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	Commenti a: GranTorino: Franco Buffoni	</title>
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		<title>
		Di: franco buffoni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 21:35:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Véronique, ricordo sempre la nostra traversata di Milano l&#039;inverno scorso. Ti auguro buona vacanza in Italia! Franco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Véronique, ricordo sempre la nostra traversata di Milano l&#8217;inverno scorso. Ti auguro buona vacanza in Italia! Franco</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 12:26:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Franco,

Spero acquistare il libro, come sono in Italia. Che in Francia il viaggio dei libri verso la libreria è molto lungo, più lungo di una traversata sull&#039;oceano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franco,</p>
<p>Spero acquistare il libro, come sono in Italia. Che in Francia il viaggio dei libri verso la libreria è molto lungo, più lungo di una traversata sull&#8217;oceano.</p>
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		Di: franco buffoni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 09:18:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Luca, Claudio, Maria... grazie! I vostri commenti mi ripagano di tutto. Grazie di cuore. franco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Luca, Claudio, Maria&#8230; grazie! I vostri commenti mi ripagano di tutto. Grazie di cuore. franco</p>
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		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/07/22/grantorino-franco-buffoni/#comment-116161</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 07:51:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ciao maria, un abbraccio affettuoso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao maria, un abbraccio affettuoso.</p>
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		<title>
		Di: maria v		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/07/22/grantorino-franco-buffoni/#comment-116157</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria v]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 06:19:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anch&#039;io penso che Zamel sia uno dei libri più belli scritti negli ultimi anni e che sia principalmente un libro d&#039;amore. indipendentemente dall&#039;orientamento sessuale. E&#039; un libro che TUTTI dovrebbero leggere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io penso che Zamel sia uno dei libri più belli scritti negli ultimi anni e che sia principalmente un libro d&#8217;amore. indipendentemente dall&#8217;orientamento sessuale. E&#8217; un libro che TUTTI dovrebbero leggere.</p>
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		Di: Claudio Nigro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/07/22/grantorino-franco-buffoni/#comment-116154</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudio Nigro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 20:45:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il libro va letto, indipendentemente della scelta sessuale di chi lo accosta. Anzi.
Aldo e Edo sono emblema di tanto, non solo di due modi di vivere l&#039;omosessualità, ma di due tipi di ideologie pratico-affettive diverse. L&#039;eros in &quot;Zammel&quot; viene chiamato in causa in tutte le sue sfaccettature. 
Ma bisogna comunque soffermarsi su un punto, urgente: Buffoni ci dà i dati esatti del calo dei suicidi tra adolescenti e del calo del bullismo in Spagna post matrimonio gay. Che sia chiara - con questo libro luminosissimo - a tutti che la lotta per i diritti degli omosessuali non è un capriccio su cui essere pro o contro ma una necessità violenta. Omicidi, suicidi, torture, discriminazioni e quant&#039;altro - il libro di Buffoni ce lo illustra, numeri in mano  - diminuiscono una volta che la società viene educata da leggi civili più vicine alla realtà e ai suoi meandri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro va letto, indipendentemente della scelta sessuale di chi lo accosta. Anzi.<br />
Aldo e Edo sono emblema di tanto, non solo di due modi di vivere l&#8217;omosessualità, ma di due tipi di ideologie pratico-affettive diverse. L&#8217;eros in &#8220;Zammel&#8221; viene chiamato in causa in tutte le sue sfaccettature.<br />
Ma bisogna comunque soffermarsi su un punto, urgente: Buffoni ci dà i dati esatti del calo dei suicidi tra adolescenti e del calo del bullismo in Spagna post matrimonio gay. Che sia chiara &#8211; con questo libro luminosissimo &#8211; a tutti che la lotta per i diritti degli omosessuali non è un capriccio su cui essere pro o contro ma una necessità violenta. Omicidi, suicidi, torture, discriminazioni e quant&#8217;altro &#8211; il libro di Buffoni ce lo illustra, numeri in mano  &#8211; diminuiscono una volta che la società viene educata da leggi civili più vicine alla realtà e ai suoi meandri.</p>
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		<title>
		Di: Luca Baldoni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/07/22/grantorino-franco-buffoni/#comment-115687</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Baldoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:46:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho letto Zamel, un testo in cui mi pare che Buffoni abbia perfezionato ulteriormente , rendendola più fluida e coesa, la forma ibrida narrativo-saggistica già sperimentata in &quot;Più luce, padre&quot;.
Quasi tutti gli aspetti salienti del romanzo sono stati toccati, ma per chi ancora non l&#039;ha letto mi limito a segnalare alcune &quot;chicche&quot; che vengono alla luce nelle sezioni saggistiche. Sembra infatti che uno dei pochi elementi che accomuni Edo e Aldo al di là delle differenze identirarie sia l&#039;interesse per le testimonianze sull&#039;omosessualità nel passato, sia essa vissuta da una prospettiva frocia o gay. Ed è qui che vengono a galla i risultati di ricerche condotte da Buffoni nel corso di molti anni, e che sono il nucleo di quel saggio sulla cultura omosessuale da cui poi si è evoluto il romanzo. Dunque vi segnalo un&#039;ottima (e per me inedita) analisi del rapporto Whitman/Emerson, che spiega sia l&#039;iniziale plauso del poeta più anziano che il suo successivo distacco. E quanto l&#039;omofobia possa essere centrale nei rapporti tra scrittori è rivelato anche dalla sezione sul rapporto Penna/Montale; l&#039;omofobia del poeta ligure è ricostruita con precisione anche nei confronti di Pasolini e Testori. Per finire, a p. 184 un brano struggente dai &quot;Diari&quot; di Tolstoj, del cui amore per gli uomini io personalmente non ero neanche a conoscenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto Zamel, un testo in cui mi pare che Buffoni abbia perfezionato ulteriormente , rendendola più fluida e coesa, la forma ibrida narrativo-saggistica già sperimentata in &#8220;Più luce, padre&#8221;.<br />
Quasi tutti gli aspetti salienti del romanzo sono stati toccati, ma per chi ancora non l&#8217;ha letto mi limito a segnalare alcune &#8220;chicche&#8221; che vengono alla luce nelle sezioni saggistiche. Sembra infatti che uno dei pochi elementi che accomuni Edo e Aldo al di là delle differenze identirarie sia l&#8217;interesse per le testimonianze sull&#8217;omosessualità nel passato, sia essa vissuta da una prospettiva frocia o gay. Ed è qui che vengono a galla i risultati di ricerche condotte da Buffoni nel corso di molti anni, e che sono il nucleo di quel saggio sulla cultura omosessuale da cui poi si è evoluto il romanzo. Dunque vi segnalo un&#8217;ottima (e per me inedita) analisi del rapporto Whitman/Emerson, che spiega sia l&#8217;iniziale plauso del poeta più anziano che il suo successivo distacco. E quanto l&#8217;omofobia possa essere centrale nei rapporti tra scrittori è rivelato anche dalla sezione sul rapporto Penna/Montale; l&#8217;omofobia del poeta ligure è ricostruita con precisione anche nei confronti di Pasolini e Testori. Per finire, a p. 184 un brano struggente dai &#8220;Diari&#8221; di Tolstoj, del cui amore per gli uomini io personalmente non ero neanche a conoscenza.</p>
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		<title>
		Di: franco buffoni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/07/22/grantorino-franco-buffoni/#comment-115680</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 07:28:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per questi interventi. Gina, hai perfettamente ragione (come sempre). Avrei dovuto dire:  Ru486 e levonorgestrel (alias &quot;pillola del giorno dopo&quot;) in successione, invece li ho sovrapposti. Sbagliando. Sorry.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per questi interventi. Gina, hai perfettamente ragione (come sempre). Avrei dovuto dire:  Ru486 e levonorgestrel (alias &#8220;pillola del giorno dopo&#8221;) in successione, invece li ho sovrapposti. Sbagliando. Sorry.</p>
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		Di: Marco Di Pasquale		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/07/22/grantorino-franco-buffoni/#comment-115671</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Pasquale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 21:49:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Purtroppo neanch&#039;io ho letto Zamel ma spero di averne occasione prima possibile. Nonostante la totale estraneità a qualsiasi pregiudizio nei confronti della sfera omosessuale, riconosco di non aver mai approfondito adeguatamente le dinamiche personali e sociali che differenziano i diversi modi di affrontare la questione per chi la questione la vive e deve farci i conti tutti i giorni. Spesso si dimentica che, come ha giustamente detto Buffoni, c&#039;è differenza tra frocio e gay, o che ogni omosessuale cerca un tipo diverso di soddisfazione delle proprie aspettative di vita. L&#039;omologazione, per molti, non è quella che i gay dovrebbero accettare nei confronti della società etero, bensì è una fascicolazione in un gruppo omogeneo e per questo impersonale, quasi una categoria da salvare. Questo è un errore comune che possiamo superare, grazie a spunti come Zamel.

mdp]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo neanch&#8217;io ho letto Zamel ma spero di averne occasione prima possibile. Nonostante la totale estraneità a qualsiasi pregiudizio nei confronti della sfera omosessuale, riconosco di non aver mai approfondito adeguatamente le dinamiche personali e sociali che differenziano i diversi modi di affrontare la questione per chi la questione la vive e deve farci i conti tutti i giorni. Spesso si dimentica che, come ha giustamente detto Buffoni, c&#8217;è differenza tra frocio e gay, o che ogni omosessuale cerca un tipo diverso di soddisfazione delle proprie aspettative di vita. L&#8217;omologazione, per molti, non è quella che i gay dovrebbero accettare nei confronti della società etero, bensì è una fascicolazione in un gruppo omogeneo e per questo impersonale, quasi una categoria da salvare. Questo è un errore comune che possiamo superare, grazie a spunti come Zamel.</p>
<p>mdp</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Marco Simonelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/07/22/grantorino-franco-buffoni/#comment-115665</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Simonelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 16:27:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Purtroppo non ho il tempo necessario adesso per affrontare in modo specifico alcuni dei temi che in questo libro vengono affrontati (ma prometto di farlo più avanti, giacché sono questioni che se da un lato si intersecano con  alcune modalità esistenziali della quotidianità omosessuale, è anche vero che alla base c&#039;è una una ricostruzione di un pensiero filosofico che riguarda il genere umano nella sua totalità). Io personalmente mi sentirei di sottolineare, oltre alla struttura del libro, la grande qualità divulgativa che contiene: il metodo logico-espositivo di Buffoni ha delle qualità maieutiche (la qual cosa è rara da trovarsi sia in un romanzo sia in una dissertazione storico-filosofica). 
In seconda battuta mi sentirei di dire che questo è un libro che indaga e porta alla luce l&#039;omofobia slegandola dallo stereotipo telegiornalistico: spesso non si pensa che è in primo luogo l&#039;omosessuale a condannarsi e ad avercela con la sua natura (per fare supposizioni sul perché ciò accada è essenziale leggere Zamel). E l&#039;aspetto socioculturale della questione è di quelli che possono infiammare i dibattiti: sono due contrapposti modi di pensare l&#039;omosessualità e la vita che nel libro si confrontano in dialogando, due epoche, forse. E ci si augura davvero un dibattito ma di quelli affrontati con lo spirito dialogico intriso di rispetto e sforzo di comprensione che Zamel racconta ed espone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo non ho il tempo necessario adesso per affrontare in modo specifico alcuni dei temi che in questo libro vengono affrontati (ma prometto di farlo più avanti, giacché sono questioni che se da un lato si intersecano con  alcune modalità esistenziali della quotidianità omosessuale, è anche vero che alla base c&#8217;è una una ricostruzione di un pensiero filosofico che riguarda il genere umano nella sua totalità). Io personalmente mi sentirei di sottolineare, oltre alla struttura del libro, la grande qualità divulgativa che contiene: il metodo logico-espositivo di Buffoni ha delle qualità maieutiche (la qual cosa è rara da trovarsi sia in un romanzo sia in una dissertazione storico-filosofica).<br />
In seconda battuta mi sentirei di dire che questo è un libro che indaga e porta alla luce l&#8217;omofobia slegandola dallo stereotipo telegiornalistico: spesso non si pensa che è in primo luogo l&#8217;omosessuale a condannarsi e ad avercela con la sua natura (per fare supposizioni sul perché ciò accada è essenziale leggere Zamel). E l&#8217;aspetto socioculturale della questione è di quelli che possono infiammare i dibattiti: sono due contrapposti modi di pensare l&#8217;omosessualità e la vita che nel libro si confrontano in dialogando, due epoche, forse. E ci si augura davvero un dibattito ma di quelli affrontati con lo spirito dialogico intriso di rispetto e sforzo di comprensione che Zamel racconta ed espone.</p>
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