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	Commenti a: Terremoto	</title>
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		<title>
		Di: Carolina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carolina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 11:57:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La vita è quella cosa che accade mentre siamo intenti a fare altre cose. 
Ho pensato così spesso a questa frase tant da farla divenire una massima, ingoiandone il senso e la profonda verità. Il tuo &quot;terremoto&quot;, lucido, forte e tenero è l&#039;altra faccia della medaglia:  la vita che si fa consapevolmente proprio mentre accade. 
E come è vero che solo davanti a una tragedia si risvegli la nostra ricerca di senso, e quanto è vero di come questo si trovi.  Ho seguito l&#039;Abruzzo solo in televisione, così come Viareggio. Ho assistito a queste tragedie attraverso una mediazione, mandando sms per la raccolta fondi e facendo spesa solidale.  Non ho camminato tra le macerie, guardato da vicino i volti dei terremotati, nè li ho sentiti cercare il sonno la notte o discutere del futuro. 
Ho visto l&#039;Aquila, Onna, Viareggio a casa mia, alla temperatura ideale di venti gradi e non ho saltato un pasto nè rinunciato alle mie abitudini e ai miei impegni. 
Ma certo, come molti, ho pensato a come tutto possa cambiare in una manciata di secondi e come ogni istante del qui e dell&#039;ora sia prezioso. Prevale invece una sfilza di giorni a bassa risoluzione, una differita a cui ci abituiamo e alla quale sembra impossibile poter rinunciare, magari strepitando, magari davvero dormendo accartocciati su noi stessi. 
Credo che ognuno sappia dove andare a cercare il proprio &quot;istante&quot;  , il luogo in terra dove sentire di nuovo scorrere il sangue e il respiro farsi &quot;dolce e profondo&quot;  . Occorre però essere un pò rabdomanti, un pò audaci  solo per cominciare a farlo. 
Il tuo &quot;terremoto&quot; , la tua presa diretta sul &quot;senso&quot; vanno dritti dove devono andare con la foza pacata di un carezzevole cazzotto. 
Grazie per aver messo i tuoi istanti a disposizione dell&#039;Abruzzo, grazie a nome di tanta gente che davvero avrebbe voluto essere lì. 
Grazie per i gesti  e le parole e complimenti al tuo splendido istinto. 
Carol]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vita è quella cosa che accade mentre siamo intenti a fare altre cose.<br />
Ho pensato così spesso a questa frase tant da farla divenire una massima, ingoiandone il senso e la profonda verità. Il tuo &#8220;terremoto&#8221;, lucido, forte e tenero è l&#8217;altra faccia della medaglia:  la vita che si fa consapevolmente proprio mentre accade.<br />
E come è vero che solo davanti a una tragedia si risvegli la nostra ricerca di senso, e quanto è vero di come questo si trovi.  Ho seguito l&#8217;Abruzzo solo in televisione, così come Viareggio. Ho assistito a queste tragedie attraverso una mediazione, mandando sms per la raccolta fondi e facendo spesa solidale.  Non ho camminato tra le macerie, guardato da vicino i volti dei terremotati, nè li ho sentiti cercare il sonno la notte o discutere del futuro.<br />
Ho visto l&#8217;Aquila, Onna, Viareggio a casa mia, alla temperatura ideale di venti gradi e non ho saltato un pasto nè rinunciato alle mie abitudini e ai miei impegni.<br />
Ma certo, come molti, ho pensato a come tutto possa cambiare in una manciata di secondi e come ogni istante del qui e dell&#8217;ora sia prezioso. Prevale invece una sfilza di giorni a bassa risoluzione, una differita a cui ci abituiamo e alla quale sembra impossibile poter rinunciare, magari strepitando, magari davvero dormendo accartocciati su noi stessi.<br />
Credo che ognuno sappia dove andare a cercare il proprio &#8220;istante&#8221;  , il luogo in terra dove sentire di nuovo scorrere il sangue e il respiro farsi &#8220;dolce e profondo&#8221;  . Occorre però essere un pò rabdomanti, un pò audaci  solo per cominciare a farlo.<br />
Il tuo &#8220;terremoto&#8221; , la tua presa diretta sul &#8220;senso&#8221; vanno dritti dove devono andare con la foza pacata di un carezzevole cazzotto.<br />
Grazie per aver messo i tuoi istanti a disposizione dell&#8217;Abruzzo, grazie a nome di tanta gente che davvero avrebbe voluto essere lì.<br />
Grazie per i gesti  e le parole e complimenti al tuo splendido istinto.<br />
Carol</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Nicola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/06/28/terremoto-2/#comment-114858</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 23:34:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ti ho dedicato poche parole sul mio blog. Non ho speso troppe parole perché valeva la pena di far conservare a chi passa da lì l&#039;attenzione per leggere le tue di parole...
http://encodinglife.blogspot.com/2009/07/elena.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ho dedicato poche parole sul mio blog. Non ho speso troppe parole perché valeva la pena di far conservare a chi passa da lì l&#8217;attenzione per leggere le tue di parole&#8230;<br />
<a href="http://encodinglife.blogspot.com/2009/07/elena.html" rel="nofollow ugc">http://encodinglife.blogspot.com/2009/07/elena.html</a></p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/06/28/terremoto-2/#comment-114715</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 16:53:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una bella testimonianza;

Leggendo ho sentito ammirazione per il gesto di partire per aiutare,
salvare una felicità smarrita, sentire una communità;

Ma ho paura che questo testo bellissimo sia una confrontazione pericolasa per me, che ho inclinaziona alla&#039;assenza di gesto decisivo,
a dormire in un mondo senza vita, che la sensazione della sabbia sulla bocca, nel corpo e l&#039;inerzia lo sento, essere ormeggiata a una vita pesante. 

Bisogna correre il rischio: fare quel che si desidera fare.

E&#039; una parola coraggiosa, di speranza per una che non ha preso nessuno rischio di paura del fallimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una bella testimonianza;</p>
<p>Leggendo ho sentito ammirazione per il gesto di partire per aiutare,<br />
salvare una felicità smarrita, sentire una communità;</p>
<p>Ma ho paura che questo testo bellissimo sia una confrontazione pericolasa per me, che ho inclinaziona alla&#8217;assenza di gesto decisivo,<br />
a dormire in un mondo senza vita, che la sensazione della sabbia sulla bocca, nel corpo e l&#8217;inerzia lo sento, essere ormeggiata a una vita pesante. </p>
<p>Bisogna correre il rischio: fare quel che si desidera fare.</p>
<p>E&#8217; una parola coraggiosa, di speranza per una che non ha preso nessuno rischio di paura del fallimento.</p>
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		<title>
		Di: Alessandro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/06/28/terremoto-2/#comment-114697</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 10:02:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tempo, senso e felicità.

Tempo la dimensione scarsa per eccellenza.
Tutte le riflessioni sull&#039;efficienza dei sistemi agiscono sull&#039;incremento della velocità orientata alla riduzione del TEMPO.
La discussione focalizza TEMPO e MEZZI, annulla il tema del SENSO.

Il senso il grande sconfitto del nostro secolo.
Facciamo grandi sforzi per aumentare la produttività dei &quot;nostri sistemi&quot; pochi sui contenuti di senso.

Ieri sera sulle pagine di un Blog mi capitava di scrivere:

&quot;Senso , un termine dai molti significati.
L&#039;uso più comune riferisce l&#039;uso degli organi sensoriali, potremo dire più in generali investe le percezioni.
Parliamo di senso quando pensiamo al percorso di un viaggio.
E ancora, ne facciamo uso per descrivere la motivazione che ci spingono ad un viaggio, ad un cammino.

In altre parole vi è un momento in cui costruiamo sogni, in quel meraviglioso gioco della dialettica tra percezioni e intelletto.
Sogni nel significato esteso di idee, speranze, scenari, aspettative di vita orientate a rendere la nostra vita un percorso felice.

Quando allentiamo la pratica quotidiana dell&#039;esercizio al sogno perdiamo un&#039;opportunità , una chance di vita felice.
Sognare nelle ore diurne: un cammino LENTO, percorso piano piano, con pazienza per costruire ogni giorno una realtà che si avvicina al sogno&quot;.

Sono d&#039;accordo con te. Credo che ognuno debba di praticare in libertà l&#039;esercizio al sogno correndo &quot;il rischio&quot; che rimanga tale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo, senso e felicità.</p>
<p>Tempo la dimensione scarsa per eccellenza.<br />
Tutte le riflessioni sull&#8217;efficienza dei sistemi agiscono sull&#8217;incremento della velocità orientata alla riduzione del TEMPO.<br />
La discussione focalizza TEMPO e MEZZI, annulla il tema del SENSO.</p>
<p>Il senso il grande sconfitto del nostro secolo.<br />
Facciamo grandi sforzi per aumentare la produttività dei &#8220;nostri sistemi&#8221; pochi sui contenuti di senso.</p>
<p>Ieri sera sulle pagine di un Blog mi capitava di scrivere:</p>
<p>&#8220;Senso , un termine dai molti significati.<br />
L&#8217;uso più comune riferisce l&#8217;uso degli organi sensoriali, potremo dire più in generali investe le percezioni.<br />
Parliamo di senso quando pensiamo al percorso di un viaggio.<br />
E ancora, ne facciamo uso per descrivere la motivazione che ci spingono ad un viaggio, ad un cammino.</p>
<p>In altre parole vi è un momento in cui costruiamo sogni, in quel meraviglioso gioco della dialettica tra percezioni e intelletto.<br />
Sogni nel significato esteso di idee, speranze, scenari, aspettative di vita orientate a rendere la nostra vita un percorso felice.</p>
<p>Quando allentiamo la pratica quotidiana dell&#8217;esercizio al sogno perdiamo un&#8217;opportunità , una chance di vita felice.<br />
Sognare nelle ore diurne: un cammino LENTO, percorso piano piano, con pazienza per costruire ogni giorno una realtà che si avvicina al sogno&#8221;.</p>
<p>Sono d&#8217;accordo con te. Credo che ognuno debba di praticare in libertà l&#8217;esercizio al sogno correndo &#8220;il rischio&#8221; che rimanga tale.</p>
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