che la densita&#8217; nei Canti e&#8217; tale, che i quindici anni impiegati a scrivere e informare (come dice M.) dovrebbero richiederne almeno altrettanti per provare a dissezionarlo con gli strumenti della critica. Non e&#8217; un libro adatto ad articolini da stampa generalista e nemmeno a letture da rivista specializzata. Non e&#8217; un libro sapienziale, come la Commedia o la Bibbia, ma nemmeno un romanzetto da NIE o da premio Strega nell&#8217;anno buono. E&#8217; qualcosa che somiglia all&#8217;Odissea omerica, per stare nelle comparazioni fra densita&#8217; di materia.</p>
<p>Allora, quando si dice che Moresco non fa canone perche&#8217; sta nel presente, in realta&#8217; si dovrebbe dire che non fa canone perche&#8217; l&#8217;esplosione e&#8217; troppo recente&#8230; quindici anni per scriverlo, 6 anni che e&#8217; uscita la prima parte, 4 anni la seconda e solo qualche mese che e&#8217; uscito il tomo rivisto e completo della terza parte.</p>
<p>Ma il problema principale di chi legge Moresco e&#8217; che, senza la struttura ossea (di autostima, di centraggio nel mondo, di percezione della propria essenza umana e anche letteraria, se si hanno ambizioni del tipo), il macigno immediatamente ne nanifica il linguaggio e la grana emotiva, inglobandoli e rendendoli miserabili. Questo, in epoca presente di eghi ed eghetti molto attivi, quando ancora non si fa il bilancio che si fa sui morti, e&#8217; il muro piu&#8217; ottuso e respingente.</p>
<p>I Canti del Caos non hanno bisogno di profeti, ne&#8217; di prefiche&#8230; basta un lettore coltivato e desideroso di esperire la grandezza di un classico in divenire. Ed e&#8217; un piccolo miracolo che infine Mondadori abbia licenziato l&#8217;opera, cosi&#8217; dandole visibilita&#8217; contro il suo stesso tempo presente e contro la sua stessa essenza commerciale, visto che ho molti dubbi sul fatto che questo buco nero a massa infinita sia commestibile al mercato, non essendolo neppure ai suoi demiurghi professionali (critici compresi).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Dottor G. Baudo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/06/07/narra-in-quanto-non-puo-spiegare/#comment-113730</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dottor G. Baudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 23:32:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stalker, 
se tu esprimi il tuo pensiero in un commento e io, putacaso, non sono d&#039;accordo, l&#039;ultima cosa che farei, ma proprio l&#039;ultima, è quella di mettermi a fare dell&#039;ironia becera su quello che dici, sull&#039;effetto che mi fa. Se proprio ho qualcosa da obiettare, entro nel merito di quello che hai scritto e provo a sviluppare, se ci riesco, un pensiero, o un abbozzo di pensiero, diverso.

Nello specifico: se io dico che Moresco è un grande scrittore e che la critica (certa critica) non è in grado di capire ciò che scrive, per astio personale, in qualche caso, ma soprattutto perché non ne ha gli strumenti, mi aspetto, al massimo, che qualcuno mi dica, e mi spieghi magari, che mi sbaglio e che la mia affermazione è falsa.

Se ciò non avviene e, al contrario, qualcuno, tirandomi per i capelli, cerca anche di prendermi per il culo, ammetterai, lo spero, che io possa anche rispondere a tono.

Tutto questo sproloquio per dirti, molto semplicemente, che la tua difesa, nemmeno tanto velata, d&#039;ufficio e &quot;di genere&quot;, è assolutamente fuori luogo, in questo caso. A meno che tu non creda che tra le donne non possano esserci delle coglione con la matricola. E&#039; vero, la sproporzione con l&#039;analoga categoria maschile è ancora abissalmente marcata (a tutto &quot;vantaggio&quot; del maschile), ma anche tra le donne non si scherza.

Buona notte.

@ Diamante

Sulla deriva delle discussioni in rete, hai perfettamente ragione. 
Per quanto riguarda Moresco, mi permetto di consigliarti una lettura &quot;da palombaro&quot; (do you remember?) dei &quot;Canti del caos&quot;. Se ho capito, stando almeno a quello che scrivi nei commenti, o a quello che posso intuire, qual è il tuo &quot;bisogno&quot;, sono certo che, in quella lettura, troverai parecchie centinaia di pagine &quot;per i tuoi denti&quot;.

Saluti.

Dott. G. Baud]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stalker,<br />
se tu esprimi il tuo pensiero in un commento e io, putacaso, non sono d&#8217;accordo, l&#8217;ultima cosa che farei, ma proprio l&#8217;ultima, è quella di mettermi a fare dell&#8217;ironia becera su quello che dici, sull&#8217;effetto che mi fa. Se proprio ho qualcosa da obiettare, entro nel merito di quello che hai scritto e provo a sviluppare, se ci riesco, un pensiero, o un abbozzo di pensiero, diverso.</p>
<p>Nello specifico: se io dico che Moresco è un grande scrittore e che la critica (certa critica) non è in grado di capire ciò che scrive, per astio personale, in qualche caso, ma soprattutto perché non ne ha gli strumenti, mi aspetto, al massimo, che qualcuno mi dica, e mi spieghi magari, che mi sbaglio e che la mia affermazione è falsa.</p>
<p>Se ciò non avviene e, al contrario, qualcuno, tirandomi per i capelli, cerca anche di prendermi per il culo, ammetterai, lo spero, che io possa anche rispondere a tono.</p>
<p>Tutto questo sproloquio per dirti, molto semplicemente, che la tua difesa, nemmeno tanto velata, d&#8217;ufficio e &#8220;di genere&#8221;, è assolutamente fuori luogo, in questo caso. A meno che tu non creda che tra le donne non possano esserci delle coglione con la matricola. E&#8217; vero, la sproporzione con l&#8217;analoga categoria maschile è ancora abissalmente marcata (a tutto &#8220;vantaggio&#8221; del maschile), ma anche tra le donne non si scherza.</p>
<p>Buona notte.</p>
<p>@ Diamante</p>
<p>Sulla deriva delle discussioni in rete, hai perfettamente ragione.<br />
Per quanto riguarda Moresco, mi permetto di consigliarti una lettura &#8220;da palombaro&#8221; (do you remember?) dei &#8220;Canti del caos&#8221;. Se ho capito, stando almeno a quello che scrivi nei commenti, o a quello che posso intuire, qual è il tuo &#8220;bisogno&#8221;, sono certo che, in quella lettura, troverai parecchie centinaia di pagine &#8220;per i tuoi denti&#8221;.</p>
<p>Saluti.</p>
<p>Dott. G. Baud</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: stalker		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/06/07/narra-in-quanto-non-puo-spiegare/#comment-113729</link>

		<dc:creator><![CDATA[stalker]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 23:04:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=18264#comment-113729</guid>

					<description><![CDATA[...nei tempi morti magari pensare, basta che non sia troppo impegnativo, non ne sono all&#039;altezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;nei tempi morti magari pensare, basta che non sia troppo impegnativo, non ne sono all&#8217;altezza.</p>
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